Londra con i bambini: cosa vedere, costi e itinerario

La prima volta che ho portato mio nipote al Museo di Storia Naturale non avevo capito niente di cosa stessi per vedere. Alla cassa dei kit ci hanno consegnato un cappello kaki da esploratore e uno zainetto a scelta: lui ha preso quello dei dinosauri, che dentro aveva le riproduzioni di alcuni fossili e l’artiglio di un dinosauro vero. Da quel momento non ha più camminato per il museo: lo ha perlustrato, teca per teca, con la lista degli indizi in mano. Non ho mai visto bambini così felici e così attenti. È stato lì che ho capito qual è il vero talento di Londra con i bambini: non intrattenerli, ma trattarli da persone curiose.

Questa guida raccoglie quello che serve davvero per organizzare Londra per bambini senza improvvisare: quali musei funzionano a quale età, quali parchi valgono una mattinata intera, quanto costano davvero i biglietti delle attrazioni a pagamento, se conviene un pass o i biglietti singoli, e un itinerario di tre giorni già montato. Se invece cercate il quadro d’insieme della città, senza il filtro della famiglia, partite dalla nostra guida completa alle cose da vedere a Londra e tornate qui per la parte pratica.

In breve

A Londra i grandi musei per bambini sono gratuiti: Natural History Museum, Science Museum, British Museum, Tate Modern e Young V&A non hanno biglietto d’ingresso. Si pagano invece la Torre di Londra (37 £ adulti, 18,50 £ bambini 5-15), il London Eye, lo zoo e gli Studios di Harry Potter. Sui bus e sui tram i bambini sotto gli 11 anni viaggiano gratis sempre; in metropolitana viaggiano gratis fino a quattro bambini per ogni adulto pagante. Tre giorni bastano per musei, parchi e simboli, dormendo in zona 1 o 2 vicino a una fermata con ascensore. Il Diana Memorial Playground di Kensington Gardens ha riaperto il 5 agosto 2026 dopo un rinnovo da 3 milioni di sterline.

Table of Contents

Londra con i bambini: cosa cambia a seconda dell’età

È la domanda che nessuna guida affronta davvero, e invece è quella che decide il viaggio: la stessa città che entusiasma un bambino di nove anni può essere una giornata di capricci con uno di tre. Londra non è una destinazione difficile per le famiglie, ma è una destinazione che va calibrata sull’età, perché le distanze sono lunghe e i musei sono enormi.

Con il passeggino, sotto i 3 anni

Il nodo non sono le attrazioni, è la metropolitana. Buona parte delle stazioni della Tube ha solo scale, spesso ripide e lunghe, e l’ascensore non è affatto la norma: sul sito e sull’app di Transport for London esiste una mappa dedicata alle stazioni con accesso da strada a banchina, e vale la pena guardarla prima di scegliere dove dormire. Il bus è quasi sempre l’alternativa migliore: è tutto a pianale ribassato, ha lo spazio riservato al passeggino e in più i bambini vedono la città dal finestrino, che a quell’età vale metà del viaggio. In compenso, sotto i 3 anni quasi tutto è gratis: musei, parchi, e l’ingresso al London Eye per chi non ha ancora compiuto 2 anni.

Dai 4 ai 7 anni

È l’età d’oro dei musei londinesi, perché è l’età a cui sono pensate quasi tutte le attività per famiglie: gli zainetti dell’esploratore, le sale interattive, i laboratori del fine settimana. Funzionano benissimo il Natural History Museum con i dinosauri, il Science Museum con la sua area di gioco, lo zoo, il Diana Memorial Playground. Regola pratica: un museo grande al giorno e non due, perché la stanchezza arriva prima della noia.

Dagli 8 ai 12 anni

Qui si apre tutto. È l’età in cui la Torre di Londra smette di essere un castello e diventa una storia di prigionieri e di corvi, in cui il British Museum funziona davvero se prima avete raccontato la stele di Rosetta e le mummie, in cui l’osservatorio di Greenwich e il meridiano zero diventano una scoperta e non una tappa. È anche l’età in cui gli Studios di Harry Potter danno il massimo. E l’ultima in cui si viaggia gratis: gli 11 anni sono lo spartiacque delle tariffe londinesi.

Con gli adolescenti

Cambia il registro: funzionano la Tate Modern, i mercati di Camden e Portobello, la street art di Shoreditch, i musical del West End. Conviene lasciare che scelgano loro una tappa al giorno. Attenzione ai costi, però, perché dagli 11 anni in su i trasporti si pagano e dai 16 molte attrazioni applicano già la tariffa adulti.

