Un itinerario in Sardegna in auto è, secondo me, l’unico modo onesto di conoscere quest’isola. Lo dico da viaggiatore fly-and-drive convinto: con Ornella e gli amici Piera e John ho imparato che la Sardegna non è una meta da una spiaggia sola, è un continente in miniatura dove ogni curva ti cambia il paesaggio sotto gli occhi. E le cose più belle, qui, sono quasi sempre in fondo a una strada bianca dove l’autobus non arriva mai.
In questa guida ti do gli itinerari già pronti da seguire, a seconda di quanti giorni hai: una settimana per il nord o per il sud, dieci giorni per allargare, due settimane per il giro completo dell’isola. Per ogni tappa trovi cosa vedere, quanti chilometri metti in conto e dove conviene dormire, più il metodo che uso io per non passare la vacanza in macchina. Come ripeto sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.
In breve
La Sardegna si gira in auto partendo da un aeroporto o da un porto (Olbia e Porto Torres per il nord, Cagliari per il sud). Con 7 giorni si fa bene metà isola: il nord (Costa Smeralda, La Maddalena, Alghero) oppure il sud (Cagliari, Chia, Villasimius, Ogliastra). Con 10 giorni si aggiunge l’ovest (Sinis, Costa Verde). Con 2 settimane si chiude l’anello completo. Conta circa 150-200 km e non più di 2-3 ore di guida al giorno: le strade sono belle ma lente. Periodo migliore: giugno e settembre. L’auto è indispensabile, i mezzi pubblici non bastano.
Indice dell’Articolo
Come organizzare un viaggio in auto in Sardegna
La prima domanda è come arrivarci. Se vuoi la tua auto, e in Sardegna è una gran comodità, c’è il traghetto: parti da Genova, Livorno, Civitavecchia o Napoli e sbarchi a Olbia, Porto Torres o Cagliari. Ne ho scritto in dettaglio, con rotte e trucchi per spuntare il prezzo, nella guida al traghetto per la Sardegna. Se invece arrivi in aereo, l’auto la noleggi in aeroporto: anche qui ho raccolto tutti gli avvertimenti, dalla franchigia alle foto da fare al ritiro, nella guida su come noleggiare una macchina.
Poi viene il modo di muoversi, ed è qui che ti passo il mio metodo. Io non cambio albergo ogni notte: scelgo due o tre basi baricentriche e da lì mi muovo a raggiera, con quello che chiamo il “metodo dei cerchi”, cerchi di una cinquantina di chilometri di raggio dentro cui sta tutto il bello di una zona.
Così disfo la valigia poche volte e passo il tempo a vedere le cose, non a guidare. In Sardegna funziona benissimo: le distanze sembrano corte sulla carta, ma le strade sono panoramiche e lente, quindi metti in conto al massimo 2-3 ore di guida al giorno e goditi il resto.
Consiglio: non riempire l’itinerario fino all’orlo. In Sardegna la tentazione è incastrare dieci spiagge in una settimana, ma il bello qui è fermarsi: un bagno lungo, un pranzo in una trattoria dell’interno, un tramonto su una scogliera. Lascia sempre mezza giornata “vuota” per ogni base: sarà quella che ricorderai di più.
Il primo passo, prima ancora delle tappe, è l’auto: come sceglierla e dove ritirarla lo spieghiamo nella guida su come noleggiare l’auto in Sardegna.
Sardegna in 7 giorni: il nord (Gallura, Costa Smeralda, Alghero)
È l’itinerario ideale se sbarchi o atterri a Olbia. Una settimana per il nord, con base nella zona di Olbia-Gallura per i primi giorni e poi una seconda base verso Alghero.

