Sant’Apollinare in Classe e l’arte Bizantina

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Recentemente sono stato a Ravenna e ho colto l’occasione per ammirare i suoi famosi mosaici. Ravenna è una città unica dal punto di vista architettonico e artistico, ma ad incuriosirmi maggiormente sono stati i suoi dintorni: soprattutto Classe e la sua famosa basilica di Sant’Apollinare 

Come arrivare alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Basilica di Sant'Apollinare Ravenna

Photo credit netNicholls on Visual Hunt CC BY-NC

Viaggiando in auto non è stato difficile esplorare i paesi del circondario, come Classe. Nel piccolo comune, a circa 5 chilometri dal centro della cittadina romagnola, sorge la famosissima Sant’Apollinare in Classe, la basilica del VI secolo famosa per i suoi mosaici perfettamente conservati. Come accade per ogni mio viaggio mi sono documentato, in modo da stabilire un percorso e soprattutto individuare le attrazioni da vedere. In realtà mi piace essere libero, ma sapendo cosa offre una determinata area posso avere le idee chiare su cosa fare e poi sul posto mi organizzo.

Ravenna - Mosaici bizantini

Photo credit kristobalite on Visualhunt CC BY-NC-ND

A pochi passi dal complesso c’è un’area di parcheggio, ampia e comoda in cui lasciare la vettura gratuitamente. Se però non sei in automobile puoi facilmente arrivare in paese in treno, ci sono collegamenti con Pesaro, Rimini, Ferrara e altri centri della regione. Scendendo dal convoglio ti aspetta una passeggiata di cinque minuti per raggiungere la chiesa. Non mancano neppure le linee di autobus tra Ravenna e Classe, ma in questo caso ti consiglio di verificare sul posto gli orari per essere sicuro delle linee da prendere.

Per visitare Sant’Apollinare in Classe bisogna soprattutto tenere di conto che ogni anno accoglie decine di migliaia di turisti e ciò significa che è facile trovare un certo affollamento. Proprio per questo, ho scelto di andare in un giorno infrasettimanale. Starai pensando che non tutti possono prendere ferie nel periodo desiderato, ma è bene tenere presente che durante i fine settimana nella bella stagione oppure in luglio e agosto la basilica si trova a dover fronteggiare molti gruppi turistici, così come in primavera arrivano le scolaresche a frotte. La grande presenza di visitatori può causare coda alle biglietterie e qualche attesa o difficoltà a vedere con calma le tantissime opere d’arte conservate nella struttura.

Cosa vedere nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Mosaici dell'abside di Sant'Apollinare in Classe

Photo credit jimforest on VisualHunt.com CC BY-NC-ND

Non sono un esperto di mosaici bizantini, semplicemente sono un ammiratore  dell’arte antica. Dopo aver tanto sentito parlare di Sant’Apollinare in Classe come la più famosa basilica di Ravenna, perché sommo esempio di struttura paleocristiana, ho deciso di dedicarle un po’ di tempo. In effetti entrando dalla navata centrale sono letteralmente rimasto a bocca aperta. I mosaici si trovano concentrati nel catino absidale e le loro colorazioni sono davvero spettacolari.
Il soggetto è la trasfigurazione di Cristo, ma sono i dettagli curatissimi ad avermi maggiormente impressionato . Un cerchio centrale che racchiude il cielo stellato in cui svetta una croce di gemme con un’immagine del figlio di Dio. Ci sono gli evangelisti sotto forma di animali e al centro Sant’Apollinare, con un paesaggio verde come sfondo. Dalle navate laterali si scorgono straordinari sarcofagi decorati.

I mosaici bizantini di Sant’Apollinare in Classe

L’interno della Basilica di Sant’Apollinare in Classe deve essere esplorato con particolare calma e attenzione per poter cogliere il significato simbolico e religioso di tutte le sue raffigurazioni.

