Le isole Shetland sono uno di quei posti che ho sognato molto prima di pensare davvero di andarci. Per me sono cominciate due volte: con una serie televisiva, la “Shetland” trasmessa qualche anno fa, e con il racconto della mia amica Letizia, che queste isole le ha visitate per anni soltanto con la fantasia. Letizia ha il terrore dell’aereo, e così, come facevamo da bambini, ha viaggiato fin lassù con l’immaginazione: il treno fino in Scozia, il traghetto di notte sul mare del Nord, il dalmata al guinzaglio sulle spiagge deserte e la pinta nel pub di Lerwick. Da quando mi sono innamorato della Scozia, il suo sogno mi è rimasto addosso, e ho voluto trasformarlo in qualcosa di utile.
Perché le Shetland esistono per davvero, e ci si arriva. In questa guida vi racconto cosa vedere in questo arcipelago all’estremo nord della Scozia, come arrivarci in traghetto o in aereo, quando andare e quanto costa, fino alla festa vichinga del fuoco, l’Up Helly Aa. Se le Shetland sono la tappa finale di un viaggio più ampio, le trovate anche nel nostro itinerario in Scozia di sette giorni. Lo faccio mettendo insieme i fatti verificati e quel pizzico di romanticismo che, come ripeto sempre, è la metà del viaggio: l’esperienza di qualcuno, anche solo sognata bene, salva sempre qualcun altro.

In breve
Le isole Shetland sono un arcipelago scozzese nel mare del Nord, più vicino a Bergen che a Londra: un centinaio di isole di cui appena una quindicina abitate, con capitale Lerwick e un’anima a metà tra Scozia e Norvegia. Da vedere: Lerwick, il sito archeologico di Jarlshof, il broch di Mousa, il faro di Sumburgh Head con i puffin, la spiaggia-istmo di St Ninian’s Isle e la remota Fair Isle. Ci si arriva con il traghetto notturno NorthLink da Aberdeen (circa 12-14 ore) o con il volo Loganair fino all’aeroporto di Sumburgh (circa 1 ora e 20 da Edimburgo). Periodo migliore da maggio ad agosto, con i puffin tra giugno e luglio; a fine gennaio la festa del fuoco Up Helly Aa.
Indice dell’Articolo
Dove si trovano le isole Shetland
Le isole Shetland si trovano in pieno mare del Nord, all’estremità settentrionale della Scozia, a circa 80 chilometri a nord delle isole Orcadi e molto più vicine alla Norvegia di quanto non lo siano a Londra: da Lerwick, Bergen è più a portata di mano di Edimburgo. È questa posizione meravigliosamente isolata a spiegare tutto, dal paesaggio al carattere della gente.
L’arcipelago è formato da un centinaio di isole, di cui soltanto una quindicina abitate. La più grande si chiama semplicemente Mainland ed è la terza isola della Scozia per estensione: qui ci sono Lerwick, l’aeroporto di Sumburgh e quasi tutto quello che si visita in un primo viaggio. Tutto intorno, isole più piccole e selvagge come Yell, Unst (la più settentrionale delle isole britanniche abitate), Mousa e la lontana Fair Isle, sospesa a metà strada tra le Shetland e le Orcadi.

La storia ha lasciato qui un’impronta più norrena che britannica. Le Shetland furono per secoli terra vichinga e norvegese, e passarono alla Scozia solo nel Quattrocento, come pegno di una dote regale mai pagata. Quel passato si sente ancora oggi nei nomi dei luoghi, nel dialetto pieno di parole di origine norrena e nelle feste del fuoco invernali: non a caso gli abitanti si sentono prima shetlandesi, poi scozzesi.
Per cosa sono famose le isole Shetland
Se vi state chiedendo per cosa valga la pena spingersi così a nord, la risposta è un misto di natura, archeologia e cultura che non si trova da nessun’altra parte in Gran Bretagna.
Le Shetland sono famose soprattutto per la natura selvaggia e per gli uccelli marini: scogliere a picco affollate di puffin, sule e gazze marine, una delle mete di birdwatching più importanti d’Europa. Sono famose per i pony Shetland, la razza nativa piccola e robusta che porta il nome dell’arcipelago, e per la lana e la maglieria: i maglioni con i disegni geometrici di Fair Isle sono un marchio conosciuto in tutto il mondo. C’è poi l’archeologia, con migliaia di anni di insediamenti stratificati uno sull’altro, e c’è la cultura vichinga ancora viva, che ogni inverno esplode nella festa del fuoco Up Helly Aa. Infine, per molti italiani, le Shetland sono famose per la serie TV omonima, il giallo ambientato tra questi paesaggi gelidi e incontaminati che ha fatto venire a tanti, Letizia compresa, la voglia di partire.

