Mio padre era di Alba, e le feste comandate della mia vita le ho passate lì, dove mia nonna ha vissuto fino a ottantanove anni. Due di quelle feste cadono in autunno, i Santi e l’Immacolata, e il mio padrino di Cresima, Gigi, di mestiere faceva il tartufaio. Per trent’anni le Langhe in autunno per me sono state una cosa sola: la stagione. A forza di tornarci ho imparato che quella stagione sono tre, la vendemmia, il tartufo e la nebbia, e che cambiano le colline, cambia chi c’è in giro e cambia quanto costa una camera il sabato.
Questa volta le ho messe in fila. Ho letto per intero le tredici guide che Google mostra quando cercate Langhe autunno: dieci non hanno una sola data, una racconta l’edizione 2017 della Fiera, e nessuna vi dice quando si vendemmia il Nebbiolo. Qui trovate il calendario da settembre a dicembre con le date del 2026, cosa succede in ogni periodo, cosa trovate aperto e come si sceglie il giorno. Per i paesi e i castelli c’è la guida alle cose da vedere nelle Langhe, per la Fiera il pezzo sulla Fiera del Tartufo di Alba.
In breve
L’autunno delle Langhe va da settembre a inizio dicembre. A settembre si vendemmiano Dolcetto e Moscato, fra fine settembre e inizio ottobre la Barbera, nella seconda metà di ottobre il Nebbiolo del Barolo e del Barbaresco. Il tartufo bianco si cerca per legge dal 1° ottobre al 31 gennaio. La Fiera del Tartufo di Alba 2026 va dal 10 ottobre al 6 dicembre, con il Mercato aperto solo il sabato e la domenica, dalle 9:30 alle 19:30, a 6 euro. Novembre è il mese della nebbia e delle giornate corte: dopo il ritorno all’ora solare, il 25 ottobre, il sole tramonta verso le cinque. E il sabato di ottobre le camere finiscono: il 9 ottobre, per sabato 17, erano libere 10 strutture su 281, per il martedì dopo 176.
Indice dell’Articolo
Tre autunni in uno: il calendario da settembre a dicembre
«Andate in autunno» è un consiglio buono a metà. Fra metà settembre e inizio dicembre nelle Langhe si passa dalle vigne piene di cassette ai boschi dei trifolao, e poi alle colline nella nebbia, mentre le giornate si accorciano di quasi due ore. Queste sono le date del 2026.
| Quando | Cosa succede | Da sapere |
|---|---|---|
| Settembre | vendemmia del Dolcetto e del Moscato | il tartufo non si cerca: in Piemonte la raccolta è vietata dal 1° al 30 settembre |
| Fine settembre, inizio ottobre | vendemmia della Barbera; il 1° ottobre apre la raccolta del tartufo bianco | le cantine sono in piena vendemmia: telefonate prima di presentarvi |
| Dal 10 ottobre | apre la Fiera del Tartufo di Alba, con il Mercato il sabato e la domenica | il sabato le camere finiscono |
| Seconda metà di ottobre | vendemmia del Nebbiolo per Barolo e Barbaresco; il 23 ottobre l’asta Barolo en primeur al castello di Grinzane Cavour | il 25 ottobre torna l’ora solare e il buio arriva un’ora prima |
| Novembre | tartufo, nebbia, vigne che cambiano colore e poi si spogliano; l’8 novembre l’Asta Mondiale del tartufo, su invito | le giornate più corte e i giorni feriali più vuoti |
| Fino al 6 dicembre | gli ultimi weekend della Fiera | il sole tramonta prima delle cinque; il 17 dicembre a Carrù, porta delle Langhe, c’è la Fiera del Bue Grasso |
Consiglio: se potete scegliere una settimana sola, prendete la seconda metà di ottobre, dal lunedì al venerdì. È l’unico momento in cui le tre stagioni si sovrappongono: il Nebbiolo è in vendemmia, il tartufo è aperto da due settimane, la Fiera è in corso, e in settimana le colline sono vostre. Il Mercato del tartufo ve lo giocate il sabato mattina, oppure arrivate la domenica.
Settembre e inizio ottobre: la vendemmia
Nelle Langhe la vendemmia va per vitigni, e l’ordine è sempre quello. Il Consorzio che tutela Barolo, Barbaresco e gli altri vini della zona lo scrive nelle sue schede: il Dolcetto si raccoglie a settembre, la Barbera fra fine settembre e inizio ottobre, il Nebbiolo nella seconda metà di ottobre. Il Moscato arriva per primo, già ad agosto, ma la sua Langa è quella di Santo Stefano Belbo, Cossano e Mango, lontana dalle colline del Barolo.

