La Grecia è il posto dove ci sentiamo più al sicuro di tutti. È Europa, è vicina, il volo dura due ore, l’ospedale ce l’hanno anche loro e in tasca abbiamo la tessera sanitaria: fine del ragionamento, si pensa alle valigie. In Grecia ci sono stato anch’io, nel Dodecaneso, a Kos, e il ragionamento me l’ero fatto uguale a voi. Poi ho letto la scheda della Farnesina per intero, e ho scoperto che la Grecia è esattamente il paese dove la distanza fra quello che la tessera copre e quello che vi serve davvero è più larga che altrove.
Non per un motivo, per tre, e nessuno dei tre riguarda la qualità della medicina greca, che è buona. Riguardano dove siete, quando ci siete e con che cosa vi muovete. In questo articolo ve li spiego uno per uno con le parole delle fonti ufficiali, compresa una che secondo me dovrebbe stare stampata nei contratti di noleggio delle isole e invece non la legge nessuno.
In breve
In Grecia l’assicurazione non è obbligatoria e la tessera sanitaria europea funziona: dà accesso alle strutture pubbliche alle stesse condizioni degli assistiti greci. Il problema è un altro, e lo scrive la Farnesina: in diverse località turistiche, e in particolare nelle isole, non ci sono strutture in grado di trattare i casi più gravi, per i quali possono mancare attrezzature e medici specializzati. Da lì il trasferimento in un altro paese o il rimpatrio, anche in aeroambulanza, sono a carico vostro. Nei mesi caldi il sistema è sotto pressione: gli ospedali pubblici sono affollati, i pronto soccorso funzionano a turnazione e anche le farmacie sono a turni. E c’è un avviso che vale il viaggio: la Farnesina sconsiglia vivamente il noleggio dei quad sulle isole e segnala che diverse polizze prevedono clausole di esclusione proprio per i sinistri causati dai quad. Heymondo sul livello Premium copre spese mediche e rimpatrio in modo illimitato, con assistenza in italiano 24 ore su 24.
Indice dell’Articolo
In Grecia la tessera sanitaria funziona davvero, e va detto
Partiamo da quello che è vero, perché mi dà fastidio il modo in cui certi siti di assicurazioni raccontano l’Europa come una terra selvaggia per vendervi una polizza. La scheda della Grecia di Viaggiare Sicuri, aggiornata ad agosto 2026, è chiarissima: i cittadini italiani che si trovano temporaneamente in Grecia «possono fruire dell’assistenza sanitaria diretta presentando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia», e il possesso della tessera «consente l’accesso alle strutture sanitarie pubbliche locali».
Aggiunge anche, e non è scontato, che «l’assistenza sanitaria nel Paese è, in generale, più che discreta» e che «il personale medico in genere conosce le lingue straniere (inglese e talvolta l’italiano)». Quindi no: la Grecia non è un posto dove si va sperando di non ammalarsi. È un paese europeo con una sanità pubblica che funziona, e la vostra tessera lì apre le porte.
Il punto è che nella stessa pagina, tre righe dopo, la Farnesina scrive una frase che non scriverebbe se bastasse quello: «si precisa che la TEAM non è un’alternativa all’assicurazione di viaggio». Su un paese dell’Unione Europea, dove la tessera vale al cento per cento. Il motivo per cui sente il bisogno di precisarlo sta nelle prossime tre sezioni.
Il problema non è l’ospedale, è dove siete: le isole
Ecco la riga che secondo me dovrebbe leggere chiunque prenoti una settimana alle Cicladi o nel Dodecaneso. Dopo aver spiegato che la tessera apre le strutture pubbliche, la scheda avverte: «si ricorda tuttavia che in diverse località turistiche, in particolare nelle isole, non sono presenti strutture sanitarie in grado di trattare i casi più gravi, per i quali possono mancare attrezzature e medici specializzati».

Fermiamoci un attimo, perché è facile leggerla di corsa. Non dice che sull’isola vi curano male. Dice che per il caso grave, sull’isola, non vi curano proprio: manca la macchina o manca lo specialista, e il presidio locale vi stabilizza e basta. La cura vera comincia da un’altra parte, cioè ad Atene o a Salonicco, o in Italia. E in quel momento smettete di avere un problema sanitario e cominciate ad avere un problema di trasporto, che è la cosa che nessuno mette in conto mentre sceglie l’isola su una mappa.