Consiglio: se i figli hanno età molto diverse, puntate sui musei gratuiti invece che sulle attrazioni a pagamento. Un museo gratis lo si può abbandonare dopo quaranta minuti senza rimpianti, e con fratelli di sei e tredici anni quella libertà vale più di qualunque programma perfetto.

I musei per bambini a Londra, quasi tutti gratis

È il vantaggio competitivo di Londra su qualunque altra capitale europea: i grandi musei nazionali non hanno biglietto d’ingresso. Si paga solo per le mostre temporanee e per alcune esperienze speciali. Per una famiglia di quattro persone significa risparmiare centinaia di sterline, e soprattutto significa poter entrare, stare un’ora e uscire quando i bambini ne hanno abbastanza.

Natural History Museum: i dinosauri e il kit dell’esploratore

Resta la tappa d’obbligo, e non solo per la sala dei dinosauri con gli esemplari animati. L’edificio stesso, con la sua facciata romanica e le scale monumentali, fa il suo effetto. È un museo enorme: appena entrati prendete una mappa e scegliete due o tre sale, perché tentare di vederlo tutto è il modo più sicuro di rovinare la giornata.

Le attività per bambini sono la cosa che rende questo museo diverso da tutti gli altri: zainetti tematici da esploratore con lente d’ingrandimento, binocolo, taccuino e una lista di indizi da cercare nelle teche, più i tour dedicati ai più piccoli. Le formule e le fasce d’età cambiano nel tempo, e non poco: quando ci sono stata io il kit si prenotava e arrivava fino agli 11 anni, oggi le attività sono organizzate diversamente. Non fidatevi di quello che leggete in giro, compreso questo articolo: controllate la pagina delle attività per famiglie sul sito del museo pochi giorni prima di partire, perché è lì che l’informazione è aggiornata.

Info pratica: ingresso gratuito, fermata South Kensington. Dalla stazione parte un tunnel pedonale coperto che porta a tutti e tre i musei del quartiere: con la pioggia o con il passeggino è una comodità che nessuno racconta mai.

Science Museum: macchine, missili e The Garden

A due passi dal precedente, e con lo stesso ingresso gratuito per le collezioni permanenti. Ci sono macchine a vapore, aeroplani, capsule spaziali e moduli lunari, ma la parte che i bambini ricordano è The Garden, l’area di gioco interattiva al piano interrato pensata per i più piccoli, dove si gioca con l’acqua, la luce e i materiali. Si pagano a parte solo alcune mostre speciali, il cinema IMAX e i simulatori di volo.

British Museum: funziona più di quanto pensiate

Sulla carta sembra il museo meno adatto ai bambini, e invece è quello che li sorprende di più, a una condizione: che qualcuno racconti loro le storie prima di entrare. La stele di Rosetta è un sasso scuro dietro un vetro finché non si spiega che è la chiave con cui l’umanità ha ritrovato una lingua perduta. Le sale egizie con le mummie funzionano da sole. Puntate su quelle due aree e sulla Great Court con la sua copertura di vetro, e lasciate perdere il resto.

Young V&A: il museo dell’infanzia ha cambiato nome

Questo è il punto in cui quasi tutte le guide italiane sono rimaste indietro, compresa la versione precedente di questa. Il museo che per decenni si è chiamato V&A Museum of Childhood, il museo dell’infanzia di Londra, oggi si chiama Young V&A: ha riaperto dopo una ristrutturazione integrale ed è stato ripensato da cima a fondo per bambini, ragazzi e famiglie, con tre gallerie dedicate al gioco, all’immaginazione e alla progettazione. Se cercate il vecchio nome su una mappa non lo trovate più.

Info pratica: ingresso gratuito, in Cambridge Heath Road a Bethnal Green, aperto in genere dalle 10 alle 17.45 con le gallerie che chiudono alle 17. È fuori dal giro turistico classico, a est: mettetelo in programma insieme a un’altra tappa della zona, non da solo.

Tate Modern e London Transport Museum

La Tate Modern, ex centrale elettrica sulla riva sud, è gratuita e ha una carta vincente coi bambini: la Turbine Hall, uno spazio industriale gigantesco che ospita installazioni di grande impatto scenografico. Ci si arriva a piedi dal Millennium Bridge, che di per sé è già un’attrazione. Il London Transport Museum di Covent Garden invece si paga, ma è uno dei pochi musei dove i bambini possono salire su autobus e vagoni della metropolitana d’epoca e guidarli: se avete un figlio nella fase dei mezzi, vale ogni sterlina.

