Ciao viaggiatori, Bar Harbor è stata una vera sorpresa del mio viaggio nel Maine, e mi va di raccontarvi perché. Ero arrivata pensando che fosse solo la porta d’ingresso di un parco nazionale, il posto dove si dorme prima di andare da un’altra parte. Poi ho passato una sera a camminare lungo il porto, con le insegne di legno colorato accese e l’odore di burro fuso che usciva dai lobster pound, e ho capito che il paese ha una vita sua.
In questa guida vi porto dentro il paese: cosa si vede in un giorno e cosa merita di più, dove si mangia l’aragosta e quanto costa davvero, come ci si arriva e come ci si muove senza impazzire con il parcheggio, la strada di sabbia che compare due volte al giorno e sparisce, e la questione delle navi da crociera, che nel 2026 è cambiata e che nessuna guida italiana ha ancora aggiornato. Del parco nazionale di Acadia parlo solo per quello che serve sapere dal paese: ha una guida tutta sua, e ci mando voi lì.
In breve
Bar Harbor è un paese di circa 5.500 abitanti su Mount Desert Island, sulla costa centro-orientale del Maine, e conta poco più di 2.700 residenti stabili nel nucleo urbano. Si gira a piedi in mezza giornata: Main Street, Agamont Park, la Shore Path sul mare, il Village Green. La cosa più particolare è Bar Island, che si raggiunge a piedi su una lingua di sabbia scoperta dalla bassa marea, con una finestra di circa un’ora e mezza prima e dopo. Da Boston sono 4 ore e mezza-5 di guida (I-95 fino a Bangor, poi Route 1A e SR-3), da Portland circa 3. La stagione va da metà maggio a metà ottobre: il parcheggio in centro è a pagamento dal 15 maggio al 30 ottobre e la navetta Island Explorer è gratuita dal 20 maggio al 12 ottobre. Da qui parte anche The CAT, il traghetto per Yarmouth in Nova Scotia, 3 ore e mezza, con passaporto obbligatorio.
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Dove si trova Bar Harbor, e perché il suo nome parla di sabbia
Bar Harbor sta su Mount Desert Island, un’isola collegata alla terraferma da un ponte, sulla costa centro-orientale del Maine. Siamo a circa 3 ore d’auto da Portland, la città più grande dello stato, e a 4 ore e mezza da la porta del New England. L’isola è grande, e Bar Harbor ne occupa l’angolo nord-orientale: il resto è quasi tutto parco nazionale, più una manciata di villaggi molto più quieti sul lato ovest.

Il nome, e questa è la cosa che mi ha fatto ricordare il posto per sempre, non ha niente a che vedere con i bar. In inglese bar è la barra di sabbia, il banco che affiora: Bar Harbor vuol dire porto sabbioso, e prende il nome dalla lingua di sabbia che due volte al giorno emerge davanti al paese e lo collega all’isolotto lì di fronte. È un dettaglio piccolo, ma cambia il modo in cui guardate la baia mentre ci passeggiate.
Il paese è piccolo: circa 5.500 abitanti nel comune, che in luglio e agosto diventano molte volte tanti. Fuori stagione, invece, mezza Main Street abbassa la serranda e resta aperto giusto lo stretto necessario. Ve lo dico subito perché è la cosa che sorprende di più chi arriva a novembre pensando di trovare la cartolina.
Cosa vedere a Bar Harbor in un giorno
Il centro di Bar Harbor, quello che gli americani chiamano downtown, si copre a piedi senza fretta in mezza giornata. Vi consiglio di cominciare da Main Street e di lasciare il mare per ultimo, così finite la passeggiata guardando l’oceano.

- Main Street: la strada principale, con gli edifici in legno dalle tinte vivaci che ospitano negozi, gallerie e ristoranti. Le insegne delle attività sono quasi tutte dipinte a mano ed è un piccolo spettacolo a sé. Di sera, con le luci accese, è il momento in cui il paese dà il meglio.
- Agamont Park: il parco affacciato sul porto, con il gazebo e i cannoni, da cui si vede tutta la baia e le Porcupine Islands, le isole tonde che sembrano porcospini addormentati.
- Shore Path: il sentiero lungomare che parte da Agamont Park e costeggia la costa per circa un chilometro. È piano, si fa in una ventina di minuti e passa davanti alle vecchie ville dei magnati che qui venivano in villeggiatura a fine Ottocento. Gratuito e aperto sempre.
