A Murano ci sono tornato più volte, sempre in autunno o in primavera, e ogni volta mi succede la stessa cosa: resto incantato davanti alle mani di un maestro vetraio. Una goccia di vetro incandescente in cima a una canna, qualche giro, un soffio, due colpi di pinza, e sotto gli occhi nasce una cosa che un momento prima non c’era. L’isola mi ha preso così, per le mani di chi ci lavora, prima ancora che per i canali e le chiese.
Preparando questa guida ho notato una cosa che mi ha fatto sorridere: delle tre pagine che, secondo le stime, prendono più traffico da chi cerca cosa vedere a Murano, due sono di vetrerie, cioè di chi vi vuole vendere un vaso. Niente di male, ci mancherebbe. Ma su come riconoscere il vetro vero o su quanto costa davvero vedere una fornace, chi vende non è il testimone più neutrale. Qui trovate le cose da vedere sull’isola con il giro a piedi, i vaporetti e la fermata giusta, il Museo del Vetro, le chiese con i loro orari, le fornaci, come si riconosce il marchio, dove mangiare e dove dormire. Se Murano è una tappa di un giro più largo, il resto della regione è nella nostra guida a cosa vedere in Veneto.
In breve
Murano è l’isola del vetro della laguna di Venezia: le fornaci ci stanno dal 1291. Dalle Fondamente Nove le linee 4.1 e 4.2 arrivano a Murano Colonna in 9-10 minuti, ogni 20 minuti; dalla stazione la linea 3 ci mette 17 minuti la mattina, da San Zaccaria, con la linea 7 sospesa per l’inverno, la 4.1 ci mette 42 minuti. La corsa costa 9,50 €. Il Museo del Vetro è aperto tutti i giorni, 10-17 d’inverno e 10-18 d’estate, e costa 15 €. La Basilica dei Santi Maria e Donato chiede 3,50 €, San Pietro Martire 3 €, una dimostrazione in fornace da 5 €. Il giro a piedi dalla Colonna al Faro è di 2,5 km: per l’isola bastano 2-3 ore, mezza giornata con il museo.
Indice dell’Articolo
Per cosa è famosa Murano: il vetro, e perché sta proprio qui
Murano è famosa per una cosa sola, e la fa da più di sette secoli: il vetro. È un gruppo di isolotti tenuti insieme da ponti, a nord di Venezia, tagliato a metà dal suo Canal Grande, e fa parte del Comune di Venezia. Dalle Fondamente Nove la vedete di là dall’acqua, oltre l’isola del cimitero di San Michele.

Perché proprio qui? Per paura del fuoco. Nel 1291 il Maggior Consiglio della Repubblica decise di spostare le fornaci fuori dalla città, che allora era piena di case di legno, e i vetrai finirono sull’isola. Da lì in poi Murano è diventata il laboratorio del vetro di mezza Europa: le coppe del Quattrocento, le murrine, le perle, i lampadari. Le fornaci ci sono ancora, e molte si possono vedere da dentro.
Il nome «Murano» sul vetro, oggi, lo protegge una legge. Dal 1994 la Regione Veneto ha un marchio collettivo, Vetro Artistico® Murano, che possono usare solo le aziende che producono sull’isola. Ve lo racconto più sotto, perché è la cosa più utile da sapere prima di entrare in un negozio.
Info pratica: a settembre c’è The Venice Glass Week, la settimana del vetro organizzata con il Comune, i Musei Civici e il Consorzio Promovetro: nel 2026, alla decima edizione, si è tenuta dal 12 al 20 settembre fra Venezia, Murano e Mestre, con fornaci e studi aperti. Le date del 2027 non sono ancora uscite: le trovate sul sito ufficiale della Venice Glass Week.
