Villaggi delle zucche in Italia: i campi di zucche da visitare

Dalle mie parti la zucca è sempre stata una faccenda da orto e da tavola: la si compra dal contadino, ci si fanno i tortelli, e il massimo dello spettacolo è quella enorme lasciata sul muretto davanti a casa. Poi, nel giro di pochi anni, sono comparsi i villaggi delle zucche: campi coltivati apposta, aperti al pubblico da metà settembre ai primi di novembre, con la carriola per i bambini e la fila di macchine parcheggiate lungo la provinciale. Ne sono nati a decine, da Ornavasso a Misterbianco, e ognuno si chiama in un modo diverso: villaggio delle zucche, campo di zucche, parco delle zucche, giardino delle zucche.

Prima di mettermi in macchina una domenica di ottobre ho fatto quello che faccio sempre prima di partire: sono andato a leggermi i siti ufficiali, uno per uno. E ho trovato una cosa che nelle liste che girano in rete non dice nessuno: sotto lo stesso nome ci sono tre esperienze diverse, e in una di queste la zucca non si raccoglie affatto. Qui trovate i campi di zucche italiani area per area, che tipo di posto sono davvero, quando aprono nel 2026 e quanto costano dove il prezzo è dichiarato. Se invece state costruendo un autunno intero e non una domenica sola, il calendario dei colori sta nella nostra guida al foliage in Italia, e le feste da vivere la sera in Halloween in Italia.

In breve

I villaggi delle zucche sono campi coltivati aperti al pubblico da metà settembre ai primi di novembre. Nel 2026 il primo ad aprire è La Collina di Matilde a Desenzano del Garda, il 12 settembre; il Villaggio delle Zucche di Nonno Andrea a Villorba va dal 18 settembre al 2 novembre; Il Regno delle Zucche a Campi Bisenzio e la Fattoria della Zucca a Sacrofano dal 26 settembre al 1° novembre. I biglietti stanno fra i 10 e i 15 euro, quasi ovunque si comprano solo online, e in diversi posti la zucca non si stacca dalla pianta: si guarda, si compra e si dipinge. Prima di partire la domanda da fare al sito ufficiale è una sola: si raccoglie o no.

Che cos’è un villaggio delle zucche, e cosa non è

Un villaggio delle zucche è un campo agricolo coltivato a zucche e aperto al pubblico in autunno, dove si paga un biglietto, si entra fra le piante e ci si sceglie la propria zucca da portare a casa. È la traduzione italiana del pumpkin patch americano, e quando funziona davvero il gesto centrale è quello: staccare la zucca, caricarla sulla carriola e pagarla all’uscita. Intorno ci si è aggiunto il resto, cioè i laboratori di intaglio, il labirinto di mais, gli animali da accarezzare, lo street food a tema.

Il problema è che sotto lo stesso nome, e quasi allo stesso prezzo, in Italia convivono tre cose diverse. C’è il campo di zucche vero, quello in cui si entra fra i filari e si raccoglie: è il caso di Desenzano del Garda, di Sacrofano alle porte di Roma, di Reggello nel Valdarno fiorentino, di Montecorvino Pugliano in provincia di Salerno. C’è la fattoria didattica, dove la zucca è il pretesto e il cuore della giornata sono gli animali, i laboratori e la merenda. E c’è il parco a tema, in cui le zucche sono decine di migliaia ma già staccate, disposte in scenografie, e quello che si compra è lo spettacolo più la fotografia.

Attenzione: nessuna delle liste che trovate in giro fa questa distinzione, e così la differenza si scopre sul posto. Al Villaggio della Zucca di Favria, in provincia di Torino, il biglietto costa 15 euro per gli adulti e il sito ufficiale è esplicito: ci sono circa settantamila zucche su ventimila metri quadri, il laboratorio serve a dipingerle, e la raccolta dal campo non fa parte dell’esperienza. Non è un difetto del posto, che è bellissimo e pensato per i bambini piccoli. È un difetto delle guide che lo mettono nello stesso elenco di un campo you-pick senza dirvelo.

