Algarve cosa vedere: dalle falesie di Lagos alle lagune di Faro

Aggiornato il 2 Novembre 2026

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Algarve cosa vedere, a Dovevado, è una domanda che ha una risposta di famiglia, e la risposta si chiama Erika Pucci. All’inizio di luglio del 2018 Erika è partita in macchina da Viareggio, che per me è casa, con la famiglia e il figlio di sei anni, ha fatto tappa a Barcellona e ha attraversato tutta la Spagna fino a Faro, fermandosi ogni volta che il bambino ne aveva abbastanza della strada. Il suo racconto mi è tornato in mente quando ho cominciato a preparare questa guida, e insieme a lui una cosa che nel 2018 nessuno poteva sapere: oggi nella grotta di Benagil, la cartolina più famosa della regione, non si entra più a nuoto, e chi ci prova rischia una multa che parte da 2.200 euro.

In questa guida trovate l’Algarve diviso come va diviso, cioè in due: a ovest le falesie dorate di Lagos e di Sagres, a est le lagune della Ria Formosa con Faro, Olhão e Tavira, e nel mezzo Benagil, il sentiero delle Sette Valli Sospese e l’entroterra di Silves e Monchique. Per ogni zona ci sono i biglietti e gli orari controllati sui siti ufficiali, i tempi in macchina, quanti giorni servono, come muoversi anche senza auto e dove dormire. E c’è un capitolo sulla primavera, che a guardare i numeri è la stagione in cui l’Algarve dà il meglio. Se state organizzando il giro di tutto il paese, partite dalla nostra guida su cosa vedere in Portogallo; qui scendiamo a sud. L’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e stavolta quel qualcuno è Erika.

In breve

L’Algarve è la punta sud del Portogallo, a tre ore d’auto da Lisbona, e ha due coste diverse: a ovest le falesie di arenaria di Lagos, la Ponta da Piedade, Sagres e Cabo de São Vicente; a est le lagune della Ria Formosa, con Faro, Olhão e Tavira. Nel mezzo ci sono la grotta di Benagil, che si vede solo dalla barca o dall’alto perché sbarco e bagno sono vietati, e il sentiero delle Sette Valli Sospese, 5,7 km sulle falesie. Per vederla bene servono da cinque a sette giorni con due basi, una a ovest e una a est. L’auto è la scelta più comoda e dal 2025 l’autostrada A22 non ha più pedaggio; senza auto c’è il treno Lagos-Faro, diretto ed elettrificato dal luglio 2026, in un’ora e mezza per 8,30 €. Biglietti da sapere: Fortaleza de Sagres 10 €, Sé di Faro 5 €, castello di Silves 2,80 €. Per girarla il periodo migliore va da marzo a maggio, con massime da 18,9 a 23,5 gradi a Faro; per il mare, da giugno a settembre.

L’Algarve in due metà: le falesie a ovest, le lagune a est

Per decidere cosa vedere in Algarve bisogna partire da una cosa: la regione ha due coste che non si somigliano, e scegliere quale fa per voi viene prima di scegliere le tappe. Da Lagos verso ovest l’Algarve è fatto di falesie di arenaria color miele, scavate dal mare in grotte, archi e faraglioni, con le spiagge chiuse in fondo a una scalinata; oltre Sagres comincia la costa selvaggia del parco della Costa Vicentina, quella dei surfisti. Da Faro verso est la costa si abbassa e diventa laguna: la Ria Formosa corre per 60 km dietro una fila di isole di sabbia, fra saline, canali e villaggi di pescatori, e le spiagge lunghe e piatte stanno sulle isole, dove si arriva in barca. Il centro, fra Portimão e Albufeira, è la parte più costruita della regione, ma è anche quella dove stanno Benagil e le Sette Valli Sospese.

Ecco come si dividono le zone, con la base più comoda per ciascuna e il tempo d’auto da Faro, dove atterra quasi chiunque.

ZonaCosa c’èBaseDa Faro in auto
OvestLagos, Ponta da Piedade, Sagres, Cabo de São Vicente, Costa VicentinaLagos1 h 04 min (85 km)
CentroBenagil, Sette Valli Sospese, Praia da Marinha, Carvoeiro, Ferragudo, AlbufeiraCarvoeiro55 min (65 km)
EntroterraSilves, Monchique e la Fóia, Loulédalle basi del centro o di FaroLoulé 18 min (17 km)
EstFaro, Ria Formosa, Olhão, Tavira, Praia do Barril, Castro MarimFaro o TaviraTavira 34 min (38 km)
Tempi di guida calcolati su percorso stradale, senza traffico e senza soste.

