La prima volta che ho visto Selinunte è stato all’inizio degli anni novanta, è ho avuto occasione di visitarlo altre due volte.

Ero già stato in Sicilia e conoscevo parte delle sue bellezze artistiche e paesaggistiche. Mi ero ripromesso di tornarci per approfondire quei luoghi che conoscevo solo attraverso documentari e letture, ma soprattutto perchè nella zona abitano dei miei parenti.
Sono tornato in quella parte della Sicilia insieme a Ornella e due nostri amici per un tour di 12 giorni che ci avrebbe fatto scoprire molto della terra delle arancie.
Nel nostro girovagare abbiamo inserito Senza difficoltà ho scelto di trascorrere qualche ora a Selinunte, l’importante centro commerciale del VI secolo a.C.

Visita a Selinunte

Visita a Selinunte

Le informazioni che avevo su questa antica colonia risalivano ai tempi dei miei studi oramai arrugginiti, ma è stato molto facile rinfrescarli perché all’entrata del parco é possibile leggere molte informazioni anche senza acquistare nessuna guida. Per mia abitudine però acquisto sempre le audio guide che sono molto utili per avere informazioni più precise.

Dove si trova Selinunte

Il parco archeologico di Selinunte si trova a Castelvetrano in provinicia di Trapani e costituisce il parco archeologico più grande d’europa.

Selinunte era una antica città greca situata sulla costa sud-occidentale della Sicilia costituita da un’Acropoli, la città antica e alcuni altri tepli situati su una collina poco lontana.
Il parco archeologico comprende anche le Cave di Cusa, dove i templi di Selinunte furono costruiti.
A seguito di alcuni terremoti molti edifici sono rovinati e a terra ma il tempio E e il tempio C sono stati un parte ricostruiti.

Molti dei ritrovamenti si trovano nel Museo Nazionale Archeologico di Palermo e il famoso Efebo di Selinunte, si trova al Museo Civico di Castelvetrano.

Quelle che furono le origini di Selinunte e come questo centro divenne così importante tanto da suscitare l’interesse sia dei greci che dei cartaginesi fino al conflitto con la vicina Segesta che godeva dei favori dei cartaginesi e di Atene.
Dopo aver letto che la sua fine avvenne dopo la prima guerra punica quando i cartaginesi la lasciarono ai romani che la mandarono lentamente in rovina, ero ancor più stuzzicato dall’idea di visitare i sette templi dorici che sono ancora presenti come muti testimoni di quel favoloso passato.

Selinunte itinerari

Se vuoi conoscere i resti di quella che fu la gloriosa Selinunte ti sarà possibile scegliere tra diverse soluzioni di itinerari: ognuno con le sue caratteristiche e il suo tempo di visita, cosicché ti sarà possibile adattare le tue possibilità una visita adeguata.
Posso suggerirtene ben quattro che sono diversi tra loro ma sempre estremamente interessanti:

  • I Templi della collina orientale
  • I Templi dell’Acropoli
  • I Templi della collina orientale e dell’Acropoli
  • Collina orientale, Acropoli, Malophoros e collina della Manuzza.

 

Paolo a Selinunte

Paolo a Selinunte

Selinunte: I templi della collina Orientale

Il percorso relativo ai Templi della collina orientale è poco impegnativo dal momento che impegna circa ¾ d’ora e che si sviluppa su un percorso di soli quattrocento metri.

Tempio Selinunte

Tempio Selinunte

Selinunte rovine templio E

Selinunte rovine templo E

Devi considerarlo solo come un brevissimo assaggio di questa zona archeologica che si limita a quella parte di territorio proprio antistante all’ingresso principale del Parco di Selinunte.
Potrai ammirare i Templi E, F e G. Pur breve e poco impegnativo, questo mini itinerario permette di vedere il Tempio E che è quello che meglio si è conservato e che dovrebbe essere stato il tempio più esteso del periodo ellenico.

