Nel nostro viaggio in Scozia, una delle preoccupazioni da buoni italiani era proprio quella: cosa mangiare in Scozia, e soprattutto se la cucina scozzese sarebbe stata all’altezza del nostro palato. Lo confesso, partivo prevenuto, con in testa i luoghi comuni sul cibo britannico. È bastato un solo giorno per ricredermi: la cucina della Scozia non è affatto paragonabile a quella dei vicini inglesi, ed è molto più vicina ai nostri gusti di quanto immaginassi.
In questa guida vi racconto cosa abbiamo mangiato davvero in Scozia, dai frutti di mare appena pescati sull’isola di Skye alla carne Angus delle Highlands, dal famigerato haggis alla colazione scozzese, fino ai biscotti comprati direttamente in fabbrica. Lo faccio piatto per piatto, con i posti dove li abbiamo provati io, Ornella e i nostri amici Piera e John, perché come ripeto sempre l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve
I piatti tipici scozzesi da provare almeno una volta: il salmone scozzese (fresco o affumicato), le ostriche e le capesante delle Highlands e di Skye, la carne Aberdeen Angus, l’haggis (l’insaccato di interiora di pecora, piatto nazionale) servito con neeps and tatties, la sostanziosa colazione scozzese e, per finire, lo shortbread, i celebri biscotti al burro. Da bere: il whisky, l’analcolico Irn-Bru e le ale locali. La cucina scozzese è più ricca e più vicina ai gusti italiani di quanto si creda, e si mangia bene in tutta la Scozia, dalle baracche di pescatori ai pub di città.
La cucina scozzese: cosa aspettarsi
Non mi tiro mai indietro nell’assaggiare le cucine locali dei paesi che visito, ma con la cucina scozzese, lo dico subito, non ci sono state grosse difficoltà di adattamento: i sapori sono spesso simili ai nostri e quindi riconoscibili al palato italiano. Il segreto sta nelle materie prime, che in Scozia sono di qualità eccezionale. La carne è tra le più rinomate al mondo, il pesce e i frutti di mare arrivano da un mare freddo e pulito, e perfino i prodotti più semplici, come il burro dei biscotti o l’avena della colazione, hanno un carattere preciso.
C’è poi tutta la tradizione dei piatti “di sostanza”, nati per scaldare e sfamare in un clima rigido: insaccati, zuppe, tortini salati. Sono piatti contadini e popolari, che raccontano la storia del paese più di tante guide. Per questo il cibo, come l’alloggio e la storia di un luogo, per me è parte integrante del viaggio, e merita un posto in qualsiasi racconto di cosa vedere in Scozia.
Pesce e frutti di mare: salmone, ostriche e capesante
Se c’è una cosa per cui vale la pena mettersi a tavola in Scozia, sono i frutti di mare. Il prodotto simbolo è il salmone scozzese, presente ovunque e servito in molti modi: buonissimo e delicato sia il fresco che il salmone affumicato, al punto che la sua fama se la gioca con quella del più celebre salmone norvegese.
Ma la sorpresa più grande sono state le ostriche e le capesante. Pensavo che non si potesse competere con quelle della Bretagna, dove a Cancale ne avevo fatto una gran scorpacciata, e invece quelle gustate nelle Highlands e sulle isole non sono da meno.

Sull’isola di Skye abbiamo trovato un posto che è entrato di diritto tra i miei ricordi di viaggio: The Oyster Shed, la “capanna delle ostriche” di nome e di fatto, vicino a Carbost e alla distilleria Talisker. È una baracca di pescatori dove servono ostriche, capesante e crostacei appena pescati, da mangiare ai tavoli all’aperto guardando il paesaggio. Un luogo spettacolare, di quelli che ti restano addosso.

Consiglio: se passate da Skye, fermatevi a The Oyster Shed di Carbost: si ordina al bancone e si mangia ai tavoli all’aperto, con le ostriche raccolte in giornata. È a due passi dalla distilleria Talisker, quindi potete unire pranzo e visita. Portatevi una giacca, anche d’estate il vento di Skye non perdona.
Angus, la carne delle Highlands
La carne scozzese è una delle più rinomate al mondo e una delle più ricercate dagli chef. L’Angus è la qualità che amo di più, per la sua marezzatura che la rende morbida e succulenta. Il nome completo è Aberdeen Angus e deriva dall’omonima contea di Aberdeen, nel nord-est della Scozia. È detta anche Black Angus, perché gli animali da cui si ricava hanno il pelo scuro, ma esiste anche il Red Angus, da capi fulvi: in entrambi i casi è una carne bovina pregiata, dalle origini antiche, tra le più allevate al mondo.

