Salisbury: cosa vedere fra cattedrale, Magna Carta e Stonehenge

Aggiornato il 14 Ottobre 2026

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Salisbury

Da Avebury a Salisbury ci sono stati quarantacinque minuti di guida rilassata, regalati persino da qualche tratto di strada a due corsie, che in quella parte d’Inghilterra non è scontato. Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio della cattedrale, dieci sterline per tutta la giornata, e ci siamo incamminati verso la guglia, che si vede da chilometri prima di arrivare. Era il secondo giorno del nostro viaggio fra le Cotswolds e il Wiltshire, eravamo in quattro, e Salisbury stava in mezzo fra il cerchio megalitico di Avebury della mattina e le Terme Romane di Bath della sera. Le avevamo riservato la mattina, e alla fine ci siamo rimasti quasi quattro ore, pranzo compreso.

Nei miei appunti di viaggio l’avevo segnata come la cattedrale che ha ispirato Ken Follett per I pilastri della terra, e preparando questo pezzo ho controllato: è lo stesso Follett a dire che è uno degli edifici da cui è nato il romanzo. Ma ho scoperto anche che Salisbury ha molto più di una bella chiesa gotica: c’è la copia meglio conservata della Magna Carta, c’è l’orologio meccanico funzionante più antico del mondo, c’è un biglietto che vale un anno intero e un parcheggio vicino alla cattedrale che costa meno di quelli comunali. E c’è una cosa che ricordavo male io, e che vi racconto più sotto perché la ricordano male in tanti: i corridoi di Hogwarts non sono qui. Sotto trovate cosa vedere, quanto costa, gli orari che cambiano di settimana in settimana e come mettere Salisbury e Stonehenge nella stessa giornata.

In breve

Salisbury è una piccola città del Wiltshire, nel sud dell’Inghilterra, a circa un’ora e mezza di treno da Londra Waterloo e a una ventina di minuti d’auto da Stonehenge. Si viene per la cattedrale, gotica, costruita in gran parte fra il 1220 e il 1258, con la guglia di cattedrale più alta della Gran Bretagna (123 metri), l’orologio del 1386 e la copia meglio conservata della Magna Carta del 1215 nella Chapter House. Il biglietto costa 12,50 £ online e 14,50 £ in cassa, è gratis sotto i 12 anni e vale un anno. Intorno c’è la Close, il recinto della cattedrale più grande della Gran Bretagna, con tre case-museo. A poco più di tre chilometri c’è Old Sarum, dove la città stava prima del 1220. Per cattedrale e centro bastano tre o quattro ore; con Old Sarum o Stonehenge serve la giornata.

Dov’è Salisbury, e perché è una città anche se è piccola

Salisbury sta nel Wiltshire, nel sud dell’Inghilterra, sul bordo dell’altopiano di gesso che porta il suo nome, la Salisbury Plain. Se le contee inglesi vi confondono vi capisco, e ne ho scritto in un pezzo a parte sulle contee inglesi: il Wiltshire, per dire, è la contea di Stonehenge, di Avebury e di Lacock.

È una città piccola, con il centro che si gira a piedi in una mattina. Ma in Inghilterra la parola city non dipende dagli abitanti: è un titolo che concede il sovrano, e storicamente toccava ai centri con una cattedrale. È la ragione per cui Salisbury è una città mentre posti molto più grandi restano town, una regola che ho spiegato meglio parlando dei villaggi inglesi e di come sono fatti. La città, peraltro, è nata già pianificata: quando nel 1220 il vescovo e i canonici decisero di lasciare la collina di Old Sarum e scendere a valle, la città nuova crebbe a scacchiera sotto la guida del vescovo Poore.

Ed è anche la città più vicina a Stonehenge, che è una delle domande che si fanno più spesso. Il paese più vicino al cerchio di pietre è Amesbury, ma la città vera è Salisbury: le distanze ufficiali cambiano secondo da dove si misura (otto miglia per l’ente del turismo del Wiltshire, dodici dalla stazione per English Heritage), in macchina è una ventina di minuti, come scrive la cattedrale.

