Birre trappiste belghe: le abbazie del Belgio e come visitarle

Il Belgio, per un viaggiatore che ama la birra come piace a me, è una specie di terra promessa. Ci sono tornato più volte, sempre con la mia solita compagnia, mia moglie Ornella e gli amici Piera e John, e sempre con lo stesso metodo che preferisco: fly and drive, un volo e un’auto a noleggio per muoverci in autonomia tra un’abbazia e l’altra. Ricordo ancora il viaggio in cui i voli di rientro vennero cancellati e finimmo per tornare in macchina fino in Toscana, 2300 euro di imprevisto poi rimborsati dopo tre mesi. Ma ne era valsa la pena, perché avevamo bevuto alcune delle birre più buone del mondo nel posto esatto in cui i monaci le producono da secoli.

In questa guida vi porto con noi in quel giro. Vi racconto cosa sono davvero le birre trappiste belghe, quali sono le cinque abbazie che oggi possono fregiarsi del marchio ufficiale, quali si possono visitare e quali no, e dove si degustano sul serio. Metto dentro anche le birre d’abbazia e i birrifici artigianali che vale la pena mettere in un itinerario, da Bruges a Bruxelles, con prezzi, orari e i trucchi pratici che ho imparato sul posto. Perché, come dico sempre, l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

In breve

Le birre trappiste belghe ufficiali oggi sono cinque: Chimay, Orval e Rochefort in Vallonia, Westmalle e Westvleteren nelle Fiandre. Achel ne faceva parte fino al 2021, poi ha perso la certificazione. Nessuna di queste abbazie si visita all’interno (sono monasteri di clausura): la birra si beve e si compra nei caffè e nei centri visitatori proprio di fronte al monastero. Per un tour completo servono 7-10 giorni, con l’auto a noleggio da Bruxelles come base. La Westvleteren, considerata da molti la migliore al mondo, si acquista solo prenotando online o al café In de Vrede.

birra belga tra le migliore birra al mondo
Birra belga tra le migliore birra al mondo

Cosa sono le birre trappiste e in cosa si distinguono dalle birre d’abbazia

Una birra trappista non è uno stile né una ricetta: è una questione di chi la fa e come. Il marchio ufficiale si chiama Authentic Trappist Product, lo assegna l’International Trappist Association e per portarlo una birra deve rispettare tre criteri precisi: essere prodotta dentro le mura del monastero o nelle immediate vicinanze, sotto il controllo diretto dei monaci, e con i profitti destinati non al lucro ma al sostentamento della comunità, alla manutenzione dell’abbazia e a opere di carità. Il resto va alla solidarietà dell’ordine cistercense. Tutto qui, ed è tutto: sono i monaci, non un’azienda, a decidere e a garantire.

Le birre che oggi portano quel logo esagonale nel mondo sono dieci: cinque in Belgio, due nei Paesi Bassi (La Trappe e Zundert), e una ciascuna in Austria (Engelszell), in Italia (Tre Fontane, a Roma) e in Inghilterra (Tynt Meadow). Una manciata, in tutto il pianeta. Ed è per questo che quando ne bevete una state bevendo qualcosa di raro davvero.

La birra d’abbazia è un’altra cosa, e conviene non confondersi. È una birra prodotta da un birrificio commerciale, spesso su licenza di un’abbazia esistente o soppressa, o semplicemente ispirata alla tradizione monastica. Leffe, Grimbergen, Affligem, Tongerlo sono birre d’abbazia: buonissime, con secoli di storia dietro, ma fatte da grandi aziende, non dai monaci nel chiostro. Dal 1999 esiste un marchio apposta, il Certified Belgian Abbey Beer, per distinguere quelle davvero legate a un’abbazia reale dalle semplici etichette a tema. Sono una ventina abbondante.