Durante la nostra sosta ad Aberfeldy ho preso una tagliata di Angus che ricordo ancora a distanza di mesi. A volte gli scozzesi tendono a mescolare i sapori, un po’ per strafare a mio avviso, come nello steak and oyster pie, il tortino dove mettono insieme la carne Angus e le ostriche. Curiosità che racconta bene il loro rapporto disinvolto con gli ingredienti.
Info pratica: la carne Angus si trova nei pub e nei ristoranti di tutta la Scozia, di solito come steak o tagliata. Costa più di un piatto qualsiasi, ma è uno di quegli assaggi che vale la spesa. Cercate i locali che indicano la provenienza scozzese della carne in menù: è il segno che ci tengono.
Haggis, il piatto nazionale scozzese
Il piatto tipico scozzese per eccellenza è l’haggis, un insaccato molto particolare, celebrato addirittura come piatto nazionale dal poeta Robert Burns. L’haggis tradizionale è lo stomaco della pecora riempito con le interiora dell’animale (cuore, polmone, fegato) mescolate a cipolla e farina d’avena. So che messo così fa una certa impressione, ma è un piatto di sapore deciso e meno spaventoso di quanto sembri. Lo abbiamo trovato servito in ogni posto che abbiamo visitato, perfino a colazione, di solito accompagnato dai neeps and tatties, cioè purè di rapa svedese e di patate.

Per me l’haggis è la cosa più simile al nostro biroldo o sanguinaccio, insaccato del quale vado matto. E proprio per questo, da intenditore, devo dire che per l’haggis non vado affatto pazzo. Mi torna in mente una cena a Viareggio, in occasione di uno scambio culturale, con tutta la cerimonia che precedette la pietanza: mezz’ora di poemi e poesie. Il mio amico John mi disse: noi tante storie così al biroldo non le facciamo, e se un piatto dev’essere preceduto da mezz’ora di elogi, mi sa che è perché ce lo vogliono far passare per una cosa buona. In effetti.
Attenzione: la “mezz’ora di elogi” non me la sono inventata. Ogni 25 gennaio gli scozzesi celebrano la Burns Night, la cena in onore di Robert Burns in cui l’haggis viene portato in tavola al suono della cornamusa e accolto recitando la poesia “Address to a Haggis”. Se capitate in Scozia a fine gennaio, è l’occasione perfetta per provarlo nel suo contesto.
Le pies e gli altri piatti salati
Molto comuni, come in tutto il mondo anglosassone e del Commonwealth, sono le pies o Scotch pies: tortine salate ripiene di macinato di manzo e altri ingredienti, perfette come spuntino veloce e popolarissime, le trovate dal fornaio e nei chioschi degli stadi. Sempre nella famiglia dei piatti di sostanza ci sono le zuppe come la Cullen skink (a base di eglefino affumicato, patate e cipolla) e il classico fish and chips, che in riva al mare, comprato in un chip shop e mangiato con le mani, ha tutto un altro sapore.
La colazione scozzese
Cosa mangiare in Scozia a colazione? Qui devo fare una premessa personale: in quanto a colazione mi ritengo dottor Jekyll e mister Hyde, perché a casa prendo solo un caffè, mentre in viaggio riesco a mangiare quello che a cose normali mangerei in tutto il giorno. E la colazione scozzese si presta benissimo a questa mia doppia personalità.
È molto simile a quella inglese, il famoso piatto unico con uova, bacon, salsicce, fagioli e pomodoro, con l’aggiunta di alcuni prodotti tipici come i baps (panini soffici e ovali, serviti tiepidi e di solito riempiti con un uovo fritto e ayrshire bacon), il black pudding e, naturalmente, una fetta di haggis. Ma la cosa più incredibile che ho mangiato a colazione in Scozia sono state delle uova alla Benedict preparate con un buonissimo waffle salato, spinaci saltati in padella, salmone scozzese fresco, uova in camicia, il tutto affogato in un mare di salsa bernese.

Info pratica: in Scozia la colazione è quasi sempre inclusa nei B&B e negli hotel, ed è abbondante: regolatevi di conseguenza con il pranzo. Se la trovate, provate la versione “full Scottish”, così la assaggiate tutta in un piatto solo. Per chi non mangia carne, quasi ovunque esiste l’opzione vegetariana, haggis vegetariano compreso.
Dolci e prodotti tipici: lo shortbread
Sui dolci scozzesi non ho avuto grandi esperienze a tavola, ma ho avuto l’opportunità di acquistare i miei biscotti preferiti direttamente in fabbrica. Parlo dello shortbread, il classico biscotto di pasta frolla al burro, friabile e burroso, prodotto tipico della Scozia conosciuto in tutto il mondo soprattutto grazie al marchio Walker’s.