- Village Green: il prato al centro del paese, dove d’estate si tengono i concerti serali. È anche il capolinea della navetta gratuita, quindi ve lo ritroverete comunque.
- St. Saviour’s Episcopal Church: chiesa in pietra e legno, romanica e vittoriana insieme, con vetrate luminose. Merita cinque minuti anche solo per il fresco.
- Town Beach e Town Pier: pochi passi da Agamont Park e siete sul litorale di ghiaia e sul molo. Da qui partono le escursioni in barca ed è un buon punto per il tramonto.
Consiglio: fate la Shore Path in senso antiorario, partendo da Agamont Park e non dal fondo. Andando in quel verso avete il mare sempre alla vostra sinistra e le ville alla destra, e la luce del pomeriggio vi arriva addosso invece che negli occhi.
Bar Island: la strada che compare due volte al giorno
È l’esperienza che a Bar Harbor non dovete perdere, e non costa niente. Quando la marea si ritira, davanti al paese emerge un banco di sabbia e ciottoli lungo poco meno di un chilometro che collega la terraferma a Bar Island, l’isolotto verde che vedete dal porto. Ci si cammina sopra, si sale al punto più alto dell’isola per una ventina di minuti di sentiero nel bosco, e da lassù avete il paese, la baia e le Porcupine Islands tutti insieme.
Il passaggio parte dal fondo di Bridge Street. Bar Island fa parte del parco nazionale, ma per arrivarci a piedi non serve nessun biglietto.
Attenzione: la finestra di passaggio è breve e le fonti non concordano. Il Comune di Bar Harbor indica fino a 2 ore prima e 2 ore dopo la bassa marea, le guide locali si tengono su un’ora e mezza per parte. Io vi consiglio il margine stretto: un’ora e mezza prima, un’ora e mezza dopo, e l’orario esatto della bassa marea del giorno lo controllate sulle tavole del NOAA o su quelle cartacee che trovate gratis in paese e in tutti gli alloggi. L’escursione di marea qui arriva a più di tre metri e mezzo: chi resta di là deve chiamare un taxi acqueo, e le auto lasciate sul banco vengono sommerse e rimosse. Non è un modo di dire, succede ogni stagione.
Musei, laboratori e le cose che quasi nessuno vi dice
Se restate più di un giorno, il paese ha qualche posto che vale la pena, e un paio di trappole che circolano ancora su parecchie guide.
- Abbe Museum (a pagamento): al 26 di Mt Desert Street, racconta la storia e la cultura delle nazioni Wabanaki, i nativi del Maine, e lo fa con la loro voce e non con quella di chi li ha studiati da fuori. Ingresso 18 $ per gli adulti, 14 $ per studenti e senior, 10 $ dai 5 ai 17 anni, gratis sotto i 4. Aperto da lunedì a sabato, 10-17. Le tariffe le trovate aggiornate sul sito del museo.
- George B. Dorr Museum of Natural History (a offerta libera): al 105 di Eden Street, nel campus del College of the Atlantic, dentro quello che era il vecchio quartier generale del parco nazionale. Piccolo, curato dagli studenti, aperto da martedì a sabato 10-17. Segnalo che l’ingresso è a offerta, non gratuito: molte guide scrivono la seconda cosa.
- Oceanarium and Education Center (a pagamento): al 1351 della SR-3, con nove vasche sugli habitat del Golfo del Maine, una vasca tattile, i sentieri nella palude salata e lo scheletro di una giovane megattera. Aperto da maggio a novembre. Il biglietto non è pubblicato sul sito, quindi vi conviene chiamare o scrivere prima: trovate i contatti sul loro sito.
- Rocky Mann Studio Potter: il laboratorio del ceramista, al 38 di Breakneck Road, nella frazione di Hull’s Cove e non in centro. Si visita solo su appuntamento, mandando un messaggio: le pagine che riportano orari fissi di apertura sono sbagliate.
Attenzione: due cose che troverete scritte ovunque e che oggi non stanno in piedi. La prima: l’Abbe Museum di Sieur de Monts, la sede storica del 1928 dentro Acadia, è chiusa per manutenzione, e molte guide la propongono ancora con il biglietto combinato. Visitabile è solo la sede in centro. La seconda: i giri in carrozza nel centro di Bar Harbor della Wild Iris Farm, che sono la cosa che quasi tutti consigliano, sul sito della fattoria risultano non disponibili. Restano i giri in campagna e le visite alla fattoria in giugno, luglio e agosto, su prenotazione, ma il sito sembra fermo da diversi anni: se ci tenete, telefonate prima invece di presentarvi.
