Napoli: luoghi curiosi e leggende

Mirabilmente in equilibrio tra fatti storici e leggende, tra sacro e profano, modernità e radici ben radicate nella tradizione, Napoli attira turisti provenienti da ogni dove in qualunque stagione. Ma come catturare la vera essenza del capoluogo campano? Percorrendone i vicoli, udendo il vociare dei venditori nei mercatini, frequentando le piazze, ammirando le case colorate, lasciandosi ammaliare dal profumo delle sfogliatelle e attendendo l’alba in spiaggia. Trattandosi di una città non indifferente alla superstizione, e legata alle leggende, non mancano i luoghi permeati dal mistero. Nelle prossime righe verranno narrati fatti curiosi relativi a:

  • linee della metropolitana
  • tombe di personaggi illustri
  • segreti di Piazza Plebiscito e Castel dell’Ovo

La metropolitana: un mondo d’arte nel sottosuolo

Sono 3 le linee della metropolitana di Napoli. Ma è la 1, la principale (le altre sono la 2 e la 6), caratterizzata da 18 fermate, ad essere divenuta famosa grazie alle “stazioni dell’arte” presenti. Realizzate da architetti di diversi Paesi, sono numerosi i tour nati per effettuare una visita. Tra le stazioni la più nota è quella di Toledo, contraddistinta dal colore azzurro proposto in più tonalità. A semplificare la visita è il fatto che tutte le stazioni, fatta eccezione per Rione Alto, siano poste consecutivamente lungo il percorso. Questo consente di prendere la metro, scendere a una fermata, visitare la stazione e risalire sulla corsa successiva.

Da Totò a Virgilio: le tombe illustri di Napoli

Se Totò ed Enrico Caruso sono scolpiti nella memoria dei napoletani, e i loro resti giacciono nella città di nascita, molte altre celebrità riposano all’ombra del Vesuvio. In primis, chi giunge a Napoli da Roma a bordo di un treno, potrà raggiungere la tomba di Benedetto Croce, importante letterato, filosofo e storico. È invece a Chiaia, nel Parco Vergiliano, che riposano il poeta latino Virgilio e Giacomo Leopardi, morto proprio a Napoli. A proposito di Virgilio, l’epitaffio a lui dedicato recita “Mantova mi generò, la Calabria mi rapì, e ora mi tiene Napoli”. Esiste anche una leggenda sul personaggio ricordato da Dante, ossia il ritrovamento da parte del poeta di una bottiglia contenente 12 diavoletti. E furono questi diavoletti a insegnare a Virgilio a padroneggiare le arti magiche pur di farsi liberare dall’angusto luogo in cui erano imprigionati.

La sfida di Piazza Plebiscito e Castel dell’Ovo

Piazza Plebiscito, nel centro storico e collegata a via Toledo, si estende per più di 25.000 metri quadrati. Non solo è la piazza più grande di Napoli, ma appare nella lista delle più ampie del territorio italiano. Ma qual è la sfida “lanciata” da questa piazza? In pratica, consiste nel bendare gli occhi e cercare di attraversarla dalla porta del Palazzo Reale, giungendo nel mezzo delle 2 statue equestri situate nella parte opposta. Pur parlando di soli 170 metri, l’operazione sarebbe quasi impossibile. Una leggenda spiegherebbe perché questo avviene. Si dice che a ideare la sfida fu Regina Margherita, decisa a liberare il prigioniero in grado di vincerla. Ogni mese veniva concesso un tentativo a un prigioniero diverso. La spiegazione avrebbe origine sovrannaturale, e consisterebbe in una maledizione lanciata dalla sovrana. Ovviamente esiste una spiegazione razionale: la leggera pendenza della piazza e la conformazione irregolare della pavimentazione. Continuando con le leggende, altrettanto conosciuta è quella riferita a Castel dell’Ovo. E qui entrerebbe in gioco ancora la figura di Virgilio. Quest’ultimo avrebbe nascosto nelle segrete del castello un uovo, opportunamente conservato in una stanza chiusa con pesanti serrature. Ma non si tratta di un uovo comune, bensì un esemplare da cui dipenderebbe il destino della città. Fino a quando il suo guscio non si romperà, Napoli verrà risparmiata dalle catastrofi.

La ricchezza di Napoli, in termini di testimonianze storico-artistiche, è davvero sorprendente. Ma a conquistare i turisti, italiani e non, sono anche i colori e i sapori delle specialità culinarie. Ai piedi del Vesuvio, il capoluogo ha saputo svilupparsi tra arte, cultura e gastronomia. Un sapiente mix che, inevitabilmente, invoglia gran parte delle persone a tornare a visitarla. E, noleggiando una vettura, perché non dedicare qualche ora alla scoperta dei suoi dintorni?

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