Palazzo Pfanner a Lucca: il giardino, la storia e i film

C’è un grande portone su via degli Asili, a due passi dalle Mura di Lucca, davanti al quale quasi sempre trovi una piccola fila di turisti. Ci sono passato davanti decine di volte prima di entrarci, immaginando cosa ci fosse dietro. E dietro c’è una delle cose più belle e meno scontate di Lucca: un giardino barocco con le statue e la limonaia, un palazzo affrescato con uno scalone da film e, appunto, il cinema, perché in queste stanze e in questo parco hanno girato Alberto Sordi e Nicole Kidman.

In questa guida vi racconto Palazzo Pfanner: dove si trova e come arrivarci, la storia della famiglia bavarese di birrai che gli ha dato il nome, il giardino attribuito a Filippo Juvarra, il museo con gli strumenti chirurgici di Pietro Pfanner, i tre film girati qui e tutte le info pratiche per visitarlo (orari, biglietti, quando andare). È una tappa perfetta da unire a una passeggiata sulle Mura e in piazza dell’Anfiteatro.

Palazzo Pfanner a Lucca, il giardino barocco visto dall'alto
Palazzo Pfanner a Lucca, il giardino barocco visto dall’alto

In breve

Palazzo Pfanner è una dimora storica del centro di Lucca, in via degli Asili 33, ai piedi delle Mura. Si visitano il giardino barocco settecentesco (statue, vasca ottagonale, limonaia, bambù) e la residenza affrescata con lo scalone monumentale e il museo di Pietro Pfanner. È aperto dal 15 marzo al 31 dicembre, di norma tutti i giorni 10:00-18:00. Biglietto combinato giardino + residenza 6,50€ (ridotto 5,50€), giardino o residenza singoli 4,50€, gratis per i bambini sotto i 12 anni. La visita dura circa un’ora. Qui hanno girato “Il marchese del Grillo” con Alberto Sordi e “Ritratto di signora” con Nicole Kidman.

Dove si trova Palazzo Pfanner e come arrivare

Siamo in via degli Asili 33, nel cuore del centro storico, a metà strada tra piazza dell’Anfiteatro e la chiesa di Sant’Agostino, a due traverse dalla Domus romana. Il palazzo è appoggiato alle Mura di Lucca: dal giardino, in alto, si vedono i bastioni e il campanile di San Frediano. È proprio da lì che si accede, dal grande ingresso con la fila di visitatori, al giardino interno e allo scalone che porta agli appartamenti.

Lucca dentro le Mura è pedonale e si gira a piedi, quindi Palazzo Pfanner si raggiunge comodamente da qualsiasi punto del centro in pochi minuti. Se arrivate in auto, lasciatela in uno dei parcheggi appena fuori le Mura (Palatucci, Carducci o l’area della stazione) e poi entrate a piedi da una delle porte: siete a un quarto d’ora scarso. Un’idea che consiglio è arrivarci passeggiando sulla cerchia delle Mura, scendendo all’altezza di San Frediano: è il modo più bello di avvicinarsi al palazzo, e nel frattempo vi godete il monumento simbolo della città.

Consiglio: abbinate Palazzo Pfanner a una camminata sulle Mura. Dai bastioni, guardando in basso verso il palazzo, si vede il giardino barocco dall’alto, con la vasca e le statue in fila: è una delle poche viste “da sopra” che si possano avere su un giardino storico di Lucca, e non costa nulla.

La storia di Palazzo Pfanner: dai Moriconi ai birrai bavaresi

Il palazzo lo fanno costruire nel 1660 i Moriconi, una nobile e antica famiglia di mercanti di seta lucchesi. Pochi anni dopo passa ai Controni, ed è con loro che diventa quello che vediamo oggi: chiamano l’architetto lucchese Domenico Martinelli (1650-1718), che realizza il maestoso scalone monumentale, completato nel 1686. E ai primi del Settecento, con ogni probabilità, affidano a Filippo Juvarra (1678-1736) la riqualificazione del giardino. Il palazzo resta ai Controni fino a metà Ottocento, arricchendosi negli anni di affreschi, statue e arredi d’epoca.

La svolta, e il nome, arrivano con Felix Pfanner. È un produttore di birra bavarese, e nel 1846 risponde a un bando con cui il duca Carlo Lodovico di Borbone cercava “un abile fabbricatore tedesco di birra” per la città. Pfanner arriva a Lucca, prende in affitto dai Controni il giardino e alcune cantine, e ci installa i macchinari: nasce così la prima birreria del Ducato di Lucca, una delle prime in Italia. La birra si serviva ai tavoli nel giardino, all’ombra delle magnolie. L’attività va avanti fino al 1929 e il successo permette a Felix di comprare l’intero palazzo, che da allora prende il suo nome. Ancora oggi la proprietà è della stessa famiglia.