Parchi e spazi all’aperto, dove si scarica la giornata

Londra è una città verde in modo quasi ostinato, e i parchi non sono il riempitivo tra un museo e l’altro: sono metà del viaggio, soprattutto sotto i sette anni. Alternare sempre un’attrazione al chiuso e una all’aperto è la regola che salva le giornate.

Kensington Gardens e il Diana Memorial Playground

È il parco giochi più famoso di Londra, costruito in memoria di Diana Spencer intorno a un grande galeone dei pirati, con l’ingresso gratuito. E qui c’è una notizia che non troverete in nessun’altra guida italiana: il playground ha riaperto il 5 agosto 2026 dopo un rinnovo da 3 milioni di sterline realizzato dall’ente dei Royal Parks. Il galeone è nuovo, misura 17 metri per 12 e ha uno scivolo a tunnel e due coffe; c’è una casa sull’albero con tre torri e uno scivolo a tunnel di quattro metri; è stata rifatta l’area d’acqua, con una scultura di coccodrillo gigante, e quella dedicata ai più piccoli, con casette di legno e una grande sabbiera.

Attenzione: l’accesso è riservato agli adulti che accompagnano bambini fino ai 12 anni. Gli adulti senza bambini possono entrare solo tra le 9.30 e le 10, prima dell’apertura al pubblico. Gli orari cambiano con la stagione: da maggio ad agosto si entra dalle 10 alle 19.45, in pieno inverno la chiusura si sposta alle 15.45, con ultimo ingresso un quarto d’ora prima.

Hyde Park: gli scoiattoli e Peter Pan

Attaccato a Kensington Gardens, è il parco dove succede la cosa che i bambini raccontano poi per mesi: gli scoiattoli scendono dagli alberi e prendono le noccioline direttamente dalle mani. Armatevi di pazienza, perché una volta cominciato non si smette più. Nel parco si noleggiano i pedalò sulla Serpentine e si può andare a cercare la statua di Peter Pan, che è nascosta lungo la riva ovest e che i bambini adorano trovare come fosse una caccia al tesoro.

Regent’s Park e lo zoo di Londra

Dentro Regent’s Park c’è lo ZSL London Zoo, che è uno dei più antichi del mondo e uno dei pochi biglietti a pagamento che vale la giornata intera. I bambini sotto i 3 anni non pagano; da lì fino ai 15 c’è la tariffa ridotta. I prezzi variano tra bassa e alta stagione e prenotare online costa meno che presentarsi al cancello.

I simboli di Londra che funzionano davvero con i bambini

Non tutti i simboli della città reggono lo sguardo di un bambino. Il Big Ben e Westminster si guardano in cinque minuti e vanno bene come tappa di passaggio, non come meta. Questi invece funzionano.

Il cambio della guardia

È una parata vera, con banda musicale e colbacchi di pelle d’orso, ed è gratis. Il problema è che si svolge solo in certi giorni, che cambiano con la stagione e col meteo, e che davanti a Buckingham Palace la folla è tale che un bambino basso non vede assolutamente niente. Ci sono punti migliori e orari migliori, e c’è più di un cambio della guardia a Londra: abbiamo scritto una guida apposta su come vedere il cambio della guardia senza perdersi niente, con gli orari aggiornati e i due appuntamenti da non confondere.

La Torre di Londra e i suoi corvi

È il posto che coi bambini dagli otto anni in su funziona meglio di ogni altro, perché è una fortezza vera che è stata palazzo reale e prigione, e perché custodisce i Gioielli della Corona, che si guardano da un tapis roulant. Ci sono le armature nella White Tower e ci sono soprattutto i corvi imperiali, che vivono lì con un custode dedicato e a cui la leggenda affida un compito preciso: se i corvi della Torre voleranno via, la Corona cadrà e con essa il regno. Ai bambini raccontatela prima di entrare, non dopo.

Info pratica: il biglietto adulto parte da 37 £ e quello per i bambini dai 5 ai 15 anni da 18,50 £; sotto i 5 anni si entra gratis e il biglietto famiglia non esiste più, i bambini pagano la loro tariffa. I prezzi cambiano se si aggiunge la donazione volontaria: verificate sul sito di Historic Royal Palaces prima di prenotare, e prenotate, perché le fasce orarie si esauriscono.

