Le spiagge dell’Isola d’Elba le conosco da prima ancora di averci messo piede. Abito in Versilia, e nelle sere d’estate, dalla mia spiaggia, la sagoma dell’Elba se ne sta laggiù all’orizzonte come una promessa. Per anni l’ho guardata da lontano. Poi io e Ornella abbiamo smesso di rimandare, e da allora ci siamo tornati con Piera e John più volte di quante ne ricordi, una stagione di qua, una di là, a caccia ogni volta della cala giusta per quel giorno e per quel vento.
Lo dico subito, perché vale il mio motto di sempre: l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro. All’Elba la spiaggia “più bella in assoluto” non esiste, e chi ve la vende sta semplificando. Esiste la spiaggia giusta per voi, in quel momento, con quel vento: sabbia fine per i bambini, ciottoli bianchi per chi ama lo snorkeling, una caletta a piedi per chi cerca pace. In questa guida le ho messe in fila versante per versante, con la tabella per trovarle a colpo d’occhio e tutte le indicazioni pratiche che avrei voluto avere la prima volta: come sceglierle in base al vento, dove parcheggiare, quando andare e come arrivare. Se invece cercate il quadro dell’isola intera, tra borghi, forti e cammini, vi rimando alla nostra guida su cosa vedere all’Isola d’Elba.

In breve
L’Isola d’Elba non è un’isola di sabbia: è fatta soprattutto di ciottoli, ghiaia e scogliere, con acqua trasparentissima. La sabbia vera si concentra a sud e sud-ovest (Marina di Campo, Cavoli, Fetovaia, Lacona). Il versante nord, intorno a Portoferraio, ha le spettacolari spiagge bianche di ciottoli di eurite (Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone), perfette per lo snorkeling. La regola d’oro: si sceglie la spiaggia in base al vento, andando sul versante riparato (Maestrale da nord-ovest → si va a sud; Scirocco da sud → si va a nord). Le più amate sono Fetovaia, Cavoli, Sansone, Capo Bianco e Sant’Andrea. Si arriva in traghetto da Piombino a Portoferraio (circa un’ora); sull’isola conviene l’auto, ma in alta stagione i parcheggi vicino alle spiagge si pagano e si riempiono presto. Mare più caldo da luglio a settembre.
Indice dell’Articolo
Sabbia o ciottoli? Cosa aspettarsi dalle spiagge dell’Elba
Mettiamo subito in chiaro una cosa che fa cadere dalle nuvole un sacco di gente al primo bagno: l’Isola d’Elba non è un’isola di sabbia. È un’isola di ciottoli, ghiaia e scogliere, con il granito e l’eurite a fare da padroni. Le spiagge di sabbia vera, quella fine in cui affondano i piedi, sono poche e preziose, concentrate quasi tutte sul versante sud e sud-ovest. Tutto il resto è ghiaia, ciottoli levigati o sassi, spesso bellissimi, con un’acqua che proprio per l’assenza di sabbia sospesa resta di una trasparenza che toglie il fiato.
Quante sono in tutto? Qui vi invito alla prudenza, perché ho letto i numeri più diversi: c’è chi conta una settantina di spiagge raggiungibili da terra, chi supera abbondantemente il centinaio mettendoci dentro tutte le calette che si toccano solo in barca. Non esiste un conteggio ufficiale: diciamo che tra spiagge e cale si parla di oltre cento accessi al mare, e che una vita non basterebbe a provarli tutti.
Attenzione: le famose “spiagge bianche” dell’Elba, quelle di Portoferraio, non sono di sabbia bianca e non sono di quarzo. Sono di ciottoli e ghiaia chiarissima di eurite, una roccia bianca tipica di quel tratto di costa. Se arrivate a Le Ghiaie o a Capo Bianco aspettandovi una distesa caraibica di sabbia farinosa restate spiazzati: sono spettacolari, ma di sasso bianco. Mettete in valigia un paio di scarpette da scoglio e un materassino.
Come scegliere la spiaggia dell’Elba in base al vento
Questo è il trucco che a noi ha cambiato le vacanze, e che vi spiego prima di tutto il resto perché vale più di mille classifiche. L’Elba è piccola ma ha due facce opposte, nord e sud, e quasi sempre se da una parte il mare è agitato dall’altra è una tavola. Il segreto è andare sul versante sottovento, cioè quello riparato, dove il vento soffia da terra verso il mare e non alza onde.