La fabbrica si trova ad Aberlour, nello Speyside, proprio nel regno del whisky. Una sosta per gli assaggi e un acquisto sono d’obbligo se passate da quelle parti: nel factory shop si comprano davvero a buon mercato e, se sono per consumo personale, ci sono grandi confezioni senza la scatola pubblicitaria con le quali potrete tranquillamente aumentare la vostra glicemia. Oltre allo shortbread, se volete spingervi oltre, cercate il cranachan (un dolce al cucchiaio con panna, avena tostata, lamponi e whisky), il tablet (un fondente di zucchero durissimo e dolcissimo) e la Dundee cake, la torta alle mandorle e frutta candita.
Consiglio: il factory shop Walker’s di Aberlour ha anche un banco di biscotti “scartati” dal controllo qualità, identici come sapore ma a prezzo ridotto: è lì che conviene fare scorta di regali da portare a casa. Lo trovate lungo la High Street, aperto in orario di negozio. La fabbrica vera e propria non si visita, ma lo spaccio sì.
Cosa bere in Scozia
Parlare di cibo scozzese senza nominare il whisky sarebbe un peccato: lo Scotch è il vanto nazionale, e un viaggio in Scozia è anche l’occasione per visitare una distilleria e capire la differenza tra le sue regioni, dallo Speyside delicato all’Islay torbato. Se siete alla guida, niente paura: nei tour si offre il “driver’s dram”, l’assaggio da portare via in una boccettina.
Ma la Scozia non è solo whisky. C’è l’Irn-Bru, l’analcolico arancione fluo che gli scozzesi adorano e che è uno dei pochi paesi al mondo dove una bibita locale vende più della Coca-Cola. Ci sono le ale e le birre artigianali, ottime nei pub, e c’è naturalmente il tè, presente a ogni ora. Insomma, da bere non ci si annoia.
Dove mangiare in Scozia
La bella notizia è che in Scozia si mangia bene un po’ ovunque, e non serve spendere una fortuna. I pub sono il posto giusto per i piatti tradizionali (haggis, Angus, fish and chips) in un’atmosfera calda; le città come Edimburgo e Glasgow hanno una scena gastronomica vivace, dai mercati allo street food fino ai ristoranti più ricercati; e sulla costa e sulle isole si trovano le baracche dei pescatori, che per i frutti di mare freschi battono qualsiasi locale elegante.
Dove mangiare in Scozia: i posti che consiglio
- The Oyster Shed, Carbost (Isola di Skye): per ostriche, capesante e crostacei appena pescati, ai tavoli all’aperto vicino alla distilleria Talisker.
- Walker’s Factory Shop, Aberlour (Speyside): non un ristorante ma lo spaccio dei biscotti shortbread, tappa d’obbligo per gli assaggi e gli acquisti.
- Pub e mercati di Edimburgo e Glasgow: per provare haggis, Angus e la scena street food delle due città.
- I chip shop sulla costa: il fish and chips comprato sul porto e mangiato con le mani vale tutti i ristoranti.
Se invece volete affidarvi a chi conosce gli indirizzi giusti, a Edimburgo e nelle città principali si possono prenotare veri e propri tour gastronomici guidati, un modo comodo per assaggiare i piatti tipici scozzesi senza il rischio di finire nella trappola per turisti.
Food tour ed esperienze gastronomiche in Scozia
- Tour gastronomico a piedi di Edimburgo con degustazione di piatti tipici.
- Degustazione di whisky in distilleria, nello Speyside o sull’Islay.
- Esperienze su misura per assaggiare haggis, salmone affumicato e formaggi locali.
Mangiare in Scozia: info essenziali
- Piatti da non perdere: salmone, ostriche e capesante, Angus, haggis con neeps and tatties, colazione scozzese, shortbread.
- Dove: pub per il tradizionale, città (Edimburgo, Glasgow) per la scena gastronomica, costa e isole per i frutti di mare.
- Quanto si spende: un pasto in pub costa circa 15-25 £, un piatto di carne Angus o di frutti di mare di più; la colazione è quasi sempre inclusa nell’alloggio.
- Mance: non obbligatorie, intorno al 10% se il servizio non è incluso.
- Da bere: whisky, Irn-Bru, ale locali.
Per concludere, devo dire che il cibo in Scozia mi ha davvero soddisfatto e può far fronte anche ai palati italiani più abitudinari. Se state organizzando il vostro itinerario in Scozia, mettete in conto qualche sosta golosa: fanno parte del viaggio tanto quanto i castelli e i loch.

