Museo Egizio di Torino: cosa vedere, biglietti e orari

Da insegnante ho sempre temuto il Museo Egizio di Torino. Troppo grande, troppo importante: mi ero convinta che fosse una di quelle visite che schiacciano, un labirinto di teche in cui un bambino si stanca al terzo sarcofago e un adulto esce con il mal di testa e la sensazione di non aver capito niente. Mi sono dovuta ricredere. Ci sono arrivata in auto da Viareggio, con la famiglia al seguito e un pizzico di rassegnazione, e ne sono uscita con la certezza di aver camminato dentro un romanzo di quattromila anni, scritto su papiro, pietra e lino.

Il Museo Egizio è il più antico museo al mondo interamente dedicato alla civiltà egizia e, per ricchezza della collezione, il più importante dopo quello del Cairo. In questa guida vi porto dentro sala per sala: cosa vedere davvero e in quale ordine, i reperti da non perdere, la storia rocambolesca di come mezzo Egitto sia finito a due passi da Piazza San Carlo, e tutte le informazioni pratiche aggiornate su biglietti, orari, durata della visita e come evitare la fila.

In breve

Il Museo Egizio di Torino (Via Accademia delle Scienze 6) conserva più di 30.000 reperti su quattro piani. Da non perdere: la Galleria dei Re, la tomba intatta di Kha e Merit, il Tempio rupestre di Ellesija e il Papiro dei Re. Biglietto intero 18€, ridotto 3€ per i 15-18 anni, 1€ per i 6-14, gratis sotto i 6, famiglia 36€. Orari: lunedì 9-14, dal martedì alla domenica 9-18:30. Servono almeno 2-3 ore; i biglietti si acquistano solo online, meglio con fascia oraria prenotata nei weekend.

Perché il Museo Egizio di Torino è il più importante dopo il Cairo

Museo Egizio Torino
Museo Egizio Torino

Si dice spesso, e stavolta non è lo slogan di una brochure: dopo il Museo Egizio del Cairo, quello di Torino è il più importante del mondo. Non per numero assoluto di pezzi, ma per qualità e continuità della collezione, che copre l’intera parabola della civiltà del Nilo, dalla preistoria all’epoca copta. I reperti sono più di 30.000, di cui circa 3.300 esposti lungo il percorso; gli altri vivono nei depositi e nei laboratori, dove il museo continua a studiare e restaurare.

C’è un primato che pochi conoscono e che a me, da insegnante, piace raccontare ai ragazzi: fondato nel 1824, è il più antico museo al mondo interamente dedicato all’antico Egitto. Prima di Torino, di collezioni egizie messe in fila per raccontare un popolo non ne esistevano. È qui che è nata, in buona parte, l’egittologia come la conosciamo.

Cosa vedere al Museo Egizio: i reperti da non perdere

Con più di tremila oggetti esposti si rischia di perdersi, e allora ecco la mia bussola: i reperti per cui vale la pena attraversare l’Italia. Se avete poco tempo, puntate su questi e la visita avrà comunque un senso compiuto.

La Galleria dei Re

Museo Egizio di Torino galleria dei Re
Museo Egizio di Torino galleria dei Re
Galleria dei Re
Galleria dei Re – © Museo Egizio di Torino

È il momento che toglie il fiato anche ai bambini. In una grande sala buia, illuminate come attori su un palcoscenico, si allineano le statue colossali dei faraoni e della dea leonessa Sekhmet: Ramesse II seduto in trono, gli dei di granito, i colossi di Amon. L’allestimento scenografico, firmato dal premio Oscar Dante Ferretti, trasforma l’archeologia in teatro. Qui la Storia smette di essere una data sul libro e diventa presenza fisica, enorme, silenziosa.