Se infine il nome vi suona familiare per tutt’altro motivo, è per la cronaca: nel marzo 2018 a Salisbury furono avvelenati con il Novichok l’ex agente russo Sergej Skripal e sua figlia Julija. È una storia che appartiene ai telegiornali e non alla visita, e questo pezzo parla d’altro.

La cattedrale di Salisbury: cosa vedere dentro

La cattedrale di Salisbury è un capolavoro di architettura gotica, ed entrandoci si prova un senso di meraviglia che fatico a descrivere senza scivolare nei superlativi. Il bello è che qui i superlativi sono veri, e li scrive la cattedrale stessa. L’edificio è venuto su quasi tutto d’un fiato: le prime pietre furono posate il 28 aprile 1220, la parte orientale era finita nel 1225 e la cattedrale fu consacrata nel 1258. Trentotto anni, che per una cattedrale medievale sono un lampo, e infatti lo stile è uno solo, coerente dal pavimento al tetto.

Salisbury cattedrale
Salisbury cattedrale

Ken Follett la cita fra gli edifici che hanno ispirato I pilastri della terra: lo ha detto lui stesso, quando nel settembre 2025 è tornato qui a presentare Circle of Days, il suo romanzo sulla costruzione di Stonehenge. Chi ha letto il libro, dentro, ci cammina come in un posto già visto.

Le cose da non perdere:

  • La guglia, che si guarda da fuori ma che spiega tutto il resto: 123 metri, la guglia di cattedrale più alta della Gran Bretagna, aggiunta un secolo dopo la chiesa, fra il 1300 e il 1330 circa (sul sito della cattedrale trovate due date leggermente diverse). Pesa 6.500 tonnellate e poggia su fondamenta profonde appena 1,2 metri, con sotto ghiaia e acqua: c’è un foro nel pavimento da cui le guide vi fanno vedere quanto l’acqua è vicina.
  • L’orologio del 1386: la cattedrale lo presenta come il più antico orologio meccanico funzionante del mondo. Non ha quadrante, perché era fatto per battere le ore e basta, e si muove con pesi che vanno ricaricati ogni giorno. Fu sostituito nel 1884, ritrovato nel 1929 e rimesso in funzione nel 1956; le guide fanno dimostrazioni gratuite in cui lo sentite suonare come nel Trecento.
  • Il chiostro, il più grande di una cattedrale in Gran Bretagna, e il fonte battesimale moderno, firmato dallo scultore dell’acqua William Pye.
  • Le tombe: c’è quella di William Longespée, conte di Salisbury, che con la moglie Ela posò alcune delle prime pietre nel 1220. Ela non ha un monumento qui, ma il suo nome lo ritrovate a Lacock, dove nel 1232 fondò l’abbazia di cui vi ho raccontato nel pezzo sulla Lacock Abbey. E ci sono le ossa dei primi vescovi, fra cui sant’Osmondo, portate giù da Old Sarum il 14 giugno 1226.
Salisbury Chiostro cattedrale
Salisbury Chiostro cattedrale

Un dettaglio che mi ha colpito, e che spiega la Close di cui vi parlo più sotto: qui non ci sono mai stati monaci. La cattedrale era retta da canonici che non appartenevano a un ordine e che vivevano ciascuno nella propria casa, sui terreni intorno alla chiesa. È da lì che nasce la Close, il recinto delle case dei canonici intorno al prato.

La Magna Carta nella Chapter House

Nella Chapter House, la sala capitolare che si apre dal chiostro, si conserva una delle quattro copie originali sopravvissute della Magna Carta del 1215. La cattedrale scrive che è la meglio conservata delle quattro e l’unica esposta in modo permanente: le altre tre stanno due alla British Library e una al castello di Lincoln. Arrivò a Old Sarum nel 1215, probabilmente portata da Elias di Dereham, e fra i nomi scritti dentro c’è anche quello di William Longespée.

