A Marianelli non si capita per caso, e questo è esattamente il motivo per cui vale la pena andarci. Bisogna volerlo: lasciare la provinciale, imboccare una stradina sterrata stretta che sembra portare in un campo di mandorli, arrivare in fondo, parcheggiare e poi camminare ancora per un bel pezzo prima di vedere il mare. Chi cerca la spiaggia comoda gira i tacchi al primo tratto di sassi. Chi tiene duro trova il litorale più selvaggio della Riserva di Vendicari, con le dune vere e quasi nessuno sopra.
È anche la spiaggia della riserva su cui girano più informazioni approssimative, e non solo su come arrivarci. In questa guida vi racconto la strada giusta, quanto si cammina davvero, cosa dice il regolamento sulla questione naturismo, quanto costa e cosa conviene mettere nello zaino. Il quadro completo dei cinque ingressi sta nella nostra guida alla riserva di Vendicari.
In breve
La spiaggia di Marianelli si trova nella parte nord della Riserva Naturale di Vendicari, nel comune di Noto (SR), poco più a sud della spiaggia di Eloro. Ha un ingresso proprio: dalla SP19 Noto-Pachino si percorre circa 1,5 km di stradina sterrata, poi un sentiero di circa 450 metri porta alla biglietteria e altri 400 metri alla spiaggia, per un totale di circa 850 metri a piedi. Il biglietto è quello della riserva, 3,50 € intero, e si paga solo con carta. È la spiaggia più isolata e selvaggia dell’oasi, con dune stabili, ginepro coccolone e fondali bassi. È frequentata storicamente da naturisti, ma il regolamento della riserva non disciplina la questione: è una consuetudine, non una norma. Non ci sono servizi di alcun tipo.
Indice dell’Articolo
Dove si trova Marianelli e come ci si arriva davvero
Marianelli sta nella porzione settentrionale della Riserva di Vendicari, subito a sud della spiaggia di Eloro e a nord di Calamosche. È uno dei cinque ingressi della riserva, e come tutti gli altri si imbocca dalla SP19, la provinciale che collega Noto a Pachino.
Da lì in poi, però, la strada cambia mestiere. L’accesso a Marianelli richiede di percorrere circa 1,5 chilometri di stradina sterrata stretta, che è il vero filtro di questa spiaggia: è il motivo per cui ci arriva meno gente, ed è anche il motivo per cui certe auto qui non ci vogliono proprio venire.
Finito lo sterrato comincia il cammino, e si divide in due tratti:
- Circa 450 metri dal fondo della strada fino alla biglietteria vera e propria, attraverso la macchia mediterranea a timo e lentisco.
- Altri 400 metri dalla biglietteria alla spiaggia, fra le dune.
In totale sono circa 850 metri a piedi, su terreno sabbioso e senza ombra. Non è un trekking, ma non è nemmeno scendere dall’auto e stendere il telo: con la borsa frigo, l’ombrellone e due bambini è un’altra faccenda, e all’una del pomeriggio di agosto è una faccenda seria.
Attenzione: lo sterrato di accesso è stretto e sconnesso, e in questa zona il noleggio più economico è quasi sempre una citycar bassa. Se avete in programma Marianelli e non solo Marianelli, quando scegliete l’auto a noleggio tenete conto anche di questo chilometro e mezzo, oltre che dei chilometri in autostrada: è il tratto che decide se la giornata comincia bene o con un rumore sotto la macchina.
L’altra via: a piedi da Eloro, ma non sempre
Molte guide, compresa la scheda ufficiale del Comune di Noto, raccontano che a Marianelli si arriva camminando dalla spiaggia di Eloro: si percorre tutto il litorale, si supera la foce del fiume Tellaro, si attraversa un piccolo promontorio roccioso e si è arrivati. È vero, ma è mezza verità, e la metà che manca è quella che conta.
L’ente gestore della riserva è più preciso: da Eloro si raggiunge Marianelli in caso di secca, percorrendo un breve tratto di sentiero lungo il mare, oppure un sentiero più interno che attraversa la gariga. Cioè dipende da quanta acqua porta il Tellaro quel giorno. Quando ne porta, il guado non si fa.
