L’ufficio turistico di Colmar fa una cosa che non avevo mai visto fare a una città: pubblica le previsioni di affluenza dei mercatini di Natale, giorno per giorno e a fasce di due ore. Lunedì 23 novembre 2026, il giorno dell’apertura, è segnato al livello 1 su 4 dalla mattina alla sera. Sabato 5 dicembre è al 4, il massimo, dalle 12 alle 20. Stessa piazza, stesse casette di legno… due viaggi diversi. Preparando questo pezzo ho letto i quattordici articoli italiani che stanno in cima a Google su Colmar: nessuno usa quel calendario, uno solo scrive le date dei mercatini con l’anno, e il primo risultato sui mercatini dà come «confermata» un’apertura al 27 novembre che a Colmar non c’è.
Questa guida a cosa vedere a Colmar, la città dell’Alsazia, in Francia, a mezz’ora di treno da Strasburgo, nasce per rimettere in ordine le cose. Trovate le tappe della città, dalla Petite Venise al Museo Unterlinden, i prezzi 2026 letti sulle biglietterie ufficiali, il conto per capire se il City Pass vi conviene, i sei mercatini con i giorni meno affollati, gli itinerari di uno e due giorni e i villaggi intorno, con le distanze su strada. Per inquadrare la regione c’è la nostra guida a cosa vedere in Alsazia, e per il resto del paese la guida a cosa vedere in Francia.
In breve
Colmar è una città di 66.970 abitanti dell’Alsazia, in Francia, capoluogo dell’Alto Reno, a 30 minuti di treno da Strasburgo e a 43 da Basilea. Si vede in un giorno, in due con i villaggi del vino intorno. Le tappe sono la Petite Venise e il Quai de la Poissonnerie, il Koïfhus, la Maison Pfister e la Maison des Têtes, la collegiata di San Martino, la chiesa dei Domenicani con la Madonna del roseto di Schongauer e il Museo Unterlinden con la Pala di Isenheim (14 euro, chiuso il martedì). Il giro in barca costa 9 euro, il Colmar City Pass 48. I sei mercatini di Natale 2026 vanno dal 23 novembre al 29 dicembre e sono aperti anche il 25 e il 26 dicembre. I giorni più tranquilli sono dal 23 al 25 novembre e dal 14 al 17 dicembre. A Colmar non c’è una zona a basse emissioni, e il bollino Crit’Air serve solo se passate da Strasburgo.
Indice dell’Articolo
Dove si trova Colmar e che città è
Colmar sta nel sud dell’Alsazia, nella pianura fra i Vosgi e il Reno, sul fiumiciattolo che le attraversa il centro, la Lauch. È il capoluogo del dipartimento dell’Alto Reno: più piccola di Mulhouse, che è la città più popolosa del dipartimento, ma è lei la prefettura. Secondo l’INSEE ha 66.970 abitanti, la popolazione legale in vigore dal 1° gennaio 2026. In auto Basilea è a una cinquantina di minuti, Strasburgo a circa un’ora, Friburgo in Brisgovia, in Germania, a meno di cinquanta.
Il centro storico è piccolo, e si gira tutto a piedi: case a graticcio dipinte, tetti ripidi, canali, e una densità di monumenti che l’ufficio turistico conta in 64 monumenti storici protetti. Dal 1966 il centro è tutelato come *secteur sauvegardé*, che oggi si chiama Site patrimonial remarquable. Non è patrimonio UNESCO, anche se diversi siti lo lasciano intendere: in Alsazia l’UNESCO ha iscritto la Grande Île di Strasburgo, nel 1988, e la Neustadt, nel 2017. E Colmar non è nemmeno «Ville d’Art et d’Histoire»: per l’Alto Reno l’etichetta ce l’hanno Mulhouse, il Pays de Guebwiller e il Val d’Argent.
Due cose da sapere prima di partire. Colmar è stata tedesca fra il 1871 e il 1918 e di nuovo durante la guerra, e i nomi delle case, delle vie e dei piatti portano ancora l’una e l’altra lingua. E fu liberata il 2 febbraio 1945, alla fine della battaglia della sacca di Colmar: una delle più dure della Liberazione, ma non «l’ultima battaglia sul suolo francese», come si legge perfino sulla pagina inglese dell’ufficio turistico, perché Dunkerque e Lorient si arresero solo a maggio.
La terza è il clima. Colmar sta al riparo dei Vosgi, che fermano le nuvole in arrivo da ovest, e la Direzione regionale dell’agricoltura la definisce «una delle città più secche di Francia». I numeri di Météo-France lo confermano: la stazione di Colmar-INRAE, sui trent’anni 1991-2020, registra 558 millimetri di pioggia l’anno, contro i 634 di Parigi e i 636 di Strasburgo, in pratica quanto Perpignan sul Mediterraneo.
La Petite Venise, la Krutenau e il Quai de la Poissonnerie
La Petite Venise non è un quartiere nel senso amministrativo: è il nome che si dà al tratto della Lauch che attraversa la città, da dietro il Koïfhus lungo il Quai de la Poissonnerie, il lungofiume dei pescatori, fino ai ponti di rue de Turenne e di Saint-Pierre. Intorno c’è la Krutenau, l’antico quartiere degli ortolani, dei vignaioli e dei barcaioli, che portavano le verdure in città sulle barche a fondo piatto. Il nome «Krutenau» rimanda agli orti fuori dalle mura. Quello di «Petite Venise», scrive l’ufficio turistico, viene «senza dubbio» dalle case allineate sulle due rive del fiume: è un’ipotesi, e nessuno sa dire da quando si usi. Chi ve lo racconta con una data la sta inventando.

La vista più fotografata è quella dal ponte di rue de Turenne, con le case gialle, rosa e azzurre che si specchiano nell’acqua e i balconi pieni di fiori d’estate. Poco più in là c’è il mercato coperto, ottocentesco, affacciato sulla Lauch, e all’angolo la fontana del Petit Vigneron, il piccolo vignaiolo di Bartholdi. Quella che vedete è una copia: l’originale del 1869 sta nel museo dello scultore dal 1986.
Info pratica: i giri in barca nella Petite Venise li fa un solo operatore, Sweet Narcisse, con barche elettriche che partono dal Pont Saint-Pierre (10 rue de la Herse). Il giro dura 25 minuti, con la guida dal vivo in francese, inglese o tedesco: in italiano no. Costa 9 euro, 4 dai 4 ai 10 anni, gratis sotto i 3, e la barca privata costa 100 euro. L’operatore dichiara l’apertura tutti i giorni, 10-11:45 e 13:30-18, e sul sito dell’ufficio turistico è rimasto un listino più vecchio, a 10 e 5 euro: fa fede quello dell’operatore. D’inverno, con il freddo o la piena, conviene telefonare prima.
