Fiera del Marrone di Cuneo 2026: date, orari e come arrivare

Aggiornato il 13 Ottobre 2026

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fiera del marrone cuneo

A Cuneo dicono che la fiera ha novant’anni, e il programma di quest’anno la presenta proprio così. Poi però sul manifesto c’è scritto 27ª edizione. Non è un errore di stampa: è la storia della fiera, che è nata alla fine degli anni Trenta, si è fermata con la guerra e ha ricominciato a contare da capo nel 1999. È il primo di una serie di dettagli che, preparando questa pagina, abbiamo scoperto essere scritti in modo diverso a seconda di dove li leggete.

Qui sotto trovate le date e gli orari veri della Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo 2026, giorno per giorno, le piazze e cosa c’è in ognuna, il programma, e soprattutto come arrivare e dove lasciare la macchina in una città che per tre giorni chiude mezzo centro. Tutto viene dal programma ufficiale e dalle comunicazioni del Comune di Cuneo di ottobre 2026. Se cercate il quadro di tutte le altre feste d’autunno, lo trovate nella pagina sulle sagre della castagna in Italia.

In breve

La 27ª Fiera Nazionale del Marrone si tiene a Cuneo da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026. Gli stand occupano piazza Galimberti, via Roma e piazza Virginio e sono aperti dalle 9 alle 23 venerdì e sabato, dalle 9 alle 20 la domenica; lo street food di piazza Virginio chiude alle 23, la domenica alle 21. L’ingresso è libero, salvo le degustazioni e le visite su prenotazione. Sabato e domenica c’è anche un mercato straordinario in corso Nizza, dalle 9 alle 19. La stazione di Cuneo è a 1,2 km da piazza Galimberti; in auto si esce dall’A33 e si lascia la macchina fuori dal centro, perché piazza Galimberti, piazza Virginio e l’asse di corso Nizza sono chiusi al traffico. L’ascensore inclinato fra il parcheggio delle Piscine e corso Marconi resta aperto fino alle 23.30 venerdì e sabato.

Quando è la Fiera del Marrone 2026: date e orari

La fiera dura tre giorni: venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026. Il taglio del nastro è venerdì mattina, dopo l’inaugurazione delle 10.30 al Salone d’onore del Municipio, in via Roma.

fiera del marrone cuneo
fiera del marrone cuneo

Gli orari non sono uguali tutti e tre i giorni, e la domenica si chiude prima. Questi sono quelli del programma ufficiale.

CosaVenerdì 16Sabato 17Domenica 18
Stand della fiera (piazza Galimberti, via Roma, piazza Virginio)9-239-239-20
Street food in piazza Virginio11-2311.30-2311.30-21
Mercato straordinario in corso Nizzano9-199-19
Fattoria didattica ai Giardini Fresia9-199-199-18
Torre Civica, via Roma 1916-229-229-18

Dove non è scritto altrimenti, dice il programma, l’ingresso è libero e non serve prenotare. Si paga quello che si compra e quello che si mangia, più le degustazioni guidate, che hanno posti limitati.

Attenzione: sul sito della fiera la pagina “I luoghi della fiera” riporta ancora “venerdì 17, sabato 18, domenica 19”, cioè i giorni del 2025, e lo stesso vale per molti elenchi in rete. Nel 2026 il 17 è sabato e il 19 è lunedì. E c’è chi scrive che la domenica la fiera resta aperta fino alle 21: alle 21 chiude lo street food, gli stand chiudono alle 20.

Il programma comincia in realtà qualche giorno prima, con i convegni sulla castanicoltura del 13 e del 14 ottobre e uno show cooking con la Castagna Cuneo IGP giovedì 15 dalle 18 alle 20, da Baladin in piazza ex Foro Boario. Sono appuntamenti per addetti ai lavori o quasi, ma aperti.

