Ad Alghero si atterra per due strade, e vale la pena dirlo subito perché è il motivo per cui poi si noleggia. Una porta a nord, verso Stintino e quella lingua di sabbia bianca che tutti hanno visto in fotografia. L’altra scende a sud lungo la costa fino a Bosa, quarantacinque chilometri di curve a picco sul mare che si percorrono in un’ora buona e che da soli giustificano il costo di una macchina per una settimana. Alghero città, invece, si gira benissimo a piedi: è catalana, murata, raccolta, e con l’auto ci litigherete soltanto.
Il punto è che noleggiare qui costa più che altrove in Italia, e c’è un modo preciso per non pagarlo caro. In questa guida trovate come funziona il ritiro all’aeroporto di Fertilia, quanto costa davvero e dove si nasconde il risparmio, la ZTL del centro storico letta in modo utile invece che come un elenco di divieti, e i tempi veri per arrivare a Capo Caccia, a La Pelosa e a Bosa. Per il quadro generale dell’isola c’è tutto quello che serve sapere per noleggiare in Sardegna.
In breve
All’aeroporto di Alghero Fertilia (AHO) i banchi sono dentro l’aerostazione e le auto nei parcheggi adiacenti, quindi si va a piedi; per il centro c’è anche il bus AL.FA a 1 euro. Alghero è tra le località più care d’Italia per il noleggio estivo, ma la differenza grossa sta tra una compagnia e l’altra (nella stessa settimana si passava da circa 502 a circa 930 euro), non tra pagare online o al banco, che vale attorno al 10%. Il centro storico è in ZTL quasi tutto il giorno: le uniche finestre libere sono 8:00-10:30 e 14:30-16:30, con due soli varchi elettronici. Da Alghero: Capo Caccia e le Grotte di Nettuno in una quarantina di minuti, La Pelosa in circa un’ora ma a numero chiuso con prenotazione, Bosa in un’ora di curve panoramiche.
Indice dell’Articolo
Ritirare l’auto all’aeroporto di Alghero Fertilia
L’aeroporto di Alghero, intitolato alla Riviera del Corallo e gestito da So.Ge.A.Al, è il più piccolo dei tre scali sardi: nel 2025 ha mosso circa 1,76 milioni di passeggeri, all’incirca un terzo di Olbia e un terzo di Cagliari. È piccolo anche in senso pratico, e per chi noleggia è un vantaggio: i banchi delle compagnie sono dentro l’aerostazione, appena fuori dagli arrivi, e le auto stanno nei parcheggi a ridosso del terminal. Si va a piedi, in pochi minuti.

Vale comunque la regola che vi do per tutta la Sardegna: quando prenotate, controllate nella scheda dell’offerta come è descritta la sede del fornitore. Su scali più grandi capita spesso di trovare operatori che lavorano da depositi esterni con navetta, e la differenza di comodità è notevole. Se la pagina non lo specifica, chiedete prima di confermare.
C’è però un paradosso che riguarda direttamente il vostro portafoglio, e conviene conoscerlo. Alghero ha appena segnato il suo record di passeggeri, trainato dai voli internazionali, e nello stesso momento discute apertamente il rischio di diventare uno scalo stagionale: le compagnie low cost hanno messo in discussione i collegamenti invernali, e la continuità territoriale ha avuto la sua dose di disservizi. Per il noleggio significa una cosa sola: le flotte qui sono dimensionate sui mesi di punta e ammortizzate su una stagione corta. È una delle chiavi per capire i prezzi che vedrete tra poco.
Info pratica: se la prima notte la passate ad Alghero città, l’auto potete anche prenderla il giorno dopo. L’aeroporto è collegato al centro dal bus di linea AL.FA, che impiega venti-trenta minuti e costa 1 euro ai distributori automatici in aerostazione (1,50 € a bordo, quindi fate il biglietto prima), con corse all’incirca ogni ora dal primo mattino fino a sera. Tra tariffa giornaliera risparmiata, parcheggio e ZTL, il conto torna quasi sempre.
Arrivare in nave: Porto Torres e il noleggio al porto
Il porto del nord-ovest è Porto Torres, a una quarantina di chilometri da Alghero, tre quarti d’ora scarsi di strada. È uno scalo ben collegato: ci arrivano navi da Genova e da Civitavecchia, ma anche dalla Francia (Tolone e Nizza), dalla Corsica e perfino da Barcellona, con compagnie come Grimaldi, GNV, Tirrenia e Corsica Sardinia Ferries. Le frequenze cambiano parecchio con la stagione, quindi verificatele sul sito della compagnia e non su un aggregatore.
