Cosa vedere a Malta in 3 giorni: itinerario giorno per giorno

A Malta si arriva quasi sempre per un weekend lungo, e quasi sempre con lo stesso programma copiato: primo giorno La Valletta, secondo giorno Mdina, terzo giorno la Blue Lagoon. Funziona, ma solo se il calendario è dalla tua parte. Chi atterra di venerdì e chi atterra di sabato, a Malta, non possono fare lo stesso itinerario, e nessuno lo dice.

Il motivo è che le cose più belle dell’isola aprono e chiudono a giorni alterni: il mercato di Marsaxlokk è vero solo la domenica, la Co-Cattedrale di San Giovanni la domenica è chiusa, il museo della cattedrale di Mdina pure. Qui sotto trovi l’itinerario di tre giorni tappa per tappa, con i tempi reali di spostamento e i prezzi verificati, e poi la parte che vale il viaggio: come si rimonta l’ordine delle giornate a seconda di quando arrivi. Se stai ancora scegliendo cosa mettere dentro, il quadro completo è nella guida su cosa vedere a Malta.

In breve

Tre giorni bastano per La Valletta e le Tre Città, Mdina con il sud archeologico e una giornata fra Gozo e Comino. La base migliore è Sliema o La Valletta: da lì si raggiunge tutto in autobus con la Explore Card da 25 € per 7 giorni, o con il biglietto singolo da 2 € d’inverno e 2,50 € d’estate. Dall’aeroporto le vecchie linee X1-X4 non esistono più: per La Valletta si prendono la 88 o la TD4, per Sliema la 110, la 233 o la TD3. La Co-Cattedrale di San Giovanni costa 15 € ed è chiusa la domenica; il mercato di Marsaxlokk vale la pena solo di domenica. Dal 1° luglio 2026 l’eco-tax è di 1,50 € a notte a persona maggiorenne.

Quanti giorni servono davvero per vedere Malta

Tre giorni pieni sono il minimo per avere la sensazione di aver visto l’isola e non solo la capitale. Malta è piccola, l’isola principale misura circa 246 km², ma è densa: le distanze si misurano in tempo di autobus, non in chilometri, e quindici chilometri possono voler dire quaranta minuti.

Questa è la resa realistica per ogni durata, contando che il giorno dell’arrivo e quello della partenza sono quasi sempre mezze giornate.

DurataCosa ci sta dentroCosa resta fuori
2 giorniLa Valletta, le Tre Città, Mdina e RabatGozo, Comino, il sud archeologico
3 giorniCapitale, Mdina, e una giornata a Gozo o alla Blue LagoonIl sud dei templi, le spiagge del nord
4 giorniTutto il precedente più il sud (Ħaġar Qim, Blue Grotto, Marsaxlokk)Gozo con calma, una giornata di mare vera
5 giorniGozo con una notte sull’isola, o due giorni di marePoco, a quel punto

Il salto di qualità vero non è fra tre e quattro giorni, è fra due e tre: con due giorni Gozo e Comino restano fuori per forza, e sono metà del motivo per cui si viene a Malta. Con tre giorni ci stanno, ma occupano una giornata intera e non si può fingere il contrario.

Consiglio: se hai davvero solo un weekend, rinuncia a Gozo senza rimpianti invece di comprimerlo in mezza giornata. Un’isola vista di corsa dal ponte di una barca non è un’isola vista, ed è il modo più veloce per tornare a casa convinti che Malta sia piccola e basta.

Dove mettere la base cambia l’itinerario più delle tappe

Su tre giorni, la scelta della zona dove dormire pesa più di qualsiasi altra decisione, perché ogni spostamento in più si moltiplica per tre. La rete di autobus maltese funziona a raggiera intorno al capolinea di La Valletta: chi dorme lungo quell’asse arriva ovunque con una corsa sola, chi dorme fuori ne fa spesso due, con un cambio in centro.