Come arrivare a Murano e a quale fermata scendere
A Murano si arriva solo in vaporetto, o in taxi acqueo. Le linee che la servono sono cinque, e la scelta dipende da dove partite. Ecco gli orari ACTV in vigore dall’autunno 2026:
| Da dove partite | Linea | Prima fermata a Murano | Quanto ci mette |
|---|---|---|---|
| Fondamente Nove | 4.1 e 4.2, ogni 20 minuti | Colonna | 9-10 minuti |
| Fondamente Nove | 12 (verso Burano) e 13 (verso Sant’Erasmo) | Faro, l’unica fermata a Murano | 8-9 minuti |
| Stazione Santa Lucia (Ferrovia) e Piazzale Roma | 3, ogni 30 minuti dalle 6.20 (8.20 nei festivi) alle 18.20 | Colonna la mattina, Venier il pomeriggio | 17 minuti la mattina, 22 il pomeriggio |
| San Zaccaria (San Marco) | 7, sospesa con l’orario invernale dal 2 novembre 2026 | Navagero | 24 minuti quando è attiva |
| San Zaccaria | 4.1, ogni 20 minuti | Colonna | 42 minuti |
Due trappole da evitare, che sulla mappa non si vedono. Dalla stazione non prendete la 4.1: fa il giro largo per la Giudecca e San Zaccaria e ci mette 69 minuti, contro i 17 della linea 3. E da San Zaccaria non prendete la 4.2, che passa per Piazzale Roma e impiega un’ora. La linea 3, poi, a metà giornata cambia verso: le corse che partono dalla stazione fino alle 14.55 arrivano prima a Colonna, quelle dal pomeriggio fanno il giro al contrario e Colonna diventa l’ultima fermata, a mezz’ora.
Sull’isola le fermate sono sette, in giro attorno all’anello: Colonna, Serenella, Venier, Da Mula, Museo, Navagero e Faro. Quale scegliere?
- Murano Colonna: la migliore per cominciare. Siete all’inizio della Fondamenta dei Vetrai, e il giro a piedi parte da qui.
- Murano Museo: se andate dritti al Museo del Vetro e alla Basilica dei Santi Maria e Donato, che stanno a due passi.
- Murano Faro: è dove arrivano la 12 e la 13, quindi è la fermata per chi prosegue verso Burano o arriva da lì.
- Murano Navagero: sulla fondamenta degli alberghi; ci arriva la linea 7 da San Marco, sospesa con l’orario invernale dal 2 novembre 2026.
Dal Lido oggi non c’è un vaporetto diretto: la linea Lido-Murano risulta sospesa. Si prende la 5.1 fino alle Fondamente Nove, 24 minuti, e lì la 4.1 o la 4.2. La sera, quando le linee di giorno smettono, c’è la notturna NMU, che dalle Fondamente Nove parte alle 23.41 e poi ogni mezz’ora dalle 0.15 alle 4.15, e fa il giro di tutte le fermate dell’isola.
Biglietti e contributo d’accesso
La corsa singola ACTV costa 9,50 € e vale 75 minuti su tutta la rete, cambi compresi. Il biglietto da 24 ore costa 25 €, quello da 48 ore 35 €, quello da 72 ore 45 € e quello da 7 giorni 65 €; chi ha fra 6 e 29 anni ha il 72 ore Rolling Venice a 27 €, più 6 € di carta. Fate il conto: andata e ritorno con due singoli sono 19 €, e se aggiungete Burano o vi spostate fra le fermate dell’isola il 24 ore conviene subito. A bordo il biglietto si paga solo con la carta, niente contanti.
Info pratica: il contributo d’accesso di Venezia, nel 2026, è stato chiesto dal 3 aprile al 26 luglio e solo per la Città antica: Murano, Burano, Torcello e le altre isole minori ne erano escluse. Oggi non è in vigore. Per il 2027 la Giunta ha approvato 72 giornate dal 26 marzo al 15 agosto, con un importo fino a 10 €, ma se le isole saranno ancora escluse non è stato deciso. Se arrivate a Murano passando dal centro storico in uno di quei giorni, controllate prima sul sito del Comune.
Cose da vedere a Murano: il giro a piedi dalla Colonna al Faro
Murano si gira a piedi in un paio d’ore, e senza fretta. Il giro che vi propongo parte dalla fermata Colonna, risale la Fondamenta dei Vetrai, attraversa il Canal Grande, passa dal museo e dalla basilica e finisce al Faro: sono 2,5 km e 34 minuti di cammino senza soste, secondo Google Maps. Il percorso con le tappe lo trovate già pronto su Google Maps.

