La Toscana è la regione più ricca di acque termali d’Italia, e la cosa più bella è che la sua terma più famosa non costa niente: alle Cascate del Mulino di Saturnia si entra gratis, a qualsiasi ora, anche a Natale. Vivo in Toscana e negli anni ho visto crescere attorno alle terme un turismo che va dal bagno improvvisato con l’asciugamano nel bagagliaio alla spa da centocinquanta euro a testa. Sono due mondi diversi e in mezzo c’è tutto il resto.
Vi do però anche una brutta notizia: buona parte di quello che si legge online sulle terme toscane è vecchio o sbagliato. A Bagno Vignoni il bagno è vietato per ordinanza, e ve lo raccontano ancora come terma libera. Le terme di Bagni di Lucca sono chiuse dal 2021, e le trovate elencate come attive. In questa guida vi dico quali terme sono davvero libere e gratuite, quanto costano quelle a pagamento con i prezzi verificati sui siti ufficiali, quando conviene andare e cosa è chiuso adesso. Se poi la Toscana volete girarla tutta, trovate il quadro generale nella nostra guida su cosa vedere in Toscana.
In breve
Le terme libere e gratuite della Toscana sono tre: le Cascate del Mulino di Saturnia (Grosseto, aperte h24), il Fosso Bianco di Bagni San Filippo (Siena, acqua a 48°C) e le pozze di Bagni di Petriolo sul fiume Farma (Siena, 42-43°C). Si aggiunge il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, gratuito ma raggiungibile solo a piedi. Gli stabilimenti a pagamento più accessibili sono Rapolano Terme (19-27€), le Piscine Theia di Chianciano (29-45€), Casciana Terme (22,50€, senza prenotazione) ed Equi Terme in Lunigiana (12€, solo d’estate). Attenzione: a Bagno Vignoni il bagno è vietato, e le terme di Bagni di Lucca sono chiuse dal 2021. Periodo migliore: da ottobre a marzo per le terme libere, quando l’aria è fredda e l’acqua calda dà il meglio.
Terme libere o stabilimenti a pagamento: come scegliere

In Toscana esistono due modi completamente diversi di andare alle terme, e confonderli è il primo errore che fa chi organizza il viaggio.
Le terme libere sono sorgenti naturali dove l’acqua calda esce dal terreno e scorre in pozze o cascate, senza cancelli, senza biglietto e senza orari. Sono gratuite, aperte tutto l’anno, spesso ventiquattro ore su ventiquattro. Non hanno spogliatoi, non hanno bagnini, non hanno servizi: ci si cambia in macchina e si cammina su pietre scivolose. Sono un’esperienza bellissima e un po’ selvatica, ma vanno prese per quello che sono.
Gli stabilimenti a pagamento vanno dalla piscina termale comunale ai resort a cinque stelle. Qui trovate acqua controllata, temperatura costante, lettini, spogliatoi e trattamenti, e pagate da dodici euro (Equi Terme) fino a centocinquanta e passa (i day spa dei grandi alberghi). La differenza di prezzo, in Toscana, è la differenza più ampia d’Italia.
Attenzione: gratis non vuol dire senza costi. Alle Cascate del Mulino di Saturnia e al Fosso Bianco di Bagni San Filippo il bagno è libero, ma il parcheggio è a pagamento (a San Filippo 1,50€ l’ora da tariffa ufficiale). Mettete in conto anche che nelle terme libere non c’è alcuna sorveglianza: si entra a proprio rischio, il fondo è irregolare e le pietre calcaree sono viscide.
Un consiglio che vale per tutte: le terme libere danno il meglio quando fa freddo. Con dieci gradi fuori e trentotto nell’acqua l’esperienza è memorabile, e d’inverno c’è meno gente. Ad agosto, con trentacinque gradi all’ombra, stare a mollo in acqua sulfurea calda è meno piacevole di quanto sembri nelle foto di Instagram.