- Giorno 1 — Olbia e la Costa Smeralda: arrivo, e subito le spiagge-vetrina della Costa Smeralda (Spiaggia del Principe, Capriccioli, Liscia Ruja). La sera un giro a Porto Cervo. (~40 km)
- Giorno 2 — Arcipelago di La Maddalena: gita in barca di una giornata tra Maddalena, Caprera e Spargi, il mare più bello del nord. (in barca)
- Giorno 3 — Santa Teresa Gallura e Capo Testa: il granito scolpito dal vento di Capo Testa, poi giù lungo la costa nord verso Castelsardo. (~120 km)
- Giorno 4 — Stintino e La Pelosa: la spiaggia più caraibica dell’isola (ricorda la prenotazione obbligatoria). (~90 km)

- Giorno 5 — Alghero: il centro storico catalano, i bastioni sul mare, e l’escursione a Capo Caccia con le Grotte di Nettuno. (~50 km)
- Giorno 6 — Bosa: il borgo colorato sul fiume Temo con il Castello Malaspina, una delle cartoline più belle della Sardegna. (~70 km)
- Giorno 7 — rientro: sulla via per Olbia, una sosta alla Valle dei Nuraghi (Santu Antine) o alla basilica romanica di Saccargia. (~150 km)
Sardegna in 7 giorni: il sud (Cagliari, Chia, Villasimius, Ogliastra)
L’alternativa per chi atterra o sbarca a Cagliari. Il sud unisce una bella città, le spiagge bianche e la costa selvaggia dell’Ogliastra.
- Giorno 1 — Cagliari: il quartiere Castello, l’anfiteatro romano, il mercato di San Benedetto e il lungomare del Poetto. (a piedi)
- Giorno 2 — Chia e la Costa del Sud: Su Giudeu, Cala Cipolla, gli stagni con i fenicotteri, fino alla raccolta Tuerredda. (~100 km)
- Giorno 3 — Villasimius e Costa Rei: Punta Molentis, Porto Giunco con la torre e lo stagno, la lunga sabbia di Costa Rei. (~80 km)

- Giorno 4 — Su Nuraxi e la Barbagia: il nuraghe UNESCO di Barumini, poi su verso Orgosolo e i suoi murales. (~150 km)
- Giorno 5 — Ogliastra e il Golfo di Orosei: base a Cala Gonone, gita in barca tra le cale (Mariolu, Biriala, Luna). (~120 km + barca)
- Giorno 6 — Cala Goloritzè: il trekking alla cala monumento naturale (prenotazione obbligatoria), o relax tra Arbatax e le rocce rosse. (~60 km)
- Giorno 7 — rientro a Cagliari: sulla via, l’area archeologica di Nora a Pula. (~170 km)

Attenzione: in alta stagione molte spiagge top del sud e dell’Ogliastra (Cala Goloritzè, Punta Molentis, Tuerredda, la stessa La Pelosa al nord) sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Organizza i giorni di mare con qualche anticipo, perché i posti online si esauriscono in fretta e rischi di trovarti davanti al cancello senza poter entrare.
Sardegna in 10 giorni: nord e ovest senza correre
Con dieci giorni puoi prenderti il nord con più calma e aggiungere la costa occidentale, che è la più autentica e meno battuta. In pratica segui l’itinerario del nord (giorni 1-6), poi invece di rientrare scendi lungo l’ovest.
- Giorni 7-8 — il Sinis e l’Oristanese: le spiagge di quarzo di Is Arutas, l’area archeologica di Tharros sul mare, e i Giganti di Mont’e Prama nel museo di Cabras. (~140 km)
- Giorno 9 — la Costa Verde: le dune del deserto di Piscinas e la costa mineraria dell’Iglesiente, con Porto Flavia affacciato sul Pan di Zucchero. (~120 km)
- Giorno 10 — rientro o Cagliari: chiusura verso il capoluogo o ritorno al porto/aeroporto di partenza.
Sardegna in 2 settimane: il giro completo dell’isola
È l’itinerario dei sogni, l’anello completo che fa il giro della Sardegna. Lo descrivo partendo da Olbia in senso antiorario, ma puoi ribaltarlo se parti da Cagliari. Due settimane ti permettono di non correre mai e di alternare mare, archeologia e borghi dell’interno.
- Giorni 1-3 — Nord-Est: Olbia, Costa Smeralda, l’arcipelago di La Maddalena, Santa Teresa e Capo Testa.
- Giorni 4-5 — Nord-Ovest: Castelsardo, Stintino e La Pelosa, poi Alghero con Capo Caccia.