In quale zona conviene dormire con tre giorni

  • Sliema e Gżira: la più comoda per chi viaggia senza auto. Ferry diretto per la capitale, autobus per tutto il resto, e le gite in barca partono da qui.
  • La Valletta: la più bella e la più centrale sulla rete. La sera si svuota, e a qualcuno piace proprio per quello.
  • St Julian’s e Paceville: comoda quanto Sliema, molto più rumorosa di notte.
  • Nord (St Paul’s Bay, Buġibba, Qawra, Mellieħa): costa meno ed è vicina agli imbarchi per Gozo e Comino, ma ogni giornata in capitale si allunga di parecchio.
  • Gozo: bellissima come scelta, sbagliata su tre giorni. Diventa sensata da cinque in su.

Le strutture concrete zona per zona, con i pro e i contro di ciascuna, stanno nella guida dedicata su dove alloggiare a Malta, che è il posto giusto dove scegliere l’albergo. Qui basta la regola: su tre giorni, Sliema o La Valletta, e il resto sono complicazioni.

Attenzione: dal 1° luglio 2026 l’eco-tax maltese è passata da 0,50 € a 1,50 € a notte per ogni ospite maggiorenne, con un tetto di 22,50 € a persona per soggiorno. È il primo aumento in dieci anni e si paga in struttura, quindi non compare nel prezzo che vedi quando prenoti: su tre notti in due sono 9 € che nessun preventivo ti aveva detto.

Dall’aeroporto alla base: cosa si prende oggi

Qui c’è la trappola più diffusa, e la trovi ancora scritta in mezza rete italiana. Le linee espresso X1, X2, X3 e X4 sono state soppresse il 20 aprile 2025: se arrivi cercando la fermata della X2 per La Valletta, quella fermata non c’è più. Le sostituzioni sono queste.

Dall’aeroporto versoLinee attualiVecchia linea soppressa
La Valletta88, TD4X2, X4
Sliema110, 233, TD3X2
Buġibba e St Paul’s BayTD1, TD2, TD3X3
Ċirkewwa (per Gozo)X300, X299, TD1X1

L’aeroporto è a Luqa, cinque chilometri dalla capitale: in autobus sono venti o venticinque minuti verso La Valletta, una mezz’ora abbondante verso Sliema. Con i bagagli e in due, un’auto con Bolt o eCabs costa poco più della somma dei biglietti e fa risparmiare la prima ora buona di viaggio, che sul primo dei tre giorni non è un dettaglio. Il quadro completo dei mezzi, delle card e delle tariffe è nella guida su come muoversi a Malta.

Info pratica: il biglietto dell’autobus costa 2 € in inverno e 2,50 € in estate e vale due ore con cambi liberi, quindi spesso una sola corsa copre andata e ritorno breve. Se prevedi almeno un paio di spostamenti al giorno, la Explore Card da 25 € per sette giorni si ripaga intorno alla decima corsa. Per i bambini fra 4 e 10 anni c’è la Explore Child a 7 €, che quasi nessuno nomina.

Giorno 1: La Valletta e le Tre Città

Si comincia dalla capitale perché è la tappa che regge meglio una giornata parziale, quella dell’arrivo. La Valletta si gira interamente a piedi: è una griglia di strade su un promontorio che misura circa un chilometro per seicento metri, e in mezza giornata si vede davvero.

cosa vedere a malta in 3 giorni
cosa vedere a malta in 3 giorni – La Valletta

L’ordine che funziona è questo: ingresso da City Gate, Republic Street fino a piazza San Giorgio, la Co-Cattedrale di San Giovanni, poi gli Upper Barrakka Gardens per la vista sul Grand Harbour e sulle Tre Città di fronte. Dagli Upper Barrakka un ascensore panoramico scende fino al livello del porto, ed è da lì che partono i traghetti per l’altra sponda.