Cosa vedere nell’Algarve occidentale: Lagos, la Ponta da Piedade e Sagres

L’ovest è l’Algarve delle fotografie, quello delle falesie a picco su un’acqua che cambia colore a ogni ora, ed è la zona da cui partirei se avessi pochi giorni. Lagos è la base naturale: da lì Sagres è a 36 minuti, la Ponta da Piedade praticamente sotto casa, e Carvoeiro, per il centro, a 38 minuti.

Lagos e la Ponta da Piedade

Lagos è la città più bella dell’ovest, e il suo centro storico, chiuso dentro le mura, si gira a piedi in un paio d’ore. Erika lo ha fatto proprio così, prima di scendere al mare, e la cosa che ricorda è la chiesa di Santo António con le sue ceramiche azulejos. Oggi la chiesa fa parte del Museu de Lagos, polo Dr. José Formosinho, e si visita con il biglietto del museo: 3 €, ridotto 1,50 €, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, mentre il lunedì è chiuso. Sulla Praça do Infante, nell’edificio dell’antico mercato degli schiavi, c’è il nucleo museale della Rota da Escravatura, che ricorda la parte meno raccontata della storia delle scoperte: anche qui 3 €, oppure 5 € con il biglietto combinato per tutti e due. Il Forte da Ponta da Bandeira, il fortino all’imbocco del porto, al momento è chiuso: il museo lo dà temporaneamente chiuso, senza una data di riapertura.

La Ponta da Piedade è il motivo per cui mezzo mondo arriva fin qui: il promontorio a sud di Lagos dove la falesia si sbriciola in archi, grotte e faraglioni dentro un’acqua verde e trasparente. Erika ci è arrivata a piedi dalla Praia Dona Ana, un paio di chilometri lungo la costa, ed è ancora il modo che consiglio. Il Comune di Lagos ha attrezzato il tratto fra la Praia do Canavial e la Praia do Pinhão con passerelle di legno, con il faro nel mezzo, e dal faro una lunga scalinata scende fino al mare. Le grotte però si capiscono davvero solo dall’acqua, dalle piccole barche che partono da Lagos e infilano gli archi uno dopo l’altro: un giro dura un’ora o poco più.

Falesie dorate a picco su un mare turchese con faraglioni e piccole barche, nell'Algarve occidentale
Le falesie dell’Algarve occidentale: archi, faraglioni e un’acqua che cambia colore a ogni ora.

Le spiagge di Lagos sono quelle delle cartoline. La Praia Dona Ana, bandiera blu e sorvegliata, si raggiunge con una scalinata; la Praia do Camilo, poco più in là verso la Ponta da Piedade, è sorvegliata anch’essa. Chi con le scale non va d’accordo trova dall’altra parte del porto la Meia Praia, lunga e piatta, che è tutta un’altra spiaggia e un altro modo di stare al mare.

Passerella di legno che scende fra le falesie a una spiaggia di sabbia chiara con un arco di roccia
Fra le falesie dell’ovest si scende al mare a piedi, per passerelle e scalinate.

Attenzione: le falesie dell’Algarve sono di arenaria, cioè di una roccia tenera che il mare e il vento sbriciolano, e lungo i sentieri in cima non ci sono parapetti dappertutto. State lontani dal bordo, anche per la foto, e non sostate sotto le pareti sulla spiaggia. E prima di scendere in una caletta guardate l’orario delle maree: con l’alta marea alcune spiagge fra le falesie si riducono a una striscia.

Sagres, Cabo de São Vicente e la Costa Vicentina

Sagres è l’angolo sud-occidentale dell’Europa, 36 minuti di macchina da Lagos, ed è il posto in cui la storia portoghese si fa leggenda. La tradizione vuole che qui l’Infante Dom Henrique, Enrico il Navigatore, abbia riunito i cartografi e i piloti che hanno preparato le grandi navigazioni del Quattrocento: è una storia che a scuola ci hanno raccontato come certa, e gli storici oggi la prendono con più cautela, ma davanti a quel promontorio che si butta nell’Atlantico si capisce perché sia nata proprio qui. La Fortaleza de Sagres, che chiude il promontorio, costa 10 €, ridotto 5 € per gli over 65 e per i ragazzi dai 13 ai 24 anni, gratis sotto i 12; è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, con l’ultimo ingresso alle 17, perché l’orario estivo lungo per ora è sospeso. Se in mano avete una guida che dice 3 €, è il prezzo della gestione precedente: oggi la fortezza la gestisce Museus e Monumentos de Portugal, e il listino è cambiato.

