Il Canada ha la fama del posto dove non ti serve niente. È sicuro, è ordinato, la gente è gentile fino all’imbarazzo, e soprattutto ha “la sanità gratis”, quella cosa che ci raccontiamo tra italiani come se valesse anche per noi. È qui che si nasconde la trappola: quella sanità pubblica universale, che il Canada ha davvero, è per i suoi residenti. Per te, turista, l’assistenza sanitaria è a pagamento, e costa quanto quella del vicino di casa americano, cioè tantissimo. In Canada il rischio non è il ladro o la brutta avventura: è il conto dell’ospedale, che nessuno ti regala e che può avere quattro zeri.
In Canada io non ci sono ancora stato, e ve lo dico subito così mettiamo le cose in chiaro: questa non è la cronaca di un mio viaggio. Ma da tre anni l’assicurazione la stipulo per ogni viaggio che conta, e il Canada è il caso in cui la reputazione di paese-modello ti abbassa la guardia proprio dove dovresti tenerla alta. In questo articolo vi spiego se l’assicurazione serve davvero, cosa deve coprire una polizza sanitaria e di viaggio per il Canada, e quanto costa mettersi al riparo, distinguendo bene ciò che è obbligatorio davvero da ciò che è soltanto, ma fortemente, raccomandato.
In breve
Per entrare in Canada da turista italiano non serve il visto fino a 6 mesi, ma serve il passaporto e soprattutto l’eTA, l’autorizzazione elettronica obbligatoria per chi arriva in aereo: è un requisito d’ingresso, ma è un’altra cosa rispetto all’assicurazione, che invece NON è obbligatoria. La Farnesina però la raccomanda con forza, e il motivo è concreto: per gli stranieri la sanità canadese è a pagamento e i costi sono elevatissimi, comparabili a quelli degli Stati Uniti, con gli ospedali che chiedono il pagamento anticipato. Serve una polizza con massimale sanitario alto o illimitato, rimpatrio incluso, assistenza in italiano e copertura per annullamento e interruzione, utile con la stagione degli incendi e il meteo estremo. Occhio d’inverno alle esclusioni per motoslitte e sport sulla neve. Heymondo, sul livello Premium, copre le spese mediche in modo illimitato in tutto il mondo, Canada compreso, con rimpatrio illimitato e centrale in italiano. Il preventivo con lo sconto del 10% si fa in due minuti.
Indice dell’Articolo
L’assicurazione di viaggio è obbligatoria per il Canada?
Rispondo subito, perché qui c’è un equivoco da sciogliere: l’assicurazione no, ma una cosa obbligatoria per entrare in Canada c’è, ed è l’eTA. Andiamo con ordine. Per un soggiorno turistico fino a sei mesi gli italiani non hanno bisogno del visto: basta il passaporto valido per tutta la durata del viaggio. Chi arriva in aereo, però, deve munirsi prima dell’imbarco dell’eTA, l’Electronic Travel Authorization, esattamente come funziona l’ESTA per gli Stati Uniti. Si richiede online in pochi minuti sul sito ufficiale del governo canadese, costa pochi dollari canadesi, resta collegata al passaporto ed è valida cinque anni. Attenzione a farla solo sul sito ufficiale: girano cloni a pagamento che si fanno pagare di più per lo stesso servizio.
Ecco il punto da tenere fermo, perché è la fonte di metà della confusione che si legge in giro: l’eTA è un’autorizzazione d’ingresso, non un’assicurazione. Sono due cose diverse. L’eTA è obbligatoria e la ottieni online; l’assicurazione di viaggio, per il turista comune, non è un requisito di legge. La scheda di Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri non la impone, ma la raccomanda in modo netto: “in virtù dell’elevatissimo costo delle prestazioni sanitarie, si raccomanda vivamente di stipulare, prima della partenza, una polizza assicurativa”. Quando la Farnesina usa l’avverbio “vivamente”, di solito è perché sa quanto può costare non ascoltarla.