Attenzione: trappista e d’abbazia non sono sinonimi. Leffe e Grimbergen, che trovate al supermercato, sono ottime birre d’abbazia ma non sono trappiste: le fanno grandi gruppi industriali su licenza. Le trappiste vere, in Belgio, sono solo cinque e le fanno i monaci. Se cercate l’autentico, guardate l’esagono con la scritta “Authentic Trappist Product” sull’etichetta. Il registro ufficiale è consultabile sul sito dell’International Trappist Association.

Le abbazie trappiste del Belgio: quali sono e quali si possono visitare

Le cinque abbazie trappiste belghe si dividono geograficamente in due mondi: la Vallonia francofona a sud (Chimay, Orval, Rochefort) e le Fiandre neerlandofone a nord (Westmalle, Westvleteren). Una cosa che è bene sapere subito, per non partire con l’idea sbagliata: nessuna di queste abbazie apre le sue porte ai turisti. Sono comunità di clausura, dove i monaci vivono nel silenzio e nella preghiera, e il birrificio è la loro fonte di sostentamento, non un’attrazione. Quello che si visita, quando si visita, è ciò che sta intorno: le rovine, i musei, i centri visitatori, e soprattutto i caffè e le taverne proprio di fronte all’abbazia, dove la birra si beve alla spina e si compra da portare a casa.

Ecco il quadro completo, con anche le abbazie d’abbazia e i birrifici artigianali che consiglio di aggiungere al giro.

Birra e abbaziaRegioneTipoSi visita?Dove si degusta
Chimay (Scourmont)Vallonia (Hainaut)TrappistaNo il monastero, sì l’Espace ChimayAuberge de Poteaupré
OrvalVallonia (Lussemburgo)TrappistaSì rovine e museoÀ l’Ange Gardien
Rochefort (Saint-Rémy)Vallonia (Namur)TrappistaNo (solo la chiesa)Caffè del centro di Rochefort
WestmalleFiandre (Anversa)TrappistaNo (clausura)Café Trappisten
Westvleteren (Sint-Sixtus)Fiandre (Fiandre occ.)TrappistaNo (clausura)Café In de Vrede
AchelFiandre (Limburgo)Ex trappista (dal 2021)Sì la brasserieDe Achelse Kluis
TongerloFiandre (Anversa)Birra d’abbaziaSì il Da Vinci MuseumTaverna di fronte all’abbazia
De Halve MaanBrugesArtigianaleSì (tour del birrificio)Birrificio in centro
CantillonBruxellesArtigianale (lambic)Sì (museo-birrificio)Brussels Gueuze Museum

Rochefort, la trappista delle Ardenne

Partiamo dalla Vallonia, e da una delle mie preferite. La Rochefort si produce all’Abbazia di Notre-Dame de Saint-Rémy, immersa nella campagna della provincia di Namur, alle porte delle Ardenne. Le sue birre sono storicamente tre, contraddistinte da un numero che ne indica idealmente la forza: la Rochefort 6, la 8 e la leggendaria 10, una quadrupla scura e vellutata da 11,3 gradi che è una delle grandi birre di questo mondo. A queste, dal 2020, si è aggiunta la Triple Extra, l’unica bionda della famiglia, che dal 2024 gira in quantità limitatissime anche alla spina.

birra belga abbazia di Rochefort
birra belga – Abbazia di Rochefort

Mettetevi il cuore in pace: l’abbazia non si visita, e nemmeno il birrificio. I monaci di Saint-Rémy hanno scelto la strada del silenzio assoluto, e l’unica parte accessibile è la chiesa. Non c’è una taverna dell’abbazia dove sedersi a bere: la Rochefort si trova alla spina e in bottiglia nei caffè della cittadina di Rochefort, a pochi chilometri, e nei bar specializzati di tutto il Belgio.

rochefort birra piantagione di luppolo
Rochefort birra – Piantagione di luppolo adiacente l’abbazia

Info pratica: il monastero e il birrificio di Rochefort non sono aperti al pubblico, si può visitare solo la chiesa. All’abbazia c’è un piccolo negozio dove comprare la birra, ma con orari molto ridotti: conviene verificarli sul sito ufficiale dell’abbazia prima di andare. Per assaggiare le Rochefort 6, 8 e 10 il posto giusto sono i café del centro di Rochefort.

