Lo zoo di Pistoia è una delle mete preferite dalla mia famiglia da quando sono diventato papà. Diego e Flavia i documentari sugli animali proprio non li guardano, ma quando si tratta di vederli da vicino, e magari di trovarsi a un palmo da una capretta o dal muso di una giraffa, è tutta un’altra storia. Ci torniamo un paio di volte l’anno, e ormai ho imparato a memoria quali animali si fanno vedere volentieri e quali restano nascosti a fare i preziosi.
In questa guida vi racconto com’è oggi il Giardino zoologico di Pistoia: gli animali che troverete, le esperienze speciali come la visita notturna e l’incontro con i pinguini, quanto costano i biglietti e come conviene comprarli, gli orari, come arrivare e il periodo migliore per venire. Con qualche consiglio da papà che qui ci ha passato tante domeniche.
In breve
Il Giardino zoologico di Pistoia (Via Pieve a Celle Nuova 160/a) ospita oltre 500 animali su una collina alberata, a pochi chilometri dal centro città. La visita completa dura circa 2 ore e mezza, ma si può restare tutto il giorno. Il biglietto intero costa 21 € (16 € dai 3 ai 10 anni, gratis sotto i 3) e si compra in biglietteria o online; il parcheggio è gratuito. Aperto tutti i giorni dell’anno dalle 9.30, con ultimo ingresso alle 17.30. I periodi migliori per la visita sono marzo-giugno e settembre-ottobre. Da non perdere le caprette e le giraffe, i pinguini africani, il rettilario e, per un’esperienza diversa, la visita notturna.
Indice dell’Articolo
Com’è oggi il Giardino zoologico di Pistoia
Partiamo da una precisazione che serve a chi non c’è mai stato, perché la parola “zoo” oggi può trarre in inganno. Il Giardino zoologico di Pistoia non è un safari da attraversare in auto con i finestrini abbassati, come lo Zoo Safari di Ravenna di cui vi ho raccontato altrove. Qui si cammina, e lo si fa lungo un percorso che sale e scende su una collina boscosa alle porte della città, tra vegetazione rigogliosa e recinti ampi. È un parco vero, dove il verde conta quanto gli animali.
Lo zoo esiste dal 1970 e negli anni ha cambiato pelle: da semplice esposizione di animali a struttura che punta su conservazione, riproduzione delle specie a rischio ed educazione ambientale, soprattutto per le scolaresche. Oggi ospita oltre 500 animali di specie diverse, dai grandi mammiferi ai rettili, dagli uccelli acquatici ai piccoli abitanti della fattoria. Non è enorme come i giardini zoologici delle grandi capitali, penso al Bioparco di Roma, ma per una gita in giornata, specie con bambini al seguito, è esattamente della misura giusta.


Gli animali dello zoo di Pistoia
Visitando il parco un paio di volte l’anno ho imparato una cosa: non tutti gli animali si lasciano vedere con la stessa facilità. Alcuni ci mettono del loro per restare nascosti, e con i bambini che tirano per la manica bisogna saperlo in anticipo per non prometter loro qualcosa che magari non arriva.
Quelli difficili da vedere: orso bruno, panda rosso e lince
L’orso bruno è il campione del nascondino. Spesso se ne sta rintanato nella grotta che usa come tana, e la sua area è così grande che da un solo punto di vista non la copri tutta. Un paio di volte siamo dovuti andar via senza che i bimbi lo avessero visto. Anche il panda rosso non è facile: non ha niente a che vedere con il panda gigante, è grande come un gatto poco più, se ne sta appollaiato in cima agli alberi e con quel pelo si mimetizza benissimo tra le foglie. Stessa storia per la lince, altra maestra del mimetismo, con un’avvertenza: nella mappa del 2026 il suo recinto è segnato come «prossimo arrivo», quindi prima di prometterla ai bambini controllate che sia tornata. Diciamo che questi tre sono il premio per chi ha pazienza e occhio buono.