Chi vuole il fiume e la storia insieme può prendere un tour a piedi di due ore con la crociera in barca nella Piccola Venezia, che mette insieme le due cose e vi lascia in centro.
Il centro storico: Koïfhus, Maison Pfister, Maison des Têtes e rue des Marchands
Dalla Petite Venise si risale verso la Place de l’Ancienne Douane, la piazza della vecchia dogana, con al centro la fontana Schwendi di Bartholdi. Sulla piazza c’è il Koïfhus: è lo stesso edificio che molte guide chiamano «Ancienne Douane», quindi non cercatene due. Fu progettato nel 1433 e finito nel 1480. Al pianterreno si depositavano e si tassavano le merci, al piano di sopra si riunivano il magistrato della città e i deputati della Decapoli, la lega delle dieci città imperiali d’Alsazia nata nel 1354. Molti scrivono che è l’edificio più antico di Colmar. Non è così: l’ufficio turistico lo chiama, più correttamente, il più antico edificio pubblico della città.

La casa più famosa di Colmar è la Maison Pfister, al numero 11 di rue des Marchands. La fece costruire nel 1537 un cappellaio, Ludwig Scherer, arricchito con l’argento delle miniere della Val de Lièpvre, e le pitture della facciata sono del 1577. Ha il balcone di legno al piano alto, e l’ufficio turistico la considera il primo esempio di Rinascimento a Colmar. Il nome non viene da chi la costruì, ma dalla famiglia Pfister, che la restaurò e ci visse dal 1841 al 1892.
Rue des Marchands è la strada da fare a piedi senza fretta. Al numero 30 c’è la casa natale di Bartholdi, oggi il suo museo, e dalla via si sbuca sulla piazza della collegiata.
Dall’altra parte del centro, al numero 19 di rue des Têtes, c’è la Maison des Têtes: una facciata del 1609, voluta dal mercante Anton Burger, con 106 teste e maschere scolpite fra finestre e cornici (il conto è dell’ufficio turistico: in giro trovate anche 109 e 111). Dal 1898 ci si insediò la Borsa dei vini, e in cima al pignone c’è il bottaio di Bartholdi, del 1902. Oggi è un albergo di lusso. Proprio di fronte, al 28, c’è il Village Hansi, di cui parliamo più sotto.
Chi preferisce farsi raccontare la città da una persona sola, al proprio passo, ha il tour guidato privato a piedi del centro, due ore.
La collegiata di San Martino e la chiesa dei Domenicani
La chiesa grande del centro, quella con la lanterna a bulbo sulla torre, è la collegiata di San Martino. Fu costruita fra il 1235 e il 1365, e nel 1572 la torre sud bruciò, e la lanterna arrivò tre anni dopo. Tutti la chiamano «la cattedrale», anche i colmariani, per abitudine: dal tedesco *Münster*. Cattedrale lo è stata davvero solo per una decina d’anni, fra la Rivoluzione e il Concordato del 1801. La scheda dell’ufficio turistico non indica un biglietto, e dà l’apertura dal lunedì al sabato 8-18:45 e la domenica 10-19, fuori dalle funzioni.

Poche centinaia di metri più in là c’è la chiesa dei Domenicani, gotica, di fine Duecento, e dentro c’è il quadro più prezioso della città dopo la Pala di Isenheim: la Madonna del roseto di Martin Schongauer, del 1473, alta due metri. Ha una storia da giallo. L’11 gennaio 1972 fu rubata dalla collegiata di San Martino, dove allora stava, e fu ritrovata il 4 giugno 1973 a Décines, vicino a Lione. Da allora è esposta qui.
Attenzione: la chiesa dei Domenicani non è aperta tutto l’anno. Secondo il Colmar City Pass apre dal 5 al 31 marzo e dal 24 luglio al 30 dicembre (l’ufficio turistico indica il 25 luglio): da aprile a fine luglio, e a gennaio e febbraio, la Madonna del roseto non si vede. Quando è aperta chiude il lunedì e il 31 dicembre. Il martedì, il giovedì e la domenica apre 10-13 e 15-18, il mercoledì solo 15-18, il venerdì e il sabato 10-18. L’ingresso costa 2 euro, 1 dai 12 ai 18 anni, 1,50 per gli studenti, gratis sotto i 12.
Accanto alla chiesa c’è la biblioteca patrimoniale dei Domenicani, con un percorso museale gratuito fra i libri antichi del convento: aperta il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì 13-18, il mercoledì e il sabato 10-18, chiusa la domenica.
Il Museo Unterlinden e la Pala di Isenheim
Se a Colmar avete tempo per un museo solo, è questo. L’Unterlinden sta in un convento domenicano del Duecento, con il chiostro intatto, e custodisce la Pala di Isenheim: un polittico dipinto da Matthias Grünewald e scolpito da Nicolas de Haguenau all’inizio del Cinquecento per l’ospedale degli Antoniti di Isenheim, dove si curavano i malati del «fuoco di Sant’Antonio». Il Cristo crocifisso ha la pelle segnata dalla stessa malattia, e i malati lo guardavano mentre venivano curati. È uno di quei quadri che si capiscono meglio con qualcuno che li spiega, ed è il motivo per cui l’audioguida qui vale i suoi 3 euro.
Info pratica: l’Unterlinden costa 14 euro, 17 con l’audioguida, che c’è anche in italiano. Il ridotto è 12 euro, i ragazzi dai 12 ai 17 anni e gli studenti sotto i 30 pagano 9, la famiglia 36, e sotto i 12 anni si entra gratis. Nell’ultima ora il biglietto scende a 7 euro. È aperto dal mercoledì al lunedì 9-18, con l’ultimo ingresso alle 17:30, ed è chiuso il martedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 1° novembre e il 25 dicembre. Il 24 e il 31 dicembre chiude alle 16. Tutto sul sito del museo.
Nei giorni di punta conviene presentarsi già con il biglietto d’ingresso al Museo Unterlinden comprato prima, e arrivare alle 9, prima dei gruppi.
Dal 25 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, la sera, il chiostro diventa il palcoscenico di «Once Upon a Night», uno spettacolo di luci e suoni nuovo di quest’anno: proiezioni di una decina di minuti, ogni quarto d’ora dalle 17 alle 18:30. Il biglietto costa 8 euro dai 12 anni, è gratis sotto i 12, vale per tutte le proiezioni della giornata e fa entrare nel museo dalle 16. Il museo avverte una cosa che il depliant dell’ente non dice: lo spettacolo non si tiene il martedì, né il 24, il 25 e il 31 dicembre e il 1° gennaio. Si può prendere anche lo spettacolo «Once Upon a Night» con l’ingresso al museo online.