Le piazze della fiera, zona per zona

La fiera non è un recinto: è il centro storico di Cuneo, che per tre giorni si gira a piedi lungo l’asse di via Roma, da piazza Torino fino a piazza Galimberti, con qualche deviazione nelle piazze laterali. La mappa ufficiale lo divide così.

fiera del marrone cuneo
fiera del marrone cuneo ©marrone.net
  • Via Roma è la spina dorsale: qui stanno i consorzi di tutela, Slow Food, gli Amici del Cioccolato, la “Casa delle golosità” e gli stand istituzionali. È la parte più fitta e quella dove si cammina più piano.
  • Piazza Galimberti è il salotto della città ed è dove trovate i caldarrostai, insieme alle associazioni di categoria. È anche il palco della musica, con la diretta radiofonica tutto il giorno.
  • Piazza Virginio, dietro il Museo Civico, è l’area della ristorazione e dei birrifici, con lo street food e i concerti della sera.
  • Piazza Europa, verso la stazione, ha un’altra postazione di caldarrostai, quella delle Pro Loco.
  • La Piazzetta del Grano è dedicata alla filiera del legno di castagno e alla meccanizzazione agricola: la parte meno golosa e la più interessante se vi chiedete come si lavora un castagneto.
  • I Giardini Fresia, sul lungo Gesso, ospitano la fattoria didattica con laboratori e animali, ed è lì che vanno le famiglie con i bambini piccoli.
  • La Sala San Giovanni, in via Roma 4, è la sala delle degustazioni guidate.

Consiglio: via Roma è una strada porticata e a metà pomeriggio si cammina in fila indiana. Se arrivate dalla stazione o da sud, partite da piazza Galimberti e risalite verso piazza Torino la mattina presto; il pranzo conviene farlo in piazza Virginio prima di mezzogiorno e mezzo, quando le file sono ancora corte.

Il programma 2026: cosa non perdere

Il programma completo occupa tredici pagine. Queste sono le cose che valgono una scelta, separate fra quelle libere e quelle da prenotare.

Da prenotare. Le degustazioni della Sala San Giovanni si prenotano sul sito di Cuneo Alps, e quest’anno sono parecchie: sabato alle 10 la birra alle castagne del Birrificio La Granda con i biscotti Cavanna, sabato alle 16 lo show cooking “I sapori delle Marittime” con i prodotti del Parco delle Alpi Marittime, domenica alle 10 il panettone al marrone con crema di marroni, alle 12 i dolci al marrone, alle 15 il gorgonzola con il vino al miele e alle 17.30 i formaggi del Parco. Sempre su Cuneo Alps si prenotano i tour guidati di Conitours: sabato alle 9 e alle 11 nelle valli Stura, alle 14.30 in Valle Pesio, e “Scopri Cuneo e gusta la fiera”, un giro del centro storico e della fiera, sabato alle 16 e domenica alle 10.30. Per la cena Slow Food di venerdì sera e il pranzo degustazione di sabato si prenota al telefono, al numero indicato nel programma.

Liberi. Venerdì sera alle 21.30 in piazza Virginio c’è il concerto della tribute band degli 883, sabato alle 21 in piazza Galimberti suonano i Mistral Kizz e alle 21.30 in piazza Virginio Denny Bertone, mentre alle 17.30 ci sono i balli occitani. La domenica è il giorno delle tradizioni cuneesi più strane, e una è davvero da vedere.

L’Adunata degli Uomini di Mondo, domenica alle 10 da piazzetta Totò, è un corteo di chi ha fatto il militare a Cuneo. Il nome viene da Totò, dalla battuta “siamo uomini di mondo, ho fatto il militare a Cuneo”, e quest’anno è alla 26ª edizione, con la consegna del premio “Uomo di Mondo dell’Anno”. Lo stesso giorno, alle 7 del mattino, parte la Randonnée del Marrone, una pedalata non competitiva su due percorsi, da 102 e da 200 chilometri, e nel Salone d’onore del Municipio si gioca Scacco al Marrone, torneo di scacchi riconosciuto dalla federazione internazionale.

Info pratica: durante la fiera la Torre Civica di via Roma 19 resta aperta più a lungo, fino alle 22 venerdì e sabato e fino alle 18 la domenica, con salita accompagnata ogni mezz’ora fino a 52 metri. Si prenota con la cooperativa Itur, anche su WhatsApp al 340 471 2796. Il Museo Civico, in via Santa Maria 10, apre tutti e tre i giorni dalle 15.30 alle 18.30, e il Museo Casa Galimberti, in piazza Galimberti 6, sabato e domenica con visite guidate gratuite su prenotazione.

Cosa si mangia e cosa si compra

Si viene per le caldarroste, e quelle si trovano in piazza Galimberti e in piazza Europa, cotte nei padelloni forati. Ma quello che rende la fiera di Cuneo diversa da una sagra di paese è la selezione degli espositori: dal 2007 c’è un disciplinare, scritto con il contributo di Slow Food, che decide chi entra, e il risultato si vede sui banchi.