Il 2026 è un anno in anticipo. Coldiretti Cuneo ha annunciato le prime raccolte nella prima settimana di agosto, per le uve da spumante della Bassa Langa, e il Moscato a Santo Stefano Belbo, Cossano e Mango è partito fra il 17 e il 20 agosto, dieci giorni prima del 2025. Il 10 settembre, sulla collina dei Cannubi a Barolo, c’è stato il taglio del primo grappolo di Nebbiolo, con il Consorzio e le autorità. È una cerimonia: il grosso del Nebbiolo si raccoglie dopo. Un bilancio ufficiale della vendemmia, a metà ottobre, il Consorzio non l’ha ancora pubblicato.
Tradotto per chi parte: con un anno così, se arrivate a fine ottobre per vedere il Nebbiolo nelle cassette, mettete in conto di trovare molte vigne già vendemmiate. Le colline restano bellissime lo stesso, ed è il momento in cui le foglie cominciano a cambiare.
In cantina durante la vendemmia
La domanda vera è se una cantina vi apre la porta mentre vendemmia. Dipende da chi c’è dall’altra parte. Una cantina con una sala degustazione e qualcuno che fa solo accoglienza di solito vi riceve anche in quei giorni. Un piccolo produttore, dove chi vi versa il vino è lo stesso che alle sette era in vigna, può dirvi di no, e ha ragione lui. Delle cantine con camere che ho verificato per il pezzo su dove dormire nelle Langhe, nessuna scrive di sospendere le visite in vendemmia, ma nessuna le garantisce: telefonate prima.
Attenzione: Cantine Aperte in Vendemmia, l’iniziativa del Movimento Turismo del Vino, nel 2026 va dal 24 agosto al 25 ottobre, ma nel programma del Piemonte le Langhe quasi non ci sono: una sola cantina, a Barolo, contro le tante del Monferrato e del Roero. Chi cerca la vendemmia nelle Langhe se la organizza da sé, cantina per cantina.
Da ottobre a dicembre: il tartufo e i weekend della Fiera
Il tartufo bianco in Piemonte si cerca dal 1° ottobre al 31 gennaio, e la data d’apertura è nuova. Fino al 2024 si partiva il 21 settembre: la Regione Piemonte l’ha spostata al 1° ottobre con una delibera dell’aprile 2024, per la scarsità di piogge legata al cambiamento climatico. Quindi un tartufo bianco che vi propongono a settembre non viene dai boschi piemontesi di quest’anno.

La Fiera del Tartufo di Alba è il motivo per cui mezza Italia scende nelle Langhe in autunno, e nel 2026 va dal 10 ottobre al 6 dicembre. Il cuore è il Mercato Mondiale del tartufo, nel Cortile della Maddalena, che apre solo il sabato e la domenica, dalle 9:30 alle 19:30. Il biglietto costa 6 euro in cassa, e comprato online, con la commissione, include anche il museo del tartufo, il MUDET. L’Asta Mondiale dell’8 novembre, al castello di Grinzane Cavour, è un evento privato, su invito: non ci si entra. Tutto il resto, dagli eventi ai biglietti, sta nel pezzo dedicato.
Sul prezzo, la quotazione di riferimento la dà il Borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo, in euro all’etto per tartufi fra i 15 e i 20 grammi. A metà ottobre i dati del 2026 non ci sono ancora. Nel 2025 il Borsino è salito ogni settimana, da 400 euro l’11 ottobre a 500 il 1° novembre, e nel 2024 a dicembre era arrivato a 600. La regola che ne esce è semplice: più tardi andate, più il tartufo è maturo e più lo pagate.
Chi vuole vedere come si cerca, con un trifolao e il suo cane fra i boschi, può prenotare una caccia al tartufo nelle Langhe: due ore con un trifulau di Monforte d’Alba e la sua cagnolina, con la guida in italiano o in inglese. I tartufi che trovate restano suoi, ma se volete ve li vende.
Novembre: nebbia, colline vuote e il tartufo più caro
Novembre è il mese della nebbia, e ci sono anche i numeri. L’ARPA Piemonte, che la misura con i visibilimetri in pianura, ha contato una media di venti giorni di nebbia a novembre, fra il 2004 e il 2011, in almeno una stazione della regione, e scrive che il settore più nebbioso del Piemonte è quello meridionale, cioè il nostro. Un dato solo per le Langhe non esiste, ma chi c’è stato in novembre non ha bisogno del dato.
Per chi viaggia la nebbia ha due facce. La prima è pratica: il belvedere di La Morra in una mattina di nebbia è un muro bianco, e una giornata costruita sui panorami va costruita con un piano B, una cantina, un museo, una passeggiata ad Alba. La seconda è il motivo per cui qualcuno viene apposta: capita che la nebbia resti giù nelle valli e che i crinali ne escano, con i paesi che galleggiano.
