Ci sono spiagge che vale la pena raccontare, e poi c’è la Spiaggia dei Conigli, che quasi ogni classifica delle più belle d’Italia, e diverse dello stesso pianeta, mette al primo posto. È quella lingua di sabbia bianchissima all’estremità sud di Lampedusa, davanti al piccolo Isolotto dei Conigli, con un mare così basso e trasparente che l’isolotto sembra galleggiare sul vetro. Il colpo d’occhio è di quelli che si ricordano per sempre. Ma c’è una cosa da sapere subito, prima ancora di innamorarsene: qui non si arriva e ci si stende. La Spiaggia dei Conigli è un’area protetta a numero chiuso, e per godersela senza brutte sorprese bisogna sapere come funziona.
In questa guida vi spieghiamo tutto quello che serve: dove si trova esattamente e perché è così speciale, come prenotare l’accesso (sì, serve la prenotazione, ed è gratuita), come si raggiunge la spiaggia a piedi, la storia delle tartarughe Caretta caretta che qui vengono a nidificare, e i consigli pratici per scegliere il momento giusto. È il modo per trasformare una giornata potenzialmente frustrante nella più bella della vostra vacanza a Lampedusa.
In breve
La Spiaggia dei Conigli è la spiaggia simbolo di Lampedusa, all’estremità sud dell’isola, dentro la Riserva Naturale gestita da Legambiente. L’ingresso è gratuito ma da giugno a ottobre serve la prenotazione obbligatoria (anch’essa gratuita) sul sito ufficiale, scegliendo un turno tra mattina e pomeriggio. Si raggiunge solo a piedi, con un sentiero di circa 800 metri in discesa: servono scarpe adatte, acqua e ombrellone, perché in spiaggia non ci sono servizi. È un sito di nidificazione della tartaruga Caretta caretta. Periodo migliore: giugno e settembre.
Indice dell’Articolo
Dove si trova e perché la Spiaggia dei Conigli è così famosa
La Spiaggia dei Conigli si trova all’estremità meridionale dell’isola di Lampedusa, la più grande delle Isole Pelagie, in provincia di Agrigento. Deve il nome all’Isolotto dei Conigli, lo scoglio che le sta di fronte, separato dalla costa da una striscia di mare talmente bassa da poterla guadare a piedi con l’acqua a metà gamba. È proprio questa la sua magia: la sabbia è finissima e candida, il fondale digrada dolcissimo e resta chiaro per decine di metri, e il risultato è quel turchese abbagliante che di solito associamo ai Caraibi e non al Mediterraneo.
Non è solo una questione di bellezza: tutta l’area fa parte della Riserva Naturale Isola di Lampedusa, istituita nel 1995 e gestita da Legambiente Sicilia, che protegge la spiaggia, l’isolotto e il tratto di costa circostante. È questo statuto di area protetta a spiegare le regole d’accesso rigide, che raccontiamo tra poco: la Spiaggia dei Conigli è insieme una delle spiagge più belle e uno degli ambienti più delicati d’Italia, e le due cose vanno di pari passo.
Attenzione: non confondetela con le omonime. In Italia esiste un’altra “Isola dei Conigli” a Porto Cesareo, nel Salento, che è tutt’altro posto; e capita che si cerchi una “spiaggia dei conigli a Pantelleria” che non esiste. La Spiaggia dei Conigli di cui parliamo qui è una sola: quella di Lampedusa, nel Canale di Sicilia.
Come prenotare la Spiaggia dei Conigli e le regole d’accesso
L’ingresso alla Spiaggia dei Conigli è gratuito, ma nei mesi estivi è contingentato: per entrare serve la prenotazione obbligatoria (anch’essa gratuita) tramite il sito ufficiale della riserva. Il periodo in cui scatta l’obbligo va grosso modo da giugno a ottobre; fuori da questa finestra l’accesso è di norma libero. È il punto che manda in crisi più visitatori, perché quasi nessuno lo racconta bene: si arriva convinti di trovare una spiaggia qualsiasi e ci si scontra con un cancello e una lista.