Ravenna, mosaici bizantini di Sant'Apollinare in Classe

La Samaritana al pozzo – Photo credit Lawrence OP on Visual hunt CC BY-NC-ND

Ad esempio il mosaico della Samaritana al pozzo è parte delle opere che narrano miracoli e parabole e risalta soprattutto per la naturalezza con cui la donna si piega verso il pozzo per prendere l’acqua. Altrettanto naturali sono anche il secchio pieno d’acqua e i particolari della carrucola, ma lo sfondo dorato annulla l’aspetto naturale donando però grande luminosità all’insieme dei personaggi e a Cristo intento a benedire la donna. Ad accompagnare Gesù c’è un apostolo con una veste bianca che mette in risalto proprio il figlio di Dio.

Sant'Apollinare in CLasse - Ravenna

L’ultima cena – Photo credit: Nick in exsilio on Visual hunt / CC BY-NC-SA

Il mosaico dell’ultima cena chiude la serie dedicata alla Passione di Cristo. Gli apostoli seduti alla tavola con Cristo mostrano espressioni attonite per lo stupore e l’incredulità causate dalla rivelazione del tradimento. I commensali vengono raffigurati con un certo equilibrio all’interno del semicerchio, mentre anche qui lo sfondo dorato crea un’atmosfera astratta e poco realistica.

I mosaici bizantini di Ravenna

La Via Crucis – Photo credit Nick in exsilio on Visualhunt CC BY-NC-SA

La rappresentazione del Palazzo di Teodorico in un mosaico appositamente concepito per celebrare l’imperatore, mette in evidenza la sontuosa architettura della residenza dello statista. Sullo sfondo si notano le facciate delle basiliche, tra cui proprio quella di Sant’Apollinare in Classe.

Interessante è vedere l’opera artistica che mostra il Porto di Classe posto tra le mura difensive con costruzioni alte intorno. Ci sono le torri di guardia e si vedono tre navi solcare il mare azzurro. Palazzi e navi si trovano su un unico piano, ma la loro distribuzione è ben studiata per dare l’idea di una città terrena.

Nella navata centrale ci sono i mosaici della Passione di Cristo intervallati da alcune nicchie e i pannelli con le opere riguardanti le parabole e i miracoli. Grazie ai suggerimenti del libro che ho comprato al bookshop ho avuto modo di leggere qualche spiegazione sui singoli quadri che mi ha fatto notare maggiormente l’abilità degli artisti.

I personaggi delle varie raffigurazioni appaiono simili, specialmente per i tratti somatici, ma non sono mai identici e, considerando che i dipinti sono stati realizzati con piccole tessere unite tra loro, è davvero incredibile come sia possibile avere una tale precisione e riuscire a riprodurre paesaggi e figure umane e animali con tale cura. L’astrazione dovuta principalmente allo sfondo dorato non è comunque un errore o una mancanza di senso artistico, ma semplicemente un elemento caratteristico dell’arte bizantina.

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe all’esterno

L’interno della chiesa offre un panorama mozzafiato sui paesaggi raffigurati dai mosaici, ma la struttura parte del Patrimonio dell’Umanità tutelato dell’Unesco è molto bello anche dall’esterno. Hai ragione, si nota generalmente prima ciò che c’è fuori dalla chiesa, ma la mia voglia di entrare e di vedere subito le opere artistiche così celebri era tanta che ho deciso di precipitarmi alla porta che conduce alla navata centrale, mentre all’uscita mi sono dedicato all’architettura e allo splendido parco che circonda la basilica. Si notano subito le tre navate coperte da capriate scoperte. Il corpo mediano risulta rialzato, mentre l’abside è stata affiancata da due cappelle.

Ravenna - Basilica di Calsse

Photo credit Rodrigo_Soldon on VisualHunt.com CC BY-ND

Ci sono alcune parti rifatte, ma sono ben integrate, del resto va tenuto presente che nei secoli ci sono stati alcuni rimaneggiamenti della struttura, che da un lato hanno portato modifiche architettoniche, ma dall’altro hanno consentito ai mosaici di essere preservati. Marmi ed iscrizioni adornano la facciata, alla cui sinistra appare il campanile risalente al IX secolo. La particolarità è rappresentata dalle finestre che si ampliano man mano si sale sulla torre campanaria. Ci sono prima le monofore, poi le bifore e quindi le trifore, capaci di donare una maggiore stabilità e leggerezza alla costruzione. Il contesto è altrettanto piacevole alla vista e decisamente tranquillo, anche se a volte le folle oceaniche portano un po’ di confusione.

