Ci sono regioni che si attraversano e regioni che ti si aprono davanti a poco a poco, chilometro dopo chilometro. L’Abruzzo è la seconda. È la regione più verde d’Europa, con tre parchi nazionali, un parco regionale e decine di riserve che proteggono quasi un terzo del territorio, e quando la giri in camper capisci che quel verde non è un modo di dire: è il camoscio che ti guarda dall’alto di Campo Imperatore, è il bosco che scende fino al mare sulla Costa dei Trabocchi, è il silenzio di un altopiano a 1.800 metri dove parcheggi il camper e ti sembra di essere in Tibet.
Viaggiare in camper qui, con il proprio cane a bordo, è una delle cose più belle che si possano fare in Italia centrale: hai la libertà di seguire il tempo e non l’orologio, e hai accanto un compagno a quattro zampe che di parchi e sentieri va matto quanto te. Ma serve organizzarsi, perché tra strade di montagna che d’inverno chiudono, aree di sosta da conoscere in anticipo e regole precise sui cani dentro i parchi, l’improvvisazione qui si paga. In questa guida trovate l’itinerario tappa per tappa, le aree di sosta reali con i prezzi aggiornati al 2026, la sezione dedicata a chi viaggia con il cane e tutte le info pratiche per non trovarvi impreparati. Perché, come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.
In breve
L’Abruzzo in camper si gira bene in 7-10 giorni, alternando mare e montagna. Le tappe chiave: la costa da Roseto degli Abruzzi alla Costa dei Trabocchi, il Gran Sasso con Campo Imperatore, i borghi di Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio, Sulmona con Scanno e le Gole del Sagittario, il Parco Nazionale d’Abruzzo tra Pescasseroli e Barrea, e la Majella con Caramanico Terme. Le aree di sosta attrezzate costano dai 12 ai 30 euro a notte a seconda della zona e della stagione. Il cane è il benvenuto quasi ovunque, ma nei parchi va tenuto sempre al guinzaglio e alcuni sentieri gli sono vietati, per proteggere l’orso marsicano e il camoscio. La montagna è aperta ai camper indicativamente da giugno a settembre, la costa d’estate.
Indice dell’Articolo
Perché l’Abruzzo in camper è perfetto anche con il cane
Parto da un dato che dice tutto: qui la natura protetta copre circa un terzo della regione. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Majella, il Parco regionale del Sirente-Velino e una trentina di riserve. Vuol dire spazi enormi, poca cementificazione, sentieri ovunque e una fauna che in Italia non ha eguali: l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico, il camoscio d’Abruzzo, l’aquila reale.
Per chi viaggia in camper questo si traduce in una cosa semplice: puoi svegliarti in riva a un lago di montagna e cenare la sera stessa guardando l’Adriatico, perché dalla costa alle vette di 2.900 metri ci sono meno di 60 chilometri. E per chi viaggia con il cane, l’Abruzzo è una delle regioni più accoglienti che io conosca: spiagge dove è ammesso, decine di sentieri da fare insieme al guinzaglio, aree di sosta che quasi sempre accettano gli animali. Con qualche regola da rispettare, che vi spiego più avanti, perché qui il cane condivide il territorio con l’orso, e questo cambia le cose.
Quando andare e come muoversi in camper
La prima cosa da mettersi in testa è che l’Abruzzo ha due anime con due stagioni diverse. La montagna, cioè il cuore del viaggio, si gira bene da tarda primavera a inizio autunno, indicativamente da giugno a settembre. La costa dà il meglio in piena estate, che però è anche il periodo più caro e affollato. Il mio consiglio è di incastrare le due cose: qualche giorno di mare quando serve rinfrescarsi, il resto in quota dove d’estate si sta benissimo.
Il nodo pratico più importante riguarda la salita a Campo Imperatore. La strada regionale 17bis che porta all’altopiano d’inverno chiude per neve, per ordinanza della Provincia dell’Aquila, di solito da novembre-dicembre fino alla primavera inoltrata. Nel 2026 è stata riaperta il 16 maggio dopo aver liberato muri di neve alti oltre dieci metri. Quindi se sognate il camper parcheggiato tra le vette, mettete in conto la finestra tarda primavera-autunno e non prima.