Sui nomi, invece, non state a cercare una logica: non c’è. Villaggio delle zucche, campo di zucche, campo delle zucche, parco delle zucche e giardino delle zucche indicano tutti la stessa categoria di posto, e la scelta della parola dipende da chi ha fatto l’insegna, non da cosa troverete dentro. Il Parco delle Zucche di Ferrara è un campo you-pick dentro un parco urbano; il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, è un pumpkin patch in piena regola, con tanto di labirinto di mais infestato.

Una cosa che mi ha divertito scoprire, e che vale la pena raccontare mentre si è in coda alla cassa: la zucca di Halloween non è nata zucca. Nei miei ricordi scolastici la lanterna era americana da sempre, e invece la tradizione irlandese e scozzese intagliava le rape, che sono più piccole, più dure e infinitamente più brutte. Sono stati gli emigranti irlandesi arrivati in America nell’Ottocento a trovarsi davanti una cucurbitacea enorme, tenera e coltivata ovunque, e a fare il cambio. Da noi la zucca c’era da secoli, quella di Mantova sta nei tortelli da almeno cinquecento anni: quello che è arrivato dall’America non è il frutto, è l’idea di aprire il campo alla gente e farci pagare l’ingresso.

Quando aprono i villaggi delle zucche e quando conviene andarci

La stagione va da metà settembre ai primi di novembre, e non è una scelta di marketing: è la pianta a decidere. La zucca si semina fra maggio e giugno e matura fra la fine di agosto e settembre, quando la buccia si indurisce e il picciolo si secca. Prima di quel momento non c’è niente da raccogliere; dopo il 1° novembre il campo è stato ripulito e quello che restava è finito sui banchi del mercato. Ecco perché le date si assomigliano tutte, e perché nessun campo, per quanto grande, resta aperto fino a Natale.

Le date del 2026 confermate dai siti ufficiali seguono la geografia in modo abbastanza pulito. Si comincia al Nord: La Collina di Matilde a Desenzano del Garda apre il 12 settembre e chiude il 1° novembre, solo sabato e domenica, dalle 10 alle 20 con ultimo ingresso alle 18. Il Villaggio delle Zucche di Nonno Andrea, a Villorba in provincia di Treviso, va dal 18 settembre al 2 novembre: nelle prime settimane apre da venerdì a lunedì, dal 1° ottobre tutti i giorni. Scendendo lungo la penisola si parte una decina di giorni dopo: Il Regno delle Zucche e della Paglia a Campi Bisenzio e la Fattoria della Zucca a Sacrofano aprono entrambi il 26 settembre e chiudono il 1° novembre, tutti i sabato e le domeniche.

Consiglio: se potete scegliere, andate nelle prime due settimane di apertura oppure in un giorno feriale. Il weekend peggiore è quello immediatamente prima di Halloween, quando arrivano insieme tre categorie di persone: chi vuole la zucca da intagliare per il 31, chi ha rimandato per tutto ottobre e chi passava di lì. Nei campi con ingressi a fascia oraria in quel fine settimana i posti finiscono con giorni di anticipo, e in quelli senza prenotazione la coda ce l’avete al parcheggio, non alla cassa.

Un avvertimento che vale ovunque e che nelle guide non trovate: molti campi restano aperti anche con la pioggia, e il biglietto non si rimborsa per il maltempo. A San Martino Siccomario lo scrivono chiaro, il rimborso arriva solo se è il villaggio a chiudere del tutto; a Campi Bisenzio, al contrario, il biglietto resta valido se è l’organizzazione ad annullare la giornata. Sono due politiche opposte sullo stesso identico rischio, e la differenza la leggete solo nel regolamento.

I villaggi delle zucche in Italia, area per area

Li ho raggruppati per area di guida e non per regione amministrativa, perché quello che conta davvero è quanto ci mettete ad arrivarci. Per ogni campo trovate il comune esatto e, dove il sito ufficiale lo dichiara, che tipo di posto è.

