Di mercatini di Natale si scrive ogni anno la stessa cosa: le stesse dieci città, le stesse fotografie con la neve, e le date dell’anno prima ricopiate come se fossero quelle di quest’anno.
Noi abbiamo provato a fare un lavoro diverso. Invece di elencare le date, siamo andati a cercare la regola con cui si decidono, e l’abbiamo trovata scritta in un regolamento comunale che nessuno cita mai. Poi abbiamo cercato le cose che il lettore chiede davvero e che non trova scritte da nessuna parte: se il mercatino è aperto il giorno di Natale, quanto costa parcheggiare, quali si pagano e quanto, e quali di quelli che vedete nelle fotografie non esistono più da anni.
In breve
- Quando aprono: i mercatini storici del nord si agganciano all’Avvento. Nel 2026 la prima domenica d’Avvento è il 29 novembre, quindi si parte fra il 26 e il 28. Le grandi città seguono invece il calendario del bando comunale, di solito 1° dicembre.
- Quando chiudono: la maggior parte il 6 gennaio. Ma diversi mercatini di prodotto chiudono prima di Natale, intorno al 20 dicembre.
- Il 25 dicembre: quasi tutti chiusi, e a Bolzano è scritto nel regolamento. Non tutti però: Aosta apre il pomeriggio.
- Quanto costano: il mercatino in sé è quasi sempre gratuito. Si pagano le attrazioni dentro (le case di Babbo Natale) e l’ingresso a un pugno di borghi e castelli privati.
- Le date qui sotto sono verificate sulle fonti degli enti l’11 agosto 2026 e sono divise per grado di certezza. Torneremo ad aggiornarle a ottobre.
Indice dell’Articolo
Quando aprono davvero i mercatini di Natale: la regola, non l’elenco
Se cercate «quando iniziano i mercatini di Natale» trovate ovunque la stessa risposta vaga, «fine novembre», oppure un elenco di date copiato dall’edizione precedente. La verità è che una regola esiste, ed è più solida di quanto sembri.
L’àncora dell’Avvento, e il documento che la mette nero su bianco
Il Comune di Bolzano ha un regolamento comunale del Mercatino di Natale, un documento bilingue di nove pagine in vigore dal gennaio 2019. All’articolo 4, intitolato «Durata della manifestazione», c’è scritto questo:
«Il Mercatino di Natale ha inizio il giovedì precedente la prima settimana di avvento alle ore 17.00 e termina il 6 gennaio.»
«Nel pomeriggio del 24 dicembre e nella giornata del 25 dicembre il Mercatino deve rimanere chiuso.»

Non è una consuetudine e non è una dichiarazione d’intenti: è una norma, e continua a produrre effetti finché il Comune non la sostituisce. Vale per Bolzano, ma è la spia di come ragiona tutto il nord.
Un dettaglio che cambia il calcolo
Le due versioni linguistiche del regolamento non dicono la stessa cosa. L’italiano scrive «la prima settimana di avvento», che è ambiguo; il tedesco scrive «vor dem ersten Adventsonntag», cioè prima della prima domenica d’Avvento, che è invece una data calcolabile con precisione.
Che quella tedesca sia la versione operativa lo dimostra il calendario: nel 2026 la prima domenica d’Avvento cade il 29 novembre, il giovedì precedente è il 26 novembre, e l’Azienda di Soggiorno ha in effetti annunciato l’inaugurazione per il 26 novembre alle 17. Il regolamento prevede la data prima ancora che l’ente la pubblichi.
La prima domenica d’Avvento si calcola così: è la quarta domenica prima di Natale, cioè quella più vicina al 30 novembre, e cade sempre fra il 27 novembre e il 3 dicembre. Nel 2026 Natale è un venerdì, la domenica precedente è il 20 dicembre, e togliendo tre settimane si arriva al 29 novembre.
Le quattro logiche che decidono un calendario
Messe in fila, le date italiane non seguono un criterio solo ma quattro, e conoscerli permette di prevedere un calendario anche quando non è ancora uscito.
- L’Avvento, per i mercatini storici del nord. Apertura fra giovedì e sabato prima della prima domenica, chiusura il 6 gennaio. È il gruppo dell’Alto Adige.
- L’Immacolata, per i borghi e i mercatini piccoli. L’8 dicembre e il suo ponte sono il centro di gravità: molti aprono solo nei fine settimana ma aggiungono sempre il 7 e l’8. Nel 2026 l’Immacolata è di martedì, quindi il ponte è lungo, da sabato 5 a martedì 8.
