Fare un reclamo a Ryanair non è difficile come si racconta. È difficile capire dove farlo, perché i moduli sono diversi a seconda di cosa chiedete, e perché il centro assistenza è costruito per rispondere a domande, non per accompagnarvi in una pratica. Il risultato è che tanta gente scrive nel posto sbagliato, non riceve risposta, e conclude che tanto non serve a niente.
Qui ho messo in fila la procedura vera, leggendola dalle condizioni generali di trasporto e non dai riassunti che girano. Trovate quale modulo usare per ogni situazione, il fac-simile da copiare, i termini che scadono prima di quanto immaginate, e soprattutto una regola che quasi nessuno conosce e che può far rifiutare la vostra pratica prima ancora che venga letta: il reclamo dovete presentarlo voi, di persona, e solo dopo eventualmente rivolgervi a un’agenzia. Se cercate invece quanto vi spetta e in quali casi, il conto lo trovate nella guida sul rimborso Ryanair.
In breve
Il reclamo si presenta online, nell’area myRyanair, con moduli diversi a seconda che chiediate il rimborso del biglietto, la compensazione europea o le spese anticipate. Ryanair non ha una PEC: per una comunicazione formale e datata servono la raccomandata alla sede irlandese o il modulo ufficiale. Le condizioni di trasporto impongono di presentare il reclamo personalmente e direttamente, dando alla compagnia 30 giorni per rispondere, prima di rivolgersi a un’agenzia: chi salta questo passaggio rischia che la cessione del credito sia considerata invalida. Per il bagaglio i termini sono strettissimi: 7 giorni per danni o smarrimento, 21 giorni per la consegna in ritardo. Se la risposta non arriva o non convince, prima di andare dal giudice è obbligatorio tentare la conciliazione.
Indice dell’Articolo
Come si fa un reclamo a Ryanair
Il reclamo si presenta online, dall’area riservata myRyanair, e la prima cosa da capire è che non esiste un modulo unico. Ce ne sono di diversi a seconda di cosa state chiedendo, e sbagliare modulo significa quasi sempre non ricevere risposta.
- Rimborso del biglietto: si parte dal link contenuto nella mail con cui vi comunicano la cancellazione, oppure dalla sezione delle vostre prenotazioni.
- Compensazione europea: modulo dedicato e separato, quello dei diritti del passeggero. Presentare il rimborso non fa partire la compensazione, e viceversa.
- Spese anticipate (pasti, albergo, trasporti): terzo modulo, distinto dagli altri due, e servono le ricevute dettagliate.
- Bagaglio: canale suo, con termini molto più stretti di tutti gli altri. Ne parlo tra poco.
Serve un account myRyanair intestato al passeggero. Se fate la pratica per vostra moglie o per un amico, va usato il suo account. C’è però un’eccezione utile quando si viaggia in gruppo: le condizioni prevedono che un passeggero possa presentare il reclamo anche per gli altri della stessa prenotazione, e ricevere il pagamento per loro conto, fermo restando che Ryanair può chiedere la prova del consenso degli altri.
Attenzione, la domanda sulla PEC: è tra le cose più cercate, e la risposta è che Ryanair non ha una PEC. Nel centro assistenza italiano la parola non compare da nessuna parte, ed è logico: Ryanair DAC è una società irlandese, mentre la posta elettronica certificata è uno strumento del diritto italiano che le imprese estere non sono tenute ad avere. Se vi serve una comunicazione con data certa, lo strumento è la raccomandata A/R alla sede di Dublino, in Airside Business Park a Swords, oppure il modulo ufficiale, che rilascia comunque una ricevuta.
Perché il reclamo devi presentarlo tu, e non un’agenzia
Questa è la parte che vale l’articolo intero, e che non ho trovato spiegata in nessuna delle guide concorrenti. Le condizioni generali di trasporto stabiliscono che i passeggeri sono tenuti a inviare i reclami personalmente e direttamente a Ryanair, che ha trenta giorni per rispondere, prima di rivolgersi a terzi perché li presentino per loro conto. Solo se quei trenta giorni passano senza risposta, o se la risposta non vi soddisfa, potete incaricare qualcun altro.