Cosa vedere alle isole Shetland
Le Shetland non si “visitano” come una città d’arte: si percorrono in lungo e in largo, fermandosi ai fari, ai siti antichi e alle spiagge dove non c’è anima viva. Ecco i luoghi che metterei in cima alla lista.
Lerwick, la capitale
Lerwick è l’unica vera cittadina dell’arcipelago e il punto di arrivo del traghetto. Conta poco più di settemila abitanti, ma è il cuore di tutto: il porto, le case di pietra affacciate sull’acqua, la via principale lastricata, il museo delle Shetland che racconta benissimo la storia vichinga e marinara dell’isola. È la base ideale per dormire e organizzare le escursioni, ed è qui che, una sera di fine gennaio, va in scena l’Up Helly Aa. Una pinta in uno dei suoi pub, con il vento che spinge fuori, è esattamente il tipo di serata per cui si viene fin quassù.

Jarlshof e l’archeologia
All’estremità meridionale di Mainland, vicino all’aeroporto di Sumburgh, si trova Jarlshof, uno dei siti archeologici più straordinari di tutta la Gran Bretagna. Non è un singolo monumento, ma un libro di pietra: oltre quattromila anni di storia sovrapposti, dalle case dell’età della pietra e del bronzo, ai broch dell’età del ferro, fino al villaggio vichingo e alla residenza medievale. Il sito è gestito da Historic Environment Scotland, che cura anche orari e biglietti: passeggiare tra questi resti, con il vento del mare del Nord che fischia, è uno di quei momenti in cui la storia smette di essere astratta.
Il broch di Mousa
Sull’isoletta disabitata di Mousa si erge il broch meglio conservato al mondo: una torre circolare dell’età del ferro alta oltre tredici metri, costruita più di duemila anni fa e ancora quasi intatta. Ci si arriva con la piccola barca Mousa Boat che parte da Sandwick, di solito da metà aprile a metà settembre. Le partenze serali d’estate sono uno spettacolo a parte: al tramonto migliaia di uccelli delle tempeste rientrano al nido tra le pietre del broch, e il rumore delle loro ali nel buio è qualcosa che chi l’ha sentito non dimentica.

Sumburgh Head e i puffin
Il faro di Sumburgh Head, costruito dalla celebre famiglia Stevenson, sta a picco sulla punta meridionale di Mainland ed è oggi una riserva naturale. È il posto più facile delle Shetland per vedere i puffin, i pulcinella di mare con il becco colorato che nidificano nelle tane scavate sulle scogliere. Si affacciano da fine aprile ai primi di agosto, ma il momento migliore è tra giugno e luglio, quando gli adulti fanno la spola per nutrire i piccoli. Dalle scogliere, con un po’ di fortuna, si avvistano anche foche, balene e perfino orche.
Attenzione: i puffin ci sono solo in piena stagione di nidificazione, grosso modo da fine aprile ai primi di agosto. Se venite alle Shetland in autunno o in inverno per la festa del fuoco o per l’aurora, le scogliere saranno deserte: mettetelo in conto e non aspettatevi i pulcinella di mare fuori stagione.
St Ninian’s Isle, la spiaggia-istmo
Una delle immagini più belle delle Shetland è St Ninian’s Isle, una piccola isola collegata a Mainland da un tombolo, una doppia spiaggia di sabbia bianca che il mare lascia scoperta e che si attraversa a piedi: è uno dei tomboli più grandi e spettacolari del Regno Unito. Oltre al colpo d’occhio, l’isoletta è entrata nei libri di storia nel 1958, quando vi fu ritrovato il tesoro di St Ninian, ventotto pezzi di argenteria picta dell’VIII secolo, oggi conservati al National Museum of Scotland di Edimburgo. Sull’isola restano i ruderi della cappella medievale dove il tesoro venne alla luce.
Fair Isle e il suo osservatorio
Più a sud, sperduta tra le onde, c’è Fair Isle: appena cinque chilometri quadrati e una manciata di abitanti, una delle isole più isolate e affascinanti d’Europa. È nota in tutto il mondo per due cose: la maglieria dai disegni geometrici, che da qui prende il nome, e il birdwatching, grazie a un osservatorio ornitologico che ha richiamato per decenni studiosi da ogni continente. È esattamente l’isola che Letizia sognava: una sola strada, niente caos, la pioggia e la nebbia a fare da padrone e i collegamenti, via mare o con i piccoli aerei da Tingwall, che possono saltare anche d’estate quando il tempo gira. Prima di puntarci, verificate i collegamenti e lo stato delle strutture sull’isola, perché qui nulla è scontato.
Up Helly Aa, la festa vichinga del fuoco
Se c’è un solo evento che racconta l’anima delle Shetland, è l’Up Helly Aa. Ogni anno, l’ultimo martedì di gennaio, Lerwick celebra le sue radici norrene con una sfilata serale di centinaia di figuranti in costume, le torce accese che illuminano la notte e, gran finale, un drakkar vichingo dato alle fiamme. È la più grande festa del fuoco d’Europa, e nel cuore dell’inverno shetlandese, tra vento gelido, pochissime ore di luce e la possibilità di vedere l’aurora boreale, ha una potenza scenica difficile da immaginare. Altri Up Helly Aa più piccoli si tengono in vari paesi dell’arcipelago lungo tutto l’inverno.