Cabo de São Vicente è a 6,5 km, otto minuti di strada, ed è il capo che i romani chiamavano Promontorium Sacrum, il promontorio sacro, dove finiva la terra conosciuta. Il faro, costruito nel 1846, è chiuso alle visite a tempo indeterminato, e il piccolo museo che c’era dentro è chiuso per lavori: lo dice la Direção de Faróis, ed è una cosa che quasi nessuna guida riporta. Il capo resta lì, e al tramonto vale da solo il viaggio; mettete solo in conto che il parcheggio è poco e nelle sere d’estate si riempie in fretta.

Oltre Sagres, verso nord, comincia il Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina, che protegge la costa da Burgau fino a São Torpes, già in Alentejo: 60.567 ettari a terra e quasi 29.000 in mare, falesie altissime, spiagge esposte all’oceano aperto come quelle di Carrapateira e dell’Amado, dove si va per il surf più che per il bagno, e 750 specie di piante, cento delle quali non crescono da nessun’altra parte. È l’Algarve che non sembra Algarve, e per chi ama camminare è la parte più bella.

Cosa vedere nell’Algarve centrale: Benagil, le Sette Valli Sospese e Carvoeiro

Il centro dell’Algarve è la parte che ha pagato di più il turismo, con i grandi villaggi e i palazzi sul mare, ma è anche quella che custodisce i due posti più famosi della regione, la grotta di Benagil e il sentiero delle Sette Valli Sospese. Carvoeiro, con le sue case bianche intorno alla spiaggia, è la base più comoda: Benagil è a 7 minuti, Silves a 19, Lagos a 38 e Faro a 55.

La grotta di Benagil, e come si vede davvero

La grotta di Benagil è la fotografia dell’Algarve che tutti hanno in mente: una cupola di arenaria con un’apertura nel tetto da cui piove la luce su una spiaggetta interna. Si trova nel comune di Lagoa, e oggi si vede in due modi soltanto: dall’acqua, con una barca o con un kayak accompagnato da una guida, oppure dall’alto, dal sentiero sulle falesie, da cui si guarda dentro attraverso il buco del tetto. Il modo più semplice è una barca da Portimão: c’è un’uscita alle grotte di Benagil con un biologo a bordo per avvistare i delfini, due ore e mezza, che mette insieme le due cose che quasi tutti vengono a cercare in questo tratto di costa.

Le regole le ha scritte la Capitania do Porto de Portimão con l’edital 019 del 2024, ritoccato nel luglio 2025, e chi legge guide più vecchie deve conoscerle. Nella grotta non si sbarca e sulla spiaggia interna non si fa il bagno; non si entra a nuoto, né con materassini o tavole. Kayak e SUP entrano solo con una guida, in gruppi di sei, dall’ingresso est e per non più di otto minuti, e il noleggio senza guida è vietato. Le barche a motore entrano dal lato ovest, non più di cinque alla volta e per un paio di minuti, e mai dopo il tramonto. Il giubbotto di salvataggio è obbligatorio per tutta la visita, e per la maggior parte delle infrazioni le multe vanno da 2.200 a 44.000 €.

Attenzione: in rete trovate ancora articoli e video che spiegano come arrivare a nuoto dalla spiaggia di Benagil o come noleggiare un kayak e andarci da soli. Sono informazioni superate, e oggi costano care. Se un’agenzia vi propone un kayak senza guida o uno sbarco nella grotta, cambiate agenzia.

Grotta marina scavata alla base di una falesia gialla, sopra un'acqua verde smeraldo
Le grotte marine dell’Algarve centrale: dall’acqua con una barca, oppure dall’alto, dal sentiero sulle falesie.

Il sentiero delle Sette Valli Sospese

Il Percurso dos Sete Vales Suspensos è il sentiero costiero più famoso dell’Algarve, ed è il modo migliore di vedere Benagil gratis: 5,7 km fra la Praia de Vale Centeanes, vicino a Carvoeiro, e la Praia da Marinha, secondo il Comune di Lagoa, che lo segnala. Corre in cima alle falesie, passa sopra la grotta e attraversa le piccole valli che finiscono a strapiombo sul mare, ed è da queste che prende il nome. Si fa in una mattina, solo andata, con un taxi o un’auto ad aspettarvi alla fine, oppure andata e ritorno se le gambe ci stanno. La Praia da Marinha, all’arrivo, con i suoi faraglioni, è una delle spiagge più fotografate del Portogallo, e il tuffo dopo la camminata se lo merita chiunque.

Consiglio: fatelo in primavera, e partite presto. Sulle falesie l’ombra è poca, e in piena estate a metà mattina si cammina già sotto il sole a picco. Portate acqua e scarpe chiuse con una suola che tiene: il fondo è sabbia e roccia, e in qualche tratto scivola.