La differenza rispetto agli altri porti sardi è che qui, dentro la Stazione Marittima, qualche operatore un ufficio ce l’ha davvero: si trovano agenzie storiche del posto e altre che consegnano su prenotazione anche ad Alghero, Sassari e Olbia. Se sbarcate a piedi la mattina presto, ritirare l’auto direttamente in porto vi risparmia il transfer fino ad Alghero: è un ragionamento di comodità, non di prezzo, perché sui costi tra i due punti di ritiro non ho trovato confronti attendibili e non voglio inventarveli. Come sempre, prenotate prima e fatevi confermare per iscritto orario e punto d’incontro.
Quanto costa noleggiare ad Alghero, e dove si nasconde il risparmio
Partiamo dal fatto sgradevole: Alghero è tra le località più care d’Italia per il noleggio estivo. Nella rilevazione di Federconsumatori sulla settimana centrale di agosto 2025, condotta su un’utilitaria media a benzina, Alghero compariva insieme a Olbia, Bari, Palermo e Catania tra le piazze dove si spende di più, con una media nazionale che quell’anno era salita del 23% rispetto all’estate precedente.
Ma è il dettaglio dentro quella rilevazione a valere davvero, ed è il consiglio più utile di tutta questa guida. Ad Alghero, per la stessa settimana e la stessa categoria di auto, le quattro compagnie rilevate andavano da circa 502 euro a circa 930 euro. Quasi il doppio, cambiando soltanto l’operatore. Nella stessa rilevazione, invece, scegliere la tariffa con pagamento anticipato invece di quella al banco faceva risparmiare all’incirca il 10%, in modo abbastanza costante su tutte le compagnie.
Messe una accanto all’altra, le due cifre dicono dove guardare. Il gesto che vi fa risparmiare un centinaio di euro è scegliere la tariffa prepagata. Il gesto che ve ne fa risparmiare quattrocento è confrontare le compagnie. Sono due leve diverse e una pesa quattro volte l’altra, ma quasi tutti si concentrano sulla prima perché è quella che compare in fondo alla schermata di prenotazione.
Consiglio: non fermatevi al primo risultato ordinato per prezzo. Aprite tre o quattro operatori diversi sulle stesse identiche date e sulla stessa categoria, e confrontate il totale finale, quello con la copertura inclusa e la cauzione dichiarata, non la cifra civetta. Solo dopo aver scelto la compagnia guardate se la tariffa prepagata conviene rispetto a quella al banco. Un comparatore come DiscoverCars serve esattamente a questo: mettere in fila gli operatori dello stesso scalo e farvi leggere le condizioni di ciascuno prima di impegnarvi.
Sul quando, vale la regola di tutta l’isola: le ricerche di noleggio su Alghero piccano a giugno, cioè si prenota mentre si organizza. Bloccate appena avete le date dei voli, possibilmente con cancellazione gratuita, e ricontrollate più avanti.
La ZTL di Alghero: il centro storico è libero solo cinque ore al giorno
Questa è la parte che nessuno vi racconta in modo utile, e che vale un verbale. Il centro storico di Alghero, la città murata catalana, è zona a traffico limitato tutto l’anno. L’ordinanza dirigenziale del Comune n. 4 del 7 gennaio 2019 stabilisce il divieto di circolazione e sosta, salvo deroghe, in tre fasce: dalle 00:00 alle 08:00, dalle 10:30 alle 14:30 e dalle 16:30 alle 24:00.
Elencate così sembrano tre divieti. Girate il ragionamento e diventano un’informazione che potete usare: le uniche finestre in cui si può entrare in centro con l’auto sono dalle 8:00 alle 10:30 e dalle 14:30 alle 16:30. Cinque ore al giorno, spezzate in due. Se dovete caricare o scaricare i bagagli in un alloggio dentro le mura, è in quelle due finestre che dovete organizzarvi.
I varchi elettronici con lettura delle targhe sono due: quello di via Simon, all’incrocio con piazza Porta Terra, e quello di piazza Sulis. La sanzione è differita, cioè non vi ferma nessuno sul momento e il verbale arriva a casa: con l’auto a noleggio arriva mesi dopo, e la compagnia ci aggiunge il suo costo di gestione della pratica.