Fondamenta dei Vetrai e Rio dei Vetrai
Scesi alla Colonna, si risale la Fondamenta dei Vetrai, lungo il Rio dei Vetrai: è la strada delle fornaci e dei negozi, una vetrina dopo l’altra, e la si cammina tutta fino al Canal Grande. Guardate pure, ma per comprare aspettate di aver letto il paragrafo sul marchio.

San Pietro Martire e la pala di Giovanni Bellini
Verso la fine della fondamenta c’è la chiesa di San Pietro Martire, ed è la sorpresa che molti saltano. Dentro c’è una pala di Giovanni Bellini, il doge Agostino Barbarigo davanti alla Vergine in trono, firmata e datata 1488, e due tele di Paolo Veronese del 1566, San Girolamo nel deserto e Sant’Agata in prigione, tornate in chiesa nel 2018 dopo il restauro. Il grande Battesimo di Cristo lo trovate spesso attribuito a Tintoretto: il catalogo del Ministero lo assegna alla sua bottega.
La chiesa fu costruita nel 1348, bruciò nel 1474 e venne ricostruita nel 1511. Si visita lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 17, il martedì dalle 9 alle 15.30, sabato e domenica dalle 11 alle 16.30, con un contributo di 3 € per il restauro e la sorveglianza. Orari e messe sono sul sito della collaborazione pastorale di Murano.

Campo Santo Stefano, l’orologio e la cometa di vetro
A pochi passi dalla chiesa c’è Campo Santo Stefano. La Torre dell’Orologio, scrive il Comune, è stata costruita alla fine dell’Ottocento in stile medievale, dove c’era una chiesa di cui oggi resta solo l’oratorio. Nel campo c’è la cometa di vetro di Simone Cenedese, maestro vetraio dell’isola, che lui stesso data al 2007.
Il Ponte Longo e il Canal Grande di Murano
Lì il Canal Grande di Murano taglia l’isola, e il Ponte Longo, intitolato a Lino Toffolo, è il passaggio fra le due sponde. È rimasto chiuso quasi due anni: il restauro, partito nel settembre 2024 e costato 1,6 milioni di euro, gli ha dato una nuova struttura in acciaio, e il 7 agosto 2026 il ponte ha riaperto ai pedoni. Durante i lavori si passava su una passerella galleggiante. Salite in cima: è il punto migliore per vedere il canale dall’alto.
Palazzo da Mula
Di là dal canale, sulla fondamenta, c’è Palazzo da Mula, con la facciata gotica sull’acqua. Era la villa di campagna di una famiglia patrizia veneziana: oggi ci sono gli uffici comunali e il Centro della Civiltà Lagunare, che ogni tanto ospita mostre e laboratori. Non ha orari di visita: si guarda da fuori, ed è già abbastanza.
Il Faro di Murano
Dopo il museo e la basilica, di cui vi parlo qui sotto, il giro finisce al Faro di Murano, la torre metà bianca e metà a fasce bianche e nere. La gestisce la Marina Militare, che ne dà l’attivazione nel 1912: è alta 35 metri, è ancora in funzione e segna l’allineamento del canale navigabile. Non risulta visitabile dentro: si guarda dalla fondamenta, con la laguna davanti. E la fermata Faro, lì accanto, è quella dei vaporetti per Burano.
Una chiesa che troverete nelle guide è Santa Maria degli Angeli, sul lato sud dell’isola. Il Comune la dà chiusa al pubblico, e la parrocchia la apre solo il martedì sera per l’adorazione e la messa: se ci passate, guardatela da fuori.
La Basilica dei Santi Maria e Donato e le ossa del drago
Se a Murano doveste entrare in una chiesa sola, entrate qui. La Basilica dei Santi Maria e Donato, che la parrocchia chiama per intero dei Santi Maria, Donato e Cipriano, era dedicata in origine alla Madonna, e nel 1125 le fu associato San Donato, quando il doge Domenico Michiel ne portò il corpo da Cefalonia. Fu ricostruita nel XII secolo, ed è la chiesa più importante dell’isola.

Dentro guardate per terra. Il pavimento a mosaico, di marmi e paste vitree, copre oltre 500 metri quadrati ed è datato da un’epigrafe al 1141; la parrocchia, più prudente, scrive «intorno al 1140». Fra il 1973 e il 1976 fu sezionato, staccato e rimesso a posto, e ce l’avete sotto i piedi da quasi nove secoli. Poi alzate gli occhi sul mosaico su fondo d’oro dell’abside.