Una precisazione per chi ha sentito parlare di “assicurazione obbligatoria per il Canada”: esiste davvero un obbligo assicurativo, ma per la Super Visa, il permesso di lungo soggiorno per genitori e nonni di cittadini o residenti canadesi. È una categoria specifica, con regole sue, e non ha niente a che vedere con chi va in vacanza. Se andate in Canada da turisti, quell’obbligo non vi riguarda.
Il mito della “sanità gratis” e quanto costa curarsi in Canada
Qui la faccenda diventa concreta, ed è il vero motivo di tutto l’articolo. Sì, il Canada ha una sanità pubblica universale, e funziona bene. Ma è finanziata per i residenti, e a voi non si applica. Lo scrive senza giri di parole la Farnesina: “Per gli stranieri, l’assistenza sanitaria è a pagamento”, e i costi sono “elevati”. Il Canada è fuori dall’Unione Europea, quindi la Tessera Sanitaria Europea non vale nulla, e tra Italia e Canada non c’è un accordo che vi copra le cure. Come turista pagate il cento per cento, dal primo euro, e i prezzi sono di quelli che ti restano impressi.

Per non spararvi cifre a caso, uso quelle pubblicate da un ospedale vero. Un ospedale pubblico dell’Ontario, per i pazienti stranieri non coperti, espone questi prezzi indicativi: una giornata di ricovero in reparto ordinario intorno ai 3.000 dollari canadesi, una in terapia intensiva quasi 8.000, la sola apertura della pratica al pronto soccorso circa 800, un intervento in day surgery da 3.700 dollari in su, materiali esclusi. Sono le tariffe di una singola struttura, quindi valgono come ordine di grandezza e non come listino nazionale, ma il quadro è chiaro. E c’è il dettaglio che fa male: gli ospedali chiedono agli stranieri il pagamento anticipato prima delle prestazioni, e l’onorario del medico arriva con una fattura separata. Senza una polizza dietro, significa mettere mano alla carta di credito mentre stai male.
A questo si aggiunge il rimpatrio. Se il problema è serio e serve riportarvi in Italia con un volo sanitario, dall’altra parte dell’Atlantico è tra le spese più care in assoluto, e anche quella è a carico vostro. È esattamente il buco che una buona polizza chiude, ed è il motivo per cui in Canada, come negli Stati Uniti, sul massimale sanitario non conviene risparmiare.
Distanze, natura e perché conta il rimpatrio
Il Canada, per la maggior parte di chi ci va, è natura: le Montagne Rocciose, i parchi nazionali come Banff e Jasper, i laghi, i trekking, la canoa. È una delle ragioni per cui ci si innamora del paese, ed è anche la ragione per cui il rimpatrio e l’evacuazione sanitaria qui contano più che in una vacanza di città. Il Canada è enorme, le distanze si misurano in ore e a volte in giorni, e le zone più belle sono spesso le più lontane dall’ospedale attrezzato più vicino.
Se vi fate male su un sentiero delle Rockies o in una zona remota, la voce che pesa non è la visita, è il trasporto: portarvi da dove siete a una struttura adeguata, e nei casi gravi fino in Italia. Aggiungeteci che nei parchi la fauna è vera, orsi e alci non sono decorazioni, e che la stessa Farnesina raccomanda, guidando fuori dai centri abitati, di partire con il pieno, coperte e cellulare, e capite il tipo di paese di cui parliamo. Non per spaventarvi: per dire che una polizza con rimpatrio senza tetto, in Canada, è il centro del discorso, non un accessorio.
Inverno canadese: freddo estremo, sci e la trappola delle motoslitte
Se andate in Canada d’inverno, il capitolo cambia. Il freddo non è quello a cui siamo abituati: la Farnesina parla di minime che scendono oltre i quaranta gradi sotto zero, e di strade con neve e ghiaccio da novembre ad aprile. A quelle temperature il rischio di congelamento e di malori da freddo è reale, e guidare richiede pneumatici da neve e prudenza. Se noleggiate un’auto, lo stesso Ministero suggerisce di stipulare una polizza Kasko per i danni al veicolo, oltre alla responsabilità civile che in Canada è obbligatoria.