Tower Bridge e la HMS Belfast

Il Tower Bridge si ammira gratis da fuori, e il colpo di fortuna è assistere all’apertura per far passare una nave: gli orari delle aperture sono pubblicati in anticipo sul sito del ponte, controllarli è un attimo e ai bambini fa impazzire. A pagamento si sale sulle passerelle in alto, che hanno un tratto di pavimento in vetro sospeso sul traffico.

Il Tower Bridge di Londra visto dalla City Hall sulla riva sud del Tamigi
Il Tower Bridge visto dalla City Hall: da questo lato del fiume si passeggia fino alla HMS Belfast.

Poco distante, ormeggiata sulla riva sud, c’è la HMS Belfast, l’incrociatore che partecipò allo sbarco in Normandia e che oggi è una nave museo. Non riesco a rendere l’idea della felicità di un bambino che si siede al posto del comandante o si infila nelle postazioni dei cannoni, girando per corridoi stretti e scale ripidissime. È una delle poche attrazioni dove non si guarda: si sale sopra. Il biglietto adulto è intorno ai 26-27 £, quello dei bambini dai 5 ai 15 anni intorno ai 13 £, e sotto i 5 anni si entra gratis insieme a un accompagnatore.

Il London Eye

Un giro completo dura mezz’ora e nelle giornate limpide si arriva a vedere molto lontano. È l’attrazione dove la differenza tra prenotare online e presentarsi in biglietteria si sente di più: al banco si superano tranquillamente le 35-39 £ a testa, online si sta parecchio sotto. I bambini sotto i 2 anni non pagano, dai 2 ai 15 c’è la tariffa ridotta.

Se lo mettete in programma, conviene confrontare prima le formule: esistono il biglietto standard e quello fast track per saltare la fila, che con dei bambini stanchi è la voce su cui vale la pena spendere qualcosa in più.

Harry Potter a Londra con i bambini

Se in casa avete un lettore o una lettrice di Hogwarts, questa diventa la ragione del viaggio, e conviene saperlo prima perché sono due cose molto diverse.

Il binario 9¾ alla stazione di King’s Cross è gratuito e dura cinque minuti: c’è mezzo carrello incastrato nel muro, una sciarpa da far volare e un fotografo. Il punto è la fila, che nei fine settimana e in alta stagione è lunghissima. Andateci presto la mattina o rassegnatevi ad aspettare; il negozio accanto si visita anche senza fare la coda della foto.

Il Warner Bros. Studio Tour, il “Making of Harry Potter”, è tutt’altra cosa: sono i set originali, la Sala Grande, Diagon Alley, la Foresta Proibita, e ci vogliono almeno tre o quattro ore più il viaggio. Non è a Londra ma a Leavesden, si raggiunge in treno fino a Watford Junction e poi con una navetta dedicata. Il biglietto adulto parte da circa 58 £ e quello dei bambini dai 5 ai 15 anni da circa 47 £; sotto i 5 anni non si paga. La cosa da sapere assolutamente è che non esistono biglietti sul posto: si prenota in anticipo, e nei periodi di punta si esaurisce con settimane di anticipo.

Consiglio: sotto i sei anni gli Studios rendono poco e costano tanto. La Foresta Proibita spaventa più di quanto diverta, e senza aver letto i libri buona parte dei set resta un insieme di oggetti. Con bambini piccoli il binario 9¾ e un giro tra i luoghi dei film in città danno più soddisfazione, a una frazione del prezzo.

Il Tamigi e Greenwich: la gita che vale la giornata

Se dovessi salvare una sola giornata di Londra con i bambini, salverei questa. Si prende il battello invece della metropolitana, si scende il fiume passando sotto i ponti e sotto il Tower Bridge, e si arriva a Greenwich dal lato giusto, cioè dall’acqua. Costa più della Tube ma è un’attrazione in sé, e sui battelli di linea i bambini hanno diritto a una riduzione.

All’arrivo trovate subito il Cutty Sark, il clipper restaurato che trasportava tè e spezie dall’Oriente, montato in modo che ci si possa camminare sotto lo scafo. Poi si sale la collina fino al Royal Observatory, ed è lì che succede la cosa che i bambini ricordano: il meridiano zero è una linea sul pavimento, e saltellare da una parte all’altra fingendo di stare in due fusi orari diversi è un rito a cui non si sottrae nessuno. Dentro ci sono i telescopi e i cronometri di John Harrison, quelli con cui nel Settecento si risolse il problema del calcolo della longitudine: raccontata come un giallo, è una storia che tiene banco.