La Farnesina il conto lo mette, e infatti nella riga successiva raccomanda una polizza con massimale adeguato che copra «non solo le spese per eventuali cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali, ma anche l’eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi anche per mezzo di aeroambulanza», precisando che quei costi restano «a carico dei connazionali interessati» e «possono essere particolarmente elevati in caso di mancata copertura assicurativa». Una cifra non ve la do, perché non esiste un tariffario e dipende da dove siete e da come vi devono spostare. Quello che esiste è l’aggettivo che ha scelto il Ministero.
E vale la pena guardare una mappa mentre lo si legge, perché il turismo greco è fatto quasi tutto di isole. Santorini sta nelle Cicladi, Rodi e Kos nel Dodecaneso, a un passo dalla costa turca, Zante nello Ionio. Sono posti bellissimi e sono anche posti da cui, in caso di guai seri, si esce in aereo o in nave. Non è un dettaglio del viaggio: è la geografia del viaggio.
Il pronto soccorso a turnazione, e le estati sotto pressione
Questa è la parte che mi ha sorpreso di più, perché non l’avevo mai letta da nessuna parte e cambia parecchio le aspettative. In Grecia il pronto soccorso non funziona come da noi, dove esiste ed è aperto, punto. La Farnesina lo spiega così: «negli ospedali pubblici i servizi di pronto soccorso sono disponibili sulla base di un sistema di turnazione, che può talvolta risultare insufficiente nel periodo estivo».
Tradotto: in una certa notte, in una certa zona, è di turno un ospedale e non un altro, e nei mesi in cui la popolazione dell’isola si moltiplica per dieci quel meccanismo può non reggere. Nella stessa scheda si legge che le strutture pubbliche «sono mediamente affollate e, soprattutto nel periodo estivo, può diventare difficile ricevere l’assistenza necessaria in modo tempestivo». Notate la parola: tempestivo. Non è un problema di qualità, è un problema di attesa, e l’attesa quando avete un bambino con quaranta di febbre ad agosto a Kos è esattamente il problema.
Anche le farmacie sono a turni, e questo lo scoprite di sabato. La scheda avverte che le farmacie greche operano a turnazione e che «la maggior parte sono chiuse il lunedì e il mercoledì pomeriggio, il sabato e la domenica tutto il giorno anche d’estate». Se vi serve qualcosa di banale nel fine settimana, dovete cercare la farmacia di turno, che può essere in un altro paese dell’isola. Il rimedio è vecchio come il mondo e funziona ancora: quello che prendete di solito, portatevelo da casa.
Qui è dove una polizza fa una cosa che la tessera non può fare, e non c’entrano i massimali: vi dà un numero da chiamare che vi dice dove andare. Con la tessera in mano siete equiparati a un greco, il che è ottimo, ma un greco quel sistema lo conosce e voi no.
Il quad e lo scooter: il rischio che la polizza potrebbe non coprirvi
E adesso la parte per cui vale la pena aver letto fin qui, perché è un avviso che nessuno dei siti che vendono polizze per la Grecia vi darà mai, per il semplice motivo che gioca contro di loro. Lo dà la Farnesina, e riguarda il mezzo con cui, statisticamente, in Grecia ci si fa male: il quad.
Prima l’avvertimento sul mezzo, che è già insolitamente duro per un documento diplomatico: «a seguito del crescente numero di incidenti, tutti con conseguenze gravi e, in taluni casi, mortali, occorsi a connazionali a bordo di Quad, se ne sconsiglia vivamente il noleggio per la circolazione in Grecia, in particolare sulle isole a destinazione turistica». E la motivazione: il quad, «per difficoltà di conduzione e pericolosità del mezzo, è equiparabile ad uno sport estremo e necessita di abilità di guida specifiche».
Tenete a mente quelle tre parole, equiparabile a uno sport estremo, perché è esattamente il linguaggio con cui le polizze scrivono le esclusioni. E infatti la riga dopo è questa, e ve la do intera.
«Sono giunte diverse segnalazioni di polizze assicurative che prevedono specifiche clausole di esclusione per sinistri/decessi avvenuti a seguito dell’utilizzo dei “quad”, non coprendo eventuali spese di rimpatrio salma, il trasporto sanitario o altro.»