Grandi alberi, un grande prato verde e un camminamento che porta direttamente all’entrata delineano un paesaggio che sembra giunto immutato da epoche passate. La contemplazione religiosa si unisce alla natura e alla pace che essa emana. Insomma non vedere Sant’Apollinare in Classe non significa solamente fare un’escursione nell’arte e nell’architettura bizantina, ma immergersi in un ambiente paesaggisticamente molto gradevole. Nel piccolo paese romagnolo ho potuto vivere un’atmosfera davvero emozionante e lo scrivo da appassionato viaggiatore che ama scoprire l’Italia senza seguire esattamente i classici percorsi turistici. Sebbene la località accolga moltissimi visitatori conserva una certa genuinità.

Informazioni pratiche su Sant’Apollinare in Classe

Se hai deciso di lasciarti conquistare dai bellissimi mosaici è bene che tu conosca quelle che gli inglesi definiscono practicalities, cioè gli aspetti pratici. Al tuo arrivo alla biglietteria verrai accolto da uno staff particolarmente cortese. In effetti l’Emilia Romagna è nota per la sua grande ospitalità. La basilica viene tutt’oggi utilizzata per le funzioni religiose e per questo non può essere visitata in alcuni momenti delle giornate festive. Gli orari seguiti da Sant’Apollinare in Classe sono: dal lunedì al Sabato dalle ore 8.30 alle ore 19.30 e la domenica dalle ore 13 alle ore 19.30. L’orario domenicale è valido anche per le festività religiose. Puoi entrare fino a mezz’ora prima della chiusura.

Sant'Apollinare Ravenna

Esterni della Basilica – Photo credit kristobalite on VisualHunt CC BY-NC-ND

Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, ma ti consiglio per esperienza personale di prendere quello cumulativo che vale per tre giorni e ti permette di vedere oltre a Sant’Apollinare in Classe, anche il Museo Nazionale di Ravenna e il Mausoleo di Teodorico al costo complessivo di 10 euro. Sono attrazioni irrinunciabili per chi si trova in zona, quindi conviene avere il ticket cumulativo e risparmiare qualche euro. Se invece dovessi giungere alla basilica la prima domenica del mese, vale tutto l’anno, entri gratuitamente, così come accade in occasione di giornate particolari organizzate dal Ministero dei Beni Culturali. Inoltre è giusto segnalare che la struttura è accessibile per i diversamente abili.

Ancora in tema di biglietto d’ingresso ti lascio un altro suggerimento: prendi la basilica di sant’apollinare in calssebasilica di sant’apollinare in calssebasilica di sant’apollinare in calssebasilica di sant’apollinare in calssebasilica di sant’apollinare in calssese il tuo soggiorno dura più giorni oppure se hai occasione di tornare nella regione hai la possibilità di beneficiare di molte agevolazioni. Considera che costa 17 euro e ti permette di accedere gratuitamente a 55 siti culturali, di entrare senza pagare oppure con sconti interessanti a 130 siti turistici e di avere riduzioni per accedere a centri benessere, parchi divertimenti e aree naturalistiche. Ne vale la pena. Infine, se userai la tua automobile, ti posso confermare che la Basilica di Sant’Apollinare in Classe è ben segnalata dai cartelli stradali, perciò sia chi giunge da Ravenna sia chi arriva da altre città può facilmente arrivare a destinazione seguendo i segnali appositamente predisposti.

 

 

 

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By |2018-10-01T15:57:22+00:00luglio 11th, 2018|Provincia di Ravenna, Ravenna, Uncategorized|2 Comments

About the Author:

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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