Abbazia e birrificio Rochefort
Birre belghe – Abbazia e birrificio Rochefort
Birra trappista Rochefort
Belgio da vedere – Birra trappista Rochefort

Orval, la birra del pesce con l’anello

Se c’è un’abbazia che mi ha incantato per la sua storia, è Orval. La leggenda racconta che la contessa Matilde di Toscana, in visita da vedova, perse la fede nuziale in una fonte. Pregò perché le venisse restituita e una trota riemerse dall’acqua tenendo l’anello in bocca. “Ecco una valle d’oro”, avrebbe detto, e da lì il nome Orval, Val d’Or, e il simbolo della trota con l’anello che ancora oggi campeggia sull’etichetta e sui tappi.

abbazia di Orval birre trappiste belghe
Abbazia di Orval – birre trappiste belghe

La Orval è una birra unica, ambrata e secca, resa inconfondibile dal luppolo in dry hopping e dal lievito selvatico Brettanomyces che le dà quel carattere leggermente acidulo che cambia con gli anni in bottiglia. C’è chi la ama e chi la trova strana: io la adoro. E qui, buona notizia per il viaggiatore, si può anche visitare qualcosa. Non l’abbazia moderna né il birrificio, che restano chiusi salvo rarissimi open day, ma le suggestive rovine dell’antica abbazia medievale, i musei monastici e il giardino delle piante officinali, in un percorso di circa due ore.

Abbazia trappista Orval giardini
Abbazia trappista Orval – giardini
Abbazia Orval Rovine
Abbazia Orval Rovine

Info pratica: le rovine e i musei di Orval si visitano senza prenotazione. Biglietto 8 euro (intero), 6 euro (ridotto), 3 euro (bambini 7-14 anni); orari indicativi 9:30-18:30 in estate, ridotti in inverno. Verificate sempre prezzi e orari aggiornati sul sito ufficiale di Orval. Il birrificio è accessibile solo durante i rari open day, le cui date vengono annunciate di volta in volta.

Rovine abbazia trappista Orval
Rovine abbazia Orval

Per bere la Orval alla spina e assaggiare l’ottimo formaggio d’Orval prodotto dai monaci, il posto giusto è la taverna À l’Ange Gardien, proprio di fronte al sito. È lì che ci siamo seduti noi, dopo la visita alle rovine, con la birra fresca e un tagliere di formaggio: uno di quei momenti semplici che rendono un viaggio.

migliore birra belga - Orval
Degustazione birra belga Orval
Birra trappista Orval
Birra trappista Orval

Da qui, tra l’altro, siete nel cuore delle Ardenne, e vale la pena allungare fino a Bouillon con il suo castello medievale a picco sulla Semois. Uno di quei posti che non ti aspetti e che ti restano dentro.

Visitare il belgio buillon
Visitare il Belgio – Buillon
Birra orval insegna
Birra Orval
Birra belga Orval entrata
Birra belga Orval entrata

Chimay, l’abbazia trappista più accogliente

Chimay è probabilmente la più conosciuta delle trappiste belghe, quella che si trova più facilmente anche in Italia, e non a caso è anche la più attrezzata per accogliere i visitatori. La birra nasce all’Abbazia di Notre-Dame de Scourmont, nella provincia dell’Hainaut, vicino al confine francese. Le birre Chimay si riconoscono dal colore del tappo: la Rouge (o Première), la Bleue (la Grande Réserve, la più intensa), la Blanche (una tripel) e la Dorée, storicamente la birra dei monaci, oggi in commercio.

birre trappiste belghe Abbazia Chimay
Birre trappiste belghe Abbazia Chimay

Anche qui il monastero è di clausura: si possono vedere liberamente dall’esterno la chiesa, il giardino e il cimitero dei monaci, in silenzio, ma non si entra nella vita della comunità. Il centro dell’esperienza per il visitatore è però poco distante, a Poteaupré: l’Espace Chimay, un centro visitatori con museo dedicato alla storia dell’abbazia e della birra.

