Vienna a Natale è il mercatino che tutti hanno in mente anche senza esserci stati: la piazza davanti al Municipio neogotico, gli alberi del parco accesi, la tazza di Punsch fumante fra le mani guantate. È anche il viaggio che si decide adesso, in autunno, e non a dicembre: le ricerche su Vienna e i mercatini toccano il massimo fra ottobre e novembre, e a dicembre crollano a un quarto. Chi cerca a ottobre sta comprando il volo e l’albergo, e ha bisogno di date, orari e costi veri, non di un’atmosfera.
Per questo abbiamo fatto un lavoro noioso e utile: siamo andati a leggere le date e gli orari sui siti degli organizzatori, uno per uno, invece che sulle guide che si copiano fra loro. Ne è uscita una tabella di quattordici mercatini con i giorni di Natale, il bando con cui il Comune assegna gli stand del mercatino principale, il deposito sulla tazza spiegato fino all’ultimo centesimo, la tassa di soggiorno che dal 1° luglio è quasi raddoppiata e che nessuna guida italiana riporta, e quello che è aperto e chiuso fra la Vigilia e Santo Stefano. Se volete prima capire la città oltre le bancarelle, la nostra guida ai palazzi, ai musei e ai caffè di Vienna è il punto di partenza. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro: questo pezzo serve ad arrivare a Vienna sapendo già dove sbagliano le guide.
In breve
- Il Wiener Christkindlmarkt al Rathausplatz apre venerdì 13 novembre 2026 e chiude sabato 26 dicembre, tutti i giorni dalle 10 alle 22, la Vigilia fino alle 18:30. Schönbrunn apre prima, il 6 novembre, e resta fino al 6 gennaio 2027.
- La metà dei mercatini chiude il 23 dicembre. Spittelberg, Am Hof, Freyung, Karlsplatz e l’Altes AKH non ci sono a Natale: chi va a Vienna il 25 ha a disposizione Rathausplatz, Schönbrunn, Belvedere, Stephansplatz e pochi altri.
- Sulla tazza del Punsch si paga un deposito di 5 euro, che si riprende restituendola o si lascia per tenersela. Nell’edizione 2025 il Punsch più economico del Rathausplatz costava 5,50 euro.
- La tassa di soggiorno è passata dal 3,2 al 5% del prezzo della camera il 1° luglio 2026, e la pagano anche i bambini in vacanza.
- Il biglietto dei mezzi costa 3,20 euro dal 1° gennaio 2026, non 2,40 come si legge ancora in giro. Il treno CAT per l’aeroporto, per lavori, oggi viaggia in autobus.
- Il 24 dicembre i negozi chiudono all’ora di pranzo e il 26 sono chiusi, perché Santo Stefano in Austria è festivo. L’8 dicembre invece aprono, dalle 10 alle 18.
- I biglietti della Fledermaus del 31 dicembre all’Opera si vendono dal 1° ottobre alle 10. Quelli del Concerto di Capodanno si assegnano per sorteggio, e il sorteggio per il 2027 si è già chiuso a febbraio.
Indice dell’Articolo
Quando aprono i mercatini di Natale a Vienna nel 2026
A Vienna non esiste «il» mercatino di Natale: ce ne sono una ventina, ognuno con il suo organizzatore, le sue date e i suoi orari. La cosa che quasi nessuno dice è che non chiudono tutti insieme, e la differenza fra chi chiude il 23 e chi arriva a gennaio decide il vostro viaggio più di qualsiasi altra cosa.

Le date qui sotto le abbiamo lette sulle pagine degli organizzatori, e dove l’organizzatore non le pubblica lo diciamo. Le abbiamo poi confrontate con il calendario dell’ente del turismo di Vienna, che le raccoglie tutte.
| Mercatino | Date 2026-27 | Orario | 24, 25 e 26 dicembre |
|---|---|---|---|
| Wiener Christkindlmarkt, Rathausplatz | 13 nov – 26 dic | tutti i giorni 10-22 | 24: 10-18:30 · 25 e 26: 10-22 |
| Schönbrunn, cortile d’onore del castello | 6 nov – 6 gen | 10-21 fino al 23 dic | 24: 10-16 · dal 25: 10-19 |
| Belvedere, K&K Weihnachtsmarkt | 20 nov – 31 dic | lun-ven 11-21, sab e festivi 10-21 | 24: 11-17 · 25 e 26: 10-21 |
| Stephansplatz | 6 nov – 26 dic | tutti i giorni 11-21 | 24: 11-16 · 25 e 26: 11-19 |
| Maria-Theresien-Platz | 20 nov – 26 dic | lun-ven 11-21, sab e dom 10-21 | 24, 25 e 26: 11-16 |
| Schwarzenbergplatz, nuovo nel 2026 | 13 nov – 26 dic | lun-ven 11-21, sab e dom 10-21 | 24, 25 e 26: 11-16 |
| Wintermarkt al Riesenradplatz, Prater | 20 nov – 6 gen | lun-ven 12-22, sab e festivi 11-22 | 24: 11-17 · 31 dic: 12-02 |
| Spittelberg | 13 nov – 23 dic | lun-ven 14-21:30, sab, dom e festivi 11-21:30 | chiuso |
| Am Hof | 13 nov – 23 dic | lun-gio 11-21, ven-dom 10-21 | chiuso |
| Freyung, Altwiener Christkindlmarkt | 14 nov – 23 dic | tutti i giorni 10-21 | chiuso |
| Karlsplatz, Art Advent | 13 nov – 23 dic * | 12-20, cibo fino alle 21 * | chiuso |
| Altes AKH, Weihnachtsdorf Uni-Campus | 13 nov – 23 dic | lun-gio 14-22, ven 14-23, sab 11-23, dom 11-21 | chiuso |
| Türkenschanzpark | 13 nov – 23 dic | lun-ven dalle 15, sab e dom dalle 12 | chiuso |
| Eistraum, la pista sul ghiaccio del Rathausplatz | 13 nov – 6 gen | tutti i giorni 10-22 | 24: 10-18:30 · 31 dic: chiuso |
* Karlsplatz è l’unico caso in cui la data viene soltanto dall’ente del turismo: il sito dell’associazione di artigiani che lo organizza, alla fine di settembre, non ha ancora pubblicato il calendario 2026.