- Il bando comunale, per le grandi città. A Roma e a Milano la data non nasce dall’Avvento ma dalla concessione del suolo pubblico, ed è scritta in un avviso pluriennale: dal 1° dicembre al 6 gennaio, per più edizioni in un colpo solo. Sono le uniche date italiane già certe per contratto.
- L’anticipo commerciale, ed è la novità degli ultimi anni. Le manifestazioni che vendono biglietti aprono due settimane prima di chi segue l’Avvento: Arezzo e Govone il 14 novembre, Trento il 20, Aosta il 21. Chi ha un’attrazione a pagamento da riempire non aspetta il calendario liturgico.
Una precisazione, perché in giro si legge il contrario: non esiste un accordo che imponga le date ai cinque «mercatini originali» dell’Alto Adige. Quel circuito è una promozione congiunta e il suo unico requisito documentato è la certificazione ambientale Green Event, che di calendari non parla. Che aprano tutti lo stesso fine settimana è un allineamento di fatto: solo Bolzano ha un obbligo scritto, e ce l’ha verso il proprio Comune.
Le date 2026, verificate l’11 agosto
Qui sotto ci sono le date che al momento in cui scriviamo risultano dalle fonti ufficiali. Le abbiamo divise per grado di certezza, che è l’informazione che nessuno vi dà: una data fissata da un atto amministrativo e una data annunciata su un sito turistico non valgono la stessa cosa.
Fissate da un atto amministrativo
| Mercatino | Date 2026-27 |
|---|---|
| Roma, Piazza Navona | 1 dicembre 2026 – 6 gennaio 2027 (bando pluriennale fino al 2028) |
| Milano, Mercatino in Duomo | 1 dicembre 2026 – 6 gennaio 2027 (avviso pubblico su due edizioni) |
Annunciate dall’ente
| Mercatino | Date 2026-27 | Nota |
|---|---|---|
| Bolzano | 27 novembre – 6 gennaio | Inaugurazione il 26 alle 17 |
| Trento | 20 novembre – 6 gennaio | 31ª edizione |
| Merano | 26 novembre – 6 gennaio | Vedi l’avvertenza qui sotto |
| Bressanone | 27 novembre – 6 gennaio | Orari giornalieri non ancora pubblicati |
| Vipiteno | 27 novembre – 6 gennaio | Tema «Il Natale delle campane» |
| Brunico | 27 novembre – 6 gennaio | |
| Arezzo, Città del Natale | 14 novembre – 6 gennaio | XI edizione |
| Aosta, Marché Vert Noël | 21 novembre – 6 gennaio | Aperto anche il 25 dicembre |
| Govone | 14 novembre – 20 dicembre | Edizione dei vent’anni |
| Rango (TN) | a fine settimana, dal 14 novembre al 31 dicembre | Non arriva all’Epifania |
| Canale di Tenno (TN) | a fine settimana, dal 28 novembre al 20 dicembre | Solo tre fine settimana |
| Arco (TN) | 13 novembre – 6 gennaio | |
| Levico Terme (TN) | dal 21 o 22 novembre al 6 gennaio | Vedi l’avvertenza qui sotto |
| Candelara (PU) | 28-29 novembre, poi 5-6-7-8, 12-13, 19-20 dicembre | 23ª edizione |
| Santa Maria Maggiore (VB) | 6-7-8 dicembre | Solo il ponte dell’Immacolata |
| Chiusa (BZ) | 27 novembre – 23 dicembre | Solo venerdì-domenica, più 7-8 e 21-23 dicembre |
Non ancora annunciate
Di Oh Bej! Oh Bej! a Milano, del Weihnachtsmarkt di Firenze in piazza Santa Croce, del villaggio di piazza Solferino a Torino e dei mercatini di Sauris non esistono ancora date ufficiali per il 2026. Ne circolano parecchie sugli aggregatori, e si contraddicono fra loro: per Oh Bej! ne abbiamo contate tre versioni incompatibili nella stessa settimana. Non le riportiamo. Se le trovate scritte con sicurezza da qualche parte, chiedetevi da dove vengono.
Due date su cui l’ente stesso non è allineato
- Merano. La pagina principale dell’Azienda di Soggiorno dà il 26 novembre, ma la sotto-pagina degli orari dello stesso sito è ancora ferma all’edizione precedente. Prima di prenotare per il 26, una telefonata all’Azienda di Soggiorno la farei.
- Levico Terme. Due enti diversi scrivono «dal 21 novembre» nel testo e hanno il 22 nel dato strutturato della stessa pagina. Nel dubbio, il primo fine settimana utile è quello del 21-22.
I mercatini sono aperti il giorno di Natale?
