Il Mausoleo di Teodorico,
tra storia e leggenda

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Il mausoleo di Teodorico è una meta irrinunciabile per tutti coloro che, trovandosi a visitare Ravenna, vogliano comprendere a fondo la grandezza del re che consegnò la città e il suo popolo alla storia. Si tratta di un’opera assolutamente unica nel suo genere: ardita, grandiosa, diversa da qualsiasi altro edificio sia stato costruito nello stesso periodo. Non è quindi un caso che l’Unesco l’abbia inserito nelle sue liste quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità

 

Mausoleo di Teodorico Leggenda

Il mausoleo di Teodorico venne ultimato nel 520 dopo Cristo, cioè circa sei anni prima della morte del re da cui deriva il nome e che ne aveva ordinato la costruzione quale estremo rifugio per proteggere non soltanto le sue spoglie mortali ma quale perenne memoria delle sue gesta in vita.
Lo so, sembra un’affermazione assurda, ma la leggenda del mausoleo di Teodorico fornisce una teoria affascinante sulla costruzione di questo monumento: secondo questa leggenda a Teodorico venne predetto che avrebbe trovato la morte colpito da un fulmine. Per scampare a una morte così poco regale Teodorico diede ordine ai suoi architetti di costruire un edificio talmente imponente da essere in grado di resistere alla furia distruttiva del cielo, e i suoi sudditi tentarono in ogni modo di accontentarlo. Quando il mausoleo venne completato, Teodorico vi si rifugiava ogni volta che su Ravenna scoppiava un violento temporale, ma a quanto pare nessuno può sfuggire al proprio destino, nemmeno un re importante come lui. Durante un violento temporale, un fulmine colpì la cupola, crepandola, e uccidendo il re che si trovava all’interno del mausoleo.
In effetti la mastodontica cupola del monumento è attraversata da una crepa: molti studiosi poco romantici sostengono che la lesione sia stata causata dal cedimento strutturale delle fondamenta, ma io preferisco credere alla faccenda del fulmine.

 

Cupola Mausoleo di Teodorico

Cupola del Mausoleo di Teodorico

Photo credit: davdenic on VisualHunt / CC BY-NC-NDA

La cupola che avrebbe dovuto proteggere la vita del re è l’elemento architettonico più notevole dell’edificio. È stata scolpita a partire da un unico blocco di pietra Aurisina estratto dalle cave presenti nell’attuale Croazia. Misura quasi 11 metri di diametro e al suo apice raggiunge un’altezza di oltre 3 metri. Di recente si è tentato di calcolarne il peso, che è stato stimato in 230 tonnellate.
Secondo quanto tramandato, la cupola è stata trasportata attraverso l’Adriatico con un sistema di zattere. Se già quest’impresa ha un che di eroico, immaginate quanto dev’essere stato complicato posarla in cima alle mura dell’edificio: come abbiano fatto gli architetti di Teodorico a raggiungere un simile risultato rimane un mistero, ma le teorie più accreditate vogliono che sia stato utilizzato un articolato sistema di carrucole o, in alternativa, un ingegnoso sistema di dighe con cui sarebbe stato creato un lago artificiale intorno al mausoleo sul quale la cupola è stata fatta galleggiare poggiando su zattere. Quale che sia la verità, i costruttori Ostrogoti avevano davvero poco da invidiare agli Egiziani.

 

 

Mausoleo di Teodorico Pianta

L’immane peso della cupola è sostenuto da una struttura a due ordini, entrambi decagonali e scanditi da archi murati a tutto sesto che ne moltiplicano la forza portante. Il primo ordine è di dimensioni leggermente maggiori rispetto al secondo e contiene al suo interno un ambiente cruciforme che con ogni probabilità veniva utilizzato come sala per gli offici liturgici. Tutto l’edificio è stato costruito con blocchi di pietra Aurisina: una tecnica che non è poi stata riutilizzata per altri edifici.
Attraverso una breve scala esterna si accede all’ambulacro del mausoleo di Teodorico che, probabilmente, una volta era decorato da colonnine. Da esso si accede alla camera circolare contenuta all’interno dell’ordine superiore.
Intorno al secondo ordine, cioè appena sotto la cupola, corre esternamente un lungo fregio decorativo assolutamente unico nel suo genere: il fregio è decorato con un motivo a tenaglia, cioè con la stilizzazione geometrica del tipico strumento adoperato dagli orafi. Il motivo di questa scelta decorativa è piuttosto oscuro: possiamo soltanto limitarci a ipotizzare che con questo fregio si volesse celebrare la grandissima abilità degli orafi Ostrogoti, ma onestamente non è una teoria che mi convince.

L’interno della cupola del mausoleo di Teodorico è decorato con una croce greca in rilievo iscritta in un cerchio. Secondo fonti antiche, il resto della cupola era decorato con stelle argentee che riproducevano il firmamento. Se hai presente lo splendore dei mosaici della Chiesa di Sant’Apollinare capirai perché. Comunque puoi fartene un’idea leggendo questo articolo dedicato alla basilica. Ho avuto quasi un capogiro ad immaginare quale doveva essere la bellezza e la grandiosità delle stelle e del cielo riprodotti sulla pietra, perché rimanessero a eterna custodia del corpo di Teodorico.

 

Il sarcofago di Teodorico

Il mausoleo di Teodorico era destinato a custodire per l’eternità le spoglie mortali del grande re. Per farlo degnamente fu realizzato un sarcofago in porfido rosso in forma di vasca, sui lati del quale compaiono finti anelli decorativi e una lesena in forma di testa leonina.
Il sarcofago oggi appare spaccato e vuoto: non si sa per quale motivo venne spaccato, ma di certo i resti di Teodorico furono rimossi per volere di Giustiniano nel momento in cui riconquistò la città.

 

Come raggiungere il Mausoleo di Teodorico

Si trova grossomodo nel centro della città di Ravenna, e precisamente in Via delle Industrie 14. La zona può essere raggiunta in automobile o prendendo gli autobus 2 e 5. Nelle vicinanze è disponibile un piccolo parcheggio per le auto che però tende a riempirsi rapidamente, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza che solitamente coincidono con il week end. A proposito, la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, quindi è normale che i visitatori siano molti più del solito.

 

Prezzi e Orari

Il biglietto intero per il mausoleo di Teodorico costa 4 Euro, mentre il ridotto costa 2 Euro. Come ho già avuto modo di consigliare, è più conveniente acquistare il biglietto cumulativo, che ha la durata di 3 giorni e un prezzo di 10 Euro. Consente di accedere al Mausoleo, alla Chiesa di Sant’Apollinare e al Museo di Teodorico.

Il Mausoleo è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00 ma nei mesi di Luglio e Agosto è aperto soltanto dalle 20.00 alle 23.00. La visita notturna dev’essere un’esperienza terribilmente affascinante.

 

 

 

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By | 2018-10-01T16:18:14+00:00 agosto 3rd, 2018|Ravenna|0 Comments

About the Author:

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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