Isola di Favignana: cosa vedere, spiagge e come arrivare

L’isola di Favignana è entrata nella nostra vita per colpa di un paio di fotografie. Me le aveva mandate Maria, un’amica che su quest’isola al largo di Trapani ha vissuto per più di vent’anni: un mare azzurro che definire caraibico è poco, e chi è stato ai Caraibi si faccia avanti per dire il contrario. Sono bastate quelle foto a convincere mio marito e me a prenotare un volo e a partire per una settimana nelle Egadi, alla scoperta della maggiore delle tre isole dell’arcipelago.

Ne siamo tornati con la pelle salata, lo stomaco felice e la sensazione di aver capito un posto. In questa guida ho messo tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire e che ho imparato sul posto: dove si trova Favignana e perché la chiamano isola farfalla, come arrivare e come muoversi, cosa vedere tra il paese e la tonnara dei Florio, quali sono le spiagge e le cale più belle, dove mangiare divinamente spendendo il giusto e quando conviene andarci.

isola di favignana vista aerea
isola di favignana vista aerea

In breve

Favignana è la più grande delle isole Egadi, al largo di Trapani, ed è soprannominata isola farfalla per la sua forma. Si raggiunge solo via mare, in aliscafo da Trapani (circa mezz’ora) o da Marsala con Liberty Lines; gli aeroporti sono Trapani-Birgi e Palermo. Da vedere: l’Ex Stabilimento Florio, l’antica tonnara, il paese con Palazzo Florio e il Forte di Santa Caterina in cima al monte. Il mare è il vero spettacolo: Cala Rossa e Bue Marino tra gli scogli di tufo, Cala Azzurra e Lido Burrone per la sabbia. Ci si muove al meglio in scooter o bici. Periodo ideale: da maggio a settembre, con giugno e settembre più tranquilli.

Dove si trova Favignana e perché la chiamano isola farfalla

L’isola di Favignana si trova nel mar Mediterraneo, a poche miglia nautiche dal porto di Trapani, nella parte più occidentale della Sicilia. È la maggiore delle isole Egadi, l’arcipelago che completano Levanzo e Marettimo, e con i suoi quasi 20 chilometri quadrati è anche la più popolata: gli abitanti del comune di Favignana, che comprende tutte e tre le isole, sono circa 4.500.

La chiamano isola farfalla, e basta guardare una mappa per capire il perché. Due ali pianeggianti, una a est e una a ovest, sono unite da un corpo centrale montuoso: visto dall’alto sembra davvero una farfalla posata sul mare. La definizione si deve al pittore Salvatore Fiume, e una volta che l’hai sentita non riesci più a togliertela dalla testa. Il nome, invece, non ha nulla a che fare con gli animali: deriva dal Favonio, il vento caldo di ponente che soffia sull’isola e ne mitiga il clima. Greci e romani la chiamavano Aegusa, l’isola delle capre.

Isole Egadi Favignana Marettimo Levanzo
Sicilia Isole Egadi – Isola Favignana, Marettimo e Levanzo visti da Erice

Su quel corpo centrale si alza il Monte Santa Caterina, il punto più alto dell’isola con i suoi 314 metri, sormontato dal Forte di Santa Caterina, una fortificazione di origine normanna usata nei secoli anche come carcere borbonico. Per il resto Favignana è bassa e si gira facilmente, ed è proprio questo a renderla l’isola perfetta anche per chi non ha voglia di scarpinare.

La mappa di Favignana e delle Egadi

Per orientarvi prima di partire, ecco come si dispongono Favignana e le sue cale, e dove si trovano le tre isole dell’arcipelago rispetto alla costa di Trapani.

isola di Favignana mappa
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Egadi Mappa
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Isole Egadi
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Come arrivare a Favignana: traghetti e aliscafi da Trapani e Marsala

A Favignana si arriva solo via mare, ed è già parte del suo fascino. Il porto di partenza principale è quello di Trapani: con gli aliscafi di Liberty Lines la traversata dura una mezz’ora abbondante, ed è il modo più rapido e frequente per sbarcare sull’isola. In alternativa si parte da Marsala, un po’ più a sud. Se invece volete portare l’auto, dovete affidarvi alle navi traghetto di Siremar, che imbarcano i mezzi: ma ve lo dico subito, l’auto a Favignana è più un peso che una comodità.