Sul fronte delle cose da fare, invece, il paese si presta bene alle visite guidate a piedi, perché è compatto e ha una storia più fitta di quanto sembri: le ville dei villeggianti, il grande incendio del 1947 che bruciò metà isola, i naufragi.
Cosa fare a Bar Harbor
- Tour a piedi del centro di Bar Harbor, per capire il paese in un paio d’ore.
- Tour dei fantasmi a piedi, la sera: più storie di naufragi e vecchie ville che spaventi veri, e per questo funziona anche con i ragazzini.
- Tour gastronomico a piedi con degustazioni nei locali del centro.
- Tour gastronomico per piccoli gruppi con lobster roll, se volete assaggiare senza dovervi sedere a tavola tre volte.
- Whale watching in catamarano: si prenota solo sul sito della compagnia, non ha un prodotto rivendibile online (ne parlo qui sotto).
Dove vedere le balene e le foche partendo da Bar Harbor
È la cosa che mi ha emozionata di più, e ve la racconto perché nessuno la spiega bene. Dal Town Pier partono i catamarani veloci del whale watching, escursioni narrate che durano fra le 3 e le 5 ore e mezza a seconda della crociera. A bordo ci sono ricercatori veri, non animatori: seguono le megattere del Golfo del Maine da anni e le riconoscono una per una, perché il disegno sotto la coda è diverso in ogni esemplare, come un’impronta digitale. Per questo hanno un nome. La prima volta che ho sentito una guida chiamare una balena e vederla rispondere, con il corpo e con il suono, sono rimasta senza parole.
Le foche, che sono la cosa che più spesso mi sentivo chiedere e su cui in italiano si trova pochissimo, non stanno dove le cercate voi. Non si vedono dalla riva del paese: stanno sugli scogli bassi al largo, e il posto quasi garantito è Egg Rock, l’isolotto con il faro all’imboccatura della Frenchman Bay. Ci passano sopra praticamente tutte le uscite in barca da Bar Harbor, comprese quelle del whale watching e i giri più brevi dedicati ai fari e alle nasse. Sono foche comuni e foche grigie, si stendono sulle rocce con la bassa marea e a occhio nudo sembrano sassi finché una non si muove. Portatevi un binocolo, cambia tutto.
Info pratica: le uscite di Bar Harbor Whale Watch Co. partono da 1 West Street, accanto al molo, e i prezzi sul sito partono da 93 $ a persona (a pagamento, e conviene prenotare con anticipo perché in agosto vanno esaurite). ⚠️ Una precisazione che tanti articoli italiani sbagliano: se non si avvistano balene non vi rimborsano. Il biglietto diventa un voucher per riprenotare un’altra uscita entro tre anni, il che è ottimo se tornate e vale zero se siete di passaggio.
Acadia dal paese: cosa serve sapere

Bar Harbor e il parco sono due cose diverse che si toccano: il paese è dentro l’isola, il parco occupa quasi tutto il resto, e dal centro all’ingresso della Park Loop Road ci vogliono pochi minuti d’auto. Dal paese vi bastano tre informazioni.
- Per entrare nel parco serve il pass (a pagamento), e camminare su Bar Island o lungo la Shore Path non lo richiede.
- Per salire in auto sulla Cadillac Mountain serve una prenotazione del veicolo, che si compra solo online e in anticipo. Non si fa all’ingresso, e presentarsi all’alba sperando di passare non funziona più: è l’errore più diffuso in assoluto fra i contenuti in italiano.
- Alcuni sentieri chiudono in primavera per la nidificazione dei falchi pellegrini, e ogni anno cambia qualcosa.
Tutto il resto, cioè i costi veri per una coppia, la prenotazione della Cadillac passo per passo, i sentieri, i campeggi e gli uccelli, l’ho messo nella guida dedicata al parco nazionale, perché lì c’è lo spazio per farlo bene.
Cosa mangiare a Bar Harbor, e quanto costa davvero l’aragosta

Qui si mangiano molluschi e crostacei: vongole, ostriche, granchi, gamberetti, e soprattutto l’aragosta, che è la protagonista e si trova in ogni forma possibile. La versione da provare almeno una volta è il lobster roll, polpa di aragosta in un panino da hot dog tostato nel burro, servito freddo con la maionese o caldo con il burro fuso. Vi consiglio di ordinarlo caldo, se dovete sceglierne uno solo.