- Giorni 6-7 — Ovest: Bosa, la penisola del Sinis con Tharros e le spiagge di quarzo, Oristano.
- Giorni 8-9 — Sud-Ovest: la Costa Verde e Piscinas, l’Iglesiente minerario, l’isola di San Pietro (Carloforte).
- Giorni 10-11 — Sud: Cagliari, poi Chia e la Costa del Sud.
- Giorno 12 — Sud-Est: Villasimius e Costa Rei.

- Giorni 13-14 — Est e interno: l’Ogliastra e il Golfo di Orosei (Cala Gonone, Cala Goloritzè), poi la Barbagia (Orgosolo, Su Nuraxi) sulla via del rientro a Olbia.
Esperienze da prenotare lungo l’itinerario
Le prime tre non sono un extra da turista: sono le cose che l’auto non ti fa fare, e non è un modo di dire, sono due parchi-isola e una costa dove la strada non arriva. Le ultime due invece non si prenotano online, e ti spiego perché.
- L’arcipelago di La Maddalena in catamarano da Palau, con la sosta a Spargi e Budelli: è la gita che vale la giornata del secondo giorno.
- L’Asinara in barca a vela da Stintino: è un parco nazionale e in macchina non ci entri, quindi o si prende una barca o la si guarda da La Pelosa.
- Il Golfo di Orosei in gommone da Cala Gonone, per Cala Mariolu e Cala Biriala: lì la strada non arriva, e chi ci prova a piedi ci mette una giornata.
- Su Nuraxi di Barumini: non prenotare niente. La Fondazione che lo gestisce scrive che la visita guidata è obbligatoria, che le partenze sono ogni 30 minuti e che dura circa un’ora: la guida è già dentro il biglietto, che fra l’altro vale per tre siti, il nuraghe più Casa Zapata e il Centro Giovanni Lilliu. Quello che si compra online è il trasporto da Cagliari, che a chi ha la macchina non serve. Un’accortezza per l’estate: nel luglio 2026 le visite del pomeriggio sono state annullate per il caldo, quindi in agosto conviene controllare gli orari il giorno prima.
- Supramonte e Barbagia: si prenotano in loco. I tour in 4×4 e i trekking con guida esistono anche sulle piattaforme, ma li ho guardati uno per uno e i numeri non reggono: il migliore ha cinque recensioni, gli altri due zero. Per il Supramonte e il Gorropu conviene rivolgersi alle cooperative di guide di Dorgali, Oliena e Urzulei, che è poi il modo in cui si fa da sempre.
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Quando fare un on the road in Sardegna
Il periodo migliore per girare in auto è la via di mezzo: giugno e settembre. Il mare è caldo, le giornate lunghe, ma le strade non sono ancora prese d’assalto come a luglio e agosto, quando il traffico verso le località balneari e la ricerca del parcheggio diventano davvero stressanti. In primavera e in autunno l’isola è bellissima per l’interno e i borghi, ma alcuni servizi di mare (battelli per le cale, stabilimenti) sono ridotti. Un fattore da non sottovalutare in macchina è il maestrale: quando soffia forte conviene riorganizzare le tappe e puntare sulla costa sottovento, dove troverai mare calmo e meno vento sulla strada.
Dove dormire lungo l’itinerario
Col metodo dei cerchi non servono dieci hotel diversi: bastano due o tre basi ben scelte. Ecco quelle che consiglio a seconda della zona che stai percorrendo.
Le basi migliori per il giro in auto
Cinque basi e un indirizzo per ciascuna, così non devi ricominciare da capo a cercare. Sono tutti in centro o sul lungomare, cioè dove la macchina la lasci ferma la sera, e li ho tenuti sopra l’8,5 di punteggio e sopra le cinquanta recensioni: qui siamo in città turistiche, e con una soglia più bassa passerebbe qualunque cosa.
- Olbia / Gallura, per Costa Smeralda, La Maddalena e il nord-est, comoda a chi arriva dal porto o dall’aeroporto · Casaunoe Boutique Hotel, sul Corso Umberto, a piedi dal centro.