Attenzione: l’Up Helly Aa è molto sentito e i posti per assistere alla parte serale, così come alloggi e voli di fine gennaio, vanno prenotati con largo anticipo. Date esatte, programma e biglietti cambiano di anno in anno: verificateli sempre sul sito ufficiale uphellyaa.org prima di organizzare il viaggio.
Come arrivare alle isole Shetland
Raggiungere le Shetland fa parte del viaggio, e non è una passeggiata: sono lontane, e questo è metà del loro fascino. Ci sono due modi per arrivarci.
Il primo è il traghetto NorthLink Ferries, l’unico che collega la Scozia alle Shetland. Parte da Aberdeen e attracca a Lerwick dopo una traversata notturna di circa 12 ore (14 nelle corse che fanno scalo a Kirkwall, nelle Orcadi). La nave salpa in genere nel tardo pomeriggio, intorno alle 17, e arriva la mattina presto, verso le 7.30; il servizio è attivo tutto l’anno, con circa sei partenze a settimana. È il modo che avrebbe scelto Letizia: si dorme in cabina, si attraversa il mare del Nord e ci si sveglia tra le isole. Per portare l’auto al seguito, o per una cabina nei mesi di punta, conviene prenotare con anticipo sul sito di NorthLink Ferries.
Il secondo modo è l’aereo. La compagnia scozzese Loganair collega l’aeroporto di Sumburgh, nel sud di Mainland, con Edimburgo, Glasgow, Aberdeen e Inverness, su piccoli velivoli. Da Edimburgo il volo dura circa un’ora e venti. Sumburgh dista una quarantina di chilometri da Lerwick: si percorrono in circa un’ora lungo la strada principale, la A970.
Una volta sulle isole, il modo migliore per muoversi è l’auto (in noleggio o portata sul traghetto), perché le distanze sono ampie e i mezzi pubblici radi. Esiste comunque una rete di bus e di piccoli traghetti interni che collegano Mainland alle isole vicine come Yell e Unst.
Tour ed escursioni alle isole Shetland
- Escursioni in barca per l’avvistamento di puffin, foche e cetacei lungo le scogliere.
- Visite guidate ai siti archeologici come Jarlshof e il broch di Mousa.
- Tour della Scozia del nord che combinano Orcadi e Shetland.
Dove dormire alle isole Shetland
L’offerta di alloggi è concentrata soprattutto a Lerwick e dintorni, ma vale la pena scegliere la base in funzione di come si vuole vivere l’arcipelago.
Dove dormire alle Shetland: in quale zona
- Lerwick: la scelta più comoda, con la maggior parte di hotel, B&B e ristoranti, il porto dei traghetti e i collegamenti per il resto delle isole a portata di mano.
- Sud di Mainland (Sumburgh e dintorni): ideale per chi arriva in aereo e vuole avere subito Jarlshof, Sumburgh Head e St Ninian’s Isle, lontano dalla cittadina.
- Isole esterne (Yell, Unst, Fair Isle): per chi cerca il silenzio assoluto e ha più giorni a disposizione, dormendo dove finisce la Gran Bretagna.
Una raccomandazione valida per tutte le Shetland: in alta stagione e durante l’Up Helly Aa le strutture si riempiono in fretta, quindi prenotate con largo anticipo. Qui non c’è il margine di una grande città: i posti letto sono pochi e i migliori volano via.
Quando andare alle isole Shetland
Il periodo migliore per visitare le Shetland va da maggio ad agosto, quando le giornate sono lunghissime, il clima è più mite e la natura dà il meglio. Tra giugno e luglio ci sono i puffin sulle scogliere e si vive il simmer dim, il crepuscolo di mezza estate in cui il sole quasi non tramonta e la luce resta sospesa per tutta la notte: a queste latitudini è un’esperienza in sé.
L’inverno è l’altra faccia, durissima e affascinante: pochissime ore di luce, vento gelido e mare in tempesta, ma anche la possibilità di vedere l’aurora boreale e, a fine gennaio, la festa del fuoco Up Helly Aa. Primavera e autunno sono stagioni di mezzo, con meno turisti e un meteo capriccioso. In ogni caso, qui il tempo cambia in fretta e in un giorno si possono vivere quattro stagioni: portate sempre strati e una giacca impermeabile, anche d’estate.