Carvoeiro, Ferragudo, Praia da Rocha e Albufeira

Carvoeiro è un villaggio di pescatori diventato località di mare senza perdere del tutto la sua forma, con le case bianche che scendono fino alla spiaggia; a piedi, verso est, una passerella di legno porta all’Algar Seco, un tratto di scogliera traforato di buche e arcate. Ferragudo, sulla foce del fiume Arade, è un piccolo villaggio di pescatori affacciato sul fiume, di fronte a Portimão. A Portimão c’è la Praia da Rocha, la sua spiaggia urbana, lunga più di un chilometro, con i faraglioni nell’acqua e la Fortaleza de Santa Catarina in cima. Erika la ricorda come la più vivace della costa: poco da vedere in fatto di monumenti, molto da fare la sera, e da lì partono i collegamenti per i parchi divertimento. Lei e la sua famiglia sono andati a Zoomarine, che mette insieme acquario e parco acquatico, e secondo lei il prezzo è giustificato dalla cura del parco.

Albufeira è stata la loro base, ed è il paese che divide di più chi va in Algarve: per qualcuno è solo la vita notturna del lungomare, per altri una base comoda, a 39 minuti da Faro. Erika ha trovato un centro storico suggestivo e adatto alle famiglie, pieno di servizi, di ristoranti e di bar, e tranquillo. Per il mare, dopo averne provate diverse, fra cui la Praia do Barril e la Praia de Albandeira, con il bambino ha scelto la Praia do Ancão, verso Faro, perché era la più facile da raggiungere e la più attrezzata, con la possibilità di provare qualche sport d’acqua.

Spiaggia attrezzata con ombrelloni e faraglioni di arenaria nell'acqua, con la costa sullo sfondo
L’Algarve d’estate: spiagge attrezzate e faraglioni a pochi metri dalla riva.

L’entroterra dell’Algarve: Silves, Monchique e Loulé

Pochi chilometri dentro, l’Algarve cambia faccia: colline di aranci e sugheri, paesi bianchi, mercati, e nessun ombrellone. È la mezza giornata che consiglio a chiunque, anche a chi è venuto solo per il mare, perché è qui che si capisce che la regione ha avuto una storia prima delle spiagge.

Silves, a 19 minuti da Carvoeiro, è stata la capitale della regione al tempo degli arabi, e lo si capisce dal castello che domina il paese dall’alto. Il castello costa 2,80 €, oppure 3,90 € con il museo archeologico, ridotto 1,40 €; è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 in inverno e fino alle 20 d’estate, chiuso solo a Natale e a Capodanno. La Sé, la cattedrale lì accanto, apre dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, ed è chiusa nel fine settimana: se ci andate di sabato, la vedrete da fuori.

Monchique è la montagna dell’Algarve: la Fóia, con i suoi 902 metri, è il punto più alto della regione, 54 minuti di strada da Lagos, e nelle giornate limpide si vede la costa dall’alto. Poco sotto ci sono le Caldas de Monchique, un piccolo borgo termale conosciuto fin dall’epoca romana, con una spa e un parco pubblico all’ombra dove fermarsi per un picnic. D’estate quassù si respira.

Loulé, a 18 minuti da Faro, è il paese del mercato: quello municipale, inaugurato il 27 giugno 1908, è aperto la mattina dal lunedì al sabato, ed è il posto giusto per vedere cosa mangia l’Algarve quando non cucina per i turisti. Il castello con il museo municipale costa 1,62 €, gratis per i ragazzi sotto i 12 anni e per gli over 65; il nucleo archeologico, per ora, è chiuso. E a febbraio Loulé ha il suo Carnevale, che il Comune definisce il più antico del paese: nel 2026 ha festeggiato i 120 anni della sfilata.

Cosa vedere a Faro e nell’Algarve orientale: la Ria Formosa, Olhão e Tavira

L’est è l’Algarve più autentico e meno costruito, quello in cui si dorme in città vere e si va al mare in barca. Faro è la porta d’ingresso per chi arriva in aereo, Olhão è a 12 minuti, Tavira a 34, e tutte e tre stanno affacciate sulla stessa laguna.

Faro e la Cidade Velha

Faro è il capoluogo dell’Algarve e la città da cui Erika ha cominciato, con una sosta di due giorni per riprendersi dal lungo viaggio. Il cuore è la Cidade Velha, il centro storico chiuso dalle mura, e ci si entra dall’Arco da Vila, inaugurato nel 1812: lo volle il vescovo Francisco Gomes do Avelar e lo disegnò un architetto italiano, Francisco Xavier Fabri, ed è un arco neoclassico con San Tommaso d’Aquino nella nicchia, costruito su una porta medievale di origine araba che si vede ancora lì accanto. È uno dei tanti italiani che hanno lasciato il segno in Portogallo, e devo dire che ogni volta che ne trovo uno mi fa sorridere.