Chiesa abbazia di Chimay
Chiesa abbazia di Chimay
Abbazia trappista Chimay giardini interni
Abbazia trappista Chimay – giardini interni

Info pratica: l’Espace Chimay costa 8 euro con degustazione inclusa (una Chimay alla spina da 25 cl), gratis sotto i 12 anni. Aperto tutti i giorni in alta stagione, orari 10:00-18:00 d’estate; controllate il calendario sul sito ufficiale Chimay. Accanto c’è l’Auberge de Poteaupré, il pub-ristorante ufficiale dove degustare tutte le birre Chimay con i formaggi trappisti di Scourmont.

Abbazia di Chimay cimitero dei monaci
Abbazia di Chimay cimitero dei monaci

L’Auberge de Poteaupré, con la sua degustazione “a scalare” delle diverse Chimay accompagnate dai formaggi del monastero, è il modo migliore per capire questa birra. Prendetevi tempo, non abbiate fretta: è un’esperienza da assaporare, non da spuntare da una lista.

birra belga d'Abbazia Chimay
birra belga d’Abbazia Chimay

Westvleteren, la birra più buona del mondo (e la più difficile da comprare)

Arriviamo nelle Fiandre, e alla birra che genera pellegrinaggi. La Westvleteren 12, prodotta all’Abbazia di Sint-Sixtus, viene regolarmente incoronata dagli appassionati come la migliore birra del mondo. È una quadrupla scura, complessa, quasi mistica, e i monaci ne producono deliberatamente in quantità limitata, giusto quanto serve a mantenere l’abbazia. Non fanno pubblicità, non riforniscono i negozi, non vogliono crescere. Una filosofia che ha, paradossalmente, alimentato il mito.

Westvleteren birra trappista belga
Westvleteren – Birra trappista belga

Comprarla è quasi un rito iniziatico. Non la trovate al supermercato: l’unico modo ufficiale è prenotare sul webshop dell’abbazia, registrando un profilo con la targa dell’auto con cui andrete a ritirarla, e presentarsi nel giorno e ora scelti con il codice QR dell’ordine. Al ritiro controllano che la targa corrisponda. In alternativa, la si può bere alla spina e comprare in quantità limitate al café In de Vrede, proprio di fronte all’abbazia: l’unico posto al mondo autorizzato a venderla al pubblico senza prenotazione.

Attenzione: senza prenotazione online, codice QR e targa registrata non si ritira nessuna cassa di Westvleteren in abbazia. I limiti sono 4 casse per tipo e 8 per auto; i prezzi ufficiali vanno da 48 euro (Blond) a 58 euro (la 12), a cassa da 24 bottiglie. L’unica alternativa senza prenotazione è berla o comprarne poche al café In de Vrede, che però ha un giorno di chiusura settimanale: verificatelo sul sito ufficiale prima di partire.

Westmalle, la Tripel che ha fatto scuola

Se bevete una qualsiasi tripel belga, dovete ringraziare Westmalle. È qui, all’abbazia trappista nella provincia di Anversa, che questo stile biondo, forte e speziato è stato codificato e reso celebre. La Westmalle Tripel è il modello su cui si sono formate tutte le altre, e la Dubbel scura, di cui nel 2026 si celebrano i cent’anni, è altrettanto storica.

birra trappista belga Westmalle
birra trappista belga – Abbazia di Westmalle

L’abbazia, come le altre, è di clausura e non si visita. Ma di fronte c’è il Café Trappisten, una brasserie dove degustare la Tripel e la Dubbel accompagnate dai piatti della tradizione fiamminga, come lo stufato di manzo alla birra. Un pranzo lì, dopo aver comprato qualche bottiglia, è il modo giusto di rendere omaggio a questo pezzo di storia brassicola.