Nella storia della città resta anche il figlio di Felix, Pietro Pfanner: nato a Lucca nel 1864, medico chirurgo stimato, fu anche sindaco della città dal 1918 al 1922. Morì nel 1935, e i suoi strumenti da chirurgo sono esposti ancora oggi in una sala del palazzo.

Il giardino barocco di Palazzo Pfanner

Il giardino barocco di Palazzo Pfanner a Lucca
Il giardino barocco di Palazzo Pfanner a Lucca

Il giardino è il cuore di Palazzo Pfanner, ed è uno dei migliori esempi di giardino barocco all’italiana rimasti in Toscana. La sua sistemazione settecentesca è attribuita a Filippo Juvarra, l’architetto che di lì a poco sarebbe diventato uno dei grandi del Barocco europeo. È un giardino geometrico, disegnato per stanze e vialetti, dove ogni elemento è al suo posto.

Al centro c’è una vasca ottagonale con una fontana, e lungo i vialetti si allineano le statue settecentesche in pietra che raffigurano divinità e personaggi della mitologia: sono loro a dare al giardino quell’aria scenografica che i registi hanno saputo sfruttare. Sul lato c’è la limonaia, con gli agrumi in vaso che d’inverno vengono messi al riparo, decorata con i leoni e il basilisco, l’emblema della famiglia Controni. E poi le sorprese verdi: un piccolo bambouseto, le camelie che fioriscono in primavera, le ortensie, le magnolie e gli alberi secolari che fanno ombra dove un tempo si beveva la birra di Felix.

La vasca ottagonale nel giardino di Palazzo Pfanner
La vasca ottagonale nel giardino di Palazzo Pfanner

Dal fondo del giardino, alzando lo sguardo, si vedono le Mura di Lucca e il campanile della basilica di San Frediano che spunta oltre il verde. È questa vista, come vi racconto più avanti, ad aver creato un piccolo problema di cinema.

Il palazzo, lo scalone e il museo di Pietro Pfanner

Lo scalone monumentale di Palazzo Pfanner a Lucca
Lo scalone monumentale di Palazzo Pfanner a Lucca

Dall’ingresso, prima ancora del giardino, colpisce lo scalone monumentale di Domenico Martinelli: una scala ampia e luminosa, in pietra, che sale verso gli appartamenti ed è uno dei pezzi più fotografati (e più girati) del palazzo. Al piano nobile si visitano le sale affrescate, con le pareti dipinte a prospettive e finte architetture, gli arredi e le suppellettili d’epoca che raccontano la vita della famiglia.

Il salone principale di Palazzo Pfanner
Il salone principale di Palazzo Pfanner

In una delle sale è allestito il piccolo museo con gli strumenti medico-chirurgici di Pietro Pfanner: bisturi, ferri e apparecchi d’epoca del medico che fu anche sindaco di Lucca. È una di quelle chicche che non ti aspetti, e che rende la visita alla residenza qualcosa in più di un giro tra stanze affrescate.

Palazzo Pfanner al cinema

Da queste parti il cinema è di casa, e Palazzo Pfanner ne è la prova. Attorno agli anni Ottanta, dentro questo unico edificio, si sono girati tre film molto diversi tra loro.

Il primo è del 1980: la troupe di Luigi Magni occupa per settimane una stanza del palazzo per alcuni interni di “Arrivano i bersaglieri“, film ambientato nei giorni della Breccia di Porta Pia. Ma quello che ha reso Palazzo Pfanner famoso è un altro: nel 1981 l’ampia scalinata bianca e l’atrio sono protagonisti fin dalle prime scene di “Il marchese del Grillo“, il capolavoro di Mario Monicelli con Alberto Sordi. È dalla balconata sul giardino che Sordi, marchese sbruffone, lancia alla folla di mendicanti prima pesche e susine e poi le pigne, con la battuta rimasta celebre: “perché, non è frutta questa?”.

Attenzione: guardando “Il marchese del Grillo” non riconoscerete il giardino come è oggi. Il film è ambientato nella Roma papalina, ma dal giardino di Palazzo Pfanner si vedono le Mura di Lucca: un bel problema. Così Monicelli fece montare un falso fondale, una quinta che nascondeva agli occhi dello spettatore sia il giardino sia le Mura lucchesi.

Il terzo film è del 1996 ed è tutt’altro genere. Alla comicità di Sordi subentra l’eleganza di Nicole Kidman: la regista Jane Campion sceglie il giardino di Palazzo Pfanner, tra le statue e la vegetazione, per la trasposizione di “Ritratto di signora“, dal romanzo di Henry James. Accanto alla Kidman, a passeggiare tra i fiori, c’è anche John Malkovich. Per la terza volta, Palazzo Pfanner diventa un set.