Le terme della Toscana a colpo d’occhio
Questa è la tabella che nessuno mette e che serve davvero: cosa è libero, cosa si paga, quanto costa e cosa aspettarsi. I prezzi sono verificati sui siti ufficiali a luglio 2026, ma cambiano spesso: prima di partire date sempre un’occhiata al sito della struttura.
| Terme | Zona | Tipo | Prezzo 2026 | Da sapere |
|---|---|---|---|---|
| Cascate del Mulino (Saturnia) | Maremma (GR) | Libera, gratuita | 0€ (parcheggio a pagamento) | Aperte h24 tutto l’anno, acqua 37,5°C |
| Fosso Bianco (Bagni San Filippo) | Amiata (SI) | Libera, gratuita | 0€ (parcheggio 1,50€/h) | Acqua fino a 48°C, la “Balena Bianca” |
| Bagni di Petriolo (pozze) | Val di Farma (SI) | Libera, gratuita | 0€ | 42-43°C, le pozze cambiano con le piene |
| Bagno Grande (San Casciano dei Bagni) | Val di Chiana (SI) | Libera, gratuita | 0€ | 41°C, si raggiunge solo a piedi o in bici |
| Equi Terme | Lunigiana (MS) | Parco termale | 12€ (bambini 5€) | Solo d’estate, da fine giugno a settembre |
| Terme Antica Querciolaia | Rapolano (SI) | Stabilimento | 19€ feriale, 25€ festivo | Il sabato aperta fino all’una di notte |
| Terme San Giovanni | Rapolano (SI) | Stabilimento | 20€ feriale, 25€ festivo | Cinque piscine a temperature diverse |
| Terme di Casciana | Colline pisane (PI) | Piscina termale | 22,50€ giornaliero | Senza prenotazione. Martedì chiusa |
| Piscine Theia (Chianciano) | Val di Chiana (SI) | Stabilimento | 29€ (4h), 45€ giornaliero | Bagni di notte il sabato |
| Terme di Sorano | Area del Tufo (GR) | Parco termale | 18-24€ secondo stagione | Prenotazione obbligatoria |
| Fonteverde (San Casciano) | Val di Chiana (SI) | Resort, day spa | 30€ feriale, 37€ festivo | Il martedì chiude alle 15 |
| Terme di Saturnia (resort) | Maremma (GR) | Resort, day spa | da 30€ (giornaliero) | Il parco termale a due passi dalle cascate gratis |
| Calidario (Venturina) | Costa etrusca (LI) | Lago termale | 20€ (2h), 45€ giornaliero | D’estate aperto fino alle 23:30 |
| La Cerreta (Sassetta) | Maremma livornese (LI) | Terme bio | 35€ feriale, 40€ weekend | Si prenota solo per telefono |
| Grotta Giusti (Monsummano) | Pistoia (PT) | Resort, grotta | 36€ piscina, 120€ con la grotta | La grotta solo dentro il pacchetto day spa |
| Bagni di Pisa (San Giuliano) | Pisano (PI) | Resort, day spa | 60€ (Salus per Aquam) | Solo su prenotazione |
| Terme di Gambassi | Valdelsa (FI) | Centro termale | 40€ (35€ pellegrini Francigena) | Sulla Via Francigena, vicino a Volterra |
| La Posta (Bagno Vignoni) | Val d’Orcia (SI) | Hotel, spa | 55€ giornaliero | Solo dai 14 anni in su |
Val d’Orcia e Crete Senesi: il cuore termale della Toscana

È la zona con la concentrazione più alta, e non è un caso che sia anche la più bella. Qui l’acqua calda esce dal terreno in mezzo a un paesaggio patrimonio UNESCO.
Bagno Vignoni
Il borgo più fotografato della Val d’Orcia ha al posto della piazza una vasca cinquecentesca piena d’acqua termale fumante. È uno spettacolo, e va detto subito: in quella vasca non si entra. Nemmeno nel Parco dei Mulini, poco sotto, dove l’acqua scende lungo le rocce.
Attenzione: a Bagno Vignoni la balneazione è vietata su tutta l’area termale, vasca-piazza e Parco dei Mulini compresi, per ordinanza del Comune di San Quirico d’Orcia (n. 22 del 31/03/2010). La sanzione va da 25 a 500 euro. Continuate a leggere in giro che è una “terma libera”: non lo è. Per fare il bagno a Bagno Vignoni bisogna entrare in uno degli alberghi con piscina termale. Ne parliamo in dettaglio nella guida dedicata a Bagno Vignoni e le sue terme.

Info pratica: per fare il bagno a Bagno Vignoni ci sono due alberghi aperti agli esterni. La Posta Hotel & Thermal Spa chiede 55€ per la giornata intera (9:30-18:00) e 40€ per mezza giornata, con prenotazione obbligatoria e ingresso consentito solo dai 14 anni. L’Albergo Le Terme ha un ingresso diurno decisamente più caro nel fine settimana (138€) e uno notturno a 44€ dopo le 19. Verificate sempre i listini aggiornati sui siti ufficiali.
