Tornare a New York è un po’ come andare a trovare un’amica che non vedi dai tempi del liceo. Provi a non farti aspettative, provi a non lasciare spazio ai dubbi, e intanto la mente non smette di lavorare: sarà sempre la stessa? Sarà invecchiata? Sapremo ancora sorprenderci insieme? Avevo tre giorni e mezzo, un volo trovato per caso a un prezzo indecente e una stanchezza addosso che non passava. E la città che non dorme mai, si sa, non è esattamente il posto dove si va a riposare.
Il pomeriggio del secondo giorno i miei piedi si sono rifiutati di salire sull’ennesima scala mobile. È lì che ho scoperto la cosa che mi ha salvato il viaggio ed è diventata il motivo di questa guida: il Metropolitan Museum of Art, il Met, non è soltanto il museo più grande di New York. È il posto in cui la città abbassa la voce. E non è nemmeno un museo solo: sono due, a un’ora di metropolitana l’uno dall’altro, e si visitano con lo stesso biglietto. Qui trovate quanto costa entrare davvero, come funzionano le due sedi, cosa vedere senza uscirne sfiniti e i due cortili dove ho ritrovato il silenzio.

In breve
- Biglietto: 30 dollari per gli adulti, 22 over 65, 17 studenti, gratis fino a 12 anni. L’offerta libera vale solo per i residenti dello Stato di New York e per gli studenti di NY, New Jersey e Connecticut.
- Due sedi, un biglietto: Met Fifth Avenue (1000 Fifth Avenue, Upper East Side) e Met Cloisters (Fort Tryon Park, Manhattan nord), ma solo nello stesso giorno.
- Chiuso il mercoledì, tutte e due le sedi. Il venerdì e il sabato la Fifth Avenue resta aperta fino alle 21.
- Non serve prenotare: lo dichiara il museo stesso.
- Da non perdere: l’Astor Court (sala 217), il Tempio di Dendur (sala 131) e, ai Cloisters, gli Arazzi dell’Unicorno.
Indice dell’Articolo
Il Met è due musei con un biglietto solo
La prima cosa da sapere è anche quella che quasi nessuno dice per tempo, ed è quella che cambia il modo in cui organizzate la giornata. Il Metropolitan Museum of Art ha due sedi: quella monumentale sulla Quinta Strada, ai margini di Central Park, e The Met Cloisters, nella punta nord di Manhattan, che raccoglie l’arte medievale europea dentro un edificio costruito con pezzi di chiostri veri. Sono due mondi: uno è l’enciclopedia del mondo, l’altro è un monastero affacciato sull’Hudson.
Il biglietto è uno solo e le comprende entrambe, mostre incluse. Ma attenzione al vincolo scritto in fondo alla pagina ufficiale: l’ingresso alle due sedi vale nello stesso giorno, quello stampato sul biglietto. Non sono tre giorni, non è un pass da spalmare sulla vacanza: se volete vederle tutte e due senza pagare due volte, vanno messe nella stessa giornata. Credetemi, è una giornata piena e non un ripiego: in mezzo ci sono quasi un’ora di metropolitana e circa mille anni.
Biglietti, orari e prezzi del Met: quanto costa davvero
Qui c’è l’equivoco più diffuso fra i viaggiatori italiani, e conviene scioglierlo prima che vi faccia perdere tempo alla cassa. Del Met si racconta da anni che “si paga quanto si vuole”. Non è più così, e per voi non lo è comunque: la tariffa a offerta libera esiste ancora, ma è riservata ai residenti dello Stato di New York e agli studenti di New York, New Jersey e Connecticut, che devono versare almeno un centesimo e mostrare un documento. Per tutti gli altri il prezzo è pieno. Io nel 2018 pagai 25 dollari, e già allora mi sembravano tanti: oggi sono trenta.
| Chi | Quanto paga |
|---|---|
| Adulti | 30 $ |
| Over 65 e visitatori con disabilità | 22 $ |
| Studenti | 17 $ |
| Bambini fino a 12 anni compresi | gratis |
| Residenti Stato di New York, studenti NY/NJ/CT | offerta libera (minimo 0,01 $) |
Gli orari sono la seconda cosa da segnarsi, perché il Met ha un giorno di chiusura che spiazza chi arriva dall’Europa: il mercoledì, in tutte e due le sedi. La Fifth Avenue apre dalle 10 alle 17 da domenica a martedì e il giovedì, e tira fino alle 21 il venerdì e il sabato; i Cloisters chiudono alle 17 in tutti i giorni di apertura. Il museo resta chiuso anche per il Ringraziamento, il 25 dicembre e il 1° gennaio, e la sola Fifth Avenue il primo lunedì di maggio, che è la sera del Met Gala.