La tomba di Kha e Merit

Galleria Sarcofagi
Galleria Sarcofagi – © Museo Egizio di Torino
Nuovo Regno
Nuovo Regno – © Museo Egizio di Torino

Se dovessi salvare una sola sala, sarebbe questa. La tomba dell’architetto Kha e della moglie Merit fu ritrovata intatta nel 1906 dall’archeologo Ernesto Schiaparelli a Deir el-Medina: nessun saccheggio, il corredo funebre esattamente come era stato deposto tremilacinquecento anni fa. Mobili, vesti, cibo, cosmetici, il lungo papiro del Libro dei Morti di Kha. Non è la tomba di un faraone, ma di una coppia della classe media egizia, ed è proprio questo a renderla commovente: vediamo la vita quotidiana, non il potere.

Attenzione: il 2026 segna i 120 anni dalla scoperta della tomba di Kha e Merit, e il museo dedica alla coppia iniziative ed esposizioni speciali. Prima di partire date un’occhiata al calendario delle mostre temporanee sul sito ufficiale: spesso arrivano prestiti importanti da altri grandi musei.

Il Tempio rupestre di Ellesija

Pochi sanno che a Torino c’è un vero tempio egizio. Il Tempio di Ellesija fu scavato nella roccia nel XV secolo a.C. dal faraone Thutmose III, in Nubia. Quando la costruzione della diga di Assuan minacciò di sommergere i templi nubiani, l’Egitto lo donò all’Italia per ringraziarla dell’aiuto nel salvataggio. Attraversarne la soglia, con i suoi rilievi originali, è una di quelle esperienze che ai ragazzi restano impresse: non la riproduzione di un tempio, ma il tempio.

Il Papiro dei Re e i grandi papiri

Il Papiro dei Re, o Canone Reale, è uno di quei documenti che gli studiosi di tutto il mondo vengono a consultare a Torino: una lista dei sovrani egizi che ha permesso di ricostruire la cronologia dei faraoni. Accanto a lui, la collezione di papiri del museo è tra le più ricche esistenti, dai testi del Libro dei Morti agli sconcertanti papiri satirici ed erotici, che mostrano un Egitto ironico e umanissimo, molto lontano dall’immagine solenne che ne abbiamo.

Le mummie e la collezione predinastica

Museo Egizio Torino mummia
Museo Egizio Torino mummia – ©Chiara Guarascio

Le mummie del Museo Egizio sono forse la sezione più cercata, e capisco perché: c’è un fascino antico e un po’ inquietante nell’idea di guardare in faccia chi ha vissuto quaranta secoli fa. Oltre alle mummie avvolte nelle bende, il museo conserva i corpi predinastici essiccati naturalmente dalla sabbia del deserto, tra i più antichi in assoluto. La sezione è trattata con rispetto e con un allestimento sobrio: non un baraccone dell’orrore, ma una riflessione sul modo in cui gli egizi pensavano la morte e l’eternità.

Il nuovo Museo Egizio e l’ampliamento

Museo egizio di Torino oggetti
Museo egizio di Torino oggetti – ©Chiara Guarascio
Museo Egizio Torino statuette
Torino Museo Egizio statuette – ©Chiara Guarascio

Chi era stato a Torino qualche anno fa oggi trova un museo in parte diverso. Il grande progetto di ampliamento ha aperto nuovi spazi e riorganizzato il percorso: il cuore della novità è “Materia. La forma del tempo”, una nuova ala che racconta l’antico Egitto attraverso i materiali con cui gli oggetti sono stati creati, dalla pietra al lino, dal legno alla faience. È un modo intelligente di guardare i reperti: non solo cosa rappresentano, ma di cosa sono fatti e come sono stati costruiti.

Consiglio: il museo è in continua trasformazione e alcune sale possono essere temporaneamente chiuse o riallestite. Non è un problema, anzi: significa che tornandoci troverete qualcosa di nuovo. Verificate però sul sito quali sezioni sono aperte il giorno della vostra visita, così pianificate il percorso senza delusioni.

La visita piano per piano

Museo egizio piano -1
Torino Museo Egizio piano -1
Museo Egizio Torino piano 2
Museo Egizio Torino piano 2
Museo Egizio di Torino Piano 1
Museo Egizio di Torino Piano 1

Il percorso si sviluppa in verticale e va seguito, di norma, dall’alto verso il basso, in ordine cronologico: si sale con l’ascensore e si scende lentamente nel tempo, epoca dopo epoca. Ecco come è organizzato, per orientarvi prima di entrare.