Bagni San Filippo
Qui invece si entra, gratis, e ne vale la pena. Il Fosso Bianco è un torrente nel bosco dove l’acqua sulfurea ha costruito nei secoli una colata di calcare bianco che tutti chiamano la Balena Bianca. Le pozze sono più calde man mano che si sale verso la sorgente: si arriva a 48 gradi, quindi l’acqua nelle vasche alte scotta davvero.
Info pratica: il Fosso Bianco è libero, gratuito e aperto ventiquattro ore su ventiquattro, tutto l’anno. Si lascia l’auto al parcheggio (1,50€ l’ora da tariffa ufficiale) e si cammina cinque-dieci minuti nel bosco. È vietato arrampicarsi sulle formazioni calcaree, sono fragilissime, e i cani possono stare al guinzaglio ma non in acqua. Lo stabilimento termale di San Filippo, invece, è chiuso per ristrutturazione e la riapertura non è confermata: se leggete di piscine a pagamento a Bagni San Filippo, è un’informazione vecchia.
Bagni di Petriolo
Le pozze di Petriolo stanno in fondo a una gola, sul greto del fiume Farma, sotto i resti di una fortificazione medievale. L’acqua sgorga a 42-43 gradi e finisce nel fiume freddo: si passa da una parte all’altra a seconda di quanto si regge. È una delle terme libere più selvatiche della Toscana.
Consiglio: a Petriolo le pozze le costruiscono le persone con i sassi, e le piene del fiume le distruggono regolarmente. Dopo giorni di pioggia potreste trovare poco o niente. Chi ci va d’inverno, quando il contrasto tra il freddo e i 43 gradi è al massimo, dice che è l’esperienza migliore dell’intera regione. Portatevi le ciabatte di gomma: il fondo è di ciottoli.
Poco sopra le pozze c’è anche una struttura a pagamento, il Mercure Petriolo Siena Terme Spa, che apre il suo day spa agli esterni a 35€ nei feriali e 49€ nel weekend. Lo storico stabilimento Terme di Petriolo, invece, resta chiuso dal 4 luglio al 31 agosto 2026, cioè proprio nel pieno dell’estate.
San Casciano dei Bagni
Quarantadue sorgenti, il borgo con la maggiore portata d’acqua termale d’Europa, e da qualche anno anche la fama internazionale per il ritrovamento dei bronzi del Santuario Ritrovato. Sotto il paese, al Bagno Grande, ci sono vasche libere e gratuite con acqua a 41 gradi.
Info pratica: al Bagno Grande di San Casciano si arriva solo a piedi o in bici: l’area è chiusa ai veicoli non autorizzati. La balneazione è consentita nel solo Bagno Grande, mentre il Bagno Bossolo e il lago Caldagna sono vietati. L’area confina con lo scavo archeologico e in passato è già stata chiusa temporaneamente per lavori: prima di mettervi in viaggio, un controllo sul sito del Comune vi evita una brutta sorpresa. Chi cerca il comfort ha il Fonteverde, che apre la piscina termale agli esterni a 30€ nei feriali e 37€ nei festivi.
Rapolano Terme
Nelle Crete Senesi, in mezzo alle cave di travertino, ci sono i due stabilimenti più onesti della Toscana come rapporto qualità-prezzo: Terme Antica Querciolaia (19€ feriale, 25€ festivo, e il sabato si resta in acqua fino all’una di notte) e Terme San Giovanni (20€ feriale, 25€ festivo, cinque piscine a temperature diverse). Sono terme vere, frequentate dai toscani, senza sovrapprezzo di scenografia.
Chianciano e Montepulciano
Chianciano è la città termale classica, quella delle cure e del fegato, ma per il bagno oggi conta soprattutto per le Piscine Theia: 29€ per quattro ore nei feriali, 32€ nel weekend, 45€ per il giornaliero, con i bagni di notte del sabato. Le vicine Terme Sensoriali cambiano spesso orari e aperture: conviene chiamare. A Montepulciano lo stabilimento di Sant’Albino non ha un semplice ingresso-piscina a listino, quindi non è la scelta giusta per una giornata a mollo.