Info pratica: il Met dichiara che la prenotazione non è richiesta e che i biglietti si comprano anche in cassa. Detto altrimenti: i “salta fila” in vendita qua e là vi fanno risparmiare una coda che di norma non c’è. Quello che vale la spesa, semmai, è una guida, perché duemila anni di roba senza un filo sono un modo elegante di non vedere niente: in alternativa il biglietto con tour digitale vi lascia andare al vostro passo con un percorso già ragionato nelle orecchie.
L’Astor Court, dove il museo smette di fare rumore
Quel pomeriggio, seduta in uno Starbucks con un cappuccino che diventava freddo, cercavo di ricordare il titolo di un libretto arrivato anni prima in redazione: una specie di vademecum dei luoghi quieti di New York. Non l’ho più ritrovato, né in memoria né in rete. Ma all’ultimo sorso mi è tornato in mente il posto giusto: l’Astor Court, sala 217.

È un cortile-giardino cinese in stile Ming ricostruito dentro il museo sul modello di una corte di Suzhou, realizzato grazie a un dono della Vincent Astor Foundation e inaugurato nel 1981. Rocce di Taihu, una terrazza di granito, colonne di legno di nan, un laghetto, un padiglione dal tetto ricurvo. Sopra, un lucernario lascia scendere una luce che sembra sempre quella del primo mattino, anche quando fuori il sole picchia sulla Quinta Strada.
È regola non detta, al Met, trattare l’Astor Court come una specie di santuario: si parla a bassa voce e i telefoni restano in tasca.
Nessuno lo impone e nessun cartello lo scrive: succede e basta. I visitatori attraversano i colonnati in uno stato di rêverie che in questa città vale più di parecchie opere esposte. Io mi ero seduta a leggere la guida del museo, e mentre leggevo una signora del posto si è messa accanto a me e mi ha chiesto se fosse la mia prima volta a New York. Si chiamava Marla. È partita una di quelle conversazioni che nascono solo fra chi viaggia da solo e chi cerca qualcuno con cui parlare, ed è stata lei a mandarmi ai chiostri, in cima all’isola, e poi a impormi una giornata al giardino botanico. Ho seguito entrambi i consigli. Ho fatto bene.
Cosa vedere al Met Fifth Avenue senza uscirne sfiniti
Il Met è troppo grande per essere “visto”. La sola strategia che funziona, e che vale per qualunque museo enciclopedico, è scegliere tre o quattro sezioni e rinunciare al resto con serenità. Ecco quelle che consiglio a chi entra per la prima volta.
- Il Tempio di Dendur (sala 131): un tempio egizio autentico, completato entro il 10 d.C., donato dall’Egitto agli Stati Uniti per il contributo al salvataggio dei monumenti della Nubia dalle acque della diga di Assuan. Sta in una sala vetrata affacciata su Central Park, ed è il colpo di teatro del museo. Se l’Egitto vi prende, in Italia il paragone naturale è il Museo Egizio di Torino.
- L’Astor Court (sala 217), di cui sopra: la sosta, non la tappa.
- L’American Wing, che quest’anno compie cent’anni: è il posto dove si capisce come gli Stati Uniti si sono raccontati da soli.
- La pittura europea 1300-1800, riallestita di recente: per una volta, guardare i “nostri” quadri da lontano fa un effetto strano e istruttivo.
Attenzione: il Met tiene sempre qualche sezione chiusa per lavori, e non sono sezioni minori. Al momento in cui scriviamo sono interessate, in tutto o in parte, le gallerie di arte moderna e contemporanea, quelle dell’arte dell’Asia occidentale antica e di Cipro e il Cantor Roof Garden, la terrazza panoramica. L’elenco cambia di continuo: la pagina delle chiusure sul sito ufficiale del museo viene aggiornata quasi ogni giorno, controllatela la mattina stessa.
The Met Cloisters: il medioevo europeo a Fort Tryon Park
Cominciamo col togliere di mezzo un equivoco che gira parecchio, e che c’era anche nella prima versione di questo articolo: i Cloisters non sono nel Bronx. Stanno a Fort Tryon Park, nella parte alta di Manhattan, al 99 di Margaret Corbin Drive. Nel Bronx c’è il giardino botanico, che è la tappa del prossimo paragrafo. Sono due posti diversi, in due borough diversi, e confonderli costa un’ora di metropolitana nella direzione sbagliata.

