La Sardegna è l’isola dove la macchina decide che vacanza farete. Le cale più belle stanno in fondo a strade che nessun autobus percorre, i nuraghi sono in mezzo alla campagna, e le distanze che sulla carta sembrano niente si mangiano il pomeriggio. Ogni volta che organizzo un viaggio da quelle parti mi ritrovo davanti allo stesso foglio di calcolo, con Ornella che mi chiede se ho già prenotato: quale scalo, quale categoria di auto, quale compagnia. E il noleggio è la voce su cui, in Sardegna, si sbaglia più facilmente, perché d’estate l’isola si riempie e le regole del gioco cambiano.
Qui ho messo in fila tutto quello che serve sapere prima di cliccare “prenota”: dove conviene ritirare l’auto tra i tre aeroporti e i porti, quanto costa davvero e con quanto anticipo bloccarla, quale categoria scegliere in base alle strade che farete, come funzionano le ZTL e soprattutto come si maneggia la franchigia, che è la voce capace di rovinarvi il conto. Se invece state ancora decidendo il percorso, prima di questa guida vengono il nostro itinerario della Sardegna in auto e la guida alle spiagge più belle dell’isola.
In breve
Gli scali sono tre: Olbia Costa Smeralda (OLB) per il nord-est e la Gallura, Cagliari Elmas (CAG) per il sud, Alghero Fertilia (AHO) per il nord-ovest. In tutti e tre gli uffici di noleggio si raggiungono a piedi dagli arrivi, senza navetta. In Sardegna non esistono autostrade a pedaggio: si viaggia sulle statali, la dorsale è la SS131 Carlo Felice. Per luglio e agosto prenotate con mesi di anticipo e scegliete una tariffa con cancellazione gratuita, perché è il periodo in cui le auto si esauriscono. Un’utilitaria basta quasi ovunque, ma quasi tutti i contratti vietano le strade sterrate, che sono poi quelle di parecchie cale. La voce che riserva le sorprese più care è la franchigia, non la tariffa giornaliera.
Indice dell’Articolo
Dove conviene ritirare l’auto: aeroporto, porto o città
La prima scelta è anche la più sottovalutata. In aeroporto trovate più compagnie, più categorie disponibili e orari di apertura lunghi, che è quello che serve quando il volo atterra alle undici di sera: in cambio pagate quasi sempre un supplemento aeroportuale incorporato nella tariffa. In città la stessa auto a volte costa meno, ma gli uffici chiudono presto e nel fine settimana, e vi tocca comunque arrivarci. Al porto il discorso cambia ancora, e vale la pena leggerlo con attenzione se arrivate in traghetto a piedi.
La buona notizia sugli aeroporti sardi è che nessuno dei tre vi obbliga alla navetta verso un deposito lontano, quella trafila che in certi scali continentali vi ruba tre quarti d’ora buoni con le valigie in mano.
| Aeroporto | Codice | Dove si ritira l’auto | Distanza dal centro |
|---|---|---|---|
| Olbia Costa Smeralda | OLB | Terminal autonoleggi dedicato, a una cinquantina di metri dagli arrivi, a piedi | Pochi minuti d’auto |
| Cagliari Elmas | CAG | Uffici al piano arrivi, subito dopo il ritiro bagagli, a piedi | Circa 6 km, c’è anche il treno |
| Alghero Fertilia | AHO | Uffici appena fuori dalla hall arrivi, a piedi | Circa 10 km |
Noleggio auto a Olbia: la porta della Costa Smeralda
Olbia è lo scalo di chi punta alla Gallura, alla Costa Smeralda e all’arcipelago di La Maddalena, ed è anche il più stagionale dei tre: vive di voli vacanzieri e d’estate va in pressione. Luglio è il mese in cui il noleggio costa di più in assoluto, con tariffe medie molto sopra la media dell’anno, e nelle settimane centrali dell’estate capita che le categorie economiche siano semplicemente finite. Se il vostro viaggio è a cavallo di Ferragosto, Olbia è lo scalo su cui prenotare per primo e con più anticipo.