Salisbury Magna Carta cattedrale
Salisbury Magna Carta cattedrale

Trovarmi a pochi centimetri da quella pergamena è stata un’emozione che non so raccontare meglio di così: già nel 1215 si mettevano nero su bianco i primi diritti delle persone, le regole del commercio e della convivenza civile, e la cattedrale ricorda che il documento ha ispirato anche la Costituzione americana. Sappiate però due cose prima di andare. Nel recinto della Magna Carta entrano al massimo dieci persone alla volta, quindi nelle ore piene si fa un po’ di fila. E la Chapter House apre mezz’ora dopo la cattedrale, alle 10 nei giorni feriali e alle 13 la domenica: chi entra alle 9:30 per la Magna Carta aspetta.

Biglietti, orari e la salita sulla torre

A Salisbury la cattedrale si paga: non è una donazione libera come in tante chiese inglesi, ci vuole un biglietto. Il prezzo cambia fra online e cassa, e comprarlo la sera prima conviene.

Biglietto (ottobre 2026)Online in anticipoIn cassa
Adulti12,50 £14,50 £
Studenti dai 17 anni, con documento9,50 £10,50 £
Ragazzi 12-16 anni8,50 £9,50 £
Sotto i 12 annigratisgratis

Il biglietto comprende la cattedrale e la Chapter House con la Magna Carta, e le visite guidate e le dimostrazioni sono gratuite. Ma la cosa che quasi nessuno dice è che vale un anno: mostrando il biglietto originale si rientra gratis, lo stesso gruppo, per dodici mesi (salvo eventi speciali). Si prenota a fasce di un quarto d’ora, i biglietti escono solo un mese prima e non sono rimborsabili. Per darvi un’idea, noi in quattro abbiamo speso circa 60 euro, che è quello che costano quattro ingressi presi online: dati nostri, di agosto 2026.

Gli orari normali sono dal lunedì al sabato 9:30-17, con l’ultima fascia d’ingresso alle 16:15, e la domenica 12:30-16, ultimo ingresso alle 15. La Chapter House, come dicevo, apre alle 10 (la domenica alle 13); il sito del bus turistico ne dà l’ultimo ingresso alle 16, quello della cattedrale la tiene aperta fino alle 17, quindi non arrivate all’ultimo.

Attenzione: la cattedrale è una chiesa viva, e per funzioni ed eventi pubblica settimana per settimana aperture ridotte, che sul sito trovate nel riquadro Upcoming Closures. In questo ottobre, per dire, il 14 chiude a mezzogiorno e il 21 e il 23 apre solo il pomeriggio. Il biglietto costa uguale. Prima di partire, guardate quel riquadro: è la stessa trappola che ho trovato a Oxford con la Great Hall chiusa all’ora di pranzo.

Poi c’è la salita sulla torre, il Tower Tour: 332 gradini fino alla base della guglia, a 68 metri, con le guide che vi portano nei sottotetti e vi spiegano come è stata tirata su. Costa 25 £ per gli adulti, 21 per gli studenti e 18 per i ragazzi, si prenota online (in cassa costa di più, e la cifra non è pubblicata), dura un’ora e mezza abbondante e comprende l’ingresso alla cattedrale solo per quel giorno. Le regole sono serie: almeno 7 anni e 1,2 metri di altezza, borse vietate (ci sono armadietti piccoli), scale strette senza corrimano, sconsigliata a chi soffre di vertigini o claustrofobia, alle donne incinte e oltre gli 80 anni. Fra il 21 novembre e il 21 dicembre c’è anche la salita delle 15:15, al tramonto.