Le date «confermate» che leggete in giro
Il primo risultato italiano per i mercatini di Vienna dà il Rathausplatz dal 7 novembre, con la dicitura «date confermate». La data vera è il 13. Abbiamo guardato le copie d’archivio di quella pagina: la data del 2026 era già lì a giugno, un mese e mezzo prima che l’organizzatore la pubblicasse, e la serie degli anni spiega come ci è arrivata: 10 novembre nel 2024, 8 nel 2025, 7 nel 2026, sempre con la stessa dicitura, e ogni volta la data dell’anno prima fatta scorrere di qualche giorno. Il Rathausplatz invece apre sempre di venerdì, e infatti le date vere sono state 15, 14 e 13 novembre. Nessuno ha confermato niente: è un calendario tirato a indovinare, e quest’anno ha sbagliato di sei giorni.
E un avvertimento sulla fonte più autorevole: le pagine in tedesco e in italiano dell’ente del turismo danno Maria-Theresien-Platz aperto dalle 11 alle 16 nei feriali. È l’orario della Vigilia e di Natale finito nella riga sbagliata: l’organizzatore, e la stessa pagina in inglese, dicono dalle 11 alle 21.
Quale mercatino per quale viaggio
Si somigliano tutti a guardarli in fotografia, ma non sono la stessa cosa, e girarli tutti in un fine settimana è il modo più sicuro per non goderseli. Ve li raccontiamo per quello che offrono a chi arriva dall’Italia per pochi giorni.
- Rathausplatz, il Wiener Christkindlmarkt. Il più grande e il più affollato, sotto il Municipio neogotico, con il parco illuminato alle spalle e la pista sul ghiaccio intorno. È quello della cartolina, e di sera nei fine settimana è pieno fino al disagio: se potete, andateci un pomeriggio feriale. Dentro il Municipio, dal 27 novembre al 20 dicembre, dal venerdì alla domenica c’è l’Adventsingen, il canto d’Avvento dei cori nella sala delle feste.
- Schönbrunn. Il cortile d’onore del castello, con la facciata gialla alle spalle. È il più scenografico dopo il Rathausplatz e l’unico dei grandi che arriva all’Epifania, quindi è il mercatino di chi va a Vienna fra Natale e Capodanno. Dal 2025 ha un gestore nuovo, e le descrizioni del vecchio mercatino con il suo «mercato di Capodanno» separato, che trovate in molte guide, non valgono più.
- Belvedere. Davanti al palazzo barocco, con lo specchio d’acqua. Nel 2026 riparte con un nuovo formato e un nuovo organizzatore, e tiene fino al 31 dicembre: è la seconda scelta di chi c’è a Natale.
- Spittelberg. Il preferito dei viennesi, fra le case Biedermeier del quartiere dietro il MuseumsQuartier: vicoli stretti, artigianato più che souvenir, e un’aria di paese. Nei feriali apre alle 14, e chiude il 23.
- Am Hof e Freyung. Due piazze del centro a pochi passi l’una dall’altra, più raccolte, con una lunga tradizione di presepi e oggetti natalizi. Buone per chi cerca un regalo e non un selfie.
- Karlsplatz, Art Advent. Davanti alla Karlskirche, è il mercatino dell’artigianato selezionato e del biologico, con la paglia per terra e i bambini che giocano. Il più «adulto» nel senso buono.
- Stephansplatz e i mercatini della stessa società (Maria-Theresien-Platz, Schwarzenbergplatz, Altes AKH). Comodi perché sono sul percorso, ma più commerciali. Stephansplatz ha il merito di stare ai piedi del Duomo; l’Altes AKH, nel cortile del campus universitario, è quello dove si fa tardi, fino alle 23 il venerdì e il sabato.
- Il Wintermarkt del Prater. Ai piedi della ruota panoramica, aperto fino all’Epifania, ed è l’unico che fa festa la notte di San Silvestro, fino alle due.
Il giro che consigliamo in due giorni
Il primo pomeriggio Rathausplatz, poi a piedi al Volksgarten e alla Hofburg fino a Maria-Theresien-Platz, e la sera Spittelberg, che è a dieci minuti. Il secondo giorno la mattina a Schönbrunn, castello e mercatino insieme, e il pomeriggio Am Hof e Freyung, chiudendo a Stephansplatz sotto il Duomo illuminato. Sono quasi tutti in centro e raggiungibili a piedi: l’unico per cui serve la metropolitana è Schönbrunn, con la linea U4.
Le regole scritte del Rathausplatz: prezzi bloccati e tazze che si rendono
Qui c’è la parte che non troverete da nessun’altra parte. Il mercatino del Rathausplatz non è una fiera spontanea: gli stand li assegna la stadt wien marketing, la società di marketing del Comune, con un bando pubblico. Quello per il 2026 è stato pubblicato a gennaio sul sito ufficiale del Christkindlmarkt, e lo abbiamo letto tutto. Ci sono dentro quattro regole che riguardano direttamente chi compra.

