Visitare la Val d’Orcia non significa solo guardare. I borghi e i cipressi li trovi su tutte le cartoline, ma quello che resta davvero sono le esperienze: un bagno caldo nel bosco d’inverno, un treno d’epoca che attraversa le colline, il silenzio di un’abbazia all’alba. Abbiamo raccolto le cose da vivere almeno una volta da queste parti, quelle che fanno la differenza tra aver visto la Val d’Orcia e averla sentita. Se invece cerchi prima i luoghi, parti dalla nostra guida su cosa vedere in Val d’Orcia.

Il bagno caldo con la Balena Bianca
A Bagni San Filippo, nel comune di Castiglione d’Orcia, il bosco nasconde uno spettacolo della natura: il Fosso Bianco, un torrente di acqua termale che scende tra le rocce e ha depositato nei secoli una grande formazione calcarea candida, la cosiddetta “Balena Bianca”. Sotto, una serie di pozze naturali dove ci si immerge nell’acqua calda, gratis e in mezzo agli alberi.

È un’esperienza che dà il meglio nelle giornate fredde, quando l’acqua a quasi 50 gradi fuma a contatto con l’aria gelida. L’accesso è libero, l’area è naturale e non attrezzata: porta scarpe che possano bagnarsi e un asciugamano, e rispetta il luogo.
Il Treno Natura tra le colline
Una delle esperienze più belle e meno scontate è salire sul Treno Natura, il treno storico che percorre la vecchia ferrovia della Val d’Orcia, la linea Asciano-Monte Antico chiusa al traffico ordinario e oggi mantenuta a uso turistico. Carrozze d’epoca, finestrini abbassabili e cinquantun chilometri di colline, Crete Senesi e campi che scorrono al rallentatore.

Le corse, organizzate dalla Fondazione FS con gli enti del territorio, si concentrano tra la primavera e l’autunno, in date prestabilite e con destinazioni che cambiano di volta in volta, da Montalcino a Sant’Angelo Scalo. I posti sono limitati e serve prenotare: vale la pena controllare il calendario aggiornato prima di organizzarsi.
L’alba all’Abbazia di Sant’Antimo
C’è un’ora in cui l’Abbazia di Sant’Antimo, nella campagna di Castelnuovo dell’Abate, è semplicemente perfetta: l’alba. La pietra chiara si accende di rosa e oro, gli ulivi intorno sono ancora immobili e il silenzio è totale. Arrivare presto, prima dei pullman, e sedersi a guardarla svegliarsi è un’esperienza che vale da sola la sveglia all’alba.
Per anni l’abbazia è stata famosa per i canti gregoriani dei monaci francesi che vi abitavano. Quella comunità ha lasciato Sant’Antimo nel 2015, quindi la liturgia cantata quotidiana non c’è più; oggi l’abbazia è affidata a una piccola comunità religiosa ed è visitabile, e il gregoriano sopravvive attraverso i concerti e i corsi di canto che vi si organizzano. La magia del luogo, però, è rimasta intatta.
Dormire in un borgo recuperato
In Val d’Orcia si può dormire dentro la storia. La frazione di Rocca d’Orcia, ai piedi della torre pentagonale della Rocca di Tentennano, nel comune di Castiglione d’Orcia, è un piccolo borgo medievale di pietra perfettamente conservato, con poche case trasformate in alloggi: svegliarsi qui, con la valle ancora addormentata sotto le mura, è un tuffo indietro nel tempo.

Per chi cerca la versione di lusso di questa esperienza c’è Castiglioncello del Trinoro, un borgo quasi abbandonato nel dopoguerra e poi restaurato fino a diventare il raffinato relais Monteverdi. Si trova appena fuori dalla valle, nel comune di Sarteano, in Valdichiana, ma il panorama è lo stesso e il silenzio anche.
Pedalare come gli eroi sulle strade bianche
La Val d’Orcia è una delle mete più amate dai ciclisti, e non a caso. Le sue strade bianche, gli sterrati che salgono e scendono tra i poderi, sono il terreno ideale per le due ruote. Ogni anno si corre l’Eroica Montalcino, la versione dedicata alle colline del Brunello della celebre granfondo in bici d’epoca, con partenza da Montalcino e percorsi da pochi a oltre centocinquanta chilometri.

Non serve aspettare la gara: le strade bianche si pedalano tutto l’anno, a ritmo proprio, magari noleggiando una bici per una mattina. Se preferisci scoprirle in auto, le abbiamo raccolte nel nostro itinerario in Val d’Orcia.
Un calice di Brunello a Montalcino
Nessuna esperienza in Val d’Orcia è completa senza un buon bicchiere. A Montalcino si fa il Brunello, uno dei vini rossi più famosi al mondo, e una degustazione in cantina è il modo migliore per capirlo: il tempo che ci vuole, la pazienza, il legame con queste colline. Tante aziende intorno al borgo aprono le porte per visite e assaggi, spesso con vista sui vigneti. Da bere con calma, perché poi si guida.

Domande frequenti sulle esperienze in Val d’Orcia
Quali esperienze fare in Val d’Orcia almeno una volta?
Le più belle e autentiche sono il bagno termale gratuito alla Balena Bianca di Bagni San Filippo, il viaggio sul Treno Natura tra le colline, l’alba all’Abbazia di Sant’Antimo, una notte in un borgo medievale come Rocca d’Orcia, una pedalata sulle strade bianche e una degustazione di Brunello a Montalcino.
Si può fare il bagno gratis nelle terme della Val d’Orcia?
Sì. Le pozze del Fosso Bianco a Bagni San Filippo, con la Balena Bianca, sono ad accesso libero e gratuito. Anche a Bagno Vignoni ci si immerge gratuitamente, non nella vasca monumentale del centro (vietata) ma nelle pozze del Parco dei Mulini, sotto il borgo.
Il Treno Natura della Val d’Orcia è ancora attivo?
Sì. Il treno storico viaggia sulla linea Asciano-Monte Antico in date prestabilite tra primavera e autunno, con posti limitati e prenotazione obbligatoria. Le date e le destinazioni cambiano a ogni stagione, conviene verificare il calendario ufficiale prima di partire.
Si sentono ancora i canti gregoriani a Sant’Antimo?
Non come un tempo. La comunità di monaci che cantava la liturgia in gregoriano ha lasciato l’abbazia nel 2015. Oggi Sant’Antimo è visitabile e abitata da una piccola comunità religiosa, e il canto gregoriano vive attraverso concerti ed eventi, non più come liturgia quotidiana all’alba.
Dove si corre l’Eroica in Val d’Orcia?
La versione dedicata alla zona è l’Eroica Montalcino, che parte da Montalcino e attraversa le strade bianche delle colline del Brunello. Si tiene una volta l’anno, in primavera, ma gli stessi sterrati si possono pedalare liberamente in qualsiasi periodo.