Tutto quello che vi ho scritto lo trovate sulla pagina della visita sul sito ufficiale della cattedrale, che è anche l’unico posto da cui comprare il biglietto al prezzo giusto. L’ho confrontato con le piattaforme di rivendita, che lo offrono a cifre molto più alte: qui non c’è un motivo per passare da un intermediario.

Harry Potter a Salisbury: il chiostro dei film è a Gloucester

Qui devo fare ammenda. Uscendo dal chiostro di Salisbury, con quelle volte in pietra chiara così lavorate da sembrare panna montata, ero convinto di aver camminato nei corridoi di Hogwarts, e l’ho scritto anche nei miei appunti di viaggio. Preparando questo pezzo sono andato a controllare chi può dirlo davvero, cioè il proprietario dell’edificio, ed è venuto fuori che mi ero confuso.

Il sito della cattedrale di Salisbury non rivendica Harry Potter da nessuna parte: ha più di duemila pagine e nessuna parla di quei film. L’unica ripresa che dichiara è Great Expectations della BBC, girato nella Close nel 2022. Lo rivendica invece, e per esteso, la cattedrale di Gloucester, che scrive che il suo chiostro medievale compare come Hogwarts in tre film della saga. Noi a Gloucester c’eravamo stati il giorno prima, ed è lì che i ricordi si sono sovrapposti: le due cattedrali le trovate raccontate entrambe, quella di Gloucester nel pezzo sulla Cattedrale di Gloucester e il chiostro di Harry Potter.

Se i set vi appassionano come appassionano me, a Salisbury un film c’è: Mompesson House, una delle case della Close, compare nel film Ragione e sentimento, e lo dichiara il National Trust, che la gestisce.

Il quadro di Constable, e dove guardare la cattedrale

Metà delle immagini che trovate cercando questa cattedrale non sono fotografie: sono quadri di John Constable, che qui trovò, come scrive il sito della cattedrale, una grande fonte d’ispirazione. Il più famoso è Salisbury Cathedral from the Bishop’s Grounds, la cattedrale vista dai giardini del vescovo, con la guglia incorniciata dagli alberi. Ne esistono più versioni: quella del 1823 è al Victoria and Albert Museum di Londra, che però la segna come non esposta in sala, e un’altra, di qualche anno dopo, è al Metropolitan Museum di New York. La cattedrale la data intorno al 1825, il V&A al 1823: le due date convivono perché le tele sono più d’una.

Salisbury cattedrale Vista dai giardini
Salisbury cattedrale Vista dai giardini

Il quadro che Constable considerava il suo migliore, scrive la cattedrale, è però un altro: Salisbury Cathedral from the Meadows, del 1831, la cattedrale vista dai prati lungo il fiume.

Il punto preciso da cui è dipinto il primo è il giardino del palazzo vescovile, che dal 1947 ospita la scuola della cattedrale, e nessuna pagina ufficiale dice che sia aperto al pubblico: per questo non vi mando lì. La cattedrale ha però scritto, presentando i lavori nella Close, che le due vedute di Constable resteranno intatte, ed è un buon segno che le consideri parte del monumento. Il consiglio che vi do è più semplice: girate intorno alla cattedrale sul prato della Close, che è aperto a tutti, e guardate la guglia da lontano. È da lì che si capisce perché abbia stregato un pittore.

La Close e il centro: graticcio, pietra e il mercato

Nelle città che ho girato in Belgio e in Olanda la struttura era quasi sempre la stessa: il municipio, una grande piazza e dal lato opposto la cattedrale, come a voler condividere la vita della città con quella religiosa. Salisbury fa il contrario. La cattedrale sta chiusa dentro un recinto murato, la Close, con le sue porte e il suo prato, e la vita della città sta fuori, intorno alla piazza del mercato. Sono due mondi, e si passa dall’uno all’altro da una porta.