Bartholdi a Colmar: il museo, le fontane e la Statua della Libertà
Auguste Bartholdi, lo scultore della Statua della Libertà di New York, nacque a Colmar il 2 agosto 1834 e morì a Parigi il 4 ottobre 1904. La sua casa natale, al 30 di rue des Marchands, è un museo dal 1922, con i modelli e i disegni delle sue opere, la Statua compresa.

Info pratica: il Museo Bartholdi costa 5 euro, 4 il ridotto, ed è gratis sotto i 18 anni, e l’audioguida costa 2 euro. Apre dal martedì alla domenica 10-12 e 14-18, è chiuso il lunedì e per tutto gennaio: la stagione va dal 3 febbraio al 31 dicembre. Orari sul sito del museo.
Il bello di Bartholdi a Colmar però è che sta anche per strada. All’ingresso nord della città, sulla rotonda della route de Strasbourg, c’è una replica della Statua della Libertà alta dodici metri, in resina, inaugurata nel 2004 per i cento anni dalla morte dello scultore. Qualcuno scrive «per i cento anni dalla nascita»: nel 2004 Bartholdi ne avrebbe compiuti 170. E in centro ci sono le sue fontane e le sue statue, che si possono cercare come in una caccia al tesoro:
| Opera | Anno | Dove |
|---|---|---|
| Statua del generale Rapp | 1856 | Place Rapp |
| Fontana Schongauer | 1860 | la statua davanti al Museo Unterlinden, dal 1991 |
| Fontana Bruat | 1864 | parco del Champ-de-Mars |
| Petit Vigneron | 1869 | angolo del mercato coperto (copia) |
| Fontana Schwendi | 1898 | Place de l’Ancienne Douane |
| Il bottaio | 1902 | sul pignone della Maison des Têtes |
| I grandi sostegni del mondo | 1902 | cortile del Museo Bartholdi |
| Replica della Statua della Libertà | 2004 | rotonda all’ingresso nord, route de Strasbourg |
La fontana Bruat ha una storia sua: le figure dei continenti intorno alla vasca le distrussero i nazisti nel 1940, e la statua dell’ammiraglio tornò al suo posto solo nel 1958. Anche la fontana Schwendi fu demolita nel 1940, e la statua dopo la guerra è tornata in piazza su una vasca nuova. In città ci sono anche la fontana Roesselmann, del 1888, e il monumento a Hirn, del 1894.
Gli altri musei: giocattoli, Hansi, storia naturale e cioccolato
Colmar ha una manciata di musei piccoli, e per una famiglia con i bambini o per un pomeriggio di pioggia sono la risorsa giusta.
| Museo | Dove | Intero | Ridotto | Gratis | Chiuso |
|---|---|---|---|---|---|
| Museo del Giocattolo | 40 rue Vauban | 6,50 € | 5 € | sotto gli 8 anni | il martedì da gennaio a novembre, fuori dalle vacanze scolastiche francesi, più 1/1, 1/5, 1/11, 25/12 |
| Village Hansi e il suo museo | 28 rue des Têtes | 5 € | 3 € (5-13 anni) | sotto i 5 anni | 25/12 e 1/1 |
| Museo di storia naturale e di etnografia | 11 rue Turenne | 6 € | 4,50 € | sotto i 7 anni | il lunedì e dal 25 al 31/12 |
| Choco-Story | 12 place de la Cathédrale | 15 € | – | fino a 2 anni | aperto 10-18 |
| Vino Storia, museo dei vini d’Alsazia | 12 place de la Cathédrale | 15 € | 9 € (bambini) | – | aperto 10-18 |
| Wax of Legends, museo delle cere | 12 place de la Cathédrale | 15 € | 9 € (bambini) | – | aperto 10-18 |
Il Museo del Giocattolo ha treni, bambole e giochi di diverse epoche, e nei mesi di luglio, agosto e dicembre e nelle vacanze francesi apre tutti i giorni 10-18. Il Village Hansi è privato ed è insieme museo e negozio: è dedicato a Jean-Jacques Waltz, detto Hansi, l’illustratore colmariano che ha disegnato l’Alsazia delle cartoline. Il museo di storia naturale chiude il cortile dal 2 al 20 novembre. I tre musei di place de la Cathédrale sono nuovi e commerciali, e i prezzi li abbiamo letti sulle schede dell’ufficio turistico, non sui siti dei gestori. Vino Storia è il museo dei vini d’Alsazia in città, da non confondere con il progetto della Cité des Vins d’Alsace a Kientzheim, fuori Colmar.
Quanto costa visitare Colmar: i prezzi 2026, il City Pass e la tassa di soggiorno
Questa è la tabella che manca a tutti i quattordici articoli italiani in cima a Google: uno solo dichiara l’anno dei prezzi, ed è il 2023. I prezzi qui sotto li abbiamo letti sulle biglietterie ufficiali a fine ottobre 2026.
| Cosa | Intero | Ridotto | Note |
|---|---|---|---|
| Museo Unterlinden | 14 € | 12 € (9 € 12-17 anni e studenti) | gratis sotto i 12, 7 € nell’ultima ora, chiuso il martedì |
| Museo Bartholdi | 5 € | 4 € | gratis sotto i 18, chiuso il lunedì e a gennaio |
| Chiesa dei Domenicani | 2 € | 1 € (12-18 anni) | aperta solo a marzo e dal 24 luglio al 30 dicembre |
| Collegiata di San Martino | nessun biglietto indicato | – | fuori dalle funzioni |
| Giro in barca nella Petite Venise | 9 € | 4 € (4-10 anni) | 25 minuti |
| Petit Train Vert | 8 € | 4 € (sotto i 12) | 35 minuti, audioguida anche in italiano, circola fino al 20 novembre |
| Visita guidata dell’ufficio turistico | 10 € | 6 € (10-17 anni, visita di Natale) | 1 ora e mezza, solo in francese e in tedesco |
| Ruota panoramica del marché gourmand | 10 € | 8 € (sotto 1,20 m) | dal 23 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 |
| Colmar City Pass | 48 € | – | solo adulti, 4 giorni dall’attivazione |
Il Colmar City Pass conviene?