Ricapitoliamo, perché il cerchio che si chiude è brutto. Sull’isola gli incidenti in quad sono la prima causa di guaio serio per gli italiani. Sull’isola il caso serio non si tratta e serve il trasporto sanitario. E il trasporto sanitario è proprio la voce che, secondo le segnalazioni arrivate alla Farnesina, alcune polizze escludono se il sinistro è avvenuto in quad. Cioè lo scenario più probabile è anche quello in cui è più facile scoprire di non essere coperti.
Non ho intenzione di dirvi che questo problema si risolve comprando la polizza giusta e via, perché sarebbe disonesto: la copertura per i veicoli a due o quattro ruote e per le attività considerate a rischio va verificata sulle condizioni della polizza che state comprando, quali che siano, e va verificata prima e non dopo. Quello che posso dirvi è dove guardare: la sezione delle esclusioni, la voce sui veicoli a motore, e la voce sugli sport pericolosi. Se non ci capite niente, scrivete all’assistenza e fatevelo mettere per iscritto.
Sullo scooter, che è l’altro mezzo delle isole greche, le regole sono meno drammatiche ma più insidiose, perché è facilissimo essere in torto senza saperlo. Ecco cosa dice la scheda.
- Sopra i 50 cc serve la patente A. «In Grecia, per guidare i motocicli oltre i 50 cc è necessaria la specifica patente di guida (categoria A)». La patente B non basta, e un noleggiatore compiacente che ve lo affitta lo stesso non vi mette in regola: vi mette in torto.
- Il casco è obbligatorio su tutto il territorio, le agenzie sono tenute a fornirlo, e «il mancato uso del casco può comportare, oltre a una sanzione amministrativa, anche il ritiro della patente».
- I quad sotto i 125 cc, per il Codice della Strada greco, non possono circolare sulle strade asfaltate, che possono solo attraversare trasversalmente. Sì, anche quelli che vi affittano davanti al porto.
- Il mezzo va controllato prima. Gli incidenti, scrive la Farnesina, sono dovuti «alla precaria manutenzione delle strade, all’usura dei mezzi presi in affitto, all’inesperienza e imprudenza di molti conduttori, anche locali». Fotografate i danni già presenti insieme al noleggiatore, prima di partire.
E un’ultima riga sul noleggio che vale per l’auto quanto per lo scooter: la Farnesina raccomanda «di sottoscrivere una polizza assicurativa con la più ampia copertura possibile per i danni a cose, a persone ed al mezzo noleggiato, anche se il costo della polizza e del noleggio dovesse risultare superiore», perché sono «numerosi i casi di connazionali» chiamati a rispondere in solido dei danni. È la copertura del noleggiatore, non l’assicurazione di viaggio, e sono due cose diverse che vanno comprate tutte e due.
Incendi, terremoti e scioperi: quando salta il viaggio, non la salute
C’è poi tutta la metà dell’assicurazione che con la sanità non c’entra, e in Grecia è tutt’altro che teorica. Gli incendi intanto: «le ultime stagioni sono state caratterizzate da incendi particolarmente violenti, che in alcuni casi hanno provocato vittime tra la popolazione locale e i turisti», e i focolai «possono essere frequenti nel corso della stagione estiva». Non è uno scenario da manuale, sono le ultime estati, ed è il tipo di evento che non vi manda in ospedale ma vi fa evacuare l’albergo e perdere la vacanza.
Poi il sismico. Il territorio greco «è caratterizzato da elevata attività sismica» diffusa su tutto il paese, con le aree più attive di recente indicate nell’arco Cefalonia-Zante-Peloponneso occidentale, in Kithira-Creta e nel Dodecaneso, nel Golfo di Corinto e nell’Egeo settentrionale. E c’è un precedente concreto e recentissimo che riguarda una delle isole più prenotate d’Italia: per Santorini, Anafi, Ios e Amorgos era stato dichiarato lo stato di emergenza per l’attività sismica, cessato il 15 maggio 2025, con misure preventive di protezione civile che restano previste.
E infine gli scioperi, che in Grecia sono una costante: la scheda segnala che «permane nel Paese la possibilità di manifestazioni e scioperi, in particolare nel settore pubblico». Su un viaggio fatto di traghetti e coincidenze, uno sciopero non è un fastidio, è una notte in più da qualche parte e un volo perso.
