È una notte magica quella che tutti gli anni precede il Corpus Domini a Camaiore. Una Versilia lontana dai clamori delle spiagge e del mare. Dal tramonto all’alba un’intera comunità scende in strada e, armata di telai in legno e quintali di segatura colorata, anima il centro storico della città. Lo spettacolo che realizzano è unico in Italia: nascono i tappeti di segatura, opere d’arte effimera che durano fino alla mattina seguente, prima di essere cancellate dalla processione religiosa

Chi ha avuto l’occasione di ammirare lo spettacolo dei Tappeti di Segatura sa bene l’atmosfera che si vive. Se parli con loro, i tappetari, quelli che materiamente costruiscono queste meraviglie, ti dicono di essere “operai” o al massimo “artigiani”. Ma è chiaro che si tratta di artisti veri, su questo non c’è dubbio.

In una notte realizzano, uno strato di segatura colorata sopra l’altro, dei sontuosi tappeti. Ogni tappeto ha i suoi colori, le sue forme, il suo significato e il suo messaggio. E spesso, letti tutti insieme, forniscono un quadro unitario.

tappeti di segatura camaiore

I tappeti di segatura a camaiore (Palinsesto: vincitore edizione 2018)

 

Sono due i momenti in cui vale la pena andar ad osservare da vicino queste opere d’arte lunghe tra i 20 e i 30 metri. La notte tarda, tra mezzanotte e le due, quando ormai gran parte delle opere sono realizzate. O la mattina presto, attorno alle sei: questo è sicuramente l’orario migliore per godersi appieno le opere, ormai completate, nella pace e nella quiete che Camaiore sa offrire alle prime ore del mattino.
Comunque sia uno spettacolo da vedere.

Tappeti di segatura di Camaiore, un lavoro lungo mesi

La notte dei tappeti è solo l’apice di un lungo lavoro che inizia mesi prima. Già a gennaio infatti in genere l’Associazione tappetari (ossia l’associazione che da qualche anno unisce tutti i vari gruppi di Camaiore, da quelli storici a quelli più recenti) riceve dalla parocchia il tema. Il tema non è altro che il titolo generale, il filo rosso che legherà tutti i tappeti attraverso un unico grande messaggio. Che, ovviamente, in genere è a carattere religioso. Ma i tappetari sono abili ad unire la tradizione e le tecniche del passato con la modernità, i messaggi della cristianità con quelli universali.

La tradizione (orale) vuole che fuorono domestici spagnoli al seguito dei Borboni ad introdurre i tappeti a Camaiore

Ogni gruppo di tappetari quindi declina il tema prescelto ed elabora un bozzetto. Per l’edizione 2018, ad esempio, il tema generale è stata “la Via Francigena” ed ogni gruppo ha deciso di proporre due tappe del cammino, immaginando il tappeto come il percorso da una città ad un’altra: Siena, Roma, Canterbury, Losanna, Reims, solo per citarne alcune.

tappeti di segatura camaiore

Camaiore, tappeti di segatura – dettaglio

 

I bozzetti sono sottoposti al vaglio della parrocchia, poi si passa agli stampi. Per mesi grandi e piccoli pannelli di legno vengono intagliati con precisione: dovranno andare uno dentro l’altro per creare i vari disegni e i tanti spessori che assumerà il quadro finale. Quindi si passa alla colorazione della segatura: enormi sacchi di pula (così viene chiamata la segatura nel dialetto locale) colorati secondo le esigenze, dai toni più accesi a quelli più tenui. Si usa solo segatura di abete o di pioppio, che è di colorazione più tenue quindi adatta ad essere poi colorata secondo le esigenze.

 La notte dei tappeti di segatura

Si arriva quindi al sabato sera, la giornata che precede la celebrazione del Corpus Domini (che cade sempre tra maggio e giugno).
Poco prima delle 18 il centro storico prende vita. Sono centinaia – quest’anno oltre 350 tra ragazzi delle scuole medie e anziani con grande esperienza – le persone armate di sacchi, setacci e telai che prendono posto in strada.

Col gessetto in terra si segnano le traccie dei confini del tappeto, e poi si parte. Col setaccio si adagia la segatura sulla strada, a formare un primo fondo (la base), che molto spesso è di un unico colore (ma può essere anche sfumato in alcuni casi).

A questo punto si parte coi telai. Se ne adagia un primo sulla segatura della base e, con setaccio o passino, si comincia a formare il disegno facendo filtrare la segatura colorata. E poi un altro telaio, e poi un altro e poi un altro. Il modello è quello dello stencil, per intenderci. Stampo dopo stampo le fantasie si intrecciano, i contorni si definiscono.