Non è una formalità. C’è un secondo articolo che chiude il cerchio: la cessione del diritto alla compensazione, al risarcimento o al rimborso è valida soltanto verso altri passeggeri indicati nella vostra prenotazione, verso altri passeggeri del vostro gruppo di viaggio, oppure verso il tutore se il passeggero è minore o incapace. In tutti gli altri casi, dice il contratto, la cessione a terzi è invalida.
C’è però una sfumatura che cambia tutto, ed è giusto darvela per intero invece di spaventarvi: quel divieto di cessione non si applica alle richieste fondate sul regolamento europeo se avete seguito la procedura, cioè se il reclamo l’avete presentato prima voi. Tradotto in pratica:
- Reclamate voi, aspettate 30 giorni, poi vi rivolgete a un’agenzia: tutto regolare, la cessione regge.
- Andate dritti all’agenzia senza aver mai scritto a Ryanair: la cessione è invalida secondo il contratto, e la compagnia si riserva di non processare la pratica se manca la documentazione che prova il potere di agire del terzo.
Le condizioni prevedono una via di mezzo, per correttezza: anche quando il passeggero non ha reclamato personalmente, Ryanair si riserva di trattare la richiesta di un terzo a condizione che contenga i contatti e i dati di pagamento del passeggero, così da poter rimborsare direttamente il consumatore. È una tutela pensata proprio per evitare che i soldi si fermino a metà strada.
Consiglio: sul quanto costa affidarsi a un’agenzia non serve che ci mettiate la mia opinione, perché lo scrive Ryanair stessa nella sua pagina dedicata: le società di gestione reclami possono trattenere fino al 50% a titolo di commissioni. Se il vostro caso è lineare, il modulo lo compilate in un quarto d’ora e vi tenete tutto. Ha senso rivolgersi a un professionista quando la pratica è contestata, quando ci sono spese importanti da provare, o quando la compagnia ha già detto no una volta.
Cosa scrivere: il fac-simile del reclamo
Se il modulo online lo compilate, seguite quello. Questo testo serve quando volete mandare una comunicazione formale, quando il modulo non copre il vostro caso, oppure quando la prima richiesta è caduta nel vuoto e volete mettere agli atti una data. Copiatelo e sostituite le parti tra parentesi.
Reclamo a Ryanair, testo pronto
Oggetto: reclamo formale e richiesta di riscontro, prenotazione [codice], volo [numero] del [data]
Il sottoscritto [nome e cognome], nato a [luogo] il [data], residente in [indirizzo], titolare della prenotazione [codice] relativa al volo [numero] da [aeroporto] a [aeroporto], previsto in partenza il [data] alle [ora],
espone quanto segue: [descrizione dei fatti in ordine cronologico, con orari precisi: cosa è successo, quando ve lo hanno comunicato, cosa vi è stato offerto, cosa avete dovuto fare di conseguenza].
Tanto premesso, chiede: [indicare con precisione: il rimborso del biglietto per la tratta non effettuata, pari a [importo] euro; la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004, pari a [250/400/600] euro; il rimborso delle spese documentate sostenute, pari a [importo] euro].
Si allegano: carta d’imbarco, conferma di prenotazione, comunicazione ricevuta dalla compagnia, ricevute delle spese sostenute.
Il presente reclamo è presentato personalmente e direttamente dal passeggero. In difetto di riscontro entro trenta giorni mi riservo ogni azione, previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione. La presente vale come atto di costituzione in mora e interruttivo dei termini.
[Luogo, data] [Firma] IBAN per l’accredito: [IBAN], intestato a [nome del passeggero]
Due dettagli che sembrano burocrazia e non lo sono. La frase sul reclamo presentato personalmente e direttamente serve a mettere per iscritto che avete rispettato la procedura di cui sopra. E l’IBAN va indicato intestato a uno dei passeggeri della prenotazione, perché le condizioni prevedono che il pagamento venga accreditato lì e che la compagnia possa chiedervi la prova della titolarità del conto.
Reclamo Ryanair per il bagaglio: i termini che scadono prima
Qui bisogna correre, perché sono i termini più stretti di tutta la materia e non hanno niente a che vedere con i mesi di cui si parla per le compensazioni.
| Situazione | Entro quando devi scrivere |
|---|---|
| Bagaglio smarrito o danneggiato | 7 giorni dal ritiro del bagaglio |
| Bagaglio consegnato in ritardo | 21 giorni dalla data in cui hai potuto ritirarlo |
C’è poi una regola che conviene conoscere prima di trovarsi al nastro: se ritirate il bagaglio senza contestare nulla in quel momento, il fatto stesso di averlo ritirato costituisce prova, salvo prova contraria, che vi è stato consegnato in buone condizioni. Significa che il posto giusto per far mettere a verbale un danno è l’aeroporto, subito, non il giorno dopo da casa.