Attenzione, questo cambia la polizza che vi serve: il Canada è terra di sport invernali, dallo sci di Whistler e Banff alle motoslitte. Proprio sulle motoslitte la Farnesina lancia un avvertimento esplicito, per l’elevato numero di incidenti gravi o mortali: verificate che la vostra assicurazione non escluda le attività su motoslitte o comunque gli sport “di scivolamento o sulla neve”. Vale anche per sci e snowboard: molte polizze base li considerano attività a rischio e li lasciano fuori, o li coprono solo con un’estensione dedicata. Se il vostro viaggio è costruito sulla neve, una copertura che salta proprio quel momento non vi serve a niente. Leggete cosa c’è dentro, con qualsiasi compagnia, Heymondo inclusa.
Incendi e meteo estremo: il viaggio che può saltare
C’è un rischio che in Canada colpisce il viaggio più che la persona, ed è quello che rende utile una copertura a cui si pensa poco. D’estate il Canada occidentale brucia: la Farnesina segnala che il rischio di incendi boschivi è particolarmente elevato nelle praterie e nelle foreste dell’ovest, e nell’estate del 2023 gli incendi hanno colpito duramente anche l’est, tra Ontario, Québec e Nuova Scozia. Quella stagione è stata da record, con oltre quindici milioni di ettari andati in fumo e più di duecentomila persone evacuate. Per un viaggiatore questo si traduce in voli cancellati, aree chiuse, fumo che rende irrespirabile l’aria e programmi da rifare.
È qui che entra in gioco la copertura per annullamento e interruzione del viaggio: se un’ordinanza o un’evacuazione vi costringono a cambiare o rinunciare, vi ripaga quello che avete perso invece di lasciarvelo sul groppone. Vale lo stesso per gli altri eventi che il Canada conosce bene: la costa occidentale, la British Columbia, è zona sismica, e quella orientale può essere raggiunta dagli uragani. Non sono ragioni per non partire, sono ragioni per partire coperti.
Cosa deve coprire una polizza per il Canada
Messi in fila i rischi, la lista della spesa viene da sé. Non tutte le assicurazioni di viaggio vanno bene per il Canada, e prendere la più economica tanto per averla è un errore. Ecco a cosa guardare, in ordine di importanza.
- Massimale sanitario alto, o meglio illimitato. È la voce numero uno, per via dei costi da Stati Uniti e del pagamento a carico vostro. Un massimale da 30.000 euro qui è poco: puntate almeno a un milione, e dove potete scegliete l’illimitato.
- Rimpatrio sanitario incluso e senza tetto. Per un paese così vasto e lontano è la voce che pesa di più, insieme al massimale. L’evacuazione dalle zone remote e il volo verso l’Italia sono le spese più alte in assoluto, ed è la Farnesina stessa a ricordare che sono a carico vostro.
- Un massimale robusto perché spesso si anticipa. In Canada gli ospedali chiedono il pagamento anticipato agli stranieri, e non sempre fatturano direttamente alla compagnia estera. Contate di anticipare la spesa e farvi rimborsare: una polizza con un massimale alto e una centrale che vi assiste nella pratica è ciò che rende gestibile questo meccanismo.
- Assistenza 24 ore su 24 in italiano. Con il fuso e un ricovero in corso serve una centrale che parli la vostra lingua, dia all’ospedale la garanzia di pagamento dove è possibile e vi guidi. Un numero che risponde in italiano, dall’altra parte del mondo, vale molto.
- Annullamento e interruzione del viaggio. Con incendi, meteo estremo e distanze, una copertura che vi ripaghi il viaggio saltato o interrotto in Canada ha più senso che altrove. Di solito è un’opzione da aggiungere: valutatela.
- Copertura delle attività invernali. Sci, snowboard, motoslitte: verificate che siano compresi nel livello scelto, perché sono le voci che le polizze base escludono più spesso, e in Canada sono spesso il cuore del viaggio.