Il Colmar City Pass esiste nel 2026, costa 48 euro e c’è solo la tariffa adulti: le condizioni di vendita lo datano al 1° maggio 2026. Si attiva al primo ingresso e vale quattro giorni di fila, va usato entro tre mesi dall’acquisto e non fa saltare la fila. Comprende un ingresso all’Unterlinden, al Museo Bartholdi, al Museo del Giocattolo, al Village Hansi, al museo di storia naturale, a Choco-Story, a Vino Storia, a Wax of Legends, alla chiesa dei Domenicani, un giro in barca con Sweet Narcisse e uno dei due trenini. Dal 23 novembre al 31 dicembre, quando i trenini non girano, il trenino è sostituito dalla visita guidata a piedi «Colmar, l’âme de Noël» delle 10:30, da prenotare.
Facciamo i conti. Il giro classico di Colmar è Unterlinden, barca, Bartholdi e Domenicani: 30 euro, quindi il pass non conviene. Aggiungendo il Museo del Giocattolo, il Village Hansi e il museo di storia naturale si arriva a 45,50, ancora sotto. Il conto torna solo se fra gli ingressi c’è almeno uno dei tre musei da 15 euro di place de la Cathédrale: Unterlinden, barca, Bartholdi, Giocattolo e Choco-Story fanno 49,50 euro. E se viaggiate con dei ragazzi tenete presente che il pass c’è solo per gli adulti, e che il Bartholdi sotto i 18 anni è già gratis.
La tassa di soggiorno di Colmar nel 2026
La tassa di soggiorno la decide il Comune, e quella 2026 l’ha approvata il consiglio municipale del 16 giugno 2025, con la delibera che vale dal 1° gennaio 2026. Si paga a persona e a notte, e gli importi qui sotto comprendono il 10% della quota aggiuntiva della Collettività europea d’Alsazia.
| Tipo di alloggio | A persona per notte |
|---|---|
| Palace | 5,35 € |
| Hotel e residence 5 stelle | 3,95 € |
| Hotel e residence 4 stelle | 2,85 € |
| Hotel e residence 3 stelle | 1,85 € |
| Hotel e residence 2 stelle | 1,10 € |
| Hotel 1 stella, chambres d’hôtes, ostelli | 0,85 € |
| Campeggi 3-5 stelle e aree camper, per 24 ore | 0,65 € |
| Campeggi 1-2 stelle e porti turistici | 0,22 € |
| Alloggi non classificati (appartamenti) | 5% del prezzo della notte, fino a 4,86 €, più il 10% |
I minori di 18 anni non la pagano. E l’ultima riga è quella che conta per chi prende un appartamento: lì la tassa non è fissa, ma è il 5% del prezzo a persona, quindi in Avvento, quando i prezzi salgono, sale anche lei.
Colmar mercatino di Natale: i sei mercatini 2026 e i giorni meno affollati
I mercatini di Natale Colmar 2026 vanno da lunedì 23 novembre a martedì 29 dicembre. Sono sei, e non cinque come scrivono ancora in tanti: cinque nel centro storico più il marché gourmand, che l’ufficio turistico conta come sesto.

- Place des Dominicains: il più grande, una sessantina di casette ai piedi della chiesa.
- Place de l’Ancienne Douane: una cinquantina di casette intorno alla fontana Schwendi.
- Il Koïfhus: il mercatino al chiuso, con l’artigianato d’arte nella sala della Decapoli al primo piano.
- Place Jeanne d’Arc: i prodotti del territorio, con un piccolo gregge di capre.
- Petite Venise, Place des Six Montagnes Noires: il mercatino dei bambini, con la giostra, il presepe meccanico e la cassetta della posta di Babbo Natale.
- Il marché gourmand, in rue de la Montagne Verte, ai piedi della ruota panoramica: nove casette e nove chef, aperto fino al 3 gennaio 2027.
I cinque mercatini del centro aprono dal lunedì al giovedì 11-19 e dal venerdì alla domenica 10-20. Il 24 dicembre chiudono alle 17, e il 25 e il 26 dicembre sono aperti, 10-20. È il dato che cambia i piani a chi è in Alsazia per le feste: Strasburgo chiude il 24, Eguisheim è chiuso il 24, il 25 e il 26, Mulhouse e Turckheim il 25. Il giorno di Natale, fra i grandi mercatini d’Alsazia, è aperto solo quello di Colmar. Il marché gourmand, la ruota (10 euro, 8 sotto il metro e venti) e il «Noël Féerique» con le giostre di Place Rapp vanno avanti tutti i giorni 11-22 fino al 3 gennaio, e il 31 dicembre chiudono alle 17.

Le luminarie a Colmar non sono solo di Natale: la città ha un piano luci con più di 1.150 punti luce, acceso il venerdì e il sabato tutto l’anno e tutte le sere durante i grandi eventi. Le date delle illuminazioni natalizie 2026 non sono ancora state pubblicate. Nel 2025 erano accese dal 25 novembre al 4 gennaio.
Le previsioni di affluenza
Ed eccolo, il calendario da cui siamo partiti. L’ufficio turistico pubblica per ogni giorno e per ogni fascia di due ore un livello da 1, fluido, a 4, molto affollato. Questa è la nostra lettura per Colmar, con il valore più alto di ogni giornata:
| Giorni | Affluenza prevista |
|---|---|
| Da lunedì 23 a mercoledì 25 novembre | 1, tutto il giorno |
| Giovedì 26 e venerdì 27 novembre | 2-3 |
| Sabato 28 novembre | 4 dalle 12 alle 20 |
| Dal 29 novembre al 4 dicembre | 2-3 |
| Sabato 5 e domenica 6 dicembre | 4 |
| Dal 7 all’11 dicembre | 3 |
| Sabato 12 dicembre | 4 dalle 12 alle 20 |
| Da lunedì 14 a giovedì 17 dicembre | 1-2, la settimana migliore |
| Dal 19 al 22 dicembre | 4 |
| Mercoledì 23 dicembre | 2 |
| Dal 25 al 27 dicembre | 4 nel pomeriggio |
| Lunedì 28 dicembre | 3 |
| Martedì 29 dicembre | 2, l’ultimo giorno |
Consiglio: se potete scegliere, puntate sui primi tre giorni, dal 23 al 25 novembre, o sulla settimana dal 14 al 17 dicembre, e andate in piazza la mattina: la fascia 10-12 è la più leggera quasi ogni giorno, anche nei fine settimana. I sabati, dal primo all’ultimo, sono al massimo da mezzogiorno alle otto di sera. Il calendario completo, aggiornato dall’ente, è sulla pagina delle previsioni di frequentazione.
