Zoo di Pistoia: animali, prezzi, orari e consigli utili

Lo zoo di Pistoia è una delle mete preferite dalla mia famiglia da quando sono diventato papà. Diego e Flavia i documentari sugli animali proprio non li guardano, ma quando si tratta di vederli da vicino, e magari di allungare una manina per dar da mangiare a una capretta o alla giraffa, è tutta un’altra storia. Ci torniamo un paio di volte l’anno, e ormai ho imparato a memoria quali animali si fanno vedere volentieri e quali restano nascosti a fare i preziosi.

In questa guida vi racconto com’è oggi il Giardino zoologico di Pistoia: gli animali che troverete, le esperienze speciali come la visita notturna e l’incontro con i pinguini, quanto costano i biglietti (il sistema è cambiato, ora è tutto online), gli orari, come arrivare e il periodo migliore per venire. Con qualche consiglio da papà che qui ci ha passato tante domeniche.

In breve

Il Giardino zoologico di Pistoia (Via Pieve a Celle Nuova 160/a) ospita oltre 500 animali su una collina alberata, a pochi chilometri dal centro città. La visita completa dura circa 2 ore e mezza, ma si può restare tutto il giorno. I biglietti si acquistano solo online sul sito ufficiale, con prezzo dinamico che cambia in base alla data; sotto i 3 anni si entra gratis e il parcheggio è gratuito. Aperto tutti i giorni dell’anno. I periodi migliori per la visita sono marzo-giugno e settembre-ottobre. Da non perdere l’area delle caprette e delle giraffe (dove i bambini danno il cibo), i pinguini, il rettilario e, per un’esperienza diversa, la visita notturna.

Com’è oggi il Giardino zoologico di Pistoia

Partiamo da una precisazione che serve a chi non c’è mai stato, perché la parola “zoo” oggi può trarre in inganno. Il Giardino zoologico di Pistoia non è un safari da attraversare in auto con i finestrini abbassati, come lo Zoo Safari di Ravenna di cui vi ho raccontato altrove. Qui si cammina, e lo si fa lungo un percorso che sale e scende su una collina boscosa alle porte della città, tra vegetazione rigogliosa e recinti ampi. È un parco vero, dove il verde conta quanto gli animali.

Lo zoo esiste dal 1970 e negli anni ha cambiato pelle: da semplice esposizione di animali a struttura che punta su conservazione, riproduzione delle specie a rischio ed educazione ambientale, soprattutto per le scolaresche. Oggi ospita oltre 500 animali di specie diverse, dai grandi mammiferi ai rettili, dagli uccelli acquatici ai piccoli abitanti della fattoria. Non è enorme come i giardini zoologici delle grandi capitali europee, ma per una gita in giornata, specie con bambini al seguito, è esattamente della misura giusta.

Lo zoo di Pistoia
Zoo di Pistoia: animali, prezzi, orari e consigli utili 13
Lo zoo di Pistoia
giardino zoologico di Pistoia

Gli animali dello zoo di Pistoia

Visitando il parco un paio di volte l’anno ho imparato una cosa: non tutti gli animali si lasciano vedere con la stessa facilità. Alcuni ci mettono del loro per restare nascosti, e con i bambini che tirano per la manica bisogna saperlo in anticipo per non prometter loro qualcosa che magari non arriva.

Quelli difficili da vedere: orso bruno, panda rosso e lince

L’orso bruno è il campione del nascondino. Spesso se ne sta rintanato nella grotta che usa come tana, e la sua area è così grande che da un solo punto di vista non la copri tutta. Un paio di volte siamo dovuti andar via senza che i bimbi lo avessero visto. Anche il panda rosso non è facile: non ha niente a che vedere con il panda gigante, è grande come un gatto poco più, se ne sta appollaiato in cima agli alberi e con quel pelo si mimetizza benissimo tra le foglie. Stessa storia per la lince, altra maestra del mimetismo. Diciamo che questi tre sono il premio per chi ha pazienza e occhio buono.

Consiglio: fermatevi qualche minuto in più davanti ai recinti dell’orso e della lince, in silenzio. Spesso il movimento arriva solo dopo che vi siete fermati: se passate oltre subito, come fanno in molti, questi animali non li vedrete quasi mai.

panda zoo pistoia
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Lo zoo di Pistoia
Leopardo zoo Pistoia

Quelli amati dai bambini: caprette e giraffe

Al centro dell’attenzione dei più piccoli, strano a dirsi, ci sono le caprette. Non solo i miei: ogni volta che siamo andati è quella l’area più viva e frizzante di tutto il parco. Il motivo è semplice, alle caprette i bambini possono dare da mangiare. Bello l’elefante, belle le tartarughe, bellissimi gli uccelli, ma vuoi mettere per un bambino imboccare con le sue manine una capretta? È lì che ho capito perché le fattorie didattiche prendono così tanto piede: i piccoli sono ormai talmente distanti dagli animali che una capra o una gallina diventano un’avventura.

Stessa ressa festosa per le giraffe. L’animale attira di suo, elegante e curioso, e anche qui è possibile allungare il cibo: i bambini si divertono un mondo a sentire quella lunga lingua sfiorare la loro mano per portar via il croccantino. Sono i due momenti che Diego e Flavia ricordano sempre, molto più di tanti animali blasonati.

giraffa zoo pistoia
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L’area acquatica e gli altri animali

Tante altre le attrazioni del giardino zoologico. Molto belli la tigre e il giaguaro, i gibboni che si dondolano da un ramo all’altro, i cani della prateria sempre indaffarati, gli elefanti, i lemuri. Merita una sosta l’area dedicata agli animali acquatici, con i fenicotteri rosa, le tartarughe, le papere e soprattutto i pinguini, che sono sempre tra i preferiti dei bambini per come sembrano goffi a terra e velocissimi in acqua.

pinguino zoo pistoia
Animali zoo Pistoia
fenicottero rosa
Fenicotteri rosa
Lo zoo di Pistoia
Tartarughe zoo
Lo zoo di Pistoia
i lemuri dello zoo di Pistoia

Il rettilario

Una nota a parte la merita il rettilario: caimani, coccodrilli, insetti stecco, boa, pitoni e altri rettili creano quel mix di fascino e timore che tiene i più piccoli incollati alle teche, con una mano però sempre stretta a mamma e papà. Per molti bambini è la parte più emozionante della visita, proprio perché fa un po’ paura.

Le esperienze speciali: visita notturna e incontro con i pinguini

Oltre alla visita classica, lo zoo di Pistoia propone alcune esperienze speciali che valgono un viaggio a parte. La più suggestiva è la visita notturna: il parco esplorato dopo il tramonto, quando molti animali cambiano comportamento e il bosco assume un’atmosfera del tutto diversa da quella diurna. C’è poi l’incontro con i pinguini, un momento ravvicinato pensato soprattutto per i bambini, e diverse attività educative e laboratori dedicati alle scuole e alle famiglie durante l’anno. In alcuni periodi viene proposta anche un’esperienza a tema dedicata al mondo preistorico.

Lo zoo di Pistoia
zoo pistoia

Attenzione: le esperienze speciali si tengono in date e orari precisi, spesso su prenotazione e con posti limitati. Non sono comprese nel biglietto d’ingresso ordinario. Prima di partire controllate il calendario aggiornato e la disponibilità sul sito ufficiale del Giardino zoologico di Pistoia.

Lo zoo di Pistoia con i bambini

Se venite con dei bambini, e questo zoo è pensato soprattutto per loro, ci sono un paio di cose utili da sapere. Tra un animale e l’altro si trovano diverse aree gioco, con i classici scivoli e altalene. Le hanno fatte in armonia con il parco, in legno e metallo e con poca plastica: originale lo scivolo a forma di imbarcazione, e i piccoli vanno matti per gli interfoni disposti ai lati dell’area con cui si parlano da un capo all’altro. Sono soste preziose per far scaricare l’energia tra una passeggiata e l’altra.

Il percorso è tutto asfaltato e quindi comodo anche con il passeggino, ma tenete presente che il terreno è collinare e qualche tratto è in pendenza: scarpe comode e un po’ di fiato in salita non guastano. Considerate circa due ore e mezza per vedere tutto con calma, di più se vi fermate a giocare e a mangiare.

parco giochi zoo pistoia
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Dove mangiare e le aree picnic

Dentro il parco ci sono un bar, una tavola calda e un piccolo ristorante, e trovate quello che serve a un bambino, dalle merende ai pannolini di ricambio. Alla tavola calda si mangiano snack e pasti completi, ma il mio consiglio da papà è un altro: portatevi i panini da casa. Le aree picnic con tavoli e sedie sono comode e sparse un po’ dappertutto per il parco, e mangiare all’aperto tra un recinto e l’altro è parte del bello della giornata. Attenzione solo a una regola: il pranzo al sacco è permesso, ma è vietato accendere barbecue.

Quello che ancora manca

Siccome vi racconto i posti come sono e non come li vorrei, una pecca ve la segnalo. Nelle giornate normali mancano un po’ le iniziative collaterali per i più piccoli: l’animazione a tema, le miniguide alla scoperta dei segreti degli animali che altre strutture simili offrono. Fuori dai laboratori e dalle esperienze speciali su prenotazione, la scoperta resta affidata ai pannelli informativi e alla buona volontà di mamma e papà che leggono e spiegano. Niente di grave, ma sapendolo si arriva più preparati a fare un po’ da guida ai propri figli.

Prezzi e biglietti dello zoo di Pistoia

Qui c’è la novità più importante rispetto a qualche anno fa, e conviene spiegarla bene perché cambia il modo di organizzarsi. Lo zoo di Pistoia ha adottato il sistema del biglietto a prezzo dinamico: non esiste più un prezzo fisso uguale tutto l’anno, ma una tariffa che varia in base alla data scelta per la visita, un po’ come funziona per i grandi parchi. I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale, e in genere si possono comprare solo entro le 48 ore precedenti la data della visita.

Due cose fanno risparmiare a una famiglia: i bambini sotto i 3 anni entrano gratis e il parcheggio è completamente gratuito. Sono previste inoltre riduzioni e gratuità per le persone con disabilità (sconto con documentazione per invalidità parziale, ingresso gratuito per l’accompagnatore in caso di invalidità totale ai sensi della Legge 104) e, per chi torna spesso come noi, esiste un abbonamento annuale che si ripaga in poche visite.

Info pratica: comprate il biglietto online con qualche giorno di anticipo appena si apre la finestra dei prezzi, e scegliete se possibile un giorno feriale: le tariffe dinamiche tendono a salire nei weekend e nei ponti, quando c’è più affluenza. I prezzi cambiano di continuo, quindi verificate sempre la cifra aggiornata sul sito ufficiale dello zoo di Pistoia prima di partire.

Biglietti ed esperienze da prenotare

  • Biglietto d’ingresso al Giardino zoologico, da acquistare online per la data scelta.
  • Esperienze speciali: visita notturna e incontro con i pinguini, a calendario e su prenotazione.
  • Abbonamento annuale, conveniente per chi vive tra Pistoia, Firenze e la Versilia e ci torna più volte.

Alcuni link in questa pagina sono affiliati: se prenoti tramite loro, per te il prezzo non cambia e sostieni il nostro lavoro.

Orari di apertura dello zoo di Pistoia

Il Giardino zoologico di Pistoia è aperto tutti i giorni dell’anno, compresi i festivi come Natale, Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto e 1° novembre. Gli orari però sono stagionali: l’apertura è in genere fissata al mattino intorno alle 9.30, mentre l’orario di chiusura si allunga nella bella stagione e si accorcia nei mesi invernali, quando fa buio prima. L’ultimo ingresso è di norma un’ora prima della chiusura.

Info pratica: gli orari cambiano più volte durante l’anno e vengono aggiornati per stagione. Dato che il viaggio lo programmate in anticipo, controllate l’orario esatto del giorno scelto sulla pagina “Orari e tariffe” del sito ufficiale, così non rischiate di arrivare a ridosso dell’ultimo ingresso.

Come arrivare allo zoo di Pistoia

Lo zoo si trova in Via Pieve a Celle Nuova 160/a, a pochi chilometri a ovest del centro di Pistoia, in una zona collinare e verde. La soluzione più comoda è l’auto, complice il parcheggio gratuito e non custodito che, anche nelle giornate di maggior afflusso, un posto lo trova sempre.

  • In auto: si arriva dall’autostrada A11 Firenze-Mare, uscita Pistoia, seguendo poi le indicazioni per Pieve a Celle. Da Firenze e da Lucca si è sul posto in circa 40-45 minuti, da Prato in una ventina di minuti, dalla Versilia (dove vivo io) sono una cinquantina di chilometri di autostrada, da Bologna poco più di un’ora.
  • In treno più bus: la stazione di Pistoia è servita dalla linea Firenze-Viareggio; dalla stazione lo zoo dista qualche chilometro e si raggiunge in autobus urbano o in taxi. È un’opzione fattibile ma meno pratica con bambini piccoli e passeggino.

Una volta in zona, se vi avanza tempo vale la pena abbinare allo zoo una passeggiata in centro: trovate tutte le idee nella nostra guida su cosa vedere a Pistoia, dalla piazza del Duomo alle chiese romaniche.

Quando andare: il periodo migliore

Per esperienza, i mesi ideali per visitare lo zoo di Pistoia sono settembre e ottobre e la primavera, tra marzo e i primi di giugno. In quei periodi si trova spesso la giornata perfetta: soleggiata ma fresca, quella in cui si cammina bene tra gli animali e la vegetazione senza soffrire il caldo. In piena estate, tra luglio e agosto, il parco è comunque aperto ma le ore centrali possono essere afose, e gli animali stessi tendono a ripararsi all’ombra e a farsi vedere di meno. In inverno le giornate limpide regalano una visita tranquilla e poco affollata, tenendo però d’occhio l’orario di chiusura anticipato.