La conseguenza pratica è semplice: se Marianelli è la vostra meta, entrate dal suo ingresso. Il collegamento da Eloro è una bella camminata da fare se capita la giornata giusta, non un piano su cui costruire il pomeriggio. E ricordate che il biglietto vale su tutti gli ingressi nella stessa giornata, quindi provare non costa nulla in più.
Com’è la spiaggia di Marianelli
Marianelli è sabbia con estensioni rocciose e fondali bassi, il che la rende un posto dove si entra in acqua camminando a lungo prima di nuotare. Il Comune di Noto la descrive come circondata da alberi di limoni e mandorli, ed è una descrizione onesta: il contesto agricolo si sente, e da lì passa il sentiero.
La cosa che la distingue davvero dalle altre spiagge della riserva è il sistema dunale. Qui ci sono dune stabili, cioè dune vere e non un cordone di sabbia ammucchiata, con l’ammofila, la santolina, il giglio di mare e la gramigna delle spiagge. Sul lato interno, dove la duna si consolida, comincia la macchia a ginepro coccolone, la pianta con le bacche grosse che è uno dei simboli botanici di Vendicari.
Il carattere selvaggio non è una posa da depliant: viene dall’isolamento. È la spiaggia più difficile da raggiungere della riserva, quindi è quella con meno gente sopra, e questo cambia tutto, dal rumore alla quantità di impronte sulla sabbia.
Consiglio: non camminate sulle dune per accorciare. Sembra un pezzo di sabbia come un altro e invece è la parte più fragile del sistema, quella che tiene insieme la spiaggia: il sentiero segnato esiste per quello, e uscirne è anche vietato dal regolamento.
La questione naturismo, spiegata per come sta davvero
Marianelli è conosciuta come la spiaggia naturista di Vendicari, e in giro la trovate elencata come tale su parecchi siti di settore. Il quadro reale è un po’ più sfumato, e conviene saperlo prima di arrivarci, in qualunque delle due direzioni stia la vostra preferenza.
Il Comune di Noto, sulla sua scheda ufficiale del luogo, scrive che grazie alla posizione appartata la spiaggia è frequentata principalmente da nudisti e amanti della privacy. È una constatazione, e viene da una fonte istituzionale.
Il regolamento della riserva, però, è un’altra cosa. Il decreto che disciplina modalità d’uso e divieti dell’Oasi faunistica di Vendicari non nomina mai il nudismo, né per permetterlo né per vietarlo: parla di balneazione consentita nel rispetto delle modalità fissate a tutela dell’ambiente e con le limitazioni disposte dall’ente gestore nei periodi e nelle zone in cui possa disturbare la sosta e la riproduzione degli uccelli. Punto.
Quindi: Marianelli non è una spiaggia naturista istituita, è una spiaggia dove il naturismo è una consuetudine consolidata e tollerata. La differenza conta, perché una consuetudine non dà diritti a nessuno e non ne toglie a nessun altro. In pratica vuol dire che ci trovate persone svestite e persone in costume sullo stesso arenile, spesso su tratti diversi, e che l’unica regola che vale davvero è quella di sempre: si sta per i fatti propri, non si fotografa la gente, e chi arriva si adatta a com’è la spiaggia invece di pretendere che la spiaggia si adatti a lui.
Info pratica: la zona naturista è tradizionalmente quella più lontana dall’arrivo del sentiero. Se preferite restare in costume vi basta fermarvi nella parte iniziale della spiaggia, ed è quello che fa la maggior parte di chi arriva con la famiglia.
Biglietto, orari e pagamento solo elettronico
Marianelli ha una biglietteria propria lungo il sentiero, e il biglietto è quello della riserva: 3,50 € intero, 1,50 € ridotto (studenti, scout, forze dell’ordine, associazioni ambientaliste), 7,00 € famiglia, gratuito per i bambini sotto gli 8 anni e per le persone con disabilità con il loro accompagnatore.