E poi c’è la parte che piace ai bambini, e anche a me. Dietro l’altare maggiore sono appese alcune grandi costole e i resti di un dente enorme: secondo la leggenda sono le ossa del drago che San Donato uccise con un segno di croce. Arrivarono qualche anno dopo il corpo del santo, e sono ancora lì. Da nerd, non potevo non dirvelo.
| Basilica dei Santi Maria e Donato | Dati 2026 |
|---|---|
| Dove | Campo San Donato, fermata Murano Museo |
| Visite | lunedì-sabato 9-17, domenica 12-17 (la mattina c’è la messa) |
| Contributo | 3,50 €, ridotto 1,50 € per gli studenti 12-25 anni |
| Gratis | bambini sotto i 12 anni, residenti a Venezia e nelle isole, persone con disabilità motoria e accompagnatore |
| Gruppi | oltre 25 persone su prenotazione |
Il contributo va a restauro, manutenzione e sorveglianza, e lo chiede la parrocchia sul sito della basilica, dove trovate anche gli orari delle messe, durante le quali la visita si ferma.
Il Museo del Vetro: orari, biglietti e cosa c’è dentro
Il Museo del Vetro sta in Palazzo Giustinian, sulla fondamenta omonima, a due passi dalla basilica. Il palazzo è stato la sede dei vescovi di Torcello e poi il municipio di Murano; il museo ci è nato nel 1861, e nel 2015 ha riaperto quasi raddoppiato, con gli spazi recuperati delle ex Conterie. Il giro va in ordine di tempo: i vetri romani, il Quattrocento e il Cinquecento, il Settecento, le perle, le murrine, l’Ottocento e il Novecento del design.
Due cose da non perdere. La coppa Barovier, azzurra, databile attorno al 1470, che il museo stesso chiama «celeberrima». E il lampadario a 60 luci del salone, fatto per l’Esposizione Muranese del 1864: 356 pezzi per 330 chili. Dal dicembre 2025 c’è anche una sezione nuova dedicata all’Ottocento, e fino al 30 marzo 2027 la mostra «Babel» di Marco Toso Borella, compresa nel biglietto.
| Museo del Vetro | Dati 2026 |
|---|---|
| Dove | Fondamenta Giustinian 8, fermata Murano Museo |
| Orario | 10-17 dal 1° novembre al 31 marzo, 10-18 dal 1° aprile al 31 ottobre, ultimo ingresso un’ora prima |
| Chiuso | mai: aperto tutti i giorni, lunedì compreso |
| Biglietto | 15 €, ridotto 7,50 € (6-14 anni, studenti 15-25, over 65, Rolling Venice) |
| Gratis | residenti e nati nel Comune di Venezia, bambini fino a 5 anni, persone con disabilità e accompagnatore |
| Cumulativo «Musei delle Isole» | 20 € con il Museo del Merletto di Burano e il Museo di Torcello, valido 3 mesi |
| Museum Pass dei Musei Civici | 50 €, 6 mesi, un ingresso per museo |
Il biglietto si compra in biglietteria o online per fascia oraria, dal sito ufficiale del Museo del Vetro; lo stesso biglietto a 15 €, venduto da Venezia Unica, lo trovate anche come biglietto d’ingresso al Museo del Vetro su GetYourGuide. Fate però il conto del cumulativo: se andate anche a Burano, il museo del vetro e quello del merletto separati fanno 22 €, il cumulativo con Torcello compreso ne costa 20.
Info pratica: valigie e trolley non entrano, zaini e borse grandi vanno al guardaroba, che è gratuito. Le foto senza flash sono ammesse, video, cavalletti e bastoni da selfie no. Le chiusure di Natale e Capodanno non sono pubblicate, e online il 25 dicembre 2026 risulta in vendita come un giorno qualunque.
Come vedere la lavorazione del vetro in una fornace
Ecco la parte che mi ha fatto innamorare dell’isola. Le mani dei maestri vetrai sanno fare cose incredibili, e guardarle lavorare è lo spettacolo che di Murano mi porto a casa ogni volta. E non costa quasi niente.