Info pratica: Cutty Sark e Royal Observatory si pagano entrambi e hanno un biglietto cumulativo che costa meno dei due separati; sotto i 4 anni si entra gratis. Il National Maritime Museum, che sta in mezzo ai due, è invece gratuito e ha una galleria dedicata ai bambini. Le tariffe cambiano tra alta e bassa stagione: controllatele sul sito dei Royal Museums Greenwich.

Il modo più semplice per organizzarla è prendere direttamente la crociera sul Tamigi da Westminster a Greenwich, che copre il tratto più bello del fiume.

Quanto costa Londra con i bambini: i prezzi delle attrazioni

Questa è la tabella che ci saremmo volute trovare noi prima di partire. Sono i prezzi indicativi delle principali attrazioni a pagamento, con la fascia d’età esatta a cui si applica la tariffa ridotta, perché è lì che le famiglie sbagliano i conti: a Londra la soglia dell’infanzia non è la stessa dappertutto.

AttrazioneAdultoBambiniGratis fino a
Natural History Museumgratisgratis
Science Museumgratisgratis
British Museumgratisgratis
Tate Moderngratisgratis
Young V&Agratisgratis
National Maritime Museumgratisgratis
Diana Memorial Playgroundgratisgratis
Torre di Londrada 37 £da 18,50 £ (5-15)5 anni
London Eyeda ~25 £ onlineda ~26 £ (2-15)2 anni
ZSL London Zoo31-33 £22-23 £ (3-15)3 anni
HMS Belfast~26,80 £~13,40 £ (5-15)5 anni
Cutty Sark18-22 £9-11 £ (4-15)4 anni
Royal Observatory18-22 £9-11 £ (4-15)4 anni
WB Studio Tour (Harry Potter)da ~58 £da ~47 £ (5-15)5 anni

Attenzione: queste cifre servono a farvi un budget, non a prenotare. I prezzi londinesi cambiano tra alta e bassa stagione, tra acquisto online e biglietteria, e diverse attrazioni applicano una donazione volontaria che gonfia il totale se non la si toglie in fase di acquisto. La cifra buona è sempre quella che leggete sul sito ufficiale il giorno in cui prenotate.

Il conto della serva, per una famiglia di due adulti e due bambini in età scolare: una giornata fatta di soli musei gratuiti costa zero di biglietti; una giornata con Torre di Londra e London Eye supera comodamente le 200 £; gli Studios di Harry Potter da soli, in quattro, viaggiano oltre le 200 £. È esattamente il motivo per cui la domanda successiva è la più importante di tutte.

London Pass, Go City o biglietti singoli?

È la domanda che si fanno tutte le famiglie e a cui quasi nessuno risponde con dei numeri. La risposta breve è che per la maggior parte delle famiglie il pass non conviene, e il motivo è controintuitivo: proprio perché i musei più belli per i bambini sono già gratuiti.

I pass funzionano così. Il London Pass è a giornate: si paga un tot al giorno e si entra in quante attrazioni si riesce. Parte da circa 99 £ per un giorno adulto e sale fino a oltre 250 £ per dieci giorni, con tariffe bambini (5-15 anni) più basse di circa un terzo; sotto i 5 anni non serve. Il Go City Explorer Pass è invece a numero di attrazioni: si sceglie di visitarne due, tre, cinque o sette e si hanno diverse settimane per farlo, con prezzi che partono da circa 64 £ per due attrazioni.

La soglia di pareggio del pass a giornate è intorno alle tre attrazioni a pagamento nella stessa giornata. Con dei bambini, tre attrazioni a pagamento in un giorno è un ritmo che quasi nessuna famiglia regge davvero: significa niente parchi, niente pause, niente tempi morti, cioè esattamente il contrario di come funziona un viaggio coi figli.

  • Il pass a giornate conviene se avete ragazzi grandi, siete a Londra per la seconda o terza volta, i musei gratuiti li avete già visti e volete concentrare Torre di Londra, London Eye, crociera e Madame Tussauds in due giorni pieni.
  • Il pass a numero di attrazioni conviene se avete già una lista corta e precisa (tipicamente tre o quattro cose) da spalmare su un soggiorno più lungo, senza la pressione dell’orologio.
  • I biglietti singoli convengono alla prima volta a Londra con bambini sotto i dieci anni: farete soprattutto musei gratuiti e parchi, e pagherete due o tre attrazioni in tutto.