Per arrivare a Trapani in aereo l’aeroporto più vicino è Trapani-Birgi, ad appena una quindicina di chilometri dal porto. In mancanza di voli comodi su Trapani, l’alternativa è atterrare a Palermo Falcone-Borsellino e raggiungere il porto via terra. Noi un anno trovammo i voli low cost su Trapani cancellati e arrivammo da Palermo: tra autobus, attese e cambi di biglietto fu una piccola Odissea, e dicono che da queste parti ci sia passato pure Ulisse, quindi siamo in buona compagnia.

Consiglio: acquistate i biglietti dell’aliscafo online o direttamente al porto poco prima della partenza, ma controllate sempre gli orari aggiornati sul sito di Liberty Lines. A noi è capitato che i biglietti comprati in anticipo andassero comunque convalidati allo sportello: fatevi trovare al molo con un po’ di margine, soprattutto nei fine settimana di luglio e agosto, quando le corse si riempiono.

Sugli orari e i prezzi non vi do cifre scolpite nella pietra: cambiano con la stagione ed è il modo migliore per prendervi una fregatura. La regola è semplice: i collegamenti ci sono tutto l’anno, d’estate sono frequentissimi, d’inverno si diradano. Verificate il giorno esatto del vostro viaggio sul sito ufficiale della compagnia.

Come muoversi a Favignana

Una volta sbarcati, la domanda è una sola: come si gira l’isola? La risposta che vi do, con il senno di poi, è uno scooter o una bicicletta. Favignana è pianeggiante e non troppo grande, le distanze sono brevi e il piacere di arrivare a una cala lungo una stradina assolata, con il vento in faccia, fa parte della vacanza. Noi noleggiammo uno scooter e ci muovemmo in totale libertà, fuori dalle rotte più battute.

Tenete a mente una cosa pratica: sull’isola c’è un solo distributore di benzina, vicino al centro del paese, quindi fate rifornimento quando potete e non riducetevi all’ultimo. L’auto, come dicevo, la sconsiglio: il paese è piccolo, in alta stagione la circolazione è un problema più che una comodità, e per le cale lo scooter è imbattibile. A piedi si gira benissimo il centro, mentre per le spiagge più lontane meglio avere due ruote.

paese 4
Panificio Costanza – Favignana

Cosa vedere a Favignana: il paese, la tonnara Florio e il Forte di Santa Caterina

Oltre al mare, a Favignana c’è una storia che vale la visita, ed è tutta legata al tonno e a una famiglia, i Florio. Il cuore di tutto è l’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, l’antica tonnara affacciata sul porto: un edificio enorme, oltre trentamila metri quadrati, dove per oltre un secolo il tonno rosso veniva lavorato e inscatolato. Oggi è un museo bellissimo, recuperato dalla Regione Siciliana e aperto al pubblico dal 2009, che racconta la mattanza, il lavoro dei tonnaroti e l’epopea industriale dei Florio. È il posto da cui cominciare per capire l’isola.

Info pratica: l’Ex Stabilimento Florio si visita con un biglietto di circa 10€ (intero); esiste un biglietto combinato con Palazzo Florio intorno ai 12€. Gli orari sono stagionali e cambiano spesso, con visite guidate ad orari fissi nei mesi di punta, quindi prima di andare verificate tariffe e aperture aggiornate sul sito ufficiale della Tonnara Florio. La prenotazione è consigliata in alta stagione.

tonnara favignana
Favignana Sicilia

I Florio comprarono le isole e le tonnare nel 1874 e affidarono il riammodernamento dello stabilimento all’architetto Giuseppe Damiani Almeyda: in pochi anni Favignana divenne la tonnara più grande e produttiva del Mediterraneo. Quell’epoca rivive anche nel paese, raccolto intorno a Piazza Madrice e dominato dal neogotico Palazzo Florio, la residenza che la famiglia si fece costruire sull’isola. Il centro è fatto per essere vissuto a piedi: stradine bianche, botteghe, il viavai dei motorini e delle Ape, l’odore del pane appena sfornato che esce dai forni.