Il meccanismo è semplice una volta capito. La giornata è divisa in due turni, mattina e pomeriggio, e si può prenotare un solo turno al giorno. Ogni turno ha un tetto massimo di visitatori, oltre il quale non si entra: per questo, in alta stagione, conviene prenotare con largo anticipo appena il calendario si apre. In spiaggia sono ammessi soltanto l’ombrellone e il telo da mare; sono invece vietati sdraio, lettini e tende, così come i cani (esclusi i cani guida) e le sigarette. Sono regole da riserva naturale, e servono a proteggere proprio ciò per cui si viene fin qui.
| Turno | Orario in spiaggia | Ingresso entro |
|---|---|---|
| Mattina | circa 8:30 – 13:30 | le 9:30 (poi la prenotazione decade) |
| Pomeriggio | circa 14:30 – 19:30 | le 15:30 (poi la prenotazione decade) |
Info pratica: la prenotazione si effettua solo sul sito ufficiale prenotazionespiaggiaconigli.it (diffidate dei portali che simulano la prenotazione). Sia l’ingresso sia la prenotazione sono gratuiti. Numeri dei posti, orari dei turni e date di apertura delle prenotazioni possono cambiare ogni anno: verificateli sul sito ufficiale prima di partire, perché è l’unica fonte che fa fede.
Come arrivare alla Spiaggia dei Conigli
Alla spiaggia vera e propria si arriva solo a piedi. Dalla strada che corre lungo la costa sud dell’isola si lascia il mezzo nell’area di sosta e da lì parte un sentiero di circa 800 metri che scende fino al mare su un fondo roccioso e sconnesso. Non è una passeggiata impegnativa, ma è tutta in discesa all’andata e in salita al ritorno, sotto il sole: servono scarpe adatte (non infradito), acqua a sufficienza e un cappello, perché lungo il tragitto e in spiaggia non ci sono bar né servizi di alcun tipo. Portate con voi anche l’ombrellone: sulla sabbia non c’è ombra.
Per raggiungere il parcheggio dal paese ci si muove in scooter, in auto a noleggio o con il bus stagionale che collega le spiagge principali: l’isola è piccola e le distanze sono minime. C’è però un secondo modo, molto diverso, di vivere i Conigli: dal mare. Il giro dell’isola in barca con soste bagno fa tappa proprio davanti alla spiaggia e alla vicina baia della Tabaccara, e permette di tuffarsi in quell’acqua turchese senza affrontare il sentiero né la prenotazione. Sono due esperienze diverse e complementari: la barca per il colpo d’occhio e il bagno al largo, il sentiero per stare sulla sabbia.
Le tartarughe Caretta caretta
Il vero motivo per cui la Spiaggia dei Conigli è così protetta ha quattro pinne. La sua sabbia è uno dei siti di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta più storici e regolari d’Italia: le femmine risalgono la spiaggia di notte, in estate, per deporre le uova, e da qui i piccoli raggiungono il mare. Legambiente ne monitora le nidificazioni dal 1997, e nelle notti in cui un nido è vicino alla schiusa la zona interessata viene delimitata e sorvegliata. Non è l’unico sito italiano, come a volte si legge, ma è tra i più costanti e simbolici, e questo spiega perché ogni regola d’accesso qui abbia un senso preciso.
Se le tartarughe vi affascinano, sappiate che a Lampedusa opera anche un centro di soccorso per le tartarughe marine (il progetto Lampedusa Turtle Rescue, legato alla biologa Daniela Freggi), che cura gli esemplari feriti o in difficoltà. Le sue attività e le modalità di visita cambiano di stagione in stagione: se volete vederlo, informatevi in loco o sui suoi canali ufficiali una volta arrivati. In mare, invece, capita di incrociare le tartarughe durante le escursioni in barca, ed è sempre un piccolo evento.
Quando andare e consigli per la visita
Il momento migliore per la Spiaggia dei Conigli coincide con quello dell’isola: giugno e settembre, quando il mare è caldo, la luce è splendida e la pressione dei visitatori è più bassa che nel cuore di luglio e agosto. In piena estate la spiaggia è comunque bellissima, ma i posti dei turni si esauriscono in fretta e il sentiero, a metà giornata, si fa caldo. Tra i due turni, quello del mattino regala di solito il mare più calmo e la luce migliore; il pomeriggio è comodo per chi non ama le levatacce. In ogni caso, muovetevi per tempo con la prenotazione.
Consiglio: portate tutto da casa (acqua, pranzo al sacco, ombrellone, scarpe da scoglio) e nulla di superfluo: ogni cosa che scende con voi va anche risalita lungo il sentiero. E ricordate che siete in una riserva: quello che portate giù, riportatelo su. La spiaggia più bella d’Italia resta tale solo se ognuno la lascia come l’ha trovata.