Achel, la trappista che non è più trappista

Qui devo fare una precisazione importante, perché molte guide e molti articoli sono rimasti indietro. Fino a pochi anni fa le trappiste belghe erano sei, e la sesta era la Achel, prodotta alla De Achelse Kluis, sul confine tra Belgio e Paesi Bassi. Oggi non lo è più, e la storia merita di essere raccontata.

Nel 2021 gli ultimi due monaci birrai di Achel si sono ritirati senza essere sostituiti. Venuto a mancare il controllo diretto dei monaci sul posto, uno dei tre criteri fondamentali, l’International Trappist Association ha ritirato il marchio Authentic Trappist Product. Per un periodo, siccome l’abbazia restava di proprietà dei monaci di Westmalle, Achel ha potuto ancora chiamarsi “trappista”. Ma nel 2023 l’abbazia è stata venduta a un imprenditore privato, e da quel momento la Achel è a tutti gli effetti una birra d’abbazia commerciale, non più trappista.

Attenzione: se leggete che “le birre trappiste belghe sono sei” e includono Achel, l’informazione è datata. Achel ha perso il marchio trappista nel 2021 e il diritto di chiamarsi trappista nel 2023. Le trappiste belghe ufficiali oggi sono cinque. La birra Achel si produce ancora e la brasserie De Achelse Kluis resta aperta e visitabile: verificate gli orari, stagionali, sul sito ufficiale.

Tongerlo e le birre d’abbazia: Leonardo e l’Ultima Cena

Non tutte le abbazie belghe con una birra sono trappiste, e Tongerlo, nella provincia di Anversa, è l’esempio perfetto. È un’abbazia premonstratense, non cistercense, e la sua birra oggi è prodotta commercialmente dal birrificio Haacht: una birra d’abbazia, quindi, non trappista. Ma vale comunque una tappa, e per un motivo che con la birra c’entra poco.

Abbazia di Tongerlo
Abbazia di Tongerlo

Nell’abbazia di Tongerlo è conservata una straordinaria copia dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, a grandezza quasi originale, realizzata tra il 1507 e il 1509 nella bottega milanese del maestro dai suoi allievi. Non è un semplice facsimile: gli studi a infrarossi suggeriscono che il volto di Giovanni possa essere stato dipinto da Leonardo stesso. Vista la condizione precaria dell’originale a Milano, questa copia coeva è oggi una delle testimonianze più fedeli di come doveva apparire il capolavoro. È esposta nel Da Vinci Museum dell’abbazia.

Abbazia di Tongerlo Ultima cena Leonardo
Abbazia di Tongerlo Ultima cena Leonardo

Da appassionato d’arte oltre che di birra, vi assicuro che trovarsi davanti a quella tela, in una tranquilla abbazia fiamminga, è un’emozione che non ti aspetti.

tour della Birra Tongerlo
tour della Birra Tongerlo
Abbazia di Tongerlo
Abbazia di Tongerlo
Birra d'abbazia, Abbazia di Tongerlo
Birra d’abbazia – Abbazia di Tongerlo
birra d'abbazia Tongerlo
Birre d’abbazia Tongerlo

I birrifici di Bruges: De Halve Maan e il birradotto

Bruges merita un viaggio a sé, ma per chi insegue la birra c’è un motivo in più: il birrificio De Halve Maan, in pieno centro storico, l’ultimo birrificio a conduzione familiare rimasto in città. Non è trappista né d’abbazia, è un artigianale storico, e produce la Brugse Zot e la Straffe Hendrik. Qui, a differenza delle abbazie, il birrificio si visita eccome, con un tour guidato che sale fino alla terrazza panoramica.