La regola pratica è semplice. Quando soffia il Maestrale, il vento da nord-ovest che all’Elba è il più frequente, scappate a sud: Cavoli, Fetovaia, Marina di Campo e Lacona saranno protette e calme. Quando invece tira lo Scirocco o il Libeccio, cioè vento da sud, fate il contrario e puntate a nord: Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone, Biodola e Procchio vi accoglieranno con l’acqua piatta. Bastano due minuti la mattina a controllare da che parte arriva il vento per non sbagliare giornata.
| Vento | Da dove soffia | Dove andare (spiagge riparate) |
|---|---|---|
| Maestrale | Nord-ovest | Sud e sud-ovest: Cavoli, Fetovaia, Marina di Campo, Lacona, Golfo Stella |
| Tramontana / Grecale | Nord / Nord-est | Sud: Marina di Campo, Cavoli, Lacona, le cale di Capoliveri |
| Scirocco / Libeccio | Sud / Sud-ovest | Nord: Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone, Biodola, Procchio, Enfola |
| Levante | Est | Versante ovest: Sant’Andrea, Fetovaia, Pomonte, Chiessi, Patresi |
| Ponente | Ovest | Versante est: Barbarossa, Reale, Cavo, Nisporto, Ortano |
Consiglio: da quando abbiamo imparato a leggere il vento, di mare mosso non ne abbiamo più beccato. Se vi svegliate e gli alberi piegano da nord-ovest, non discutete: caricate l’auto e puntate a sud. Una spiaggia riparata trasforma una giornata storta in una memorabile.
Tutte le spiagge dell’Elba a colpo d’occhio
Prima di scendere nel dettaglio versante per versante, ecco la tabella che a noi serve sempre: tutte le spiagge principali con il tipo di arenile, il vento da cui sono riparate, come ci si arriva e per chi sono più indicate. Incrociatela con il vento del giorno e avete già scelto dove stendere l’asciugamano.
| Spiaggia | Zona | Arenile | Riparata da | Accesso | Ideale per |
|---|---|---|---|---|---|
| Marina di Campo | Sud | Sabbia | Maestrale | Auto | Famiglie, servizi |
| Cavoli | Sud-ovest | Sabbia | Venti da nord | Auto + breve discesa | Giovani, snorkeling |
| Fetovaia | Sud-ovest | Sabbia dorata | Venti da nord | Auto | Famiglie, la più bella |
| Lacona | Sud | Sabbia | Maestrale | Auto | Famiglie, dune |
| Laconella | Sud | Sabbia dorata | Maestrale | Auto + sentiero | Chi cerca quiete |
| Galenzana | Sud-ovest | Ciottoli e sabbia | Venti da nord | Sentiero (~30 min) | Selvaggia, snorkeling |
| Margidore (Lido) | Sud-est, Golfo Stella | Ciottoli scuri | Maestrale | Auto | Tranquillità |
| Zuccale | Sud-est, Capoliveri | Sabbia e ciottoli | Maestrale | Auto + gradini | Snorkeling |
| Innamorata | Sud-est, Capoliveri | Sabbia scura | Maestrale | Auto + sentiero | Tramonti, atmosfera |
| Acquarilli | Sud-est, Capoliveri | Ciottoli neri | Maestrale | Solo a piedi | Naturisti (ufficiale) |
| Morcone | Sud-est, Capoliveri | Sabbia e ghiaia | Maestrale | Auto | Famiglie, accessibile |
| Pareti | Sud-est, Capoliveri | Sabbia | Maestrale | Auto | Coppie, panorama |
| Naregno | Est, Capoliveri | Sabbia | Ponente | Auto | Famiglie, accessibile |
| Le Ghiaie | Nord, Portoferraio | Ciottoli bianchi (eurite) | Scirocco/Libeccio | A piedi dal centro | Snorkeling, comodità |
| Capo Bianco | Nord, Portoferraio | Ciottoli bianchi | Scirocco | Auto + scalinata | Scenografia, foto |
| Padulella | Nord, Portoferraio | Ciottoli bianchi | Scirocco/Libeccio | A piedi | Piccola perla |
| Sansone | Nord, Portoferraio | Ghiaia bianca | Scirocco/Libeccio | Solo a piedi (~10 min) | Selvaggia, snorkeling |
| La Sorgente | Nord, Portoferraio | Ghiaia bianca | Scirocco/Libeccio | A piedi | Vicina a Sansone |
| Biodola | Nord | Sabbia dorata | Scirocco/Libeccio | Auto | Famiglie, eleganza |
| Scaglieri | Nord | Sabbia e ghiaia | Scirocco/Libeccio | Auto | Borgo, comodità |
| Enfola | Nord | Ciottoli grigi | Due lati opposti | Auto | Sub, sempre riparata |
| Viticcio | Nord-ovest | Ghiaia, calette | Scirocco/Libeccio | Auto + scala / barca | Calette appartate |
| Spartaia | Nord-ovest | Sabbia fine | Scirocco/Libeccio | Auto | Famiglie, baia calma |
| Procchio | Nord | Sabbia fine | Scirocco/Libeccio | Auto | Famiglie, servizi |
| Sant’Andrea | Nord-ovest, Marciana | Sabbia granitica | Levante | Auto | Snorkeling, granito |
| Cotoncello | Ovest, Marciana | Ghiaia e scogli | Levante | Auto | Snorkeling, tramonti |
| Pomonte | Ovest | Ciottoli | Levante/Grecale | Auto | Sub (relitto Elviscot) |
| Barbarossa | Est, Porto Azzurro | Ghiaia e sabbia | Ponente | Auto | Famiglie, comodità |
| Reale | Est, Porto Azzurro | Sabbia e ghiaia | Ponente | Auto | Famiglie (Terranera) |
| Cavo | Nord-est, Rio | Sabbia e ghiaia | Ponente/Libeccio | Auto | Famiglie, paese |
| Nisporto | Nord-est, Rio | Ciottoli | Libeccio | Auto | Attrezzata, defilata |
| Topinetti | Est, Rio Marina | Ghiaia minerale | Ponente | Auto | Atmosfera mineraria |
Le spiagge di sabbia del versante sud e sud-ovest
È qui che si concentra la sabbia vera, ed è la zona che consiglio a chi viaggia con i bambini o non ama camminare sui sassi.
