Porto Azzurro Elba: cosa vedere tra il borgo, le spiagge e le miniere

Ci sono paesi dell’Isola d’Elba che si attraversano e altri in cui ci si ferma, e Porto Azzurro è di questi ultimi. Lo capimmo io e Ornella la prima sera che ci sedemmo in Piazza Matteotti, con i piedi a un passo dall’acqua del golfo e il via vai della gente sul lungomare: avevamo in programma una sosta veloce, ci siamo rimasti fino a notte. Porto Azzurro è il salotto della costa orientale dell’Elba, ed è uno di quei posti che di sera danno il meglio.

Come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro: in questa guida vi porto a vedere Porto Azzurro con calma, dal borgo che un tempo si chiamava Porto Longone ai due forti spagnoli, dal Santuario di Monserrato al laghetto verde di Terranera, con le spiagge e tutti i consigli pratici per organizzarvi. Se invece cercate il quadro dell’intera isola, vi rimando alla nostra guida su cosa vedere all’Isola d’Elba.

In breve

Porto Azzurro è il paese più vivace della costa orientale dell’Isola d’Elba, a una quindicina di chilometri dagli sbarchi di Portoferraio. Il cuore è Piazza Matteotti, sul porto; sopra il paese domina il Forte San Giacomo (oggi casa di reclusione, visitabile solo con visite guidate del Comune su prenotazione), mentre di fronte risponde il Forte Focardo. Da non perdere il Santuario della Madonna di Monserrato con la sua Madonna nera e, soprattutto, il laghetto verde smeraldo di Terranera, in una vecchia cava mineraria (bagno vietato nel laghetto, sì nel mare accanto). Spiagge principali: Barbarossa di sabbia, Reale e la Dog Beach di Mola per i cani. Il borgo si gira in mezza giornata, una giornata intera con spiagge e Terranera. La sera è il regno della movida elbana.

Da Porto Longone a Porto Azzurro: la storia di un nome

Partiamo da una curiosità che spiega tutto il paese. Porto Azzurro fino al 1947 si chiamava Porto Longone: il nome “Longone” veniva dalla forma allungata della sua insenatura, e accompagnava il borgo da secoli. Perché cambiarlo, allora? Perché quel nome, col tempo, era diventato sinonimo di una cosa sola: il bagno penale rinchiuso nella fortezza che domina il paese. Finita la guerra, gli abitanti vollero togliersi di dosso quell’ombra e ribattezzarono il paese Porto Azzurro, dall’azzurro del suo golfo. Un cambio di nome che è anche un cambio di sguardo, e che racconta bene il carattere solare di questo posto.

Il borgo di Porto Azzurro: cosa vedere a piedi

Il cuore di Porto Azzurro è Piazza Matteotti, affacciata direttamente sul porto: un tempo era la piazza d’armi della guarnigione spagnola, oggi è il salotto del paese, con la pavimentazione a mosaico che disegna una rete da pesca, i caffè, i tavolini e il passeggio. Da qui partono i vicoli del centro storico, stretti e pieni di botteghe, e il lungomare, dove la sera si cammina avanti e indietro tra bancarelle e gelaterie.

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Porto Azzurro Elba

È un borgo piccolo, da girare senza fretta e senza mappa: vi perdete tra le viuzze, sbucate su uno scorcio di mare, vi fermate per un aperitivo. Porto Azzurro non ha il monumento da spuntare in lista, ha l’atmosfera, ed è quella la cosa da “vedere”.

Consiglio: lasciate l’auto fuori dal centro e scendete a piedi. D’estate il cuore del paese è zona a traffico limitato e i parcheggi vicino al porto si riempiono in mattinata: arrivare a piedi vi risparmia mezz’ora di giri a vuoto e vi fa entrare in paese dal lato giusto, quello del lungomare.

I due forti spagnoli: San Giacomo e Forte Focardo

Il golfo di Porto Azzurro è sorvegliato da due fortezze spagnole che si fronteggiano da una sponda all’altra, eredità dello Stato dei Presidi.

Il più imponente è il Forte San Giacomo, detto anche Forte Longone: una fortezza a forma di stella voluta da Filippo III di Spagna e costruita a partire dal 1603, sopra il paese. La storia è particolare e va detta con chiarezza, perché in tanti se la chiedono: quel forte è stato per secoli un bagno penale ed è tuttora una casa di reclusione in funzione. Le sue mura color ocra dominano dall’alto tutto il golfo, e già da fuori sono uno spettacolo.