Tre cose pratiche, che valgono per tutto il periodo. Il centro è chiuso a tutti i veicoli negli orari dei mercatini, dal 23 novembre al 29 dicembre. Nei fine settimana del 28 e 29 novembre e del 5-6, 12-13 e 19-20 dicembre apre il parcheggio scambiatore del Parc des Expositions, in avenue de la Foire aux Vins: 5 euro al giorno, con la navetta gratuita ogni dieci minuti fino al centro. E negli stessi sei giorni di dicembre (5, 6, 12, 13, 19 e 20) i mezzi pubblici di tutta l’agglomerazione sono gratis. In stazione c’è un punto informazioni dei mercatini, tutti i giorni 9:30-17, il 25 dicembre 14-17.

Attenzione: nel periodo dei mercatini i trenini turistici non circolano, perché il centro diventa zona pedonale: il Petit Train Vert si ferma il 20 novembre e riparte il 5 gennaio, il Petit Train Blanc ha chiuso la stagione il 1° novembre. E il deposito sul bicchiere del vin brulé, che a Colmar esiste, nel 2026 l’ente non l’ha ancora pubblicato: la cifra che leggete sui blog non viene da una fonte ufficiale.
Con i bambini ci sono due appuntamenti gratuiti: dal 25 novembre al 19 dicembre, il mercoledì e il sabato dalle 17 alle 18, i bambini cantano canzoni di Natale sulle barche sotto il ponte di rue de Turenne, meteo permettendo. E domenica 6 dicembre San Nicola è in Place de la Cathédrale dalle 14 alle 17. Chi vuole i biscotti di Natale fatti con le proprie mani può prendere un laboratorio di bredele, i biscotti tradizionali alsaziani. A fine anno, dal 27 al 30 dicembre, al Parc des Expositions c’è la Cuvée Givrée, la fiera dei vini d’inverno, con l’ingresso a 8 euro e un concerto ogni sera.
Se il Natale lo state ancora scegliendo, i confronti più vicini sono Vienna a Natale, Praga a Natale e i mercatini di Budapest, e tutte le altre idee stanno nella nostra guida a dove andare a Natale. Per chi i mercatini preferisce farli in Italia, c’è la guida ai mercatini di Natale italiani.
Quando andare a Colmar
Colmar si cerca soprattutto a novembre, e il picco delle ricerche è quello dei mercatini. Ma è la città che d’Avvento costa di più e si gira peggio, quindi vale la pena sapere com’è il resto dell’anno. Queste sono le medie ufficiali di Météo-France per la stazione di Colmar-Meyenheim, sul trentennio 1991-2020:
| Mese | Media | Massima | Minima | Pioggia |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 2,4 °C | 5,6 °C | -0,8 °C | 33 mm |
| Aprile | 11,1 °C | 17,1 °C | 5,1 °C | 43 mm |
| Luglio | 20,6 °C | 26,7 °C | 14,4 °C | 63 mm |
| Ottobre | 11,5 °C | 16,3 °C | 6,7 °C | 57 mm |
| Novembre | 6,2 °C | 9,8 °C | 2,7 °C | 44 mm |
| Dicembre | 3,2 °C | 6,3 °C | 0,2 °C | 43 mm |
A dicembre ci sono in media quindici notti con la minima sotto zero e una sessantina di ore di sole in tutto il mese. Il mese più piovoso è maggio, non l’inverno: a Colmar piove d’estate, quando sul Mediterraneo non piove mai.
Gli appuntamenti con le date ufficiali sono questi. I mercatini di Pasqua del 2027 vanno dal 19 marzo all’11 aprile, in Place des Dominicains e Place de l’Ancienne Douane, e dal 26 al 29 marzo al Koïfhus c’è la mostra delle uova decorate. Il Festival internazionale di musica classica nel 2026 si è tenuto dal 5 al 14 luglio, la Foire aux Vins, la fiera dei vini d’Alsazia con i concerti, dal 31 luglio al 9 agosto, il Colmar Jazz Festival, alla trentesima edizione, dal 21 al 26 settembre. Le date del 2027 di questi tre non sono ancora annunciate.
Se potete scegliere un periodo che non sia il Natale, il nostro è settembre-ottobre: la vendemmia nei villaggi, le giornate ancora lunghe, la chiesa dei Domenicani aperta, i prezzi degli alberghi normali. Primavera ed estate funzionano benissimo, con i fiori sui balconi della Petite Venise, ma da aprile a fine luglio la Madonna del roseto non si vede, e a gennaio è chiuso il Museo Bartholdi.
Colmar in 1 o 2 giorni
Quanti giorni servono per Colmar? Un giorno pieno per la città, due per la città e i villaggi del vino intorno. Con tre giorni si aggiunge Strasburgo. Gli itinerari qui sotto tengono conto delle chiusure: il martedì chiude l’Unterlinden, il lunedì il Museo Bartholdi e la chiesa dei Domenicani.

| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| 1 | Museo Unterlinden all’apertura, chiesa dei Domenicani, collegiata di San Martino | Rue des Marchands e Maison Pfister, Koïfhus, Maison des Têtes, Petite Venise e giro in barca | la Petite Venise illuminata e cena in un winstub |
| 2 | Eguisheim e Turckheim, a un quarto d’ora d’auto | Kaysersberg e Riquewihr, con una cantina lungo la strada | rientro a Colmar, o una notte in un villaggio |
Con un giorno solo fate il primo, tutto a piedi: è il giorno della cartolina, e se lo fate di martedì scambiate l’ordine e mettete il Museo Bartholdi al posto dell’Unterlinden. Con due giorni il secondo va ai villaggi, che sono il motivo per cui conviene dormire qui invece che a Strasburgo: in auto, con le navette di Natale in Avvento, o con un tour organizzato. Nessuno dei quattordici articoli italiani che abbiamo letto propone un secondo giorno: è il pezzo che manca, perché Colmar da sola si finisce, Colmar con i villaggi no.
Colmar o Strasburgo? Dove fare base
È la domanda che si fa chi pianifica l’Alsazia, e la risposta dipende da cosa cercate. Strasburgo è la città grande, capoluogo della regione Grand Est e sede del Parlamento europeo, con la cattedrale, la Petite France e la Neustadt, patrimonio UNESCO: due giorni li riempie da sola. Colmar è più piccola, si gira in una giornata ed è la base migliore per la Strada dei Vini, perché i villaggi più famosi stanno fra i dieci e i venticinque minuti d’auto.

Fra le due ci sono 42 treni al giorno, il più veloce in 26 minuti, i regionali in mezz’ora. A Natale il calendario pesa: il mercatino di Strasburgo va dal 27 novembre al 24 dicembre, quello di Colmar dal 23 novembre al 29 dicembre. E in auto c’è una differenza in più: Strasburgo ha una zona a basse emissioni, Colmar no. La nostra scelta per tre giorni è dormire a Colmar e andare a Strasburgo in treno per una giornata.