Domande frequenti su cosa mangiare in Scozia
Qual è il piatto tipico della Scozia?
Il piatto nazionale scozzese è l’haggis, un insaccato fatto con le interiora di pecora (cuore, polmone, fegato) mescolate a cipolla e farina d’avena, tradizionalmente servito con neeps and tatties, cioè purè di rapa svedese e patate. È celebrato dal poeta Robert Burns e protagonista della Burns Night, la cena del 25 gennaio.
Cosa si mangia in Scozia oltre all’haggis?
Tantissimo: salmone scozzese fresco e affumicato, ostriche e capesante delle Highlands e delle isole, la pregiata carne Aberdeen Angus, le pies salate, il fish and chips, la zuppa Cullen skink e, tra i dolci, lo shortbread, il cranachan e il tablet. La cucina scozzese è più ricca e varia di quanto si pensi.
Com’è la colazione scozzese?
È simile a quella inglese, abbondante e salata: uova, bacon, salsicce, fagioli, pomodoro, a cui si aggiungono prodotti locali come i baps, il black pudding e una fetta di haggis. Spesso è inclusa nel prezzo dell’alloggio ed è così sostanziosa da sostituire il pranzo.
La cucina scozzese è buona e adatta ai gusti italiani?
Sì. Pur con qualche piatto particolare come l’haggis, la cucina scozzese punta su materie prime eccellenti (carne, pesce, frutti di mare) e su sapori riconoscibili anche per un palato italiano. Chi parte prevenuto, di solito, cambia idea già dopo il primo giorno.
Cosa si beve in Scozia?
La bevanda simbolo è il whisky (Scotch), da assaggiare anche visitando una distilleria. Molto popolari sono l’Irn-Bru, l’analcolico arancione tipicamente scozzese, le ale e le birre artigianali nei pub, e naturalmente il tè.
Dove si mangiano i migliori frutti di mare in Scozia?
Sulla costa e sulle isole, dove il pesce arriva direttamente dai pescatori. Un indirizzo che consiglio è The Oyster Shed di Carbost, sull’isola di Skye, dove si mangiano ostriche e capesante appena pescate ai tavoli all’aperto, vicino alla distilleria Talisker.
Quanto si spende per mangiare in Scozia?
Un pasto in un pub si aggira intorno ai 15-25 £, mentre un piatto di carne Angus o di frutti di mare costa di più. La colazione è quasi sempre compresa nell’alloggio, e con un buon fish and chips o una pie ci si pranza con pochi soldi.
12 risposte
la scozia è un paese dal grande fascino e non da meno i cibi che hai citato
Gli Shortbread di Walkers sono i biscotti al burro più buoni del mondo. Tra l’altro ora che sono celiaca ho scoperto che li fanno anche senza glutine e sono ottimi!
Per poter apprezzare appieno un viaggio scelgo sempre di gustare i piatti tipici; ho letto pertanto con interesse questo articolo sui cibi scozzesi. Immagino la bontà di salmone e Angus.
proprio vero, tutto molto buono
Oddio, che fame mi hai messo! Abitando in UK, non ho mai avuto problemi col cibo, a parte qualcosina. Le pies e il salmone sono buonissimi ovunque qui e se le ostriche sono fresche c’è da leccarsi i baffi. L’haggis però no, non ce la faccio a mangiarlo, ma sono io che proprio evito le interiora.
diciamo che l’haggis non piace molto nemmeno a me, anche perché non amo la carne di pecora
Bene, so cosa mangerò in Scozia. Salmone e angus mi piacciono molto, ma l’Haggis non lo mangerei proprio. Le uova alla Benedict devono essere superlative.
Non ci sono mai stata in Scozia, tantomeno avevo mai assaggiato loro piatti tipici.
Devo dire che mi incuriosisce moltissimo la pietanza chiamata Haggis anche se tutti gli altri sembrano davvero appetitosi.
Forse chiedo troppo, ma per i vegetariani ci sono delle opzioni secondo voi? Mi adatto molto, ma visto che la Scozia rientra nei miei piani futuri mi chiedevo se conviene partire attrezzata da casa.
Non pensavo che in Scozia si mangiasse così bene, anche solo la colazione….mi ha fatto venire l’acquolina in bocca!
Amo tanto le ostriche quanto l’angus. Ma in tutta sincerità sono attratta da tutto quello che hai mostrato e assaggerei tutto tutto tutto. Anche la colazione salata, che non è proprio la cosa che preferisco al mondo. Ma bisogna provare tutto per vivere davvero i viaggi e tornare a casa arricchiti.
La Scozia ha tanto da offrire in termini di monumenti e ancora di più la gastronomia locale, ottima la colazione