Cosa vedere a Capoliveri: il borgo, le miniere e le spiagge dell’Elba

Se ci chiediamo cosa vedere a Capoliveri, C’è un momento, in cui capisci perché tutti ne parlano: è il tramonto, quando il borgo aggrappato alla collina si accende di luci e di voci, i vicoli si riempiono e l’aria sa di mare e di vino. Io e Ornella ci siamo arrivati una sera quasi per caso, e siamo rimasti fino a tardi a girare tra i chiassi: da allora Capoliveri è la tappa che consiglio a chi vuole vedere il lato più vivo dell’Isola d’Elba.

Ma Capoliveri non è solo movida: è anche miniere, leggende, e alcune delle spiagge più selvagge dell’isola. Come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e in questa guida vi porto a vedere il borgo, il Monte Calamita con le sue miniere, le spiagge e tutto il resto, con i consigli pratici per godervelo senza sbagliare. Se invece cercate il quadro dell’intera isola, vi rimando alla guida su cosa vedere all’Isola d’Elba.

Capoliveri, il borgo più vivace dell’Isola d’Elba

Capoliveri sorge a circa 167 metri d’altezza, su una dorsale del Monte Calamita, nell’angolo sud-est dell’Elba, in una posizione che domina da un lato il golfo Stella e dall’altro quello di Lacona. È uno dei sette comuni dell’isola, e ha fama meritata di essere il borgo più vivace dell’Elba: d’estate, dopo cena, il centro storico è il cuore della vita notturna isolana, tra concerti in piazza, locali e gente che passeggia fino a tardi.

Il nome stesso racconta una storia: l’ipotesi più affascinante lo fa derivare da *Caput Liberi*, “il colle di Libero”, cioè Bacco, il dio del vino, a memoria di una vocazione vinicola antichissima che qui resiste ancora oggi con l’Aleatico. È solo un’ipotesi, ma quando assaggerete il vino del posto vi sembrerà la più vera.

cosa vedere a capoliveri isola delba
Cosa vedere a Capoliveri: il borgo, le miniere e le spiagge dell'Elba 4

Il centro storico: i chiassi e Piazza Matteotti

Il bello di Capoliveri è perdersi nel suo centro storico medievale, un dedalo di vicoli ad arco che i capoliveresi chiamano “chiassi”, organizzato attorno ai quattro quartieri storici, Fortezza, Fosso, Torre e Baluardo. Il cuore di tutto è Piazza Matteotti, il salotto del paese, dove ci si dà appuntamento e dove la sera comincia il passeggio.

Da lì vi consiglio di salire senza una meta precisa, perché ogni chiasso regala un affaccio diverso sul mare e ogni angolo ha le sue case colorate e i suoi panni stesi. Poco fuori dal borgo, affacciato sul golfo Stella, c’è il Santuario della Madonna delle Grazie, che custodisce un dipinto prezioso: la cosiddetta “Madonna del Silenzio”, attribuita a Marcello Venusti, artista cinquecentesco legato all’ambiente di Michelangelo. Una piccola perla che molti si perdono.

Le miniere di Capoliveri e il Monte Calamita

Qui c’è il capitolo che rende Capoliveri diversa da ogni altro borgo dell’Elba. Il Monte Calamita, alto 413 metri, deve il nome alla magnetite, il minerale di ferro così abbondante e magnetico da influenzare, si dice, perfino gli aghi delle bussole. Per secoli queste colline sono state un giacimento sfruttato fin dagli Etruschi, e la miniera ha chiuso solo nel 1981.

Oggi tutta quest’area è il Parco Minerario del Calamita, e si può visitare. Si parte dal Museo della Vecchia Officina e si scende nelle gallerie: il pezzo forte è la Miniera del Ginevro, considerata l’unica miniera sotterranea visitabile dell’Elba, dove si entra con il caschetto come facevano i minatori. Ci sono diversi tipi di percorso, dal più semplice e pianeggiante a quello che scende nella discenderia alla sola luce della torcia. È un’esperienza che consiglio soprattutto a chi viaggia con ragazzi, e una valida alternativa al mare nei giorni di vento. Orari, percorsi e prezzi cambiano di stagione, quindi prenotate e verificate tutto sul sito ufficiale del parco minerario prima di andare.