Paese particolare 7
Favignana
Isole Egadi
Paese di Favignana

Una curiosità che spesso incuriosisce: la mattanza, la pesca rituale del tonno che ha reso celebre Favignana, oggi non si pratica più. L’ultima vera mattanza si è svolta nel 2007, quando ormai i tonni catturati erano pochissimi rispetto alle rese storiche. Resta nella memoria dell’isola e nelle sale del museo, ma il mare che un tempo si tingeva di rosso oggi si vive solo per il suo azzurro.

Paese 4
Isola Favignana cosa mangiare

Se avete gambe e fiato, vale la salita al Forte di Santa Caterina, in cima all’omonimo monte: il panorama abbraccia tutta l’isola farfalla, le saline di Trapani in lontananza e, nelle giornate limpide, le altre Egadi.

Le spiagge e le cale di Favignana

Le spiagge sono il motivo per cui la maggior parte dei viaggiatori sceglie Favignana, e qui l’isola non delude. Una premessa però va fatta: Favignana è soprattutto un’isola di scogli di tufo e calette, più che di lunghe spiagge di sabbia. Le cale più spettacolari sono incastonate tra le rocce, e l’acqua passa dal turchese al blu profondo in pochi metri. Qui ve le riassumo; alle spiagge ho dedicato una guida a parte, più approfondita, per chi vuole scegliere la propria preferita.

Favignana isola Cala Rossa
Favignana isola – Cala Rossa

La regina indiscussa è Cala Rossa, sul versante nord-orientale: non è una spiaggia, ma un anfiteatro di scogli piatti di tufo, scavati dalle antiche cave, che precipitano in un mare di una trasparenza irreale, una piscina naturale. Non è attrezzata e ci si arriva camminando un po’ tra le rocce, ma è il luogo simbolo dell’isola e quello che vi resterà negli occhi.

Cala Rossa Favignana
Cala Rossa – Favignana
Isola di Levanzo vista da Favignana
Isola di Levanzo vista da Favignana

Per chi cerca la sabbia e i fondali bassi, le mete giuste sono Cala Azzurra, una baia protetta dal mare cristallino perfetta per le famiglie, e soprattutto Lido Burrone, l’unica vera spiaggia di sabbia dell’isola, vicina al paese e attrezzata con stabilimento, sdraio e ombrelloni. È la scelta più comoda con i bambini.

Cala Azzurra
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Isola Favignana - Lido Burrone
Isola Favignana – Lido Burrone

Sul versante opposto, Bue Marino è un’altra cala spettacolare tra gli scogli di tufo, con discese a mare ricavate nella roccia delle cave: il mare qui ha un colore che toglie il fiato. Più selvagge e da raggiungere con un po’ di pazienza sono Marasolo, sul lato sud, dal fondale digradante e buona anche per i bambini, e Punta Faraglione, a nord, bellissima ma con accesso scomodo, l’ultima in cui non trovate punti di ristoro.

Cala Marasolo
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spiaggia Marasolo favignana
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Per chi ama lo snorkeling, infine, due indirizzi: le piscine naturali e le grotte del Bue Marino, e Cala San Nicola, una piccola baia sabbiosa sul versante nord che è rimasta la mia preferita. È lì che ho avvistato il mio primo scorfano e l’unica stella marina che abbia mai visto in vita mia.

Favignana Piscine naturali
Favignana cosa vedere – Le piscine naturali
favignana San Nicola 2
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favignana San Nicola
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Bue marino
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Attenzione: gran parte del mare di Favignana ricade nell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, la più grande riserva marina d’Europa. È vietato raccogliere e portare via sabbia, ciottoli e conchiglie, e in alcune zone valgono regole specifiche per ancoraggio e balneazione. È un patrimonio di tutti: lasciatelo come l’avete trovato.

Dove mangiare a Favignana

A tavola Favignana è un piccolo paradiso, e qui mi sento a casa. Il primo indirizzo, quello che diventò la nostra seconda casa, è il Panificio Costanza in via Roma: il profumo ti guida da solo, e qui ho scoperto le melanzane di Favignana, ancora più buone se accompagnate da una granita al limone. Per il pesce senza spendere una fortuna il mio consiglio è A Muciara, che prende il nome dalla barca più piccola della tonnara: tonno pinna gialla, gambero rosso, couscous di mare, spaghetti con i ricci e la mitica pasta con le sarde.