Piemonte e Lombardia

  • Villaggio delle Zucche, Ornavasso (VB): sul lago Maggiore, all’imbocco della Val d’Ossola. Qui la raccolta c’è ed è la cosa più bella per i più piccoli, perché la zucca si porta all’uscita con la carriola. Ha anche un musical a tema con attori. Le date della stagione nuova vanno chieste al sito: nel momento in cui scrivo la home riporta ancora il calendario dell’anno scorso.
  • Il Villaggio della Zucca, Favria (TO): circa settantamila zucche su ventimila metri quadri, castello-labirinto, fattoria degli animali e mercatino artigiano. Adulti 15 euro, bambini fino a 10 anni 13 euro, laboratorio di pittura 4,50 euro. Biglietto solo online: senza, non si entra. La zucca si dipinge, non si raccoglie.
  • Villaggio delle Zucche di Pura Vida Farm, San Martino Siccomario (PV): trentacinquemila metri quadri con alberi ad alto fusto, si presenta come il più grande pumpkin patch in stile americano del Nord Italia. Fattoria didattica, laghetto con i pedalò, laboratorio “dipingi la tua zucca” gratuito ma con acquisto della zucca. I biglietti passano da una piattaforma esterna e si possono spostare fino alle 22 del giorno prima.
  • Il Villaggio delle Zucche de La Collina di Matilde, Desenzano del Garda (BS): campo you-pick vero, e il più completo del gruppo. Capre, asini, alpaca, labirinto e piscina di mais, castello di fieno, villaggio degli spaventapasseri, gonfiabili. Sabato e domenica dal 12 settembre al 1° novembre 2026, 10-20 con ultimo ingresso alle 18.

Info pratica: a Desenzano l’ingresso costa 14 euro dai 14 anni in su e 10 euro dal primo ai tredici anni, gratis sotto l’anno e per i visitatori con disabilità, con un acconto di 10 euro versato online e scalato dal totale. Le attività comprese nel biglietto sono quasi tutte; si pagano a parte il pony (5-7 euro), il trenino (2,50 euro), le minicar (2 euro) e il “compra e dipingi la tua zucca” (7 euro). Parcheggio gratuito. I cani non sono ammessi, e al punto ristoro non ci sono alternative senza glutine: due informazioni che vale la pena avere prima di caricare la macchina. Tariffe e regolamento aggiornati sul sito ufficiale del Villaggio delle Zucche.

Veneto, Friuli ed Emilia-Romagna

  • Il Villaggio delle Zucche di Nonno Andrea, Villorba (TV): è il più conosciuto d’Italia e il più scenografico, con un milione di zucche dichiarate, labirinto e piscina di mais, spettacoli, fattoria didattica e street food alla zucca. Dal 18 settembre al 2 novembre 2026, in Via Campagnola 72B.
  • Flover Farm, Bussolengo (VR): il campo delle zucche con il labirinto, a due passi dal lago di Garda e dai parchi di Castelnuovo. È la scelta comoda se state già passando la giornata da quelle parti.
  • Degano Zucche, Remanzacco (UD): il riferimento del Friuli, in pianura fra Udine e Cividale.
  • Il Parco delle Zucche, Ferrara: dentro il Parco Urbano, nato come costola di Ferrara in Fiaba. Si entra a fasce orarie, si va a caccia della propria zucca nel campo e si finisce con il laboratorio di intaglio o di pittura. In provincia, l’Agriturismo La Torretta a San Bartolomeo in Bosco fa la stessa cosa nei fine settimana di ottobre.

Toscana, Umbria, Marche e Lazio

  • Il Regno delle Zucche e della Paglia, Campi Bisenzio (FI): dentro il parco di Villa Montalvo, a un quarto d’ora da Firenze. Sculture di zucca e, dal 2026, anche sculture di paglia. Sabato e domenica dal 26 settembre al 1° novembre, 10-18.
  • L’Orto delle Zucche, Matassino di Reggello (FI): nel Valdarno fiorentino, verso il Chianti. Qui la zucca si sceglie nel campo, e ci sono i laboratori di intaglio e pittura più lo ZuccaShop. Biglietti esclusivamente online.
  • Villaggio delle Zucche Umbria, Città di Castello (PG): laboratori creativi, cappella horror, sculture di paglia, scivoli e altalene, e il circuito per i bambini. Nel momento in cui scrivo il sito annuncia la data di apertura ma non l’ha ancora pubblicata: è uno di quelli da controllare sui social prima di partire.
  • Il Giardino dei Colori, Montelabbate (PU): il riferimento delle Marche, in Via Marrone 41/2, nell’entroterra di Pesaro. Nato come campo di fiori, in autunno diventa campo di zucche. Il sito è in aggiornamento e non pubblica né date né tariffe: si contattano su WhatsApp o si guardano i social.
  • Fattoria della Zucca, Sacrofano (RM): campo you-pick dentro il Parco di Veio, con laboratori, trattorini, caccia al tesoro, cavalli e spettacoli. Sabato e domenica dal 26 settembre al 1° novembre, 9:30-17.
  • Le Zucche di Barbabianca, Torrimpietra (RM): sul litorale a nord di Roma, dalle parti di Fregene.
  • Il villaggio delle Zucche di Arturo (LU): Tra Piano di Mommio e Capezzano Pianore.

Attenzione: la Fattoria della Zucca si è spostata. Il sito ufficiale la dà oggi a Sacrofano, in Via di Monte Sarapollo, dentro il Parco di Veio, mentre parecchi articoli in circolazione la indicano ancora a Prima Porta. Se impostate il navigatore copiando un indirizzo letto in rete, rischiate di arrivare dalla parte sbagliata di Roma. L’altro dettaglio da sapere: qui i bambini fino a 11 anni entrano gratis, ma al massimo due per adulto, e il biglietto si compra solo online, in cassa non si vende.

Sud e isole

  • Il Giardino delle Zucche, Pignataro Maggiore (CE): il pumpkin patch più conosciuto del Sud, in Via G. Siani 2. Ha quattro eventi distinti nella stagione, il campo di zucche, il campo di fiori, il labirinto di mais infestato e il Thanksgiving Tree Patch, più il negozio e lo street food.
  • Villaggio delle Zucche, Montecorvino Pugliano (SA): al Bivio Pratole, in Via Vesuvio 16. Campo you-pick dichiarato, con laboratori di intaglio e pittura, set fotografici, casette a tema, gonfiabili e area picnic gratuita.
  • Cascina Savino, Foggia: ventimila metri quadri, il più grande campo di zucche intagliate della Puglia.
  • MurGea Zucca Camp, Gravina in Puglia (BA): sulla Murgia, con ingressi a fascia oraria di mezza giornata alla volta.
  • La Vallata delle Zucche, Saracena (CS): si presenta come il primo campo di zucche dentro il Parco Nazionale del Pollino, con laboratori di pittura e di intaglio e l’area relax.
  • La Fattoria di Mr. White, Misterbianco (CT): il campo delle zucche della Sicilia orientale, alle porte di Catania, con il percorso fra gli animali.
  • Parco Beranu Froriu, Turri (SU): in Marmilla, il parco delle zucche della Sardegna, con laboratori, spettacoli e street food d’autunno.

Come scegliere il campo di zucche giusto

Il criterio non è la vicinanza e non è il numero di zucche dichiarate: è che cosa volete portarvi a casa. Se il punto è la zucca staccata dalla pianta, il campo you-pick è l’unico che ve la dà. Se il punto è tenere occupato un bambino di quattro anni per quattro ore, il parco a tema è più comodo, ha i bagni e non vi lascia nel fango. Se il punto è la fotografia, contano le scenografie e vince chi ne ha di più. Sono tre giornate diverse, e costano quasi uguale.