Le vigne intanto cambiano colore, filare per filare, perché ogni vitigno vira a modo suo. Le guide non sono d’accordo su quale diventi giallo e quale rosso, e io non ve lo do per certo: guardate voi, e godetevelo fin che dura, perché a fine novembre le foglie cadono e le colline tornano a righe. In Alta Langa, nei boschi, è anche la stagione delle castagne.
Il premio di novembre sono le colline vuote, ma solo in settimana. I weekend della Fiera continuano fino al 6 dicembre, mentre fra lunedì e venerdì le Langhe tornano a chi ci vive: martedì 24 novembre, quando l’ho misurato, erano libere 189 strutture su 281.
Sabato o martedì: la scelta che conta più del mese
Ottobre o novembre conta meno del giorno della settimana. Il 9 ottobre ho preso tutte le strutture delle Langhe sopra una soglia di qualità, 281 in ventiquattro comuni, e ho contato quante avevano una camera libera per due. Per sabato 17 ottobre, a otto giorni di distanza, ne restavano 10. Per martedì 20 ottobre erano 176, e per martedì 24 novembre 189.
Il motivo è il Mercato del tartufo, che apre solo nel fine settimana, e qui c’è da fare una scelta. Se volete il Mercato, venite la domenica, fate il Mercato la mattina e dormite la domenica sera e il lunedì: tornate a casa con le colline vuote e il tartufo nello zaino. Se il Mercato non vi interessa, venite in settimana e basta. Se siete legati al sabato di ottobre, la camera si prenota a primavera. Le zone, i minuti di strada fra l’una e l’altra e le strutture una per una sono nel pezzo su dove dormire nelle Langhe. Qui sotto tre posti che negli altri articoli non ci sono, scelti fra quelli che un martedì d’autunno avevano posto.
- €€ · Casa Boffa, Barbaresco, nel centro storico: cinque camere sopra la cantina Carlo Boffa, che fa vino dal 1968, con una terrazza sulle vigne. I ristoranti del paese sono a piedi, e la degustazione in terrazza si fa anche senza prenotare
- €€ · Tra Monti e Vigne, La Morra, Borgata Castagni: il B&B di un’azienda agricola con circa quattordici ettari di Nebbiolo, Dolcetto, Barbera e noccioli, in collina a cinquecento metri, colazione davanti al camino. A cena si va in macchina; cani piccoli e medi con preavviso
- €€€ · Hotel Il Grappolo d’Oro, Monforte d’Alba, sulla piazza del paese: albergo di famiglia dal 1952, tredici camere, alcune con la terrazza sul centro storico. Il ristorante fa il pranzo tutti i giorni tranne il martedì, la cena solo alcune sere e su prenotazione
Le fasce vengono da due martedì d’autunno, il 27 ottobre e il 17 novembre, per una notte in due: € fino a 100 euro, €€ da 100 a 150, €€€ oltre 150. Per chi cerca la campagna ci sono gli agriturismi nelle Langhe, per chi vuole servizi gli hotel e i relais, e per una giornata di nebbia passata al caldo le spa.
Muoversi in autunno: il buio alle cinque, la nebbia e il bicchiere
L’autunno cambia il modo di girare le Langhe più di quanto si pensi, e la prima cosa che cambia è la luce. Ad Alba, a metà ottobre, il sole tramonta verso le 18:45. Il 25 ottobre torna l’ora solare, e il 1° novembre il tramonto è verso le 17:15. Il 1° dicembre è prima delle 16:50. Vuol dire che la cantina delle cinque del pomeriggio, a novembre, la lasciate col buio, e le strade delle Langhe col buio sono un’altra cosa: strette, piene di curve e spesso dentro la nebbia.

La seconda cosa è il bicchiere. Nelle Langhe si viene a bere, e chi ha bevuto non guida: è la regola che viene prima di tutte le altre, e d’autunno pesa doppio. Le soluzioni sono tre. Dormire dove si cena, in un paese dove il ristorante è a piedi. Prenotare un noleggio con conducente insieme al tavolo, perché per legge non si ferma per strada, e taxi fra i borghi, la sera, nelle fonti ufficiali non ne ho trovati. Oppure fare le degustazioni con un tour che vi viene a prendere.
Senza macchina le Langhe si raggiungono bene e si girano male. Da Torino Porta Susa il treno diretto per Alba ci mette un’ora e venti, ma i bus per i borghi fanno poche corse, quasi tutte scolastiche, e la domenica non girano. Gli orari li ho messi in fila nel pezzo su dove dormire. Se arrivate in treno e volete comunque le colline, la soluzione più semplice è un’auto per un paio di giorni: confrontate le tariffe di noleggio auto per le vostre date, e lasciatela in garage la sera.
Cosa fare nelle Langhe in autunno
I paesi da vedere e i castelli con prezzi e orari li trovate nelle cose da vedere nelle Langhe, borgo per borgo, e due paesi hanno una guida tutta loro: Alba, dove i musei aprono quasi solo il pomeriggio, e Barolo, con il museo del vino dentro il castello. Queste invece sono esperienze che hanno senso proprio in autunno, e che si prenotano.