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Porto Azzurro Elba

Consiglio: contrariamente a quello che si crede, il Forte San Giacomo si può visitare anche dentro. Pur essendo un carcere in funzione, l’interno della cittadella fortificata si vede con le visite guidate organizzate dal Comune di Porto Azzurro, su prenotazione obbligatoria e a gruppi limitati. Si tengono solo in alcuni periodi e con posti contati: per date e disponibilità chiamate la Pro Loco (0565 921654 oppure 351 7195991) o controllate prolocoportoazzurro.it prima di partire. È un’esperienza fuori dal comune, ma non datela per scontata.

Sul promontorio opposto, davanti al paese, c’è il Forte Focardo, più piccolo, costruito nel 1678 per incrociare il fuoco con San Giacomo e chiudere l’ingresso del golfo. Una precisazione utile, perché spesso si fa confusione: il Forte Focardo si trova in località Naregno e appartiene al comune di Capoliveri, non a Porto Azzurro, ed essendo proprietà della Marina Militare anch’esso non è visitabile all’interno. Lo si raggiunge a piedi con un sentiero dalla spiaggia di Naregno, e regala una bella vista sul paese di fronte.

Il Santuario della Madonna di Monserrato

A un paio di chilometri dal centro, nascosto in un vallone roccioso e rossastro che ricorda i paesaggi della Catalogna, si trova il Santuario della Madonna di Monserrato. Lo fece costruire nel 1606 il primo governatore spagnolo, José Pons y León, che vi portò una Madonna nera sul modello del celebre monastero di Montserrat vicino a Barcellona, da cui il nome.

È un luogo fuori dal tempo, e il bello è proprio il contrasto tra la chiesetta bianca e la roccia rossa che la circonda. Si arriva quasi in cima in auto, lungo una deviazione segnalata dalla provinciale per Rio, e si fa l’ultimo tratto in salita a piedi.

Info pratica: il santuario è aperto per tutta la stagione estiva, non solo intorno alla festa dell’8 settembre come si legge in giro. Di norma è visitabile al mattino (circa 9:30-12:30) tutti i giorni e nel pomeriggio (circa 16-19) nei giorni feriali, con messe e iniziative nei mesi caldi; l’ingresso è libero. Gli orari cambiano di stagione in stagione: prima di salire conviene una verifica sul posto o presso la parrocchia, per non trovare il portone chiuso dopo la salita.

Le spiagge di Porto Azzurro Elba

Porto Azzurro ha alcune delle spiagge più comode di questo versante dell’Elba, una diversa dall’altra. Ve le riassumo come le racconto agli amici.

SpiaggiaTipoCome si raggiungePer chi
BarbarossaSabbia, ampia e attrezzataA piedi dalla Passeggiata Carmignani o in auto, ~1 km dal paeseFamiglie, giornata comoda al mare
RealeBaia riparata e tranquillaIn auto o bus, costa orientaleChi cerca calma; partenza per Terranera
Cala di Mola (Dog Beach)Sabbia, in fondo al golfoIn auto verso CapoliveriChi viaggia con il cane
TerraneraCiottoli scuri, selvaggiaA piedi ~10 min dalla spiaggia di RealeChi vuole il posto più scenografico
Porto Azzurro elba
Porto Azzurro Elba: cosa vedere tra il borgo, le spiagge e le miniere 4

In dettaglio: Barbarossa è la spiaggia principale, di sabbia, a circa un chilometro dal paese in direzione Rio Marina, ampia e attrezzata, raggiungibile in auto o a piedi lungo la panoramica Passeggiata Carmignani. È la scelta più pratica per una giornata al mare con la famiglia. Reale è una baia riparata sulla costa orientale, più tranquilla, ed è anche il punto da cui parte il sentiero per Terranera. Cala di Mola, in fondo al golfo verso Capoliveri, ospita la Dog Beach di Mola, la prima e unica spiaggia attrezzata per cani dell’Elba (docce, ombrelloni e lavaggio per i cani, da maggio a settembre).