- I prezzi sono dichiarati prima e non si possono cambiare. Ogni aspirante espositore deve presentare il suo listino con le porzioni, il peso e il prezzo finale, e il bando scrive testualmente «Keine Preisänderungen nach Konzept-Abgabe erlaubt»: nessun cambio di prezzo dopo la consegna del progetto, con una sola eccezione, un aumento documentato delle materie prime. Il prezzo che trovate a dicembre è stato deciso in primavera.
- Tutto si serve in stoviglie riutilizzabili. Il mercatino è certificato come Öko-Event e il bando lo dice senza sfumature: tutti i cibi e le bevande vanno serviti in contenitori a rendere, esclusivamente nelle stoviglie fornite dall’organizzazione. Da qui nasce il deposito sulla tazza.
- Ogni stand del Punsch deve avere almeno una bevanda calda analcolica. Chi viaggia con i bambini, o semplicemente non beve, il Kinderpunsch lo trova per regola, non per gentilezza.
- Il Punsch della casa va dichiarato. Ogni stand ha un Punsch principale, e il bando chiede di dichiararlo insieme alle bevande per ragazzi: non è una formalità, è la ragione per cui ogni stand ha la sua ricetta e il suo nome.
E poi c’è una riga che spiega un numero che tutti conoscono e nessuno sa da dove venga. Fra i costi che il Comune addebita a ogni stand gastronomico c’è la tazza, lo Häferl: 4,17 euro più IVA al pezzo. Con l’IVA austriaca al 20% fanno 5,00 euro tondi, che è esattamente il deposito che pagate voi. Il deposito, in altre parole, non è un sovrapprezzo: è il costo della tazza, che se non la restituite avete semplicemente comprato. Per completezza, uno stand del Punsch al Rathausplatz paga di sola concessione 30.700 euro più IVA per le sei settimane, e questo aiuta a capire i prezzi al banco meglio di qualsiasi lamentela.
Quello che non c’è scritto
Il regolamento dei mercati di Vienna non contiene regole per il visitatore: date, orari e aree dei mercatini li fissa l’ufficio mercati con provvedimenti singoli, che non sono pubblici. Le regole che vi abbiamo riportato valgono quindi per il Rathausplatz, che è l’unico ad avere un bando pubblicato; gli altri mercatini sono gestiti da società e associazioni private con regole proprie. Non scriviamo che «la legge impone» la tazza a rendere, perché non lo abbiamo trovato scritto in una legge che si applichi con certezza a un mercatino.
Quanto costano Punsch e Glühwein, e il deposito sulla tazza
I prezzi dell’edizione 2026 non li ha pubblicati nessuno, perché i listini si vedono solo all’apertura. Quelli qui sotto sono dell’edizione 2025, rilevati dalla stampa viennese il giorno dell’apertura dei mercatini, e ve li diamo con la data. Per il 2026 aspettatevi qualcosa di più: nel 2025 i prezzi erano saliti di circa 50 centesimi rispetto all’anno prima.

| Mercatino | Bevanda | Prezzo 2025 | Fonte e data |
|---|---|---|---|
| Rathausplatz | Punsch, il più economico | 5,50 € | Heute, 14 novembre 2025 |
| Rathausplatz | Glühwein, dal più economico | 4,90 € | Heute, 14 novembre 2025 |
| Rathausplatz | bevanda calda analcolica, da | 3,90 € | Heute, 14 novembre 2025 |
| Rathausplatz | Punsch speciali | fino a 8 € | Heute, 14 novembre 2025 |
| Schönbrunn | Glühwein | 5,50 € | Heute, 6 novembre 2025 |
| Schönbrunn | Punsch | 6,00 € | Heute, 6 novembre 2025 |
| Schönbrunn | Kinderpunsch | 3,00 € | Heute, 6 novembre 2025 |
A questi prezzi si aggiunge il deposito sulla tazza, il Häferlpfand, che è il sistema di tutti i mercatini austriaci e tedeschi: pagate la tazza insieme alla bevanda, e quando la restituite allo stand vi ridanno i soldi. Se vi piace, e a molti piace perché ogni mercatino ha la sua e cambia ogni anno, ve la tenete e il deposito è diventato il prezzo del souvenir. Gli importi non sono uguali dappertutto.
| Mercatino | Deposito | Da dove viene il dato |
|---|---|---|
| Stephansplatz, Maria-Theresien-Platz, Schwarzenbergplatz, Altes AKH | 5 € | regolamento dell’organizzatore, edizione 2026 |
| Wintermarkt del Prater | 5 € la tazza, 2 € il bicchiere | domande frequenti dell’organizzatore, 2026 |
| Rathausplatz | 5 €, con gettone da riconsegnare con la tazza | stampa, edizione 2024 |
| Schönbrunn | 5 € | stampa, edizione 2025 |
| Am Hof e Freyung | 5 € | stampa, edizione 2024 |
| Karlsplatz, Art Advent | 4 € | stampa, edizione 2024 |
| Spittelberg | 3 € | stampa, edizione 2024 |
Tre cose che fanno risparmiare davvero
- Restituite la tazza allo stesso mercatino in cui l’avete presa. Ogni mercatino ha la sua tazza e il suo organizzatore, e uno stand del Rathausplatz non vi ridà i soldi di una tazza di Spittelberg.
- Al Rathausplatz conservate il gettone. Il deposito si riprende consegnando tazza e gettone insieme: senza il secondo, la tazza è vostra per forza.
- Se viaggiate in famiglia, il Kinderpunsch costa poco più della metà di quello alcolico, e al Rathausplatz ogni stand è obbligato ad averne uno.