Consiglio: prima di comprare qualunque pass, scrivete su un foglio le attrazioni a pagamento che avete davvero intenzione di fare, sommate i prezzi della tabella qui sopra e confrontate. Nel novanta per cento dei casi con i bambini piccoli il totale è più basso del pass, e la differenza la spendete meglio in un pranzo seduti.

Muoversi a Londra con i bambini

La buona notizia è che i trasporti londinesi sono generosi con le famiglie, e molto più di quanto si creda. Le regole precise, che vale la pena conoscere perché fanno la differenza sul budget:

  • Bus e tram: i bambini sotto gli 11 anni viaggiano gratis sempre, accompagnati o no, senza bisogno di alcun titolo di viaggio.
  • Metro, DLR, Overground ed Elizabeth line: viaggiano gratis fino a quattro bambini sotto gli 11 anni per ogni adulto con biglietto valido. Si passa dai cancelletti larghi insieme all’adulto.
  • Bambini tra i 5 e i 10 anni che viaggiano da soli: serve la Zip Oyster photocard dedicata, che si richiede online in anticipo e ha un costo amministrativo. Per un turista non serve quasi mai.
  • Dagli 11 ai 15 anni: si paga la tariffa ridotta, che senza photocard non si ottiene automaticamente. Per un soggiorno breve la soluzione più semplice è la carta contactless con tariffa ridotta chiesta al personale in stazione.

Sul metodo di pagamento, per gli adulti: la carta contactless o il telefono funzionano ovunque e applicano da soli il tetto massimo giornaliero, per cui la vecchia Oyster fisica non serve più a quasi nessuno. Ricordate solo di appoggiare la stessa carta in entrata e in uscita, perché con carte diverse il sistema addebita la tariffa massima.

Attenzione: il passeggino e la metropolitana di Londra non vanno d’accordo. Molte stazioni centrali, comprese alcune famosissime, hanno solo scale fisse e in ora di punta scendere con un passeggino è complicato. Controllate la mappa dell’accessibilità di Transport for London prima di scegliere l’albergo e, nel dubbio, prendete il bus: è più lento ma è tutto a pianale ribassato.

Itinerario di 3 giorni a Londra con i bambini

Tre giorni sono il compromesso giusto per una prima volta: si vede l’essenziale senza il ritmo forzato. Il principio con cui è costruito questo itinerario è uno solo, e vale più di qualunque elenco di tappe: una cosa al chiuso e una all’aperto ogni giorno, mai due musei di fila.

Mappa delle attrazioni turistiche di Londra da visitare con i bambini
Le principali attrazioni di Londra per zona: le distanze sono la variabile che con i bambini decide la giornata.

Giorno 1: South Kensington e i parchi

Mattina al Natural History Museum, arrivando all’apertura per evitare la coda dell’ingresso. Pranzo veloce in zona e, se i bambini reggono, un’ora al Science Museum che è a due passi. Pomeriggio a piedi dentro Kensington Gardens fino al Diana Memorial Playground e poi a Hyde Park per gli scoiattoli e la statua di Peter Pan. È una giornata a costo zero di biglietti, ed è la migliore per smaltire il fuso e la stanchezza del viaggio.

Giorno 2: la Londra dei simboli

Presto a Buckingham Palace per il cambio della guardia, verificando prima che quel giorno ci sia. Poi St James’s Park a piedi, Westminster e il Big Ben visti da fuori, e traversata verso la City. Pomeriggio alla Torre di Londra con i Gioielli della Corona e i corvi, uscita verso il Tower Bridge al tramonto e, per chi ha ancora energia, la HMS Belfast lì accanto. È la giornata più cara delle tre: prenotate la Torre in anticipo scegliendo una fascia oraria del primo pomeriggio.

Giorno 3: il fiume e Greenwich

Battello da Westminster verso est, con arrivo a Greenwich a metà mattina. Cutty Sark, pranzo al mercato coperto di Greenwich che ha molte opzioni da strada adatte ai bambini, e poi la salita al Royal Observatory per il meridiano e i telescopi. Rientro in battello con la luce del pomeriggio sul fiume. Chi ha Harry Potter in famiglia sostituisce questa giornata con gli Studios, che da soli valgono un giorno intero.

Se avete un quarto giorno, le due aggiunte migliori sono lo zoo dentro Regent’s Park o il Young V&A abbinato ai mercati dell’East End.