Attenzione: nell’estate 2026 Campo Imperatore ha gli accessi contingentati dal 3 luglio. Quando i parcheggi in quota si riempiono, la salita in auto e camper viene bloccata e i visitatori vengono dirottati al parcheggio Fontari, da cui si prosegue con la seggiovia. I posti sono ridotti per i lavori all’albergo e all’ostello, e con il contingentamento i camper sono spesso i primi a essere fermati. Salite presto la mattina o verificate la situazione a valle prima di imboccare la 17bis.
Un’ultima raccomandazione da chi le strade di montagna le ha fatte: la 17bis è mille metri di dislivello e in quota il meteo cambia in fretta, con raffiche e visibilità che cala in pochi minuti. Con un camper, se il tempo è incerto, rinunciate alla salita senza pensarci. E ricordatevi che sulle strade appenniniche le dotazioni invernali (gomme termiche o catene a bordo) sono di norma obbligatorie dal 15 novembre al 15 aprile.
Abruzzo in camper: l’itinerario tappa per tappa
Questo è un anello ideale di 7-10 giorni che tiene insieme mare e montagna e si presta a essere accorciato o allungato. Lo racconto partendo dalla costa, ma potete percorrerlo anche al contrario, salendo subito in quota se arrivate da ovest.
La costa e la Costa dei Trabocchi
Si comincia con i piedi nella sabbia. La costa teramana, da Martinsicuro a Roseto degli Abruzzi passando per Pineto e Silvi, è fatta di lunghe spiagge, pinete che arrivano quasi sull’acqua e paesi tranquilli, comodissimi per il camper e con diverse aree attrezzate. Roseto è un’ottima base di partenza: ci si sistema, ci si gode il mare e si organizza la risalita verso l’interno.

Più a sud, in provincia di Chieti, c’è la Costa dei Trabocchi, forse il tratto di litorale più fotografato d’Abruzzo. I trabocchi sono antiche macchine da pesca su palafitta protese sul mare, oggi in gran parte recuperati e alcuni trasformati in ristoranti dove si mangia il pesce appena pescato sospesi sull’acqua. Lungo la vecchia ferrovia adriatica corre la Via Verde, una ciclopedonale panoramica perfetta da fare a piedi con il cane o in bici, tra calette e scogliere. Da Ortona a Vasto è tutto un susseguirsi di spiagge, alcune libere e accessibili anche ai cani, altre dentro aree protette dove invece non si può.
Il Gran Sasso e Campo Imperatore
Dalla costa si punta all’interno e si sale, e qui il viaggio cambia pelle. Campo Imperatore è un altopiano d’alta quota lungo una ventina di chilometri, dominato dal Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri. Lo chiamano il Piccolo Tibet, e quando ci arrivi capisci perché: una distesa infinita di praterie, cavalli e mucche al pascolo, il silenzio rotto solo dal vento. Fare il Gran Sasso in camper è un’esperienza che vale da sola il viaggio.

Si sale da Fonte Cerreto, vicino ad Assergi, sulla strada regionale 17bis, oppure con la funivia del Gran Sasso che dal 2026 è in funzione dal 15 giugno. In quota, sul piazzale di Campo Imperatore, c’è un punto sosta camper a pagamento in alta stagione (intorno ai 12 euro al giorno, senza servizi). Da lassù partono decine di sentieri, dai facili anelli panoramici alle salite per esperti verso il Corno Grande, e l’osservatorio astronomico regala cieli tra i più bui d’Italia.

Info pratica: il biglietto andata e ritorno della funivia costa indicativamente tra gli 11 e i 16 euro, con tariffe e orari che cambiano di stagione (i residenti dell’Aquila hanno un’agevolata a 8 euro entro le 9:30). Le fonti non ufficiali e lo shop online non coincidono sempre: prima di partire verificate il prezzo esatto, gli orari e lo stato degli accessi sul sito ufficiale della funivia del Gran Sasso, o al numero 0862 1910737.

Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio
Scendendo di poco dall’altopiano si entra in uno dei paesaggi più suggestivi d’Abruzzo. Santo Stefano di Sessanio è un borgo medievale in pietra a 1.250 metri, rinato grazie a un modello di albergo diffuso che ne ha recuperato le case senza snaturarlo. Vicino, arroccata su un crinale a 1.460 metri, c’è Rocca Calascio, la fortezza più alta dell’Appennino: un anfiteatro di roccia e cielo che avrete già visto al cinema, perché qui girarono Ladyhawke e Il nome della rosa. Salire fino alla rocca al tramonto, con il cane al guinzaglio e la luce che accende le montagne, è una di quelle cose che non si dimenticano.

Sulmona, Scanno e le Gole del Sagittario
Si prosegue verso la valle Peligna e Sulmona, città di Ovidio e patria dei confetti, con un centro storico elegante e un acquedotto medievale che vale la sosta. Da qui una delle strade più belle della regione risale le Gole del Sagittario, una riserva naturale WWF dove la strada si incunea tra pareti verticali a picco sul fiume, fino a Scanno.
Scanno è un gioiello: un borgo di vicoli stretti e case di pietra, famoso per il suo lago a forma di cuore, celebre tra i fotografi e perfetto per una passeggiata sul lungolago. In riva al lago, lungo la strada regionale 479, c’è un punto sosta panoramico, spartano e senza servizi, ma con una vista che ripaga.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo: Pescasseroli e Barrea
Ecco il cuore selvaggio del viaggio. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei più antichi d’Italia, istituito nel 1922, e il regno dell’orso bruno marsicano, che qui sopravvive con poche decine di esemplari. Pescasseroli, il paese principale, è la base ideale: ha un centro visite, un’area faunistica dove vedere gli animali del parco e un’ottima area attrezzata per camper vicino alla cabinovia.
Da non perdere la Camosciara, un anfiteatro di montagne con sentieri facili e panoramici, e il lago di Barrea, un bacino turchese incastonato tra i monti con i borghi di Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena affacciati sull’acqua. È la zona dove più facilmente potrete avvistare il camoscio d’Abruzzo, e con un po’ di fortuna, all’alba o al tramonto, il cervo. Qui più che mai il cane va tenuto al guinzaglio corto: siete a casa dell’orso, e lo spiego bene nella sezione dedicata.
La Majella e Caramanico Terme
Chi ha qualche giorno in più chiude l’anello con la Majella, la montagna madre degli abruzzesi, un massiccio severo e spirituale punteggiato di eremi rupestri incastonati nella roccia. La base perfetta è Caramanico Terme, un borgo termale con una buona area di sosta all’ingresso del paese, da cui partono i sentieri per la Valle dell’Orfento, un canyon verdissimo scavato dal fiume, e per gli eremi di San Bartolomeo e Santo Spirito. È la tappa giusta per rallentare prima di rientrare.
Le aree di sosta camper in Abruzzo
Qui sta il segreto di un viaggio in camper riuscito: sapere dove fermarsi prima di partire. L’Abruzzo è ben attrezzato, con aree di sosta sia sulla costa sia nell’interno. Ecco le più affidabili lungo il nostro itinerario, con i prezzi indicativi 2026. Le tariffe sono stagionali e cambiano spesso: usatele come riferimento e confermate alla struttura.
| Area di sosta | Zona | Prezzo indicativo | Note |
|---|---|---|---|
| Area Camper Gulliver | Cologna Spiaggia, Roseto degli Abruzzi | ~22€ + 1,50€ tassa/persona | 50 piazzole, acqua, luce, scarico, docce calde |
| Area Camper Romeo | Cologna Spiaggia, Roseto degli Abruzzi | 20€/24h | Su prato, ristorante, WiFi, carico/scarico incluso |
| Area Il Chiosco | Costa dei Trabocchi | 13-15€/24h (+3€ elettricità) | Direttamente sulla spiaggia |
| Camping Funivia del Gran Sasso | Fonte Cerreto, Assergi | Da listino | A 100 m dalla funivia, animali ammessi |
| Piazzale Campo Imperatore | Campo Imperatore (in quota) | ~12€/giorno | Senza servizi, solo alta stagione |
| Area Pescasserolandia | Pescasseroli | Da listino | Vicino alla cabinovia, elettricità, docce, bar |
| Area Camper Iapasseri | Sulmona | 15€/giorno (+5€ elettricità) | Su asfalto, ingresso con sbarra, docce |
| Area Sosta Caramanico Terme | Caramanico Terme (Majella) | 12-15€/24h | Elettricità inclusa, vicino ai sentieri |
Consiglio: in alta stagione, soprattutto sulla costa e a Campo Imperatore, le piazzole migliori vanno via presto. Chiamate o prenotate il giorno prima dove possibile, e arrivate nelle aree in quota entro la mattina: nel pomeriggio, con gli accessi contingentati, rischiate di trovare tutto pieno e di dover ripiegare a valle.