Birrificio Bruges - vista sulla Città
Birrificio Bruges – vista sulla Città

La chicca che ha reso famoso De Halve Maan nel mondo è il birradotto: dal 2016 una condotta sotterranea lunga circa tre chilometri porta la birra dal birrificio nel centro storico fino allo stabilimento di imbottigliamento in periferia. Una soluzione geniale, nata per evitare il via vai di camion nel centro medievale patrimonio UNESCO. Il tour ve lo racconta e ve lo fa quasi toccare.

De Halve maan birra belga invecchiata
De Halve maan birra belga invecchiata

Info pratica: il tour classico di De Halve Maan dura circa 45 minuti, tutti i giorni dalle 11:00 alle 16:00, e include una Brugse Zot Blond alla fine. Costo indicativo 11 euro prenotando online, 12 in loco; ridotto 6 euro per i bambini 6-12 anni. Orari e prezzi aggiornati sul sito ufficiale del birrificio.

birra belga Brugse Zot
birra belga – Brugse Zot

Bruxelles: Cantillon, il lambic e la birra spontanea

Chiudo il giro a Bruxelles, con una birra che è l’opposto esatto delle trappiste: il lambic. Al birrificio-museo Cantillon, ad Anderlecht, si produce ancora la birra a fermentazione spontanea secondo il metodo di oltre un secolo fa, lasciando che siano i lieviti selvatici presenti nell’aria della città a fermentare il mosto. Ne nascono gueuze e kriek dal carattere acido e complesso, che dividono ma non lasciano indifferenti.

Migliori birre artigianali belghe
Migliori birre artigianali belghe

Cantillon si chiama non a caso Brussels Gueuze Museum: la visita è insieme quella di un birrificio funzionante e di un museo vivo. Se vi restano tempo ed energie, l’altra realtà artigianale bruxellese da conoscere è De La Senne, il primo nuovo birrificio “100% bruxellese”, con il suo Zenne Bar dove assaggiare la Zinnebir e la Taras Boulba.

Info pratica: il Brussels Gueuze Museum di Cantillon costa 9 euro (ridotto 8, gratis sotto i 16 anni) e include la visita autoguidata più tre degustazioni finali. Aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 16:00, chiuso mercoledì e domenica. Verificate le date sul sito ufficiale Cantillon, perché ci sono chiusure straordinarie durante l’anno.

birrifici belgio De la senne Jambe de Bois
De la senne – Jambe de Bois

Itinerario tra le abbazie trappiste: quanti giorni, come muoversi, quando andare

Veniamo al pratico, che è poi la parte che a me interessa di più quando organizzo un viaggio. Il Belgio non è grande, ma le abbazie sono sparse tra il profondo sud vallone e il nord fiammingo, e mettere insieme la Vallonia e le Fiandre richiede il suo tempo. Noi ci abbiamo dedicato una decina di giorni, ma con un buon ritmo se ne cava un ottimo giro anche in una settimana.

Il mezzo è l’auto, senza discussioni. I treni collegano bene le città, ma le abbazie stanno in campagna, spesso lontane dalle stazioni, e con i mezzi pubblici diventa un rebus. Io prendo sempre l’auto a noleggio all’aeroporto di Bruxelles e uso il mio metodo dei cerchi: raggruppo le tappe vicine e cerco un alloggio baricentrico dove fermarmi due o tre notti, senza fare e disfare le valigie ogni giorno. Bruxelles al centro, un paio di notti in Vallonia per Chimay, Orval e Rochefort, un paio nelle Fiandre tra Bruges e Anversa per Westvleteren, Westmalle e i birrifici.

Consiglio: se c’è una sola cosa da prenotare in anticipo, è la Westvleteren: senza registrazione online e slot di ritiro rischiate di restare a bocca asciutta. Per tutto il resto, Orval, Chimay, De Halve Maan, Cantillon, si arriva e si entra. E ricordatevi che è un viaggio in cui si beve: se guidate, bevete con misura e affidatevi a chi nel gruppo resta sobrio. Noi in compagnia facciamo sempre i turni.