L'Arco da Vila di Faro, porta neoclassica bianca con la torre campanaria e i lampioni accesi
L’Arco da Vila, del 1812, è la porta della Cidade Velha di Faro.

Dentro le mura c’è la Sé, la cattedrale, che costa 5 € (3,50 € per gli over 65 e per gli studenti fino a 25 anni) e comprende la chiesa, il museo e la torre campanaria. Da novembre a febbraio è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, da marzo a ottobre fino alle 19, il sabato dalle 9:30 alle 15; la domenica è aperta solo per la messa, quindi niente visite. Ci vogliono spalle e ginocchia coperte, e la torre non è accessibile a chi ha difficoltà a camminare. Fuori dalle mura, la Igreja do Carmo, costruita fra il 1713 e il 1719, nasconde la Capela dos Ossos del 1816, una cappella rivestita di ossa umane che mette i brividi e insieme fa pensare. Il Museu Municipal costa 4 €, ed è chiuso il lunedì.

La facciata barocca a due torri della Igreja do Carmo di Faro, sopra un selciato con lo stemma della città
La Igreja do Carmo di Faro, che nasconde la Capela dos Ossos.

Con i bambini, a Faro c’è un’alternativa che Erika ha apprezzato: il Centro Ciência Viva do Algarve, piccolo ma pieno di laboratori e di esperimenti da toccare con mano, con gli acquari compresi nel biglietto. Costa 5 €, 3 € per bambini e studenti; è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, ma dal 26 dicembre al 27 febbraio chiude anche la domenica.

La Ria Formosa e le sue isole

La Ria Formosa è il motivo per cui l’est merita il viaggio: un parco naturale dal 1987, 60 km di costa dalla Península do Ancão fino a Manta Rota, circa 18.400 ettari di canali, barene, saline e isole di sabbia che fanno da barriera all’oceano. Erika ci ha portato il figlio, e ricorda i paesaggi delle saline, vasti e inconsueti, e la fauna che fa stupire i grandi quanto i piccoli. Le spiagge vere stanno sulle isole, e da Faro ci si arriva con i traghetti. Per l’Ilha Deserta, che si chiama anche Barreta, il battello impiega 45 minuti e costa 5 € a tratta, con la prima partenza alle 10 e l’ultimo rientro alle 18. Per l’Ilha do Farol e la Culatra si parte dalle Portas do Mar: andata e ritorno costa 6,15 € per il Farol e 7,15 € per la Culatra. Sono i prezzi delle locandine dell’autunno 2026, e d’inverno le corse si riducono e dipendono dal mare: controllate sempre l’orario della settimana sulla pagina dei traghetti del Comune di Faro.

Tramonto sulle barene e sui canali d'acqua della Ria Formosa, con il sole basso sull'orizzonte
La Ria Formosa al tramonto: 60 km di lagune fra la Península do Ancão e Manta Rota.

Olhão e i suoi mercati

Olhão, a 12 minuti da Faro, è la città di pescatori della laguna, con i due mercati sul lungofiume, uno per il pesce e uno per la frutta e la verdura. Nel 2026 i Mercados de Olhão sono stati scelti fra le Novas 7 Maravilhas del Portogallo, nella categoria del Novecento, e vale la pena andarci di mattina, quando arriva il pesce. Da Olhão partono anche le barche per le isole di Armona e Culatra, ed è da qui che la laguna si vive più da vicino.

Tavira, l’Ilha de Tavira e la Praia do Barril

Tavira, a 34 minuti da Faro, è la città più raffinata dell’est, adagiata sulle due rive del fiume Gilão, con le sue chiese e il castello in cima, monumento nazionale dal 1939. Il ponte che unisce le due rive lo chiamano tutti romano, e non lo è: il Comune di Tavira scrive che le prime notizie sono del Duecento e che l’aspetto di oggi, con le sette arcate, viene dalla ricostruzione del 1655-1657. Davanti alla città c’è l’Ilha de Tavira, con chilometri di spiaggia, e ci si va in barca dal centro o dal molo di Quatro Águas: a marzo 2026 andata e ritorno da Quatro Águas costava 1,95 €, ma il Comune ha appena approvato una nuova concessione, e prezzi e orari possono cambiare.