Le vetrerie che aprono la fornace ai visitatori fanno pagare la dimostrazione da 5 a 16 euro. Ecco cosa dichiarano sui loro siti a ottobre 2026:
| Dove | Cosa | Prezzo | Prenotazione |
|---|---|---|---|
| Original Murano Glass, Fondamenta San Giovanni dei Battuti | dimostrazione, tutti i giorni 9.30-16.30 | 5 €, gratis sotto i 14 anni | obbligatoria |
| Ellegi Glass, Fondamenta San Giovanni dei Battuti | dimostrazione di 10-20 minuti (il sito dà tutte e due le durate) | 5 €, gratis sotto i 15 anni | non obbligatoria, anche 10 minuti prima |
| Ex chiesa di Santa Chiara, Fondamenta Manin 1 | dimostrazione di 25-30 minuti dalla balconata della chiesa sconsacrata | 15,90 €, ridotto 10,60 € per studenti e anziani, gratis fino a 8 anni | online |
| Vetreria Colleoni | dimostrazione privata con laboratorio di mosaico o perle | 30 € | online |
Sono prezzi dichiarati da chi vende, quindi ricontrollateli quando prenotate; da Original Murano Glass l’importo torna indietro come buono per il loro negozio online. La dimostrazione Ellegi si prenota anche come visita alla fornace Ellegi su GetYourGuide, da 5 €. Gratis entrano solo i bambini, con un’età diversa da una fornace all’altra.
Se invece volete mettere le mani sul vetro, ci sono i laboratori. I più seri sono quelli della MUVE Academy dei Musei Civici alla Scuola del Vetro Abate Zanetti, con un maestro vetraio e solo per maggiorenni: un bicchiere soffiato, il «goto», 2 ore a 300 € per una o due persone; le perle 190 €; una murrina 150 €. Più accessibili, e prenotabili subito, il laboratorio di soffiatura del vetro per principianti e il laboratorio delle perle in uno studio di Murano.
Come si capisce se è vero vetro di Murano
«Il vetro di Murano è fatto solo a Murano»: è lo slogan di una campagna che il Consorzio Promovetro e il Comune hanno appeso agli imbarcaderi, perché non tutto il vetro venduto come muranese viene dall’isola.
La garanzia è il marchio Vetro Artistico® Murano, nato con la legge regionale del Veneto n. 70 del 1994 e registrato anche in Europa. È della Regione, che lo concede, dopo un sopralluogo, solo alle aziende che producono sull’isola; il Consorzio Promovetro lo tutela e lo promuove. Ecco come si riconosce:
- Il bollino: sul pezzo c’è un adesivo anticontraffazione con il logo e il codice dell’azienda. Dal 2016 porta anche un numero di serie e un codice data matrix, che si controlla con l’app gratuita del Consorzio o sul sito original.muranoglass.com.
- L’azienda: l’elenco delle imprese concessionarie lo pubblica la Regione Veneto, aggiornato a marzo 2025. Il codice sul bollino deve corrispondere a una di loro.
- Il negozio: i negozi autorizzati devono tenere separati i vetri muranesi dagli altri, e per quelli fatti altrove indicare la provenienza. Se nessuno sa dirvi chi ha fatto il pezzo e dove, è già una risposta.
Il vetro di Murano ha un codice. Se il pezzo non ce l’ha, chiedete chi l’ha fatto: se non lo sa nessuno, lasciatelo lì.