  • Secondo piano: le origini. Le culture predinastiche, le prime sepolture, la mummia naturale di Gebelein, le tombe dei villaggi come quella di Iti e Neferu con i suoi dipinti.
  • Primo piano: il cuore emotivo del museo, con la tomba di Kha e Merit, i sarcofagi, i grandi papiri e la vita quotidiana degli egizi.
  • Piano terra e ipogeo: la monumentalità. La Galleria dei Re con le statue colossali e il Tempio di Ellesija, oltre alla nuova ala “Materia”.

Il Museo Egizio con i bambini: il Family Tour

Torno al mio timore iniziale, quello dell’insegnante convinta che un museo così grande fosse noioso per i più piccoli. La prima cosa bella che ho notato è che tutte le sale sono accessibili a carrozzine e passeggini, il che rende la visita in famiglia davvero comoda. Ma la sorpresa vera è stata un’altra: il Museo Egizio ha pensato ai bambini sul serio.

Per i più giovani è previsto un percorso facilitato, il “Family Tour”: armati di mappa e di app, i piccoli visitatori inseguono una zampetta impressa sulle teche e scoprono la storia dell’Egitto come in una caccia al tesoro dal sapore archeologico. Il mio ragazzino, che pronosticavo in fuga dopo mezz’ora, ha camminato fino alla fine cercando la sua traccia sul pavimento. La cultura, quando è raccontata bene, tiene i bambini per mano meglio di qualsiasi schermo.

La storia del museo: da Drovetti a Schiaparelli

Epoca Tolemaica
Epoca Tolemaica – © Museo Egizio di Torino
Galleria del Belvedere
Galleria del Belvedere – © Museo Egizio di Torino
Museo Egizio di Torino dopo il Cairo il più importante
Museo Egizio di Torino: cosa vedere, biglietti e orari 27

La storia di come tutto questo sia arrivato a Torino è avvincente quanto i reperti. Il nucleo originario è la collezione di Bernardino Drovetti, diplomatico piemontese al servizio di Napoleone in Egitto, acquistata nel 1824 dal re Carlo Felice di Savoia. Ma per capire l’epoca serve raccontarne i protagonisti.

Tra i più importanti esploratori del tempo, due italiani: Giovanni Battista Belzoni e lo stesso Bernardino Drovetti, che alimentarono la loro rivalità per anni. Il primo fu guidato dalla sete di scoperta, il secondo dai profitti che quelle scoperte potevano generare. Il dato di fatto è che i due italiani furono tra i precursori dell’egittologia moderna. A dare al museo il volto scientifico che ha oggi fu poi Ernesto Schiaparelli, che all’inizio del Novecento condusse le campagne di scavo da cui provengono i pezzi più preziosi, la tomba di Kha e Merit su tutti.

Museo Egizio Torino: orari, biglietti e prezzi

Ecco la parte pratica, con i dati aggiornati. Il biglietto intero costa 18 euro, ma l’offerta resta molto differenziata per incentivare la visita, soprattutto delle famiglie e dei ragazzi.

BigliettoPrezzo
Intero18 €
Ridotto 15-18 anni e universitari3 €
Junior 6-14 anni1 €
Bambini fino a 5 anniGratis
Famiglia (2 adulti + 2 minori)36 €

Info pratica: il museo è aperto il lunedì dalle 9:00 alle 14:00 e dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 18:30. I biglietti si acquistano solo online sul sito ufficiale del Museo Egizio, scegliendo giorno e fascia oraria d’ingresso. Prezzi e orari possono variare per festività o allestimenti: verificate sempre sul sito prima di partire.

Biglietti salta-fila e visite guidate

  • Biglietto d’ingresso salta-fila, per non perdere tempo in coda nei giorni di punta.
  • Visita guidata con egittologo, il modo migliore per dare un senso a tutto quello che vedete.
  • Tour combinati con il centro di Torino, per unire il museo alla città.