Una curiosità che stupisce sempre chi non l’ha mai vista viva: l’aragosta del Maine non è rossa. In acqua è marrone verdastro, a volte quasi nera, e diventa rossa solo in cottura, perché il calore libera un pigmento che stava nascosto sotto le proteine del carapace. Ogni tanto ne pescano una azzurra, che è una mutazione rara.
Dove mangiare a Bar Harbor
- Stewman’s Lobster Pound, 35 West Street: sul waterfront, con i tavoli affacciati sull’oceano, ed è il classico. ⚠️ Ha avuto due sedi e quella di Eden Street risulta chiusa: andate a quella di West Street.
- Side Street Cafe, 49 Rodick Street: aperto tutto l’anno, il che a Bar Harbor non è scontato. Porzioni generose, mac and cheese all’aragosta, atmosfera da locale di paese più che da posto per turisti.
- Testa’s, 53 Main Street: in famiglia dal 1934, in mezzo alla via principale. È l’istituzione del paese.
- The Travelin’ Lobster: piccolo, informale, riapre in primavera dopo la pausa invernale. Da prendere e mangiare fuori.
- Thurston’s Lobster Pound, a Bernard: il pontile di legno sull’acqua con i tavoli di plastica, quello delle fotografie. ⚠️ Non è a Bar Harbor, come scrivono in tanti: sta dall’altra parte dell’isola, sul lato tranquillo, e sono circa 45 minuti d’auto. Vale il viaggio, ma organizzatevi.
Sul prezzo vi metto in guardia, perché il conto sorprende: un lobster roll in centro sta ampiamente sopra i 30 dollari, e non è un rincaro turistico, è il prezzo dell’aragosta di questi anni. Se volete assaggiare più cose senza fare tre pasti, il tour gastronomico a piedi con degustazioni è il modo più sensato: si cammina fra quattro o cinque locali e si assaggia in ognuno.
Come arrivare a Bar Harbor
Dall’Italia si atterra a Boston Logan (BOS), che è lo scalo con i collegamenti migliori, e da lì si prosegue. Chi non vuole guidare può prendere un volo di Cape Air fino all’aeroporto Hancock County-Bar Harbor (BHB), che nonostante il nome si trova a Trenton, sulla terraferma, a una decina di chilometri dal paese. Ma vi dico la verità: qui l’auto serve, perché senza si vede il paese e poco altro.
| Da dove | Distanza | Tempo di guida | Strade |
|---|---|---|---|
| Boston (BOS) | circa 430-450 km | 4h30 – 5h15 | I-95 nord fino a Bangor, I-395, Route 1A fino a Ellsworth, poi SR-3 |
| Portland (PWM) | circa 285 km | circa 3 ore | I-295 e I-95 nord, poi come sopra |
| Boston via costa | più lunga | oltre 5 ore | US-1 costiera, passando da Portsmouth, Ogunquit, Kennebunkport |
Se vi muovete già lungo il litorale, per esempio da Rockland, la capitale dell’aragosta o da Ellsworth, la strada è la State Route 3. E se il noleggio non l’avete ancora fatto, confrontate le tariffe fra ritiro a Boston e ritiro a Portland prima di decidere dove atterrare: su un viaggio di più giorni la differenza fra i due scali si sente, e Portland vi toglie due ore di guida il giorno dell’arrivo.
Attenzione: i tempi qui sopra valgono fuori stagione o di notte. L’ultimo tratto, da Ellsworth a Bar Harbor sulla SR-3, è una strada a due corsie e in luglio e agosto si incolonna dietro camper e roulotte: mettete in conto dai 30 ai 60 minuti in più. Se arrivate di sabato pomeriggio in alta stagione, tanto vale saperlo prima e partire con calma.
Come muoversi: la navetta gratuita e il nodo del parcheggio
Questa è la parte che vi fa risparmiare tempo e nervi, e che quasi nessuna guida italiana spiega.
Sull’isola circola l’Island Explorer, una rete di navette gratuite alimentate a propano che collegano il paese con i sentieri, le strade carrozzabili, le spiagge e i villaggi. Non serve nessun pass del parco per salirci, e il capolinea è il Village Green, in pieno centro. Nel 2026 il servizio parte il 20 maggio e chiude il 12 ottobre, con la maggior parte delle linee operative dal 23 giugno. Novità di quest’anno: per la prima volta la navetta serve anche in primavera il nuovo Acadia Gateway Center di Trenton, sulla terraferma. Le linee e gli orari aggiornati stanno sul sito dell’Island Explorer.