Il prodotto di casa è la Castagna Cuneo IGP, iscritta nel registro europeo nel settembre 2007, che vale per le castagne fresche e secche raccolte nei castagneti da frutto di un elenco di comuni della provincia. Il disciplinare ammette ventidue varietà, con nomi che da soli valgono il viaggio: la Bracalla, la Ciapastra, la Tempuriva, la Sarvaschina, il Garrone nero e il Marrone di Chiusa Pesio, fra le altre. È il motivo per cui sui banchi trovate cartellini con nomi diversi: non sono capricci del venditore, sono varietà.

Cosa portarsi a casa, oltre ai marroni freschi da cuocere:

  • le castagne secche e la farina di castagne, che durano mesi;
  • la crema di marroni e i marrons glacés;
  • la birra alle castagne, che qui fanno più birrifici artigianali;
  • il miele di castagno, scuro e amarognolo, quello che si abbina ai formaggi;
  • i formaggi delle valli, che in piazza Galimberti e in via Roma stanno accanto alle castagne.

Una nota sulla differenza fra castagna e marrone, perché alla fiera la sentirete ripetere: il marrone viene da piante innestate, ce n’è di solito uno per riccio, è più grosso e si pela intero; la castagna è il frutto del castagno selvatico, sta in tre per riccio ed è più piccola. Per questo i marrons glacés si fanno con il marrone e la farina con la castagna.

Come arrivare e dove parcheggiare nel 2026

Questa è la parte che conta di più, perché per tre giorni il centro di Cuneo si chiude, e quest’anno si chiude un po’ di più del solito: per la prima volta, dice il Comune, nella stessa settimana si tengono quattro mercati, quello del martedì, quello del venerdì e due straordinari il sabato e la domenica.

In auto

Da Torino si prende l’A6 Torino-Savona e si esce sull’A33 per Cuneo; dalla Liguria è la stessa A6 nel verso opposto, da Savona. Con il traffico normale di un giorno feriale, misurati su Google Maps fino a piazza Galimberti:

  • da Torino, piazza Castello: circa 98 km, un’ora e un quarto;
  • da Alba: 73 km, poco meno di un’ora;
  • da Savona: circa 100 km, un’ora e un quarto.

Le chiusure, come le ha pubblicate il Comune di Cuneo il 9 ottobre:

  • piazza Virginio e le vie intorno sono chiuse al traffico da venerdì 16 a domenica 18;
  • l’anello di piazza Galimberti è chiuso da venerdì fino alla mezzanotte di domenica;
  • l’asse fra corso Soleri e corso Garibaldi resta aperto venerdì, anche per gli autobus, e chiude dalle prime ore di sabato fino a domenica sera; resta aperto il varco da via Bonelli verso via Savigliano;
  • corso Nizza sabato ha qualche attraversamento aperto, ma domenica è chiuso del tutto, compresi gli incroci con corso Giolitti e corso Ferraris;
  • in compenso il viale degli Angeli, che di solito è pedonale, sabato e domenica è aperto alle auto;
  • via Basse Sant’Anna diventa invece pedonale domenica dalle 8 alle 20.

Il Comune chiede di usare i parcheggi di testata e i mezzi pubblici, che vengono deviati lungo corso IV Novembre e corso Monviso. Il modo più comodo per salire in centro dal basso è l’ascensore panoramico inclinato, che collega il parcheggio delle Piscine a corso Marconi: per la fiera fa orario lungo, dalle 8.30 alle 23.30 venerdì e sabato e dalle 8.30 alle 21.30 domenica.

Attenzione: nelle edizioni passate la domenica pomeriggio c’era una navetta dai parcheggi esterni al centro, e qualche pagina la dà ancora per scontata. Per il 2026, a oggi, il Comune di Cuneo non ha annunciato navette. Prima di partire controllate la sezione notizie del sito del Comune.

In treno

La stazione di Cuneo è in piazzale della Libertà, a 1,2 km da piazza Galimberti: un quarto d’ora a piedi, su strade piane, lungo corso Giolitti fino a piazza Europa e poi corso Nizza, che sabato e domenica è già fiera, con il mercato straordinario. Da Torino Porta Nuova ci sono regionali veloci diretti in un’ora e dieci minuti, e nelle ore in mezzo treni con un cambio in circa un’ora e venticinque: controllate l’orario del giorno, perché il fine settimana può cambiare. Dalla Liguria i collegamenti sono più lunghi e con più cambi. Nei giorni di chiusura delle strade, il treno è la scelta meno stressante, e per una domenica alla fiera è difficile fare di meglio.