Cosa vedere a Murano gratis, e cosa invece si paga
Una buona parte di Murano si gode senza aprire il portafoglio: è un’isola da camminare. Le due chiese principali, invece, chiedono un contributo per i restauri. Ecco il quadro:
| Gratis | A pagamento |
|---|---|
| Il giro a piedi sulle fondamenta e il Canal Grande di Murano | Museo del Vetro: 15 €, oppure 20 € il cumulativo con Burano e Torcello |
| La Fondamenta dei Vetrai con le vetrine | Basilica dei Santi Maria e Donato: 3,50 € |
| Campo Santo Stefano, la torre dell’orologio e la cometa di vetro | San Pietro Martire: 3 € |
| Palazzo da Mula e il Faro, visti da fuori | Dimostrazione in fornace: da 5 € |
| I negozi, finché guardate | Vaporetto: 9,50 € a corsa, 25 € le 24 ore |
Cosa mangiare a Murano e dove
Murano mangia di laguna: pesce, bigoli in salsa, baccalà mantecato, sarde in saor. I locali sono quasi tutti trattorie e osterie, molti aperti soprattutto a pranzo, e sull’isola non c’è nessun ristorante della Guida Michelin. Ecco quelli che abbiamo verificato sui loro siti:
- Busa alla Torre, Campo Santo Stefano 3: la trattoria che tutti chiamano «da Lele», da Gabriele Masiol che la prese nel 1989; dal 2024 la portano avanti il figlio Sebastiano e lo chef Marco. Bigoli in salsa, spaghetti al nero, granceola, e le tagliatelle «alla storica» con capesante, porcini e ricotta. Gli orari non li pubblica e le guide li danno diversi: telefonate prima.
- Osteria Acquastanca, Fondamenta Manin 48: osteria di pesce, aperta a pranzo dal lunedì al sabato e anche a cena il lunedì e il venerdì, chiusa la domenica. Nel menu pubblicato sul sito il baccalà mantecato con polenta bianca costa 20 €, gli spaghettoni con vongole 22 €, gli gnocchi con le canocchie 24 €.
- Osteria al Duomo, Fondamenta Maschio 20, vicino alla basilica: nata nel 1903 come cooperativa di consumo degli operai, oggi fa pesce, carne e pizza, con un menu per celiaci. Aperta 12-15 e 18.30-21, chiusa il giovedì.
- Trattoria Valmarana, Fondamenta Navagero 31: dal 1958, cucina di pesce con un giardino d’estate. Gli orari non sono sul sito.
- Trattoria Ai Frati, Fondamenta Venier 4: dichiara di esserci dal 1859, ed è chiusa il giovedì.
Per il dolce cercate i bussolà, i biscotti di frolla al burro della laguna: a Murano li fa dal 1930 il panificio Marangon, in Fondamenta Sebastiano Santi, che a inizio 2026 rischiava di chiudere perché non c’era chi lo portasse avanti. Per l’aperitivo, sul Canal Grande dell’isola c’è il bar dell’Hyatt, con lo spritz a 8 €. Un bacaro con i cicchetti, a Murano, non l’abbiamo trovato.
Murano o Burano? E le tre isole in un giorno
La domanda me la fanno tutti. Murano è l’isola del vetro: più grande, più urbana, con le fornaci, il museo e due chiese che da sole valgono il viaggio. Burano è il paese dei pescatori, delle case colorate e del merletto, più piccolo e più fotogenico. Se avete mezza giornata e vi interessano le mani e le cose fatte, scegliete Murano; se cercate i colori, Burano.
Ma con una giornata intera e il biglietto da 24 ore si fanno tutte e due, e anche Torcello. Il trucco è usare la fermata Faro: da lì la linea 12 va a Mazzorbo e Burano, ogni mezz’ora, in una trentina di minuti. Murano la mattina, Burano e Torcello dal primo pomeriggio. Chi preferisce non pensare a coincidenze può prendere un tour guidato di Murano e Burano con la visita a una vetreria, che fa tutto in mezza giornata.
Quando andare a Murano e quanto tempo serve
Io a Murano ci sono andato più volte, in autunno e in primavera, e ve lo dico senza giri di parole: sono le stagioni giuste. L’estate la sconsiglio.
Qualche dettaglio di calendario. Il Museo del Vetro è aperto tutti i giorni; la basilica la domenica apre ai visitatori solo da mezzogiorno, per la messa. A settembre c’è la Venice Glass Week, con fornaci e studi aperti. E a dicembre il Comune organizza un mercatino di Natale nella zona del Faro: nel 2025 si è tenuto dal 12 al 14 dicembre, le date del 2026 non sono ancora uscite.
Quanto tempo? Per il giro a piedi e una fornace bastano 2-3 ore; con il museo, la basilica e il pranzo è mezza giornata. Se aggiungete Burano e Torcello, è una giornata intera.
Dove dormire a Murano: ha senso?