I dintorni di Colmar: Eguisheim, Turckheim, Kaysersberg e Riquewihr
I villaggi della Strada dei Vini d’Alsazia sono la ragione per cui Colmar si chiama, da sola, «capitale dei vini d’Alsazia»: il titolo non è ufficiale, ma la sede del Comitato interprofessionale dei vini d’Alsazia sta davvero qui. Li raccontiamo uno per uno nella guida all’Alsazia, e qui vi diamo le distanze reali, su strada e senza traffico, calcolate con le mappe di OpenStreetMap:

| Da Colmar a | Km su strada | Minuti in auto |
|---|---|---|
| Eguisheim | 7 | 13 |
| Turckheim | 7 | 13 |
| Kaysersberg | 12 | 17 |
| Neuf-Brisach | 17 | 20 |
| Riquewihr | 16 | 22 |
| Bergheim | 18 | 24 |
| Ribeauvillé | 18 | 25 |
| Castello dell’Haut-Koenigsbourg | 29 | 31 |
| Mulhouse | 42 | 35 |
| Friburgo in Brisgovia | 52 | 49 |
| Basilea | 64 | 50 |
| Strasburgo | 77 | circa un’ora |
Eguisheim, a un quarto d’ora, è il villaggio costruito ad anelli intorno al castello, ed è uno dei Plus Beaux Villages de France, come Riquewihr e Bergheim. Turckheim è la porta della valle di Munster, il paese del formaggio. Kaysersberg ha il castello in rovina sopra le vigne e il ponte fortificato, Riquewihr le mura e le case del Cinquecento, Neuf-Brisach la città fortificata di Vauban, patrimonio UNESCO. E più su, sopra Sélestat, c’è il castello dell’Haut-Koenigsbourg.

In Avvento, dal 27 novembre al 20 dicembre, partono dalla stazione di Colmar le navette di Natale per i villaggi: 17 euro al giorno, 8 per Eguisheim dal lunedì al giovedì, gratis sotto i 12 anni con la prenotazione, e i biglietti si comprano solo online, dal 12 novembre alle 12. Il resto dell’anno i villaggi si girano bene in auto, e chi arriva in aereo può prendere un’auto a noleggio confrontando le offerte. Prima di firmare, vale la pena leggere i nostri consigli per noleggiare un’auto senza sorprese. Chi non vuole guidare dopo le cantine ha il tour privato da Colmar della Strada del Vino e di quattro villaggi, e in Avvento la giornata dei mercatini di Natale attraverso tre frontiere in partenza da Colmar.
Come arrivare a Colmar dall’Italia
In aereo l’aeroporto più vicino è l’EuroAirport Basilea-Mulhouse-Friburgo, che porta il nome di Basilea ma sta interamente in territorio francese, a Saint-Louis. Nell’inverno 2026-2027 ci sono voli diretti da Roma, Napoli, Venezia, Catania, Palermo, Cagliari, Brindisi e Lamezia Terme. Da Milano no. Per Colmar si esce dal lato francese dell’aeroporto: il bus 11 porta alla stazione di Saint-Louis in dieci-quindici minuti, a 3 euro, e da lì il treno regionale arriva a Colmar in circa 35 minuti, ogni mezz’ora. Il taxi fino a Colmar, secondo l’aeroporto, costa fra 125 e 135 euro di giorno.
L’altro aeroporto è Strasburgo-Entzheim, che quest’inverno ha voli a periodi da Firenze, con una rotta nuova di Volotea, da Roma, da Milano e da Napoli. Dall’aeroporto un treno-navetta arriva alla stazione di Strasburgo in 8 minuti, a 3,20 euro, e da lì a Colmar c’è mezz’ora di treno.
In treno si passa da Basilea: da Milano a Basilea ci vogliono poco più di quattro ore, e da Basel SBB il regionale diretto arriva a Colmar in 43 minuti, ogni mezz’ora. In auto da Milano sono circa 400 chilometri attraverso la Svizzera, e per le autostrade svizzere serve la vignetta da 40 franchi.
D’inverno, fra nebbia e neve, le cancellazioni capitano, e conviene sapere prima cosa vi spetta se il volo viene cancellato. E se il viaggio lo avete comprato mesi prima, per i mercatini, l’annullamento e il rientro anticipato si coprono con un’assicurazione di viaggio singolo: ne abbiamo scritto per esteso nella nostra recensione di Heymondo.
Come muoversi a Colmar e dove parcheggiare
Il centro di Colmar si gira a piedi, e dalla stazione al centro sono dieci minuti. Chi non vuole camminare ha la navetta elettrica «Cœur de Ville», gratuita, ogni quindici minuti dal lunedì al sabato 9-19, dalla stazione al centro. I bus della rete Trace costano 1,50 euro a corsa, pagando a bordo con la carta contactless, 11 euro il carnet da dieci, e c’è un biglietto da 72 ore a 7 euro. Per un giro in bici c’è il noleggio Colmar Vélo, in place de la Gare: una bici da città costa 9 euro per cinque ore e 12 per la giornata, una elettrica 26 e 37, con una cauzione di 250 euro. E chi la bici la vuole con la guida può prendere un tour guidato di Colmar in bicicletta.
In auto la regola da sapere è una: nei parcheggi in struttura la prima ora è gratuita, sempre. Queste sono le tariffe che il Comune pubblica sulla sua pagina della sosta, che non porta una data: le abbiamo rilevate il 26 ottobre 2026.
| Parcheggio | Posti | Aperto | Tariffa |
|---|---|---|---|
| Lacarre, livelli 0-8 | 387 | lun-sab 7-1, dom e festivi 13-20 | gratis dalle 7 all’1 |
| Lacarre, livelli interrati | 298 | come sopra | 3 € al giorno |
| Saint-Josse | 487 | 24 ore su 24 | 3 € al giorno |
| Gare / Bleylé | 803 | 24 ore su 24 | 3 € al giorno |
| Mairie | 367 | lun-sab 7-21 | prima ora gratis, poi 3,60 € fino a 1 ora e 15, poi 0,30 € ogni quarto d’ora |
| Rapp | 900 | 24 ore su 24 | di giorno come Mairie, di notte 1 € più 0,20 € ogni quarto d’ora |
| Montagne Verte | 690 | 24 ore su 24 | come Rapp |
Per una giornata intera, quindi, Lacarre, Saint-Josse e la stazione sono i parcheggi giusti. La sosta in strada si paga dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, tranne la domenica e i festivi: 2 euro l’ora nella zona arancione, 1,50 nella verde. Per i camper ci sono gli stalli diurni in rue de la Cavalerie e in rue Henry Wilhelm e l’area attrezzata del porto, a 12-16 euro per 24 ore secondo la stagione. Durante i mercatini, ricordate, il centro è chiuso alle auto, e dal parcheggio della Mairie dopo le 21 non si esce.