Da mangiare, i classici sono i Maroni, le castagne arrosto, il Langos fritto, il Kiachl, una frittella di pasta lievitata che si mangia dolce o salata con i crauti, le patate arrosto con il formaggio, i Bratwürstel e, per chiudere, i Lebkuchen, i biscotti speziati. Dei prezzi al banco del cibo non vi diamo cifre: le fonti datate che abbiamo trovato riguardano solo le bevande.
Vigilia, Natale, Santo Stefano e Capodanno: cosa resta aperto
Per chi va a Vienna proprio nei giorni di festa, questa è la sezione più importante, e nessuna guida la mette insieme. A Vienna il Natale si festeggia la sera del 24, in casa, e la città si svuota dal primo pomeriggio. Il 25 e il 26 sono entrambi festivi di legge.

| Cosa | 24 dicembre (giovedì) | 25 e 26 dicembre | 31 dicembre e 1° gennaio |
|---|---|---|---|
| Negozi | chiudono fra le 13 e le 14 | chiusi | 31: fino alle 17 · 1°: chiusi |
| Rathausplatz | 10-18:30 | 10-22 | già chiuso dal 27 |
| Schönbrunn, mercatino | 10-16 | 10-19 | 10-19 |
| Schönbrunn, castello * | aperto, 8:30-17 | aperto, 8:30-17 | aperto, 8:30-17 |
| Sisi Museum e appartamenti imperiali * | 9-17:30 | 9-17:30 | 9-17:30 |
| Riesenrad, la ruota del Prater | 10-16:45 | 10-22:15 | 31: 10-02 · 1°: 10-22:15 |
| Scuola di equitazione spagnola | allenamento del mattino, 10-11 | 25: nessuna attività · 26: allenamento 10-11 | 31: gala alle 11 |
* Castello e museo dichiarano di essere aperti tutti i giorni, festivi compresi, con l’orario normale, e non annunciano chiusure anticipate per la Vigilia o San Silvestro. Se il vostro programma dipende da un’ora precisa, ricontrollate a dicembre.
Sui negozi della Vigilia la legge austriaca sugli orari commerciali consente l’apertura fino alle 14, ma la Camera di commercio di Vienna precisa che chi ha dipendenti chiude alle 13: scrivete «dopo pranzo è tutto chiuso» e non sbaglierete. Fanno eccezione i negozi di dolci e di fiori, che possono restare aperti fino alle 18. Per il Duomo di Santo Stefano e il Belvedere gli orari speciali dei giorni di festa non sono ancora pubblicati: il Duomo avverte che le celebrazioni possono limitare le visite, e il 24 sera e il 25 è ragionevole aspettarselo.
La notte di San Silvestro Vienna organizza il Silvesterpfad, un percorso di feste all’aperto nel centro storico con palchi e musica. L’edizione 2026-27 è annunciata, ma date e orari non sono ancora usciti; l’anno scorso andava dalle 14 alle 2. Il palco del Wintermarkt del Prater, questo sì già in calendario, suona dalle 20 alle 2.
Il ponte dell’Immacolata a Vienna
Il ponte dell’8 dicembre è il periodo più richiesto dagli italiani, e nel 2026 cade bene: da sabato 5 a martedì 8. La buona notizia è che tutti i mercatini della tabella sono aperti, compresi quelli che chiudono il 23. L’altra buona notizia, che quasi nessuno sa, è che in Austria l’8 dicembre è festivo ma i negozi possono aprire, dalle 10 alle 18. È una deroga che esiste da anni proprio per lo shopping natalizio, e fa dell’Immacolata l’unico festivo di dicembre in cui Vienna funziona come un giorno qualunque.
L’altra faccia della medaglia è che è anche il periodo più affollato e più caro dell’intera stagione, per gli alberghi e per i voli. Chi ha la libertà di scegliere un fine settimana di fine novembre trova gli stessi mercatini con metà della gente.
Come arrivare a Vienna dall’Italia a novembre e dicembre
Una premessa che vale per tutta la sezione: gli elenchi delle destinazioni pubblicati dagli aeroporti non servono a programmare un viaggio d’inverno, perché mescolano le rotte estive con quelle che volano davvero. Abbiamo guardato gli orari realmente in vendita, compagnia per compagnia, per novembre e dicembre 2026.
| Da | Compagnia | Novembre 2026 | Dicembre 2026 |
|---|---|---|---|
| Roma Fiumicino | Austrian e Ryanair | tutti i giorni, più voli | tutti i giorni, più voli |
| Milano Linate | Austrian, e easyJet alcuni giorni | tutti i giorni, 3-4 voli | tutti i giorni, 3-4 voli |
| Milano Bergamo | Ryanair | circa 2 al giorno | circa 2 al giorno |
| Milano Malpensa | Ryanair | circa 9 a settimana | circa 10 a settimana |
| Venezia Marco Polo | Austrian | tutti i giorni | tutti i giorni, 3 voli |
| Treviso | Ryanair | circa 8 a settimana | circa 8 a settimana |
| Bologna | Austrian e Ryanair | quasi tutti i giorni | quasi tutti i giorni |
| Firenze | Austrian | 4 a settimana | 4 a settimana |
| Bari, Catania | Ryanair | circa 8-9 a settimana | circa 8-9 a settimana |
| Napoli | Austrian e Ryanair | nessun volo | dal 3 dicembre, quasi tutti i giorni |
| Palermo, Cagliari | nessun volo | nessun volo |
I buchi che contano, e che le guide non segnalano:
- Da Napoli, a novembre, non si vola. L’aeroporto di Capodichino chiude per tutto il mese per i lavori sulla pista, e i voli per Vienna riprendono a dicembre.