Maremma e Monte Amiata: Saturnia e dintorni

Le Cascate del Mulino di Saturnia
Sono l’immagine stessa delle terme in Toscana: vasche di travertino bianco scavate dall’acqua, addossate una all’altra come una scalinata, con l’acqua sulfurea che scende a 37,5 gradi. Sono libere, gratuite e aperte sempre, giorno e notte, in qualsiasi stagione. Non c’è cancello, non c’è biglietteria.
Consiglio: il momento giusto è l’alba o la sera tardi, fuori stagione. Dalla tarda mattinata in poi, nei weekend e in estate, le vasche sono piene di gente e la magia svanisce. In compenso d’inverno, con la nebbia sui campi e l’acqua che fuma, è uno degli spettacoli più belli della Maremma. Portate un asciugamano scuro e una busta: l’acqua sulfurea lascia l’odore di uovo sui costumi e sui gioielli d’argento, che è meglio togliere prima di entrare.
Info pratica: il bagno non si paga, il parcheggio sì. L’area di sosta comunale è aperta dalle 8 alle 20 e i camper non sono ammessi. Il Comune di Manciano non pubblica online il listino aggiornato: mettete in conto un costo orario e verificate in loco. A poche centinaia di metri c’è il resort Terme di Saturnia, che apre il suo parco termale anche a chi non dorme lì: ingresso giornaliero da 30€, mezza giornata da 26€, aperto 9:30-19:00 da aprile a ottobre e 9:30-17:00 nei mesi freddi. Sono due esperienze diverse a un chilometro di distanza: la cascata selvatica e il parco curato.
Terme di Sorano e Terme di Sassetta
Nell’Area del Tufo, tra Sorano e Pitigliano, le Terme di Sorano hanno un parco termale con piscine a 18-24€ secondo la stagione, con prenotazione obbligatoria: è la scelta giusta per chi sta girando le città del tufo e le Vie Cave. Più a nord, nella Maremma livornese, La Cerreta di Sassetta è un caso a parte: un’azienda agricola biodinamica con terme, dove l’acqua esce a 51 gradi. Si prenota solo per telefono, si entra a turni (35€ nei feriali per quattro ore, 40€ nel weekend per tre) e l’atmosfera è quella di un podere, non di un centro benessere.
Pistoia e Lucchesia: le città termali storiche

Qui siamo nella Toscana termale ottocentesca, quella dei Granduchi e dei villeggianti, e qui bisogna essere onesti: molte di queste strutture stanno vivendo un momento difficile.
Montecatini Terme
È la più celebre città termale d’Italia, entrata nel patrimonio UNESCO come Grande Città Termale d’Europa. Lo stabilimento Tettuccio, con i suoi mosaici e le sale liberty, è aperto e si può visitare, ma serve per la cura idropinica, cioè per bere l’acqua: non ci si fa il bagno. Il centro benessere Excelsior è chiuso e le sue attività sono state trasferite al Redi, che oggi è l’unico posto dove a Montecatini c’è una piscina termale.
Attenzione: le Terme di Montecatini non pubblicano più un listino aggiornato (sul sito ufficiale c’è scritto “in aggiornamento”) e la società è in vendita all’asta, con la Regione Toscana in trattativa per rilevare gli stabilimenti storici. Qualsiasi prezzo troviate in giro va considerato indicativo: se ci andate per fare il bagno e non per visitare, telefonate prima.
Grotta Giusti a Monsummano
Questa merita, ed è diversa da tutto il resto: una grotta termale naturale sotto il resort, con un lago sotterraneo e un percorso in tre ambienti sempre più caldi e umidi che i suoi frequentatori dell’Ottocento chiamavano Paradiso, Purgatorio e Inferno. Non è un bagno, è un bagno di vapore dentro la roccia.
Info pratica: alla Grotta Giusti la sola piscina termale costa 36€ nei feriali e 49€ nei festivi (29€ il pomeridiano feriale). La grotta però non ha un biglietto singolo: si entra solo con il pacchetto Day Spa Thermarium, 120€, che comprende piscina, percorso benessere e cinquanta minuti di bagno di vapore in grotta. Si prenota, e nei weekend si riempie.
Bagni di Lucca
E qui arriva la correzione più importante di tutta questa guida.