Marina di Campo è la più lunga spiaggia di sabbia dell’isola, quasi due chilometri di arenile chiaro e granitico nel comune di Campo nell’Elba. Ha tutto: stabilimenti e ampi tratti liberi, fondale che degrada dolcemente, una pineta con i giochi e ogni genere di sport acquatico. È la spiaggia-famiglia per eccellenza, e il paese alle spalle vale una passeggiata serale. Ne ho scritto la guida dedicata su cosa vedere a Marina di Campo.

Cavoli è la spiaggia della gioventù elbana, la più vivace e “alla moda” dell’isola: sabbia chiara granitica che non si attacca alla pelle, sul versante sud-ovest tra Seccheto e Colle Palombaia, divisa in due settori da grandi rocce. L’acqua è limpidissima, con un fondale basso e sassi ai lati ottimi per lo snorkeling: dal lato est si raggiunge anche una piccola grotta in pedalò. C’è la parte attrezzata, con bar, noleggio lettini e di tavole da surf, e quella libera. D’estate, intorno al locale storico di Cavoli, è il regno degli aperitivi al tramonto e della musica dal vivo. Protetta dal Monte Capanne dalle brezze settentrionali, è quasi sempre calma: è la spiaggia giusta proprio nelle giornate di vento da nord.

Info pratica: a Cavoli ci si arriva in auto lungo la provinciale, con una breve discesa. I parcheggi vicino alla spiaggia sono a pagamento in alta stagione (le tariffe cambiano ogni anno e vanno verificate in loco) e si riempiono presto, più qualche posto gratuito lungo la strada: in luglio e agosto arrivate la mattina presto. C’è anche il bus di Autolinee Toscane da Portoferraio, ma gli orari sono stagionali.
Fetovaia per molti, me compreso, è semplicemente la più bella dell’Elba. Una mezzaluna di sabbia dorata e fine chiusa da una penisola di granito liscio, le cosiddette Le Piscine, con un’acqua che passa dal verde al turchese. È riparata dai venti, quindi spesso calma anche quando altrove c’è onda, ed è ideale per le famiglie. In alta stagione si riempie presto.
Consiglio: a Fetovaia ci sono un piccolo parcheggio gratuito con pochi posti e due a pagamento (uno coperto), che in alta stagione arrivano a chiedere intorno ai 20€ per la giornata intera. Si traduce in una regola sola: arrivateci entro le nove del mattino, o rischiate di girare a vuoto e di lasciare l’auto lontanissimo.
Lacona, nel comune di Capoliveri, è la seconda spiaggia di sabbia per lunghezza dell’isola, oltre un chilometro, e custodisce uno dei sistemi di dune meglio conservati di tutto l’arcipelago. Sabbia chiara, fondale basso e graduale, tanti servizi: un’altra certezza per chi ha bambini piccoli. Accanto, più piccola e selvaggia, c’è Laconella, una conchiglia di sabbia dorata che si raggiunge con un breve sentiero sterrato. Attenzione qui al parcheggio: non c’è vicino, e lungo strada si rischiano le multe, quindi conviene lasciare l’auto a Lacona o muoversi in scooter. Più appartata e davvero selvaggia è Galenzana, una baia di ciottoli e sabbia che si conquista solo con una mezz’ora di cammino nella macchia: niente servizi, ma snorkeling e silenzio in cambio della fatica.
Il versante sud-est: il Golfo Stella e le spiagge di Capoliveri
Scendendo verso il promontorio di Capoliveri si apre il Golfo Stella, un susseguirsi di spiagge più piccole e tranquille, dove la sabbia si mescola ai ciottoli scuri. Le ho raccolte qui perché sono il regno di chi cerca angoli meno affollati, e perché il borgo di Capoliveri, con la costa più estesa dell’isola, merita comunque una visita: trovate tutto nella guida su cosa vedere a Capoliveri.
Margidore, conosciuta anche come Lido di Capoliveri, è la spiaggia principale del Golfo Stella: una lunga distesa di ciottoli scuri levigati con qualche tratto di sabbia, in gran parte libera, con un solo stabilimento centrale. Tranquilla e poco appariscente, ma con un’acqua limpidissima. Zuccale è una piccola baia di sabbia dorata mista a ciottoli, raggiungibile da un grande parcheggio scendendo una settantina di gradini: vale la fatica, perché è un angolo naturale e ottimo per lo snorkeling. Norsi è la sua vicina più selvaggia, sabbia scura e ghiaia, quasi tutta libera. Felciaio, sempre da queste parti, è una spiaggetta completamente libera, senza servizi, con una piccola piscina naturale tra le rocce: ci si arriva con un sentiero sterrato dal parcheggio, ed è snorkeling puro.
