Ci sono paesi dell’Isola d’Elba che si attraversano e altri in cui ci si ferma, e Porto Azzurro è di questi ultimi. Lo capimmo io e Ornella la prima sera che ci sedemmo in Piazza Matteotti, con i piedi a un passo dall’acqua del golfo e il via vai della gente sul lungomare: avevamo in programma una sosta veloce, ci siamo rimasti fino a notte. Porto Azzurro è il salotto della costa orientale dell’Elba, ed è uno di quei posti che di sera danno il meglio.
Come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro: in questa guida vi porto a vedere Porto Azzurro con calma, dal borgo che un tempo si chiamava Porto Longone ai due forti spagnoli, dal Santuario di Monserrato al laghetto verde di Terranera, con le spiagge e tutti i consigli pratici per organizzarvi. Se invece cercate il quadro dell’intera isola, vi rimando alla nostra guida su cosa vedere all’Isola d’Elba.
Da Porto Longone a Porto Azzurro: la storia di un nome
Partiamo da una curiosità che spiega tutto il paese. Porto Azzurro fino al 1947 si chiamava Porto Longone: il nome “Longone” veniva dalla forma allungata della sua insenatura, e accompagnava il borgo da secoli. Perché cambiarlo, allora? Perché quel nome, col tempo, era diventato sinonimo di una cosa sola: il bagno penale rinchiuso nella fortezza che domina il paese. Finita la guerra, gli abitanti vollero togliersi di dosso quell’ombra e ribattezzarono il paese Porto Azzurro, dall’azzurro del suo golfo. Un cambio di nome che è anche un cambio di sguardo, e che racconta bene il carattere solare di questo posto.
Il borgo di Porto Azzurro: cosa vedere a piedi
Il cuore di Porto Azzurro è Piazza Matteotti, affacciata direttamente sul porto: un tempo era la piazza d’armi della guarnigione spagnola, oggi è il salotto del paese, con la pavimentazione a mosaico che disegna una rete da pesca, i caffè, i tavolini e il passeggio. Da qui partono i vicoli del centro storico, stretti e pieni di botteghe, e il lungomare, dove la sera si cammina avanti e indietro tra bancarelle e gelaterie.

È un borgo piccolo, da girare senza fretta e senza mappa: vi perdete tra le viuzze, sbucate su uno scorcio di mare, vi fermate per un aperitivo. Porto Azzurro non ha il monumento da spuntare in lista, ha l’atmosfera, ed è quella la cosa da “vedere”.
I due forti spagnoli: San Giacomo e Forte Focardo
Il golfo di Porto Azzurro è sorvegliato da due fortezze spagnole che si fronteggiano da una sponda all’altra, eredità dello Stato dei Presidi.
Il più imponente è il Forte San Giacomo, detto anche Forte Longone: una fortezza a forma di stella voluta da Filippo III di Spagna e costruita a partire dal 1603, sopra il paese. La storia è particolare e va detta con chiarezza, perché in tanti se la chiedono: quel forte è stato per secoli un bagno penale ed è tuttora una casa di reclusione in funzione. Per questo non si visita: lo si ammira solo da fuori, ed è uno spettacolo lo stesso, con le sue mura color ocra che dominano dall’alto tutto il golfo.

Sul promontorio opposto, davanti al paese, c’è il Forte Focardo, più piccolo, costruito nel 1678 per incrociare il fuoco con San Giacomo e chiudere l’ingresso del golfo. Una precisazione utile, perché spesso si fa confusione: il Forte Focardo si trova in località Naregno e appartiene al comune di Capoliveri, non a Porto Azzurro, ed essendo proprietà della Marina Militare anch’esso non è visitabile all’interno. Lo si raggiunge a piedi con un sentiero dalla spiaggia di Naregno, e regala una bella vista sul paese di fronte.
Il Santuario della Madonna di Monserrato
A un paio di chilometri dal centro, nascosto in un vallone roccioso e rossastro che ricorda i paesaggi della Catalogna, si trova il Santuario della Madonna di Monserrato. Lo fece costruire nel 1606 il primo governatore spagnolo, José Pons y León, che vi portò una Madonna nera sul modello del celebre monastero di Montserrat vicino a Barcellona, da cui il nome.