Quanto dura la visita e come evitare la fila

Come in tutti i musei di questa importanza la visita potrebbe durare giorni, ma sappiamo tutti che dopo qualche ora il livello di attenzione cala, quello dei bambini prima di quello degli adulti. Per avere almeno l’idea della sua magnificenza servono almeno due o tre ore; se volete godervelo con calma, mettete in conto mezza giornata.

Consiglio: le code più lunghe si formano nei weekend, nei ponti e a metà mattina. Prenotate una fascia d’ingresso appena aperto, verso le 9, oppure nel primo pomeriggio infrasettimanale: troverete le sale più vuote e la Galleria dei Re quasi tutta per voi. Evitate le domeniche gratuite ministeriali se non amate la folla.

Come arrivare al Museo Egizio

Il museo si trova in Via Accademia delle Scienze 6, nel cuore di Torino, a pochi passi da Piazza San Carlo e da Piazza Castello. Arrivando in auto, i parcheggi più comodi sono quelli di Piazza San Carlo, Roma San Carlo Castello e Piazza Castello; la zona è però a traffico limitato, quindi conviene lasciare l’auto in un parcheggio e proseguire a piedi. In treno si scende a Torino Porta Nuova, da cui il museo dista un quarto d’ora a piedi. Chi come me arriva dalla Toscana trova l’autostrada scorrevole e la città, con i suoi diciotto chilometri di portici, sorprendentemente ospitale anche sotto la pioggia.

Cosa vedere vicino al Museo Egizio

Il bello di questo museo è che si apre su una delle città più eleganti d’Italia. Usciti dall’Egitto, bastano pochi passi per la Torino sabauda dei caffè storici e delle piazze auliche, oppure per la Mole Antonelliana con il Museo Nazionale del Cinema. Se avete più di un giorno, dedicate del tempo ai quartieri con un’anima diversa, come Borgo Dora, e alla città nel suo insieme con la nostra guida per visitare Torino. E se il viaggio vi ha messo voglia di Piemonte, le Langhe di Fenoglio sono lì, a un’ora di strada, pronte a raccontarvi un’altra storia fatta di libri e di colline.

Al Museo Egizio non si visita una collezione: si cammina dentro quattromila anni di vita, scritti su papiro, pietra e lino, e si esce con la strana sensazione di conoscere un po’ meglio anche noi stessi.

Domande frequenti sul Museo Egizio di Torino

Quanto costa il biglietto del Museo Egizio di Torino?

Il biglietto intero costa 18 euro. Il ridotto è di 3 euro per i ragazzi dai 15 ai 18 anni e per gli universitari, 1 euro per i bambini dai 6 ai 14 anni, gratuito sotto i 6 anni. Il biglietto famiglia (2 adulti e 2 minori) costa 36 euro. I biglietti si acquistano solo online.

Quanto dura la visita al Museo Egizio?

Servono almeno 2-3 ore per vedere i reperti principali. Per una visita completa e con calma, soprattutto con bambini, è meglio mettere in conto mezza giornata.

Serve prenotare per visitare il Museo Egizio?

I biglietti si acquistano esclusivamente online, scegliendo giorno e fascia oraria d’ingresso. La prenotazione anticipata è consigliata soprattutto nei weekend, nei ponti e durante le mostre temporanee, quando le code sono più lunghe.

Perché il Museo Egizio di Torino è il più importante dopo il Cairo?

Perché è il più antico museo al mondo interamente dedicato alla civiltà egizia, fondato nel 1824, e conserva una collezione di oltre 30.000 reperti che copre l’intera storia dell’antico Egitto, dalla preistoria all’epoca copta.

Il Museo Egizio è adatto ai bambini?

Sì. Tutte le sale sono accessibili a passeggini e carrozzine ed è previsto un percorso dedicato, il Family Tour, in cui i bambini scoprono l’Egitto seguendo una zampetta sulle teche come in una caccia al tesoro.

Quali sono i reperti più importanti del Museo Egizio?

Da non perdere: la Galleria dei Re con le statue colossali, la tomba intatta di Kha e Merit, il Tempio rupestre di Ellesija, il Papiro dei Re (Canone Reale) e la ricca collezione di mummie e papiri.

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