Poco a ovest c’è la Praia do Barril, una delle spiagge che Erika ha esplorato, e ha una storia che pochi conoscono: era un’armação, una stazione per la pesca del tonno, e il cimitero delle ancore, centinaia di vecchie ancore allineate sulla sabbia, ne conserva la memoria. Ci si arriva da Pedras d’El Rei, a Santa Luzia, attraversando un ponte pedonale sulla laguna e poi camminando un chilometro, oppure con il trenino turistico. Più a est ancora ci sono Cacela Velha, un borgo bianco affacciato sulla laguna, e Castro Marim, con il castello sul confine spagnolo, che costa 1,10 € ed è a 24 minuti da Tavira.

Esperienze e tour in Algarve

Quando andare in Algarve: perché la primavera

Il periodo migliore per girare l’Algarve va da marzo a maggio. A Faro la massima media passa dai 18,9 gradi di marzo ai 23,5 di maggio, e i giorni di pioggia scendono da sei a quattro al mese: è il clima giusto per camminare sulle falesie, salire alla Fóia, girare i mercati e stare fuori tutto il giorno senza cercare l’ombra. Le spiagge sono vuote, le strade libere, e i sentieri come quello delle Sette Valli si fanno senza soffrire. Il mare invece in primavera è ancora freddo per un bagno lungo: per l’acqua vera bisogna aspettare l’estate, quando sulla costa sud, che guarda l’Atlantico ma è riparata dai venti del nord, arriva intorno ai 21-23 gradi.

Luglio e agosto sono i mesi del mare: a Faro zero giorni di pioggia e massime intorno ai 29 gradi, ma anche le spiagge piene e i prezzi più alti dell’anno. Erika ci è andata proprio a inizio luglio, che secondo lei era ancora un buon compromesso fra il caldo e la folla. Settembre è la seconda primavera, con il mare al suo massimo e le folle che se ne vanno. E l’inverno, con 16,3 gradi a gennaio e sei giorni di pioggia, è il più mite del Portogallo continentale: non è stagione da spiaggia, ma è perfetto per le città e per camminare. Mese per mese, zona per zona, trovate tutto nella nostra guida al clima in Portogallo.

MeseMassima / minima a FaroGiorni di pioggiaPer cosa
Marzo18,9 / 10,86città, entroterra, sentieri
Aprile20,7 / 12,45falesie e Sette Valli
Maggio23,5 / 15,04tutto, mare ancora fresco
Giugno26,8 / 17,81il primo mese da mare
Agosto29,2 / 19,90mare, con la folla
Ottobre23,3 / 15,86città e camminate
Massima media e minima media in gradi centigradi, giorni di pioggia al mese. Normali climatiche IPMA 1991-2020, stazione di Faro.

Quanti giorni servono per vedere l’Algarve

Per vedere l’Algarve bene servono da cinque a sette giorni, con due basi, una a ovest e una a est: la regione da Sagres al confine spagnolo è lunga, e da Faro a Sagres ci sono un’ora e mezza di macchina. Con tre giorni conviene sceglierne una metà sola e dormire sempre nello stesso posto. Con una settimana si fa il giro completo senza correre, e ci scappa anche mezza giornata nell’entroterra.

GiorniBasi e nottiCosa si vede
3, versione ovestLagos 3Lagos e la Ponta da Piedade, Sagres e Cabo de São Vicente, Benagil dalla barca
3, versione estFaro o Tavira 3Faro, la Ria Formosa e le isole, Olhão, Tavira e la Praia do Barril
5Lagos 2, Faro 3l’ovest con Sagres, Benagil e le Sette Valli, poi Faro, la laguna e Tavira
7Lagos 3, Carvoeiro 2, Tavira 2tutto l’ovest, il centro con Silves e Monchique, l’est con Faro, Olhão e le isole

Come arrivare in Algarve e come muoversi

Il modo più rapido per arrivare in Algarve è un volo sull’aeroporto di Faro, diretto dove c’è o con uno scalo a Lisbona. Chi gira tutto il Portogallo ci arriva invece da Lisbona: in macchina sono 277 km fino a Faro, poco più di tre ore, e 296 fino a Lagos, tre ore e venti; in treno l’Alfa Pendular va da Lisboa Oriente a Faro in tre ore esatte, per 26,30 €. Attenzione alla stazione: i treni per l’Algarve partono da Oriente, non da Santa Apolónia. Erika, come vi dicevo, ci è arrivata in auto dalla Toscana, ed è un viaggio che per chi ha tempo racconta da solo il passaggio dal Mediterraneo all’oceano.

