Pagoda cinese a Roma
Il tempio buddista più grande d’Europa

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 Si può scoprire tramite Instagram l’esistenza di una meraviglia che si trova solo ad un paio di chilometri dalla casa dove hai sempre abitato da bambino? La risposta, evidentemente, è sì. Così è andata per me e per il tempio cinese buddista a Roma. Si trova a poche centinaia di metri dalla zona che mi ha visto crescere, eppure non l’avevo mai visto prima di scoprirlo da una foto sui social. Come è possibile? Perchè si trova in una ‘strana’ zona di Roma.

Per strana non voglio dire nulla di male. Ma, insomma, la Roma che si conosce è in genere quella di Villa Borghese e piazza di Spagna, quella del Colosseo e dei Fori Imperiali. Al massimo quella raccontata nei film e nei romanzi, quindi Cinecittà, San Lorenzo, il Pigneto, Trastevere. Chi ha fatto il militare a Roma conosce bene la Cecchignola (zona che io invece ignoro visto che mi sono dato ai servizi sociali in altervantiva alla leva).

La Pagoda cinese a Roma

Inaugurata il 1 aprile 2013 la Pagoda è il tempio buddista cinese più grande d’Europa

Sfido chiunque che non sia di Roma a sapere dove si trova invece via dell’Omo. Si tratta infatti di una strada ai margini della capitale, appena dentro il Grande Raccordo Anulare, in zona Prenestina. Un’area lasciata negli anni al degrado e destinata essenzialmente a grossi capannoni per stoccaggio e trasporto materiali all’ingrosso. Da piccolo la frequentavo, coi miei genitori, solo per due motivi: in via dell’Omo c’è un grande negozio di mobili per la casa e c’era la Cerbiatto, azienda famosa per la produzione di dolci e cornetti. Per il resto solo grossi capannoni e via vai di camion. Col tempo la zona è stata ‘colonizzata’ dai cinesi. Piano piano cioè tutti i capannoni sono passati a proprietari cinesi. Ed oggi a passeggiare per quella strada sembra di essere a China Town. Insomma non proprio una zona turistica.

Proprio lì però, non a caso direi, sorge la Pagoda, il più grande tempio buddista cinese di tutta Europa.

Pagoda cinese a Roma

l’esterno della Pagoda Cinese

 Un angolo di oriente nella periferia romana

La Pagoda è stata ufficialmente inaugurata il 1 aprile del 2013, dall’allora sindaco di Roma Gianni Alemanno e dai rappresentanti della comunità cinese buddista (qui l’articolo col video del giornale La Repubblica). Un luogo di culto buddista, riconosciuto dallo Stato italiano, che da subito si è riempito di fedeli. Il tempio, realizzato a quanto pare grazie a donazioni arrivate da Taiwan, è il più grande tempio buddista cinese d’Europa.

In realtà scorgerlo da fuori non è facile. È circondato da mura simili a quelle dei tanti capannoni all’ingrosso che si trovano di fianco. Solo il tetto dell’ingresso, dalla classica architettura, fa intuire che dentro c’è molto altro. E infatti sbirciando dal portone ci si trova davanti ad un meraviglioso tempio dall’architettura monastico imperiale classica tipica della Cina del 1800.

All’ingresso due imponenti leoni in pietra aprono il passaggio attraverso una porta in legno intarsiata. Dentro un’ambiente sobrio, elegante, silenzioso. Una grande statua bianca di Buddah in primo piano e dietro altre tre raffigurazioni del divino. Sul retro un altra grande stanza con spazi per meditare e, chiuse in teche di vetro, altre statue di Budda.

Le statue di Buddha

 Visite guidate alla Pagoda Buddista di Roma

Io sono andato due volte a visitarlo. Nella prima occasione l’ho trovato quasi deserto ed ho potuto fare in tutta tranquillità alcune foto, fermandomi ad ammirare alcuni dettagli sia dell’architettura che delle statue. Le poche persone che ho incontrato non parlavano una parola di italiano per cui non ho potuto fare alcuna domanda. E di cose che mi incuriosivano ce n’erano assai. Nella seconda occasione, purtroppo, ho trovato chiuso, con grande pena di mio fratello che c’era venuto apposta dall’altra parte di Roma per vederlo. Ci sono infatti – non lo sapevo, l’ho scoperto da poco – orari di apertura al pubblico per le visite: 10-12 e 14-16. Si possono fare anche visite guidate. Molte vengono fatte coi i ragazzi delle scuole: un maestro del tempio spiega la storia del Buddha-Siddharta, prima di sperimentare in prima persona la meditazione.

Anche chi non crede, o crede in altre fedi, non può non rimanere affascinato dall’atmosfera che si respira nella pagoda cinese e dall’arte che traspira all’interno. Quasi ci si dimentica di essere nella periferia di Roma.

Pagoda cinese a Roma

L’ingresso del tempio buddista a Roma con due statue di leoni

 Tempio cinese a Roma, dove si trova

La Pagoda si trova in via dell’Omo 142 a Roma. Per arrivarci conviene utilizzare un mezzo privato, o un taxi. Con i mezzi pubblici infatti la zona non è ben servita. La soluzione meno complicata è prendere l’autobus 501 da Largo Preneste (raggiungibile con autobus o tram dalla stazione Termini o da altre zone). La fermata è quella prima del raccordo anulare, poi c’è qualche centinaio di metri da fare a piedi in mezzo a capannoni e furgoni. Non proprio agevole insomma: ecco perchè consiglio di andare in macchina.

 

Se siete turisti e visitate questa parte di Roma vi consiglio, poco distante, il Forte Prenestino. Si trova a pochi chilometri dalla Pagoda cinese è ed è una delle parti di Roma meno conosciuta che vale la pena vedere

 

 

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By |2018-09-21T18:27:25+00:00maggio 7th, 2018|Roma|0 Comments

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Giornalista, social manager, fotografo Papà di Diego e Flavia

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