Il parcheggio in centro è a pagamento dal 15 maggio al 30 ottobre: 4 dollari l’ora negli stalli vicini a Main Street e Cottage Street, 2 dollari l’ora in quelli un po’ più defilati. Le strade residenziali sono riservate ai residenti con permesso. Sono le tariffe della stagione 2026 ed erano in discussione degli aumenti proprio in queste settimane, quindi controllate i cartelli sul posto.
Consiglio: lasciate l’auto dove dormite e girate con l’Island Explorer, oppure parcheggiate all’Acadia Gateway Center di Trenton e prendete la navetta da lì. Fra il costo orario e i giri a vuoto per trovare posto in agosto, il centro di Bar Harbor in auto è una battaglia che non conviene combattere.
In traghetto verso la Nova Scotia: The CAT
Una cosa che pochissimi sanno, e che a me sembra il modo più bello di usare Bar Harbor: dal paese si parte per il Canada. Il traghetto veloce The CAT collega Bar Harbor a Yarmouth, in Nova Scotia, in 3 ore e mezza di navigazione. La stagione 2026 va dal 14 maggio al 14 ottobre, il terminal è al 121 di Eden Street, e il check-in si fa due ore prima della partenza.
Vi cambia il viaggio: invece di tornare indietro sulla stessa strada da cui siete arrivati, potete chiudere un anello che passa dal Canada atlantico. Si può imbarcare anche l’auto.
Info pratica: serve il passaporto, perché state uscendo dagli Stati Uniti ed entrando in Canada, e per i cittadini italiani va verificata anche l’autorizzazione di viaggio elettronica canadese. Orari, tariffe e regole doganali aggiornate sul sito ufficiale di The CAT. Non è una gita da improvvisare la mattina stessa: si prenota.
Quando andare a Bar Harbor, e la questione delle navi da crociera
La stagione di Bar Harbor è corta e concentrata: da metà maggio a metà ottobre è tutto aperto, fuori da quella finestra il paese si spegne parecchio.
| Periodo | Come lo trovate |
|---|---|
| Maggio-metà giugno | Tutto riapre, prezzi più bassi, poca gente. Ma è anche il periodo dei moscerini nei boschi e delle giornate ancora fredde sull’acqua. |
| Luglio-agosto | Clima mite e perfetto, tutto in funzione, mare navigabile. È anche il momento in cui il paese è più affollato e caro, e in cui trovare parcheggio è un’impresa. |
| Settembre | Il mio preferito: aria tersa, mare ancora praticabile, meno famiglie. Le uscite in barca girano ancora. |
| Inizio ottobre | La settimana del picco del foliage lungo la costa, e la più contesa dell’anno per gli alloggi. |
| Novembre-aprile | Molti locali chiusi, navetta ferma, escursioni sospese. Il paese è bellissimo e vuoto, ma va accettato per quello che è. |
E poi c’è il capitolo che rende Bar Harbor un caso di studio sul turismo di massa, ed è il motivo per cui vi consiglio di scegliere il periodo con più attenzione di quanta ne servirebbe altrove.
Nel novembre 2022 i cittadini di Bar Harbor hanno votato un referendum che fissava un tetto di 1.000 crocieristi sbarcati al giorno. Un paese di poche migliaia di abitanti che si vedeva arrivare in una mattina navi da tremila e passa passeggeri aveva deciso di mettere un limite, e la cosa è finita in tribunale su ricorso di alcune attività locali e dei piloti del porto.
Il 15 maggio 2026 un giudice federale ha dato una risposta a metà: il tetto resta valido a luglio e agosto, dove è proporzionato al picco turistico, ma è incostituzionale nei mesi di spalla, dove secondo il giudice è chiaramente eccessivo rispetto ai benefici. Tradotto per voi che state pianificando: a maggio, giugno, settembre e ottobre il Comune non può far rispettare il limite, e sono proprio i mesi migliori per venire.
La storia non è finita. A giugno 2026 la sentenza è stata impugnata, il Comune ha dichiarato che non accetta nuove prenotazioni anticipate di navi finché la vicenda non si chiude, e nel frattempo la causa è già costata alla cittadina più di centomila dollari in meno di un anno.