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Birre trappiste belghe: le abbazie del Belgio e come visitarle 34

Sul quando andare, il periodo migliore è la primavera inoltrata e l’estate, tra maggio e settembre, quando i centri visitatori e le taverne hanno gli orari pieni e la campagna delle Ardenne e delle Fiandre dà il meglio. In inverno molte strutture riducono gli orari o chiudono, quindi controllate sempre prima. E un’ultima cosa che ho imparato a mie spese in Belgio: mettete in conto gli imprevisti dei voli, e magari un margine di budget in più. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro.

Info essenziali

  • Come arrivare: volo su Bruxelles, poi auto a noleggio (indispensabile per raggiungere le abbazie in campagna).
  • Quanti giorni: 7 giorni per un buon giro, 10 per farlo con calma tra Vallonia e Fiandre.
  • Quando andare: da maggio a settembre, quando taverne e centri visitatori hanno orari pieni.
  • Da prenotare: solo la Westvleteren (webshop ufficiale + targa). Orval, Chimay, De Halve Maan e Cantillon senza prenotazione.
  • Da sapere: le abbazie non si visitano all’interno; la birra si beve e si compra ai caffè e centri visitatori di fronte.

Domande frequenti sulle birre trappiste belghe

Quali sono le birre trappiste belghe?

Le birre trappiste belghe ufficiali sono cinque: Chimay, Orval e Rochefort in Vallonia, Westmalle e Westvleteren nelle Fiandre. Fino al 2021 erano sei, con l’aggiunta di Achel, che ha poi perso la certificazione.

Quante sono le birre trappiste nel mondo?

Le birre che portano il marchio ufficiale Authentic Trappist Product sono dieci: cinque in Belgio, due nei Paesi Bassi (La Trappe e Zundert), una in Austria (Engelszell), una in Italia (Tre Fontane) e una in Inghilterra (Tynt Meadow).

Qual è la differenza tra birra trappista e birra d’abbazia?

La birra trappista è prodotta dentro le mura del monastero, sotto il controllo dei monaci e senza scopo di lucro. La birra d’abbazia è prodotta da un’azienda commerciale, spesso su licenza di un’abbazia: Leffe, Grimbergen, Affligem e Tongerlo sono birre d’abbazia, non trappiste.

Si possono visitare le abbazie trappiste del Belgio?

No, sono monasteri di clausura e non aprono al pubblico. Si visitano le rovine e i musei di Orval, l’Espace Chimay e i caffè o centri visitatori di fronte alle abbazie, dove si degusta e si compra la birra. Rochefort, Westmalle e Westvleteren non hanno visite dell’abbazia.

Come si compra la birra Westvleteren?

Solo tramite il webshop ufficiale dell’abbazia di Sint-Sixtus, registrando un profilo con la targa dell’auto e prenotando uno slot di ritiro con codice QR, oppure al café In de Vrede di fronte all’abbazia, in quantità limitate e senza prenotazione.

Achel è ancora una birra trappista?

No. Achel ha perso il marchio Authentic Trappist Product nel 2021, quando gli ultimi monaci hanno lasciato l’abbazia, e il diritto di chiamarsi trappista nel 2023, dopo la vendita a un privato. Oggi è una birra d’abbazia commerciale.

Qual è la migliore birra trappista belga?

È soggettivo, ma la Westvleteren 12 è la più celebrata al mondo dagli appassionati. Tra le più amate e facili da trovare ci sono la Rochefort 10, la Chimay Bleue e la Orval, ognuna con un carattere molto diverso.

Quanti giorni servono per un tour delle abbazie trappiste del Belgio?

Bastano 7 giorni per un buon itinerario, meglio 10 per unire con calma la Vallonia (Chimay, Orval, Rochefort) e le Fiandre (Westvleteren, Westmalle), aggiungendo Bruges e Bruxelles. L’auto a noleggio è indispensabile.

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