- Da Venezia con Ryanair d’inverno non si vola: l’ultimo volo è a fine ottobre. La compagnia vola invece da Treviso, mentre da Venezia Marco Polo c’è Austrian. Chi legge «Venezia-Vienna con Ryanair» su una guida estiva va all’aeroporto sbagliato.
- Wizz Air non vola su Vienna. Se su un comparatore vedete Wizz, guardate bene l’aeroporto di arrivo: quasi certamente è Bratislava, a un’ora di strada.
- Dalla Sicilia e dalla Sardegna d’inverno i diretti sono pochi o nessuno: da Palermo e Cagliari si passa da Roma o da Milano, da Catania c’è Ryanair.
In treno, e il cambio d’orario del 13 dicembre
Il treno per Vienna è un viaggio in sé, e a dicembre ha un fascino che l’aereo non ha. Le possibilità dirette dall’Italia, secondo l’orario delle ferrovie austriache, sono tre.
- Il Nightjet da Roma, il treno notte delle ÖBB. Parte da Roma Tiburtina, non da Termini, alle 18:10, ferma a Firenze Campo di Marte e a Bologna, e arriva a Wien Hauptbahnhof alle 9 del mattino. Da Milano e dalla Toscana tirrenica non c’è un treno diretto: si sale a Bologna o a Firenze.
- Il Nightjet da Venezia, che parte da Santa Lucia alle 21:05, ferma a Udine e arriva a Vienna alle 8 del mattino.
- Il Railjet di giorno da Venezia e da Udine, circa otto ore da Venezia attraverso le Alpi carinziane.
Se viaggiate in treno dopo il 13 dicembre
Il 13 dicembre 2026 in tutta Europa entra in vigore il nuovo orario ferroviario annuale, e cade proprio in mezzo alla stagione dei mercatini. I Nightjet del nuovo orario sono già in vendita, ma le ferrovie austriache avvertono che i dati possono ancora cambiare; i Railjet diurni fra l’Italia e Vienna dopo il 13 dicembre, a fine settembre, non sono ancora nell’orario, perché la vendita dei biglietti normali apre fino a 180 giorni prima. Dalla stessa data le tariffe ÖBB aumentano in media del 3,5%. Chi viaggia a cavallo del 13 dicembre ricontrolli a fine ottobre.
In auto: vignetta, e dove lasciare la macchina
Dal Nord-Est si arriva per Tarvisio, Villach e Graz, e su quel percorso non ci sono pedaggi di tratta: basta la vignetta autostradale. Quella da 10 giorni costa 12,80 euro e quella da un giorno 9,60, solo in formato digitale, entrambe valide subito se comprate sul sito ufficiale dell’ASFINAG. Un’avvertenza per dicembre: l’anno della vignetta 2027 comincia il 1° dicembre 2026 e le nuove tariffe, che di solito crescono di qualche centesimo, non sono ancora uscite. Chi passa dal Brennero paga invece 12,50 euro di pedaggio in più, chi passa dai Tauri 15.
A Vienna la macchina, una volta arrivati, è un peso. Tutta la città è zona di sosta a pagamento, nei feriali dalle 9 alle 22, con un massimo di due ore e 3,40 euro l’ora. La soluzione è lasciarla in un parcheggio di interscambio in periferia, sulle linee della metropolitana: il Park & Ride costa 4,60 euro al giorno, e dal parcheggio si entra in centro con la metropolitana.
Dall’aeroporto al centro, e i mezzi con le tariffe 2026
Qui le guide sono tutte da buttare, e non per colpa loro: dal 7 settembre 2026 fino alla fine di ottobre 2027 la tratta centrale della S-Bahn fra Praterstern e la stazione centrale è chiusa per lavori di ammodernamento. Chi cerca il treno per il centro come l’ha sempre descritto chiunque, non lo trova.
- Il CAT, il City Airport Train, oggi è un autobus. Si chiama «CAT by bus», va senza fermate fino a Wien Mitte in 21 minuti, ogni 12 minuti di giorno, e costa 14,90 euro a corsa, 24,90 andata e ritorno. Sotto i 15 anni si viaggia gratis.
- La S7 si ferma a St. Marx, fuori dal centro, e da lì si prosegue in tram. Il biglietto dall’aeroporto costa 5,50 euro. Più comodi, con lo stesso biglietto, i treni regionali e i Railjet che dall’aeroporto vanno alla stazione centrale in un quarto d’ora.
- Gli autobus Vienna Airport Bus, un tempo Vienna Airport Lines, costano 11 euro e dal 5 settembre hanno due linee nuove: una per Karlsplatz e una per Praterstern, ogni mezz’ora. Per chi dorme in centro, quella di Karlsplatz è oggi la soluzione più semplice.
- Il taxi a prezzo fisso si prenota e costa intorno ai 40 euro fino a quattro persone.
In città il centro si gira a piedi, ma per Schönbrunn, il Prater e la sera servono metropolitana e tram. Le tariffe dei Wiener Linien sono cambiate il 1° gennaio 2026, per la prima volta dopo molti anni, e con una novità che spiazza chi usa una guida vecchia: i biglietti da 48 e 72 ore sono stati aboliti.
| Biglietto | Cartaceo | Nell’app |
|---|---|---|
| Corsa singola, 80 minuti | 3,20 € (prima 2,40) | 3,00 € |
| Corsa singola bambini 6-14 anni | 1,60 € | 1,50 € |
| 24 ore | 10,20 € | 9,70 € |
| 48 e 72 ore | non esistono più | non esistono più |
| 7 giorni, da qualsiasi giorno | 28,90 € | 25,20 € |
Per un fine settimana lungo, il biglietto da 7 giorni conviene già dal terzo giorno. I bambini sotto i 6 anni viaggiano sempre gratis, e quelli sotto i 15 anni gratis la domenica, nei festivi e durante le vacanze scolastiche di Vienna. Chi vuole i 48 o 72 ore può prendere la Vienna City Card, che esiste ancora in quei tagli e aggiunge gli sconti nei musei: quella da 72 ore costa 37 euro e, curiosamente, copre i trasporti per sette giorni.