Dove dormire per la Fiera del Marrone

Cuneo non è una città con mille camere, e per il fine settimana della fiera si riempie. L’abbiamo misurato: cercando strutture a Cuneo con un voto da 8 in su e almeno cento recensioni, per la notte di sabato 17 ottobre ne risultavano libere 3, contro le 26 di un mercoledì di novembre. Se volete fermarvi, la cosa più sensata è prenotare adesso, oppure dormire fuori città e venire in giornata.

Dove dormire per la Fiera del Marrone: in quale zona

  • Centro storico, fra via Roma e piazza Galimberti: si esce dall’albergo e si è dentro la fiera, senza toccare la macchina; è la zona che finisce per prima.
  • Zona stazione e corso Giolitti: a dieci-quindici minuti a piedi dalle piazze, comoda per chi arriva in treno.
  • I paesi intorno, come Cervasca: più posto e prezzi più bassi, a una decina di minuti d’auto, ma con il problema del parcheggio all’arrivo.
  • Alba e le Langhe: a meno di un’ora, per chi vuole unire la fiera a un fine settimana fra le colline.

Dove dormire a Cuneo: hotel e b&b vicino alla fiera

Le abbiamo scelte fra le strutture con un voto alto e almeno cento recensioni.

  • Hotel Palazzo Lovera (€€€): quattro stelle nel centro storico, con l’ingresso in via Savigliano, a due passi da via Roma.
  • Cuneo Hotel (€€): tre stelle in via Vittorio Amedeo II, a meno di un chilometro dalla stazione e vicino a piazza Galimberti.
  • La Locanda del Bistrot dei Vinai (€): le camere del Bistrot dei Vinai, nella stessa via Vittorio Amedeo II, in centro.
  • Bed & Breakfast Milù (€ in bassa, €€ nei giorni della fiera): b&b a Cervasca, non a Cuneo come scrive il portale, a una decina di minuti d’auto da piazza Galimberti.

Novant’anni e 27 edizioni: la storia della fiera

A fine Ottocento il mercato delle castagne di Cuneo si teneva in via Roma, e negli anni Trenta la città era uno dei mercati di castagne più forniti del nord Italia, con i frutti che arrivavano dai castagneti dell’altipiano e dalle valli intorno e il mercato annuale in quella che oggi è via XX Settembre. Le castagne cuneesi partivano anche per l’estero, e negli Stati Uniti, racconta il sito della fiera, le chiamavano semplicemente “le Cuneo”. Il quartiere di San Rocco Castagnaretta deve il nome ai castagneti che c’erano lì.

La prima fiera nasce alla fine degli anni Trenta, in piazza Galimberti, accanto al mercato. La guerra la ferma, e per sessant’anni non se ne parla più. La riprende nel 1999 Edue Magnano, appena arrivato all’agenzia turistica locale, che cerca un prodotto tipico per far conoscere la città e ritrova la castagna negli archivi degli anni Trenta. Alla prima edizione della fiera “rinata” arrivano oltre centomila persone. Da lì la numerazione riparte, ed è per questo che oggi la fiera ha novant’anni e la 27ª edizione insieme.

Il resto è una crescita a tappe. Nel 2004 il Comune ne prende la titolarità, che Magnano descrisse come “dare una figlia in adozione”. Nel 2005 diventa fiera regionale, nel 2007 arrivano i saloni tematici e il disciplinare per gli espositori, nel 2009 diventa Fiera Nazionale e torna in piazza Galimberti per la prima volta dagli anni Trenta. Dal 2027, annuncia il Comune, sarà manifestazione internazionale.

Due curiosità che si trovano solo sul sito della fiera. All’inizio si teneva nella prima settimana di ottobre, ed è stata spostata più avanti perché in quei giorni le castagne non erano ancora cadute. E alla terza edizione qualcuno inventò le “Castamele”: mele con la sagoma di una castagna sulla buccia, ottenute attaccando a mano centinaia di bollini sui frutti ancora sull’albero.

Nei dintorni, lo stesso fine settimana e quello dopo

La fiera di Cuneo è la più grande, ma non è l’unica. Nella provincia l’autunno è fitto di feste della castagna, e alcune si combinano bene con un fine settimana a Cuneo.