In camper con il cane in Abruzzo: la guida pratica
Veniamo alla parte che rende speciale questo viaggio, e che nessuno mette insieme come si dovrebbe. Viaggiare con il cane in Abruzzo è bellissimo, ma qui il vostro amico a quattro zampe condivide il territorio con l’orso e il lupo, e questo impone qualche regola in più rispetto ad altre regioni. Vediamole con ordine.
Le spiagge dove sono ammessi i cani
Sulla costa abruzzese l’accesso dei cani alle spiagge è regolato dalla legge regionale 9 del 2014, che lo consente ovunque tranne che nelle aree protette. In pratica trovate parecchie spiagge dog-friendly. La dog beach più grande della regione è a Giulianova, dove è ammesso anche il bagno in mare con il cane. A Roseto degli Abruzzi tutte le spiagge libere accettano i cani, con un’area attrezzata sul lungomare. A Pineto dal 2015 le spiagge libere sono aperte agli animali, con un’eccezione importante: l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, dove i cani sono vietati per la nidificazione degli uccelli. Ci sono poi tratti pet-friendly a Silvi, a Martinsicuro e lungo la Costa dei Trabocchi, dove Fossacesia Marina è stata la prima spiaggia interamente attrezzata per cani e a Vasto trovate diverse spiagge libere che li accolgono.
Attenzione: quasi ovunque i cani sono ammessi in spiaggia ma il bagno in mare non è consentito (Giulianova è l’eccezione). E gli stabilimenti e i tratti liberi cambiano ogni stagione: prima di dare per certa una spiaggia, un controllo veloce al Comune o all’ufficio turistico vi evita brutte sorprese sotto il sole.
I cani nei parchi nazionali
Questa è la regola d’oro del viaggio: nei parchi il cane si tiene sempre al guinzaglio, e alcuni sentieri gli sono vietati. Non è una fissazione burocratica, è una questione seria. Un cane libero viene percepito dalla fauna selvatica come un predatore, provoca stress e fuga negli animali, e in zona orso può innescare reazioni pericolose. Il Parco cita un caso reale, l’incontro tra l’orso Juan Carrito e un pastore tedesco lasciato libero.
Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dei 153 sentieri ufficiali 88 sono percorribili con il cane rigorosamente al guinzaglio, mentre 65 sono vietati anche se tenete l’animale legato, perché attraversano zone di riserva integrale o aree particolarmente delicate per l’orso e il camoscio. Il cane deve essere iscritto all’anagrafe, vaccinato e trattato contro i parassiti. Prima di scegliere un sentiero, controllate l’elenco aggiornato sul sito del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga il quadro è più restrittivo e in evoluzione: nelle zone di riserva integrale i cani sono vietati, mentre altrove sono ammessi solo su strade e sentieri, sempre al guinzaglio e con obbligo di raccogliere le deiezioni. Poiché il regolamento è in aggiornamento, verificate lo stato attuale sul sito del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga prima di considerare definitiva qualsiasi regola.
I sentieri e le escursioni da fare con il cane
Le opzioni non mancano. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, tra i sentieri ammessi e facili ci sono il G5 dalla Camosciara alle cascate, molto panoramico, il I4 da Civitella Alfedena alla sorgente Iannanghera e il T1 tra Rivisondoli e Roccapia, tutti classificati come turistici. Chi vuole qualcosa di più impegnativo trova il C3 verso il Valico di Monte Tranquillo o il D3 da Pescasseroli a Macchiarvana.