È la domanda che si fa chi parte per il ponte lungo o chi ha parenti da visitare fra il 24 e il 26, e non l’abbiamo trovata affrontata praticamente da nessuno. La risposta breve è che il 25 dicembre la stragrande maggioranza dei mercatini è chiusa, e in Alto Adige è chiusa per iscritto. Ma non tutti.
- Bolzano: chiuso. Non per scelta annuale ma per regolamento comunale, che impone la chiusura anche il pomeriggio del 24.
- Merano: chiuso. Il 24 dicembre gli stand del commercio chiudono alle 15:30 e quelli gastronomici alle 17.
- Brunico e Bressanone: chiusi. A Brunico il 24 si va avanti solo fino alle 14.
- Aosta: aperto, il pomeriggio del 25 dalle 15 alle 20. Ed è aperto anche il 1° gennaio dalle 11 alle 20.
- Trento: nell’edizione 2025-26 era aperto il giorno di Natale dalle 15 alle 20. Gli orari speciali del 2026-27 non sono ancora stati pubblicati, quindi questo è un precedente, non una certezza.
Vale la pena fermarsi un attimo su Trento e Bolzano, perché è la cosa più utile di tutta questa pagina: sono a sessanta chilometri di distanza e a Natale si comportano in modo opposto. Chi passa le feste in zona e dà per scontato che «i mercatini a Natale sono chiusi» rinuncia a un pomeriggio che invece esiste.
Il 26 dicembre e il 1° gennaio sono invece trattati ovunque come giorni festivi pieni, e il 31 si chiude presto, con l’eccezione dei banchi gastronomici, che a Vipiteno tirano fino a notte fonda. Il 6 gennaio quasi tutti chiudono anticipatamente, verso le 18.
La chiusura infrasettimanale che rovina la gita
A Gubbio l’Albero resta acceso fino all’11 gennaio, ma la funivia del Colle Eletto, che è il modo per vederlo da vicino, è chiusa il mercoledì nei mesi di novembre, gennaio, febbraio e marzo, e ha anche una pausa quotidiana fra le 13:15 e le 14:30. Ci sono quindi mercoledì di gennaio in cui si arriva e la funivia è ferma. Le tariffe non sono pubblicate online: il numero è 075 9273881.
Quali mercatini di Natale si pagano, e quanto
Partiamo dalla regola generale, perché è quella che conta: in Italia il mercatino di Natale è quasi sempre gratuito. Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno, Brunico, Trento, Aosta, Roma, Milano, Firenze, Torino, Rango, Santa Maria Maggiore: nessun biglietto, si entra e si gira.
Quello che si paga è un’altra cosa, e sono due categorie diverse: l’attrazione dentro il mercatino (tipicamente la casa o il castello di Babbo Natale) e l’ingresso a un borgo o a un castello privato che il mercatino lo ospita dentro le proprie mura. Le uniche vere eccezioni alla regola «il mercatino è gratis» sono Candelara e Limatola.
| Dove | Cosa si paga | Quanto |
|---|---|---|
| Candelara (PU) | L’ingresso al borgo | 4 € prima delle 13, 6 € dopo. Gratis sotto i 10 anni |
| Gubbio, ChristmasLand | Il percorso natalizio | 9 € intero, 5 € dai 4 ai 12 anni, 6 € gruppi. Gratis per le persone con disabilità |
| Govone, Casa di Babbo Natale | L’attrazione, non il mercatino | 6 € (3-5 anni), 8 € (6-8), 10 € dai 9 in su |
| Govone, Castello Reale | Il piano nobile | 5 € ridotto, 8 € intero |
| Montepulciano, Castello di Babbo Natale | La Fortezza | 8 € (3-9 anni), 10 € dai 10 in su |
| Riva del Garda, Casa di Babbo Natale | L’attrazione, a turni | 12 € adulti, 8 € bambini 3-14 |
| Ornavasso (VB), Grotte di Babbo Natale | L’ingresso | Da 17,90 € in prevendita, prezzo unico adulti e bambini |
| Lunghezza (Roma), Castello di Babbo Natale | L’ingresso al parco | 16 € intero, 14 € ridotto |
| Limatola (BN), Cadeaux al Castello | L’ingresso al castello | Da 7 € nei feriali a 20 € nei pomeriggi di punta, vin brulè incluso |
Quali di questi prezzi sono già quelli del 2026
Solo due: Candelara (pubblicati a fine luglio 2026) e Govone. Gli altri sono i listini dell’edizione precedente, perché le biglietterie non hanno ancora aperto la vendita. Quello di Limatola è addirittura fermo al 2024: sul sito ci sono le date del 2025 e i prezzi di un anno prima ancora.