- Alghero, per il nord-ovest, La Pelosa, Bosa e Capo Caccia, con una città vivace dove rientrare la sera · Palazzo Bolasco, in Piazza Civica, cioè dentro le mura catalane.
- Oristano / Sinis, base centrale per l’ovest, tranquilla e più economica, ideale a metà giro · Eleonora Room & Breakfast, sulla piazza che porta lo stesso nome.
- Cagliari, per il sud, città e mare insieme, ottima per chi atterra o sbarca qui · Boutique Hotel Carlo Felice, sul largo omonimo, sotto il quartiere Castello.
- Cala Gonone / Tortolì, per l’Ogliastra e il Golfo di Orosei, da mettere in conto come tappa a sé · Hotel Cala Luna, sul Lungomare Palmasera, da cui partono i gommoni per le cale.
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Quanto costa un viaggio in auto in Sardegna
Dipende molto dalla stagione e da quanto prenoti in anticipo, ma qualche ordine di grandezza aiuta a fare il budget. La voce più variabile è il traghetto con l’auto, che in alta stagione può costare parecchio: prenotare presto è la regola d’oro (i dettagli nella guida al traghetto). Il noleggio, se arrivi in aereo, va messo a budget fin da subito ed è la spesa che ti permette di vedere davvero l’isola (tutti i trucchi nella guida al noleggio); per farti un’idea di quanto pesa sul totale, la cosa più rapida è confrontare le tariffe per le tue date con calma da casa, prima di fissare i giorni. A questo aggiungi il carburante per i chilometri del giro, i ticket delle spiagge a numero chiuso (pochi euro a testa) e i parcheggi, che in Costa Smeralda e nelle località top in alta stagione possono essere salati. Come dico sempre, tieni un margine per gli imprevisti: è quello che ti fa godere il viaggio invece di contare ogni euro.
Domande frequenti sull’itinerario in Sardegna in auto
In conclusione
Un itinerario in Sardegna in auto è un viaggio che non finisce con la prima vacanza: che tu abbia una settimana o due, tornerai a casa con la lista delle cose che ti sei perso e con la voglia di rifarlo dall’altra parte dell’isola. Scegli la durata che hai, prendi le tappe che ti ho dato come una traccia da adattare al tuo ritmo, e lasciati sempre il margine per la deviazione non prevista. Perché in Sardegna, quasi sempre, è proprio dietro la strada bianca che non avevi in programma che ti aspetta il posto più bello.
Quanti giorni servono per visitare la Sardegna in auto?
Per metà isola (il nord oppure il sud) bastano 7 giorni. Con 10 giorni aggiungi la costa occidentale senza correre. Per il giro completo dell’isola servono almeno 2 settimane: la Sardegna è grande e le strade sono panoramiche e lente.
È meglio il nord o il sud della Sardegna per un on the road?
Il nord (Gallura, Costa Smeralda, La Maddalena, Alghero) ha il mare più iconico e i borghi catalani; il sud (Cagliari, Chia, Villasimius, Ogliastra) unisce una grande città, spiagge bianche e la costa selvaggia del Golfo di Orosei. Se atterri a Olbia scegli il nord, se atterri a Cagliari il sud.
Serve davvero l’auto per girare la Sardegna?
Sì. I mezzi pubblici collegano le città principali ma non arrivano alle spiagge e ai siti più belli, spesso in fondo a strade secondarie. Senza auto, propria o a noleggio, vedi solo una minima parte dell’isola.
Quanti chilometri al giorno conviene fare?
Meglio non superare 150-200 km e 2-3 ore di guida al giorno. Le strade sarde sono belle ma lente, e il senso del viaggio è fermarsi: scegliere due o tre basi e muoversi a raggiera evita di passare la vacanza al volante.
Quanto costa portare l’auto in Sardegna col traghetto?
Il costo del traghetto con l’auto varia molto in base a stagione, rotta e anticipo di prenotazione, ed è la voce più alta in alta stagione. Conviene prenotare con largo anticipo: trovi rotte, compagnie e consigli nella guida dedicata al traghetto per la Sardegna.