Cosa fare oltre alla spiaggia: snorkeling e giro in barca
La Spiaggia dei Conigli non è solo un posto dove stendersi: il tratto di mare davanti all’isolotto è uno dei più belli di Lampedusa per lo snorkeling, con l’acqua bassa e limpida perfetta anche per chi ha poca dimestichezza con maschera e pinne. E poi c’è il mare aperto, che si scopre al meglio con un’escursione in barca: il giro dell’isola tocca i Conigli, la Tabaccara e le cale raggiungibili solo dall’acqua, spesso con il pranzo a bordo. È il modo migliore per completare la giornata e vedere la spiaggia anche dalla prospettiva da cui dà il meglio, quella del mare.
Le escursioni in barca che toccano la Spiaggia dei Conigli
- Giro dell’isola in barca con soste bagno e pranzo tipico (giornata intera): fa tappa davanti ai Conigli e alla Tabaccara.
- Tour in barca tra baie e piscine naturali con pranzo: pensato per chi cerca soprattutto i bagni nelle cale.
- Tour dell’isola su un galeone, con pranzo e musica a bordo: divertente, ottimo per chi viaggia con bambini.
Info essenziali
- Dove: estremità sud dell’isola di Lampedusa (Pelagie, provincia di Agrigento), dentro la Riserva Naturale.
- Accesso: gratuito, ma con prenotazione obbligatoria e gratuita da giugno a ottobre sul sito ufficiale, a turni.
- Come si arriva: a piedi, sentiero di circa 800 metri dal parcheggio; oppure dal mare con il giro in barca.
- Cosa portare: scarpe da scoglio, acqua, ombrellone e telo. Vietati sdraio, tende, cani e fumo. Nessun servizio in spiaggia.
- Quando andare: giugno e settembre; il turno del mattino per mare calmo e luce migliore.
La Spiaggia dei Conigli è la tappa più preziosa di una vacanza a Lampedusa, ma è solo una delle tante meraviglie dell’isola: per il resto delle cale, come arrivare, quando andare e dove dormire, trovate tutto nella nostra guida all’isola di Lampedusa.
Domande frequenti sulla Spiaggia dei Conigli
Come si prenota la Spiaggia dei Conigli?
La prenotazione si effettua online sul sito ufficiale della riserva, prenotazionespiaggiaconigli.it, scegliendo la data e uno dei due turni (mattina o pomeriggio). È gratuita, come l’ingresso. I posti per turno sono limitati, quindi in alta stagione conviene prenotare appena il calendario si apre. Date e regole cambiano ogni anno: verificatele sul sito ufficiale.
Quanto costa entrare alla Spiaggia dei Conigli?
L’ingresso è gratuito, e gratuita è anche la prenotazione obbligatoria nei mesi estivi. Non ci sono biglietti a pagamento per accedere alla spiaggia. In spiaggia però non ci sono servizi, quindi mettete in conto di portare tutto da casa.
Si può andare alla Spiaggia dei Conigli senza prenotare?
Da giugno a ottobre no: l’accesso è contingentato e serve la prenotazione obbligatoria e gratuita, scegliendo un turno al giorno. Fuori da questo periodo l’accesso è di norma libero. Poiché le date di attivazione cambiano di anno in anno, controllate sempre il sito ufficiale prima di partire.
Come si arriva alla Spiaggia dei Conigli?
Si arriva solo a piedi: dal parcheggio lungo la costa sud parte un sentiero di circa 800 metri in discesa su fondo roccioso, da rifare in salita al ritorno. Servono scarpe adatte e acqua. Al parcheggio si arriva in scooter, auto o bus. In alternativa si può vedere la spiaggia dal mare con il giro dell’isola in barca.
Si possono portare ombrellone e sdraio? Ci sono servizi?
Sono ammessi solo l’ombrellone e il telo da mare, mentre sdraio, lettini e tende sono vietati, così come cani e sigarette: è una riserva naturale. In spiaggia non ci sono bar, noleggi o servizi, quindi va portato tutto da casa, acqua compresa.
Si vedono le tartarughe alla Spiaggia dei Conigli?
La spiaggia è un sito storico di nidificazione della tartaruga Caretta caretta, monitorato da Legambiente dal 1997: le uova vengono deposte in estate e i nidi in schiusa vengono protetti. Non è garantito vederle, perché nidificano di notte, ma è possibile incrociarle in mare durante le escursioni in barca.
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