Tutte e tre queste cose hanno un nome solo sulla polizza, e non è “spese mediche”: sono annullamento e interruzione del viaggio. Se la Grecia ve la prenotate a gennaio con volo low cost e casa pagata subito, come fanno quasi tutti, è la voce che vi riguarda di più. Ne ho scritto in dettaglio nella guida sull’assicurazione annullamento viaggio, comprese le regole di tempistica che decidono se serve a qualcosa.
Una nota minore ma concreta sul bagaglio: la scheda registra «un incremento della microcriminalità a danno di turisti, con furti di portafogli e documenti», nelle zone turistiche e sui mezzi pubblici, e «una certa recrudescenza di furti in appartamento, anche qui a danno principalmente di turisti». Se dormite in affitto, è un’informazione che conta.
Cosa deve coprire una polizza per la Grecia
Rimetto le voci in ordine di importanza per questo paese, che non è l’ordine che userei per gli Stati Uniti o per il sud-est asiatico. Qui il massimale medico astronomico serve poco, perché la sanità greca costa poco e la tessera ne copre buona parte. Serve altro.
- Trasferimento sanitario e rimpatrio, illimitati o quasi. È la voce numero uno e non è nemmeno in gara: è precisamente il buco che la tessera lascia aperto ed è lo scenario dell’isola.
- La voce veicoli e sport, letta nelle esclusioni. Sulla Grecia sale al secondo posto per il motivo che abbiamo visto. Se avete in mente di noleggiare qualcosa a due o quattro ruote, questa viene prima del massimale.
- Annullamento e interruzione. Incendi, sismi e scioperi ne fanno una voce concreta, non un extra da commesso.
- Assistenza in italiano 24 ore su 24. Con la turnazione dei pronto soccorso, qualcuno che vi dica dove andare vale quanto il massimale.
- Spese mediche nel privato. Serve quando il pubblico è ingolfato ad agosto e scegliete di non aspettare.
- Bagaglio, con l’occhio alle esclusioni sull’elettronica, viste le note sui furti.
Se volete capire come si leggono massimali, franchigie e scoperti senza farvi incantare dai numeri grossi, l’ho spiegato nella guida all’assicurazione sanitaria di viaggio.
Perché scelgo Heymondo per la Grecia
Sulla prima voce della lista, che qui è quella che decide, Heymondo dà la risposta giusta: sul livello Premium le spese mediche sono illimitate e il rimpatrio è illimitato, che nello scenario dell’isola è esattamente il numero che serve. Non c’è limite d’età, e in Grecia non è un dettaglio perché è una destinazione da famiglie allargate e da nonni al seguito. E l’assistenza risponde in italiano 24 ore su 24, che con i pronto soccorso a turnazione è la voce sottovalutata di questo articolo.
Adesso i limiti, che su un viaggio greco pesano. Il bagaglio è la parte debole: massimale per singolo oggetto basso ed elettronica esclusa, il che con le note sui furti in appartamento è una cosa da sapere. L’annullamento non è compreso di serie: è un’opzione a parte, massimale 6.000 euro, otto cause specifiche, scoperto del 15% salvo i casi più gravi, e va stipulata entro tre giorni dalla prenotazione oppure almeno trenta giorni prima della partenza. E ripeto quello che ho scritto sopra, perché vale per Heymondo come per chiunque altro: se noleggiate un quad o uno scooter, la copertura per quei mezzi verificatela sulle condizioni, non datela per scontata perché avete comprato il livello più alto.
Il quadro completo con pregi e difetti sta nella recensione dedicata. Ma sulla copertura che in Grecia conta davvero, cioè quella che comincia dove finisce il molo dell’isola, il livello Premium con spese mediche e rimpatrio illimitati mette in sicurezza la parte che pesa.
Quanto costa e quando comprarla
Il prezzo lo fanno tre cose: la destinazione, i giorni e l’età di chi parte. La Grecia sta nell’area più economica del listino, quella europea, e su una settimana in agosto si parla di una cifra che sta dentro il costo di una cena sul porto. Un numero preciso non ve lo scrivo, perché le tariffe cambiano e un numero congelato in un articolo dopo sei mesi è una bugia scritta bene.