Attenzione: in pratica, se venite a giugno o a settembre potete trovare Main Street tranquilla oppure attraversata da migliaia di persone scese in mattinata, e non c’è più un tetto che ve lo garantisca. Vi consiglio di controllare il calendario delle navi pubblicato dal Comune prima di fissare le date: è pubblico, si legge in due minuti, e sapere che il 14 arriva una nave da quasi 4.000 posti vi fa spostare la visita al centro di un giorno. Nei giorni di sbarco, in ogni caso, la mattina presto e il tardo pomeriggio restano vostri: i crocieristi rientrano a bordo nel primo pomeriggio.
Dove dormire a Bar Harbor
Dormire in paese costa di più e vi risparmia l’auto; stare fuori costa meno e vi obbliga a spostarvi. In alta stagione, però, la vera variabile non è la zona: è prenotare per tempo, perché la prima settimana di ottobre e i weekend d’agosto si esauriscono con mesi di anticipo.
Dove dormire a Bar Harbor: in quale zona
- Downtown: dentro il paese, a piedi da ristoranti, molo e Village Green. La scelta più comoda e la più cara, e l’unica che vi permette di lasciare l’auto ferma per giorni.
- Eden Street e la costa a nord: la SR-3 verso Trenton, con motel e hotel affacciati sulla Frenchman Bay. Qualche minuto d’auto dal centro, prezzi più umani, spesso con la vista sull’acqua.
- Il lato tranquillo dell’isola (Southwest Harbor, Northeast Harbor, Bernard): villaggi di pescatori a mezz’ora abbondante, molto più quieti. Per chi cerca la costa vera e non ha problemi a guidare.
Dove dormire a Bar Harbor: hotel, b&b e motel
Le ho scelte fra le strutture con i giudizi più alti e un numero consistente di recensioni, cercando fasce e caratteri diversi.
In centro
- Bar Harbor Inn (€€€): l’albergo storico sul waterfront, affacciato sul porto e a due passi da Agamont Park e dalla Shore Path. È l’indirizzo classico del paese.
- Sand Bar Cottage Inn (€€): un bed and breakfast in una casa d’epoca, camere per quattro persone, a pochi minuti a piedi dal centro. Il nome viene dalla lingua di sabbia di cui vi parlavo.
- The Pathmaker Hotel (€€): tre stelle in posizione centrale, tra le più recenti del paese, buona alternativa se le storiche sono piene.
Fuori dal centro, per spendere meno
- Highbrook Motel (€): un motel a conduzione familiare poco fuori dal downtown, camere per due, il classico compromesso fra prezzo e distanza. Da qui in paese si arriva a piedi in una decina di minuti o con l’Island Explorer.
Cosa vedere nei dintorni di Bar Harbor
Il paese è un’ottima base per il resto dello stato, e vi consiglio di non ripartire subito verso sud.
- La costa verso sud-ovest: la costa di Camden e Rockport, con le golette, i porticcioli e il parco statale da cui si vede la baia dall’alto. Sono due ore abbondanti lungo la US-1, e valgono un pernottamento.
- Rockland: il porto delle aragoste e dei musei, con il frangiflutti lungo più di un chilometro che si percorre a piedi fino al faro.
- Bangor: un’ora d’auto verso l’interno, con la casa di Stephen King e il Cole Land Transportation Museum, che è più interessante di quanto il nome faccia pensare.
- Il lato quieto dell’isola: Southwest Harbor e Bernard, dove i pescatori lavorano davvero e i pontili non sono scenografia.
Se poi Bar Harbor è solo una tappa di un viaggio più lungo, tutto lo stato è raccontato nella guida al Pine Tree State, dai fari alle alci all’entroterra.
Info essenziali
- Come arrivare: volo su Boston Logan, poi 4h30-5h di auto (I-95, Route 1A, SR-3). In alternativa Portland, a 3 ore.
- Quando andare: da metà maggio a metà ottobre. Settembre è il compromesso migliore fra clima, servizi aperti e affollamento.
- Quanto fermarsi: due giorni per il paese, almeno quattro se volete anche il parco.
- Come muoversi: auto per arrivare, Island Explorer gratuito per girare l’isola da fine maggio a metà ottobre.
- Da sapere: parcheggio a pagamento in centro (15 maggio-30 ottobre), e nei giorni di sbarco delle navi il centro si riempie a metà mattina.