Info pratica: a Colmar non c’è una zona a basse emissioni, e per entrare in città con la targa italiana il bollino Crit’Air non serve. Non c’è nell’elenco delle ZFE del ministero francese, e i siti del Comune e dell’agglomerazione non ne parlano. Il bollino serve invece se in auto passate da Strasburgo, che una ZFE ce l’ha: si ordina solo sul sito ufficiale certificat-air.gouv.fr, e la storia di quella zona, cambiata due volte nel 2026, la raccontiamo nella guida all’Alsazia.
Cosa mangiare a Colmar
Colmar mangia come l’Alsazia: porzioni tedesche e cura francese. I piatti da riconoscere sul menù sono la tarte flambée, la sfoglia sottile cotta nel forno a legna con panna, cipolla e pancetta, la choucroute con i crauti e le carni, il baeckeoffe, lo stufato di tre carni marinate nel vino bianco e cotte con le patate nella terrina sigillata, e il munster, il formaggio della valle che comincia a Turckheim. Per il dolce il kougelhopf, a ciambella, con l’uvetta e le mandorle, e a Natale i bredele, i biscotti di Natale che ogni famiglia fa a modo suo. Il vino è bianco quasi tutto, e si chiama con il nome del vitigno: Riesling, Gewurztraminer, Pinot grigio, Sylvaner, Muscat.
Il posto dove mangiare tutto questo è il winstub, l’osteria alsaziana con il legno alle pareti e i tavoli stretti. Nei centri molto turistici ce ne sono di veri e di finti, e per non sbagliare abbiamo preso come filtro la selezione della guida Michelin di Colmar.
Cosa e dove mangiare a Colmar
- Wistub Brenner (1 rue de Turenne, Petite Venise): il winstub sul fiume, cucina alsaziana di stagione, nella selezione della guida Michelin. Fascia media.
- Le Comptoir de Georges: cucina alsaziana, anche questo nella selezione della guida Michelin. Fascia media.
- La Maison Rouge: cucina tradizionale alsaziana, nella stessa selezione. Fascia media.
- JY’S: il ristorante dello chef Jean-Yves Schillinger, cucina creativa, la fascia più alta della guida Michelin a Colmar. Per l’occasione.
- Il mercato coperto, sulla Lauch: i banchi dei prodotti locali, per uno spuntino in piedi.
Chi vuole assaggiare un po’ di tutto in un pomeriggio, con qualcuno che spiega cosa sta mangiando, può prendere il food tour a piedi con le degustazioni, tre ore per il centro.
Dove dormire a Colmar: le zone
In quale zona conviene dormire
- Centro storico e Petite Venise: la scelta per una o due notti, con tutto a piedi e le case a graticcio sotto la finestra. Molti appartamenti in case storiche, pochi alberghi. In Avvento è la prima zona a esaurirsi, e se arrivate in auto cercate una struttura con il parcheggio, perché il centro è chiuso.
- Stazione e Champ de Mars: a dieci minuti a piedi dal centro, con gli alberghi più grandi. Comoda per chi arriva in treno e per le navette di Natale, che partono dalla stazione.
- Un villaggio vicino: Eguisheim o Turckheim, a un quarto d’ora, per chi ha l’auto e vuole la sera fra le vigne, o come ripiego quando Colmar è piena.
In Avvento il centro storico è la prima zona a esaurirsi, e i fine settimana di dicembre si riempiono con mesi d’anticipo. Se avete in mente Colmar per i mercatini, l’alloggio si prende prima del volo.
Le strutture qui sotto stanno tutte entro due chilometri dal centro e sono state scelte con un criterio dichiarato: solo alberghi con almeno 8,5 di punteggio e 100 recensioni. Le fasce indicano il posizionamento di prezzo relativo dentro la città, rilevato per due notti a gennaio e a giugno 2027, non una tariffa: in Avvento, come avete letto, è un’altra storia.
Dove dormire a Colmar: hotel in centro e vicino alla stazione
Nella Petite Venise
- Hotel Le Colombier (€€): quattro stelle in rue de Turenne, nella Petite Venise, con oltre tremila recensioni. La posizione da cartolina.
- Hôtel Turenne (€): quattro stelle poco a sud della Petite Venise, sulla route de Bâle, con più di cinquemila recensioni. Il più conveniente della nostra selezione.
Fra la stazione e il Champ de Mars
- Paul & Pia (€): tre stelle in rue de la Gare, vicino alla stazione. Per chi arriva in treno e fa le gite in navetta.
- L’Esquisse Hotel & Spa, MGallery (€€€): cinque stelle con la spa, in avenue de la Marne, a pochi minuti dal centro. La scelta per un’occasione.
Cosa prenotare a Colmar
- Biglietto d’ingresso al Museo Unterlinden: la Pala di Isenheim, comprata prima dei giorni di punta.
- Tour a piedi con la crociera nella Piccola Venezia: due ore, il centro e il fiume insieme.
- Tour guidato privato a piedi del centro: due ore, al vostro passo.
- Food tour con le degustazioni: tre ore di cucina alsaziana in centro.
- Villaggi dell’Alsazia e Colmar con la degustazione di vini: una giornata, senza dover guidare.
- La Petite Venise, rue des Marchands e le fontane di Bartholdi: si fanno da soli, a piedi, e non c’è niente da prenotare.
Cosa evitare a Colmar
Programmare l’Unterlinden di martedì. È chiuso, e con lui va via il motivo principale della visita. Il lunedì chiudono invece il Museo Bartholdi, la chiesa dei Domenicani e il museo di storia naturale.
Cercare la Madonna del roseto in primavera. La chiesa dei Domenicani da aprile a fine luglio è chiusa, e anche a gennaio e febbraio.
Contare sul trenino a Natale. Dal 21 novembre al 4 gennaio non circola nessuno dei due, perché il centro è pedonale.
Entrare in centro in auto durante i mercatini. Dal 23 novembre al 29 dicembre il centro è chiuso ai veicoli: nei fine settimana c’è il parcheggio scambiatore del Parc des Expositions, gli altri giorni i parcheggi Lacarre, Saint-Josse e della stazione.