La Co-Cattedrale è il pezzo forte e merita la sosta lunga: si cammina su un pavimento di circa quattrocento lastre tombali intarsiate in marmo, una per ogni cavaliere sepolto sotto, e nell’oratorio c’è la Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio, la tela più grande che abbia mai dipinto e l’unica che abbia firmato, con il nome tracciato nel sangue che esce dal collo del santo. L’audioguida è compresa nel biglietto e dura circa un’ora e quarantacinque: mettila in conto, perché è il tempo vero della visita.

Cosa vedere a Malta in 3 giorni La Cattedrale
Cattedrale di San Giovanni La Valletta Malta

Info pratica: la Co-Cattedrale di San Giovanni costa 15 € l’intero e 12 € per over 60 e studenti, gratis sotto i 12 anni accompagnati. Apre da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 16:45, ultimo ingresso alle 16:00, ed è chiusa la domenica e nei giorni festivi. Il Belfry Tour, la salita al campanile, costa 5 € in più. Orari e prezzi si controllano sul sito ufficiale prima di andare.

Il pomeriggio va alle Tre Città, cioè Vittoriosa (Birgu), Senglea e Cospicua, che sono la Malta dei cavalieri prima che La Valletta esistesse. Ci si arriva in dieci minuti con il traghettino dal porto, e il tragitto vale già da solo il biglietto perché si attraversa il Grand Harbour a pelo d’acqua, con i bastioni sopra la testa. In alternativa, dal molo partono le crociere panoramiche che fanno il giro delle due sponde senza scendere.

Se preferisci farti raccontare la città invece di leggerla, il tour guidato delle Tre Città con il giro in barca nel Grand Harbour mette insieme le due cose in quattro ore ed evita il problema di incastrare gli orari del traghettino.

Il dettaglio di cosa vedere nella capitale, monumento per monumento, sta nella guida su cosa fare a La Valletta.

Giorno 2: Mdina, Rabat e il sud dei templi

Il secondo giorno si va nell’entroterra, ed è la giornata che cambia di più il ritmo del viaggio: dopo il porto e i bastioni, Mdina è un’altra cosa. È la vecchia capitale, chiusa dentro le mura su una collina al centro dell’isola, e dentro quelle mura oggi vivono 242 persone. Le auto non possono circolare. La chiamano la Città Silenziosa e il silenzio non è un’immagine poetica: è il risultato di una decadenza cominciata nel 1530, quando i Cavalieri di San Giovanni spostarono il potere sul porto e Mdina non si riprese più.

Bastano due o tre ore per girarla: la porta principale, le stradine strette che tagliano il sole, il bastione con la vista che nelle giornate limpide arriva fino alla costa, la cattedrale barocca ricostruita da Lorenzo Gafà dopo il terremoto del 1693. Chi ha visto Il Trono di Spade riconoscerà la porta e Pjazza Mesquita, che nella prima stagione sono Approdo del Re.

Info pratica: il biglietto della cattedrale di Mdina comprende anche il Museo della Cattedrale e costa 15 € l’intero, 10 € per over 60 e studenti, con orario da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 16:15. La domenica il museo è chiuso, ed è un peccato perché conserva 76 xilografie originali di Albrecht Dürer, una delle raccolte più grandi fuori dalla Germania.

Appena fuori dalle mura c’è Rabat, che di Mdina è la continuazione naturale: rabat in arabo è il sobborgo, ed è nato quando gli arabi accorciarono il perimetro difensivo lasciando fuori metà della città romana. Lì stanno le catacombe paleocristiane e la Grotta di San Paolo.

Cosa vedere a Malta in 3 giorni Templi Megalitici
Cosa vedere a Malta in 3 giorni Templi Megalitici

Il pomeriggio, se hai l’auto o accetti un paio di cambi di autobus, scende verso il sud: i templi megalitici di Ħaġar Qim e Mnajdra, che hanno più di cinquemila anni e stanno affacciati sul mare uno accanto all’altro, e la Blue Grotto poco più in là, dove partono le barche per le grotte marine. Sono le due tappe che rendono la giornata piena invece che mezza.

Attenzione: il biglietto combinato per Ħaġar Qim e Mnajdra si aggira sui 10 €, ma il sito ufficiale di Heritage Malta al momento non è raggiungibile e la cifra viene da fonti secondarie concordanti: verificala alla biglietteria o al telefono prima di contarci. Le barche della Blue Grotto invece non partono con il mare mosso, e succede spesso d’inverno: è una tappa da tenere flessibile, non da mettere all’ultimo momento utile.

Giorno 3: Gozo e Comino, la giornata sull’acqua

Il terzo giorno è quello che non si comprime. Gozo e Comino sono due isole separate e raggiungerle costa tempo: qualunque cosa tu scelga, è una giornata intera.

Le strade sono due. La prima è il traghetto di linea Gozo Channel da Ċirkewwa, all’estremità nord dell’isola: la traversata dura 25 minuti, il servizio è attivo 24 ore su 24 e il biglietto si paga solo al ritorno, quando riparti da Mġarr. Per arrivare a Ċirkewwa da Sliema o dalla capitale servono però un’ora abbondante di autobus, che vanno sommati.

blue lagoon Malta
blue lagoon Malta

La seconda è il fast ferry che dal 5 maggio 2026 collega Sliema a Gozo passando da Buġibba, ed è la novità che quasi nessuna guida italiana ha ancora messo a posto. Costa 8,50 € a tratta da Sliema e 6,50 € da Buġibba, viaggia tutto l’anno e imbarca solo passeggeri a piedi: se hai l’auto a noleggio devi comunque passare da Ċirkewwa.

Attenzione: il fast ferry viene raccontato ovunque come una traversata di venticinque minuti, ma quel numero è la singola tratta. La rotta da Sliema fa scalo a Buġibba con una sosta programmata di 15 minuti, quindi da Sliema a Mġarr si arriva in circa 75 minuti complessivi. Resta comodissimo, perché parte dal centro e non devi cambiare mezzo, ma non è la scorciatoia che sembra: da Buġibba, invece, la mezz’ora scarsa è reale.

Su una giornata sola bisogna scegliere fra due modi diversi di passarla. Se vuoi Gozo, punta sulla Cittadella di Victoria, sulle saline di Marsalforn e su una baia, e prendi il traghetto presto. Se vuoi la Blue Lagoon di Comino, allora la giornata è di mare e conviene una gita in barca che parte già da Sliema, così i trasferimenti li fa qualcun altro.

La formula più usata è la crociera di giornata da Sliema che tocca Gozo, Comino e la Blue Lagoon: dura circa sette ore e mezza e risolve il problema in un colpo solo, al prezzo di vedere Gozo dal mare più che da terra. È il compromesso onesto di chi ha tre giorni.

Info pratica: per sbarcare alla Blue Lagoon serve l’Access Pass, gratuito ma obbligatorio, introdotto nel maggio 2025 e diviso in fasce orarie. È gratis: diffida di chiunque provi a vendertelo. A Comino non c’è acqua dolce e non c’è ombra naturale, quindi acqua e cappello vanno portati da casa. Il dettaglio su orari, fasce e affollamento è nella guida su Comino e la Blue Lagoon.

Cosa vedere una volta sbarcati sull’isola grande sta nella guida su cosa vedere a Gozo, e le baie dove ci si ferma davvero sono nella guida alle spiagge di Malta.

Le escursioni che si incastrano in tre giorni

Come si sposta l’itinerario a seconda del giorno in cui atterri

Questa è la parte che fa la differenza fra un viaggio pianificato e uno subìto. A Malta tre cose importanti dipendono dal giorno della settimana, e se le ignori perdi la migliore delle tre o trovi una porta chiusa.

  • La Co-Cattedrale di San Giovanni è chiusa la domenica e nei festivi.
  • Il Museo della Cattedrale di Mdina è chiuso la domenica.
  • Il mercato di Marsaxlokk è un mercato del pesce vero solo la domenica: dal lunedì al sabato sui banchi ci sono souvenir e quasi niente pesce.

Tradotto in itinerario: la domenica non è un buon giorno per la capitale né per Mdina, ed è invece l’unico giorno giusto per il sud. Ecco come si rimonta l’ordine.

Se arriviGiorno 1Giorno 2Giorno 3
Giovedì o venerdìLa Valletta e Tre CittàMdina, Rabat e il sudGozo e Comino
SabatoLa Valletta e Tre CittàMarsaxlokk (domenica) e il sudMdina e Rabat, o Gozo
DomenicaMarsaxlokk la mattina presto, poi Tre CittàLa Valletta e MdinaGozo e Comino
Lunedì o martedìLa Valletta e Tre CittàGozo e CominoMdina, Rabat e il sud

Il caso più delicato è l’arrivo di sabato sera, perché la domenica cade in mezzo e va difesa: è il giorno in cui Marsaxlokk vale il viaggio, e sprecarlo in capitale con la cattedrale chiusa è il modo più efficiente di perdere due cose insieme.

Consiglio: a Marsaxlokk la domenica bisogna arrivare presto. Dopo le nove il lungomare si cammina a passo d’uomo e le barche colorate, i luzzu, si fotografano sopra le teste degli altri. Chi arriva alle sette e mezza trova i pescatori che stanno ancora sistemando i banchi e la baia praticamente vuota, che è poi la cartolina per cui è venuto.

Se hai un giorno in più: il quarto e il quinto

Con quattro giorni l’itinerario smette di essere una corsa. La giornata in più si usa in uno di questi modi, a seconda del tipo di viaggio.

  • Il sud completo: Marsaxlokk, Ħaġar Qim e Mnajdra, la Blue Grotto e St Peter’s Pool in una giornata sola, che con tre giorni resta sempre schiacciata.
  • Gozo con calma, sbarcando presto e girandola in autobus o in auto invece di vederla dal ponte di una barca.
  • Una giornata di mare vera nelle baie del nord, che è il motivo per cui molti tornano.
  • L’Ipogeo di Ħal Saflieni, se lo hai prenotato con largo anticipo: entrano dieci persone alla volta e i posti finiscono con settimane di anticipo.
Ipogeo di Hal Saflieni - Camera Principale
Ipogeo di Hal Saflieni – camera principale

Con cinque giorni la scelta più intelligente è dormire una notte a Gozo, perché l’isola cambia completamente quando le barche delle gite ripartono. È anche il momento in cui l’auto a noleggio comincia ad avere senso, cosa che su tre giorni quasi mai succede.

L’Ipogeo di Ħal Saflieni merita un discorso a parte: è il tempio sotterraneo più antico del mondo, costa 35 € e non si improvvisa. Se ti interessa, va prenotato prima ancora del volo.

Quanto costa un weekend lungo a Malta

Malta non è più la destinazione economica che era dieci anni fa, ma resta abbordabile se si evitano i taxi e si usano gli autobus. Questi sono i costi fissi verificati per tre giorni, a persona, esclusi volo e alloggio.

VoceCostoNota
Explore Card 7 giorni25 €Conviene dalla decima corsa in poi
Biglietto singolo autobus2 € inverno / 2,50 € estateVale 2 ore con cambi liberi
Ferry Sliema-La Valletta1,50 € andata, 2,80 € A/ROgni 30 minuti
Co-Cattedrale di San Giovanni15 € (12 € ridotto)Audioguida inclusa, chiusa la domenica
Cattedrale e museo di Mdina15 € (10 € ridotto)Un solo biglietto per le due sedi
Traghetto Ċirkewwa-Gozo4,05 € a piediSi paga solo al ritorno
Fast ferry Sliema-Gozo8,50 € a trattaSolo passeggeri a piedi
Eco-tax1,50 € a notteDal 1° luglio 2026, solo maggiorenni

La gita in barca a Gozo e Comino è la voce più pesante della giornata sull’acqua e vale la pena confrontare le formule, perché fra la crociera lunga e la mezza giornata cambia parecchio. Il resto, mangiando nei posti dove mangiano i maltesi invece che sui lungomare, sta in cifre ragionevoli: i pastizzi costano meno di un euro e sono la colazione locale.