Consiglio: fermatevi qualche minuto in più davanti ai recinti dell’orso e del panda rosso, in silenzio. Spesso il movimento arriva solo dopo che vi siete fermati: se passate oltre subito, come fanno in molti, questi animali non li vedrete quasi mai. E se proprio non si fanno vedere, ripassate più tardi: lo consiglia lo zoo stesso, perché i recinti sono pensati apposta per lasciarli nascondere quando vogliono.


Quelli amati dai bambini: caprette e giraffe
Al centro dell’attenzione dei più piccoli, strano a dirsi, ci sono le caprette. Non solo i miei: ogni volta che siamo andati è quella l’area più viva e frizzante di tutto il parco. Quando abbiamo cominciato a venirci il motivo era semplice: alle caprette i bambini potevano dare da mangiare, e vuoi mettere per un bambino imboccare con le sue manine una capretta? Oggi non si può più, e lo zoo lo spiega con una ragione che capisco: ogni animale segue una dieta bilanciata, e i croccantini dei visitatori la scombinano. Le caprette però restano lì, a un palmo, curiose di tutto, e l’area continua a essere la più chiassosa del parco. È lì che ho capito perché le fattorie didattiche prendono così tanto piede: i piccoli sono ormai talmente distanti dagli animali che una capra o una gallina diventano un’avventura.
Stessa ressa festosa per le giraffe. L’animale attira di suo, elegante e curioso, e anni fa anche qui si poteva allungare il cibo: Diego e Flavia si divertivano un mondo a sentire quella lunga lingua sfiorare la loro mano per portar via il croccantino. Oggi le giraffe si guardano soltanto, ma sono ancora i due ricordi che i miei figli tirano fuori sempre, molto più di tanti animali blasonati. Chi vuole un contatto vero ha gli incontri ravvicinati con le biologhe del parco, di cui vi parlo più sotto.

L’area acquatica e gli altri animali
Tante altre le attrazioni del giardino zoologico. Molto belli il leone e la tigre, i gibboni che si dondolano da un ramo all’altro, i suricati sempre di vedetta, l’ippopotamo pigmeo, le enormi testuggini di Aldabra e i lemuri, la cui area nei fine settimana si apre ai visitatori. Il parco però cambia negli anni, e il giaguaro delle nostre prime visite oggi non c’è più: se avete in mente un animale in particolare, date un’occhiata alla mappa sul sito dello zoo prima di partire. Merita una sosta l’area dedicata agli animali acquatici, con i fenicotteri rosa, le tartarughe, le papere e i pellicani e soprattutto i pinguini africani, che sono sempre tra i preferiti dei bambini per come sembrano goffi a terra e velocissimi in acqua.




Il rettilario
Una nota a parte la merita il rettilario: il coccodrillo nano, il pitone reale, l’eloderma, le vipere e il serpente a sonagli, e poi iguane, tarantole e scorpioni giganti creano quel mix di fascino e timore che tiene i più piccoli incollati alle teche, con una mano però sempre stretta a mamma e papà. Per molti bambini è la parte più emozionante della visita, proprio perché fa un po’ paura.
Le esperienze speciali: visita notturna e incontro con i pinguini
Oltre alla visita classica, lo zoo di Pistoia propone alcune esperienze speciali che valgono un viaggio a parte. La più suggestiva è la visita notturna: il parco esplorato dopo il tramonto, quando molti animali cambiano comportamento e il bosco assume un’atmosfera del tutto diversa da quella diurna. Ne esistono due versioni: quella per adulti e ragazzi sopra gli 11 anni, di circa due ore a 26 €, e quella per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni, che comincia con una storia attorno al fuoco (26 € gli adulti, 20 € i bambini dai 7 ai 10 anni, 83 € la famiglia di quattro). Poi ci sono gli incontri ravvicinati: mezz’ora con una biologa del parco, da 2 a 6 persone, a 18 € a testa oltre al biglietto. Quello con i pinguini africani è per bambini dai 7 anni e si tiene alle 10 dal mercoledì alla domenica, al momento del loro spuntino di pesce; ci sono anche quelli con le testuggini giganti, dai 5 anni, e con i lemuri. Il sabato e la domenica, compresi nel biglietto, le guide del parco tengono dei talk davanti agli animali, e durante l’anno si aggiungono laboratori e giornate a tema per le famiglie.