Fuori dai confini del parco, sono adatti al cane l’anello della Duchessa nel Sirente-Velino, la Riserva di Zompo lo Schioppo a Morino con la cascata più alta dell’Appennino, e nella Majella i sentieri brevi attorno a Caramanico Terme. Per Campo Imperatore, il lago di Scanno e le Gole del Sagittario, che ricadono in aree protette o riserve, l’ammissibilità cambia da sentiero a sentiero: informatevi sul percorso specifico prima di incamminarvi.
Consigli pratici per il camper con il cane
Qualche accortezza fa la differenza tra una vacanza serena e una da dimenticare. La prima, e la più importante: non lasciate mai il cane nel camper d’estate. Le finestre aperte non bastano, il colpo di calore arriva in fretta ed è mortale. Portate più ciotole e acqua sempre fresca, non ghiacciata, e cambiatela spesso.
In una regione di boschi e pascoli come questa il rischio zecche è concreto: mettete in valigetta un antiparassitario prescritto dal veterinario, una pinzetta leva-zecche e un piccolo kit di primo soccorso. In primavera e inizio estate fate attenzione anche alla processionaria, pericolosa soprattutto nelle pinete costiere. Quanto alle aree di sosta, quasi tutte accettano gli animali, ma non è una regola assoluta: alcune pongono limiti di taglia o supplementi, quindi verificate struttura per struttura.
Dove dormire in Abruzzo in camper
In camper il “dove dormire” coincide con la scelta della zona in cui fermarsi, e in Abruzzo cambia molto a seconda di cosa cercate.
Dove sostare in Abruzzo: in quale zona
- Costa teramana (Roseto, Pineto, Silvi): per il mare e le spiagge dog-friendly, con tante aree attrezzate. La scelta più comoda d’estate, ma la più affollata.
- Gran Sasso e Campo Imperatore: per l’alta montagna e i panorami. Sosta in quota spartana o base a Fonte Cerreto vicino alla funivia.
- Parco Nazionale d’Abruzzo (Pescasseroli, Barrea): per la fauna e i sentieri, con aree attrezzate ben servite e borghi vivi anche fuori stagione.
- Majella (Caramanico Terme): per gli eremi, i canyon e una sosta più tranquilla e termale a fine viaggio.
Se in una tappa preferite una notte in struttura, magari un agriturismo o un albergo diffuso come quello di Santo Stefano di Sessanio, qui sotto trovate le sistemazioni disponibili nelle diverse zone dell’itinerario.
Cosa mangiare lungo il percorso
Un viaggio in Abruzzo è anche un viaggio a tavola, e la cucina qui è schietta, di montagna e di pastori. L’alloggio e il cibo non sono un contorno del viaggio: sono parte dell’esperienza tanto quanto le mete.
I piatti da non perdere
- Arrosticini: spiedini di pecora cotti sulla brace, l’istituzione gastronomica abruzzese, da mangiare in montagna con le mani.
- Maccheroni alla chitarra: pasta all’uovo tagliata sull’apposito telaio, condita con ragù o con le pallottine di carne.
- Pallotte cacio e ova: polpette di formaggio e uova in sugo di pomodoro, il piatto povero per eccellenza.
- Pesce dei trabocchi: sulla costa, il pescato del giorno cucinato sulle antiche palafitte.
- Confetti di Sulmona e Montepulciano d’Abruzzo: i primi da portare a casa, il secondo il grande vino rosso da abbinare a tutto.
Esperienze e tour da non perdere
Se volete arricchire il viaggio con qualche esperienza guidata, in Abruzzo l’offerta outdoor è ottima, dal trekking al wildlife watching. Ecco le più belle da fare lungo l’itinerario.
Cosa fare in Abruzzo
- Trekking nella Camosciara e nel Parco Nazionale d’Abruzzo con guida naturalistica.
- Wildlife watching per avvistare orso, camoscio e cervo all’alba o al tramonto.
- Salita in funivia al Gran Sasso e sentieri di Campo Imperatore.
- Discesa in kayak o canoa sul fiume Tirino, uno dei più limpidi d’Italia.
- Passeggiata sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, a piedi o in bici.
Domande frequenti sull’Abruzzo in camper con il cane
Quanti giorni servono per un viaggio in Abruzzo in camper?
Bastano 7-10 giorni per un anello completo che tiene insieme mare e montagna: la costa teramana e la Costa dei Trabocchi, il Gran Sasso con Campo Imperatore, i borghi di Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio, Sulmona con Scanno e le Gole del Sagittario, il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Majella. Con meno tempo si sceglie tra costa e montagna.