Dove dormire per i mercatini, e la tassa di soggiorno al 5%
Per un viaggio di mercatini la regola è una sola: dormire dove si può tornare a piedi la sera, con il freddo e le borse. Tre zone, in ordine di comodità.
- Innere Stadt, il primo distretto. Dentro il Ring, fra il Rathausplatz e Stephansplatz: siete a piedi da quasi tutti i mercatini. È la zona più cara, e a dicembre quella che si esaurisce per prima.
- Josefstadt e Neubau, l’ottavo e il settimo distretto. Subito dietro il Municipio e il MuseumsQuartier, con Spittelberg sotto casa. Più tranquilli, più viennesi e un po’ meno cari.
- Intorno a Wien Mitte e al Landstraße. Comodo per chi arriva dall’aeroporto, perché è lì che si ferma il collegamento diretto, e a due fermate di metropolitana da Stephansplatz.
Quattro indirizzi a pochi passi dal Rathausplatz
- Urban Rooms Rathaus (€€): camere con il check-in automatico a due passi dal Municipio, per chi vuole essere in piazza e non ha bisogno della reception.
- Hotel Graf Stadion (€€): albergo di tradizione in Josefstadt, dietro il Municipio, fra i più collaudati della zona con migliaia di recensioni.
- Hotel Rathauspark (€€€): in un palazzo storico alle spalle del Municipio, per chi vuole uscire e trovarsi dentro il mercatino in due minuti.
- The Levante Parliament (€€€): hotel di design accanto al Parlamento, a cinque minuti dal Rathausplatz e dal Volksgarten.
Ora la tassa di soggiorno, perché qui c’è una novità che cambia il conto e che nessuna guida italiana ha ancora recepito. A Vienna la Ortstaxe non è una cifra fissa a notte, come da noi, ma una percentuale del prezzo del soggiorno. Fino al 30 giugno 2026 era il 3,2%, calcolato dopo uno sconto forfettario dell’11%. Dal 1° luglio 2026 è il 5%, senza più lo sconto, calcolato sul prezzo della camera senza IVA e senza colazione. Lo scrive la pagina ufficiale del Comune, e dal luglio 2027 salirà all’8%.
Tradotto: su una camera da 200 euro a notte, IVA esclusa, a dicembre pagherete una decina di euro di tassa a notte, contro i sei circa dell’anno scorso. Le due guide italiane che ne parlano scrivono «5-6 euro a persona al giorno», che è la formula di un’altra città. E un dettaglio che conta per le famiglie: a Vienna i bambini in vacanza pagano la tassa come gli adulti. La legge esenta i minori solo se sono in città per scuola o formazione, o se dormono in un ostello della gioventù.
I concerti di dicembre, e quali biglietti si comprano adesso
Un Natale a Vienna senza musica è un’occasione persa, e a dicembre la scelta è enorme. Ma ci sono due date che valgono più di tutte le altre, e per entrambe il momento di muoversi è questo.

- La Fledermaus del 31 dicembre all’Opera di Stato. È l’operetta di Strauss che Vienna mette in scena ogni San Silvestro, e nel 2026 la dirige Franz Welser-Möst. I biglietti sono in vendita dal 1° ottobre 2026 alle 10, con nove categorie da 19 a 307 euro, e i posti migliori spariscono nei primi giorni. I posti in piedi si comprano solo il giorno stesso, online o alle casse, dalle 10.
- Il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker. Qui la notizia è brutta e va detta: i biglietti si assegnano solo per sorteggio, le iscrizioni per il concerto del 1° gennaio 2027 erano aperte dal 1° al 28 febbraio 2026 e sono chiuse. Chi vi vende oggi un biglietto per il Neujahrskonzert vi sta vendendo un biglietto di seconda mano, o un’altra cosa.
- Al Konzerthaus, la sera del 31, c’è la Nona di Beethoven con i Wiener Symphoniker, da 64 a 196 euro, e la stessa sinfonia si replica il 30 dicembre e il 1° gennaio. È la soluzione più semplice per chi vuole la musica classica a Capodanno senza lotterie.
Accanto alle grandi sale ci sono i concerti per turisti, Mozart e Strauss in palazzi storici, che si prenotano quando si vuole. E uno dei prodotti più riusciti per chi ha poco tempo mette insieme le due cose: il mercatino di Schönbrunn con un concerto di musica classica nell’Orangerie, nello stesso pomeriggio e nello stesso posto.
Palazzi e musei a dicembre: Schönbrunn e il Sisi Museum che riapre
Due novità, e una delle due è una trappola per chi usa una guida vecchia.
A Schönbrunn i biglietti che trovate su quasi tutte le guide, l’Imperial Tour e il Grand Tour, non esistono più. Oggi il castello vende il Palace Ticket, che comprende tutto il piano nobile in circa settantacinque minuti con l’audioguida, a 42 euro (30 per i ragazzi dai 6 ai 18 anni), e il più breve State Apartments, una selezione di sale in quaranta minuti, a 30 euro. Il castello è aperto tutti i giorni dell’anno, festivi compresi, e da novembre a marzo fa orario 8:30-17. La visita si abbina naturalmente al mercatino, che sta nel cortile davanti.