Un caso a parte è Grazzano Visconti, dove il borgo è gratuito e si paga un biglietto cumulativo per le attrazioni: tre fonti concordi lo danno a 12 €, ma non esiste una pagina prezzi ufficiale, quindi lo riportiamo come indicazione e non come tariffa.
Quanto costa arrivarci: parcheggi, navette e trenini
Questa è la parte che nessuno scrive e che decide come va la giornata, perché su un mercatino di Natale la spesa vera non è l’ingresso: è arrivarci e posteggiare.
Trento
È il caso più generoso d’Italia, e quasi nessuno lo sa. I due parcheggi grandi sono gratuiti: l’ex Italcementi (524 posti con orario più altri 142 liberi ventiquattr’ore su ventiquattro) e lo Zuffo (768 posti, con la navetta). A pagamento ci sono il Monte Baldo, che costa 0,50 € al giorno nei feriali e 1 € la domenica, e il Duomo a 0,80 € l’ora; in entrambi sotto le due ore non si paga. Nei giorni di punta il Comune apre anche i piazzali delle scuole, con un calendario giorno per giorno.
Bolzano
Il riferimento è il parcheggio della Fiera: le prime due ore sono gratuite, poi si pagano 0,50 € l’ora. I sabati e le domeniche di dicembre è gratuito, con un’eccezione da segnare: nei giorni 6, 7 e 8 dicembre si paga un forfait di 5 € al giorno. Il centro è in zona a traffico limitato con varchi videosorvegliati, quindi non provateci.
Merano
Il piazzale Prader è gratuito quasi sempre, ma ha due giorni storti da conoscere: il martedì il divieto è parziale e il venerdì è totale, per via del mercato settimanale. Chi arriva di venerdì e conta su quel parcheggio si trova a girare. Negli altri parcheggi del centro la sosta a parcometro è limitata a tre ore.
Navette e trenini
- Govone: la navetta dall’area industriale costa 1 € a persona andata e ritorno, dai cinque anni in su, e i parcheggi delle Scuole e dei Produttori sono gratuiti. Da Asti c’è anche il bus di linea a 3,70 € a corsa.
- Candelara: la navetta dalla stazione di Pesaro è gratuita. I pullman turistici pagano invece 30 € di contributo parcheggio.
- Trento: il trenino di Natale costa 4 € per gli adulti e 2 € per i bambini dai 3 ai 12 anni, si paga a bordo.
- Ornavasso: attenzione, dentro le Grotte quasi tutto è extra: trenino 5 €, slitta 3 €, navetta per i presepi 3 €.
A Gubbio, il trenino si prenota
Il trenino panoramico che gira per il centro è l’unica cosa di tutta questa pagina che si possa davvero prenotare online in anticipo, e nei fine settimana di dicembre serve:
- Gubbio: tour panoramico in treno con audioguida, quaranta minuti, è il giro classico.
- Gubbio: treno panoramico, degustazione e mostra, se volete farne mezza giornata.
- Gubbio: city bus e tre musei, pacchetto famiglia, il più conveniente se siete in quattro.
Sui mercatini italiani non c’è quasi niente da prenotare, e ve lo diciamo
Abbiamo cercato sui portali di esperienze cosa si possa prenotare in anticipo su un mercatino italiano, e la risposta onesta è: quasi nulla. I tour guidati dei mercatini di Natale esistono, ma sono a Praga, Strasburgo e Vienna. In Italia si trovano un paio di trenini e qualche concerto, e basta.
Non è un limite: è il modo in cui funzionano. Ai mercatini italiani si arriva e si entra, senza biglietto e senza fascia oraria. Se qualcuno vi vende «il tour dei mercatini di Bolzano», nella quasi totalità dei casi vi sta vendendo il pullman per arrivarci.
I cinque mercatini originali dell’Alto Adige
Sono Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico, e formano il gruppo storico: aprono insieme, chiudono il 6 gennaio e condividono la certificazione ambientale. Chi ci infila dentro San Candido sbaglia: non fa parte del circuito e ha un calendario diverso, a fine settimana fino a metà dicembre.

Bolzano in piazza Walther è il più grande e il più fotografato, e conviene arrivarci in treno. Se ci restate più di mezza giornata, il centro storico merita da solo la gita: ne abbiamo scritto in cosa vedere a Bolzano. Merano è il più elegante, disteso lungo il Passirio, e si combina bene con una giornata alle terme; il quadro completo è in questa guida alla città del Passirio. Bressanone ha il vantaggio delle dimensioni giuste, Vipiteno quello della via principale coperta dai portici, Brunico è il più tranquillo dei cinque.