Per girare la regione l’auto è la scelta più comoda, ed Erika la definisce indispensabile per spostarsi fra le spiagge e i paesi, che la sera si animano. C’è anche una buona notizia: dal 1° gennaio 2025 la A22, l’autostrada che attraversa tutto l’Algarve da Lagos al confine, non ha più pedaggio, mentre la A2 da Lisbona fino all’innesto per l’Algarve resta a pagamento, 23,80 € con l’auto. Se la macchina non l’avete già, potete confrontare i noleggi auto a Faro e ritirarla all’aeroporto: per legge un’auto a noleggio in Portogallo ha il dispositivo per i pedaggi elettronici, e le tratte a pagamento ve le addebita la compagnia, con una piccola tariffa al giorno da leggere nel contratto.

Senza auto l’Algarve si gira lo stesso, almeno lungo la costa. Il treno della Linha do Algarve corre per 141 km da Lagos a Vila Real de Santo António, e dal 19 luglio 2026 è tutto elettrificato, con treni diretti da un capo all’altro senza il cambio a Faro: da Lagos a Faro ci vuole un’ora e mezza con il regionale, per 8,30 €, e da Faro a Tavira mezz’ora, per 3,60 €. Fra Faro e Vila Real passa un treno all’ora, fra Faro e Lagos uno ogni due ore. Poi ci sono gli autobus regionali della rete Vamus, ma la concessione cambia a fine novembre 2026, quindi gli orari vanno controllati di volta in volta; a Faro gli autobus urbani Próximo, le linee 14 e 16, collegano l’aeroporto al centro. Benagil, le Sette Valli e Sagres senza macchina restano scomodi: lì conviene un tour.

MezzoTrattaTempoPrezzo
AutoLisbona-Faro3 h 04 min (277 km)A2 23,80 € fino all’innesto
Alfa PendularLisboa Oriente-Faro3 h 00 min26,30 €
Treno regionaleLagos-Faro1 h 30 min circa8,30 €
Treno regionaleFaro-Tavira30 min circa3,60 €
Auto sulla A22Lagos-Faro1 h 04 min (85 km)gratuita dal 2025
Prezzi di corsa semplice dai listini CP e Brisa in vigore; tempi d’auto senza traffico.

Dove dormire in Algarve: le basi

Per l’Algarve uso il mio metodo dei cerchi: si sceglie un alloggio al centro di un cerchio di una cinquantina di chilometri e da lì si esce ogni giorno, invece di cambiare albergo tutte le sere. Qui i cerchi sono due, perché la regione è lunga: uno a ovest, con il centro a Lagos o a Carvoeiro, e uno a est, con il centro a Faro o a Tavira. Erika ha fatto la stessa cosa: due giorni a Faro all’arrivo, poi il resto della vacanza con base ad Albufeira, da cui usciva ogni giorno verso una spiaggia diversa.

Le zone, e a chi servono

  • Lagos: la base migliore per l’ovest, con il centro storico a piedi, le spiagge sotto casa e il treno per Faro.
  • Carvoeiro: la base del centro, a 7 minuti da Benagil e a 38 da Lagos; più tranquilla dei grandi villaggi intorno.
  • Albufeira: la scelta di chi viaggia con i bambini o cerca la vita notturna, con tutti i servizi e il centro storico raccolto.
  • Faro: la base dell’est, comoda per l’aeroporto, il treno e i traghetti per le isole della Ria Formosa.
  • Tavira: la più elegante e la più quieta, per chi vuole la laguna e la sera a passeggio sul fiume.

Dove dormire in Algarve: quattro indirizzi, da Lagos a Tavira

  • Lagos Avenida Hotel (€€), a Lagos: un quattro stelle con più di cinquecento recensioni alle spalle, per chi sceglie l’ovest e vuole dormire in città.
  • Castelo Guest House (€), a Carvoeiro: una guest house su Rua do Casino, la base giusta per Benagil e le Sette Valli.
  • Faro Clara Suites (€), a Faro: camere in centro, su Rua Rebelo da Silva, comode per il treno e per i traghetti verso le isole.
  • Pousada Convento de Tavira (€€€), a Tavira: una pousada storica, come dice il nome in un antico convento, nel centro della città. È il tipo di albergo che per me fa parte del viaggio, se l’occasione lo merita.

Le fasce di prezzo vengono da due rilevazioni sulle stesse strutture, a metà febbraio e a fine aprile, per una camera doppia: € fino a 130 € a notte a febbraio, €€ fino a 200 €, €€€ oltre. In primavera tre strutture su quattro costano da un terzo alla metà in più.

Info essenziali

  • Come arrivare: in aereo sull’aeroporto di Faro; da Lisbona in auto in poco più di tre ore, o in treno da Lisboa Oriente in tre ore esatte.
  • Fuso orario: un’ora indietro rispetto all’Italia, tutto l’anno.
  • Documenti: basta la carta d’identità valida per l’espatrio.
  • Salute: la tessera sanitaria europea vale nelle strutture pubbliche, ma non copre annullamento, bagagli o rientro. Per quello serve un’assicurazione di viaggio; i dettagli sono nella guida all’assicurazione sanitaria in Portogallo.
  • Da sapere: a Benagil sbarco, bagno e ingresso a nuoto sono vietati; la Sé di Faro la domenica non si visita; il faro di Cabo de São Vicente è chiuso alle visite.
  • Quando andare: da marzo a maggio per girarla, da giugno a settembre per il mare.

Mi resta una cosa da dire, ed è un grazie a Erika. Il suo viaggio in macchina da Viareggio a Faro, con un bambino di sei anni e mezza Europa da attraversare, è il tipo di viaggio che piace a me: fatto con calma, con le soste giuste, e raccontato perché qualcun altro lo faccia meglio. L’Algarve che vi ho descritto qui è il suo, aggiornato a oggi con le regole, i prezzi e le chiusure che nel frattempo sono cambiati. Buon viaggio, e salutatemi il mare di Benagil, dalla barca.

Domande frequenti su cosa vedere in Algarve

Quanti giorni servono per visitare l’Algarve?

Da cinque a sette giorni, con due basi: una a ovest, a Lagos o a Carvoeiro, e una a est, a Faro o a Tavira. Con tre giorni conviene scegliere una metà sola, l’ovest delle falesie con Lagos, la Ponta da Piedade e Sagres, oppure l’est delle lagune con Faro, la Ria Formosa e Tavira. Da Faro a Sagres ci sono un’ora e mezza di macchina.

Qual è la zona più bella dell’Algarve, e dove conviene alloggiare?

Dipende da cosa cercate. L’ovest, fra Lagos e Sagres, ha le falesie, le grotte e le spiagge in fondo alle scalinate, ed è la zona più spettacolare; l’est, fra Faro e Tavira, ha le lagune della Ria Formosa, le isole di sabbia e le città più autentiche. Per una sola base centrale c’è Carvoeiro, a 7 minuti da Benagil e a meno di un’ora da Lagos e da Faro.

Serve l’auto per girare l’Algarve?

È la scelta più comoda, e dal 1° gennaio 2025 l’autostrada A22 che attraversa la regione è gratuita. Senza auto si gira la costa con il treno della Linha do Algarve, diretto ed elettrificato dal luglio 2026: da Lagos a Faro un’ora e mezza per 8,30 €, da Faro a Tavira mezz’ora per 3,60 €. Benagil, le Sette Valli Sospese e Sagres senza macchina si raggiungono meglio con un tour.

Si può entrare a nuoto nella grotta di Benagil?

No. Gli editali della Capitania do Porto de Portimão vietano di sbarcare e di fare il bagno sulla spiaggia interna e di entrare a nuoto o con materassini e tavole. Kayak e SUP entrano solo con una guida, in gruppi di sei, e il noleggio senza guida è vietato; per la maggior parte delle infrazioni le multe vanno da 2.200 a 44.000 €. La grotta si vede dalla barca o dall’alto, dal sentiero delle Sette Valli Sospese.

Com’è l’Algarve in primavera?

È la stagione migliore per girarlo. A Faro la massima media va dai 18,9 gradi di marzo ai 23,5 di maggio, con quattro-sei giorni di pioggia al mese, le spiagge sono vuote e i sentieri sulle falesie si fanno senza il caldo dell’estate. Il mare però è ancora freddo per un bagno lungo: per l’acqua vera bisogna aspettare giugno.

L’autostrada A22 dell’Algarve si paga ancora?

No, dal 1° gennaio 2025 la A22 è senza pedaggio, come altre ex SCUT del Portogallo. Si paga invece la A2 da Lisbona fino all’innesto per l’Algarve, 23,80 € con l’auto. Le auto a noleggio hanno per legge il dispositivo per i portali elettronici, e i pedaggi delle tratte a pagamento li addebita la compagnia.

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  • Dove dormireHotel e appartamenti nel centro storico di Lagos, con le date del tuo viaggioVedi le disponibilità
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Paolo Salvetti

Paolo Salvetti, toscano DOC, vivo a Massarosa in provincia di Lucca, classe 1972. Curioso di natura, mi piace sperimentare, scoprire, innovare. In viaggio molto spesso per lavoro, qualche volta per diletto insieme a mia moglie Ornella. Ci piace fare viaggi che ci sorprendano anche in zone vicine a noi. Il nostro modo di condividere l'esperienza è portare a casa le specialità gastronomiche dei luoghi e gustarle insieme agli amici più cari.

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