Quando andare e cosa mettere in valigia

I mesi migliori per un itinerario di tre giorni sono maggio, giugno, settembre e ottobre: si cammina bene, il mare è ancora o già praticabile, e i prezzi non sono quelli di agosto. Luglio e agosto sono caldi e affollati, e sulle linee che servono le spiagge del nord capita che gli autobus pieni non si fermino.

L’inverno maltese è una stagione sottovalutata: fa mite, le città si girano senza sudare e i musei sono vuoti. Il mare però è fuori discussione e le barche per le grotte saltano spesso. È un altro viaggio, raccontato nella guida su Malta in inverno.

Sul resto Malta è comoda: si paga in euro, si guida a sinistra ma tanto in tre giorni l’auto quasi non serve, la lingua ufficiale è anche l’inglese e l’italiano lo capiscono in molti, soprattutto le generazioni cresciute con la televisione italiana.

Info essenziali

  • Durata consigliata: 3 giorni pieni, 4 per includere il sud senza correre.
  • Base: Sliema o La Valletta, che stanno sull’asse degli autobus.
  • Dall’aeroporto: 88 o TD4 per La Valletta, 110/233/TD3 per Sliema. Le X1-X4 non esistono più.
  • Trasporti: Explore Card 25 € per 7 giorni, singolo 2 € inverno e 2,50 € estate.
  • Da sapere: San Giovanni e il museo di Mdina chiusi la domenica, Marsaxlokk vero solo la domenica.
  • Quando andare: maggio-giugno e settembre-ottobre.
  • Tasse: eco-tax 1,50 € a notte a persona maggiorenne, tetto 22,50 € a soggiorno.

Domande frequenti su cosa vedere a Malta in 3 giorni

Bastano 3 giorni per vedere Malta?

Tre giorni pieni bastano per La Valletta con le Tre Città, Mdina e Rabat e una giornata fra Gozo e Comino. Restano fuori il sud archeologico e le spiagge del nord, che richiedono un quarto giorno.

Qual è il modo migliore per muoversi a Malta in 3 giorni?

Gli autobus Tallinja coprono tutta l’isola: il biglietto singolo costa 2 € d’inverno e 2,50 € d’estate e vale due ore con cambi liberi, mentre la Explore Card da 25 € per 7 giorni conviene dalla decima corsa in poi. Su tre giorni l’auto a noleggio raramente ripaga il costo dei parcheggi.

Quanto costa arrivare a Gozo da Malta?

Il traghetto Gozo Channel da Ċirkewwa costa 4,05 € a piedi, dura 25 minuti e si paga solo al ritorno da Mġarr. Dal 5 maggio 2026 c’è anche il fast ferry da Sliema a 8,50 € a tratta, che però fa scalo a Buġibba e impiega circa 75 minuti complessivi, e imbarca solo passeggeri a piedi.

La Co-Cattedrale di San Giovanni è aperta la domenica?

No, la Co-Cattedrale di San Giovanni a La Valletta è chiusa la domenica e nei giorni festivi. Apre da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 16:45, con ultimo ingresso alle 16:00, e il biglietto costa 15 € (12 € per over 60 e studenti).

Quando conviene andare a Marsaxlokk?

La domenica mattina presto, perché è l’unico giorno in cui il mercato del pesce è quello vero. Dal lunedì al sabato i banchi vendono soprattutto souvenir. Dopo le nove di domenica il lungomare è molto affollato.

Dove conviene dormire a Malta per un weekend lungo?

A Sliema o a La Valletta, perché stanno sull’asse della rete di autobus e permettono di raggiungere ogni tappa con una corsa sola. Il nord costa meno ma allunga ogni giornata in capitale, e Gozo ha senso solo dai cinque giorni in su.

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Cosa vedere a Malta in 3 giorni
Cosa vedere a Malta in 3 giorni: itinerario giorno per giorno 7
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