Se state costruendo un viaggio più lungo e non solo una gita, il contesto della regione è in tutto quello che si vede in Alto Adige, e per la parte invernale non di mercatino c’è l’Alpe di Siusi con la neve.
Trento e il Trentino
Trento è il mercatino che negli ultimi anni è cresciuto di più, e nel 2026 arriva alla trentunesima edizione. Una cosa da sapere, perché diversi articoli la sbagliano ancora: dal 2023 il mercatino non è più in piazza Battisti, si è spostato in piazza Mostra per via dei lavori, e oggi occupa piazza Fiera e piazza Mostra. Chi vi manda in piazza Battisti sta ricopiando un pezzo vecchio di tre anni. Della città abbiamo scritto in cosa vedere a Trento.
Intorno, il Trentino ha i mercatini piccoli che valgono il viaggio più di quelli grandi. Rango è un borgo intero fatto di androni e cortili coperti, e apre solo a fine settimana; Canale di Tenno è ancora più raccolto e nel 2026 dura appena tre fine settimana; Levico Terme sta dentro un parco asburgico; Arco è il più mite, perché è già zona di lago. Per il resto della regione, qui c’è la nostra guida al Trentino.

Una data che manca, e non sappiamo se per scelta
Il calendario ufficiale 2026 di Canale di Tenno si ferma al 20 dicembre e non contiene la Festa della Befana del 6 gennaio, che nelle edizioni precedenti c’era. Non esiste un annuncio che la confermi né che la cancelli: gli aggregatori continuano a darla per certa, noi ci limitiamo a dire che non risulta.
Il nord-ovest: Aosta, Govone, Torino, Santa Maria Maggiore
Aosta ha il Marché Vert Noël in piazza Chanoux, ed è quello con l’orario più comodo di tutti: apre il 21 novembre, tira fino al 6 gennaio ed è l’unico grande mercatino italiano aperto il pomeriggio di Natale.

Govone, nel Roero, è il caso più particolare: il mercatino è gratuito e liberamente accessibile, mentre la Casa di Babbo Natale dentro il Castello Reale si paga e si prenota. Nel 2026 compie vent’anni e chiude presto, il 20 dicembre. Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, dura invece appena tre giorni, quelli dell’Immacolata, ed è uno dei più grandi del nord per numero di espositori: dire quanti però non si può, perché le cifre ufficiali oscillano fra 170 e oltre 210 a seconda dell’anno e della fonte.
Di Torino, che ha il villaggio in piazza Solferino e il mercatino del Borgo Dora, le date 2026 non sono ancora uscite. Nel 2025 la pista di pattinaggio del villaggio costava 9 € fino ai dodici anni e 11 € sopra, più 3 € di noleggio pattini.
Milano e la Lombardia
A Milano ci sono due cose diverse che vengono spesso confuse. Il Mercatino di Natale in Duomo ha le date certe per bando, dal 1° dicembre al 6 gennaio. Oh Bej! Oh Bej! è invece la fiera storica ambrosiana, legata a Sant’Ambrogio, il 7 dicembre: si sposta ogni anno con il giorno della settimana e dura quattro giorni. Nel 2026 il 7 dicembre è un lunedì, quindi si incastra con il ponte dell’Immacolata, ma le date ufficiali non sono ancora state pubblicate.
Un dettaglio che molti articoli sbagliano: Oh Bej! Oh Bej! non si tiene più attorno alla basilica di Sant’Ambrogio dal 2006, quando è stata spostata al Castello Sforzesco. Vent’anni, e c’è ancora chi vi manda in via San Vittore.
Verona e il Veneto: attenzione all’indirizzo
Verona è il mercatino italiano su cui è più facile trovare un’informazione sbagliata, perché ha cambiato sede tre volte in tre anni: nel 2024 era in via Pallone, nel 2025 la sede principale è stata spostata in piazza Bra, e per il 2026 la stampa locale dà un nuovo assetto fra piazza dei Signori, il Cortile Mercato Vecchio e il Cortile del Tribunale, per via dei cantieri olimpici.

Quasi tutte le guide che troverete scrivono ancora «piazza dei Signori» o «accanto all’Arena» come se niente fosse. Il consiglio pratico è banale ma serve: per Verona, controllate la sede sul sito del Comune pochi giorni prima di partire, non su un articolo.
Il centro: Firenze, Arezzo, Gubbio, Candelara
Arezzo è diventata in pochi anni la capitale del Natale del centro Italia: apre prestissimo, il 14 novembre, e va avanti fino all’Epifania. Firenze ha il Weihnachtsmarkt in piazza Santa Croce, che è un mercatino tedesco vero e proprio e, a differenza di quasi tutti gli altri, chiude prima di Natale: nel 2025 andava dal 15 novembre al 21 dicembre.