Perché scelgo Heymondo per il Canada
Arrivo alla polizza che uso io da tre anni, e ve la dico da persona onesta, non da venditore. Per il Canada Heymondo ha le caratteristiche che in quella lista contano davvero: sul livello Premium le spese mediche sono illimitate in tutto il mondo, e “tutto il mondo” comprende il Canada, senza i tetti ridotti che alcune polizze applicano fuori dall’Europa. C’è il rimpatrio sanitario illimitato, che per un paese così vasto è la voce che pesa di più, non ci sono limiti d’età, e c’è l’assistenza in italiano di una centrale operativa vera, raggiungibile a qualsiasi ora nonostante il fuso.
Sono onesto anche sui limiti, perché è un tema serio. In Canada, come vi ho detto, gli ospedali spesso chiedono di pagare in anticipo agli stranieri: dove il pagamento diretto non è possibile, si anticipa la spesa e la si recupera con il rimborso, e in questo la centrale vi assiste, ma il meccanismo è quello, con qualsiasi compagnia. Aggiungo che sul bagaglio Heymondo è debole e che l’annullamento non è compreso di serie, va aggiunto a parte: e per il Canada, con incendi e meteo, l’annullamento vale la pena valutarlo. Se andate in inverno e vivete di sci o motoslitte, controllate sul preventivo che quelle attività siano comprese, come fareste con chiunque. Se volete il quadro completo, con pregi e difetti, l’ho messo nero su bianco nella recensione dedicata a Heymondo. Ma per la copertura che in Canada conta di più, quella sanitaria illimitata con rimpatrio e assistenza in italiano, se scegliete il livello Premium di Heymondo con le spese mediche illimitate partite con la parte più pesante messa in sicurezza.
Quanto costa un’assicurazione di viaggio per il Canada
Il prezzo dipende da quanti giorni state via, dalla vostra età e dal livello che scegliete, quindi qualsiasi cifra secca sarebbe una bugia. L’ordine di grandezza però è chiaro: per due settimane in Canada parliamo di qualche decina di euro, contro un rischio sanitario che, come avete visto, si misura in migliaia di dollari già alla prima notte di ricovero. Rispetto al costo di un viaggio in Canada, tra volo intercontinentale, noleggio auto e alloggi, la polizza è una delle righe più piccole del preventivo, e l’unica che vi copre le spalle sulla voce più cara di tutte.
Per sapere la cifra vera basta mettere le vostre date: come lettori di Dovevado avete lo sconto del 10% già dentro il link, senza codici da copiare. Potete calcolare il preventivo per il Canada con lo sconto del 10% in un paio di minuti, e il prezzo si vede senza doversi registrare.
Quando andare in Canada (e quando comprare la polizza)
Una nota pratica, perché si lega al momento in cui si compra l’assicurazione. L’estate, da giugno a settembre, è l’alta stagione per le Montagne Rocciose, i parchi e la vita all’aria aperta: è anche la stagione degli incendi nell’ovest, da tenere presente. L’autunno regala il foliage spettacolare del Québec e dell’Ontario, tra fine settembre e ottobre. L’inverno è la stagione dello sci e del freddo estremo, con tutto quello che ne consegue per la copertura. Ogni stagione ha il suo Canada, e ognuna ha il suo motivo per essere assicurati.
Sul quando comprare la polizza la regola è semplice e vale sempre: si stipula quando prenotate il volo, non il giorno della partenza. Se scegliete anche l’opzione annullamento, siete protetti già da prima di muovervi, e la copertura decorre dalla data in cui la acquistate, non da quella di partenza. In un paese dove un incendio o una tempesta di neve possono cancellarvi un volo, comprarla all’ultimo significa rinunciare proprio alla parte che potrebbe servirvi.
Prima di partire: le cose da sistemare
Al di là della polizza, ci sono alcune accortezze che in Canada fanno la differenza.