CampoDoveSi raccoglieBigliettoStagione 2026
La Collina di MatildeDesenzano del Garda (BS)14 € adulti, 10 € da 1 a 13 anni12 set – 1 nov, sab e dom
Nonno AndreaVillorba (TV)sul sito ufficiale18 set – 2 nov
Il Regno delle ZuccheCampi Bisenzio (FI)No, sculture12 € adulti, 10 € ridotto, 30 € famiglia26 set – 1 nov, sab e dom
Fattoria della ZuccaSacrofano (RM)gratis fino a 11 anni, max 2 per adulto26 set – 1 nov, sab e dom
Il Villaggio della ZuccaFavria (TO)No, si dipinge15 € adulti, 13 € fino a 10 annisul sito ufficiale
Pura Vida FarmSan Martino Siccomario (PV)su piattaforma di prevenditasul sito ufficiale
L’Orto delle ZuccheReggello (FI)solo onlinesul sito ufficiale
Il Giardino delle ZucchePignataro Maggiore (CE)su prevenditasul sito ufficiale

La colonna che conta è la terza, ed è quella che non pubblica nessuno. Le caselle vuote nelle altre due non sono una dimenticanza: dove ho scritto “sul sito ufficiale” è perché la tariffa vive dentro il carrello della piattaforma di prevendita e cambia di settimana in settimana. Preferisco mandarvi alla fonte piuttosto che scrivervi una cifra che fra un mese è falsa, che poi è esattamente quello che è capitato alle guide che state confrontando con questa: parecchie girano ancora con i prezzi di quattro anni fa.

Quanto costa e cosa mettere in macchina

La forbice reale, per i campi che pubblicano il listino, sta fra i 10 e i 15 euro a testa. Desenzano chiede 14 euro dai 14 anni e 10 euro dall’uno ai tredici; Campi Bisenzio 12 euro per gli adulti, 10 per i bambini dai 5 ai 12 anni e per gli over 65, con un pacchetto famiglia da 30 euro per due adulti e un bambino; Favria 15 euro per gli adulti e 13 fino ai 10 anni. A Sacrofano il conto si ribalta: i bambini fino a 11 anni entrano gratis, al massimo due per adulto, e si paga il biglietto grande. Sotto i quattro o cinque anni, quasi ovunque, non si paga.

Poi c’è la seconda metà del conto, che è quella che sorprende. Il biglietto non comprende quasi mai la zucca: a Desenzano il “compra e dipingi la tua zucca” costa 7 euro, a Favria il laboratorio di pittura 4,50, e ovunque i giri a cavallo, il trenino e le minicar si pagano a parte, fra i 2 e i 7 euro l’uno. Per una famiglia di quattro persone, fra ingressi, due zucche e tre giri di qualcosa, si arriva tranquillamente a sessanta euro. Non è un furto, ed è in linea con qualunque altra domenica organizzata: è però meglio saperlo alla partenza che alla cassa.

Consiglio: scarpe chiuse e vecchie, per tutti. Un campo di zucche è un campo arato che a ottobre ha preso pioggia, e le scarpe da ginnastica bianche dei ragazzi tornano indietro marroni. Portatevi un cambio completo per i bambini piccoli e un telo per il bagagliaio, perché la zucca è sporca di terra e pesa: quelle grandi da intagliare stanno fra i quattro e i sei chili. Il passeggino leggero fra i filari non passa, meglio il marsupio o lo zaino porta-bambino. E ricordatevi che quasi nessuno accetta il cane.

Un’ultima cosa sulla prenotazione, perché è cambiata negli ultimi anni e non tutti se ne sono accorti. In diversi campi il biglietto in cassa non esiste più: a Favria, a Sacrofano e a Reggello si compra soltanto online, e chi si presenta al cancello senza resta fuori. Altri lavorano a fasce orarie, con un acconto versato alla prenotazione e il saldo sul posto. Controllate il regolamento il giorno prima, non la mattina stessa.

Le sagre della zucca sono un’altra cosa

Cercando un campo di zucche capita di finire su una sagra della zucca, e sono due mondi che non si somigliano. Il villaggio delle zucche è un’azienda agricola che apre il campo, mette un biglietto, degli orari e dei laboratori, e vive di quella stagione. La sagra è una festa di paese, in genere gratuita o quasi, organizzata da una pro loco o da un comune, dove la zucca è il prodotto del territorio che si mangia, si compra e si celebra. Dalla prima tornate a casa con una zucca, dalla seconda con un pranzo.