Gubbio è il caso in cui il mercatino conta meno del contorno: quello che si va a vedere è l’Albero sul monte Ingino, che si accende il 7 dicembre, data fissa, e resta acceso fino all’11 gennaio. Candelara, vicino a Pesaro, è l’unico borgo italiano dove si paga per entrare a vedere un mercatino, e ha un’idea semplice e bellissima: a ore prestabilite si spengono le luci elettriche e restano solo le candele.
Roma e il sud
Piazza Navona a Roma è la Festa della Befana, e per bando comunale si tiene dal 1° dicembre al 6 gennaio: è l’unica data italiana garantita per contratto anche per gli anni a venire.
San Gregorio Armeno a Napoli, a rigore, non è un mercatino: è una strada di botteghe artigiane aperte tutto l’anno, che a dicembre diventa impraticabile. C’è però una cosa pratica che nessuno scrive: nei fine settimana di punta il Comune istituisce il senso unico pedonale, con il verso di marcia che cambia in date prestabilite e ingressi contingentati quando si riempie troppo. Tradotto: potreste dover fare il giro largo, e vale la pena guardare l’ordinanza prima di andarci con un passeggino.

Più a sud, il mercatino che vale il viaggio è Cadeaux al Castello a Limatola, in provincia di Benevento, dentro un castello privato. E una precisazione che serve a Salerno: Luci d’Artista non è un mercatino, è un’esposizione di installazioni luminose. Il mercatino cittadino è un’altra cosa e si chiama «MeraviglioSA», in piazza Sant’Agostino. Parecchi articoli li fondono in un evento solo.
I mercatini che non ci sono più
Questa è la sezione che ci è costata più tempo e che secondo noi vale più di tutte le altre, perché è l’unico modo per non far fare a qualcuno duecento chilometri a vuoto.
Il mercatino di Natale al Lago di Braies è probabilmente l’immagine natalizia più condivisa d’Italia: le casette di legno, il lago ghiacciato, le montagne dietro. Si è tenuto regolarmente fino al 2018, e dal 2019 non è più in programma. Continua a circolare come se esistesse. Stessa sorte per il mercatino del Lago di Carezza, non organizzato nel 2025, e per quello di Cortina d’Ampezzo.
Da dove viene questa informazione
Da un portale altoatesino che censisce i mercatini della regione, non da un ente pubblico: è una fonte privata, e lo diciamo. Il punto però regge lo stesso, perché la prova è per assenza: nessuno dei tre compare nei calendari ufficiali degli enti turistici locali. Se qualcuno vi propone un pacchetto «mercatini al Lago di Braies», chiedete conferma prima di pagare.
Cinque cose che si leggono ovunque e non tornano
Scrivendo questa guida abbiamo letto una quindicina fra i pezzi più letti sull’argomento. Alcune informazioni ricorrono ovunque e non reggono a un controllo.
- «L’albero di Gubbio è nel Guinness dei primati.» Il Comune lo rivendica dal 1991 e tutti lo ripetono. Oggi però, nella categoria Largest Christmas tree structure, il Guinness pubblica un record brasiliano: Aracaju, 127,99 metri, dicembre 2009. Gubbio non compare. Questo non prova che il riconoscimento del 1991 non sia mai esistito, perché i record vengono ritirati e ricategorizzati: dice però che oggi quel primato non è quello che sembra, e che dopo trentacinque anni sarebbe onesto smettere di scriverlo al presente.
- «Bolzano è il mercatino più antico d’Italia.» Il sito ufficiale del mercatino stesso scrive una cosa più prudente, cioè che è stato il primo in Alto Adige, insieme a Bressanone. E sull’anno di nascita la stessa fonte ufficiale si contraddice al proprio interno, fra il 1991 e un conteggio di edizioni che non torna.
- «Il mercatino di Verona è un’antica tradizione legata a Norimberga.» Il gemellaggio è vero, la tradizione antica no: la prima edizione risale al 2008, con ventitré casette in piazza Dante. Ha diciotto anni.
- Le date «di quest’anno» che sono di sette anni fa. Uno dei risultati che Google mostra più in alto su questa ricerca pubblica ancora oggi, senza alcun avviso, il calendario del 2017, e si contraddice al suo interno fra il corpo del testo e la tabella riassuntiva.