I Cloisters sono la sezione medievale del Met, e sono un edificio costruito attorno a chiostri europei veri, smontati e rimontati qui: quello di Cuxa, dai Pirenei, con le sue colonnine di marmo rosa, è il cuore dell’insieme. Dentro trovate The Unicorn Rests in a Garden, il più celebre degli Arazzi dell’Unicorno, tessuto fra il 1495 e il 1505; il Trittico dell’Annunciazione noto come Pala Mérode; le Belles Heures del duca di Berry; perfino un mazzo di carte da gioco del Quattrocento e un astrolabio del 1462. Nei giardini crescono le piante che comparivano negli erbari e negli arazzi medievali, e la differenza con la Quinta Strada è tutta lì: qui il tempo si misura in stagioni.
Consiglio: ai Cloisters ci sono tour gratuiti quasi ogni giorno, compresi nel biglietto: il Garden Tour alle 11 e gli Highlights of The Cloisters alle 13. Nessuno ve li vende e non c’è niente da prenotare, si aspetta e basta. Da aprile a ottobre c’è anche il Trie Café all’aperto, che è il posto giusto per il pranzo. Una nota di accessibilità che il museo dichiara e che vale la pena sapere prima: dall’ingresso principale al banco delle ammissioni ci sono un tratto acciottolato e una sessantina di gradini, ma esiste una navetta gratuita per chi ha bisogno di un accesso senza scale.
Come arrivare al Met e ai Cloisters
Il Met Fifth Avenue è al 1000 di Fifth Avenue, sull’Upper East Side, con le scalinate che danno sulla strada e Central Park alle spalle: ci si arriva in metropolitana in pochi minuti da mezza Manhattan. I Cloisters stanno molto più su, e il viaggio fa parte dell’esperienza: la linea A porta fin quasi dentro Fort Tryon Park, e la salita nel verde vi toglie di dosso la città un isolato alla volta. Mettete in conto una quarantina di minuti abbondanti da una sede all’altra.
L’auto, a Manhattan, è una complicazione e non una soluzione: la metropolitana e le gambe bastano per tutto. Se invece New York è la prima tappa di un viaggio più lungo negli Stati Uniti, il discorso cambia appena si esce dalla città, e ne abbiamo scritto sia nella guida generale su cosa vedere in America sia, per la costa atlantica, nel pezzo su Boston. Un’ultima cosa che riguarda la guida e non il museo: negli Stati Uniti le regole del comportamento con la polizia non sono quelle a cui siamo abituati, e vale la pena saperlo prima.
Visite guidate e biglietti per il Met
- Biglietto d’ingresso con tour digitale: la formula più libera, si va al proprio passo con l’audio nelle orecchie (circa 2 ore).
- Tour guidato dei capolavori con biglietto incluso: se volete che qualcuno scelga per voi il filo da seguire.
- Tour in piccolo gruppo delle sezioni principali: la via di mezzo fra la guida privata e l’audio.
- Tour privato del Metropolitan: costa di più e si costruisce sui vostri interessi.
- Per i Cloisters non c’è nulla da prenotare: si entra con lo stesso biglietto del Met e le visite guidate della casa sono gratuite.
Se cercate ancora silenzio: il New York Botanical Garden
Il secondo consiglio di Marla stava nel Bronx, e mi ha preso una giornata intera. Il New York Botanical Garden occupa 250 acri, e la ragione per cui i fondatori scelsero proprio quel terreno, nel 1895, è ancora lì da vedere: la Thain Family Forest, che il giardino descrive come la più grande distesa mai tagliata del bosco originario di New York. Ci si cammina dentro su sentieri che erano piste di caccia dei nativi, sotto alberi che c’erano già ai tempi della Rivoluzione americana. In autunno il colore è quello del foliage del New England, senza uscire dalla città.

L’altra metà della visita è la Enid A. Haupt Conservatory, la grande serra vittoriana di vetro e ferro dove ogni primavera va in scena l’Orchid Show. È lì che si capisce la frase di Marla, che le orchidee sono “il modo migliore per respirare la più inebriante delle esperienze newyorkesi”. Letteralmente.

Consiglio: il giardino è aperto dalle 10 alle 18 da martedì a domenica, e l’All-Garden Pass costa 35 dollari nei giorni feriali e 39 nel fine settimana. Ma c’è un incastro che val la pena di conoscere: il mercoledì il Met è chiuso, e il mercoledì il giardino botanico lascia entrare gratis nei giardini tutti i visitatori fra le 10 e le 11. Se il vostro mercoledì a New York sembrava una giornata persa, ora sapete dove passarla. L’ingresso gratuito non comprende la serra né le mostre speciali, che restano a pagamento.