Attenzione: la bella spiaggia di Naregno, che molti associano a Porto Azzurro, appartiene in realtà al territorio di Capoliveri. È vicinissima, ma quando cercate alloggi o indicazioni stradali teniamone conto, per non sbagliare comune.

Terranera: il laghetto verde e le miniere

Se c’è un posto che da solo vale la visita a Porto Azzurro, quello è Terranera. Immaginate una spiaggia selvaggia di ciottoli scuri, e subito alle sue spalle, separato dal mare solo da una sottile lingua di sassi, un laghetto color verde smeraldo. Non è un effetto ottico: il laghetto si è formato in una vecchia cava mineraria e la sua acqua è ricca di zolfo, ed è quella a dargli quel colore irreale. Ci si arriva con una passeggiata di una decina di minuti dalla spiaggia di Reale, lungo un sentiero che attraversa i resti dell’area mineraria, con la terra che brilla di riflessi neri, rossi e dorati per i minerali.

Attenzione: nel laghetto di Terranera il bagno è vietato, proprio per la composizione solforosa dell’acqua, e la tentazione di tuffarcisi è forte. Si fa il bagno nel mare accanto, non nel laghetto: ammiratelo, fotografatelo, ma lasciatelo com’è.

A proposito di miniere: se viaggiate con bambini, appena fuori dal paese c’è la Piccola Miniera, una galleria mineraria ricostruita che si visita a bordo di un trenino, con annesso museo minerario. È un modo semplice e divertente per raccontare ai più piccoli la storia mineraria di questa parte dell’isola, che per secoli ha vissuto del ferro e dei suoi minerali.

Info pratica: la Piccola Miniera è in Via Provinciale Est, appena fuori dal centro, ed è aperta da marzo a novembre (più il periodo natalizio). La visita dura circa un’ora tra il giro in trenino nella galleria (una quindicina di minuti, con partenze ogni mezz’ora) e il museo mineralogico, e si chiude con una piccola degustazione di prodotti tipici. Il biglietto si aggira sui 10€ per gli adulti e 7,50€ per i bambini dai 6 ai 12 anni (tariffe indicative): per orari e prezzi aggiornati conviene controllare il sito ufficiale prima di andare.

Esperienze e gite in barca da Porto Azzurro

Porto Azzurro non è solo borgo e spiagge: è anche uno dei tre porti da cui si parte per scoprire l’Elba dal mare, ed è da qui che secondo me l’isola dà il meglio. Il giro dell’isola in barca tocca la costa orientale, la Costa dei Gabbiani e la zona mineraria di Rio, con le soste bagno nelle calette che da terra non si raggiungono. Chi ama mettere la testa sott’acqua trova fondali sorprendenti: tra le mete più gettonate c’è lo snorkeling sul relitto dell’Elviscot, al largo di Pomonte sull’altro versante, ma anche i tratti rocciosi di Cala di Mola e Barbarossa regalano belle nuotate.

E poi c’è il vino: l’Elba è terra di Aleatico DOCG, il passito rosso dolce dell’isola, e a pochi chilometri, verso Capoliveri e le Ripalte, ci sono cantine e vigneti che si visitano con degustazione, spesso abbinati a un giro in jeep tra i filari.

Cosa fare a Porto Azzurro e all’Isola d’Elba

  • Giro dell’isola in barca lungo la costa orientale, con soste bagno nelle calette.
  • Snorkeling sui fondali rocciosi e sul relitto dell’Elviscot.
  • Visita guidata al Forte San Giacomo, su prenotazione tramite il Comune.
  • Degustazione di vini elbani e Aleatico nelle cantine verso Capoliveri.

Porto Azzurro di sera

Lo dico senza giri di parole: Porto Azzurro è il paese più vivace dell’Elba dopo il tramonto. Quando le altre località si spengono, qui il lungomare si riempie, aprono i banchetti degli artigiani, i locali sul porto si animano e Piazza Matteotti diventa un salotto all’aperto. In estate c’è la Notte Azzurra, la notte bianca del paese (di solito ad agosto), con negozi aperti, musica e gente fino a tardi.

Se cercate una serata di movimento dopo una giornata di spiaggia, è qui che dovete venire: noi, le sere all’Elba, finivamo quasi sempre a Porto Azzurro.