Due cose da sapere, e sono quelle che fanno litigare la gente al cancello. La prima: agli ingressi della riserva si paga soltanto con moneta elettronica, il contante non è consentito. La seconda: il biglietto vale per l’intera giornata di emissione e su qualsiasi ingresso, quindi se avete già pagato a Eloro o a Vendicari centro la mattina, qui non pagate di nuovo. Va conservato per tutta la visita.
Gli orari sono quelli della riserva e cambiano con la stagione: 7:00-20:00 da giugno ad agosto, 7:00-19:30 in aprile e maggio, 7:00-19:00 a settembre, 7:00-18:00 a ottobre e 9:30-16:00 nei mesi freddi. E soprattutto: gli ingressi chiudono un’ora prima della chiusura. Su Marianelli questo dettaglio pesa più che altrove, perché fra sterrato e sentiero fra l’auto e la sabbia passa una mezz’ora buona, e va contata due volte.
Non esiste prevendita online e non c’è nulla da prenotare. Gli orari stagionali possono cambiare e in caso di allerta meteo o incendi la riserva chiude in via precauzionale, quindi la verifica utile è quella sul sito dell’ente gestore il giorno prima.
Cosa mettere nello zaino e cosa resta fuori
A Marianelli non c’è niente. Nessun bar, nessun chiosco, nessun noleggio, nessun bagnino, e l’ente gestore precisa che dentro la riserva non ci sono presidi di assistenza medica né punti d’acqua, e che i servizi igienici non sono garantiti lungo i sentieri. Sommato agli 850 metri di cammino, vuol dire che quello che vi serve ve lo portate, e che ve lo portate a spalla.
Sul fronte opposto, ci sono cose che proprio non entrano. Per la balneazione l’ente gestore ammette solo ombrellone, telo mare e salvagente o braccioli: lettini, materassini, sedie di qualunque tipo, tende, giochi da spiaggia e gonfiabili restano fuori. Valgono poi le norme generali della riserva: niente animali domestici (i cani non entrano, in nessun caso), niente droni, niente fuochi né bivacchi, non si esce dai sentieri, non si raccoglie nulla e non si fa rumore.
Le due cose che qui contano più che sulle altre spiagge sono banali e sistematicamente dimenticate: acqua a sufficienza, perché fra andata e ritorno sono quasi due chilometri sotto il sole, e scarpe chiuse per il sentiero, con le ciabatte nello zaino. Camminare 850 metri di sabbia e sterrato in infradito è il modo più rapido di arrivare in spiaggia già di malumore.
Quando andare a Marianelli
Da giugno a settembre l’acqua è alla temperatura giusta e la riserva apre alle sette. Su Marianelli, più che altrove, conviene sfruttare quell’apertura: si entra presto, si cammina con il fresco e si prende la spiaggia quando è ancora vuota. La fascia centrale di luglio e agosto è la peggiore possibile, perché il sentiero non ha ombra e la spiaggia nemmeno.
Giugno e settembre sono il compromesso migliore: mare ancora buono, meno gente, sentiero sopportabile. In primavera e in autunno la riserva dà il meglio come oasi, con i pantani pieni e gli uccelli davvero presenti, ma il bagno è per chi non se ne fa un problema.
Se volete vedere questo tratto di costa dal lato opposto, cioè dall’acqua, dai porti a sud della riserva partono escursioni che la costeggiano: il tour privato in barca a Vendicari e Capo Passero da Marzamemi dura quattro o cinque ore ed è il modo per vedere le calette che da terra restano precluse.
Dove dormire vicino a Marianelli
Dentro la riserva non si dorme e intorno all’ingresso di Marianelli non c’è nulla: siamo in mezzo alla campagna, fra mandorli e limoni. Le basi possibili sono le stesse per tutta l’oasi.
In quale zona dormire
- Noto centro: barocco la sera, mare di giorno. È la base più scelta di tutta la zona.