Innamorata, ai piedi del Monte Calamita, è una delle mie preferite per l’atmosfera. Sabbia scura e sassolini, di fronte agli isolotti dei Gemini, e una leggenda struggente: quella di Maria e del suo Lorenzo rapito dai pirati, ricordata ogni 14 luglio con la Festa dell’Innamorata. I tramonti qui sono di quelli che fanno venire un nodo in gola.

Attenzione: l’unica spiaggia ufficialmente naturista dell’Elba è Acquarilli, nel comune di Capoliveri, autorizzata da una delibera comunale. Non è Laconella, come spesso si legge per sbaglio. Acquarilli è una spiaggia di sabbia scura e ciottoli neri, libera e senza servizi, che si raggiunge solo a piedi con un sentiero ripido di una ventina di minuti.
Più a est, verso Porto Azzurro, la costa di Capoliveri regala altre spiagge molto amate dalle famiglie. Morcone è una baia di sabbia e ghiaia fine con un mare verde e limpido, ben servita e ottima per le immersioni. La sua vicina Pareti è una lingua di sabbia raccolta e panoramica, rivolta verso la Corsica con il Monte Calamita alle spalle. Naregno è una spiaggia sabbiosa lunga e attrezzata, dominata dalla Fortezza del Focardo a forma di stella. E per chi ama lo snorkeling c’è la piccola Madonna delle Grazie, una caletta di sabbia e ghiaia tra gli scogli, ricca di vita marina, che prende il nome dall’antico santuario vicino.
Le spiagge bianche del versante nord: Portoferraio e dintorni
Il versante nord è quello delle spiagge bianche, ed è dove andare quando da sud tira vento. Base di partenza è Portoferraio, il capoluogo dell’isola, che da sola vale una giornata: la trovate raccontata in cosa vedere a Portoferraio.

Le Ghiaie è la spiaggia cittadina di Portoferraio, comodissima perché si raggiunge a piedi dal centro storico. È fatta di ciottoli bianchi di eurite, con un’acqua trasparente, e ha una particolarità importante: dal 1971 ricade nella zona di protezione biologica dello Scoglietto, con divieto di pesca professionale e subacquea, e fa parte di un percorso pensato per lo snorkeling. Proprio la tutela la rende uno dei posti migliori dell’isola per la maschera. Le regole esatte di balneazione possono cambiare con le ordinanze comunali, quindi se avete dubbi date un’occhiata agli avvisi aggiornati sul posto.

Capo Bianco è la sua vicina più scenografica: una lunga spiaggia di ciottoli bianchissimi sotto alte falesie chiare, con un mare turchese da cartolina. Ci si arriva in auto con un parcheggio capiente, a pagamento in alta stagione, e una breve scalinata. Bella anche con lo Scirocco, perché abbastanza riparata.


Padulella è una piccola perla a due passi da Le Ghiaie, ciottoli bianchi e falesie a picco, raggiungibile a piedi lungo un tratto pedonale. Sansone è forse la più fotografata del nord: ciottoli e ghiaia candida, falesie bianche, acqua incredibile. Ma attenzione, perché è l’errore più comune dell’isola: Sansone non è una spiaggia di sabbia, è di ghiaia bianca, e ci si arriva solo a piedi con un sentiero in discesa di una decina di minuti, senza un vero parcheggio e senza servizi. La sua gemella La Sorgente è poco più su, lungo lo stesso percorso. Selvagge e meravigliose, ma non comodissime con i bambini piccoli: portate acqua e ombrellone.
Consiglio: per Sansone e La Sorgente si lascia l’auto lungo la provinciale Portoferraio-Enfola (qualche posto gratuito, più un’area a pagamento) e si scende a piedi 10-15 minuti su sentiero segnalato. In alta stagione il vero collo di bottiglia è il parcheggio: o arrivate prestissimo, o prendete una delle gite in barca che fanno tappa qui.
Più a ovest si apre il golfo della Biodola, e qui si torna alla sabbia. Biodola è una mezzaluna di sabbia fine dorata con acqua bassa, attrezzata e in parte libera, una delle spiagge più eleganti dell’isola. Accanto, Scaglieri è la sua sorella minore, sabbia e ghiaia, con un grazioso borgo pastello affacciato sulla baia. Tornando verso Portoferraio non perdetevi Enfola, una spiaggetta di ciottoli grigi adagiata su uno stretto istmo che unisce Capo d’Enfola alla terraferma: ha la curiosità di avere due lati opposti, così basta spostarsi di pochi metri per trovare quello riparato dal vento. Verso ovest, infine, le piccole calette di Viticcio e la baia sabbiosa e tranquilla di Spartaia chiudono questo tratto, perfette per chi cerca acqua calma e pochi rumori.
