Cosa vedere a Pistoia. La “città di pietra incantata” nel cuore della Toscana.

Se vi chiedete cosa vedere a Pistoia, rimarrete molto sorpresi dalla varietà delle cose da fare.
Quest’anno è Anno Santo Jacopeo. Così come a Santiago de Compostela si è aperta la Porta Santa anche a Pistoia si è ripetuto lo stesso rito.

Pistoia e Santiago de Compostela, due città così lontane ma che sono affini, entrambe sotto le ali protettrici di San Jacopo.

Pistoia capitale della cultura 2017

E ancora le sue mille curiosità, i suoi vicoli e vicoletti, le osterie e le vinerie, le sue piazze e piazzette, i mercatini e i piccoli negozi di un tempo come è oramai molto difficile da trovare.

Pistoia è città d’arte, ricca di storia e di tradizioni, capitale italiana della cultura nel 2017, ideale come meta per un fine settimana, per ammirarne le chiese romaniche, i chiostri, i palazzi, i musei e i monumenti.

Pistoia dove si trova

La città di Pistoia è il capoluogo di una delle 10 province della Toscana. È situata in una posizione baricentrica ed è zona di passaggio per tutti coloro che da Firenze vogliono raggiungere la costa e viceversa. Per questo fin dall’antichità è stata un crocevia importante.

Pistoia dove si trova
Dove si trova Pistoia – Cartina di Pistoia

Raggiungere Pistoia oggi è molto più semplice di molti anni fa. È possibile percorrere anche in auto le numerose strade panoramiche che portano in città più semplicemente percorrere l’autostrada A11, Firenze Mare per arrivare comodamente.

Visitare Pistoia

Cosa vedere a Pistoia - Vicoli
Un altro vicolo caratteristico

Più piccola e meno imponente della vicina e ineguagliabile Firenze si contraddistingue per essere meno invasa dai turisti, ma non per questo meno interessante da visitare anzi, Pistoia è, a tutt’oggi, una città vivibile e a misura d’uomo, autentica e tutta da scoprire.

Pistoia cosa vedere

Nella piazza principale della città, Piazza del Duomo, troviamo raccolti i più importanti e significati palazzi: Palazzo Comunale, Palazzo Pretorio, Palazzo dei Vescovi, la Cattedrale di San Zeno, il Battistero e la Torre Campanaria.

Poco lontano dal centro troviamo Piazza della Sala, l’Ospedale del Ceppo, la Pieve di Sant’Andrea, la Chiesa del Tau e la bellissima Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas.

Pistoia cosa vedere
Visitare Pistoia – Scultura in Piazza della Sala
cosa vedere a Pistoia - il Pozzo
Il pozzo in un angolo della piazza

Il Duomo di Pistoia

Proprio dalla Torre Campanaria vorrei iniziare con voi questo viaggio. Prendete un bel respiro e con calma risalite i 200 scalini per arrivare in cima alla torre, poi spaziate con lo sguardo e rifatevi gli occhi.

Duomo di Pistoia
Duomo di Pistoia – La Torre Campanaria

Bisogna salire fin lassù, a quota 67 metri, per ben vedere dove siamo, il colpo d’occhio vi lascerà basiti: avrete l’intera città da ammirare sotto di voi e un assaggio di Toscana vi si aprirà tutto attorno fino all’orizzonte.

Un punto di vista interessante sulla Toscana

Se avrete la fortuna di capitare in una giornata limpida potrete arrivare a vedere la cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze, e ancora la verde campagna intorno alla città con le centinaia di vivai di piante ornamentali e da frutto che la stringono in un abbraccio, le colline del Serravalle e verso ovest vi si staglieranno nette le vette dell’Appennino, magari con le cime imbiancate di neve.

Perché questa città è anche un ottimo punto di partenza per visitare la parte montagna della Toscana, dai boschi di San Marcello Pistoiese, alla rinomata cittadina sciistica dell’Abetone, e i bellissimi monti Libro Aperto, Gomito, Cimone e l’Appennini tosco-emiliani tutto.

La cattedrale di San Zeno

Tornati in piazza, nascosta in un angolo, con la sua aria un poco dimessa e non molto appariscente, ma molto signorile ed elegante, troviamo la Cattedrale di San Zeno, costruita prima dell’anno mille in stile romanico, nel corso dei secoli ha avuto interventi rinascimentali e barocchi.

cosa visitare a Pistoia - la cattedrale di Zan Zeno
La Cattedrale di San Zeno

Il gioco ad incastro dei marmi bianco e verde si rincorrono sulla facciata fino a formare una prestigiosa decorazione.