Noleggio auto a Cagliari: la porta del sud
Cagliari Elmas è l’unico dei tre che lavora tutto l’anno anche come scalo di città, non solo come scalo di vacanza, e questo si sente sul noleggio: la stagionalità c’è, ma è meno violenta che a Olbia e la disponibilità regge meglio. È la base naturale per Villasimius, Chia e la costa sud, per il Sinis e per l’entroterra dei nuraghi. Dettaglio comodo che pochi scali italiani hanno: l’aeroporto è collegato al centro anche dal treno, quindi potete perfino ritirare l’auto un giorno dopo, se la prima notte la passate in città.
Noleggio auto ad Alghero: la porta del nord-ovest
Alghero Fertilia serve la Riviera del Corallo ed è la base per Stintino e La Pelosa, per Capo Caccia e per la strada costiera verso Bosa, che da sola vale il noleggio. L’aeroporto dista una decina di chilometri dalla città, collegati anche dal bus di linea in venti-trenta minuti. È lo scalo più piccolo dei tre, con meno compagnie a disposizione: in alta stagione la scelta si restringe in fretta, quindi vale la stessa regola di Olbia.
Ritirare l’auto ai porti: come funziona davvero
Qui arriva l’informazione che nessun comparatore vi dà con chiarezza. Ai porti sardi, in genere, non trovate i banchi delle grandi compagnie come li trovate in aeroporto: operano soprattutto agenzie locali, che lavorano con la consegna e il ritiro su prenotazione. Il porto meglio servito è Olbia Isola Bianca, dove qualche agenzia ha sede praticamente davanti alle banchine; a Porto Torres, Golfo Aranci, Cagliari, Arbatax e Santa Teresa Gallura l’offerta si assottiglia e in alcuni casi è stagionale.
I porti sono i terminali delle rotte dalla penisola: Moby, Tirrenia, GNV, Grimaldi e Sardinia Ferries collegano l’isola con Genova, Livorno, Civitavecchia, Piombino e Napoli, con frequenze che d’inverno si riducono parecchio. Se volete il quadro completo delle tratte, l’abbiamo raccolto nella guida su come raggiungere la Sardegna in traghetto.
Info pratica: se sbarcate a piedi e contate di noleggiare al porto, organizzatelo prima di partire e fatevi confermare per iscritto orario e punto d’incontro per la consegna. Le navi arrivano spesso all’alba o a notte fonda, e trovare un ufficio aperto sulla banchina senza averlo concordato è una scommessa che non conviene fare con le valigie a terra.
Quanto costa noleggiare un’auto in Sardegna e quando prenotare
Sui prezzi del noleggio evito di darvi cifre secche, perché sono la cosa che invecchia più in fretta e che cambia da un giorno all’altro. Il quadro però è netto e vale la pena averlo in testa: in bassa stagione un’utilitaria in Sardegna si trova a cifre molto contenute, mentre nelle settimane centrali dell’estate lo stesso identico modello può arrivare a costare il triplo. A Olbia il salto è il più brusco dell’isola.
Agosto merita un discorso a parte, perché è il collo di bottiglia della Sardegna. Non è solo questione di tariffe che salgono: è che le auto finiscono. Nelle settimane di Ferragosto le categorie economiche si esauriscono, restano disponibili solo le fasce alte a prezzi da capogiro, e ai desk degli aeroporti si formano code lunghe dopo l’arrivo dei voli serali. Chi prenota a giugno per agosto, in Sardegna, prenota tardi.
Il modo sensato di muoversi è uno solo: bloccare presto e con cancellazione gratuita. Molte tariffe permettono di annullare senza penale fino a 48 ore prima, quindi prenotate appena avete le date dei voli, mettetevi un promemoria e ricontrollate i prezzi più avanti. Se nel frattempo il prezzo scende, rifate la prenotazione e cancellate la vecchia. Per confrontare in un colpo solo le compagnie presenti sullo stesso scalo, e soprattutto per leggere le condizioni di ciascuna prima di impegnarvi, io parto sempre da un comparatore come DiscoverCars.
Un’ultima voce che sfugge quasi sempre: il rientro in sede diversa. Ritirare a Olbia e riconsegnare a Cagliari si può, ed è comodissimo se volete attraversare l’isola invece di tornare sui vostri passi, ma in genere comporta un supplemento. Quanto, dipende dalla compagnia, dalla tratta e dal periodo: fatevelo mettere nero su bianco nel preventivo, perché è la classica cifra che spunta alla fine.