Attenzione: le storiche Terme Jean Varraud di Bagni di Lucca sono chiuse dal 2021, dopo la scadenza della concessione e lo sgombero disposto dal Comune, confermato dal TAR nel gennaio 2026. Le trovate ancora elencate come attive praticamente su tutti i blog di viaggio, comprese le famose grotte a vapore naturali. Oggi a Bagni di Lucca l’unica realtà termale in funzione è il piccolo Bagno Bernabò, riaperto sotto nuova gestione, che ha vasche in marmo e una grotta a vapore e lavora solo su appuntamento telefonico. Non pubblica listini: bisogna chiamare.
Un peccato, perché Bagni di Lucca è il posto dove venivano Byron, Shelley e mezza aristocrazia europea, e resta un borgo bellissimo da visitare anche solo per i ponti e le ville. Ma se ci andate pensando di fare il bagno come si legge in giro, restate a bocca asciutta.
Costa, Pisano e Lunigiana: le terme che nessuno racconta
Questa è la parte di Toscana termale che i grandi articoli dimenticano sempre, e che invece per chi vive qui è la più frequentata nella vita di tutti i giorni.
Casciana Terme
Sulle colline pisane, e per me è il consiglio più utile di tutta la guida per chi vuole semplicemente stare in acqua calda senza cerimonie: Casciana è l’unica delle grandi che non chiede la prenotazione. Si arriva, si paga il biglietto e si entra. La piscina esterna costa 22,50€ per la giornata intera, con fasce ridotte fino a otto euro nell’ultima ora, e i bambini pagano dai cinque ai dieci euro.
Consiglio: segnatevi che il martedì la piscina esterna di Casciana è chiusa, è il dettaglio che salta in tutti gli articoli e che rovina la gita. In luglio e agosto, invece, il venerdì e il sabato si resta in acqua fino a mezzanotte: il bagno termale sotto le stelle in una piscina pubblica, a quel prezzo, è una delle cose migliori dell’estate toscana.
Calidario a Venturina
Sulla Costa degli Etruschi c’è un lago termale naturale di oltre tremila metri quadrati, con l’acqua a 33 gradi costanti tutto l’anno: il Calidario. Non è una piscina, è proprio uno specchio d’acqua in mezzo al verde. Si paga a tempo (20€ per due ore, 25€ per tre, 30€ per cinque, 45€ per il giornaliero) e d’estate resta aperto fino alle 23:30, con il “bagno sotto le stelle” a 20€. Prenotazione obbligatoria.
Bagni di Pisa e Gambassi
Bagni di Pisa, a San Giuliano, è il grande palace termale settecentesco: oggi funziona come day spa di lusso, con il percorso Salus per Aquam a 60€ e la prenotazione obbligatoria. Non aspettatevi una piscina pubblica: è un’esperienza da mezza giornata, curata e cara. Gambassi Terme, in Valdelsa, è invece una tappa naturale per chi cammina sulla Via Francigena: ingresso a 40€, che scende a 35€ proprio per i pellegrini e i residenti.
Equi Terme, in Lunigiana
L’ultima, e la più sconosciuta: Equi Terme, ai piedi delle Alpi Apuane, in Lunigiana. Un paesino di pietra incastrato in una gola, con un parco termale a due piscine sulfuree e, a pochi passi, le grotte carsiche di Equi con il loro parco avventura.
Info pratica: a Equi Terme le piscine costano 12€ per la giornata intera (5€ i bambini), il prezzo più basso della Toscana termale. C’è però un limite grosso: sono aperte solo d’estate, indicativamente da fine giugno a inizio settembre, dalle 10 alle 19, perché lo stabilimento vero e proprio è in ristrutturazione. Il prezzo di 7€ che circola online è vecchio. E ricordate che le Grotte di Equi sono grotte carsiche, non termali: sono un’ottima gita, ma non ci si fa il bagno.
Quando andare alle terme in Toscana

Questa è la domanda che quasi nessuno affronta sul serio, e la risposta è controintuitiva: la stagione delle terme in Toscana è l’inverno, non l’estate.
- Da ottobre a marzo: è il periodo migliore, e non per modo di dire. Nelle terme libere il contrasto tra l’aria fredda e l’acqua a 38-43 gradi è tutto il punto dell’esperienza. C’è meno gente, si parcheggia, e i prezzi degli hotel scendono. È anche il periodo di picco delle ricerche, quindi prenotate gli stabilimenti con anticipo nei weekend.
- Primavera e autunno: il compromesso migliore se volete unire le terme al resto del viaggio, perché la Val d’Orcia e la Maremma danno il meglio in questi mesi.