Procchio, Sant’Andrea e il versante ovest
Procchio, in una grande baia del nord a cavallo tra i comuni di Marciana e Portoferraio, è un’altra ottima scelta per le famiglie: lungo arenile di sabbia fine, mare basso, tanti servizi e negozi a portata di mano nel paese alle spalle.
Spostandosi sull’angolo nord-ovest, nel comune di Marciana, c’è Sant’Andrea, una piccola baia di sabbia granitica chiara incorniciata da grandi lastroni di granito liscio, le cosiddette Cote Piane. È un paradiso per lo snorkeling, con un fondale che prima degrada dolce e poi sprofonda tra scogli pieni di vita: noi ci abbiamo passato un pomeriggio intero con la maschera senza accorgerci del tempo. Poco distante, Cotoncello è la sua sorella più piccola, perfetta per i tramonti sul mare aperto.
Continuando lungo la costa ovest, la più selvaggia e meno costruita dell’isola, si incontrano le spiagge di ciottoli di Pomonte, Chiessi e Patresi: mare cristallino, atmosfera ruvida e poche concessioni al turismo di massa. Davanti a Pomonte, a pochi metri dalla riva e a una manciata di metri di profondità, giace il relitto del mercantile Elviscot, affondato nel 1972: è una delle immersioni e degli snorkeling più famosi dell’Elba, raggiungibile anche dalla spiaggia per i nuotatori più allenati.
Il versante est e la costa mineraria: Porto Azzurro, Rio e Cavo
Sul lato orientale dell’isola le spiagge si tingono dei colori della terra mineraria, ed è la zona più tranquilla e spesso più trascurata dalle guide, pur avendo angoli bellissimi. Si parte dal grazioso borgo di Porto Azzurro, raccontato in cosa vedere a Porto Azzurro.
Barbarossa è la più grande della zona, ghiaia fine mista a sabbia con sassolini dai toni rossastri, attrezzata e in parte libera, comodissima perché a due passi dal paese. Reale è una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia chiara vicino al suggestivo laghetto verde di Terranera: comoda e adatta alle famiglie.
Salendo a nord, nel comune di Rio, si entra nel cuore dell’Elba mineraria, quella delle vecchie miniere di ferro che hanno fatto la storia dell’isola. Cavo è la più comoda e sabbiosa di questo versante: un lungo arco diviso in due, con un tratto di sabbia e ghiaia bianca affiancato da un viale di palme, e tutti i servizi di un piccolo paese. Nisporto è un’ampia mezzaluna di ciottoli immersa nella macchia, attrezzata ma defilata, con scuola di vela e diving; la sua vicina Nisportino è più piccola e raccolta, riparata tra due promontori. Ortano è una baia di sabbia e ghiaia chiara con un residence e i servizi vicini, buona per le famiglie. E poi ci sono le spiagge dal fascino grezzo e minerario: Topinetti, spaziosa e selvaggia con le tracce delle vecchie attività estrattive, Rio Marina, la spiaggia di ciottoli scuri del paese-porto, e il minuscolo Porticciolo, una caletta di ciottoli senza servizi per chi cerca solo natura e silenzio.
Consiglio: se cercate mare bello senza la calca di luglio e agosto, puntate proprio su questo versante. Cavo e Nisporto sono le più complete; Topinetti e Rio Marina, con i loro riflessi minerari, hanno un carattere che a sud non trovate. E quando soffia il Maestrale che mette in subbuglio le spiagge famose, qui spesso il mare resta una tavola.
Le spiagge più belle dell’Elba: quelle che non mi perderei
Se proprio dovessi consigliare a un amico le spiagge più belle dell’Isola d’Elba da vedere almeno una volta, senza pretesa di classifica ma per quel che ho visto con i miei occhi, direi così. Fetovaia per la sua mezzaluna perfetta di sabbia dorata. Cavoli per l’acqua e la voglia di estate. Sansone e Capo Bianco per il bianco abbagliante dei ciottoli e il turchese del mare. Sant’Andrea per lo snorkeling. Marina di Campo e Lacona per chi viaggia con i bambini. E poi una qualsiasi delle calette del Golfo Stella o del versante mineraria per ritrovare un po’ di pace lontano dalla folla. Tenetele come bussola, ma lasciatevi guidare dal vento: è lui il vero padrone di casa.
Quando andare e che acqua trovate: temperatura del mare e periodo migliore
La stagione balneare all’Elba va grossomodo da giugno a settembre, ma non sono tutti mesi uguali. A giugno il mare è ancora un po’ fresco, intorno ai 23-24 gradi, ma l’isola è verde, fiorita e poco affollata: è il mio mese preferito per chi non ha figli in età scolare. Luglio e agosto sono i mesi clou, con l’acqua sui 25-26 gradi e le giornate più calde, ma anche con i parcheggi presi d’assalto e i prezzi al massimo. Settembre è il compromesso che consiglio sempre: il mare resta caldo per via dell’estate appena trascorsa, le spiagge si svuotano e si respira di nuovo. La balneazione, nelle baie più riparate, resta gradevole fino a ottobre inoltrato.