Quale auto scegliere, e fino a dove potete arrivare
Per la stragrande maggioranza dei viaggi in Sardegna un’utilitaria basta e avanza. È più facile da parcheggiare negli spiazzi sterrati davanti alle spiagge, passa meglio nelle vie strette dei borghi, consuma poco su statali dove si viaggia a velocità moderata. Se siete in quattro con i bagagli, il parametro da guardare non è la lunghezza dell’auto ma il bagagliaio: due valigie grandi e le borse da mare riempiono un baule più in fretta di quanto pensiate, e ritrovarsi con una valigia sulle ginocchia per due settimane è un modo sicuro di litigare in vacanza.
Il SUV ha senso per la comodità sulle lunghe percorrenze e per lo spazio, non per l’idea di andare fuori strada. E qui arriviamo al punto che nessun comparatore vi spiegherà mai, perché non gli conviene: quasi tutti i contratti di noleggio vietano il transito su strade non asfaltate. In Sardegna la cosa vi riguarda da vicino, perché diverse cale e diversi tratti di costa (il Sinis, la Costa Verde, parecchie strade di accesso al mare nell’entroterra) si raggiungono su strade bianche, ghiaia e sassi. Se rovinate una gomma o il sottoscocca là sotto, il danno rischia di non essere coperto, franchigia azzerata o no.
Attenzione: prima di infilarvi in una strada bianca per accorciare o per arrivare a una cala, leggete la clausola sulle strade non asfaltate nel vostro contratto. Alcune delle spiagge più fotografate dell’isola non si raggiungono comunque in auto: ci si arriva a piedi lungo un sentiero o in barca, e in certi casi con guida autorizzata e numero chiuso. Sapere in anticipo quali sono vi evita sia la multa sia il graffio pagato di tasca vostra.
Guidare in Sardegna: strade, distanze e ZTL
Partiamo da una bella notizia per il portafoglio: in Sardegna non ci sono autostrade a pedaggio e non ci sono caselli. Ci si muove su strade statali gratuite, e la spina dorsale è la SS131 Carlo Felice, poco più di 220 chilometri che uniscono Porto Torres e Sassari a Oristano e Cagliari. Da Abbasanta si stacca la SS131 DCN, la diramazione centrale nuorese, che porta verso Nuoro e Olbia ed è la strada del nord-est. Sulla costa orientale corre la SS125 Orientale Sarda, in parte ammodernata e in parte splendidamente tortuosa, mentre la SS130 scende verso Iglesias e la SS291 collega Sassari ad Alghero.
Il rovescio della medaglia è che fuori da queste direttrici si viaggia su statali a una corsia per senso di marcia, con tornanti e tratti lenti. D’estate ci si aggiunge la fila dietro al camper, e i tempi di percorrenza si allungano rispetto a qualsiasi navigatore. Guardate questa tabella pensando in ore, non in chilometri: è il modo giusto di pianificare le tappe in Sardegna.
| Tratta | Distanza | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Olbia → Cagliari | ~260 km | 3h – 3h20 |
| Olbia → Porto Cervo (Costa Smeralda) | ~30 km | 35-40 min |
| Olbia → Cala Gonone (Golfo di Orosei) | ~100 km | 1h30 – 2h |
| Cagliari → Villasimius | ~64 km | 1h10 |
| Cagliari → Chia | ~51 km | 1h |
| Alghero → Stintino e La Pelosa | ~54 km | 50 min |
Poi ci sono le ZTL, e in Sardegna sono più diffuse di quanto il turista si aspetti. Cagliari ne ha diverse, che coprono i quartieri storici come Castello, Marina, Stampace e Villanova, con orari differenti tra loro e telecamere agli accessi. Alghero ha il centro storico a traffico limitato tutto l’anno, con fasce orarie e varchi controllati. Anche Olbia ha la sua zona limitata in centro. Se il vostro alloggio è dentro una ZTL, fatevi comunicare dalla struttura la procedura per l’autorizzazione prima di arrivare, e verificate sempre gli orari aggiornati sul sito del Comune, perché cambiano.
Attenzione: la multa presa in ZTL con un’auto a noleggio ha una coda lunga. Il verbale arriva mesi dopo, quando siete tornati a casa da un pezzo, e la compagnia vi addebita anche il costo amministrativo per la gestione della pratica, che si somma alla sanzione. È il classico souvenir che nessuno vuole: davanti a un varco con la striscia bianca e la telecamera, fermatevi e cercate un parcheggio fuori.