Consiglio: se aprite la valigia a casa e trovate un danno che al nastro non avevate visto, fotografate tutto immediatamente, valigia chiusa e aperta, e scrivete lo stesso giorno. Non siete in una posizione comoda, perché la presunzione gioca contro di voi, ma sette giorni ci sono e una segnalazione tempestiva e documentata vale molto più di una discussione a distanza di settimane.
Quanto tempo hanno per rispondere
Trenta giorni. È il termine che le condizioni di trasporto fissano per la risposta al reclamo, ed è anche il tempo che dovete lasciar passare prima di poter coinvolgere qualcun altro nella pratica. Non fatevi confondere dagli altri numeri che circolano: le ventiquattro o novantasei ore che leggete in giro sono il tempo che la compagnia dichiara di impiegare per stabilire la causa del disservizio, non per pagarvi, e i dieci giorni lavorativi riguardano il modulo generico di domande e feedback, che è un’altra cosa ancora.
Se i trenta giorni passano in silenzio, conservate la prova dell’invio e della data: da quel momento avete due strade, che sono la conciliazione e la segnalazione all’autorità, e potete anche decidere di farvi assistere.
Se la risposta non arriva o non ti soddisfa
Qui c’è il passaggio che quasi nessuna guida italiana riporta, ed è scritto nelle stesse condizioni di trasporto che avete accettato. Dal 28 febbraio 2023, prima di qualsiasi azione giudiziale, è obbligatorio esperire un tentativo di conciliazione. Non è un consiglio: è una condizione di procedibilità, e se la saltate la causa è improcedibile.
Il tentativo va fatto davanti a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie iscritto nell’elenco previsto dal Codice del Consumo, oppure attraverso ConciliaWeb, la piattaforma dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. È gratuito o comunque di costo contenuto, si fa online, e non serve un avvocato.
Resta poi la segnalazione all’ENAC, che si presenta gratuitamente con un modulo online dopo sei settimane dal reclamo alla compagnia. Ma attenzione a cosa vi aspettate: ENAC non può obbligare Ryanair a pagarvi, perché la sua attività ha finalità sanzionatoria amministrativa. Farlo è giusto, perché le sanzioni sono l’unico deterrente reale, ma non è la strada per incassare.
Entro quando devi presentare il reclamo
I termini sono due, per due cose diverse, e confonderli è l’errore più caro di tutta la materia.
- Compensazione europea: le condizioni rimandano alla legge del tribunale competente e indicano espressamente sei mesi, salvo atti interruttivi, per i tribunali italiani. È il termine più breve e prudente, ed è quello su cui regolarsi.
- Risarcimento del danno ulteriore ai sensi della Convenzione di Montreal: due anni dall’arrivo a destinazione, dalla data in cui l’aereo doveva arrivare, o dalla fine del trasporto indicata nella prenotazione.
Il “due anni” che leggete quasi ovunque riguarda quindi il secondo caso, non la compensazione. Ho approfondito il punto, con l’orientamento della Cassazione e il motivo per cui il quadro italiano resta incerto, nella guida sul rimborso dei voli Ryanair. La regola pratica resta semplice: muovetevi entro sei mesi, e se il termine si avvicina mandate la raccomandata di messa in mora, che lo interrompe e costa pochi euro.
Un’ultima cosa, che vale come metodo più che come norma: il reclamo che funziona non è quello arrabbiato, è quello ordinato. Fatti in ordine cronologico, orari precisi, allegati numerati, una richiesta chiara in cifre. Dall’altra parte c’è qualcuno che ne legge centinaia al giorno, e il vostro ha molte più probabilità se si capisce in trenta secondi cosa chiedete e perché avete ragione.
Info essenziali
- Dove: online nell’area myRyanair, con moduli distinti per rimborso, compensazione e spese anticipate.
- PEC: non esiste. Per una data certa, raccomandata A/R alla sede irlandese.
- Chi: il passeggero, personalmente e direttamente; un passeggero può farlo per gli altri della stessa prenotazione.