Apericcio
Apericiccio

Per la colazione, andate rigorosamente al Grand Caffè Florio in Piazza Madrice: cornetti freschi ripieni di ricotta e cannoli espressi, con il bicchierino d’acqua di rito. E poi c’è il momento che ogni sera abbiamo atteso come bambini, l’aperitivo. In paese si va da New Albatros, ma il rito vero è l’aperi-ciccio: si raggiunge in scooter Cala Sottile, dove Francesco con la sua Ape 50 serve pane cunzato, bruschette e un calice di prosecco al tramonto. Il tramonto è gratis, ed è il più bello dell’isola.

Apericcio
Apericciccio

Dove mangiare a Favignana: i nostri indirizzi

  • Panificio Costanza (via Roma): pane, pizza e le melanzane locali, con la granita al limone.
  • A Muciara: pesce e cucina di mare a prezzi onesti, dal tonno pinna gialla alla pasta con le sarde.
  • Grand Caffè Florio (Piazza Madrice): la colazione con cornetti alla ricotta e cannoli espressi.
  • New Albatros e l’aperi-ciccio di Francesco a Cala Sottile: l’aperitivo al tramonto, in paese o sul mare.

E qualunque cosa facciate, ogni sera concedetevi un gelato alle mandorle o una granita: a Favignana è una regola non scritta, e nessuno conta calorie.

Cosa fare a Favignana: gite in barca e snorkeling

Il modo migliore per scoprire Favignana è dal mare. Molte delle cale più belle, e gran parte del fascino dell’Area Marina Protetta, si godono al meglio in barca: un giro dell’isola permette di raggiungere insenature altrimenti scomode via terra, di fare il bagno in mezzo al blu e, spesso, di spingersi a vedere anche Levanzo. Le escursioni in barca e in gommone, lo snorkeling guidato e i tour delle Egadi sono l’attività imperdibile dell’isola, e in alta stagione conviene prenotarli in anticipo.

Le esperienze da non perdere a Favignana

  • Giro dell’isola in barca o in gommone con sosta bagno nelle cale.
  • Escursione in barca alle Egadi, per vedere anche Levanzo e Marettimo.
  • Snorkeling alle grotte del Bue Marino e nelle piscine naturali.
  • Visita guidata all’Ex Stabilimento Florio per scoprire la storia della tonnara.

Dove dormire a Favignana

Favignana offre soluzioni per tutte le tasche: bed and breakfast, hotel, residence, affittacamere e case in affitto. La domanda è soprattutto in quale zona conviene dormire, e qui la scelta è tra il paese e il resto dell’isola.

Dove dormire a Favignana: in quale zona

  • In paese: la scelta più comoda, a due passi da porto, ristoranti, supermercato e farmacia. Ideale per chi arriva senza mezzi e vuole tutto a portata di piedi.
  • Fuori dal centro: case e residence più tranquilli e spesso più vicini alle cale, perfetti per chi noleggia scooter o bici e cerca pace.

Noi scegliemmo una casa in affitto in centro, e con il senno di poi fu la mossa giusta: ci diede una libertà che l’hotel non dà, fuori dagli orari di colazione, pranzo e cena. In alta stagione, qualunque sia la zona, prenotate con largo anticipo: i posti letto sull’isola non sono infiniti e in luglio e agosto volano via.

Quando andare a Favignana e quanti giorni servono

Il periodo migliore per andare a Favignana va da maggio a settembre. Il cuore dell’estate, luglio e agosto, regala il mare più caldo ma anche il maggior affollamento e i prezzi più alti; giugno e settembre sono il compromesso perfetto, con il mare ancora godibile e l’isola più tranquilla. In primavera inoltrata l’acqua è ancora fresca per i più freddolosi, ma le cale sono semideserte.

Quanto fermarsi dipende da voi. Per vedere il paese, la tonnara e le cale principali bastano due o tre giorni. Ma Favignana è un’isola da assaporare lentamente, tra un tuffo, una granita e un tramonto a Cala Sottile: noi ci restammo sette giorni e ripartimmo che già pensavamo a quando tornare. Il vento caldo da sud-ovest, la gentilezza della gente, il rito serale del gelato: certe cose non si visitano, si vivono.

Isola di Favignana
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Domande frequenti su Favignana

Per cosa è famosa Favignana?

Favignana è famosa per il suo mare cristallino e le sue cale, prime fra tutte Cala Rossa, e per essere la maggiore delle isole Egadi. È celebre anche per la tonnara dei Florio, l’Ex Stabilimento dove per oltre un secolo si è lavorato il tonno rosso e dove si svolgeva la mattanza, oggi museo visitabile.