Info pratica: le temperature dell’acqua sono indicative e cambiano di anno in anno e da baia a baia (le insenature chiuse e poco profonde come Marina di Campo o Lacona si scaldano prima). Se cercate il mare più caldo in assoluto puntate alle baie sabbiose esposte a sud nella seconda metà di agosto; per evitare la folla, settembre batte tutti.
Spiagge per famiglie, libere, attrezzate, con il cane e naturiste
Qualche dritta per categoria, perché ognuno cerca cose diverse. Per i bambini puntate sulle spiagge di sabbia con fondale basso e graduale: Marina di Campo, Lacona, Biodola, Procchio, Fetovaia e Cavo sono le più indicate, comode e con servizi vicini. Se cercate la spiaggia libera sappiate che all’Elba ce ne sono moltissime, spesso le più selvagge e belle: Sansone, Felciaio, Norsi, Acquarilli, Galenzana e gran parte delle calette. Le spiagge attrezzate, con stabilimenti, bar e noleggio ombrelloni, si trovano soprattutto nelle grandi baie sabbiose come Marina di Campo, Lacona, Biodola, Cavoli, Barbarossa e Naregno. Tenete presente che l’apertura di bar e stabilimenti è stagionale e cambia ogni anno, quindi fuori dai mesi di punta verificate sul posto.
Una parola sui cani, perché ce lo chiedono in tanti e quasi nessuno lo spiega. All’Elba i cani sono ammessi sulle spiagge libere e libere attrezzate, sempre al guinzaglio e con la raccolta obbligatoria, ma il bagno in mare è regolato da ordinanze comunali che cambiano ogni anno e fissano orari diversi comune per comune (di norma i cani in acqua sono ammessi presto la mattina e di sera, fuori dalle ore centrali). La spiaggia dog-friendly più attrezzata dell’isola è la Dog Beach di Mola, a Porto Azzurro, con accesso dedicato e servizi pensati per gli amici a quattro zampe. Per il resto, puntate ai tratti liberi più ampi e informatevi prima presso la struttura o il comune, perché una spiaggia aperta ai cani un anno può non esserlo quello dopo.
Attenzione: sul naturismo c’è una sola certezza ufficiale. L’unica spiaggia autorizzata al naturismo sull’Elba è Acquarilli, a Capoliveri. Tutte le altre spiagge a volte indicate come “naturiste” sono frequentate di fatto, ma non autorizzate: se per voi conta avere una regola chiara, Acquarilli è la risposta.
Spiagge accessibili, e quelle che si raggiungono solo in barca o a piedi
Un capitolo che le guide saltano quasi sempre. Diverse spiagge dell’Elba sono attrezzate per persone con disabilità motorie, con passerelle fino alla battigia, docce e sedie job: tra le più organizzate ci sono Marciana Marina, Procchio, Morcone, Naregno e Fetovaia, dove alcuni stabilimenti dispongono di accessi certificati. Per pianificare conviene dare un’occhiata alla app gratuita Elba Accessibility, che mappa spiagge e strutture senza barriere.
All’opposto, alcune delle spiagge più belle si conquistano solo con un po’ di impegno. Si raggiungono solo a piedi, lungo un sentiero, Sansone, La Sorgente, Acquarilli, Laconella e Galenzana. Si toccano invece solo via mare (in barca, kayak o a nuoto dalle spiagge vicine) calette appartate come Cala dei Frati, vicino a Le Ghiaie, e diversi angoli selvaggi della costa. Per queste ultime la gita in barca non è un lusso, è l’unico modo per arrivarci, ed è anche il più bello.
Cosa fare al mare oltre la spiaggia
L’Elba non è solo asciugamano e ombrellone: il modo migliore per scoprire le calette irraggiungibili da terra, gli isolotti e i fondali è prendere il mare. Le gite in barca e in gommone fanno il giro dell’isola o toccano i tratti più scenografici del versante che il vento lascia calmo; lo snorkeling e le immersioni, dal relitto Elviscot di Pomonte ai fondali protetti di Le Ghiaie, sono tra i più belli del Tirreno; e per chi ama la pagaia ci sono noleggi di kayak e SUP un po’ ovunque.
Cosa fare al mare all’Isola d’Elba
- Giro dell’isola in barca o gommone con tappe alle calette e bagno nelle acque turchesi.
- Snorkeling e immersioni al relitto Elviscot di Pomonte e nei fondali protetti di Le Ghiaie.
- Escursioni in kayak o SUP verso le cale raggiungibili solo dal mare.
- Tour al tramonto con aperitivo a bordo lungo la costa.