- Prima le agenzie no: vanno coinvolte solo dopo i 30 giorni o dopo una risposta insoddisfacente, altrimenti la cessione è invalida.
- Commissioni delle agenzie: fino al 50%, dichiarato da Ryanair.
- Bagaglio: 7 giorni per danni o smarrimento, 21 giorni per la consegna in ritardo.
- Risposta: 30 giorni.
- Poi: conciliazione obbligatoria (ADR o ConciliaWeb), ENAC sanziona ma non ti fa incassare.
- Termini: 6 mesi per la compensazione, 2 anni per il danno ulteriore.
Domande frequenti sul reclamo a Ryanair
Come fare reclamo alla Ryanair?
Il reclamo si presenta online dall’area myRyanair, scegliendo il modulo giusto: uno per il rimborso del biglietto, uno per la compensazione europea, uno per le spese anticipate e un canale dedicato per il bagaglio. Serve un account intestato al passeggero, anche se un passeggero può presentare il reclamo per gli altri della stessa prenotazione fornendo prova del loro consenso.
Ryanair ha una PEC per i reclami?
No. Ryanair DAC è una società irlandese e la posta elettronica certificata è uno strumento del diritto italiano che le imprese estere non sono tenute ad avere: nel centro assistenza italiano non esiste alcun riferimento a una PEC. Se ti serve una comunicazione con data certa puoi usare una raccomandata A/R alla sede di Dublino, in Airside Business Park a Swords, oppure il modulo ufficiale online.
Posso far fare il reclamo a un’agenzia di rimborso?
Sì, ma non subito. Le condizioni di trasporto impongono di presentare il reclamo personalmente e direttamente a Ryanair, che ha 30 giorni per rispondere, prima di rivolgersi a terzi. Solo dopo quel termine, o in caso di risposta insoddisfacente, puoi incaricare qualcun altro: se salti il passaggio, la cessione del diritto a un terzo è considerata invalida dal contratto. Ryanair dichiara inoltre che le società di gestione reclami possono trattenere fino al 50% di commissioni.
Come essere risarciti da Ryanair?
Bisogna distinguere tre richieste: il rimborso del biglietto per le tratte non effettuate, la compensazione europea da 250, 400 o 600 euro secondo la distanza, e il rimborso delle spese documentate come pasti e albergo. Sono pratiche separate con moduli separati, si sommano tra loro e vanno presentate tutte. Il pagamento viene accreditato sul conto di uno dei passeggeri della prenotazione.
Entro quando si può fare reclamo per il bagaglio?
I termini del bagaglio sono i più stretti: 7 giorni dal ritiro se il bagaglio è smarrito o danneggiato, 21 giorni dalla data in cui hai potuto ritirarlo se è stato consegnato in ritardo. Attenzione anche a un’altra regola: ritirare il bagaglio senza contestare nulla sul momento costituisce prova, salvo prova contraria, che ti è stato consegnato in buone condizioni.
Quanto tempo ha Ryanair per rispondere al reclamo?
Trenta giorni, secondo le condizioni generali di trasporto. È lo stesso termine che devi lasciar trascorrere prima di poter coinvolgere un’agenzia. Non vanno confusi con le 24 o 96 ore che la compagnia indica per stabilire la causa del disservizio, né con i 10 giorni lavorativi del modulo generico di domande e feedback, che riguardano altro.
Cosa fare se Ryanair non risponde al reclamo?
Dal 28 febbraio 2023, prima di qualsiasi azione giudiziale, è obbligatorio tentare la conciliazione davanti a un organismo ADR iscritto nell’elenco del Codice del Consumo oppure tramite la piattaforma ConciliaWeb dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti: è una condizione di procedibilità e saltarla rende la causa improcedibile. Puoi anche segnalare a ENAC, gratuitamente e online, dopo sei settimane dal reclamo, ma ENAC sanziona e non può obbligare la compagnia a pagarti.
Entro quanto tempo va presentato il reclamo?
I termini sono due e riguardano cose diverse. Per la compensazione europea le condizioni Ryanair rimandano alla legge del tribunale competente e indicano espressamente sei mesi, salvo atti interruttivi, per i tribunali italiani. Per il risarcimento del danno ulteriore ai sensi della Convenzione di Montreal il termine è di due anni. Il famoso biennio riguarda quindi il secondo caso, non la compensazione.