Ultima raccomandazione da chi guida molto sulle strade interne: nell’entroterra e sulle strade verso le spiagge i distributori sono radi e parecchi chiudono la sera e nei festivi. Quando siete sotto il quarto di serbatoio e passate davanti a un benzinaio aperto, fate il pieno anche se non vi sembra necessario. Vi eviterà di finire a spingere l’auto a noleggio su una statale deserta.
Assicurazione, franchigia e deposito: come non farsi fregare
Eccoci alla parte che costa davvero, quella su cui ho visto più gente cadere. Quando ritirate l’auto la compagnia vi blocca un deposito sulla carta di credito: una somma congelata a garanzia, che vi viene liberata dopo la riconsegna se è tutto in ordine. Separata dal deposito c’è la franchigia, cioè la cifra che resta comunque a carico vostro in caso di danno, anche con la copertura base inclusa nel noleggio. La copertura base, quella che tutti danno per scontata, lascia scoperti importi che possono essere di diverse centinaia di euro.
Per azzerare la franchigia avete due strade. La prima è comprare l’integrazione al banco della compagnia: è la più semplice, vi coprono loro e non anticipate nulla, ma è anche la più cara e ve la propongono al momento del ritiro, quando siete stanchi e avete fretta. La seconda è una polizza di terzi, sottoscritta prima della partenza: costa molto meno, però funziona a rimborso, cioè in caso di danno pagate voi e poi vi fate restituire la cifra presentando la documentazione. Nessuna delle due è sbagliata: dipende se preferite spendere meno o non anticipare niente.
Il danno tipico, in Sardegna come altrove, è il graffio: il segno sulla portiera nel parcheggio della spiaggia, il cerchio strisciato contro un cordolo, la scheggiatura del parabrezza da un sasso su una strada bianca. Sono importi che da soli raramente superano poche centinaia di euro, e sono esattamente quelli che la franchigia lascia sulle vostre spalle.
Consiglio: fotografo sempre la vettura al ritiro, e ho smesso da un pezzo di considerarlo un eccesso di zelo. Fate il giro completo dell’auto con il telefono, video o foto, riprendendo le quattro fiancate, i cerchi, il parabrezza, il tetto e l’interno, con la data visibile. Ripetete lo stesso identico giro alla riconsegna, meglio se davanti all’addetto. È l’unica prova che avete se settimane dopo vi contestano un graffio che non avete fatto, e vi assicuro che l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.
Tutto il meccanismo delle coperture, con le sigle da conoscere e i controlli da fare al banco, l’ho spiegato per esteso nella nostra guida con i trucchi per noleggiare un’auto senza brutte sorprese: se è la prima volta che noleggiate, leggetela prima di prenotare.
Documenti, età e pagamento
Le carte da avere in ordine sono poche ma non trattabili. Serve la patente valida del conducente principale, e chi ha una patente rilasciata fuori dall’Unione Europea deve in genere accompagnarla al permesso internazionale di guida. Serve la carta di credito intestata al conducente, quello che esibisce la patente: un familiare non può pagare al posto vostro, nemmeno se è seduto accanto. E serve un plafond capiente, perché il deposito bloccato può valere diverse centinaia di euro e se la carta non lo regge l’auto non ve la consegnano.
Sull’età: quasi ovunque il minimo è 21 anni, e sotto i 25 scatta il supplemento giovane conducente, che si paga a giornata e sulle due settimane pesa. Se viaggiate in gruppo e volete darvi il cambio alla guida, il secondo conducente va dichiarato e messo a contratto, altrimenti in caso di incidente le coperture saltano. Aggiungete al conto anche i seggiolini, se viaggiate con i bambini.
Se la carta di credito non ce l’avete, non è finita: diverse compagnie accettano la carta di debito, di solito solo sulle categorie economiche e con una cauzione più alta, mentre la prepagata è quasi sempre esclusa al momento del ritiro. È un tema con le sue regole precise, compagnia per compagnia, e ci abbiamo dedicato una guida a parte.
Conviene noleggiare o portare la propria auto in traghetto?
Mi piace chiudere con la domanda che nessun comparatore vi farà mai, perché la risposta onesta a volte è “lasciate perdere il noleggio”. Se il vostro viaggio è un fine settimana a Cagliari città o ad Alghero città, l’auto rischia di essere un peso: entrambe si girano benissimo a piedi, hanno le ZTL nei centri storici e vi ritrovereste a pagare noleggio più parcheggio per lasciarla ferma. Meglio noleggiare solo per la giornata in cui vi spostate davvero.
Se invece arrivate in aereo e volete vedere le spiagge, il Sinis, l’Ogliastra o l’entroterra dei nuraghi, il noleggio è l’unica strada sensata: i mezzi pubblici collegano le città, non le cale. Portarsi la propria auto in traghetto ha senso quando il viaggio è lungo, dalle due settimane in su, siete in quattro con parecchi bagagli e magari il cane: pagate il passaggio della vettura e diverse ore di nave, ma niente franchigia, niente limiti di chilometraggio e niente banco a cui presentarsi. Sotto le due settimane, e con un volo low cost in mano, quasi sempre vince il noleggio.
Fatta la scelta giusta, resta solo il bello: mettere in fila le tappe, decidere dove fermarsi a dormire e guidare verso il mare più bello del Mediterraneo con i finestrini abbassati. Per quello, il nostro itinerario della Sardegna in auto vi aspetta con quattro percorsi già pronti. E quando avete deciso le date e lo scalo, confrontare le compagnie su un comparatore come DiscoverCars resta il modo più rapido per vedere chi ha davvero disponibilità nelle vostre settimane: in Sardegna, d’estate, è quello il vincolo vero, molto più della tariffa.
Domande frequenti sul noleggio auto in Sardegna
<strong>Quanto costa noleggiare un’auto in Sardegna?</strong>
Dipende soprattutto dal periodo. In bassa stagione un’utilitaria si trova a cifre molto contenute, mentre nelle settimane centrali dell’estate lo stesso modello può arrivare a costare il triplo, con il salto più brusco a Olbia. Conviene prenotare con mesi di anticipo scegliendo una tariffa con cancellazione gratuita e ricontrollare i prezzi più avanti.
<strong>Quando conviene prenotare l’auto per la Sardegna?</strong>
Per luglio e agosto con diversi mesi di anticipo: è il periodo in cui le categorie economiche si esauriscono e i prezzi salgono di più. Molte tariffe permettono la cancellazione gratuita fino a 48 ore prima, quindi conviene bloccare presto e semmai rifare la prenotazione se il prezzo scende.
<strong>Serve la carta di credito per noleggiare un’auto in Sardegna?</strong>
Nella maggior parte dei casi sì, e deve essere intestata al conducente principale, con un plafond sufficiente a coprire il deposito bloccato. Alcune compagnie accettano la carta di debito, di solito solo sulle categorie economiche e con una cauzione più alta, mentre la prepagata è quasi sempre esclusa al momento del ritiro.
<strong>Quale auto conviene noleggiare in Sardegna?</strong>
Per la maggior parte dei viaggi basta un’utilitaria: è più comoda nei borghi e nei parcheggi sterrati delle spiagge. Se siete in quattro con i bagagli guardate il bagagliaio più che la lunghezza dell’auto. Il SUV serve per lo spazio e la comodità sulle lunghe percorrenze, non per andare fuori strada, perché il contratto in genere vieta le strade non asfaltate.
<strong>Ci sono autostrade e pedaggi in Sardegna?</strong>
No, in Sardegna non esistono autostrade a pedaggio e non ci sono caselli. Si viaggia su strade statali gratuite: la dorsale è la SS131 Carlo Felice, che unisce Porto Torres e Sassari a Oristano e Cagliari, con la diramazione SS131 DCN verso Nuoro e Olbia.
<strong>Si può guidare l’auto a noleggio sulle strade sterrate per arrivare alle spiagge?</strong>
In genere no: quasi tutti i contratti di noleggio vietano il transito su strade non asfaltate, e un danno a gomme o sottoscocca su una strada bianca rischia di non essere coperto. Diverse cale si raggiungono su sterrato oppure solo a piedi o in barca, quindi conviene verificarlo prima di mettersi in strada.
<strong>Meglio ritirare l’auto in aeroporto o al porto?</strong>
In aeroporto c’è più scelta di compagnie e orari più lunghi, e a Olbia, Cagliari e Alghero gli uffici si raggiungono a piedi dagli arrivi senza navetta. Ai porti i banchi delle grandi compagnie spesso non ci sono: operano agenzie locali che consegnano l’auto su prenotazione, quindi va organizzato in anticipo.