Dove mangiare a Porto Azzurro

A Porto Azzurro si mangia soprattutto il mare, tra i tavolini sul porto e le osterie del centro. Vi lascio qualche indirizzo reale, dalle istituzioni storiche alle trattorie più semplici, sapendo che qui anche un locale piccolo sa darvi una cena da ricordare.

Dove mangiare a Porto Azzurro

  • La Caravella: l’istituzione del paese, aperta nel 1949 e costruita su palafitta sull’acqua, per il pesce con vista sul porto (locale storico, conto importante).
  • Osteria La Botte Gaia: osteria-ostricheria con crudi di mare e una cantina di centinaia di etichette, appena fuori dal centro.
  • Osteria dei Quattro Gatti: taverna storica in Piazza del Mercato, piatti tipici elbani e pesce in un ambiente caratteristico.
  • Osteria da Farnese: cucina di mare sul lungomare con un buon rapporto qualità-prezzo.
  • Pizzeria Il Giardino: dal 1973, cena in un giardino di aranci dentro vecchie mura, tra pizza e cucina di mare e di terra.
  • Gelateria Zero Gradi: in Piazza Matteotti, gelato artigianale per la passeggiata serale.

Info pratica: il souvenir goloso da portare a casa è la schiaccia briaca, il dolce-simbolo dell’Elba, di colore rosato, ricco di frutta secca e “ubriacato” con l’Aleatico. Abbinatela proprio a un calice di Aleatico dell’Elba DOCG, il passito rosso dell’isola: è il modo migliore per chiudere una cena di pesce.

Come arrivare e muoversi

All’Isola d’Elba si arriva in traghetto da Piombino, e gli approdi principali sono Portoferraio (circa un’ora e dieci di traversata), Rio Marina e Cavo. Da lì Porto Azzurro è a una quindicina di chilometri, sulla costa orientale. Esiste anche una linea Toremar diretta Piombino-Porto Azzurro, ma è stagionale e con poche corse: controllate orari e periodo sul sito ufficiale della compagnia prima di organizzarvi, senza darla per scontata. Sulla rotta per l’Elba operano Moby, Toremar, Blu Navy e, in estate, Corsica Ferries.

Info pratica: sull’isola ci si sposta con i bus di Autolinee Toscane (la linea della costa est tocca Porto Azzurro, Capoliveri e Rio) oppure in auto. Il centro storico ha una ZTL e d’estate i parcheggi vicino al porto si riempiono in fretta: mettete in conto di lasciare l’auto un po’ fuori e raggiungere il centro a piedi. Per varchi e orari aggiornati della ZTL conviene controllare il sito del Comune.

Quando andare e quanto tempo serve

Porto Azzurro dà il meglio in estate, quando il mare è caldo e la vita serale è al massimo. Se però preferite i ritmi lenti, maggio, giugno e settembre sono perfetti: clima mite, meno folla e prezzi più ragionevoli (e a settembre c’è anche la festa di Monserrato).

Quanto tempo serve? Il borgo si gira in mezza giornata, ma per goderlo davvero con le spiagge, Terranera e il Santuario mettete in conto una giornata intera, e se ne avete due abbinatelo a Capoliveri, che è a due passi. È un paese da vivere più che da spuntare in fretta.

Dove dormire a Porto Azzurro: in quale zona

  • Centro e porto: per chi vuole il paese a portata di piedi, con il lungomare, i ristoranti e la movida serale sotto casa. La scelta più comoda senza auto, ma anche la più vivace (e rumorosa) la sera.
  • Barbarossa e dintorni: a un chilometro dal centro, vicino alla spiaggia di sabbia, più tranquillo e pratico per una vacanza al mare in famiglia.
  • Verso Capoliveri e Naregno: per chi si muove in auto e cerca quiete, baie riparate e una base da cui girare tutta la costa orientale.

Info essenziali

  • Come arrivare: traghetto da Piombino a Portoferraio (~1h10), poi ~15 km; in estate linea Toremar diretta a Porto Azzurro (stagionale).
  • Come muoversi: bus di Autolinee Toscane o auto; centro in ZTL, parcheggi fuori dal cuore del paese.
  • Quando andare: estate per il mare e la vita serale; maggio, giugno e settembre per i ritmi lenti.
  • Durata consigliata: mezza giornata per il borgo, una giornata intera con spiagge e Terranera.
  • Da non perdere: il laghetto verde di Terranera, il Forte San Giacomo, una serata in Piazza Matteotti.