Nell’ultima mezza giornata, rimessa in sesto dalla quiete della Grande Mela, mi sono lasciata riprendere volentieri dalla frenesia dello shopping. D’altronde, potevo andarmene da New York senza qualche piccolo, mica tanto piccolo, ricordino? Ma quello che mi è rimasto, a distanza di anni, non è il sacchetto: è che questa città enorme e sfacciata custodisce, per chi le chiede tregua, un cortile Ming, un chiostro dei Pirenei, un bosco antico e una sala di lettura gratuita dentro la biblioteca sulla Quinta Strada. New York non rallenta per nessuno. Però, se glielo si chiede bene, un posto dove sedersi ce l’ha sempre.
Due cose pratiche prima di partire, e valgono per gli Stati Uniti in generale più che per il museo. La prima è l’assicurazione: negli USA la sanità è privata e i conti di un pronto soccorso non somigliano a niente di quello che conosciamo in Europa, quindi una polizza di viaggio è una di quelle spese che si fanno sperando di aver buttato i soldi; se volete capire cosa copre davvero, ne abbiamo scritto una recensione onesta. La seconda è il telefono: gli Stati Uniti sono fuori dal roaming europeo, quindi o attivate un’opzione del vostro operatore o vi conviene una eSIM dati, che si installa prima di partire e funziona all’atterraggio.
Met di New York: info essenziali
- Dove: Met Fifth Avenue, 1000 Fifth Avenue; The Met Cloisters, 99 Margaret Corbin Drive, Fort Tryon Park.
- Quando: 10-17 da domenica a martedì e il giovedì; fino alle 21 venerdì e sabato alla Fifth Avenue. Chiuso il mercoledì.
- Biglietti: 30 $ adulti, valido per le due sedi nello stesso giorno; si comprano sul sito ufficiale o in cassa, la prenotazione non è obbligatoria.
- Quanto tempo: 2-3 ore per la sola Fifth Avenue, una giornata intera per entrambe le sedi.
- Da abbinare: il New York Botanical Garden nel Bronx, soprattutto di mercoledì, quando il museo è chiuso.

Domande frequenti sul Met di New York
Quanto costa il biglietto del Met di New York?
L’ingresso per gli adulti costa 30 dollari, 22 per gli over 65 e per i visitatori con disabilità, 17 per gli studenti; sotto i 12 anni si entra gratis. La tariffa a offerta libera esiste, ma vale soltanto per i residenti dello Stato di New York e per gli studenti di New York, New Jersey e Connecticut, che devono comunque pagare almeno un centesimo.
Il biglietto del Met vale anche per i Cloisters?
Sì, ma solo nello stesso giorno. Il biglietto dà accesso a entrambe le sedi del museo nella data indicata, quindi se volete vedere il Met Fifth Avenue e i Cloisters con un ingresso solo dovete metterli nella stessa giornata.
Serve prenotare il Met in anticipo?
No. Il museo dichiara che la prenotazione non è richiesta: i biglietti si comprano online per comodità, ma si possono fare anche in cassa. I tour salta fila vendono un servizio che al Met, di norma, non serve.
Che giorno è chiuso il Met?
Il mercoledì, in entrambe le sedi. Il Met Fifth Avenue è aperto dalle 10 alle 17 da domenica a martedì e il giovedì, e fino alle 21 il venerdì e il sabato. I Cloisters chiudono alle 17 tutti i giorni di apertura. Chiusure annuali: Ringraziamento, 25 dicembre e 1° gennaio, più il primo lunedì di maggio per il solo Met Fifth Avenue.
Dove si trovano i Cloisters del Met?
Dentro Fort Tryon Park, nella parte alta di Manhattan, al 99 di Margaret Corbin Drive. Non sono nel Bronx: è un equivoco frequente, perché nel Bronx c’è il New York Botanical Garden, che è un’altra cosa.
Che cos’è l’Astor Court del Metropolitan Museum?
È un cortile-giardino cinese in stile Ming ricostruito dentro il museo, nella sala 217, sul modello di una corte di Suzhou. Fu realizzato grazie a un dono della Vincent Astor Foundation e inaugurato nel 1981. È uno dei pochi punti del Met in cui si parla a bassa voce e si tengono i telefoni in tasca.
Quanto tempo serve per visitare il Met?
Per una prima visita ragionata bastano due o tre ore, scegliendo tre o quattro sezioni invece di provare a vedere tutto. Se aggiungete i Cloisters, mettete in conto l’intera giornata: fra le due sedi ci sono quasi un’ora di metropolitana e un cambio di epoca.