Alla Hofburg, il Sisi Museum riapre il 19 novembre 2026 dopo un rinnovamento, con dodici sale nuove. Il biglietto con gli appartamenti imperiali costa oggi 20 euro, ma il museo annuncia un cambio di prezzi proprio dal 19 novembre, e i prezzi nuovi non sono ancora pubblicati. Non ve li inventiamo: se ci andate a dicembre, contate su qualcosa in più. E un’avvertenza: la Silberkammer, la collezione dell’argenteria di corte, è chiusa dall’aprile 2023, e il museo non indica ancora quando rientrerà nel percorso.
Le esperienze natalizie che si prenotano
- Tour guidato dei mercatini di Natale: una passeggiata con una guida che vi porta nei mercatini del centro e vi racconta le tradizioni. Utile la prima sera, per orientarsi.
- Tour gastronomico dei mercatini: la stessa idea, ma con gli assaggi compresi, per chi vuole capire cosa ordinare prima di ordinarlo da solo.
- Schönbrunn: mercatino, visita del castello e concerto: il pacchetto completo per chi ha una giornata sola per il castello.
- I mercatini in sé, invece, non si pagano. L’ingresso a tutti i mercatini della tabella è libero; si paga solo quello che si consuma, più la pista sul ghiaccio se volete pattinare.
Il clima di dicembre, senza illusioni sulla neve
La Vienna innevata delle cartoline esiste, ma è l’eccezione. Secondo le medie climatiche ufficiali del servizio meteorologico austriaco, calcolate sul trentennio 1991-2020 alla stazione di Hohe Warte, a dicembre la temperatura media è di 1,8 gradi, con massime intorno ai 4 e minime appena sotto lo zero. I giorni con almeno un centimetro di neve al suolo sono in media sei in tutto il mese, e in diversi dicembri recenti non ce n’è stato nemmeno uno.
Il dato che pesa di più, però, è la luce: 57 ore di sole in tutto il mese, e in media tredici giorni senza un solo raggio. Aggiungete che il sole tramonta intorno alle 16 e avrete il ritmo della giornata: i musei e i palazzi la mattina, finché c’è luce, e i mercatini dal tardo pomeriggio, quando si accendono. Vestitevi a strati, con scarpe dalla suola che tiene sul bagnato: il nemico, a Vienna, non è il gelo ma l’umidità.
Gite dai mercatini: Bratislava e Hallstatt
Chi ha un giorno in più ha due gite classiche, molto diverse fra loro. Bratislava, la capitale slovacca, è a circa un’ora di treno, ha un centro storico piccolo e un mercatino suo nella piazza principale, e si fa comodamente in mezza giornata: c’è anche l’escursione organizzata di mezza giornata ai mercatini di Bratislava, per chi preferisce non pensare ai biglietti. Ricordate solo che la Slovacchia è nell’euro e in Schengen, quindi non cambia niente.

Hallstatt, il villaggio sul lago nel Salzkammergut, è la gita da cartolina invernale, ma è lontana: più di tre ore per andare e altrettante per tornare. Da soli, d’inverno, con i treni che cambiano orario a metà dicembre, è complicata, ed è uno dei pochi casi in cui la gita in piccolo gruppo ai mercatini di Hallstatt vi risparmia davvero una giornata di logistica.
Le cose pratiche in una volta sola
- Documenti: la scheda della Farnesina per l’Austria dice «Passaporto oppure CIE, in corso di validità», nessun visto. I minori devono avere un documento proprio valido per l’espatrio.
- Moneta: euro. La carta è accettata quasi ovunque, anche ai mercatini, ma qualche moneta per il deposito della tazza fa comodo.
- Telefono: non serve nessuna eSIM. L’Austria è nell’Unione europea e la vostra SIM italiana funziona alle condizioni di casa.
- Salute: portate la tessera sanitaria, che sul retro è la tessera europea TEAM e copre le cure necessarie. La Farnesina raccomanda comunque una polizza per le spese mediche e il rientro, e d’inverno, con il ghiaccio sui marciapiedi, non è un consiglio di forma: se non l’avete, un’assicurazione di viaggio per l’Europa costa meno di una cena al mercatino.
- Tassa di soggiorno: il 5% del prezzo della camera, bambini compresi.
- Buio: il sole tramonta intorno alle 16. Organizzate le visite al chiuso la mattina.
Se state ancora scegliendo dove andare
I mercatini dell’Europa centrale si somigliano meno di quanto sembri. Vienna è quello imperiale, il più scenografico e anche il più caro, con la musica come nessun altro. Budapest è quello dove ci si siede e si mangia davvero, e ci siamo passati in un pezzo a parte sui suoi mercatini. Cracovia ha la piazza medievale più grande e la tradizione dei presepi: le date e i prezzi del mercatino di Rynek Główny li trovate nella nostra guida. Più vicino a casa, Lubiana fa un mercatino lungo il fiume che si raggiunge in auto in una giornata, e Monaco di Baviera è la versione tedesca, più grande e più birraia.
Se invece preferite un mercatino in Italia, senza voli, la mappa dei mercatini italiani, dalle Alpi a Roma, sta nella nostra guida dedicata, e per la città oltre le bancarelle vi rimandiamo di nuovo alla guida completa di Vienna, fra la Hofburg, i caffè storici e il Prater. E se alla fine sceglierete Vienna, fate come i viennesi: una tazza in mano, nessuna fretta, e il Municipio acceso alle spalle.