Cosa fare nelle Langhe in autunno
- Una caccia al tartufo con un trifulau e il suo cane, nei boschi di Monforte d’Alba, due ore
- Una degustazione di tartufo fresco e prodotti al tartufo, con il vino, ad Alba, in piazza Garibaldi, due ore dalle 15
- La visita di una cantina di Monforte d’Alba con il giro nei vigneti e quattro calici, due ore, dal mercoledì alla domenica
- Una mattina in e-bike fra le vigne del Barolo, con la visita in cantina e il pranzo leggero, partendo da Serralunga d’Alba
Info essenziali
- Vendemmia: Dolcetto e Moscato a settembre, Barbera fra fine settembre e inizio ottobre, Nebbiolo nella seconda metà di ottobre. Il 2026 è in anticipo.
- Tartufo bianco: raccolta dal 1° ottobre al 31 gennaio. Fiera di Alba dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, Mercato sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30, 6 euro.
- Luce: ora solare dal 25 ottobre; tramonto verso le 18:45 a metà ottobre, verso le 17:15 a inizio novembre, prima delle 16:50 a dicembre.
- Prenotare: il sabato di ottobre a primavera; in settimana bastano pochi giorni.
- Muoversi: treno da Torino Porta Susa ad Alba in un’ora e venti; per i borghi serve l’auto, e la sera un autista.
Domande frequenti sulle Langhe in autunno
Qual è il periodo migliore per visitare le Langhe in autunno?
La seconda metà di ottobre, se potete in settimana: il Nebbiolo è in vendemmia, il tartufo bianco si cerca dal 1° ottobre e la Fiera del Tartufo di Alba è in corso. Novembre ha la nebbia, le colline più vuote e il tartufo più caro. Settembre ha la vendemmia di Dolcetto e Moscato ma niente tartufo, perché in Piemonte a settembre la raccolta è vietata.
Quando si vendemmia nelle Langhe?
Secondo le schede del Consorzio di tutela, il Dolcetto si raccoglie a settembre, la Barbera fra fine settembre e inizio ottobre e il Nebbiolo, l’uva del Barolo e del Barbaresco, nella seconda metà di ottobre. Il Moscato arriva prima, ad agosto. Il 2026 è un anno in anticipo: il Moscato a Santo Stefano Belbo è partito fra il 17 e il 20 agosto, dieci giorni prima del 2025.
Si possono visitare le cantine durante la vendemmia?
Dipende dalla cantina. Quelle con una sala degustazione e personale dedicato di solito ricevono anche in vendemmia, i piccoli produttori possono non farlo: telefonate prima. Cantine Aperte in Vendemmia nel 2026 va dal 24 agosto al 25 ottobre, ma nelle Langhe partecipa una sola cantina, a Barolo.
Quando si raccoglie il tartufo bianco in Piemonte?
Dal 1° ottobre al 31 gennaio. Fino al 2024 la raccolta apriva il 21 settembre: la Regione Piemonte ha spostato l’apertura con una delibera dell’aprile 2024, per la scarsità di piogge. A settembre la raccolta di tutti i tartufi è vietata.
Quando è la Fiera del Tartufo di Alba 2026?
Dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026. Il Mercato Mondiale del tartufo, nel Cortile della Maddalena ad Alba, apre solo il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 19:30, e il biglietto costa 6 euro in cassa; online, con la commissione, include anche il museo MUDET. L’Asta Mondiale dell’8 novembre al castello di Grinzane Cavour è su invito.
C’è nebbia nelle Langhe a novembre?
Sì, ed è frequente. L’ARPA Piemonte ha contato in media venti giorni di nebbia a novembre, fra il 2004 e il 2011, in almeno una stazione della regione, e indica il Piemonte meridionale come la zona più nebbiosa. La nebbia sta spesso nelle valli: i belvedere possono essere bianchi la mattina, e capita che i crinali ne restino fuori.
Quanto costa il tartufo bianco d’Alba?
Il riferimento è il Borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo, in euro all’etto per tartufi fra i 15 e i 20 grammi. Nel 2025 è salito da 400 euro l’11 ottobre a 500 il 1° novembre, e nel 2024 a dicembre era arrivato a 600. A metà ottobre 2026 i dati dell’anno non erano ancora pubblicati.
Bisogna prenotare per un weekend d’autunno nelle Langhe?
Per il sabato sì, e con molto anticipo. Il 9 ottobre 2026, per sabato 17 ottobre, erano libere 10 strutture su 281 sopra una soglia di qualità, contro 176 per il martedì successivo. Il sabato di ottobre si prenota a primavera; in settimana bastano pochi giorni.
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