- I numeri delle casette e dei visitatori. Non ne trovate uno in questa pagina, ed è voluto. Per Verona circolano tre cifre incompatibili fra loro, per Merano un numero che nessuna fonte ufficiale pubblica, e sul milione di visitatori di Bolzano c’è chi ha provato a farsi dare la metodologia di calcolo senza ottenerla. Preferiamo dirvi che non lo sappiamo.
Accessibilità: cosa c’è davvero
Su quindici guide lette, nessuna dedicava una riga all’accessibilità. Eppure il materiale esiste, va solo cercato sui siti degli enti.
- Trento è la più attrezzata: bagni chimici accessibili in ogni piazza, quattordici posti auto riservati all’ex Italcementi e dieci allo Zuffo con la navetta, e sulla pista di ghiaccio un pattino a piattaforma con rampa, gratuito su prenotazione.
- Gubbio: l’ingresso a ChristmasLand è gratuito per le persone con disabilità.
- Bolzano: ci sono stalli riservati, ma il centro è ZTL, quindi conviene informarsi prima invece di improvvisare.
- Merano: l’Azienda di Soggiorno pubblica una sezione dedicata alle vacanze accessibili.
Come scegliere: quale mercatino per che viaggio
- Se è la prima volta: Bolzano o Trento. Sono i più grandi, i più serviti dai treni e i più facili da organizzare.
- Se odiate la folla: Brunico, Bressanone, oppure i borghi trentini a fine settimana, Rango e Canale di Tenno.
- Se viaggiate con bambini: Govone, Montepulciano o Ornavasso, dove la casa di Babbo Natale è la vera attrazione. Mettete in conto il biglietto.
- Se avete solo il ponte dell’Immacolata: Santa Maria Maggiore o Candelara, che vivono esattamente in quei giorni.
- Se ci andate a ridosso di Natale: Aosta, che è aperta anche il 25, oppure il centro, dove i mercatini reggono fino all’Epifania.
- Se volete il mercatino “tedesco” senza uscire dall’Italia: Firenze in piazza Santa Croce, ricordando che chiude prima di Natale.
Dove dormire
Una regola vale per tutti: nei fine settimana di dicembre, e soprattutto in quello dell’Immacolata, le città dei mercatini vanno esaurite con largo anticipo, e i prezzi salgono parecchio. Se potete scegliere, il fine settimana di fine novembre costa meno e il mercatino è identico.
A Bolzano, a due passi da piazza Walther
- Stadt Hotel Città: è letteralmente sulla piazza del mercatino, sotto i portici. Se cercate di non prendere l’auto, è la scelta che risolve tutto.
- Hotel Greif: sempre su piazza Walther, ogni camera arredata da un artista diverso. Il più caratteristico dei tre.
- Parkhotel Laurin: il grande albergo storico della città, con il parco e il bar affrescato. Ci si va anche solo a bere qualcosa.
- Hotel Figl: sulla piazza delle Erbe, un passo più in là e un gradino sotto come prezzo.
A Trento, nel centro storico
- Scrigno del Duomo: dentro un palazzo affrescato su piazza Duomo, con l’enoteca al piano di sotto. Il posto giusto se il viaggio è anche di vino.
- Hotel Venezia: affacciato sulla piazza, semplice e senza fronzoli, ed è quello che consiglierei per un fine settimana mordi e fuggi.
- B&B Al Cavour 34: a metà strada fra il Duomo e piazza Fiera, quindi fra i due poli del mercatino.
- Al Duomo: la soluzione più capiente, comoda se siete in famiglia o in gruppo.
E se volete uscire dall’Italia
I mercatini italiani reggono benissimo il confronto, ma il circuito classico dell’Europa centrale è un’altra scala di grandezza, e per raggiungerlo dall’Italia bastano poche ore. Se il viaggio è quello, abbiamo raccontato Berlino nel periodo di Natale in tre giorni, che è anche la città dove i mercatini sono più numerosi e più diversi fra loro.
Una nota pratica valida per tutti quelli fuori confine: lì, a differenza che in Italia, i tour guidati dei mercatini esistono davvero e si prenotano, in particolare a Praga, Strasburgo e Vienna.
Domande frequenti sui mercatini di Natale
Quando iniziano i mercatini di Natale nel 2026?
Dipende dal tipo di mercatino. Quelli storici del nord si agganciano all’Avvento: nel 2026 la prima domenica d’Avvento è il 29 novembre, quindi aprono fra il 26 e il 28 novembre. Le grandi città seguono invece il bando comunale, di solito dal 1° dicembre. Le manifestazioni con attrazioni a pagamento anticipano a metà novembre: Arezzo e Govone il 14, Trento il 20, Aosta il 21.