  • Domenica 18 ottobre, a Torre Mondovì, nella frazione Piazza, c’è la 10ª Sagra della Cupeta, il dolce di noci, nocciole e miele di castagno chiuso fra due ostie, con le anteprime venerdì e sabato sera. È a circa tre quarti d’ora d’auto da Cuneo.
  • Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, a Chiusa di Pesio, si tiene la 28ª Festa del Re Marrone, con la seconda edizione del campionato del mondo dei caldarrostai, “Il Mundajè”. Il programma del Comune fissa la polentata di sabato sera a 10 euro e il pranzo del Re Marrone di domenica a 25. Da Cuneo sono 15 km, una ventina di minuti.
  • A Garessio, in Val Tanaro, la Fiera della Castagna Garessina va avanti fino a metà novembre, con la raccolta guidata gratuita nei boschi di Mindino il 24 e 25 ottobre, su prenotazione. Da Cuneo è un’ora di strada.

Se invece pensate di raccogliere castagne per conto vostro, leggete prima la nostra pagina su dove raccogliere le castagne: i boschi della Granda un proprietario ce l’hanno quasi sempre.

Domande frequenti sulla Fiera del Marrone di Cuneo

Quando è la Fiera del Marrone di Cuneo nel 2026?

Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026. È la 27ª edizione della Fiera Nazionale del Marrone, che si tiene ogni anno a metà ottobre nel centro storico di Cuneo.

Quali sono gli orari della Fiera del Marrone?

Gli stand sono aperti dalle 9 alle 23 venerdì e sabato e dalle 9 alle 20 la domenica. Lo street food di piazza Virginio apre alle 11 il venerdì e alle 11.30 sabato e domenica, e chiude alle 23, la domenica alle 21. Il mercato straordinario di corso Nizza è aperto sabato e domenica dalle 9 alle 19.

La Fiera del Marrone di Cuneo è a pagamento?

No, l’ingresso è libero. Si pagano i prodotti e il cibo, e su prenotazione le degustazioni guidate della Sala San Giovanni, i tour di Conitours e le cene a tema.

Dove parcheggiare per la Fiera del Marrone?

Fuori dal centro, perché piazza Galimberti, piazza Virginio e corso Nizza sono chiusi al traffico. Il Comune consiglia i parcheggi di testata; dal parcheggio delle Piscine si sale in corso Marconi con l’ascensore inclinato, aperto fino alle 23.30 venerdì e sabato e fino alle 21.30 domenica.

Come si arriva alla Fiera del Marrone in treno?

Si scende alla stazione di Cuneo, in piazzale della Libertà, a 1,2 km da piazza Galimberti, circa un quarto d’ora a piedi. Da Torino Porta Nuova ci sono regionali veloci diretti in circa un’ora e dieci, alternati a treni con un cambio.

Cosa si mangia alla Fiera del Marrone?

Caldarroste in piazza Galimberti e in piazza Europa, street food e birre artigianali in piazza Virginio, e sui banchi marroni freschi, castagne secche, farina di castagne, crema di marroni, marrons glacés e miele di castagno. Il prodotto di casa è la Castagna Cuneo IGP.

Perché la Fiera del Marrone è alla 27ª edizione se ha novant’anni?

Perché la fiera è nata alla fine degli anni Trenta, si è interrotta con la guerra ed è ripartita nel 1999: la numerazione delle edizioni riparte da lì.

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Fiera del Marrone Cuneo
Fiera del Marrone Cuneo
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Ti ha accompagnato in questa guida

Alberto Macaluso

Nomade digitale con una passione spasmodica per l’archeologia e la storia – quando la storia racconta storie belle da (ri)raccontare – mi occupo dal lontano 1997 di comunicazione web e sono specializzato in progettazione e Seo. La mia passione per il viaggio nasce da una voglia costante di conoscere nuovi luoghi e nuove persone. Nel mio trolley (bagaglio rigorosamente sempre a mano) non mancano mai tutta una serie di device tecnologici e il mio fido Kindle, carico di tantissimi titoli di fantascienza, fantasy ovviamente saggi storici e anche di lavoro. Tutte le mie mete sono il frutto di suggestioni visive, uditive, e perché no anche tattili ed olfattive: un film, un telefilm, un passaggio di un libro, una canzone ascoltata alla radio una ricetta esotica, ogni cosa può essere per me uno stimolo a partire.

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