Cosa prenotare in anticipo a Londra con i bambini

Dove dormire a Londra con i bambini

Con i bambini la scelta della zona conta più della qualità dell’albergo, per una ragione sola: ogni trasferimento in più a fine giornata è una tassa che si paga in capricci. Il criterio giusto non è il centro, è la vicinanza a una fermata comoda e possibilmente con ascensore.

In quale zona dormire con i bambini

  • South Kensington: la più comoda in assoluto per una famiglia alla prima volta. Si dorme a piedi dai tre grandi musei gratuiti e da Hyde Park, il quartiere è tranquillo la sera. È anche una delle più care.
  • Westminster e dintorni di Victoria: centrale per i simboli e ottima per i collegamenti, compreso l’arrivo dagli aeroporti. Molto turistica e con poca vita di quartiere.
  • South Bank e Southwark: la riva sud, a piedi da Tate Modern, London Eye e Tower Bridge, con il fiume da percorrere a piedi. Buon compromesso tra posizione e prezzo.
  • Greenwich: la scelta di chi vuole spendere meno e ha bambini piccoli. Verde, tranquilla, con il parco e il mercato; in centro si arriva in battello o in DLR, ma sono venti minuti buoni in più.
  • Zona 2 a est, tra Docklands e Canary Wharf: appartamenti più grandi e più economici a parità di metri quadri, collegamenti ottimi con la DLR, che tra l’altro è sopraelevata e ai bambini piace. Meno atmosfera.

Sulla tipologia, il consiglio pratico è di guardare agli appartamenti prima che agli alberghi: a Londra la camera d’albergo standard è piccola e spesso non ammette più di due persone, mentre un appartamento con due camere costa meno di due stanze e vi dà una cucina, che con i bambini significa colazioni e cene risolte senza uscire. Le strutture qui sotto sono state selezionate con un filtro di punteggio e numero minimo di recensioni, e scelte tra quelle che ospitano davvero quattro o più persone.

Alcune strutture per famiglie

Dove mangiare a Londra con i bambini senza drammi

Londra è una città facile da questo punto di vista, molto più dell’Italia: i locali sono abituati ai bambini, hanno quasi sempre il menù dedicato e i seggioloni, e nessuno guarda male una famiglia che entra alle sei di sera. Anzi, l’orario è il primo consiglio: gli inglesi cenano presto, e sedersi alle 18 significa trovare posto ovunque senza prenotare.

Dove mangiare in famiglia

  • I mercati coperti: Borough Market vicino a London Bridge, Camden Market e il mercato di Greenwich. Sono la soluzione migliore in assoluto, perché ognuno sceglie quello che vuole e i bambini mangiano quando hanno fame invece che quando arriva il piatto.
  • I caffè dei musei: quelli del Natural History Museum, della Tate Modern e del British Museum hanno opzioni per bambini e sono comodi per non uscire nel mezzo della visita.
  • I pub, prima delle 18: molti pub londinesi accettano i minori fino a una certa ora della sera e servono il roast di mezzogiorno, che è il modo più semplice di far provare la cucina inglese vera.
  • La colazione inglese: fatela almeno una volta seduti, non nel bar dell’albergo. Per i bambini le uova, i pancake e i toast sono terreno sicuro e si parte la mattina già sazi.

Se volete un giro più approfondito di indirizzi, compresi quelli che con i bambini non funzionano, abbiamo una guida dedicata su dove mangiare a Londra.

Prima di partire: documenti, salute e connessione

Dopo la Brexit il Regno Unito è a tutti gli effetti un paese extra-UE, e questo cambia tre cose che con i bambini è meglio sistemare prima di partire e non in aeroporto.

I documenti. Per i cittadini italiani in viaggio turistico serve la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto, e i minori devono avere il proprio documento personale: l’iscrizione sul documento di un genitore non esiste più da anni. Verificate anche le regole di autorizzazione all’espatrio se un figlio viaggia con un solo genitore o con i nonni. È inoltre entrato in vigore un sistema di autorizzazione elettronica al viaggio per i visitatori: controllate sul sito del governo britannico se e come si applica alla vostra situazione, perché è una procedura che si fa online in anticipo.

La salute. La tessera sanitaria europea non copre più il Regno Unito come prima, e con dei bambini un accesso al pronto soccorso o una visita non programmata sono esattamente il tipo di imprevisto che capita. Vale la pena partire con un’assicurazione di viaggio con copertura famiglia, che per pochi giorni costa quanto una pizza in quattro.