Come arrivare all’Isola d’Elba e come muoversi tra le spiagge
All’Elba si arriva in traghetto, e il porto di partenza principale è Piombino, in provincia di Livorno, da cui salpano le compagnie che servono l’isola, con arrivo soprattutto a Portoferraio e in misura minore a Cavo, Rio Marina e Porto Azzurro. La traversata da Piombino a Portoferraio è breve, intorno all’ora, ed è uno dei tragitti più frequenti del Tirreno: d’estate partono molte corse al giorno. Sugli orari e i prezzi non vi do cifre fisse, perché variano con la stagione, la compagnia e il fatto di imbarcare o meno l’auto: consultate i siti ufficiali delle compagnie al momento della prenotazione, e nei fine settimana di luglio e agosto prenotate con largo anticipo.
Sull’isola, per girare tra le spiagge l’auto è comoda perché le distanze sono brevi, ma in alta stagione i parcheggi vicino alle spiagge più famose si riempiono presto e quasi ovunque si paga: arrivate la mattina presto e mettete in conto una piccola spesa di sosta, che cambia ogni anno. In alternativa ci sono i bus di Autolinee Toscane e, per le cale più nascoste, le gite in barca o i taxi del mare, che sono anche il modo più bello per scoprire i tratti di costa irraggiungibili da terra.
Dove dormire vicino alle spiagge: in quale zona
- Nord (Portoferraio, Biodola, Procchio): per le spiagge bianche e i comfort, comodo per i traghetti e per girare tutta l’isola.
- Sud (Marina di Campo, Lacona): la base per la sabbia e le famiglie, con il fondale basso e i servizi.
- Sud-ovest (Cavoli, Fetovaia, Seccheto): per chi vuole le spiagge più belle a portata e un’atmosfera più vivace.
- Est (Porto Azzurro, Capoliveri): per un’atmosfera più tranquilla, le calette del Golfo Stella e i tramonti.
Quanto a dove dormire, il mio consiglio è di scegliere la base in funzione delle spiagge che volete frequentare di più, perché spostarsi ogni giorno da un capo all’altro dell’isola toglie tempo al mare. Prenotate per tempo: l’Elba d’estate va via in fretta.
La mappa delle spiagge dell’Isola d’Elba
Per orientarvi tra versanti, comuni e tipi di arenile, niente è più utile di una mappa. Qui sotto trovate le spiagge dell’Isola d’Elba localizzate una per una, divise per zona: vi basterà incrociare la posizione con il vento del giorno per scegliere dove stendere l’asciugamano.
Info essenziali
- Come arrivare: traghetto da Piombino a Portoferraio (circa un’ora), più scali minori a Cavo, Rio Marina e Porto Azzurro.
- Come muoversi: auto consigliata (distanze brevi), bus di Autolinee Toscane, gite in barca per le cale nascoste.
- Quando andare: giugno-settembre; mare più caldo luglio-agosto, settembre per evitare la folla.
- Parcheggi: a pagamento in alta stagione vicino alle spiagge famose; arrivare la mattina presto.
- Tipo di spiagge: prevalenza di ciottoli e ghiaia; sabbia a sud e sud-ovest.
Domande frequenti sulle spiagge dell’Isola d’Elba
Qual è la spiaggia più bella dell’Isola d’Elba?
Non esiste una sola risposta, ma se devo indicarne una sola la maggior parte dei visitatori, e anch’io, sceglie Fetovaia, sul versante sud-ovest: una mezzaluna di sabbia dorata e fine chiusa da una penisola di granito, con acqua turchese e riparata dal vento. Altre tra le più amate sono Cavoli, Sansone, Capo Bianco e Sant’Andrea. La spiaggia più bella resta però quella giusta per la vostra giornata e per il vento che soffia.
Ci sono spiagge di sabbia all’Isola d’Elba?
Sì, ma sono poche, perché l’Elba è prevalentemente un’isola di ciottoli, ghiaia e scogliere. Le spiagge di sabbia vera si concentrano sul versante sud e sud-ovest: Marina di Campo (la più lunga), Cavoli, Fetovaia, Lacona e Laconella, oltre a Biodola, Procchio, Spartaia e Sant’Andrea sul versante nord.
Quali sono le spiagge sabbiose più belle dell’Isola d’Elba?
Le più belle spiagge di sabbia sono Fetovaia e Cavoli a sud-ovest, Marina di Campo e Lacona a sud, Biodola e Procchio a nord, Sant’Andrea a nord-ovest. Marina di Campo e Lacona, con il fondale basso e graduale, sono le più indicate per le famiglie con bambini.
Quali sono le spiagge meno affollate dell’Elba?
Le spiagge più tranquille sono quelle piccole e libere che si raggiungono a piedi o che hanno pochi servizi: nel Golfo Stella, vicino a Capoliveri, ci sono Margidore, Zuccale, Norsi e Felciaio; molto selvagge anche Sansone, Laconella, Galenzana e Acquarilli. Tutto il versante est e nord-est (Cavo, Nisporto, Ortano, Topinetti) è in genere meno affollato. In generale, arrivando la mattina presto si evita la calca anche nelle spiagge più famose.
Qual è la spiaggia di Cavoli e perché è famosa?
Cavoli è una spiaggia di sabbia chiara sul versante sud-ovest, tra Seccheto e Colle Palombaia, famosa per l’acqua limpidissima e per l’atmosfera giovane e vivace: d’estate è il ritrovo della gioventù elbana, con aperitivi al tramonto e musica. È divisa in una parte attrezzata e una libera, ha un fondale ottimo per lo snorkeling ed è riparata dai venti da nord. Ci si arriva in auto con parcheggi a pagamento in alta stagione: conviene arrivare presto.
Che parte dell’Isola d’Elba ha le spiagge più belle?
Dipende dai gusti. Il versante sud e sud-ovest (Fetovaia, Cavoli, Marina di Campo, Lacona) ha le spiagge di sabbia più amate dalle famiglie. Il versante nord, intorno a Portoferraio (Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone, Biodola), ha le spettacolari spiagge bianche di ciottoli, perfette per lo snorkeling. Il versante est, più tranquillo, ha le spiagge dai colori minerari. La scelta migliore si fa in base al vento del giorno.
Come si sceglie la spiaggia in base al vento?
Bisogna andare sul versante riparato, quello sottovento. Con il Maestrale (vento da nord-ovest) conviene scegliere le spiagge a sud, come Cavoli, Fetovaia, Marina di Campo e Lacona. Con lo Scirocco o il Libeccio (vento da sud) meglio spostarsi a nord, su Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone, Biodola e Procchio. Basta controllare la mattina da che parte soffia il vento.
Quali spiagge dell’Elba sono adatte ai bambini?
Le migliori per le famiglie sono le spiagge di sabbia con acqua bassa e fondale graduale: Marina di Campo, Lacona, Biodola, Procchio, Fetovaia e Cavo. Hanno servizi vicini, tratti liberi e attrezzati, e in alcuni casi pinete ombreggiate dove ripararsi nelle ore più calde.
Le spiagge bianche dell’Elba sono di sabbia?
No, ed è l’errore più comune. Le spiagge bianche di Portoferraio, cioè Le Ghiaie, Capo Bianco, Padulella e Sansone, non sono di sabbia e non sono di quarzo: sono fatte di ciottoli e ghiaia bianca di eurite, una roccia chiara. Sono splendide ma di sasso, quindi conviene portare scarpette da scoglio e un materassino.
Ci sono spiagge libere all’Isola d’Elba?
Sì, moltissime, e spesso sono le più belle e selvagge. Tra le spiagge libere o quasi ci sono Sansone, Felciaio, Norsi, Acquarilli, Laconella, Galenzana e gran parte delle piccole cale del Golfo Stella e del versante mineraria. Le spiagge attrezzate con stabilimenti si trovano soprattutto nelle grandi baie sabbiose come Marina di Campo, Lacona, Biodola e Cavoli.
Si possono portare i cani in spiaggia all’Elba?
All’Elba i cani sono ammessi sulle spiagge libere e libere attrezzate, al guinzaglio e con raccolta obbligatoria, ma il bagno in mare segue ordinanze comunali che cambiano ogni anno e fissano orari diversi comune per comune (di solito presto la mattina e di sera). La spiaggia dog-friendly più attrezzata è la Dog Beach di Mola a Porto Azzurro. Conviene sempre informarsi prima presso la struttura o il comune di riferimento.
C’è una spiaggia naturista all’Isola d’Elba?
Sì, l’unica spiaggia ufficialmente naturista dell’Elba è Acquarilli, nel comune di Capoliveri, regolata da una delibera comunale. È una spiaggia libera di sabbia scura e ciottoli neri, senza servizi, raggiungibile solo a piedi con un sentiero ripido. Spesso viene confusa con Laconella, che però naturista non è.
Qual è la temperatura del mare all’Isola d’Elba in estate?
Indicativamente l’acqua è sui 23-24 gradi a giugno e sui 25-26 gradi a luglio e agosto, con punte più alte nelle baie chiuse e poco profonde. La balneazione resta gradevole fino a ottobre nelle insenature più riparate. Sono valori medi che cambiano di anno in anno e da spiaggia a spiaggia.
Ci sono spiagge raggiungibili solo in barca o solo a piedi?
Sì. Si raggiungono solo a piedi, lungo un sentiero, Sansone, La Sorgente, Acquarilli, Laconella e Galenzana. Si toccano solo via mare (barca, kayak o a nuoto dalle spiagge vicine) calette come Cala dei Frati e diversi angoli selvaggi della costa: per queste la gita in barca è l’unico modo per arrivarci.
Come si arriva alle spiagge dell’Isola d’Elba?
All’isola si arriva in traghetto, soprattutto da Piombino con arrivo a Portoferraio (circa un’ora di traversata). Una volta sull’isola, le spiagge si raggiungono in auto (con parcheggi spesso a pagamento in alta stagione), in autobus o in barca per le cale più nascoste. Alcune spiagge, come Sansone, Acquarilli e Laconella, si raggiungono solo a piedi lungo un sentiero.