Sì, più di quanto si pensi. Murano la sera si svuota, è a dieci minuti di vaporetto dalle Fondamente Nove, e ha quello che a Burano manca: qualche albergo vero, oltre alle case e ai B&B. Nelle date che abbiamo misurato, con un voto di almeno 8 su 10 e cento recensioni, sull’isola c’erano sette strutture, e per ogni weekend ne restavano libere quattro o cinque. Prenotate presto.
Quanto si spende? La mediana per due notti in due, sulle strutture libere, era di 258 € il 7-9 novembre, 254 € il 4-6 dicembre, 271 € il 15-17 gennaio e 456 € il 24-26 aprile 2027. Fuori dalla primavera, quindi, a Murano due notti in due stanno sotto i 300 €; ad aprile i prezzi quasi raddoppiano.
Dove dormire per visitare Murano: in quale zona
- Murano: per avere l’isola tranquilla la sera e partire presto per Burano dalla fermata Faro. La notte la notturna NMU fa il giro dell’isola ogni mezz’ora.
- Venezia, Cannaregio: la base più comoda se volete anche la città, perché le Fondamente Nove sono lì e Murano è a dieci minuti.
Dove dormire a Murano: quattro strutture
Le abbiamo scelte fra quelle con un voto di almeno 8 su 10 e almeno cento recensioni, controllando l’indirizzo una per una.
- Ca’ del Pomo Granà (€): bed and breakfast in Fondamenta Sebastiano Santi, vicino alla basilica. La scelta più economica delle quattro.
- Casa sulla Laguna (€€): affittacamere in Fondamenta Navagero, a pochi passi dalla fermata.
- NH Collection Venezia Murano Villa (€€): albergo quattro stelle in Fondamenta Navagero, il più recensito dell’isola.
- Ca’ Mazzega (€€€): appartamenti in Fondamenta Venier, per famiglie o per chi vuole una cucina.
Le fasce indicano il posizionamento fra queste strutture nei weekend di novembre, dicembre, gennaio e aprile che abbiamo misurato. Sull’isola si paga anche la tassa di soggiorno di Venezia, ridotta del 20% rispetto al centro storico. Per le zone e i prezzi di Venezia c’è la nostra guida su dove dormire a Venezia.
Cosa fare a Murano: laboratori, fornaci e giri in barca
Esperienze a Murano
- Visita guidata di Murano con prova di soffiatura del vetro, due ore e mezza sull’isola.
- Laboratorio di soffiatura del vetro per principianti, due ore in fornace.
- Laboratorio delle perle di vetro, con la visita allo studio.
- Dimostrazione in fornace da Ellegi, un quarto d’ora davanti al forno.
- Murano e Burano con guida e vetreria, mezza giornata in barca da Venezia.
- Lezioni con un maestro vetraio alla Scuola del Vetro Abate Zanetti: si prenotano solo dalla MUVE Academy dei Musei Civici.
Info essenziali
- Come arrivare: linee 4.1 e 4.2 dalle Fondamente Nove, 9-10 minuti; linea 3 dalla stazione, 17 minuti la mattina; da San Zaccaria la 4.1, 42 minuti (la linea 7 d’inverno è sospesa).
- Fermata: Colonna per il giro a piedi, Museo per museo e basilica, Faro per proseguire verso Burano.
- Biglietti: 9,50 € la corsa da 75 minuti, 25 € le 24 ore.
- Museo del Vetro: tutti i giorni, 10-17 d’inverno e 10-18 d’estate, 15 €.
- Chiese: Santi Maria e Donato 3,50 €, San Pietro Martire 3 €.
- Fornaci: dimostrazioni da 5 €, meglio prenotare.
- Quando andare: primavera e autunno; l’estate meglio evitarla.
Domande frequenti su Murano
A quale fermata scendere per visitare Murano?
Per il giro a piedi scendete a Murano Colonna, all’inizio della Fondamenta dei Vetrai: ci arrivano le linee 3, 4.1 e 4.2, e fuori dall’orario invernale anche la 7. Per andare dritti al Museo del Vetro e alla Basilica dei Santi Maria e Donato scendete a Murano Museo. Le linee 12 e 13, che proseguono verso Burano e Sant’Erasmo, fermano solo a Murano Faro.