Salisbury centro
Salisbury centro

La Close è la più grande d’Inghilterra, anzi della Gran Bretagna: oltre 80 acri, cioè più di 30 ettari di prati e case storiche, dove si cammina, si fa picnic e si porta il cane. Dentro ci sono tre visite a pagamento, ognuna con il suo calendario:

  • Mompesson House (National Trust), la casa di Ragione e sentimento: 11 £ gli adulti, 5,50 i ragazzi, e con 1 £ si vede solo il giardino. Apre 11-16 ma è chiusa il mercoledì e il giovedì, e in autunno ha intere settimane di chiusura (quest’anno dal 2 al 19 novembre). Con la tessera del National Trust si entra gratis.
  • Arundells, la casa in cui ha vissuto il primo ministro Edward Heath: 12 £, 4 £ solo il giardino, gratis sotto i 12 anni. La stagione 2026 finisce il 3 novembre, il mercoledì è chiusa e il martedì si entra solo con visita guidata a 15 £. Chi arriva in treno con South Western Railway ha il 25% di sconto mostrando il biglietto.
  • Il Salisbury Museum, aperto tutti i giorni 10-17: 10,90 £ gli adulti (12 con la donazione). È il museo di Stonehenge che quasi nessuno visita, perché custodisce l’Arciere di Amesbury, una sepoltura che il museo chiama una delle scoperte più importanti d’Europa, e l’Arciere di Stonehenge, trovato nel fossato del cerchio nel 1978. Con il biglietto di Stonehenge dello stesso giorno, o con la tessera English Heritage, c’è il 25% di sconto.

Fuori dalla Close, la città è pulitissima e ordinata, con un fascino diviso fra le case a graticcio e quelle in pietra. Noi ci siamo stati in un agosto senza pioggia, con ventiquattro gradi e un sole splendido, e anche qui i famosi prati all’inglese erano diventati distese dorate. In Market Place c’è il mercato del martedì (8:30-15) e del sabato (8:30-16), che il comune fa risalire al 1227; salta solo il terzo martedì di ottobre, quando in piazza arriva la fiera. Prima di ripartire ci siamo concessi un po’ di shopping da TK Maxx, una catena che ci ha fatto scoprire il nostro amico John e dove si trovano grandi marche a prezzi d’occasione, e un pranzo rapido e frugale da Pret A Manger. Chi vuole restare vicino alla cattedrale ha il Refectory, il ristorante dentro il complesso, aperto dal lunedì al sabato fino alle 16:45 e la domenica fino alle 15:45.

Old Sarum: la Salisbury di prima

La cattedrale che vedete oggi non è la prima cattedrale di Salisbury. La prima stava poco più di tre chilometri a nord, sulla collina di Old Sarum, dentro un forte dell’età del ferro su cui i Normanni, dopo il 1066, avevano costruito anche un castello reale. Fu iniziata nel 1075 e finita nel 1091, e la cattedrale racconta che lì i canonici scrissero e rilegarono libri che esistono ancora, e forse anche parti del Domesday Book, il grande censimento delle terre ordinato dal re nel 1086.

Nel 1217 il vescovo e i canonici non ne potevano più: i rapporti con le guardie del castello erano pessimi, l’acqua mancava e lassù il vento non dava tregua. Il papa Onorio III autorizzò il trasloco con una bolla, si scelse un terreno nella valle del fiume e nel 1220 si cominciò a costruire la cattedrale nuova, con la città nuova intorno. Oggi Old Sarum è un sito di English Heritage, con quello che resta del forte, del castello e della prima cattedrale: è l’inizio della storia che la guglia, giù a valle, conclude.

Si paga: nei fine settimana 10 £ gli adulti con la donazione volontaria (9 senza), nei giorni feriali 9 £ (8,10 senza), bambini dai 5 ai 17 anni a metà prezzo, e online il giorno prima si risparmia il 15%. I soci English Heritage entrano gratis. Fino al 24 ottobre apre 10-17, dal 25 ottobre 10-16, e chiude dal 24 al 26 dicembre. Il parcheggio sta a 200 metri, è gratuito per i soci e a pagamento per gli altri, ma la tariffa non è pubblicata. Ci si arriva anche in autobus dalla stazione, e il bus turistico di Stonehenge ci si ferma sulla strada del ritorno. Dettagli sulla pagina ufficiale di Old Sarum.