In alto, sempre sulla facciata, svettano due statue, quella di San Jacopo e quella di San zeno.

In occasione del 21 luglio, festa di San Jacopo, patrono della città, la statua presente sulla facciata viene ricoperta da un mantello di lana rosso, simbolo del martirio.

La facciata si appoggia sulla piazza con uno splendido portico trecentesco. All’interno, invece, l’altare argenteo dedicato a San Jacopo nella cappella del Giudizio in cui sono scolpite ben più di 600 figure è un’opera superba di oreficeria pesante una tonnellata.

Pistoia e i cammini religiosi

Proprio per la sua posizione centrale nella regione, Pistoia veniva e viene ancora attraversata da vari Cammini religiosi.

La Via Francigena, il Cammino di Bartolomeo tanto per citarne alcuni, ma anche Il Cammino di Santiago, il cammino per eccellenza, che conduce a Santiago de Compostela.

Ora, la leggenda narra che intorno agli anni del XII secolo furono mandati due pellegrini pistoiesi proprio a Santiago. Questi, tornarono dal loro pellegrinaggio con un frammento della scatola cranica di San Jacopo, che venne deposta e conservata proprio nella cattedrale della città e San Jacopo ne venne eletto a patrono.

Così si narra, e allora non può essere un caso che proprio in angolo della piazza del Duomo, poco tempo fa, è stato deposto un cippo che indica la direzione per Santiago de Compostela e ne specifichi la sua distanza?

Amante dei Cammini come sono, specialmente per quello di Santiago, mi emoziona questo legame tra la città toscana e quella spagnola.

Pistoia e il cammino di Santiago
Il cippo che indica la direzione verso Santiago de Compostela

Il Battistero di Pistoia

Davanti al Duomo troviamo il Battistero a forma ottagonale, lo stile è gotico e fu progettato da Giovanni Pisano.

casa visitare a Pistoia - Battistero
Il Battistero

Questa stupenda piazza prende vita proprio nel mese di luglio, per i festeggiamenti del patrono con la più importante delle feste: La Giostra dell’Orso.

Portabandiera, trombettieri, alabardieri, cavalieri in costume sfilano per le vie della città fino a raggiungere la piazza. La città è divisa in contrade i cui vessilli sventolano in ogni piazza. La giostra dell’Orso di Pistoia in una prova di abilità dove i cavalieri devono colpire le sagome di due orsi, fino ad ottenere il maggior punteggio.

Il palazzo dei Vescovi di Pistoia

Il Palazzo dei Vescovi ospita un importante percorso archeologico, ed è in questo palazzo che si seguono bene i sotterranei della città fino a distinguerne le cinte murarie, che sono ben tre.

Ed è qui che voglio parlarvi della stupenda, bellissima Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas.

Visitare Pistoia - Il duomo
La facciata della chiesa di San Giovanni Fuorcivitas

La chiesa di San Giovanni Fuorcivitas

“Fuori città” forse perché all’epoca era stata costruita appena fuori dalla principale cinta muraria? Proprio così.

Sulla facciata ritroviamo i bicromi del marmo bianco albarese e il verde della vicina Prato, gli incastri sono originali e ben rappresentano il romanico toscano, filo conduttore di tutte le chiese della regione.

La Pieve di Sant’Andrea

Poco lontano dal centro troviamo la Pieve di Sant’Andrea che merita una visita per ammirare lo splendido pulpito di Giovanni Pisano.
Scolpiti nel marmo, tra le altre, troviamo la Strage degli Innocenti, dove dai volti e dalle pose dei personaggi trasuda la paura, lo sgomento. Anche altre facce, immortalate per sempre come fa uno scatto fotografico, raccontano tutta una loro storia.

Il pulpito non è altro che una piattaforma sopraelevata, raggiungibile da una scala, di solito inserita in uno spazio ben visibile da tutti gli angoli della chiesa, e il suo scopo era quello di ospitare il sacerdote che doveva predicare. Da qui il detto: “Senti da che pulpito viene la predica!”

Cos vedere a Pistoia - il Battistero di Nicola Pisano
Cosa vedere a Pistoia: Il pulpito di Nicola Pisano

Ma ora è tempo di perderci nelle piazzette e negli stretti vicoli che contornano la piazza. Intanto che camminate date un’occhiata ai loro nomi.