- Richiedete l’eTA per tempo, e solo sul sito ufficiale. Serve a chi arriva in aereo, è obbligatoria e va fatta prima dell’imbarco. Costa pochi dollari canadesi: diffidate dei siti intermediari che ne chiedono molti di più per lo stesso servizio.
- Salvate il numero della centrale della vostra assicurazione e chiamatela prima di farvi curare. È ciò che vi aiuta a gestire il pagamento con l’ospedale, che agli stranieri chiede l’anticipo. Portate con voi anche i dati della polizza, salvati sul telefono.
- Se andate d’inverno, preparatevi al freddo vero. Abbigliamento adeguato a temperature molto sotto zero, pneumatici da neve se guidate, e la Kasko sul noleggio: sono i consigli della stessa Farnesina, non un eccesso di prudenza.
- Se vivrete di neve, verificate l’estensione attività prima di comprare. Sci, snowboard e soprattutto motoslitte vanno controllati sul preventivo: è la voce che le polizze base lasciano fuori più spesso.
Domande frequenti sull’assicurazione di viaggio per il Canada
L’assicurazione di viaggio è obbligatoria per il Canada?
No, per il turista italiano non è obbligatoria. Per entrare serve il passaporto e, per chi arriva in aereo, l’eTA, l’autorizzazione elettronica obbligatoria: ma l’eTA è un’autorizzazione d’ingresso, non un’assicurazione. La Farnesina raccomanda però vivamente una polizza, per via dell’elevatissimo costo delle cure. L’unico obbligo assicurativo riguarda la Super Visa per genitori e nonni di residenti, non il turista.
La sanità in Canada non è gratis? La tessera sanitaria europea vale?
La sanità pubblica canadese è universale ma solo per i residenti. Per gli stranieri, scrive la Farnesina, l’assistenza è a pagamento, e la Tessera Sanitaria Europea non vale, perché il Canada è fuori dall’Unione Europea e non c’è un accordo di reciprocità. Come turista pagate il cento per cento delle cure, ed è il motivo principale per cui conviene una polizza con un massimale alto.
Quanto costa curarsi in Canada senza assicurazione?
Molto, con costi comparabili agli Stati Uniti. Le tariffe pubblicate da un ospedale dell’Ontario per pazienti stranieri danno un ordine di grandezza: intorno ai 3.000 dollari canadesi al giorno per un ricovero ordinario, quasi 8.000 per la terapia intensiva, con pagamento anticipato richiesto e onorario del medico fatturato a parte. Sono cifre indicative di una singola struttura, ma il quadro è chiaro: senza polizza si paga tutto di tasca propria.
L’assicurazione copre lo sci e le motoslitte in Canada?
Non sempre. Molte polizze base considerano sci, snowboard e soprattutto motoslitte attività a rischio, e le escludono o le coprono solo con un’estensione dedicata. La Farnesina avverte espressamente di verificare che la polizza non escluda le attività su motoslitte o gli sport sulla neve. Se il vostro viaggio invernale è costruito su queste esperienze, controllate il set informativo prima di acquistare.
Heymondo copre il Canada?
Sì. Sul livello Premium le spese mediche di Heymondo sono illimitate in tutto il mondo, Canada compreso, con rimpatrio illimitato e assistenza in italiano. Tenete presente che in Canada gli ospedali chiedono spesso il pagamento anticipato agli stranieri, quindi in molti casi si anticipa la spesa e la si recupera con il rimborso, con qualsiasi compagnia. Per le attività invernali come sci e motoslitte, verificate l’estensione sul preventivo.
Qual è il periodo migliore per andare in Canada?
L’estate, da giugno a settembre, è l’alta stagione per Montagne Rocciose e parchi, ma coincide con la stagione degli incendi nell’ovest. L’autunno offre il foliage del Québec e dell’Ontario tra fine settembre e ottobre. L’inverno è la stagione dello sci e del freddo estremo, con minime che possono scendere oltre i quaranta gradi sotto zero. Ogni stagione ha un motivo in più per essere assicurati.