Info essenziali sulle isole Shetland
- Dove si trovano: mare del Nord, all’estremo nord della Scozia, più vicine alla Norvegia che a Londra.
- Capitale: Lerwick, sull’isola di Mainland.
- Come arrivare: traghetto notturno NorthLink da Aberdeen (12-14 ore) o volo Loganair fino a Sumburgh (circa 1h20 da Edimburgo).
- Cosa vedere: Lerwick, Jarlshof, broch di Mousa, Sumburgh Head e i puffin, St Ninian’s Isle, Fair Isle.
- Quando andare: maggio-agosto per natura e puffin; fine gennaio per l’Up Helly Aa.
- Da sapere: distanze ampie, meglio l’auto; meteo molto variabile, vestirsi a strati tutto l’anno.
Domande frequenti sulle isole Shetland
Dove si trovano le isole Shetland?
Le isole Shetland sono un arcipelago scozzese nel mare del Nord, all’estremità settentrionale della Gran Bretagna, circa 80 chilometri a nord delle isole Orcadi. Sono più vicine alla Norvegia che a Londra e fanno parte della Scozia, pur conservando una forte identità norrena. La capitale è Lerwick, sull’isola principale chiamata Mainland.
Come si arriva alle isole Shetland?
Ci sono due modi. Il traghetto notturno di NorthLink Ferries parte da Aberdeen e arriva a Lerwick in circa 12-14 ore, con servizio tutto l’anno. In alternativa, la compagnia Loganair collega l’aeroporto di Sumburgh con Edimburgo, Glasgow, Aberdeen e Inverness: da Edimburgo il volo dura circa un’ora e venti. Dall’Italia si raggiunge prima la Scozia, poi si prosegue in nave o in aereo.
Quante sono le isole Shetland?
L’arcipelago è formato da circa un centinaio di isole, di cui soltanto una quindicina sono abitate. La più grande è Mainland, terza isola della Scozia per estensione, dove si trovano Lerwick e l’aeroporto di Sumburgh.
Quanto costa andare alle Shetland?
Dipende molto dal mezzo e dalla stagione. Il traghetto da Aberdeen costa indicativamente qualche decina di sterline a tratta per il solo passaggio, a cui si aggiungono la cabina e l’eventuale auto al seguito; i voli Loganair partono da prezzi simili ma variano parecchio in base all’anticipo. La voce più pesante resta l’alloggio in alta stagione. Conviene confrontare e prenotare presto sui siti di NorthLink Ferries e Loganair, perché le tariffe cambiano di continuo.
Che lingua si parla alle isole Shetland?
Si parla inglese, ma con un dialetto shetlandese ricco di parole di origine norrena, eredità dei secoli vichinghi e norvegesi. L’antica lingua locale, il norn, derivata dal norreno, si è estinta qualche secolo fa, ma ha lasciato tracce profonde nei nomi dei luoghi e nel modo di parlare.
Per cosa sono famose le isole Shetland?
Sono famose per la natura selvaggia e gli uccelli marini, in particolare i puffin, per i pony Shetland e per la maglieria di Fair Isle, per i siti archeologici come Jarlshof e il broch di Mousa, e per la cultura vichinga ancora viva, che culmina nella festa del fuoco Up Helly Aa. Per molti italiani sono note anche grazie all’omonima serie TV.
Qual è il periodo migliore per visitare le Shetland?
Da maggio ad agosto, quando le giornate sono lunghissime e la natura è al massimo: tra giugno e luglio si vedono i puffin e si vive il simmer dim, il crepuscolo di mezza estate. L’inverno è duro ma regala l’aurora boreale e, a fine gennaio, l’Up Helly Aa. In ogni stagione il meteo è molto variabile, quindi servono sempre abbigliamento a strati e una giacca impermeabile.
Cosa si mangia alle isole Shetland?
La cucina shetlandese è semplice e di mare: pesce freschissimo, salmone, cozze e crostacei, ma anche agnello allevato sull’isola e piatti tradizionali come il reestit mutton, montone conservato sotto sale, e le bannock, focaccine d’orzo. È una tavola che racconta il nord, lontana dagli stereotipi: se volete approfondire, ne parliamo nella nostra guida su cosa mangiare in Scozia.