Salisbury, Stonehenge e Avebury nella stessa giornata

Salisbury sta nel mezzo di quella fascia meridionale che chi vola su Bristol e gira le Cotswolds ha a portata di mano: Avebury, Stonehenge, Salisbury e Bath, tutte a meno di un’ora l’una dall’altra. Noi abbiamo messo insieme Avebury, Salisbury e Bath in un giorno solo, e Stonehenge in quello dopo, al ritorno da Highclere Castle. Questa è la giornata com’è andata davvero, orari compresi:

Salisbury Stonehenge
Salisbury Stonehenge
OraTappaNote
8:30Partenza dall’hotel, dalle parti di Swindoncolazione già fatta
9:00-9:50Aveburyil cerchio è gratuito, si paga il parcheggio
9:50-10:45Guida da Avebury a Salisbury45 minuti, con qualche tratto a doppia corsia
10:45-14:30Salisbury: cattedrale, Chapter House e Magna Carta, centro e pranzoparcheggio nella Close, 10 £ la giornata
14:30-15:30Guida da Salisbury a Bathcirca un’ora fra campi di grano
15:30-21:00Bath, con le Terme Romane dalle 16:30 alle 19cena in città e rientro alle 22

Lo rifarei così, ma con una correzione: se avete la Magna Carta in programma, arrivate a Salisbury dopo le 10, quando la Chapter House è aperta, oppure fate la cattedrale prima e la Magna Carta per ultima. E se volete metterci Stonehenge, la combinazione più comoda è Salisbury la mattina e Stonehenge il pomeriggio, che sono a una ventina di minuti d’auto. Per guidare a sinistra su quelle strade senza ansia ho raccolto tutto quello che serve sapere nel pezzo su come guidare a sinistra in Inghilterra.

Chi non guida ha un’alternativa che funziona davvero: The Stonehenge Tour, il bus turistico che parte dalla stazione di Salisbury, porta a Stonehenge e sulla strada del ritorno ferma a Old Sarum, con il commento anche in italiano e la possibilità di salire e scendere quanto si vuole per tutta la giornata. Con l’orario invernale le partenze dalla stazione sono ogni ora dalle 10:05 alle 14:05, e a Stonehenge si arriva in 35 minuti.

The Stonehenge Tour (autunno 2026)AdultoBambino 5-15Famiglia 2+3
Solo bus20,50 £14 £55 £
Bus, Old Sarum e Stonehenge43,50 £29 £131 £
Bus, Old Sarum, Stonehenge e cattedrale53 £37 £155 £

Fate un conto, perché è quello che decide: nel biglietto più completo la cattedrale vi costa 9,50 £ in più rispetto al combinato senza, cioè meno di quanto la paghereste da sola online. Il biglietto della cattedrale dentro il combinato vale 48 ore, ma non comprende la salita sulla torre. Prezzi e orari sono sul sito del bus.

Il nostro consiglio: se fra Stonehenge, Old Sarum e le case della Close mettete in programma più di un sito di English Heritage o del National Trust, prima di comprare i biglietti uno per uno fate il conto con le tessere. A noi, sul giro che abbiamo fatto, non convenivano; ma basta un posto in più per cambiare il risultato.