Monte calamita capoliveri isola delba
Cosa vedere a Capoliveri: monte Calamita

Oltre alle miniere, il Monte Calamita è oggi una delle zone più selvagge e affascinanti dell’isola, con sentieri panoramici e calette nascoste di cui vi parlo qui sotto.

Le spiagge di Capoliveri

Capoliveri ha il tratto di costa più esteso dell’Elba, una trentina di chilometri, e questo significa una varietà di spiagge che pochi altri comuni possono vantare. Sono molto diverse dalla sabbia dorata di Marina di Campo o dai ciottoli bianchi di Portoferraio.

Caoliveri Spiaggia
Cosa vedere a Capoliveri: le spiagge

Sul versante più comodo, verso i golfi di Stella e di Naregno, trovate le spiagge attrezzate e adatte alle famiglie: Naregno, ampia e sabbiosa, Morcone, Pareti e Zuccale, tre calette vicine e raccolte, il Lido di Capoliveri e la piccola Calanova. Sul versante del Monte Calamita, invece, ci sono le spiagge selvagge, quelle che ripagano la fatica di raggiungerle: la più famosa è l’Innamorata, legata a una leggenda di cui vi racconto tra poco; poi Ferrato, solitaria e senza alcun servizio, e le cale della Costa dei Gabbiani, come Remaiolo, dentro la tenuta delle Ripalte, raggiungibili via terra solo se si è ospiti della struttura, altrimenti via mare. Le ho descritte tutte, con i pro e i contro, nella guida alle spiagge dell’Isola d’Elba.

La Festa dell’Innamorata e le tradizioni

La spiaggia dell’Innamorata deve il nome a una leggenda struggente: si racconta che la giovane Maria, vedendo il suo Lorenzo catturato e ucciso dai pirati di Barbarossa, si gettò in mare per il dolore, e di lei restò solo lo scialle sulla riva. Ogni anno, il 14 luglio, Capoliveri rivive quella storia con la Festa dell’Innamorata: al tramonto un corteo in costume rinascimentale scende dal borgo alla spiaggia, e la baia si riempie di mille fiaccole. È una delle serate più suggestive dell’estate elbana, e se capitate in zona in quei giorni vale assolutamente la sosta.

L’altra grande festa del paese è la Festa dell’Uva, in ottobre, quando i quattro rioni storici si sfidano addobbando i loro vicoli a tema d’epoca: tre giorni di rievocazioni, taverne e vino. Le date cambiano ogni anno, quindi controllate con la Pro Loco prima di programmare.

Cosa Vedere a Capoliveri in mountain bike: il Bike Park e la Legend Cup

Se amate le due ruote, sappiate che Capoliveri è una delle capitali italiane della mountain bike. Il Capoliveri Bike Park, sul Monte Calamita, mette a disposizione oltre cento chilometri di percorsi permanenti di ogni difficoltà, fruibili tutto l’anno, con noleggio e tour guidati. E ogni primavera, di solito a maggio, il borgo ospita la Capoliveri Legend Cup, una gara internazionale di cross-country che richiama atleti da tutto il mondo. Se vi interessa correrla o assistere, controllate le date della prossima edizione sul sito ufficiale, perché cambiano di anno in anno.

Cosa mangiare: l’Aleatico e i sapori di Capoliveri

A Capoliveri non si può andare via senza un bicchiere di Aleatico Passito dell’Elba DOCG, il vino simbolo dell’isola: un rosso dolce da uve appassite al sole, profumato di ciliegia e spezie, che qui, nella zona vocata attorno a Lacona, dà il meglio di sé. Si accompagna con la schiaccia briaca, il dolce elbano per eccellenza, ricco di frutta secca e bagnato proprio nell’Aleatico. Tra una visita e l’altra, fermatevi in una delle cantine del territorio per una degustazione: è il modo migliore per chiudere il cerchio della giornata.

Come arrivare e muoversi a Capoliveri

Capoliveri si raggiunge da Portoferraio, il porto principale dell’isola, in una ventina-trentina di minuti d’auto (sono circa quindici chilometri). In alternativa ci sono i bus di linea di Autolinee Toscane, che collegano il borgo con il capoluogo; gli orari variano di stagione, quindi verificateli prima.