 

Per lavorare al centro del tappeto si usano delle assi: per una notte restano tutti chinati in terra, a lavorare con passione al proprio progetto. Devo dire la verità, la cosa più emozionante, secondo me, è quando i tappetari alzano il telaio. Dopo averli osservati minuti a riempire i buchi dello stampo con la segatura resta quell’attimo in cui prendono i quattro lati del telaio e lo alzano e, finalmente, si rivela il disegno che stavano realizzando. Sono anni che seguo la manifestazione, per lavoro e per passione. E sono anni che, ogni volta, resto senza fiato quando il telaio viene sollevato. Bello anche osservare come, a mano, vengono rifiniti volti e ritratti: questa è vera streetart, della quale sono evidentemente appassionato.
(leggi: street art a Roma, il Forte Prenestino).

Alle 21 alcuni tappeti sono già quasi completati. Si andrà avanti per tutta la notte: i tappetari, da qualche anno, lavorano protetti da alcune transenne mentre tutto attorno a loro la città si anima di migliaia di persone, venute dalle frazioni vicine e da ogni parte d’Italia per ammirare lo spettacolo. C’è chi fa foto, chi fa domande, chi riesce a portarsi via un pugno di segatura come ricordo e souvenir da conservare in un barattolino di vetro. Attorno all’una di notte quasi tutti i tappeti sono, se non completi, a buon punto. Ma per sistemare i dettagli si continuerà a lavorare fino all’alba, spesso fino a pochi minuti prima che la processione religiosa abbia inizio. I locali, bar e ristoranti e non solo, per l’occasione restano tutti aperti. La città è un pullulare di vita per tutta la notte.


Nella comunità di Camaiore la processione del Corpus Domini è ricordata sul finire del XV secolo. Da fonte orale, che non trova però precisi riferimenti in nessun archivio, pare che nella prima metà dell’ottocento furono realizzati i primi tappeti di segatura, frutto dell’insegnamento dei domestici spagnoli che erano al servizio dei Borboni, sovrani del piccolo stato lucchese.

È negli anni ’60 che si assiste al consolidamento della tradizione della segatura, quando i simpatizzanti dei gruppi politici più in voga in quel momento, sfidandosi in una vera e propria gara realizzarono lineari e geometrici tappeti ma di grande effetto cromatico e di incredibile lunghezza, talvolta superiore ai 100 metri. La più importante evoluzione tecnica artistica dei tappeti di segatura si può collocare tra gli anni ’70 e ’80 grazie all’assiduo impegno di artisti locali, che con grande maestria, riusciranno a sviluppare capolavori della pittura antica e opere di vario genere legati a temi di attualità

Se non si riesce a partecipare alla realizzazione di queste opere d’arte resta sempre la mattina per poter ammirare lo spettacolo completo. Bisogna arrivare a Camaiore presto, perchè attorno alle 10, massimo 10.30, passa la processione religiosa e dei tappeti ne rimane solo una sfocata immagine (seppure, negli ultimi anni, è il solo parroco e il solo sindaco a passare sui tappeti, mentre tutto il resto della processione cammina ai lati, cercando di preservare ancora per qualche minuto le opere d’arte adagiate sulla strada). Al mattino chi non sta completando le rifiniture del suo tappeto è intento a nebulizzare acqua (e in alcuni casi un po’ di colla) sulle opere: serve per evitare che il vento le smova e le rovini. Ma più che altro per mantenere vivi i colori della segatura che, al contatto con l’aria, tende a seccarsi e a perdere tono.

 Mesi per prepararli, una notte per crearli, poche ore per ammirarli: l’arte effimera

Mesi di preparazione, una notte di realizzazione e solo poche ore per vederli e ammirarli. Ecco perchè si parla di arte dell’effimero. Ecco perchè vale la pena venire a Camaiore per osservarli da vicino. Esempi simili ce ne sono, ma riguardano per lo più infiorate (Noto, Genzano): qui si gioca e si crea con la segatura colorata, una rarità per il panorama nazionale

tappeti di segatura camaiore

La preocessione che cancella i tappeti di segatura a Camaiore

 

Concorso e Tappeti di segatura social

Da qualche anno sono state anche ripristinate le classifiche. Una giuria qualificata gira tra la notte di sabato e la mattina di domenica per giudacare attinenza al tema, composizione, colore, originalità. Nel 2018 ha vinto il gruppo Palinsesto. Ma le classifiche e la competizione servono solo a tenere alta la tensione, per il resto è lo spettacolo che tiene tutti con gli occhi incollati a terra ad essere il vero protagonista.

Negli ultimi anni l’associazione tappetari ha anche sviluppato una propenzione social, tesa a farsi conoscere in Italia e all’estero. E sono stati molti gli appuntamenti ai quali i gruppi di tappetari camaioresi hanno preso parte in giro per l’Europa. Da tre anni inoltre su Instagram si organizza una contest fotografico legato proprio ai tappeti di segatura di Camaiore: un’occasione per chi non c’è per poter ammirare qualche incredibile scorcio.

tappeti di segatura camaiore

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I tappeti di segatura in video

Ecco alcune clip delle passate edizioni dei Tappeti di Segatura di Camaiore, realizzati da me per l’associazione Tappeti di Segatura Camaiore.

 

Tappeti di segatura 2018

Tappeti di segatura 2017

Tappeti di segatura 2016

 

 

 

 

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