Sul quando invece la regola non ha eccezioni, e in Grecia meno che altrove: si compra quando si prenota, non quando si parte. La parte medica funziona anche se aggiunta all’ultimo, ma l’annullamento copre la finestra fra la prenotazione e la partenza, e su una vacanza greca quella finestra è lunga sei mesi ed è piena di cose che possono succedere. Comprarlo a luglio per partire ad agosto significa aver pagato per coprire tre settimane invece di sei mesi. Come lettori di Dovevado avete lo sconto del 10% già dentro il link, senza codici da copiare: potete calcolare il preventivo per la Grecia con lo sconto del 10% in un paio di minuti, e il prezzo si vede senza registrarsi.
Prima di partire per la Grecia: le info essenziali
- Documenti: passaporto o carta d’identità elettronica in corso di validità. La Grecia è nell’Unione Europea e in Schengen, nessun visto.
- Tessera sanitaria: portatela e controllate la scadenza. Serve, ma non basta.
- Vaccinazioni: nessuna obbligatoria. Il Virus del Nilo Occidentale, trasmesso dalle zanzare, è ormai endemico nel paese: repellente la sera, come si fa da noi in campagna.
- Farmaci: portateli da casa. Le farmacie sono a turnazione e nel weekend, anche d’estate, la maggior parte è chiusa.
- Se noleggiate un mezzo: patente A sopra i 50 cc, casco sempre, foto dei danni prima di partire, e la voce “veicoli” letta nelle esclusioni della polizza.
- Emergenze: il 112 funziona in tutta l’Unione Europea, Grecia compresa.
Domande frequenti sull’assicurazione sanitaria per la Grecia
L’assicurazione è obbligatoria per andare in Grecia?
No. La Grecia fa parte dell’Unione Europea e dello spazio Schengen, non serve il visto e nessuno vi chiede una polizza alla frontiera: bastano passaporto o carta d’identità elettronica in corso di validità. L’assicurazione è però raccomandata dalla Farnesina, che nella scheda del paese precisa che la tessera sanitaria europea non è un’alternativa all’assicurazione di viaggio.
La tessera sanitaria europea basta in Grecia?
Basta per accedere alle strutture sanitarie pubbliche greche alle stesse condizioni degli assistiti locali, ed è utile. Non basta per due cose che in Grecia contano più che altrove: le cliniche private e soprattutto il trasferimento in un altro paese o il rimpatrio sanitario, che restano interamente a carico del viaggiatore e che la Farnesina segnala come possibili costi particolarmente elevati.
Cosa succede se mi ammalo gravemente su un’isola greca?
Secondo Viaggiare Sicuri, in diverse località turistiche e in particolare nelle isole non sono presenti strutture sanitarie in grado di trattare i casi più gravi, per i quali possono mancare attrezzature e medici specializzati. Il presidio locale interviene, ma la cura vera richiede il trasferimento verso un centro maggiore o verso l’Italia, anche in aeroambulanza nei casi più seri. Quel trasporto non è coperto dalla tessera sanitaria europea.
L’assicurazione copre gli incidenti in quad in Grecia?
Non è affatto scontato, ed è il motivo per cui va verificato prima. La Farnesina sconsiglia vivamente il noleggio dei quad sulle isole greche, li definisce equiparabili a uno sport estremo e segnala di aver ricevuto diverse segnalazioni di polizze che prevedono clausole di esclusione per i sinistri avvenuti in quad, senza coprire il trasporto sanitario. Prima di noleggiare, la voce sui veicoli a motore e quella sugli sport pericolosi vanno lette nelle esclusioni della propria polizza.
Serve la patente speciale per lo scooter in Grecia?
Sì, sopra i 50 cc. La scheda della Farnesina è esplicita: in Grecia, per guidare motocicli oltre i 50 cc è necessaria la patente di categoria A. Il casco è obbligatorio su tutto il territorio e il mancato uso può comportare, oltre alla sanzione, il ritiro della patente. Guidare senza l’abilitazione corretta espone anche al rischio che l’assicurazione non intervenga in caso di sinistro.
Quanto costa un’assicurazione di viaggio per la Grecia?
Dipende da tre fattori: durata del viaggio, età dei viaggiatori e livello di copertura scelto. La Grecia rientra nell’area europea, che è la fascia più economica dei listini, quindi su un viaggio breve si tratta di poche decine di euro. Il preventivo si fa in pochi minuti inserendo le proprie date, e per i lettori di Dovevado lo sconto del 10% è già applicato nel link, senza codici da inserire.
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