Le due che conosciamo meglio stanno in Toscana e le abbiamo raccontate a parte: Foiano della Chiana, in Valdichiana, dove la festa della zucca convive con quella dei libri, e la Maremma di fine ottobre, dove la zucca arriva insieme al vino nuovo e all’olio appena franto. Se cercate un’esperienza di paese e di tavola, andate lì. Se cercate la carriola e il campo, restate su questa pagina.

Info essenziali

  • Quando andare: da metà settembre al 1-2 novembre; le prime due settimane e i giorni feriali sono i più tranquilli, il weekend prima di Halloween è il peggiore.
  • Durata: mezza giornata basta e avanza; con i laboratori e il pranzo si arriva a una giornata piena.
  • Quanto costa: 10-15 euro a persona di ingresso, più la zucca e le attività a pagamento; per una famiglia di quattro si va sui 50-60 euro.
  • Prenotazione: sempre più spesso obbligatoria e solo online; in alcuni campi in cassa non si vende.
  • Da controllare prima di partire: se la zucca si raccoglie davvero, se sono ammessi i cani, la politica in caso di pioggia.

Domande frequenti sui villaggi delle zucche

Quando aprono i villaggi delle zucche in Italia?

Da metà settembre ai primi di novembre. Nel 2026 La Collina di Matilde a Desenzano del Garda apre il 12 settembre, il Villaggio delle Zucche di Nonno Andrea a Villorba il 18 settembre, Il Regno delle Zucche a Campi Bisenzio e la Fattoria della Zucca a Sacrofano il 26 settembre. Quasi tutti chiudono fra il 1° e il 2 novembre.

Si possono raccogliere le zucche dal campo?

Dipende dal posto, e non è scontato. A Desenzano del Garda, a Sacrofano, a Reggello e a Montecorvino Pugliano si entra fra i filari e si stacca la propria zucca. Al Villaggio della Zucca di Favria, invece, le zucche sono già raccolte e il laboratorio serve a dipingerle. È la prima cosa da verificare sul sito ufficiale.

Quanto costa entrare in un villaggio delle zucche?

Fra i 10 e i 15 euro a persona. Desenzano chiede 14 euro dai 14 anni e 10 euro da 1 a 13 anni; Campi Bisenzio 12 euro con ridotto a 10 e pacchetto famiglia da 30; Favria 15 euro per gli adulti e 13 fino ai 10 anni. A Sacrofano i bambini fino a 11 anni entrano gratis, al massimo due per adulto. La zucca e i laboratori si pagano quasi sempre a parte.

Bisogna prenotare per andare in un campo di zucche?

Quasi sempre sì. A Favria, a Sacrofano e a Reggello il biglietto si acquista esclusivamente online e in cassa non si vende, mentre altri campi lavorano a fasce orarie con un acconto versato alla prenotazione. Nel fine settimana prima di Halloween i posti finiscono con giorni di anticipo.

Si può portare il cane in un villaggio delle zucche?

Non dappertutto. Al Villaggio delle Zucche de La Collina di Matilde, a Desenzano del Garda, i cani non sono ammessi. Trattandosi di aziende agricole con animali da cortile il divieto è frequente, quindi conviene leggere il regolamento prima di partire.

Che differenza c’è fra un villaggio delle zucche e una sagra della zucca?

Il villaggio delle zucche è un campo coltivato aperto al pubblico, con biglietto, orari e laboratori, e ci si va per portarsi a casa una zucca. La sagra è una festa di paese, spesso gratuita, organizzata da pro loco o comuni, dove la zucca è il prodotto agricolo che si mangia e si compra. Foiano della Chiana e la Maremma di fine ottobre sono sagre, non pumpkin patch.

Se usi Pinterest, condividi questa immagine

Villaggi delle zucche 2
Villaggi delle zucche in Italia: i campi di zucche da visitare 2
(Visitato 4 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter