Il bioparco di Roma
una giornata indimenticabile per i bambini

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 Alle spalle di Villa Borghese, a due passi da Piazza del Popolo, c’è il Bioparco di Roma, una delle più antiche strutture destinate agli animali in Italia. Inaugurato nel 1911 e caduto in decadenza durante la Seconda Guerra Mondiale, gode di nuovo slancio a partire dal 1983. Chi è a Roma con la famiglia non può non farci visita

Una giornata indimenticabile. Abbiamo sfruttato una delle (tante) visite a Roma per tornare in un luogo che avevo amato da bambino ma che da anni non visitavo pià: lo zoo di Roma, o meglio il Bioparco di Roma. Fortuna ha voluto che a salutare la nostra visita abbiamo trovato una giornata soleggiata ma fresca, ideale per camminare per ore tra le centinaia di specie animali ospitate. Non solo: eravamo a pochi giorni da Halloween quindi abbiamo anche trovato tante iniziative che i bambini hanno apprezzato e che ricordano ancora con felicità.

 

Come visitare lo zoo

Con così tanti animali presenti (oltre 200 specie) conviene, specie per chi è con bambini al seguito, focalizzarsi sulla mappa e decidere degli itinerari. La scelta è bene farla fare ai bambini: c’è molto da passeggiare e avere come obiettivo uno degli animali più amati dai più piccini aiuta a farli camminare senza troppe storie. Camminando conviene sempre tener d’occhio la mappa, che viene consegnata in biglietteria all’ingresso: spesso ci si accorge che un animale cuorioso o particolare si trova a pochi metri dal percorso prescelto e basta fare una piccola deviazione per incontrarlo. In quel che caso conviene abbandonare il percorso e fare una tappa alternativa a vedere l’animale che si trova sulla strada, piuttosto che essere costretti, successivamente, a tornare indietro per ammirare gli esemplari che si erano saltati.


Cosa non devi assolutamente perdere del bioparco di Roma

Sicuramente ognuno di noi ha le proprie preferenze in termini di animali. Io ad esempio adoro i rettili, i primati e i felini. E non sopporto le zebre (qui entra in gioco anche la fede calcistica, lo ammetto).

La sola visita del Rettilario vale il costo del biglietto: incredibile

Ma qualsiasi siano i vostri animali preferiti il rettilario del bioparco di Roma è una cosa da vedere assolutamente. Di teche per rettili e anfibi ne ho viste tante. A Pistoia, ad esempio, o a Ravenna e persino a Perugia. Ma quello di Roma non ha eguali.

Una volta entrati infatti sembra di essere nell’ambiente naturale di coccodrilli e rane: un’area coperta di 4000 mq suddivisa in tre livelli con un clima da foresta pluviale, vegetazione rigogliosa, umidità talmente alta da sentirla sulla pelle e nei polmoni. Un modo concreto e pratico per far capire ai bambini in che ambiente vivono, in natura, questi animali. E un obiettivo educativo non indifferente: il 98% degli animali presenti nella struttura proviene da sequestri e confische da parte delle forze dell’ordine. Il percorso educativo che si snoda all’interno è stato realizzato grazie al contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.


Altri animali da non perdere

Da non perdere anche l’area dedicate alle scimmie e agli scimpanzè in particolare. Lì, con i miei figli Diego e Flavia, abbiamo avuto la fortuna di scovare delle scimmie di pochi mesi. Uno spassso vederle giocare e arrampicare, non solo per i bambini.

Stupendo anche l’Ibis Scarlatto. Così come molto affascinanti per grandi e bambini sono state le iene, gli avvoltoi, il simpatico Fennec dalle orecchie lunghe, i lemuri e gli oranghi.


 I servizi del Bioparco

Come tutti gli zoo la visita è consigliata in primavera o autunno

La struttura è attrezzatissima. C’è un fornito bar, un ristorante e diversi punti per fare un pic nic oltre che i servizi igienici. C’è anche un trenino che percorre l’intera area della zoo: noi, dopo una mezza giornata a camminare, abbiamo desistito. Tutto lo zoo è a misura di bambino: ci sono schede informative e panelli tattili con i quali i bambini interagiscono e imparano. E ci sono tante attività dedicate a loro. Noi, nel periodo di Halloween, abbiamo trovato sia una festa a tema che delle guardie zoologiche che spiegavano ai bambini i segreti degli ‘animali paurosi’: ragni e serpenti che i più piccoli potevano tenere tra le mani e accarezzare. Una bella esperienza che ha molto colpito Diego (Flavia, neanche due anni, non si è fidata…).

Non mancano inoltre le aree giochi per bambini. Tante piccole aree attrezzate con panchine per rilassarsi mentre i più piccoli si divertono tra scivoli e altalene

I prezzi del Bioparco di Roma

Il prezzo è in linea con altri giardini zoologici in Italia. Ma l’offerta all’interno non ha eguali. Mai soldi furono meglio spesi, per essere chiaro. Comunque per un adulto il biglietto costa 16 euro, 13 euro per i bambini (ma sotto il metro entrano gratis). Ovviamente ci sono altre agevolazioni e sconti: qui i dettagli.

Arrivare al Bioparco di Roma

Arrivare allo zoo non è difficile. Si trova proprio alle spalle di Villa Borghese, una zona perfettamente coperta dai mezzi pubblici. Lì vicino passa il tram (il numero 19), diversi autobus (3, 52, 53, 926, 217, 360, 910), la metropolitana (linea rossa, stazione Flaminio o Spagna). Sul sito dell’Atac, l’azienda pubblica di trasporti romana, si può calcolare il percorso più semplice. Noi abbbiamo scelto la macchina: basta prendere l’uscita Salaria del Gra. Davanti al Bioparco infatti ci sono numerosi posti auto gratuiti.

L’architettura del Giardino Zoologico di Roma

Già dall’ingresso ci si accorge che non ci si trova davanti ad un semplice zoo. Il varco d’ingresso è infatti monumentale: una grande arco in marmo, con enormi statue di animali a sovrastare la struttura. Il primo master plan del BioParco risale al 1911: lo disegnò Hagenbeck con Lehmann ed Eggenschwiller che ne realizzarono le architetture. Oggi rimangono ancora le linee guida dell’assetto urbanistico, pressochè invariate, e l’architettura. Risalgono al 1933 invece gli altri edifici del bioparco, perfettamente armonizzati con i precedenti.

Il Bioparco di Roma


Animali del Bioparco

I primi animali che si incontrano, all’ingresso del Piobarco, sono già due rarità. Il gufo delle nevi con le sue bianche penne, e l’armadillo, simpaticissimo, che attira subito l’attenzione dei bambini.

Oltre 200 specie tra mammiferi, rettili, anfibi e uccelli

All’interno del Giardino zoologico si trovano oltre 200 specie diverse di animali, fra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi provenienti dai cinque Continenti. In ordine alfabetico ci sono:  Addax, Agama comune, Alligatore cinese, Anaconda gialla, Anaconda verde, Ara fronterossa, Ararauna, Armadillo villoso, Avvoltoio papa, Banteng, Boa Arboricolo del Madagascar, Boa costrittore, Boa delle Isole Salomone, Boa terricolo del Madagascar, Bucorvo abissino, Cacatua delle Molucche, Caimano nano di Schneider, Camaleonte pantera, Cammello, Canguro di Bennet, Capibara, Capra di Montecristo, Caracara aligrandi, Casuario, Cebo dai cornetti, Cercocebo dal collare, Coati rosso, Coccodrillo del Nilo, Coccodrillo nano africano, Crisocione, Dendrobatidi, Drago di Komodo, Elefante Asiatico.

E ancora Eloderma orrido, Emù, Fenicottero rosa, Fennec, Foca grigia, Gazzella dama, Giraffa reticolata, Geco diurno di Standing, Grifone di Rüppell, Guanaco, Gufo delle nevi e Gufo reale.  Ibis eremita, Ibis scarlatto, Idrosauro delle Filippine, Iguana di Utila, Iguana Spinosa del Madagascar, Iguana terrestre di Cuba, Ippopotamo anfibio, Ippopotamo pigmeo, Kulan, Lechwe del Nilo, Lemure catta, Lemure macaco, Leone asiatico, Leopardo del Caucaso, Licaone, Lince Euroasiatica, Lucertola spinosa blu, Lupo, Macaco del Giappone, Mandrillo, Marabù, Muflone, Nandù, Orango, Orso bruno, Pitone corto.

Il parco ospita una collezione botanica ricca ed importante il cui impianto originale, principalmente composto da specie mediterranee, risale alla nascita del Giardino zoologico (1911):  a partire da quella data il parco è stato arricchito con  centinaia di specie esotiche.
Qualunque sia la stagione, non si può non notare durante la visita del Bioparco, la vegetazione ricca di specie attraenti ed insolite che fa da cornice al percorso di visita delle specie animali.

La lista delle specie di animali presenti pare infinita:  Pitone di Seba, Pitone tappeto, Potamocero, Rana pomodoro, Scimpanzé comune, Spatola rosa, Struzzo, Suricato, Tamarino edipo, Tamarino imperatore, Tapiro sudamericano, Testuggine a testa gialla, Testuggine a zampe rosse, Testuggine alligatore, Testuggine del muschio gigante, Testuggine di Aldabra, Testuggine egiziana, Testuggine focaccia africana, Testuggine foglia del Vietnam, Testuggine raggiata, Testuggine ragno, Testuggine scatola malese, Thar dell’Himalaya, Tigre di Sumatra, Tiliqua dalla lingua azzurra, Zebra di Grant, Uistitì pigmeo, Uromastice ornato, Varano dalla coda spinosa, Vari rosso, Vigogna, Vipera dal corno e Zebra di Grevy. Se contate di passare 2 minuti per ogni animale fate il conto voi di quanto vi serve per visitare l’intero bioparco…

Una intera sezione del sito del Bioparco è dedicata agli animali ospitati, con tanto di foto e descrizione di ogni ospite.

 

 

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By | 2018-09-21T17:40:55+00:00 marzo 28th, 2018|Roma|1 Comment

About the Author:

Giornalista, social manager, fotografo Papà di Diego e Flavia

One Comment

  1. […] Questo il post su Pistoia e il suo zoo. Qui trovi invece l’articolo sull’esperienza al BioParco di Roma. […]

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