Comprare il City Pass per quattro ingressi. Il giro classico vale 30 euro, il pass 48: conviene solo se ci mettete dentro almeno uno dei musei da 15 euro di place de la Cathédrale.
Prenotare l’alloggio dopo il volo, a dicembre. In Avvento i fine settimana a Colmar si riempiono con mesi d’anticipo, il centro storico per primo.
Le cose che si leggono in giro e non sono vere
- Colmar non è patrimonio UNESCO e non è «Ville d’Art et d’Histoire»: il centro è tutelato dal 1966 dalla legge francese, che è un’altra cosa.
- Non è stata «l’ultima battaglia sul suolo francese»: Colmar fu liberata il 2 febbraio 1945, Dunkerque e Lorient capitolarono a maggio.
- Il Koïfhus non è l’edificio più antico della città, ma il più antico edificio pubblico. E l’«Ancienne Douane» è lo stesso edificio.
- Il castello errante di Howl e La Bella e la Bestia. Che Miyazaki sia venuto a studiare Colmar e Riquewihr lo riportano gli studiosi del suo cinema, ma lo studio Ghibli non l’ha mai dichiarato, e la Maison Pfister «nel film» è un’identificazione dei fan. La Bella e la Bestia è una leggenda turistica, e se la contendono tre villaggi diversi.
- I mercatini non sono cinque e non aprono il 27 novembre: sono sei, e aprono il 23. Il 27 aprono Strasburgo, Eguisheim, Turckheim e Riquewihr.
- La replica della Statua della Libertà è del 2004 per i cento anni dalla morte di Bartholdi, non dalla nascita.
Info essenziali
- Dove si trova: nel sud dell’Alsazia, in Francia, capoluogo dell’Alto Reno, a 30 minuti di treno da Strasburgo, 43 da Basilea.
- Come arrivare: volo sull’EuroAirport, poi bus 11 e treno, circa un’ora in tutto, oppure Strasburgo-Entzheim e treno. In treno da Milano via Basilea.
- Come muoversi: a piedi in centro, navetta elettrica gratuita dalla stazione, bus a 1,50 euro. In auto la prima ora nei parcheggi è gratis.
- Quando andare: settembre e ottobre per la vendemmia e i prezzi normali, dicembre per i mercatini, nei giorni feriali e la mattina.
- Durata consigliata: un giorno per la città, due con i villaggi del vino, tre con Strasburgo.
- Documenti e connessione: la Francia è nell’Unione Europea e in area Schengen, quindi basta la carta d’identità, e il telefono naviga in roaming con la vostra tariffa italiana.
Domande frequenti su Colmar
Quanti giorni servono per visitare Colmar?
Un giorno pieno basta per la città: il Museo Unterlinden, la collegiata, la chiesa dei Domenicani, rue des Marchands con la Maison Pfister, il Koïfhus e la Petite Venise con il giro in barca. Con due giorni si aggiungono i villaggi della Strada dei Vini, a dieci-venticinque minuti d’auto, e con tre si fa anche Strasburgo, a mezz’ora di treno.
Per cosa è famosa Colmar?
Per il centro storico di case a graticcio dipinte e la Petite Venise, il tratto della Lauch fra le case dei pescatori e degli ortolani. Poi per la Pala di Isenheim del Museo Unterlinden, per essere la città natale di Auguste Bartholdi, lo scultore della Statua della Libertà, e per i vini d’Alsazia e i mercatini di Natale.
Vale la pena visitare Colmar?
Sì, soprattutto se la usate come base per l’Alsazia: la città si vede in un giorno, e i villaggi più belli della Strada dei Vini stanno a un quarto d’ora. L’unico periodo in cui va pensata bene è l’Avvento, quando i fine settimana sono affollati e gli alloggi si esauriscono con mesi d’anticipo.
Dove si trova Colmar?
In Francia, nel sud dell’Alsazia, nella pianura fra i Vosgi e il Reno. È il capoluogo del dipartimento dell’Alto Reno, a 30 minuti di treno da Strasburgo, a 43 da Basilea e a meno di un’ora d’auto da Friburgo, in Germania.
Quando sono i mercatini di Natale di Colmar nel 2026?
Dal 23 novembre al 29 dicembre 2026. I cinque mercatini del centro aprono dal lunedì al giovedì 11-19 e dal venerdì alla domenica 10-20, il 24 dicembre fino alle 17, e sono aperti anche il 25 e il 26 dicembre. Il marché gourmand con la ruota panoramica resta aperto fino al 3 gennaio 2027.
Quali sono i giorni meno affollati ai mercatini di Colmar?
Secondo le previsioni di affluenza dell’ufficio turistico, i giorni più tranquilli sono dal 23 al 25 novembre e dal 14 al 17 dicembre, più il 23 e il 29 dicembre. I più affollati sono i sabati, le domeniche del 6 e del 20 dicembre e i pomeriggi dal 25 al 27 dicembre. La fascia della mattina, dalle 10 alle 12, è quasi sempre la più leggera.
Serve il Crit’Air per entrare a Colmar?
No. A Colmar non c’è una zona a basse emissioni, e per entrare in città con un’auto con la targa italiana il bollino non serve. Serve invece per Strasburgo, che ha una zona a basse emissioni, e si ordina solo sul sito ufficiale certificat-air.gouv.fr.
Colmar è patrimonio UNESCO?
No. Il centro storico è tutelato dalla legge francese dal 1966, oggi come Site patrimonial remarquable, ma non è nella lista dell’UNESCO. In Alsazia sono patrimonio UNESCO la Grande Île e la Neustadt di Strasburgo, e vicino a Colmar le fortificazioni di Vauban a Neuf-Brisach.
Meglio Colmar o Strasburgo?
Strasburgo è la città grande, con la cattedrale, la Petite France e il Parlamento europeo, e riempie da sola due giorni. Colmar è più piccola e si vede in un giorno, ma è la base migliore per i villaggi della Strada dei Vini. Per un viaggio di tre giorni conviene dormire a Colmar e andare a Strasburgo in treno, che impiega mezz’ora.
Come si arriva a Colmar dall’Italia?
In aereo sull’EuroAirport Basilea-Mulhouse, che d’inverno ha voli diretti da Roma, Napoli, Venezia, Catania, Palermo, Cagliari, Brindisi e Lamezia Terme: dal lato francese il bus 11 porta alla stazione di Saint-Louis e il treno arriva a Colmar in circa 35 minuti. In alternativa si vola su Strasburgo e si prende il treno, mezz’ora. In treno da Milano si passa da Basilea, in auto si attraversa la Svizzera con la vignetta.
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