- Noto Marina e Lido di Noto: i più vicini agli ingressi nord della riserva, quindi anche a Marianelli.
- Marzamemi e Portopalo: dall’altro capo dell’oasi, la scelta di chi punta sulle tonnare, sui ristoranti di pesce e sulle escursioni in barca.
- Avola: meno scenografica, spesso più conveniente, comoda se venite da Siracusa.
Le strutture selezionate per questa zona, con le fasce di prezzo, stanno nella sezione dedicata della nostra guida alla riserva di Vendicari: valgono per tutti e cinque gli ingressi, e riproporle qui sarebbe soltanto una ripetizione.
Dove dormire vicino a Marianelli: le strutture
Le abbiamo scelte sopra l’8 di punteggio, con almeno cento recensioni ciascuna, e controllate sull’indirizzo.
- Ospitalità Siciliana: in via Pietro Micca, a Noto.
- Dedalo (€, €€ in alta stagione): in via Dogali e Saati, a Noto.
- Hotel Villa Giulia: in contrada San Lorenzo, fra Noto e Marzamemi, dall’altro capo dell’oasi.
- Sunseabeach: a Marzamemi, per chi punta sulla sera, sul pesce e sulle barche.
Info essenziali
- Dove: parte nord della Riserva di Vendicari, comune di Noto (SR), fra Eloro e Calamosche.
- Come arrivare: dalla SP19 Noto-Pachino, 1,5 km di sterrato, poi circa 850 metri di sentiero a piedi in due tratti.
- Biglietto: 3,50 € intero, 1,50 € ridotto, 7,00 € famiglia, gratis sotto gli 8 anni. Solo pagamento elettronico.
- Orari: 7:00-20:00 da giugno ad agosto, ridotti nelle altre stagioni; ingressi chiusi un’ora prima.
- Quando andare: giugno e settembre il compromesso migliore, sempre all’apertura in piena estate.
- Naturismo: consuetudine consolidata, non prevista né vietata dal regolamento della riserva.
- Servizi: nessuno. Portare acqua, cibo, ombra e scarpe chiuse.
Domande frequenti sulla spiaggia di Marianelli
Come si arriva alla spiaggia di Marianelli?
Dalla SP19 Noto-Pachino si imbocca una stradina sterrata di circa 1,5 km; al termine parte un sentiero di circa 450 metri fino alla biglietteria e altri 400 metri fino alla spiaggia, per un totale di circa 850 metri a piedi.
Marianelli è una spiaggia naturista?
È frequentata storicamente da naturisti, e il Comune di Noto stesso la descrive come frequentata principalmente da nudisti e amanti della privacy. Il regolamento della riserva però non disciplina il nudismo, né lo consente né lo vieta: è una consuetudine tollerata, non una spiaggia naturista istituita.
Si può arrivare a Marianelli dalla spiaggia di Eloro?
Solo in caso di secca del fiume Tellaro, la cui foce separa le due spiagge: si percorre un breve tratto lungo il mare oppure un sentiero interno che attraversa la gariga. Quando il fiume porta acqua il passaggio non è praticabile e conviene usare l’ingresso dedicato di Marianelli.
Quanto costa entrare alla spiaggia di Marianelli?
Il biglietto è quello della Riserva di Vendicari: 3,50 € intero, 1,50 € ridotto, 7,00 € famiglia, gratuito sotto gli 8 anni. Vale per l’intera giornata su tutti gli ingressi e si paga solo con moneta elettronica, perché il contante non è accettato.
Ci sono servizi alla spiaggia di Marianelli?
No. Non ci sono bar, punti di ristoro, acqua potabile, ombrelloni, bagnino o presidi medici, e i servizi igienici non sono garantiti lungo i sentieri. Acqua, cibo e ombra vanno portati da casa e trasportati a piedi.
Serve un fuoristrada per arrivare a Marianelli?
No, ma la stradina di accesso è sterrata, stretta e sconnessa per circa 1,5 km: con un’auto molto bassa conviene procedere piano. Il resto del percorso si fa comunque a piedi.
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