Cosa vedere a Favignana in un giorno?

Con un solo giorno, dedicate la mattina all’Ex Stabilimento Florio e al paese con Palazzo Florio, poi nel pomeriggio scegliete una cala: Cala Rossa per lo scenario più spettacolare, oppure Cala Azzurra o Lido Burrone se cercate la sabbia. Chiudete con l’aperitivo al tramonto a Cala Sottile.

Qual è la spiaggia più bella di Favignana?

La più celebre e fotografata è Cala Rossa, un anfiteatro di scogli di tufo affacciato su un mare turchese, anche se non è una spiaggia di sabbia. Per la sabbia, le più belle sono Cala Azzurra e Lido Burrone, entrambe adatte alle famiglie.

Favignana ha spiagge di sabbia?

Sì, ma sono poche. L’unica vera spiaggia di sabbia attrezzata è Lido Burrone, vicino al paese. Anche Cala Azzurra ha tratti sabbiosi e fondali bassi. Il resto dell’isola è fatto soprattutto di scogli piatti di tufo e calette, come Cala Rossa e Bue Marino.

Come ci si muove a Favignana senza auto?

Benissimo. Il modo migliore per girare l’isola è in scooter o in bicicletta, che si noleggiano facilmente: Favignana è pianeggiante e le distanze sono brevi. Il paese si visita comodamente a piedi. L’auto è sconsigliata, perché in alta stagione la circolazione è limitata e poco pratica.

Come si raggiunge l’isola di Favignana?

Solo via mare. Si parte in aliscafo da Trapani (circa mezz’ora) o da Marsala con Liberty Lines; per l’auto ci sono le navi traghetto Siremar. In aereo, l’aeroporto più vicino è Trapani-Birgi, a una quindicina di chilometri dal porto, in alternativa Palermo.

Quanto costa l’aliscafo per Favignana?

Il prezzo varia in base alla stagione, alla compagnia e all’orario. Per conoscere la tariffa esatta del vostro viaggio consultate il sito ufficiale di Liberty Lines al momento della prenotazione, perché orari e prezzi cambiano nel corso dell’anno.

Chi è il proprietario dell’isola di Favignana?

Favignana non ha un unico proprietario privato: è un comune della Sicilia, in gran parte aperto al pubblico. I beni storici più importanti, come l’Ex Stabilimento Florio, sono di proprietà pubblica della Regione Siciliana. La famiglia Florio fu proprietaria storica delle tonnare nell’Ottocento, ma oggi non lo è più.

Quanti giorni servono per visitare Favignana?

Per vedere il paese, la tonnara e le cale principali bastano due o tre giorni. Se volete vivere l’isola con calma, tra mare e relax, quattro o cinque giorni sono l’ideale. È un’isola che invita a rallentare, più che a correre.

Quando è il periodo migliore per andare a Favignana?

Da maggio a settembre. Giugno e settembre sono i mesi migliori, con mare godibile e meno affollamento; luglio e agosto sono i più caldi ma anche i più affollati e cari.

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14 risposte

  1. Bravissima Simona, una descrizione dettagliata che non fa altro che far venire voglia di partire subito.
    La cosa che mi ha incuriosita di più è l’accoppiata melanzane e granita al limone :)
    Dovrei provare :)

  2. Per quanto mi riguarda si tratta della prima volta che leggo un tuo articolo. Che dire? Una gradita sorpresa, brava! Gran voglia di leggere ancora qualcosa di tuo e di andare a visitare Favignana e la Siclia in genere. Caterina

  3. Favignana è sempre uno splendore… Peccato che l’aeroporto di Trapani abbia ridotto i voli… In 20 minuti si arrivava all’imbarco aliscafi… Da Palermo aeroporto ci sono molte destinazioni da tutto il Nord e Centro Italia per raggiungere la Sicilia

  4. Ciao! Articolo utilissimo che mi servirà per il mio prossimo viaggio a Favignana..ma, secondo voi, a luglio è già molto affollata l’isola? Io andrò a metà luglio, anche se avrei preferito giugno ma per impegni di lavoro non posso fare diversamente,ma non vorrei trovarmi su spiagge gia’ piene e affollate..grazie!

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