Attenzione: l’ordinanza che fissa questi orari è del 2019 e non risultano provvedimenti successivi, ma i Comuni aggiornano le ZTL con una certa regolarità. Prima di entrare in centro, verificate gli orari in vigore sul sito del Comune di Alghero o chiedete alla vostra struttura, che li conosce meglio di chiunque. Buona notizia: l’ordinanza prevede espressamente l’accesso per i clienti degli alloggi dentro la ZTL, per il carico e lo scarico dei bagagli, previa prenotazione. Fatevela attivare dalla struttura comunicando la targa prima di arrivare, invece di improvvisare al varco.
Fuori dalle mura la sosta è in gran parte a pagamento, con un piano estivo che mette a disposizione oltre millecinquecento posti tra città e litorale e tariffe orarie contenute. Il parcheggio grande verso la spiaggia di Maria Pia è in parte su fondo sterrato: nulla di impegnativo, ma tenetene conto se avete noleggiato un’utilitaria bassa.
Da Alghero in poi: Capo Caccia, Stintino e la strada per Bosa
| Da Alghero a | Distanza | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Capo Caccia e le Grotte di Nettuno | ~25 km | ~40 min |
| Sassari | ~37 km | ~40 min |
| Porto Torres | ~45 km | ~45 min |
| Bosa (strada costiera) | ~45 km | ~1h |
| Stintino e La Pelosa | ~55 km | ~1h |
| Castelsardo | ~68 km | ~1h |
| Olbia | ~138 km | ~1h30 |
| Cagliari | ~240 km | ~2h30 |
Capo Caccia è il promontorio a picco che chiude la rada di Alghero, e le Grotte di Nettuno si visitano scendendo la scalinata scavata nella falesia oppure arrivando in barca dal porto. Se ci andate via terra, sappiate che la prenotazione è obbligatoria: si prenota una fascia oraria, e presentarsi senza non serve a niente. Gli orari e il biglietto cambiano con la stagione, quindi controllateli sul sito ufficiale della grotta prima di mettervi in strada. La scalinata è lunga e ripida: con caldo forte, ginocchia delicate o bambini piccoli, l’arrivo in barca è la scelta sensata.
La strada per Bosa, invece, è il motivo per cui vale la pena avere una macchina qui. Quarantacinque chilometri lungo la costa occidentale, saliscendi continui fino a tre o quattrocento metri sul mare, curve una dietro l’altra e strapiombi senza guard rail di conforto. Il Touring Club la segnala tra le strade panoramiche più belle d’Italia, e la media oraria dice tutto: quarantacinque chilometri in un’ora tonda. È lenta per natura, non per traffico. Non provate a farla di corsa al tramonto per arrivare a cena da qualche parte: fatela come si deve, con le soste, e mettete in conto mezza giornata.
A nord c’è Stintino con La Pelosa, e qui serve un avviso perché le regole sono cambiate. La spiaggia è ad accesso contingentato: dal 15 maggio al 15 ottobre si entra solo con prenotazione, il numero di accessi giornalieri è limitato a millecinquecento persone e si paga un ticket di 3,50 euro a persona, gratuito sotto i dodici anni. La prenotazione si fa sul portale dedicato del Comune di Stintino e vi arriva un QR code da mostrare all’ingresso, con i controlli attivi dalla mattina fino al tardo pomeriggio.
Attenzione: a differenza di altre spiagge sarde a numero chiuso, per La Pelosa il controllo è sul QR code personale e non sulla targa del veicolo: potete quindi prenotare anche prima di sapere che auto vi daranno. Occhio però al meccanismo di rilascio dei posti, che è a due tranche: una parte è prenotabile in qualsiasi momento, il grosso viene rilasciato due giorni prima con apertura alle 9 del mattino, e nei giorni di punta si esaurisce in fretta. Se La Pelosa è nei vostri piani, mettetevi la sveglia invece di sperare.
Un’ultima cosa sulle spiagge del nord-ovest, quelle più selvagge. Verso Porto Ferro, l’Argentiera e la costa della Nurra si arriva in diversi punti su strade sterrate, e lo stato del fondo cambia di anno in anno a seconda di quanto ha piovuto d’inverno. Vale il solito avvertimento, che qui pesa doppio perché il noleggio ad Alghero costa già caro: quasi tutti i contratti vietano il transito sulle strade non asfaltate, e un danno a gomme o sottoscocca là sotto rischia di restare a carico vostro anche con la copertura pagata.