La connessione. Il Regno Unito è fuori dal roaming europeo: il vostro piano italiano lì non vale, e la maggior parte degli operatori applica tariffe extra. È una cosa che sorprende ogni anno migliaia di viaggiatori, perché ci si dimentica che l’Inghilterra non è più come la Francia. La soluzione più semplice è una eSIM dati da attivare prima di partire, così arrivate con le mappe e i biglietti già funzionanti.

Londra con bambini: scoprire la città con mamma e papà
Londra con i bambini: cosa vedere, costi e itinerario 4

Info essenziali

  • Quanti giorni: 3 giorni per la prima volta, 4-5 se ci sono gli Studios di Harry Potter o bambini sotto i cinque anni.
  • Quando andare: primavera e inizio autunno hanno le giornate lunghe e i parchi al meglio. Dicembre è splendido per le luci ma con poche ore di luce e freddo umido.
  • Trasporti: under 11 gratis su bus e tram sempre, e in metro fino a quattro bambini per adulto pagante. Adulti con carta contactless.
  • Budget biglietti: da 0 £ in una giornata di soli musei a oltre 200 £ per una famiglia di quattro in una giornata di attrazioni a pagamento.
  • Da prenotare in anticipo: Studios di Harry Potter (obbligatorio), Torre di Londra, London Eye.
  • Da non dimenticare: documento personale per ogni minore, assicurazione sanitaria, eSIM o piano dati extra-UE.

Domande frequenti su Londra con i bambini

Quanti giorni servono per visitare Londra con i bambini?

Tre giorni pieni bastano per una prima volta: musei di South Kensington e parchi, la Londra dei simboli con la Torre di Londra, e la gita in battello a Greenwich. Servono 4-5 giorni se volete aggiungere gli Studios di Harry Potter, che occupano una giornata intera, o se avete bambini sotto i cinque anni e quindi ritmi più lenti.

I bambini pagano i mezzi pubblici a Londra?

No, sotto gli 11 anni viaggiano gratis su bus e tram sempre, accompagnati o no. In metropolitana, DLR, Overground ed Elizabeth line viaggiano gratis fino a quattro bambini sotto gli 11 anni per ogni adulto con biglietto valido. Dagli 11 ai 15 anni si paga la tariffa ridotta.

Quali musei di Londra sono gratis per i bambini?

Sono gratuiti per tutti, adulti compresi, il Natural History Museum, lo Science Museum, il British Museum, la Tate Modern, il National Maritime Museum di Greenwich e lo Young V&A di Bethnal Green. Si pagano solo le mostre temporanee e alcune esperienze speciali come il cinema IMAX.

Conviene il London Pass con i bambini?

Nella maggior parte dei casi no, perché i musei migliori per i bambini sono già gratuiti. Il pass a giornate va in pari intorno alle tre attrazioni a pagamento nello stesso giorno, un ritmo difficile da tenere con dei figli. Conviene solo con ragazzi grandi, alla seconda visita a Londra, concentrando le attrazioni a pagamento.

Quanto costa la Torre di Londra per una famiglia?

Il biglietto adulto parte da 37 sterline e quello per i bambini dai 5 ai 15 anni da 18,50 sterline; sotto i 5 anni si entra gratis. Il biglietto famiglia non esiste più, quindi per due adulti e due bambini in età scolare si superano le 110 sterline. I prezzi cambiano se si aggiunge la donazione volontaria.

Londra è adatta ai bambini piccoli e ai passeggini?

Sì, ma la metropolitana è il punto debole: molte stazioni hanno solo scale e nessun ascensore. Con il passeggino conviene privilegiare gli autobus, tutti a pianale ribassato e con spazio riservato, e controllare la mappa dell’accessibilità di Transport for London prima di scegliere dove dormire.

Da che età conviene portare i bambini agli Studios di Harry Potter?

Dagli otto anni in su, e soprattutto se hanno letto i libri o visto i film. Sotto i sei anni la visita è lunga, alcuni set come la Foresta Proibita fanno paura e il costo è alto. I biglietti vanno prenotati in anticipo perché non si vendono sul posto.

Serve l’assicurazione sanitaria per andare a Londra?

È fortemente consigliata. Dopo la Brexit il Regno Unito è un paese extra-UE e la copertura sanitaria europea non funziona più come prima. Con i bambini una visita non programmata è un’eventualità concreta, e ogni minore deve inoltre avere un proprio documento di identità valido per l’espatrio.

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