Attenzione: le esperienze speciali si tengono in date e orari precisi, spesso su prenotazione e con posti limitati. Non sono comprese nel biglietto d’ingresso ordinario. Prima di partire controllate il calendario aggiornato e la disponibilità sul sito ufficiale del Giardino zoologico di Pistoia.
Lo zoo di Pistoia con i bambini
Se venite con dei bambini, e questo zoo è pensato soprattutto per loro, ci sono un paio di cose utili da sapere. Tra un animale e l’altro si trovano diverse aree gioco, con i classici scivoli e altalene. Le hanno fatte in armonia con il parco, in legno e metallo e con poca plastica: originale lo scivolo a forma di imbarcazione, e i piccoli vanno matti per gli interfoni disposti ai lati dell’area con cui si parlano da un capo all’altro. Sono soste preziose per far scaricare l’energia tra una passeggiata e l’altra.
Il percorso è tutto asfaltato e quindi comodo anche con il passeggino, ma tenete presente che il terreno è collinare e qualche tratto è in pendenza: scarpe comode e un po’ di fiato in salita non guastano. Considerate circa due ore e mezza per vedere tutto con calma, di più se vi fermate a giocare e a mangiare.

Dove mangiare e le aree picnic
Dentro il parco ci sono un bar con self service e il ristorante Il Giardino, entrambi con menù anche per chi ha intolleranze alimentari. Al bar si mangiano panini, insalate e piatti caldi, ma il mio consiglio da papà è un altro: portatevi i panini da casa. Le aree picnic con tavoli e sedie sono comode e sparse un po’ dappertutto per il parco, e mangiare all’aperto tra un recinto e l’altro è parte del bello della giornata. Attenzione solo a una regola: il pranzo al sacco è permesso, ma è vietato accendere barbecue.
Quello che ancora manca
Siccome vi racconto i posti come sono e non come li vorrei, una pecca ve la segnalo. Nei giorni feriali mancano un po’ le iniziative collaterali per i più piccoli: i talk delle guide ci sono solo il sabato e la domenica, e fuori dai laboratori e dalle esperienze su prenotazione la scoperta resta affidata ai pannelli informativi e alla buona volontà di mamma e papà che leggono e spiegano. Niente di grave, ma sapendolo si arriva più preparati a fare un po’ da guida ai propri figli.
Prezzi e biglietti dello zoo di Pistoia
Qui conviene spiegare bene come funziona, perché online circolano ancora informazioni vecchie. Il biglietto si compra in biglietteria all’ingresso oppure online sul sito ufficiale, e online le formule sono due: quello a data libera, che costa come in biglietteria e vale fino al 31 dicembre 2026, e quello a data fissa, con un prezzo dinamico che cambia a seconda del giorno della settimana. Il listino della biglietteria e della data libera è questo:
| Biglietto | Prezzo |
|---|---|
| Intero | 21 € |
| Over 65 | 20 € |
| Bambini dai 3 ai 10 anni | 16 € |
| Persone con disabilità (invalidità inferiore al 100%) | 11 € |
| Bambini sotto i 3 anni | gratis |
| Invalidità al 100% con accompagnatore (Legge 104) | gratis |
| Abbonamento annuale | 49,50 € (39,50 € dai 3 ai 10 anni) |
Due cose fanno risparmiare a una famiglia: i bambini sotto i 3 anni entrano gratis e il parcheggio è completamente gratuito. Per chi torna spesso come noi c’è l’abbonamento annuale, anche in versione famiglia: 80 € per un adulto e un bambino, 119 € per due adulti e un bambino, 155 € per due adulti e due bambini, che con i prezzi di oggi si ripaga alla terza visita. Non ci sono invece riduzioni per studenti né convenzioni con la Coop, e con la pioggia il biglietto non si rimborsa e non vale per un altro giorno.