Una giornataallo zoo
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Info essenziali

  • Dove: Via Pieve a Celle Nuova 160/a, Pistoia (tel. 0573 911219).
  • Come arrivare: in auto, uscita A11 Pistoia, parcheggio gratuito; in treno fino a Pistoia più bus o taxi.
  • Biglietti: solo online sul sito ufficiale, prezzo dinamico per data; gratis sotto i 3 anni.
  • Orari: aperto tutti i giorni, orario stagionale (apertura verso le 9.30, chiusura variabile).
  • Durata visita: circa 2 ore e mezza, di più con bambini e soste.
  • Quando andare: marzo-giugno e settembre-ottobre.
  • Da non perdere: caprette e giraffe da imboccare, pinguini, rettilario, visita notturna.

Domande frequenti sullo zoo di Pistoia

Si possono portare i cani allo zoo di Pistoia?

Sì, i cani sono ammessi ma vanno tenuti obbligatoriamente al guinzaglio per tutta la durata della visita.

Lo zoo è accessibile con passeggini e sedie a rotelle?

Sì, il percorso è completamente asfaltato e accessibile anche con il passeggino. Va tenuto presente che il parco è su una collina e alcuni tratti sono in pendenza. Sono previste riduzioni per le persone con disabilità e la gratuità per l’accompagnatore in caso di invalidità totale (Legge 104).

Quanto dura la visita allo zoo di Pistoia?

La visita completa dura circa 2 ore e mezza, ma si può restare all’interno del parco tutto il tempo che si desidera, sfruttando le aree picnic e le aree gioco.

Si può portare il pranzo al sacco?

Sì, sono disponibili tavoli per il picnic sparsi in tutto il parco e si può portare il pranzo da casa. È vietato invece accendere barbecue.

I bambini sotto i 3 anni pagano il biglietto?

No, l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 3 anni.

Il parcheggio dello zoo di Pistoia è a pagamento?

No, il parcheggio del Giardino zoologico di Pistoia è completamente gratuito.

Come si acquistano i biglietti dello zoo di Pistoia?

I biglietti si acquistano solo online sul sito ufficiale. Il prezzo è dinamico e varia in base alla data scelta; di norma si possono comprare entro le 48 ore precedenti la visita.


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19 risposte

  1. Ogni tanto anche noi andiamo in questi parchi Mi dispiace sempre molto per gli animali. Mi rendo conto però che soprattutto per i bambini è un’occasione per vederli dal vivo

    1. In effetti la preoccupazione per gli animali c’è. Ma appunto per un bambino è l’unico modo per vederli dal vivo, altrimenti sarebbero solo documentari in tv…

  2. È il parco per eccellenza dove generazioni di italiani hanno passato almeno un estate a visitarlo. Ogni volta è una scoperta nuova soprattutto per i bambini

  3. In generale a me non piacciono gli zoo, pensare ad animali che ho visti liberi in africa obbligati in gabbie, mi fa male. Ma devo dirti che piuttosto di vedere i bambini giocare con lo smartphone, preferisco anche io portarli in posti simili, almeno così vedono ed imparano a conoscere gli animali, e non ne avranno paura. Orami mi rendo conto che alcuni animali purtroppo sopravvivono proprio grazie agli zoo. Quindi ben venga anche questo posto. E’ stato bello leggerti, perchè al di la delle riflessione, hai raccontato la gioia e sorpresa dei tuoi figli davanti a caprette e giraffe!

  4. Non sono amante degli zoo ma è anche vero che per molti animali rappresentano una salvezza. Allo zoo di Pistoia sono stata da bambina quindi secoli fa? con mia figlia invece siamo andati spesso allo zoosafari abbinandolo a Gardaland. Ps non sapevo che vivevi in Versilia, siamo vicini!

  5. Sono stata allo zoo un anno fa circa, con una comitiva di amici, dopo un bellissimo giro in moto sulle colline pistoiesi. Tutti rigorosamente senza figli ma ci siamo diverti da morire! Il mio animale preferito ? La giraffa! Elegante molto più di tante fashion blogger…

  6. Io non amo gli zoo. Ho portato mio figlio solo una volta quando era piccolo e per fortuna ho scoperto che non era particolarmente interessato. Mi rendo conto che i bimbi amano poter vedere gli animali dal vivo, ma preferisco che veda una gallina in un’aia correre e razzolare, piuttosto che un orso bruno sedato e triste buttato in un recinto. Scusa, ma io la penso così.

  7. Grazie mille per l’accurata descrizione e l’entusiasmo con cui ha scritto questo articolo che ci racconta. La prossima volta che tornate a trovarci non perdetevi la colazione con gli orsi o l’appuntamento dai pinguini o ancora il volo dei rapaci, sono attività completamente gratuite aperte a tutti i visitatori senza prenotazione. Iniziano alle 11,00 e sono ogni mezz’ora ogni sabato e domenica.

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