I vicoli di Pistoia

Camminando all’interno del centro storico di Pistoia potremmo assaporare tutte le sue curiosità e i suoi vicoli caratteristici.

Troverete vicolo “Abbi Pazienza”, con la sua storia particolare.

Si racconta che proprio in questo vicolo fu ammazzato un uomo al posto di un altro per un banale scambio di persona. Nella maniera dissacrante dei toscani, alla sfortunata vedova che recriminò su questo fatto, fu detto di avere pazienza.

Il vicolo “Dei Fuggiti”

Questo nome racconta invece, che proprio da quel vicolo fuggivano uomini che erano alle prese con la giustizia per aver commesso qualche reato, oppure via del Cacio, dove di sicuro si vendeva quel formaggio.

In “Via delle Pappe” invece, si buttava il cibo avanzato dall’Ospedale del Ceppo. Ora vi chiederete come mai un ospedale si chiama del Ceppo. Ve lo spiego.

Cosa vedere a Pistoia. La leggenda del Ceppo

La leggenda sulla quale si fonda il nome dell’Ospedale del Ceppo è molto particolare: In questo luogo di Pistoia c’era un ceppo, avanzo di quello che una volta era stato un albero sano e forte. L’albero fu tagliato e rimase la sua base, ma anch’esse era secca.

Un giorno il ceppo inspiegabilmente fiorì e proprio su di esso apparve la Madonna, la quale diede precise istruzioni: su quel luogo, dove giaceva il ceppo, doveva essere costruito un ospedale. I pistoiesi, naturalmente, ubbidirono.

Dove mangiare a Pistoia

Pistoiesi deriva dall’antico “pistores” ovvero impastatori di pane.
“Pistoria” era chiamato il forno dove cuoceva il pane e in città c’erano moltissimi forni, i quali erano essenziali per rifornire le milizie romane. Pistoia deriva quindi da quest’arte che si è protratta nel tempo, fino a oggi.

Tenetelo a mente quando vi siederete ad un tavolo di una delle numerose osterie o trattorie sparse nei vicoli a gustare del buon pane pistoiese rigorosamente sciocco per esaltare al meglio il filo d’olio di quello “bono” che ci cospargerete sopra… siamo in Toscana e qui si mangia bene, la cucina è semplice e genuina, gli ingredienti saporiti e freschi.

Dove mangiare a Pistoia
Dove mangiare a Pistoia – Una tipica trattoria

Provate una buona zuppa di verdura con i fagioli di Sorana, una tagliatella al cinghiale o al tartufo, una bistecca o i salumi e per finire il Brigidino, specialità della vicina Lamporecchio, una fragile cialda a base di farina, uova, zucchero e anice, e ancora il cioccolato, perché in questa zona si trova un concentrato di famosi maestri cioccolatai.

Cosa visitare a Pistoia: Musei e Monumenti

La città di Pistoia ha quattro musei principali: Museo Civico d’arte antica in Palazzo Comunale, Museo di Palazzo Fabroni, Museo dello Spedale del Ceppo e la Casa-studio Fernando Melani.

Ma ne esiste un altro che voglio segnalarvi: Il tempio della musica di Pistoia della fondazione Luigi Tronci. Qui sono raccolti strumenti a percussione che arrivano da ogni parte del mondo e sono più di 800, dai piatti, ai gong, ai tamburi.
Inoltre è a disposizione una libreria musicale per ascoltare quello che una persona preferisce.

Visitare Pistoia: Pistoia Blues, il primo festival della Musica Blues

Perché non dobbiamo dimenticarci di una cosa importante: a Pistoia nel 1980 è nato il primo festival dedicato alla musica blues d’Italia.
Migliaia e migliaia di persone invadono la città durante il Pistoia Blues per ascoltare dal vivo le voci e i suoni di artisti blues e rock di fama mondiale, un appuntamento musicale tra i più importanti della regione che si ripete ogni anno.

Cosa fare con i bambini a Pistoia: Lo Zoo di Pistoia

Pistoia ha uno degli zoo più importanti d’Italia attrazione per generazioni di bambini. Lo Zoo di Pistoia (Leggi Qui) si trova non lontano dal centro storico così che, dopo aver goduto delle bellezze della città di Pietra, si possa far felici anche i bambini.

Cosa vedere a Pistoia in un giorno
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