Come arrivare a Salisbury e dove parcheggiare

In treno da Londra si parte da Waterloo, con South Western Railway, e i treni sono ogni mezz’ora. Sul tempo di viaggio la stessa compagnia si contraddice: la pagina della tratta dà un’ora e 23 minuti di media, quella della destinazione «da un’ora e mezza a due ore». Contate un’ora e mezza e guardate l’orario il giorno prima, perché ci sono fine settimana di lavori con autobus sostitutivi (in questo ottobre, per esempio, due). Dalla stazione alla cattedrale sono un quarto d’ora a piedi. Prima di partire, ricordate che dal 2025 per entrare nel Regno Unito serve anche l’ETA, l’autorizzazione elettronica al viaggio.

In auto, che è come l’abbiamo fatta noi, il parcheggio più comodo è proprio dentro la Close: una tariffa fissa di 10 £ per tutta la giornata, la stessa per chi ha il contrassegno disabili, 1 £ per le moto, niente pullman. È quello che abbiamo pagato noi ad agosto 2026, ed è ancora il prezzo pubblicato dalla cattedrale. Vale la pena saperlo perché i parcheggi comunali, con le tariffe in vigore dal 1° settembre 2026, costano di più per una giornata intera.

Parcheggio1 ora3 oreGiornataDomenica
Close della cattedrale——10 £ fissi—
Central Long Stay (comunale)1,90 £5,30 £11,70 £2,30 £
Culver Street (comunale)1,50 £4,40 £11,70 £2,30 £
Old George Mall (privato)1,80 £4,50 £9,50 £2 £

Come vedete, per una sosta breve conviene un parcheggio a ore, per la giornata la Close, e la domenica i parcheggi comunali costano pochissimo. In alternativa c’è il Park & Ride, con cinque parcheggi alle porte della città e il bus per il centro: 3,50 £ andata e ritorno a persona, oppure 4,50 £ per un gruppo fino a quattro persone, dal lunedì al sabato (English Heritage cita anche una corsa domenicale, quindi controllate). Le tariffe comunali vengono dall’avviso ufficiale del Wiltshire Council; il sito del comune, quando l’ho consultato, era protetto da un controllo antirobot e non si lasciava leggere.

Quanto tempo serve, e quanto abbiamo speso

Noi a Salisbury siamo stati dalle 10:45 alle 14:30, quasi quattro ore con il pranzo, e il nostro itinerario annotava proprio questo: che la sosta più lunga aveva reso la visita della cattedrale e del centro meno compressa. Per la cattedrale con la Magna Carta calcolate un’ora e mezza; per il centro e la Close un’altra ora; aggiungete la torre (un’ora e tre quarti con l’arrivo anticipato) o Old Sarum e diventa una giornata. Se poi ci mettete Stonehenge, servono due giorni o un buon passo.

Quanto alla spesa, ecco quello che abbiamo pagato noi in quattro, ad agosto 2026:

VoceQuanto abbiamo speso in quattro
Parcheggio nella Close10 £ per la giornata
Cattedrale con la Magna Cartacirca 60 €
Pranzo da Pret A Manger60 €

Il resto di quel viaggio, dalle Cotswolds a Bath, l’ho raccontato nell’itinerario nelle Cotswolds in 3, 4 o 5 giorni, e se state ancora scegliendo il mese, nel pezzo sul clima in Inghilterra trovate quando piove meno e quando le giornate sono più lunghe.

Dove dormire a Salisbury

Salisbury è una buona base per chi vuole vedere Stonehenge e il sud del Wiltshire con calma, la sera, quando i pullman sono ripartiti. Le zone sono due: dentro o vicino alla Close, per chi è a piedi o arriva in treno, e fuori dal centro, sulle strade d’accesso, per chi ha la macchina e vuole parcheggiare gratis.

