Ħaġar Qim e Mnajdra: i templi di Malta più antichi delle piramidi

Quando si dice che i templi di Malta sono antichi non si intende antichi come il Colosseo, e nemmeno come il Partenone. Ħaġar Qim è stato costruito intorno al 3600 avanti Cristo, il che vuol dire che quando gli egizi hanno cominciato a tagliare le prime pietre della piramide di Cheope questi templi erano già in piedi da un migliaio di anni. Sono fra le costruzioni in pietra più antiche del pianeta, e stanno su una scogliera che guarda il mare aperto verso l’Africa.

La cosa che colpisce di più però non è l’età, è la precisione. Il tempio sud di Mnajdra, quello che sta trecento metri più in basso lungo il sentiero, è orientato in modo che due volte l’anno, agli equinozi, il primo raggio di sole entri dalla porta e percorra tutto l’asse fino alla parete di fondo. Cinquemilaseicento anni fa qualcuno ha piazzato quei blocchi sapendo esattamente cosa stava facendo. Qui sotto trovate cosa si vede nei due siti, come funziona la visita, come arrivarci e in che momento della giornata conviene esserci.

In breve

  • Dove: costa sud di Malta, nel territorio di Qrendi, a cinque minuti d’auto dalla Blue Grotto.
  • Cosa sono: due complessi megalitici patrimonio UNESCO, costruiti fra il 3600 e il 2500 a.C., più antichi delle piramidi e di Stonehenge.
  • Un solo biglietto per entrambi, con centro visitatori, proiezione introduttiva e audioguida. I due siti sono collegati da un sentiero di dieci minuti.
  • Da non perdere: l’allineamento solare del tempio sud di Mnajdra, che agli equinozi illumina l’asse centrale per intero.
  • Quando: la mattina presto o il tardo pomeriggio. Non c’è ombra e in estate a mezzogiorno la visita è dura.

Perché questi templi contano davvero

I templi megalitici maltesi sono il motivo per cui l’arcipelago ha un posto nella storia dell’architettura, non solo in quella del turismo balneare. Ħaġar Qim è stato costruito fra il 3600 e il 3200 avanti Cristo, Mnajdra in una forbice ancora più lunga che va dal 3600 al 2500: parliamo di edifici in pietra con muri, absidi, soglie e coperture progettate, tirati su da una società neolitica che non conosceva né il metallo né la ruota.

Ħaġar Qim Cosa vedere
Ħaġar Qim

Il confronto che rende l’idea è sempre lo stesso e vale la pena farlo: la piramide di Cheope è del 2560 a.C. circa, il cerchio di pietre di Stonehenge nella sua forma monumentale è più recente. Questi templi erano già vecchi quando entrambi sono stati costruiti.

Sul riconoscimento UNESCO c’è un dettaglio che spesso viene raccontato male: la prima iscrizione, nel 1980, riguardava solo Ġgantija, a Gozo. È stata l’estensione del 1992 a includere Ħaġar Qim, Mnajdra e gli altri siti principali, sotto il nome collettivo di “Templi megalitici di Malta”. Quindi quando leggete che Ħaġar Qim è patrimonio dell’umanità dal 1980, la data è dell’altro tempio.

Ħaġar Qim: cosa si vede

Ħaġar Qim sta in cima al pianoro, ed è il primo che si incontra arrivando dal centro visitatori. La prima cosa che si nota è la tettoia protettiva che lo copre, una grande tenda bianca su piloni installata per rallentare l’erosione della pietra: non è bella e va detto, molte foto in giro sono precedenti e vi faranno storcere il naso quando la vedrete. È però il motivo per cui il monumento è ancora leggibile.

tempio do Ħaġar Qim
tempio Mnajdra Cosa vedere

Dentro, la cosa che vale il viaggio è la scala dei blocchi: il megalite più grande dell’insieme supera i venti metri quadrati di superficie e pesa svariate tonnellate, ed è calcare locale tagliato senza strumenti in metallo. Cercate la finestrella ricavata in un’unica lastra e l’altare decorato a spirali, di cui l’originale è conservato al museo e in sito c’è la copia. Il nome, in maltese, significa più o meno “pietre in piedi”, che è la descrizione più asciutta possibile di quello che avete davanti.

Ħaġar Qim Cosa vedere
Ħaġar Qim Cosa vedere

Dal bordo del pianoro, guardando verso il mare, si vede l’isolotto di Filfla, che è anche la direzione verso cui è orientata una parte delle strutture. È lo stesso panorama che avevano davanti i costruttori, ed è una delle poche volte in cui si può dire una frase del genere senza esagerare.

Mnajdra e il calendario di pietra

Da Ħaġar Qim un sentiero in discesa di una decina di minuti porta a Mnajdra, che sta più in basso e più vicino al mare, in una conca riparata dal vento. Il fatto che sia separato dall’altro sito e che ci si arrivi camminando è un pregio: si fa un pezzo di scogliera a piedi e ci si arriva con il tempo di guardarsi intorno.

Ħaġar Qim Mnajdra Cosa vedere
Ħaġar Qim Mnajdra Cosa vedere

Mnajdra è fatto di tre strutture distinte e la più importante è quella meridionale, che è un vero e proprio strumento astronomico. Agli equinozi, cioè intorno al 21 marzo e al 23 settembre, il primo raggio di sole che supera il crinale a est entra dalla porta d’ingresso, percorre l’asse principale del tempio passando fra i due grandi monoliti che fanno da stipiti e va a colpire la parete di fondo dell’abside più interna, a circa quindici metri e mezzo dall’ingresso. Ai solstizi d’estate e d’inverno, invece, il sole non entra in asse ma illumina i bordi dei megaliti a destra e a sinistra del corridoio centrale.

Detto in modo diretto: quel tempio segna i cambi di stagione con una precisione che non lascia spazio al caso, e lo fa da cinquemila anni. Non è una teoria di frontiera, è documentato e Heritage Malta ci organizza sopra le aperture speciali nei giorni chiave.

Consiglio: se il vostro viaggio cade a ridosso di un equinozio o di un solstizio, controllate per tempo sul sito di Heritage Malta se sono previste aperture speciali all’alba: i posti sono pochi e vanno via subito. Fuori da quei giorni l’allineamento non si vede, ma il tempio si visita normalmente e la spiegazione è nell’audioguida.

Biglietti, orari e come funziona la visita

Si entra da un unico centro visitatori e con un unico biglietto si vedono entrambi i siti: non esistono ingressi separati per Ħaġar Qim e Mnajdra. Il biglietto comprende anche una proiezione introduttiva e l’audioguida, che qui serve davvero perché in sito i cartelli sono pochi e senza una spiegazione il rischio è di vedere un mucchio di pietroni. Per l’audioguida viene richiesto un deposito cauzionale che vi restituiscono alla riconsegna, quindi tenete un documento o del contante a portata.

Sugli orari, il sito segue una stagionalità semplice: apertura in mattinata e chiusura verso sera in estate, un’ora prima nei mesi invernali, con l’ultimo ingresso circa mezz’ora prima della chiusura. È chiuso nei giorni di festa principali, fra cui Natale e Capodanno. Non riporto qui il prezzo del biglietto né gli orari alla mezz’ora: Heritage Malta è l’unica fonte affidabile su questo e li aggiorna, quindi la cosa giusta è aprire la loro pagina il giorno prima invece di fidarsi di un articolo, questo compreso.

Se avete in programma anche altri siti archeologici, esiste un biglietto cumulativo preistorico che mette insieme questo parco con il complesso di Tarxien, Għar Dalam e Borġ in-Nadur, valido per un mese: ha senso se restate qualche giorno e vi interessa il filone, molto meno se i templi sono una tappa sola del viaggio.

Per la visita mettete in conto un’ora e mezza-due ore comprendendo la proiezione, i due siti e il sentiero che li collega. Le superfici sono irregolari e ci sono tratti in pendenza: scarpe chiuse, e per chi ha problemi di mobilità la parte fino a Mnajdra è la più impegnativa.

Come arrivare

In auto è semplice: si arriva da Qrendi o da Żurrieq seguendo le indicazioni, e c’è un parcheggio gratuito davanti al centro visitatori. Da La Valletta ci vuole poco più di mezz’ora, e la strada è la stessa che porta alla Blue Grotto, motivo per cui le due visite si fanno nella stessa mattinata.

Con i mezzi pubblici ci si arriva ma bisogna organizzarsi: i bus per i paesi del sud partono dalla Valletta e la fermata è vicina all’ingresso, però le corse sono meno frequenti che sull’asse turistico e conviene controllare l’orario di rientro prima di scendere. Il consiglio è di non arrivarci come ultima tappa della giornata.

La terza via è l’escursione organizzata, che ha senso se non guidate: ce ne sono che includono trasporto e ingressi, e altre che uniscono i templi alla Grotta Azzurra nello stesso giro, che è poi l’abbinamento naturale della zona.

Visitare i templi senza guidare

Se invece l’auto ce l’avete, non serve nessun tour: si arriva, si compra il biglietto all’ingresso e si entra.

Quando andare

L’ora conta più della stagione, e per una ragione fisica: non c’è un filo d’ombra. Il pianoro è esposto, la pietra chiara riverbera e la tettoia di Ħaġar Qim protegge il monumento, non i visitatori. In luglio e agosto, con le massime sopra i trenta gradi, la visita a mezzogiorno è una prova di resistenza. Andateci all’apertura o nelle ultime due ore del pomeriggio, quando la luce radente fa anche risaltare i rilievi delle pietre.

Sulla stagione valgono le stesse regole del resto della costa sud: primavera e autunno sono i mesi migliori, con aprile e maggio che hanno anche il picco di ricerche perché è quando la gente pianifica. D’inverno il parco è aperto, poco affollato e con una luce bellissima, ma le giornate sono corte e il vento sulla scogliera si sente parecchio.

Cosa unire nella stessa giornata

  • La Blue Grotto, a cinque minuti d’auto: il giro in barca si fa la mattina presto, poi si sale ai templi. È l’abbinamento più naturale che c’è a Malta.
  • L’Ipogeo di Ħal Saflieni, l’altro capolavoro preistorico maltese, questo sotterraneo: ⚠️ gli ingressi sono contingentati e si prenotano con mesi di anticipo, quindi va deciso prima di partire, non sul posto.
  • Marsaxlokk per il pranzo di pesce, a una ventina di minuti, soprattutto se è domenica e c’è il mercato.
  • Le scogliere di Dingli per chiudere al tramonto, sullo stesso versante dell’isola.

Se state incastrando le tappe in pochi giorni, l’itinerario già montato sta nella nostra guida su cosa vedere a Malta in 3 giorni, mentre il quadro completo dell’isola è in cosa vedere a Malta.

Domande frequenti su Ħaġar Qim e Mnajdra

Quanto sono antichi i templi di Hagar Qim e Mnajdra?

Hagar Qim risale al 3600-3200 a.C. e Mnajdra a una fase compresa fra il 3600 e il 2500 a.C. Sono più antichi delle piramidi egizie e della fase monumentale di Stonehenge, e sono fra le costruzioni in pietra più antiche del mondo.

Il biglietto è unico per i due templi?

Sì. Si entra da un solo centro visitatori e lo stesso biglietto comprende Hagar Qim, Mnajdra, la proiezione introduttiva e l’audioguida. I due siti sono collegati da un sentiero in discesa di una decina di minuti.

Quanto tempo serve per la visita?

Un’ora e mezza-due ore comprendendo la proiezione, entrambi i siti e il sentiero che li unisce. Le superfici sono irregolari e in pendenza, quindi servono scarpe chiuse.

Cos’è l’allineamento solare di Mnajdra?

Il tempio meridionale è orientato in modo che agli equinozi, intorno al 21 marzo e al 23 settembre, il primo raggio di sole entri dalla porta e percorra l’asse fino alla parete di fondo, a circa 15,4 metri. Ai solstizi d’estate e d’inverno i raggi colpiscono invece i bordi dei megaliti ai lati del corridoio centrale.

Perché Hagar Qim è coperto da una tenda?

È una tettoia protettiva installata per rallentare l’erosione del calcare, esposto da millenni a sole, pioggia e salsedine. Rovina un po’ le fotografie ma è la ragione per cui il monumento è ancora leggibile.

Come si arriva ai templi da La Valletta?

In auto poco più di mezz’ora, con parcheggio gratuito davanti al centro visitatori, sulla stessa strada che porta alla Blue Grotto. In bus si arriva con le linee per i paesi del sud, ma le corse sono meno frequenti e conviene controllare prima l’orario di rientro.

Qual è l’orario migliore per visitarli?

All’apertura o nelle ultime due ore del pomeriggio. Il pianoro è completamente esposto e non c’è ombra: in estate, a mezzogiorno, la visita diventa faticosa. La luce radente del mattino e della sera fa anche risaltare meglio i rilievi delle pietre.

Info essenziali

  • Dove: Qrendi, costa sud di Malta, sopra la scogliera di fronte a Filfla.
  • Datazione: Ħaġar Qim 3600-3200 a.C., Mnajdra 3600-2500 a.C.
  • UNESCO: dal 1992, come estensione dell’iscrizione di Ġgantija del 1980.
  • Biglietto: unico per i due siti, con proiezione e audioguida. Prezzi e orari aggiornati su Heritage Malta.
  • Durata: un’ora e mezza-due ore.
  • Da La Valletta: poco più di 30 minuti in auto, parcheggio gratuito.
  • Quando: all’apertura o nel tardo pomeriggio. Zero ombra.

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Ħaġar Qim
Ħaġar Qim e Mnajdra: i templi di Malta più antichi delle piramidi 6
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