Quando andare e quanto dura la visita

Palazzo Pfanner è aperto dal 15 marzo al 31 dicembre. Il periodo più bello per il giardino è la primavera, quando fioriscono le camelie e il verde è al massimo: aprile e maggio sono i mesi ideali, e non a caso sono anche quelli in cui più gente lo cerca. In estate il giardino regala ombra e frescura nelle ore calde, mentre in autunno le luci sono perfette per le foto.

Per la visita mettete in conto circa un’ora: mezz’ora buona nel giardino, con calma, e altrettanto per la residenza e il museo. Il giardino è in gran parte accessibile anche a chi ha difficoltà motorie, mentre per gli appartamenti c’è lo scalone da salire. È una visita tranquilla, adatta anche ai bambini, che nel giardino tra le statue e il bambù si divertono a girare.

Palazzo Pfanner a Lucca in una veduta notturna
Palazzo Pfanner a Lucca in una veduta notturna

Palazzo Pfanner: orari e biglietti

Il palazzo è aperto ufficialmente da marzo a dicembre, di norma tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con possibilità di visite su richiesta anche fuori dagli orari indicati. Si può scegliere se visitare il giardino, la residenza o entrambi, con biglietti diversi.

Info pratica: il biglietto combinato giardino + residenza costa 6,50€ (ridotto 5,50€ per ragazzi 12-16 anni, studenti e over 65; gruppi oltre 10 persone 4,50€). Il solo giardino o la sola residenza costano 4,50€ (ridotto 4€). L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 12 anni. Prezzi e orari possono cambiare di stagione: verificate sempre sul sito ufficiale di Palazzo Pfanner prima di andare.

Cosa vedere vicino a Palazzo Pfanner

Il bello di Palazzo Pfanner è che è dentro Lucca, quindi tutto il resto è a portata di piedi. Uscendo, in pochi minuti raggiungete la basilica di San Frediano con la sua facciata a mosaico dorato, la scenografica piazza dell’Anfiteatro con la sua forma ovale, la Torre Guinigi con gli alberi in cima e naturalmente le Mura di Lucca, da percorrere a piedi o in bici. A due passi c’è anche la Domus romana. Insomma, il palazzo è la tappa giusta da incastrare in una giornata di visita alla città.

Esperienze e visite guidate a Lucca

  • Tour guidato a piedi del centro storico di Lucca, tra le piazze e le chiese.
  • Giro in bici sulle Mura, uno dei modi più belli di vivere la città.
  • Degustazioni di prodotti tipici lucchesi e visite ai palazzi storici.

Info essenziali

  • Dove: via degli Asili 33, centro storico di Lucca, ai piedi delle Mura.
  • Come arrivare: a piedi dal centro; in auto, parcheggi fuori le Mura e ingresso a piedi da una porta.
  • Quando andare: aperto dal 15 marzo al 31 dicembre, di norma 10:00-18:00; primavera ideale per il giardino.
  • Durata: circa un’ora tra giardino e residenza.
  • Biglietti: combinato 6,50€ (ridotto 5,50€), giardino o residenza 4,50€, gratis sotto i 12 anni.

Domande frequenti su Palazzo Pfanner

Quanto costa il biglietto di Palazzo Pfanner?

Il biglietto combinato per giardino e residenza costa 6,50€ (ridotto 5,50€ per ragazzi 12-16 anni, studenti e over 65). La visita al solo giardino o alla sola residenza costa 4,50€ (ridotto 4€). I bambini sotto i 12 anni entrano gratis. I prezzi possono variare: conviene verificarli sul sito ufficiale.

Quali sono gli orari di Palazzo Pfanner?

Palazzo Pfanner è aperto dal 15 marzo al 31 dicembre, di norma tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Sono possibili visite su richiesta anche in periodi e orari diversi da quelli indicati.

Quanto dura la visita a Palazzo Pfanner?

Circa un’ora: mezz’ora per il giardino barocco e altrettanto per la residenza affrescata e il museo di Pietro Pfanner. È una visita tranquilla, adatta anche alle famiglie con bambini.

Dove si trova Palazzo Pfanner?

In via degli Asili 33, nel centro storico di Lucca, ai piedi delle Mura, tra piazza dell’Anfiteatro e la chiesa di Sant’Agostino. Si raggiunge a piedi da qualsiasi punto del centro.

Quali film sono stati girati a Palazzo Pfanner?

Tre: “Arrivano i bersaglieri” di Luigi Magni (1980), “Il marchese del Grillo” di Mario Monicelli con Alberto Sordi (1981) e “Ritratto di signora” di Jane Campion con Nicole Kidman e John Malkovich (1996). Il giardino e lo scalone sono le location più riconoscibili.

Si può visitare solo il giardino di Palazzo Pfanner?

Sì. C’è un biglietto dedicato al solo giardino barocco (4,50€, ridotto 4€), pensato per chi vuole vedere le statue, la vasca e la limonaia senza entrare nella residenza.

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