Si può salire a Campo Imperatore in camper?
Sì, si sale via strada regionale 17bis da Fonte Cerreto, oppure con la funivia del Gran Sasso. La 17bis chiude d’inverno per neve (nel 2026 riaperta il 16 maggio). Attenzione: dall’estate 2026 gli accessi in quota sono contingentati, e quando i parcheggi si riempiono si viene dirottati al parcheggio Fontari con proseguimento in seggiovia. Conviene salire presto la mattina.
Dove si può sostare in camper in Abruzzo?
Le aree attrezzate sono numerose sia sulla costa (Roseto degli Abruzzi, Costa dei Trabocchi) sia nell’interno (Fonte Cerreto vicino alla funivia, Campo Imperatore in quota, Pescasseroli, Sulmona, Caramanico Terme). I prezzi vanno dai 12 ai 30 euro a notte a seconda della zona e della stagione.
L’Abruzzo è adatto a chi viaggia con il cane?
Molto: ci sono spiagge dog-friendly sulla costa, decine di sentieri percorribili con il cane al guinzaglio e aree di sosta che quasi sempre accettano gli animali. L’unica accortezza è rispettare le regole dei parchi, dove il cane va sempre tenuto al guinzaglio e alcuni sentieri gli sono vietati per proteggere l’orso e il camoscio.
I cani possono entrare nei parchi nazionali d’Abruzzo?
Sì, ma con regole precise. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise 88 dei 153 sentieri sono percorribili con il cane al guinzaglio, mentre 65 sono vietati anche se legato. Nel Parco del Gran Sasso i cani sono ammessi solo su strade e sentieri, al guinzaglio, e vietati nelle zone di riserva integrale. Verificate sempre l’elenco aggiornato sui siti ufficiali dei parchi.
Ci sono spiagge dove portare il cane in Abruzzo?
Sì. La dog beach più grande è a Giulianova, dove è ammesso anche il bagno in mare. Spiagge e tratti liberi pet-friendly si trovano anche a Roseto degli Abruzzi, Pineto (tranne l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano), Silvi, Martinsicuro e lungo la Costa dei Trabocchi, da Fossacesia a Vasto. L’accesso è regolato dalla legge regionale 9 del 2014.
Qual è il periodo migliore per andare in Abruzzo in camper?
La montagna (Gran Sasso, Parco Nazionale d’Abruzzo, Majella) si gira bene da giugno a settembre, quando la strada per Campo Imperatore è aperta e la funivia in funzione. La costa dà il meglio in piena estate. Primavera e autunno sono ideali per le escursioni e per avvistare la fauna, con aree di sosta meno affollate.
Quanto costa la funivia del Gran Sasso?
Il biglietto andata e ritorno costa indicativamente tra gli 11 e i 16 euro, con tariffe che cambiano di stagione (agevolata a 8 euro per i residenti dell’Aquila entro le 9:30). Poiché i listini non sono sempre allineati tra le fonti, conviene verificare il prezzo esatto e gli orari sul sito ufficiale della funivia prima di partire.
Info essenziali
- Durata consigliata: 7-10 giorni per l’anello completo mare e montagna.
- Quando andare: montagna da giugno a settembre, costa in piena estate, escursioni ideali in primavera e autunno.
- Come muoversi: camper proprio o a noleggio; strade di montagna con dotazioni invernali dal 15 novembre al 15 aprile.
- Aree di sosta: da 12 a 30 euro a notte secondo zona e stagione.
- Con il cane: sempre al guinzaglio nei parchi, spiagge dog-friendly sulla costa, verificare i sentieri ammessi.
L’Abruzzo in camper è uno di quei viaggi che ti restano addosso: la libertà della strada, la fatica bella dei sentieri, la meraviglia di un orso intravisto da lontano e il muso del tuo cane fuori dal finestrino mentre si sale verso l’altopiano. Preparatelo con cura, rispettate la montagna e i suoi abitanti, e vi tornerà indietro tutto moltiplicato. Come diceva Kerouac, “sulla strada, la vita è selvaggia e libera”. Quindi, mettete su il cane e partite.