Bar Harbor è un paese che si lascia guardare senza fatica: si cammina, si mangia bene, si guarda l’acqua, e quando la marea si ritira si va a piedi su un’isola che un’ora prima non era raggiungibile. Sono sicura che, come è successo a me, il Maine vi resterà nel cuore. E se questo è il vostro primo viaggio dall’altra parte dell’oceano, date un’occhiata anche a cosa vedere negli Stati Uniti zona per zona, per capire dove incastrare il New England nel resto del viaggio. Buon viaggio, viaggiatori.
Domande frequenti su Bar Harbor
Cosa vedere a Bar Harbor?
Main Street con gli edifici in legno colorato, Agamont Park affacciato sul porto, la Shore Path lungo il mare, il Village Green e il Town Pier. Fuori dal centro, Bar Island raggiungibile a piedi con la bassa marea, l’Abbe Museum sulla cultura dei nativi Wabanaki e il Dorr Museum of Natural History. Dal molo partono le escursioni in barca per balene e foche.
Quanti abitanti ha Bar Harbor?
Circa 5.500 nel comune, di cui poco più di 2.700 nel nucleo urbano vero e proprio. In luglio e agosto la popolazione presente si moltiplica per effetto del turismo e degli sbarchi delle navi da crociera.
Dove mangiare a Bar Harbor?
Stewman’s Lobster Pound al 35 di West Street per l’aragosta con vista sull’oceano, Side Street Cafe al 49 di Rodick Street (aperto tutto l’anno), Testa’s al 53 di Main Street, in famiglia dal 1934, e The Travelin’ Lobster per mangiare informale. Thurston’s Lobster Pound è molto citato ma sta a Bernard, dall’altra parte dell’isola, a circa 45 minuti d’auto.
Come arrivare a Bar Harbor?
In auto da Boston sono 4 ore e mezza-5 (I-95 nord fino a Bangor, poi I-395, Route 1A fino a Ellsworth e SR-3), da Portland circa 3 ore. In alta stagione l’ultimo tratto sulla SR-3 può richiedere dai 30 ai 60 minuti in più. Esistono voli Cape Air da Boston per l’aeroporto Hancock County-Bar Harbor (BHB), che si trova a Trenton, sulla terraferma.
Dove vedere le foche nel Maine?
Partendo da Bar Harbor, il punto più affidabile è Egg Rock, l’isolotto con il faro all’imboccatura della Frenchman Bay, dove foche comuni e foche grigie si stendono sugli scogli con la bassa marea. Ci passano quasi tutte le uscite in barca dal Town Pier, comprese quelle di whale watching. Dalla riva non si vedono: serve un’escursione in barca, e conviene portare un binocolo.
Qual è il periodo migliore per visitare Bar Harbor?
La stagione va da metà maggio a metà ottobre. Settembre è il compromesso migliore: aria tersa, escursioni in barca ancora attive e molta meno gente rispetto a luglio e agosto. La prima settimana di ottobre coincide con il picco del foliage sulla costa ed è la più contesa per gli alloggi. Da novembre ad aprile buona parte dei locali è chiusa.
Si scrive Bar Harbor o Bar Harbour?
La grafia corretta è Bar Harbor, senza la u: negli Stati Uniti si scrive così, mentre harbour è la forma britannica e canadese. Il nome significa porto sabbioso e viene dalla lingua di sabbia che con la bassa marea collega il paese a Bar Island.
Bar Harbor e Acadia National Park sono la stessa cosa?
No. Bar Harbor è un paese di Mount Desert Island, mentre Acadia National Park è il parco che occupa gran parte della stessa isola e si estende anche altrove. Il paese è la base più comoda per visitare il parco, ma sono due luoghi distinti: per entrare nel parco serve un pass e per salire in auto sulla Cadillac Mountain serve una prenotazione del veicolo, da acquistare online in anticipo.
Serve il passaporto per il traghetto da Bar Harbor alla Nova Scotia?
Sì. The CAT collega Bar Harbor a Yarmouth, in Nova Scotia, in 3 ore e mezza, e state passando dagli Stati Uniti al Canada: serve il passaporto e, per i cittadini italiani, va verificata anche l’autorizzazione di viaggio elettronica canadese. La stagione 2026 va dal 14 maggio al 14 ottobre, il terminal è al 121 di Eden Street e il check-in si fa due ore prima della partenza.