Quattro indirizzi a Salisbury, per fasce di prezzo

  • Sarum College (€€): è dentro la Close, al numero 19, a pochi passi dalla cattedrale. È un collegio teologico che ospita anche i viaggiatori, con un indirizzo che nessun albergo può avere.
  • The Chapter House (€€€): un pub con camere in St John’s Street, in pieno centro. Il nome non vi tragga in inganno: con la sala della Magna Carta non c’entra niente.
  • Cricketfield House (€€): una guest house sulla Wilton Road, a una ventina di minuti a piedi dal centro, con il parcheggio gratuito. È la scelta di chi gira in macchina.
  • The Riverside (€€): un albergo sul fiume, con una terrazza e diverse camere che guardano verso la cattedrale. Molto recensito, e in bassa stagione fra i più convenienti.

⚠️ Le fasce sono indicative e vengono da due rilevazioni, una di metà maggio e una di metà febbraio, su due notti per due persone. Se invece volete dormire nei borghi delle Cotswolds, la questione è un’altra e l’ho raccontata nel pezzo sulle Cotswolds.

Domande frequenti su Salisbury

Cosa vedere a Salisbury?

La cattedrale gotica, con la guglia di cattedrale più alta della Gran Bretagna, l’orologio meccanico funzionante più antico del mondo (1386) e la Magna Carta del 1215 nella Chapter House. Poi la Close, il recinto della cattedrale, con Mompesson House, Arundells e il Salisbury Museum, il centro con Market Place e, a poco più di tre chilometri, le rovine di Old Sarum, dove la città stava prima del 1220.

Quanto tempo ci vuole per visitare Salisbury?

Per la cattedrale con la Magna Carta e un giro del centro bastano tre o quattro ore: noi ci siamo stati dalle 10:45 alle 14:30, pranzo compreso. Con la salita sulla torre, Old Sarum o il museo serve la giornata intera.

Dove si trova la Magna Carta di Salisbury?

Nella Chapter House della cattedrale, la sala capitolare che si apre dal chiostro. È una delle quattro copie originali del 1215 sopravvissute, la meglio conservata secondo la cattedrale, ed è compresa nel biglietto d’ingresso. La Chapter House apre alle 10 nei feriali e alle 13 la domenica.

Quanto costa entrare nella cattedrale di Salisbury?

Il biglietto costa 12,50 £ online e 14,50 £ in cassa per gli adulti, 8,50 e 9,50 £ per i ragazzi dai 12 ai 16 anni, ed è gratuito sotto i 12 anni. Vale un anno: con il biglietto originale si rientra gratis. La salita sulla torre è a parte, 25 £ per gli adulti.

Qual è il dipinto di Constable con la cattedrale di Salisbury vista dai giardini del vescovo?

È Salisbury Cathedral from the Bishop’s Grounds, dipinto da John Constable in più versioni: quella del 1823 è al Victoria and Albert Museum di Londra, un’altra di qualche anno dopo al Metropolitan Museum di New York. Constable considerava però suo capolavoro Salisbury Cathedral from the Meadows, del 1831.

Qual è la città più vicina a Stonehenge?

Salisbury, a una ventina di minuti d’auto. Il paese più vicino al cerchio di pietre è Amesbury, ma la città è Salisbury, ed è da lì che parte il bus turistico per Stonehenge.

Quanto dista Salisbury da Londra?

In treno da Londra Waterloo ci vuole circa un’ora e mezza, con partenze ogni mezz’ora. La linea è lunga 127 chilometri.

Chi è sepolto nella cattedrale di Salisbury?

Fra gli altri William Longespée, conte di Salisbury, che con la moglie Ela posò alcune delle prime pietre nel 1220 e il cui nome compare nella Magna Carta. Nella cattedrale riposano anche i primi vescovi di Old Sarum, fra cui sant’Osmondo, trasferiti qui nel 1226.

Harry Potter è stato girato nella cattedrale di Salisbury?

No. La cattedrale di Salisbury non rivendica riprese di Harry Potter: il chiostro usato come Hogwarts in tre film della saga è quello della cattedrale di Gloucester. A Salisbury la cattedrale dichiara le riprese di Great Expectations della BBC nella Close, e Mompesson House compare nel film Ragione e sentimento.

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Paolo Salvetti

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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