Domande frequenti su Porto Azzurro

Perché Porto Azzurro si chiamava Porto Longone?

Il nome “Longone” derivava dalla forma allungata della sua insenatura ed era usato da secoli. Il paese fu ribattezzato Porto Azzurro nel 1947, dopo la guerra, per togliere l’associazione con il bagno penale rinchiuso nella fortezza: il nuovo nome richiama l’azzurro del golfo.

Cosa vedere a Porto Azzurro?

Le cose da non perdere sono Piazza Matteotti e il borgo sul porto, il Forte San Giacomo che domina il paese dall’alto, il Santuario della Madonna di Monserrato, il laghetto verde di Terranera e le spiagge di Barbarossa e Reale. La sera, il lungomare e la movida del paese.

Si può visitare il Forte San Giacomo di Porto Azzurro?

Sì, ma solo con le visite guidate organizzate dal Comune di Porto Azzurro, su prenotazione obbligatoria e a gruppi limitati, perché il forte ospita ancora una casa di reclusione in funzione. Si tengono solo in alcuni periodi: conviene informarsi prima alla Pro Loco. Il Forte Focardo di fronte, della Marina Militare, non è invece visitabile all’interno.

Ci si può fare il bagno nel laghetto di Terranera?

No, il bagno nel laghetto verde di Terranera è vietato, perché l’acqua è ricca di zolfo e di origine mineraria. Si fa invece il bagno nel mare adiacente. Il laghetto si raggiunge a piedi in una decina di minuti dalla spiaggia di Reale.

Qual è la spiaggia più bella di Porto Azzurro?

Barbarossa è la più grande e comoda, di sabbia, ideale per le famiglie, a circa un chilometro dal paese. Reale è più tranquilla e riparata. Per chi cerca un posto particolare, la spiaggia di Terranera con il suo laghetto verde è la più scenografica.

Cosa fare la sera a Porto Azzurro?

Porto Azzurro è la località più vivace dell’Elba dopo il tramonto: passeggiata sul lungomare, banchetti degli artigiani, locali e ristoranti sul porto, aperitivo in Piazza Matteotti. In estate c’è la Notte Azzurra, la notte bianca del paese, di solito ad agosto.

Come si arriva a Porto Azzurro?

Si raggiunge l’Elba in traghetto da Piombino (approdi principali Portoferraio, Rio Marina, Cavo) e da lì Porto Azzurro è a circa 15 km. Esiste anche una linea Toremar diretta a Porto Azzurro, ma stagionale: verificare orari e periodo sul sito ufficiale.

Quanto tempo serve per visitare Porto Azzurro?

Il borgo si gira in mezza giornata. Per goderlo con le spiagge, Terranera e il Santuario di Monserrato serve una giornata intera; con due giorni si può abbinare la vicina Capoliveri.

Qual è il periodo migliore per andare a Porto Azzurro?

L’estate per il mare e la vita serale, ma i mesi migliori sono quelli di spalla, maggio, giugno e settembre, per clima mite, meno folla e prezzi più contenuti. A settembre c’è anche la festa della Madonna di Monserrato.

Qual è il paese più bello dell’Isola d’Elba?

È questione di gusti, ma Porto Azzurro è spesso tra i preferiti per il suo borgo affacciato sul porto e per l’atmosfera serale. Sullo stesso versante merita anche Capoliveri, mentre per il fascino del capoluogo c’è Portoferraio: l’Elba ha un paese diverso per ogni tipo di viaggiatore.

Porto Azzurro, da portare a casa

Porto Azzurro non è il paese dei grandi monumenti, è il paese delle sere lunghe, del laghetto verde che non ti aspetti e dei due forti che si guardano da una sponda all’altra del golfo. Noi ci siamo arrivati per caso e ci siamo tornati apposta, e se amate l’Elba che vive anche dopo il tramonto vi conquisterà. Se poi volete continuare il viaggio sull’isola, date un’occhiata a Marina di Campo sull’altro versante e alla nostra guida alle spiagge dell’Isola d’Elba, per scegliere la vostra preferita.

Come al solito, partite informati e lasciate spazio all’imprevisto: è lì che nascono i viaggi che poi si raccontano.

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