Quando finiscono i mercatini di Natale?
La maggior parte chiude il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, spesso con orario ridotto. Diversi mercatini di prodotto chiudono però prima di Natale, intorno al 20 dicembre: è il caso di Govone, Canale di Tenno, Candelara e del Weihnachtsmarkt di Firenze. Santa Maria Maggiore dura appena i tre giorni dell’Immacolata.
I mercatini di Natale sono aperti il 25 dicembre?
Quasi tutti no. A Bolzano la chiusura del 25 e del pomeriggio del 24 è addirittura scritta nel regolamento comunale, e lo stesso vale per Merano, Bressanone e Brunico. Fa eccezione Aosta, aperta il 25 dalle 15 alle 20. Trento nell’edizione precedente apriva il giorno di Natale dalle 15 alle 20, ma gli orari speciali della prossima edizione non sono ancora stati pubblicati.
I mercatini di Natale si pagano?
Nella grande maggioranza dei casi no: Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno, Brunico, Trento, Aosta, Roma, Milano, Firenze e Torino sono tutti gratuiti. Si paga in due casi: quando il mercatino sta dentro un borgo o un castello privato, come a Candelara (4 o 6 euro) e a Limatola, e quando si vuole entrare in un’attrazione interna come le case di Babbo Natale di Govone, Montepulciano o Ornavasso.
Quali sono i mercatini di Natale più belli d’Italia?
I cinque più citati sono i cosiddetti originali dell’Alto Adige: Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico. Accanto a loro reggono il confronto Trento, che è quello cresciuto di più negli ultimi anni, Arezzo per il centro Italia e Aosta per il nord-ovest. Se cercate atmosfera invece che dimensioni, i borghi trentini di Rango e Canale di Tenno e il borgo a lume di candela di Candelara valgono più delle città.
Qual è il mercatino di Natale più antico d’Italia?
Viene indicato quasi sempre Bolzano, nato all’inizio degli anni Novanta, ma la definizione va presa con cautela: il sito ufficiale del mercatino stesso rivendica di essere stato il primo in Alto Adige insieme a Bressanone, non il primo d’Italia, e sull’anno esatto le fonti ufficiali non concordano fra loro.
Come si calcola la prima domenica d’Avvento?
È la quarta domenica prima di Natale, cioè la domenica più vicina al 30 novembre, e cade sempre fra il 27 novembre e il 3 dicembre. Nel 2026 è il 29 novembre. Serve saperlo perché diversi mercatini del nord aprono il giovedì o il venerdì che la precede, anche quando le date non sono ancora state annunciate.
Dove si parcheggia ai mercatini di Natale?
A Trento i due parcheggi principali, ex Italcementi e Zuffo, sono gratuiti, e negli altri sotto le due ore non si paga. A Bolzano il parcheggio della Fiera ha le prime due ore gratuite e nei fine settimana di dicembre è gratuito, tranne il 6, 7 e 8 dicembre quando si paga un forfait di 5 euro. A Merano il piazzale Prader è gratuito ma ha limitazioni il martedì e il venerdì per il mercato settimanale.
Si può prenotare una visita guidata ai mercatini di Natale italiani?
Quasi mai, e non è un problema: ai mercatini italiani si entra liberamente, senza biglietto e senza fascia oraria. I tour guidati dei mercatini esistono, ma riguardano le città dell’Europa centrale, in particolare Praga, Strasburgo e Vienna. In Italia si prenotano solo alcune attrazioni interne e qualche trenino turistico.
C’è ancora il mercatino di Natale al Lago di Braies?
No. Si è tenuto fino al 2018 e dal 2019 non è più in programma, ma le sue fotografie continuano a circolare come se l’evento esistesse ancora. Stessa situazione per il mercatino del Lago di Carezza e per quello di Cortina d’Ampezzo.
Dove si tiene il mercatino di Natale di Verona?
La sede è cambiata tre volte in tre anni: via Pallone nel 2024, piazza Bra nel 2025, e per il 2026 è previsto un nuovo assetto fra piazza dei Signori e i cortili adiacenti, a causa dei cantieri. Molte guide riportano ancora la vecchia collocazione: conviene verificare sul sito del Comune pochi giorni prima di partire.
I mercatini di Natale in Alto Adige aprono tutti insieme?
Nei fatti sì, ma non perché esista un accordo che lo imponga. I cinque mercatini originali condividono una promozione comune e una certificazione ambientale, non un regolamento sulle date: l’unico con un obbligo scritto è Bolzano, che lo deve al proprio Comune. L’allineamento nasce dal fatto che seguono tutti la stessa àncora, l’Avvento.
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