Come si arriva a Murano da Venezia?
In vaporetto. Dalle Fondamente Nove le linee 4.1 e 4.2 arrivano a Murano Colonna in 9-10 minuti, ogni 20 minuti. Dalla stazione di Santa Lucia la linea 3 ci mette 17 minuti la mattina e 22 il pomeriggio. Da San Zaccaria, con la linea 7 sospesa dal 2 novembre 2026 per l’orario invernale, la 4.1 arriva a Murano Colonna in 42 minuti. La corsa singola costa 9,50 euro.
Quanto tempo ci vuole per visitare Murano?
Per il giro a piedi dalla Colonna al Faro e una dimostrazione in fornace bastano 2-3 ore. Con il Museo del Vetro, la Basilica dei Santi Maria e Donato e il pranzo serve mezza giornata. Con Burano e Torcello, raggiungibili con la linea 12 dalla fermata Faro, è una giornata intera.
Cosa vedere a Murano gratis?
Sono gratis il giro a piedi sulle fondamenta, la Fondamenta dei Vetrai con le vetrine delle fornaci, Campo Santo Stefano con la torre dell’orologio e la cometa di vetro, il Canal Grande di Murano, Palazzo da Mula e il Faro visti da fuori. Le due chiese principali invece chiedono un contributo: 3,50 euro la Basilica dei Santi Maria e Donato, 3 euro San Pietro Martire.
Per cosa è famosa Murano?
Per il vetro. Nel 1291 il Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia spostò le fornaci fuori dalla città per paura degli incendi, e i vetrai si trasferirono sull’isola. Da allora Murano produce vetro soffiato, murrine, perle e lampadari, e dal 1994 il nome è protetto dal marchio regionale Vetro Artistico Murano.
Come si vede la lavorazione del vetro a Murano?
Prenotando una dimostrazione in una fornace. A ottobre 2026 Original Murano Glass ed Ellegi chiedono 5 euro, con prenotazione obbligatoria nella prima e libera nella seconda; nell’ex chiesa di Santa Chiara la dimostrazione costa 15,90 euro. Chi vuole provare a lavorare il vetro può prenotare un laboratorio, dai corsi per principianti alle lezioni con un maestro vetraio della MUVE Academy.
Come si capisce se è vero vetro di Murano?
Il vetro prodotto sull’isola dalle aziende concessionarie porta il bollino del marchio Vetro Artistico Murano, con il logo e il codice dell’azienda; dal 2016 il bollino ha anche un numero di serie e un codice data matrix, verificabile con l’app gratuita del Consorzio Promovetro. L’elenco delle aziende concessionarie lo pubblica la Regione Veneto.
Quanto costa il Museo del Vetro di Murano?
Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 7,50 euro per ragazzi da 6 a 14 anni, studenti da 15 a 25 anni e over 65. Il museo è aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 17 da novembre a marzo e dalle 10 alle 18 da aprile a ottobre. Il cumulativo Musei delle Isole, con il Museo del Merletto di Burano e il Museo di Torcello, costa 20 euro e vale 3 mesi.
Meglio Murano o Burano?
Murano è l’isola del vetro, più grande e urbana, con le fornaci, il Museo del Vetro e due chiese con opere di Giovanni Bellini e Paolo Veronese. Burano è il paese delle case colorate e del merletto, più piccolo e fotogenico. Con una giornata e il biglietto da 24 ore si fanno tutte e due, più Torcello, partendo da Murano la mattina.
Si paga il contributo d’accesso per andare a Murano?
Nel 2026 no: il contributo d’accesso di Venezia è stato chiesto dal 3 aprile al 26 luglio solo per la Città antica, e Murano, Burano e Torcello ne erano escluse. Oggi non è in vigore. Per il 2027 sono state approvate 72 giornate dal 26 marzo al 15 agosto, con un importo fino a 10 euro, ma l’esclusione delle isole minori non è ancora stata decisa.
Come si va da Murano al Lido?
Oggi non c’è un vaporetto diretto: la linea fra Murano e il Lido risulta sospesa. Si torna alle Fondamente Nove con la 4.1 o la 4.2 e da lì si prende la 5.1 per il Lido Santa Maria Elisabetta, una ventina di minuti di navigazione.
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