È un luogo fuori dal tempo, e il bello è proprio il contrasto tra la chiesetta bianca e la roccia rossa che la circonda. Si arriva quasi in cima in auto e poi si fa l’ultimo tratto a piedi. Tenete presente che il santuario è aperto soprattutto intorno alla festa dell’8 settembre e in alcuni momenti dell’estate: per gli orari precisi conviene informarsi sul posto prima di salire.
Le spiagge di Porto Azzurro Elba
Porto Azzurro ha alcune delle spiagge più comode di questo versante dell’Elba.
- Barbarossa: la spiaggia principale, di sabbia, a circa un chilometro dal paese in direzione Rio Marina. Ampia e attrezzata, si raggiunge in auto o a piedi lungo la panoramica Passeggiata Carmignani. È la scelta più pratica per una giornata al mare con la famiglia.
- Reale: una baia riparata sulla costa orientale, più tranquilla, ed è anche il punto da cui parte il sentiero per Terranera.
- Cala di Mola: in fondo al golfo, verso Capoliveri, ospita l’unica spiaggia per cani dell’Elba.

Una precisazione che fa risparmiare errori: la bella spiaggia di Naregno, che molti associano a Porto Azzurro, appartiene in realtà al territorio di Capoliveri. È vicina, ma quando cercate alloggi o indicazioni teniamone conto.
Terranera: il laghetto verde e le miniere
Se c’è un posto che da solo vale la visita a Porto Azzurro, quello è Terranera. Immaginate una spiaggia selvaggia di ciottoli scuri, e subito alle sue spalle, separato dal mare solo da una sottile lingua di sassi, un laghetto color verde smeraldo. Non è un effetto ottico: il laghetto si è formato in una vecchia cava mineraria e la sua acqua è ricca di zolfo, ed è quella a dargli quel colore irreale.
Un avvertimento importante, perché la tentazione è forte: nel laghetto il bagno è vietato, proprio per la composizione dell’acqua. Si fa il bagno nel mare accanto, non nel laghetto. Ci si arriva con una passeggiata di una decina di minuti dalla spiaggia di Reale, lungo un sentiero che attraversa i resti dell’area mineraria, con la terra che brilla di riflessi neri, rossi e dorati per i minerali.
A proposito di miniere: se viaggiate con bambini, in zona c’è la Piccola Miniera, una galleria ricostruita che si visita su un trenino, con annesso museo minerario. È un modo semplice per raccontare ai più piccoli la storia mineraria di questa parte dell’isola.
Porto Azzurro di sera
Lo dico senza giri di parole: Porto Azzurro è il paese più vivace dell’Elba dopo il tramonto. Quando le altre località si spengono, qui il lungomare si riempie, aprono i banchetti degli artigiani, i locali sul porto si animano e Piazza Matteotti diventa un salotto all’aperto. In estate c’è la Notte Azzurra, la notte bianca del paese, con negozi aperti, musica e gente fino a tardi.
Se cercate una serata di movimento dopo una giornata di spiaggia, è qui che dovete venire: noi, le sere all’Elba, finivamo quasi sempre a Porto Azzurro.
Come arrivare e muoversi
All’Isola d’Elba si arriva in traghetto da Piombino, e gli approdi principali sono Portoferraio (circa un’ora e dieci di traversata), Rio Marina e Cavo. Da lì Porto Azzurro è a una quindicina di chilometri, sulla costa orientale. Esiste anche una linea Toremar diretta Piombino-Porto Azzurro, ma è stagionale e con poche corse: controllate orari e periodo sul sito ufficiale della compagnia prima di organizzarvi, senza darla per scontata. Sulla rotta per l’Elba operano Moby, Toremar, Blu Navy e, in estate, Corsica Ferries.
Sull’isola ci si sposta con i bus di Autolinee Toscane (la linea della costa est tocca Porto Azzurro, Capoliveri, Rio) oppure in auto. Una cosa da sapere: il centro storico ha una ZTL e d’estate i parcheggi vicino al porto si riempiono in fretta, quindi mettete in conto di lasciare l’auto un po’ fuori e raggiungere il centro a piedi. Per i dettagli aggiornati di varchi e orari della ZTL conviene controllare il sito del Comune.
Quando andare e quanto tempo serve
Porto Azzurro dà il meglio in estate, quando il mare è caldo e la vita serale è al massimo. Se però preferite i ritmi lenti, maggio, giugno e settembre sono perfetti: clima mite, meno folla e prezzi più ragionevoli (e a settembre c’è anche la festa di Monserrato).
Quanto tempo serve? Il borgo si gira in mezza giornata, ma per goderlo davvero con le spiagge, Terranera e il Santuario mettete in conto una giornata intera, e se ne avete due abbinatelo a Capoliveri, che è a due passi. È un paese da vivere più che da spuntare in fretta.
Domande frequenti su Porto Azzurro
Perché Porto Azzurro si chiamava Porto Longone?
Il nome “Longone” derivava dalla forma allungata della sua insenatura ed era usato da secoli. Il paese fu ribattezzato Porto Azzurro nel 1947, dopo la guerra, per togliere l’associazione con il bagno penale rinchiuso nella fortezza: il nuovo nome richiama l’azzurro del golfo.
Cosa vedere a Porto Azzurro?
Le cose da non perdere sono Piazza Matteotti e il borgo sul porto, il Forte San Giacomo che domina il paese dall’alto, il Santuario della Madonna di Monserrato, il laghetto verde di Terranera e le spiagge di Barbarossa e Reale. La sera, il lungomare e la movida del paese.
Si può visitare il Forte San Giacomo di Porto Azzurro?
No, l’interno non è visitabile perché il Forte San Giacomo (o Forte Longone) è tuttora una casa di reclusione in funzione. Lo si ammira però dall’esterno, con le sue mura a stella che dominano il golfo. Lo stesso vale per il Forte Focardo di fronte, che è proprietà della Marina Militare.
Ci si può fare il bagno nel laghetto di Terranera?
No, il bagno nel laghetto verde di Terranera è vietato, perché l’acqua è ricca di zolfo e di origine mineraria. Si fa invece il bagno nel mare adiacente. Il laghetto si raggiunge a piedi in una decina di minuti dalla spiaggia di Reale.
Qual è la spiaggia più bella di Porto Azzurro?
Barbarossa è la più grande e comoda, di sabbia, ideale per le famiglie, a circa un chilometro dal paese. Reale è più tranquilla e riparata. Per chi cerca un posto particolare, la spiaggia di Terranera con il suo laghetto verde è la più scenografica.
Cosa fare la sera a Porto Azzurro?
Porto Azzurro è la località più vivace dell’Elba dopo il tramonto: passeggiata sul lungomare, banchetti degli artigiani, locali e ristoranti sul porto, aperitivo in Piazza Matteotti. In estate c’è la Notte Azzurra, la notte bianca del paese.
Come si arriva a Porto Azzurro?
Si raggiunge l’Elba in traghetto da Piombino (approdi principali Portoferraio, Rio Marina, Cavo) e da lì Porto Azzurro è a circa 15 km. Esiste anche una linea Toremar diretta a Porto Azzurro, ma stagionale: verificare orari e periodo sul sito ufficiale.
Quanto tempo serve per visitare Porto Azzurro?
Il borgo si gira in mezza giornata. Per goderlo con le spiagge, Terranera e il Santuario di Monserrato serve una giornata intera; con due giorni si può abbinare la vicina Capoliveri.
Qual è il periodo migliore per andare a Porto Azzurro?
L’estate per il mare e la vita serale, ma i mesi migliori sono quelli di spalla, maggio, giugno e settembre, per clima mite, meno folla e prezzi più contenuti. A settembre c’è anche la festa della Madonna di Monserrato.
Qual è il paese più bello dell’Isola d’Elba?
È questione di gusti, ma Porto Azzurro è spesso tra i preferiti per il suo borgo affacciato sul porto e per l’atmosfera serale. Sullo stesso versante merita anche Capoliveri, mentre per il fascino del capoluogo c’è Portoferraio: l’Elba ha un paese diverso per ogni tipo di viaggiatore.
Porto Azzurro, da portare a casa
Porto Azzurro non è il paese dei grandi monumenti, è il paese delle sere lunghe, del laghetto verde che non ti aspetti e dei due forti che si guardano da una sponda all’altra del golfo. Noi ci siamo arrivati per caso e ci siamo tornati apposta, e se amate l’Elba che vive anche dopo il tramonto vi conquisterà. Se poi volete continuare il viaggio sull’isola, date un’occhiata a Marina di Campo sull’altro versante e alla nostra guida alle spiagge dell’Isola d’Elba, per scegliere la vostra preferita.
Come al solito, partite informati e lasciate spazio all’imprevisto: è lì che nascono i viaggi che poi si raccontano.