Per il resto del giro, i nostri itinerari della Sardegna in auto e la guida alle spiagge più belle dell’isola vi danno le tappe. E per cauzione, franchigia e controlli al banco trovate tutto nei trucchi per noleggiare un’auto senza brutte sorprese. Un’ultima cosa sulle date: se avete deciso di far partire il noleggio più tardi o di accorciarlo di un paio di giorni, su un comparatore come DiscoverCars si confrontano in un attimo le stesse compagnie sulle date ridotte, e su uno scalo piccolo come Fertilia la disponibilità estiva si esaurisce prima di quanto ci si aspetti.
Domande frequenti sul noleggio auto ad Alghero
<strong>Dove si ritira l’auto a noleggio all’aeroporto di Alghero?</strong>
I banchi delle compagnie si trovano dentro l’aerostazione di Alghero Fertilia, appena fuori dagli arrivi, e le auto sono nei parcheggi adiacenti al terminal: si raggiungono a piedi in pochi minuti. Quando prenotate conviene comunque controllare nella scheda dell’offerta come è descritta la sede del fornitore, perché non tutti gli operatori che compaiono sui comparatori hanno un banco in aeroporto.
<strong>Perché noleggiare un’auto ad Alghero costa tanto?</strong>
Alghero risulta tra le località italiane più care per il noleggio estivo: nella rilevazione Federconsumatori sulla settimana centrale di agosto 2025 compariva tra le piazze dove si spende di più, con una media nazionale in crescita del 23% sull’anno precedente. Pesa anche il fatto che lo scalo è fortemente stagionale, quindi le flotte sono dimensionate sui mesi di punta e ammortizzate su una stagione corta.
<strong>Conviene pagare il noleggio online o al ritiro?</strong>
Pagare online conviene, ma poco: nella rilevazione Federconsumatori sull’estate 2025 la tariffa con pagamento anticipato costava all’incirca il 10% in meno di quella al banco, in modo abbastanza costante tra le compagnie. La differenza davvero grossa è un’altra, cioè quella tra un operatore e l’altro: ad Alghero, sulla stessa settimana e sulla stessa categoria di auto, si passava da circa 502 a circa 930 euro. Conviene quindi confrontare più compagnie prima ancora di decidere come pagare.
<strong>Come funziona la ZTL di Alghero?</strong>
Il centro storico è zona a traffico limitato tutto l’anno. L’ordinanza comunale n. 4 del 7 gennaio 2019 fissa il divieto dalle 00:00 alle 08:00, dalle 10:30 alle 14:30 e dalle 16:30 alle 24:00: le uniche finestre libere sono quindi 8:00-10:30 e 14:30-16:30. I varchi con lettura delle targhe sono due, in via Simon e in piazza Sulis. Gli orari possono essere aggiornati dal Comune, quindi vanno verificati prima di entrare.
<strong>Serve l’auto per visitare Alghero città?</strong>
No. Il centro storico di Alghero è piccolo, murato e in gran parte pedonale, e la ZTL copre quasi tutta la giornata: l’auto in città è più un problema che una comodità. Dall’aeroporto al centro c’è il bus di linea AL.FA, che impiega 20-30 minuti e costa 1 euro ai distributori automatici. L’auto serve per uscire da Alghero, verso Capo Caccia, Stintino e Bosa.
<strong>Serve prenotare per andare a La Pelosa a Stintino?</strong>
Sì. Dal 15 maggio al 15 ottobre l’accesso a La Pelosa è contingentato: si prenota sul portale dedicato del Comune di Stintino, gli accessi giornalieri sono limitati a 1.500 persone e si paga un ticket di 3,50 euro a persona, gratuito sotto i 12 anni. Il controllo avviene con un QR code personale e non con la targa del veicolo, quindi si può prenotare anche prima di sapere quale auto vi consegneranno.
<strong>Quanto ci vuole da Alghero a Bosa sulla strada costiera?</strong>
Circa 45 km e un’ora piena di guida senza soste. È una strada di saliscendi e curve continue a picco sul mare, che il Touring Club segnala tra le più panoramiche d’Italia: la media di 45 km/h dice che è lenta per natura, non per traffico. Conviene percorrerla con calma e mettere in conto mezza giornata con le soste, evitando di farla di corsa al tramonto.