- Luglio e agosto: il periodo peggiore per le terme libere. Saturnia si riempie, il caldo rende sgradevole l’acqua calda, e alcune strutture chiudono proprio adesso (le Terme di Petriolo restano chiuse dal 4 luglio al 31 agosto 2026). D’estate ha senso solo chi punta ai lidi termali con acqua più fresca, come il Calidario, o alle piscine di Equi Terme, che d’estate sono le uniche aperte.
Consiglio: se potete scegliere, andate alle terme libere in un giorno feriale d’inverno, la mattina presto. A Saturnia alle sette del mattino di gennaio, con il vapore che sale e nessuno intorno, capite perché gli etruschi e i romani ci costruivano sopra i templi.
Come arrivare e come organizzarsi
Le terme toscane sono sparse e, tolte Montecatini e Casciana, sono difficili da raggiungere senza auto. Le tre libere principali (Saturnia, Bagni San Filippo, Petriolo) stanno in aperta campagna, con collegamenti pubblici scarsi o inesistenti: se venite in treno, mettete in conto un noleggio.
Le distanze utili, per farvi un’idea: da Siena si arriva a Rapolano in 30 minuti, a Bagno Vignoni in un’ora, a Bagni San Filippo in un’ora e un quarto. Da Firenze, Montecatini è a un’ora di treno diretto (l’unica raggiungibile comodamente in ferrovia), Saturnia è a due ore e mezza d’auto. Da Grosseto le Cascate del Mulino sono a 50 minuti.
Cosa mettere in valigia per le terme libere, che non è ovvio: ciabatte di gomma con la suola che tiene, un asciugamano scuro e vecchio (l’acqua sulfurea lo rovina), una busta per i vestiti bagnati, una torcia se andate all’alba o di sera, e niente gioielli d’argento, che lo zolfo annerisce in pochi minuti.
Cosa fare in Toscana oltre alle terme
- Un tour in cantina nella Val d’Orcia o a Montepulciano, a due passi dalle terme senesi.
- La visita agli scavi del Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni, dove sono emersi i bronzi.
- Una giornata tra le Vie Cave e le città del tufo (Sorano, Sovana, Pitigliano) abbinata alle terme di Sorano.
- Il parco avventura e le grotte carsiche di Equi Terme, in Lunigiana.
Dove dormire vicino alle terme in Toscana
In quale zona conviene dormire
- Val d’Orcia (San Quirico, Bagno Vignoni, Pienza): la base più bella e la più cara. Da qui raggiungete Bagno Vignoni, Bagni San Filippo e Rapolano in meno di un’ora. Ideale se le terme sono una parte di un viaggio in Toscana, non tutto il viaggio.
- Saturnia e Manciano: la scelta giusta se il vostro obiettivo sono le Cascate del Mulino. Dormire a due passi vi permette di arrivarci all’alba, che è l’unico modo per averle quasi per voi. Gli agriturismi della Maremma costano meno dei paesi della Val d’Orcia.
- Rapolano e le Crete Senesi: la base più economica e la più comoda per chi vuole gli stabilimenti veri senza spendere. Siena è a mezz’ora.
- Chianciano e San Casciano dei Bagni: molta ricettività, prezzi medi, e siete al centro tra Val d’Orcia, Valdichiana e Umbria.
- Costa etrusca (Venturina, Sassetta): per chi vuole unire terme e mare, con i prezzi della costa in estate.
Dove dormire vicino alle terme in Toscana: hotel, b&b e case
In Maremma, vicino alle Cascate del Mulino
- Bio Agriturismo Le Cascatelle (€): a 800 metri dalle Cascate del Mulino, che si raggiungono a piedi: potete andarci all’alba senza rimettervi in macchina. È un’azienda agricola con vino e olio di produzione propria, e ha un torrente termale privato dentro la proprietà. Su Booking ha 9,3 con oltre 770 giudizi.
- Saturnia Tuscany Hotel (€€): quattro stelle a pochi chilometri dalle cascate, con centro benessere (sauna, bagno turco, vasche idromassaggio) e infinity pool affacciata sulla valle. Una precisazione onesta: la piscina è ad acqua salata, non termale, quindi le terme si fanno comunque fuori. Ha 9 con più di 830 giudizi.
In Val d’Orcia, a Bagno Vignoni
- Locanda Il Porcellum (€, ma sale in agosto): camere semplici in Piazza delle Sorgenti, cioè davanti alla vasca cinquecentesca. È la scelta economica dentro un borgo in cui quasi tutto il resto costa il doppio. Ha 8,5 su oltre 600 giudizi.