Domande frequenti su Vienna a Natale
Quando aprono i mercatini di Natale a Vienna nel 2026?
Il mercatino principale, il Wiener Christkindlmarkt al Rathausplatz, apre venerdì 13 novembre 2026 e chiude sabato 26 dicembre, con orario 10-22 tutti i giorni e la Vigilia fino alle 18:30: date e orari sono quelli pubblicati dall’organizzatore. Schönbrunn e Stephansplatz aprono prima, il 6 novembre; Belvedere e Maria-Theresien-Platz il 20. Molti mercatini più piccoli, come Spittelberg, Am Hof e Freyung, aprono fra il 13 e il 14 novembre e chiudono il 23 dicembre.
Quali mercatini di Vienna sono aperti il 25 e 26 dicembre?
Il Rathausplatz fino al 26 dicembre con orario pieno 10-22, Schönbrunn fino al 6 gennaio (dal 25 dicembre 10-19), il Belvedere fino al 31 dicembre, Stephansplatz fino al 26 (il 25 e 26 dalle 11 alle 19) e Maria-Theresien-Platz e Schwarzenbergplatz fino al 26 con orario ridotto 11-16. Spittelberg, Am Hof, Freyung, Karlsplatz, l’Altes AKH e Türkenschanzpark chiudono invece il 23 dicembre.
Quali mercatini di Vienna sono aperti a Capodanno?
Schönbrunn, aperto fino al 6 gennaio 2027 con orario 10-19, il K&K Weihnachtsmarkt del Belvedere fino al 31 dicembre, e il Wintermarkt del Prater, che il 31 dicembre resta aperto dalle 12 alle 2 di notte e prosegue fino all’Epifania. Il Rathausplatz no: il mercatino chiude il 26 dicembre, e la pista sul ghiaccio che resta in piazza fino al 6 gennaio il 31 dicembre è chiusa.
Quanto costa il deposito sulla tazza ai mercatini di Vienna?
Nella maggior parte dei mercatini 5 euro, che vi vengono restituiti quando riconsegnate la tazza allo stand, o che diventano il prezzo della tazza se decidete di tenerla. Per il 2026 lo confermano i regolamenti degli organizzatori di Stephansplatz, Maria-Theresien-Platz, Schwarzenbergplatz, dell’Altes AKH e del Prater. Al Rathausplatz la cifra coincide con quello che il Comune fa pagare agli stand per ogni tazza, 4,17 euro più IVA. Nelle ultime edizioni documentate l’Art Advent di Karlsplatz chiedeva 4 euro e Spittelberg 3.
Quanto costa un Punsch ai mercatini di Vienna?
I prezzi del 2026 si vedranno solo all’apertura. Nell’edizione 2025, al Rathausplatz il Punsch più economico costava 5,50 euro e il Glühwein 4,90, con le bevande analcoliche da 3,90 e le specialità fino a 8 euro; a Schönbrunn il Glühwein costava 5,50, il Punsch 6 e il Kinderpunsch 3. A tutti va aggiunto il deposito sulla tazza. Nel 2025 i prezzi erano saliti di circa 50 centesimi rispetto all’anno precedente.
Quanto è la tassa di soggiorno a Vienna nel 2026?
Dal 1° luglio 2026 è il 5% del prezzo del soggiorno, calcolato senza IVA e senza colazione. Fino al 30 giugno era il 3,2%, con uno sconto forfettario dell’11% che ora non c’è più, e dal luglio 2027 salirà all’8%. Non è una cifra fissa a notte come in Italia, e non esiste un’esenzione per i bambini in vacanza: la legge esenta i minori solo se sono in città per scuola o formazione, o in un ostello della gioventù.
I negozi di Vienna sono aperti l’8 dicembre?
Sì. L’8 dicembre in Austria è festivo, ma una deroga consente ai negozi di aprire dalle 10 alle 18, ed è l’unico festivo di dicembre in cui la città funziona normalmente. Il 25 e il 26 dicembre invece i negozi sono chiusi, perché anche Santo Stefano in Austria è festivo, e il 24 chiudono all’ora di pranzo.
Si trovano ancora biglietti per il Concerto di Capodanno a Vienna?
Non per il 1° gennaio 2027 attraverso i canali ufficiali. I biglietti del Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker, e anche quelli del concerto del 31 dicembre e della prova del 30, si assegnano solo con un sorteggio online, e le iscrizioni per l’edizione 2027 si sono chiuse il 28 febbraio 2026. Restano invece in vendita la Fledermaus del 31 dicembre all’Opera di Stato, dal 1° ottobre 2026, e i concerti di Capodanno del Konzerthaus.
Nevica a Vienna a Natale?
Meno di quanto si immagini. Secondo le medie ufficiali 1991-2020, a dicembre a Vienna ci sono in media sei giorni con almeno un centimetro di neve al suolo, la temperatura media è di 1,8 gradi e il sole si vede per 57 ore in tutto il mese. Diversi dicembri recenti sono passati senza neve. Conviene contare su freddo umido e cielo grigio, e considerare la neve un regalo.
Quanto costa il biglietto dei mezzi a Vienna?
Dal 1° gennaio 2026 il biglietto singolo dei Wiener Linien costa 3,20 euro, e non più 2,40 come riportano ancora molte guide: l’aumento è stato del 33%. Il biglietto da 24 ore costa 10,20 euro e quello da 7 giorni 28,90; quelli da 48 e 72 ore sono stati aboliti con la stessa riforma, e oggi quelle durate esistono solo come Vienna City Card. Per un fine settimana lungo il 7 giorni conviene già dal terzo giorno.
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