Info pratica: se il giorno non è sicuro, il biglietto online a data libera costa come in biglietteria e non vi lega a una data; quello a data fissa conviene guardarlo per i giorni feriali, perché il prezzo dinamico cambia con il giorno della settimana. Il biglietto vale per la sola giornata, ma se volete uscire e rientrare basta chiedere in biglietteria il timbro «lasciapassare». Prima di partire verificate le tariffe nella pagina Orari e tariffe del sito ufficiale dello zoo di Pistoia.
Biglietti ed esperienze da prenotare
- Biglietto d’ingresso al Giardino zoologico: lo vende solo lo zoo, in biglietteria o sul sito ufficiale, e nessuna piattaforma di prenotazione lo rivende.
- Visita notturna e incontri ravvicinati: si prenotano per email o per telefono direttamente con lo zoo, a calendario e con posti limitati.
- Abbonamento annuale, conveniente per chi vive tra Pistoia, Firenze e la Versilia e ci torna più volte.
Se invece allungate la giornata in centro a Pistoia, qui sotto trovate le esperienze in città che si prenotano online.
Alcuni link in questa pagina sono affiliati: se prenoti tramite loro, per te il prezzo non cambia e sostieni il nostro lavoro.
Orari di apertura dello zoo di Pistoia
Il Giardino zoologico di Pistoia è aperto tutti i giorni dell’anno, compresi i festivi come Natale, Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto e 1° novembre. L’orario pubblicato oggi è dalle 9.30 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 17.30: la biglietteria chiude un’ora e mezza prima del parco, non un’ora come si legge in giro. La direzione si riserva di cambiarlo per motivi tecnici o per il meteo.
Info pratica: l’orario può cambiare durante l’anno. Dato che il viaggio lo programmate in anticipo, controllate quello del giorno scelto sulla pagina “Orari e tariffe” del sito ufficiale, così non rischiate di arrivare a ridosso dell’ultimo ingresso.
Come arrivare allo zoo di Pistoia
Lo zoo si trova in Via Pieve a Celle Nuova 160/a, a pochi chilometri a ovest del centro di Pistoia, in una zona collinare e verde. La soluzione più comoda è l’auto, complice il parcheggio gratuito e non custodito che, anche nelle giornate di maggior afflusso, un posto lo trova sempre.
- In auto: si arriva dall’autostrada A11 Firenze-Mare, uscita Pistoia, seguendo poi le indicazioni per Pieve a Celle. Da Firenze e da Lucca si è sul posto in circa 40-45 minuti, da Prato in una ventina di minuti, dalla Versilia (dove vivo io) sono una cinquantina di chilometri di autostrada, da Bologna poco più di un’ora.
- In treno più bus: la stazione di Pistoia è servita dalla linea Firenze-Viareggio; dalla stazione lo zoo dista qualche chilometro e si raggiunge con il bus della linea 59, in circa un quarto d’ora, oppure in taxi: con PistoiaTaxi, mostrando la ricevuta in biglietteria, l’ingresso costa il 10% in meno. È un’opzione fattibile ma meno pratica con bambini piccoli e passeggino.
Una volta in zona, se vi avanza tempo vale la pena abbinare allo zoo una passeggiata in centro: trovate tutte le idee nella nostra guida su cosa vedere a Pistoia, dalla piazza del Duomo alle chiese romaniche.
Dove dormire vicino allo zoo di Pistoia
Lo zoo si fa bene in giornata, ma se arrivate da lontano e volete aggiungere il centro il giorno dopo, conviene dormire sulle colline intorno al parco. Sono strutture sopra l’8,5 di punteggio, scelte per la distanza dallo zoo e controllate sull’indirizzo, non sul nome. Per dormire in centro, le zone e gli indirizzi sono nella nostra guida su dove dormire a Pistoia.
- Per arrivare all’apertura senza prendere l’auto · All’Ombra del Tiglio, sulla stessa strada dello zoo: un agriturismo in Via di Pieve a Celle Nuova, la via che sale al parco.
- Per la campagna, a due passi · Il Mulino di Celle, a Pieve a Celle: un agriturismo nella frazione dello zoo, e chi ci è stato ne ricorda soprattutto la colazione con i dolci fatti in casa.
- Per fare zoo e centro senza cambiare albergo · Hotel Villa Cappugi, sulla collina di Collegigliato: un quattro stelle con piscina a nord della città, a pochi minuti d’auto sia dallo zoo sia dal centro storico.
Quando andare: il periodo migliore
Per esperienza, i mesi ideali per visitare lo zoo di Pistoia sono settembre e ottobre e la primavera, tra marzo e i primi di giugno. In quei periodi si trova spesso la giornata perfetta: soleggiata ma fresca, quella in cui si cammina bene tra gli animali e la vegetazione senza soffrire il caldo. In piena estate, tra luglio e agosto, il parco è comunque aperto ma le ore centrali possono essere afose, e gli animali stessi tendono a ripararsi all’ombra e a farsi vedere di meno. In inverno le giornate limpide regalano una visita tranquilla e poco affollata, tenendo però d’occhio l’orario di chiusura anticipato.

Info essenziali
- Dove: Via Pieve a Celle Nuova 160/a, Pistoia (tel. 0573 911219).
- Come arrivare: in auto, uscita A11 Pistoia, parcheggio gratuito; in treno fino a Pistoia più bus 59 o taxi.
- Biglietti: 21 € intero, 16 € dai 3 ai 10 anni, gratis sotto i 3; in biglietteria o online sul sito ufficiale.
- Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle 17.30.
- Durata visita: circa 2 ore e mezza, di più con bambini e soste.
- Quando andare: marzo-giugno e settembre-ottobre.
- Da non perdere: caprette e giraffe, pinguini africani, rettilario, visita notturna.
Domande frequenti sullo zoo di Pistoia
Si possono portare i cani allo zoo di Pistoia?
Sì, i cani sono ammessi ma vanno tenuti obbligatoriamente al guinzaglio per tutta la durata della visita.
Lo zoo è accessibile con passeggini e sedie a rotelle?
Sì, il percorso è completamente asfaltato e accessibile anche con il passeggino. Va tenuto presente che il parco è su una collina e alcuni tratti sono in pendenza. Le persone con disabilità hanno un biglietto ridotto, e con invalidità al 100% entrano gratis insieme all’accompagnatore (Legge 104).
Quanto dura la visita allo zoo di Pistoia?
La visita completa dura circa 2 ore e mezza, ma si può restare all’interno del parco tutto il tempo che si desidera, sfruttando le aree picnic e le aree gioco.
Si può portare il pranzo al sacco?
Sì, sono disponibili tavoli per il picnic sparsi in tutto il parco e si può portare il pranzo da casa. È vietato invece accendere barbecue.
I bambini sotto i 3 anni pagano il biglietto?
No, l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 3 anni.
Il parcheggio dello zoo di Pistoia è a pagamento?
No, il parcheggio del Giardino zoologico di Pistoia è completamente gratuito.
Come si acquistano i biglietti dello zoo di Pistoia?
Si comprano in biglietteria all’ingresso oppure online sul sito ufficiale. Online si sceglie fra il biglietto a data libera, allo stesso prezzo della biglietteria e valido fino al 31 dicembre 2026, e quello a data fissa, con un prezzo dinamico che cambia a seconda del giorno. Gruppi e scuole comprano solo in biglietteria.
Quanto costa il biglietto dello zoo di Pistoia?
Il biglietto intero costa 21 €, 20 € sopra i 65 anni e 16 € per i bambini dai 3 ai 10 anni; sotto i 3 anni si entra gratis. Le persone con disabilità pagano 11 €, e con invalidità al 100% entrano gratis insieme all’accompagnatore. L’abbonamento annuale costa 49,50 € (39,50 € per i bambini dai 3 ai 10 anni).
Si può dare da mangiare agli animali dello zoo di Pistoia?
No, oggi è vietato: ogni animale segue una dieta bilanciata che non va integrata con altro cibo. Chi vuole vedere un pasto da vicino può prenotare un incontro ravvicinato, per esempio lo spuntino di pesce dei pinguini africani.
19 risposte
Ci sono loughi dove poter mangiare all’interno del parco?
sì sì, punti ristoro e aree picnic !
Ogni tanto anche noi andiamo in questi parchi Mi dispiace sempre molto per gli animali. Mi rendo conto però che soprattutto per i bambini è un’occasione per vederli dal vivo
In effetti la preoccupazione per gli animali c’è. Ma appunto per un bambino è l’unico modo per vederli dal vivo, altrimenti sarebbero solo documentari in tv…
Per I bimbi e’ uno di quei luoghi ideali, io di recente sono stata allo zoo di Tokyo e gli animali meno importanti non avevano abbastanza spazio, cosi’ se posso evito. A Roma invece mi sembra stiano bene! :)
si, il bio-parco di Roma è meraviglioso!
È il parco per eccellenza dove generazioni di italiani hanno passato almeno un estate a visitarlo. Ogni volta è una scoperta nuova soprattutto per i bambini
Da Viareggio sono 45 minuti… comodissimo !
In generale a me non piacciono gli zoo, pensare ad animali che ho visti liberi in africa obbligati in gabbie, mi fa male. Ma devo dirti che piuttosto di vedere i bambini giocare con lo smartphone, preferisco anche io portarli in posti simili, almeno così vedono ed imparano a conoscere gli animali, e non ne avranno paura. Orami mi rendo conto che alcuni animali purtroppo sopravvivono proprio grazie agli zoo. Quindi ben venga anche questo posto. E’ stato bello leggerti, perchè al di la delle riflessione, hai raccontato la gioia e sorpresa dei tuoi figli davanti a caprette e giraffe!
grazie !!! :D
Non siamo mai stati allo zoo di Pistoia, ma in alrte gite simili anche il mi bimbo ha adorato le giraffe!!! Le caprette, anche se non sono esotiche, hano sempre un grande successo!
vero :D
Non sono amante degli zoo ma è anche vero che per molti animali rappresentano una salvezza. Allo zoo di Pistoia sono stata da bambina quindi secoli fa? con mia figlia invece siamo andati spesso allo zoosafari abbinandolo a Gardaland. Ps non sapevo che vivevi in Versilia, siamo vicini!
sì, i bambini li ho portati anche a zoosafari (ma assieme a Fiabilandia, non a Gardaland). Vivo in Versilia, ma sono di Roma. Ciao e a presto!
Sono stata allo zoo un anno fa circa, con una comitiva di amici, dopo un bellissimo giro in moto sulle colline pistoiesi. Tutti rigorosamente senza figli ma ci siamo diverti da morire! Il mio animale preferito ? La giraffa! Elegante molto più di tante fashion blogger…
Quanti ricordi! Sono stata in questo zoo da bambina, sarebbe molto emozionante ritornarci!
Io non amo gli zoo. Ho portato mio figlio solo una volta quando era piccolo e per fortuna ho scoperto che non era particolarmente interessato. Mi rendo conto che i bimbi amano poter vedere gli animali dal vivo, ma preferisco che veda una gallina in un’aia correre e razzolare, piuttosto che un orso bruno sedato e triste buttato in un recinto. Scusa, ma io la penso così.
Grazie mille per l’accurata descrizione e l’entusiasmo con cui ha scritto questo articolo che ci racconta. La prossima volta che tornate a trovarci non perdetevi la colazione con gli orsi o l’appuntamento dai pinguini o ancora il volo dei rapaci, sono attività completamente gratuite aperte a tutti i visitatori senza prenotazione. Iniziano alle 11,00 e sono ogni mezz’ora ogni sabato e domenica.