I templi dell’acropoli di Selinunte

Impiegando circa un’ora e mezza e percorrendo due chilometri e mezzo, puoi scegliere di vedere solamente i Templi dell’Acropoli, che si trovano sul punto più alto della greca Selinunte che domina il mare e che regala un panorama da sogno.
Il percorso ti permetterà di conoscere i resti dei Templi dei Dioscuri Castore e Polluce (Tempio A e Tempio O) e i resti dei Templi C (dedicato ad Apollo) e D (dedicato alla dea Atena).

Rovine di Selinunte

Rovine di Selinunte

Un’alternativa sicuramente più interessante è quella relativa ai Templi della collina orientale e dell’Acropoli su di un percorso che si sviluppa due chilometri e mezzo o tre dove vedrai essenzialmente i tre Templi (E, F e G) che si trovano all’interno dell’area collinare per poi raggiungere direttamente l’Acropoli dove potrai sostare per la visita dei Templi A, O, C e D.

Il pianoro della Manuzza

Se prosegui verso la parte settentrionale e prima di raggiungere il Pianoro della Manuzza, potrai ammirare i resti del tessuto urbano di Selinunte organizzato dai cartaginesi e, poi a ridosso del paesino della Manuzza, i resti delle fortificazioni erette a difesa di Selinunte.

Selinunte città antica Pianoro della Manuzza

Selinunte città antica Pianoro della Manuzza

Per effettuare la visita completa a tutte le aree del parco archeologico di Selinunte il tempo necessario è di circa 4 ore e si estende per ben 5 chilometri e, per questo, è meglio attrezzarsi di comode scarpe, un cappellino contro il sole e dell’acqua che occorrerà per togliersi la sete.
Si parte proprio dall’entrata della collina orientale e, quindi, la visita dei tre Templi E, F e G. Una volta terminato questo primo step, occorre salire verso l’Acropoli per visitare i templi A, O, C e D nonché gli scavi relativi al Tempio R.

Verso la collina della Gaggera e quella della Manuzza

L’itinerario prosegue verso il Santuario della Malophoros che è ubicato in cima della collina della Gàggera dove si trova questa arcaica area sacra. Terminata la visita si procederà verso la collina della Manuzza per osservare quanto resta dell’antico abitato di Selinunte che si può dedurre dal suo tessuto urbano ancora visibile.

Cave di Cusa e Selinunte

Durante la giornata ci hanno suggerito di visitare il sito di Cave di Cusa, per capire meglio come venivano costruiti questi enormi Templi. Ci siamo trovati in un altro luogo incredibile: Una enorme cava di pietra dove venivano prodotte le colonne. Sembra che il tempo si sia fermato e che gli operai siano in pausa e debbano rientrare al lavoro da un momento all’altro. LEGGI IL POST SU CAVE DI CUSA

cave di cusa

cave di cusa

Informazioni utili

Il Parco è visitabile tutti i giorni, inclusi anche quelli festivi, dalle 9 di mattina fino alle 18.
Per arrivare al Parco hai due possibilità tra le quali scegliere. Il primo punto di accesso si trova nel delizioso borgo di Marinella di Selinunte, mentre la seconda entrata si trova nel piccolo borgo di Triscina.
L’ingresso ha un costo di 6 euro che diventano 3 per il biglietto ridotto. L’entrata è libera per giornalisti, studenti delle facoltà di architettura e quelle legate all’archeologia.

Quanto dura la visita a Selinunte

La visita, come indicato, può partire da quella di una sessantina di minuti che diventano almeno quattro ore se vuoi visitare l’intera area archeologica.
Segnalo che l’area è alquanto estesa e, a meno di non essere ben allenati, forse è preferibile noleggiare delle piccole vetture elettriche oppure comprare un biglietto per effettuare un tour in trenino.
Impossibile girare il Parco con la bicicletta in quanto è proibito.
All’Info point è possibile richiedere la possibilità di partecipare ad una visita con guida autorizzata.

 

 

 Selinunte, un gioiello nella magna grecia

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