- La Posta Hotel & Thermal Spa (€€€): il vecchio Albergo Posta Marcucci, cinque stelle sull’antica Via Francigena. L’acqua sgorga a 49 gradi sotto l’albergo e alimenta tre piscine a temperature diverse. Visto che a Bagno Vignoni il bagno libero è vietato, dormire qui resta uno dei pochi modi per stare davvero in acqua termale nel borgo. Riservato agli over 14. Ha 9,4 con quasi 500 giudizi.
Le fasce sono rilevate su due notti in camera doppia. Tra agosto e novembre, cioè tra l’alta stagione turistica e il pieno della stagione termale, i prezzi scendono di circa un terzo: un motivo in più per venire quando fa freddo.
Info essenziali
- Terme libere e gratuite: Cascate del Mulino (Saturnia), Fosso Bianco (Bagni San Filippo), pozze di Petriolo, Bagno Grande (San Casciano dei Bagni).
- Le più economiche a pagamento: Equi Terme 12€ (solo d’estate), Rapolano 19-20€, Casciana 22,50€.
- Quando andare: da ottobre a marzo, meglio se in un feriale la mattina presto.
- Come muoversi: auto quasi indispensabile; solo Montecatini è comoda in treno.
- Da evitare: fare il bagno a Bagno Vignoni (vietato), contare sulle terme di Bagni di Lucca (chiuse dal 2021), andare a Petriolo in agosto pensando di trovare lo stabilimento aperto.
Domande frequenti sulle terme in Toscana
Quali sono le terme libere e gratuite in Toscana?
Le terme libere e gratuite della Toscana sono le Cascate del Mulino di Saturnia (Grosseto), il Fosso Bianco di Bagni San Filippo (Siena), le pozze di Bagni di Petriolo sul fiume Farma (Siena) e il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Siena), raggiungibile solo a piedi. Sono aperte tutto l’anno, senza biglietto e senza orari, ma non hanno servizi né sorveglianza.
Si può fare il bagno a Bagno Vignoni?
No. A Bagno Vignoni la balneazione è vietata su tutta l’area termale, sia nella vasca-piazza sia nel Parco dei Mulini, per ordinanza comunale del 2010, con sanzioni da 25 a 500 euro. Per fare il bagno termale nel borgo bisogna entrare in uno degli alberghi con piscina aperta agli esterni, come La Posta (55€ la giornata intera).
Quanto costano le terme di Saturnia?
Le Cascate del Mulino di Saturnia sono gratuite e aperte 24 ore su 24: si paga solo il parcheggio comunale. Il resort Terme di Saturnia, a poche centinaia di metri, apre invece il suo parco termale anche agli esterni con ingresso giornaliero da 30€ e mezza giornata da 26€.
Quando è il periodo migliore per andare alle terme in Toscana?
Da ottobre a marzo. Nelle terme libere il contrasto tra l’aria fredda e l’acqua a 38-43 gradi rende l’esperienza molto più piacevole, c’è meno gente e gli hotel costano meno. Luglio e agosto sono il periodo peggiore: fa caldo, Saturnia si affolla e alcune strutture chiudono proprio d’estate.
Quali terme in Toscana si possono fare senza prenotazione?
Le terme libere (Saturnia, Bagni San Filippo, Petriolo, San Casciano) non richiedono nulla. Tra gli stabilimenti, Terme di Casciana è l’unica grande struttura che non chiede la prenotazione: si arriva, si paga e si entra (22,50€ il giornaliero), ma il martedì la piscina esterna è chiusa.
Ci sono terme in Toscana adatte ai bambini?
Sì. Terme di Casciana (bambini da 5€), Equi Terme (5€) e le piscine di Rapolano sono le più adatte alle famiglie. Attenzione invece alle spa degli hotel: a Bagno Vignoni La Posta accetta solo dai 14 anni in su, e il Mercure di Petriolo esclude gli under 12.
Le terme di Bagni di Lucca sono aperte?
No. Le storiche Terme Jean Varraud di Bagni di Lucca sono chiuse dal 2021 e il contenzioso si è concluso al TAR nel gennaio 2026, anche se molti siti le indicano ancora come attive. L’unica realtà termale in funzione a Bagni di Lucca è il piccolo Bagno Bernabò, che lavora su appuntamento telefonico.