Un avvertimento pratico che vi fa risparmiare tempo e nervi: il centro storico di Capoliveri è zona a traffico limitato e in gran parte pedonale, quindi non provate a salire in auto fin su. Conviene lasciare la macchina in uno dei parcheggi all’ingresso del paese, a pagamento in alta stagione, e proseguire a piedi. D’estate, la sera, c’è in genere una navetta gratuita che collega i parcheggi al centro fino a notte: è la soluzione migliore per godersi l’aperitivo e la cena senza il pensiero dell’auto. Orari e modalità cambiano di anno in anno, quindi date un’occhiata alle info del Comune appena arrivati.

Quanto tempo serve e quando andare

Per il borgo, tra chiassi, Piazza Matteotti e un aperitivo al tramonto, mezza giornata basta. Ma se volete aggiungere le miniere del Calamita e qualche spiaggia mettete in conto una o due giornate: Capoliveri è una di quelle mete che più le dai tempo, più ti restituisce.

Quanto al periodo, dipende da cosa cercate. Luglio e agosto sono i mesi della movida e delle spiagge piene: bellissimi se volete il Capoliveri vivace e notturno, faticosi se cercate la quiete. Io, per il borgo e per le miniere, preferisco la tarda primavera o l’inizio autunno, quando il caldo è gradevole, i vicoli si girano con calma e si trova posto ovunque. Per il mare, giugno e settembre restano il miglior compromesso.

Domande frequenti su Capoliveri

Cosa vedere a Capoliveri in un giorno?

In un giorno si visita il centro storico con i suoi chiassi e Piazza Matteotti, si sale ai punti panoramici sul golfo, si fa una sosta al Santuario della Madonna delle Grazie e si chiude con un aperitivo al tramonto. Se avanza tempo, si aggiunge una spiaggia o la visita alle miniere del Monte Calamita.

Quanto tempo serve per visitare Capoliveri?

Per il solo borgo basta mezza giornata. Se volete unire anche le miniere del Calamita, le spiagge e magari una degustazione di Aleatico, mettete in conto una o due giornate intere.

Come si arriva a Capoliveri da Portoferraio?

In auto sono circa quindici chilometri, una ventina-trentina di minuti, dal porto di Portoferraio verso sud-est. In alternativa ci sono i bus di linea di Autolinee Toscane che collegano i due centri. Portoferraio è il porto dove sbarcano i traghetti da Piombino.

Dove si parcheggia a Capoliveri?

Il centro storico è zona a traffico limitato e pedonale, quindi conviene lasciare l’auto nei parcheggi all’ingresso del paese, a pagamento in alta stagione, e salire a piedi. D’estate, la sera, c’è di solito una navetta gratuita dai parcheggi al centro.

Si possono visitare le miniere di Capoliveri?

Sì. Il Parco Minerario del Calamita organizza visite guidate alle gallerie, tra cui la Miniera del Ginevro, considerata l’unica miniera sotterranea visitabile dell’Elba, dove si scende con il caschetto. I percorsi e gli orari variano di stagione: verificate e prenotate sul sito ufficiale del parco.

Cos’è il Monte Calamita e perché è “magnetico”?

È il monte alto 413 metri alle spalle di Capoliveri, ricchissimo di magnetite, il minerale di ferro che gli dà il nome e che, per tradizione, può influenzare l’ago delle bussole. Sfruttato come miniera fino al 1981, oggi è una zona selvaggia di sentieri, calette nascoste e gallerie visitabili.

Qual è la spiaggia più bella di Capoliveri?

Dipende da cosa cercate: per comodità e famiglie Naregno, Morcone e Zuccale; per il fascino selvaggio l’Innamorata e le cale del Monte Calamita, più difficili da raggiungere ma incontaminate. Capoliveri ha la costa più estesa dell’isola, quindi la scelta è ampia.

Cos’è la Festa dell’Innamorata?

È la festa che ogni 14 luglio rievoca sulla spiaggia dell’Innamorata la leggenda di Maria e Lorenzo, due innamorati separati dai pirati: un corteo in costume rinascimentale scende dal borgo alla baia, che si illumina di mille fiaccole. È una delle serate più belle dell’estate elbana.

Qual è il periodo migliore per visitare Capoliveri?

Per il borgo e le miniere, la tarda primavera e l’inizio autunno, quando è tutto più tranquillo e si gira con calma. Luglio e agosto sono i mesi della movida e delle spiagge affollate: perfetti se cercate il lato vivace e notturno del paese.

(Visitato 1 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)

Alcuni tour che potrebbero interessarti

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter