Castiglione di Garfagnana: cosa vedere nel borgo murato

In Garfagnana ci sono borghi che si sono fatti belli per i turisti e borghi che sono rimasti quello che erano. Castiglione di Garfagnana è il secondo caso, ed è il motivo per cui vale il viaggio: un paese ancora chiuso dentro le sue mura del Trecento, con i torrioni al loro posto, le porte che si attraversano per entrare e uscire, e dentro la gente che ci abita davvero.

In questa guida trovate cosa vedere a Castiglione di Garfagnana e in quanto tempo, come si visita la Rocca (che è la domanda a cui nessuno risponde chiaramente, perché è privata), quando c’è la festa medievale, cosa si mangia, dove parcheggiare e come arrivarci anche senza auto. È uno dei borghi che raccontiamo nella nostra guida alla Garfagnana, e forse il più intatto di tutti.

Porta del Ponte Levatoio a Castiglione di Garfagnana
Porta del Ponte Levatoio – Foto di R.C.

In breve

Castiglione di Garfagnana è un borgo fortificato di 545 metri di quota sulla riva del Serchio, in provincia di Lucca, uno dei Borghi più belli d’Italia. Da vedere: la cerchia di mura del 1371 con i suoi torrioni e le porte, la Rocca (privata, si visita solo con la guida della Pro Loco), le chiese di San Michele e San Pietro, il Ponte dei Molini e l’oratorio della Madonna delle Grazie alla Corba. Bastano mezza giornata per il borgo, una giornata intera se aggiungete i dintorni. Si arriva in auto dalla provinciale che sale da Castelnuovo di Garfagnana (Lucca è a 55 km), si parcheggia fuori dalle mura. Il momento più scenografico è la festa medievale di inizio agosto; il più sincero, un feriale fuori stagione.

Dove si trova Castiglione di Garfagnana (e perché lo trovate scritto anche “della”)

Castiglione di Garfagnana sta in provincia di Lucca, a 545 metri di altitudine, su uno sperone di roccia affacciato sulla riva sinistra del Serchio, con intorno montagne che superano i 1.700 metri. Il comune comprende il capoluogo e otto frazioni sparse fra i 300 e i 1.500 metri di quota, fra cui San Pellegrino in Alpe, uno dei paesi abitati più alti dell’Appennino.

Una precisazione che serve, perché la metà delle persone lo cerca sbagliato: il nome corretto è Castiglione di Garfagnana, non “Castiglione della Garfagnana”. La variante con l’articolo è diffusissima, la usano perfino le trasmissioni televisive, ma il Comune si chiama così, con il “di”. Se siete arrivati qui cercando l’altra forma, siete nel posto giusto lo stesso.

Questo pezzo di roccia è stato un punto difensivo fin dall’antichità: i Romani ci misero il loro Castrum Leonis, il castello del Leone, e nei secoli la posizione mantenne la sua importanza perché siamo sulla via del passo di San Pellegrino, il valico che collega la Garfagnana all’altro versante dell’Appennino. Per secoli qui passava un confine vero: da una parte Lucca, dall’altra il ducato estense. Un borgo di frontiera, e si vede ancora dalle mura.

Le mura e i torrioni: il borgo fortificato più integro della valle

La prima cosa da capire è che qui la fortificazione non è un rudere in cima a una collina con il paese cresciuto sotto: il paese sta dentro le mura, e le mura ci sono ancora tutte. La cerchia principale risale al 1371 ed è lunga circa 750 metri, con i torrioni ancora in piedi e le porte che restano l’unico modo di entrare.

Le mura e la Rocca di Castiglione di Garfagnana viste dal basso
Foto di R.C.

Le porte sono la Porta del Ponte Levatoio, la Porta degli Inferi e la Porta Nuova. Il nome della seconda mette allegria quanto una diagnosi, ma è da lì che conviene entrare: si passa sotto l’arco, i vicoli salgono sulla sinistra e la strada principale porta dritta in Piazza Vittorio Emanuele II, dove ci sono il municipio e il vecchio pozzo che serviva il paese.

I torrioni prendono il nome dalle chiese e dalle funzioni: il torrione di San Michele, il torrione di San Pietro, il torrione dell’Orologio. Camminando lungo il perimetro si capisce la logica militare del posto meglio che in qualsiasi cartello: da quassù si controllava la valle, e chi saliva dal fondovalle si vedeva arrivare con un’ora di anticipo.

Le vie del borgo di Castiglione di Garfagnana in una domenica di novembre
Castiglione di Garfagnana in una tranquilla domenica di novembre

Consiglio: il giro delle mura si fa in un’ora scarsa, ma fatelo con le scarpe giuste. Il fondo è acciottolato e in discesa, dopo la pioggia, la pietra è viscida. E se potete scegliete un feriale fuori stagione: Castiglione dà il meglio quando è vuoto, non quando è in costume.

La Rocca: cosa si vede e come si visita davvero

La Rocca è il punto più alto e più importante di tutto il sistema fortificato, e da lassù la vista prende l’intera valle. È anche la cosa su cui quasi tutte le guide online restano sul vago, quindi mettiamola giù chiara: la Rocca è di proprietà privata. Non ci si entra passeggiando, non c’è una biglietteria, non c’è un orario di apertura.

Si entra in un modo solo, e per fortuna esiste: una convenzione fra il Comune, la Pro Loco e il proprietario consente le visite guidate. La visita comprende il borgo fortificato, la chiesa di San Michele e la Rocca stessa, e si prenota dalla Pro Loco. In luglio e agosto potete anche presentarvi direttamente all’ufficio informazioni dentro il municipio; nel resto dell’anno la visita si prenota in anticipo.

Visitare la Rocca: info pratiche

  • Come si entra: solo con visita guidata della Pro Loco, che comprende borgo, chiesa di San Michele e Rocca.
  • Prenotazione: Pro Loco Castiglione di Garfagnana, tel. +39 347 2789387, prolococastiglionegarf@gmail.com.
  • In luglio e agosto: ufficio informazioni aperto dentro il municipio, martedì, mercoledì e venerdì 9.00-12.30, sabato e domenica 10.00-12.30.
  • Costo: non è pubblicato online, si concorda con la Pro Loco quando prenotate. Diffidate delle cifre che girano sui portali.

Le due chiese: San Michele e San Pietro

Le chiese storiche del borgo sono due, tutte e due di fondazione antichissima, intorno all’anno Mille, e stanno una in alto e una in basso come se si guardassero.

San Michele si raggiunge prendendo la strada in salita che si stacca dalla via principale: si passa sotto un arco e si sale per quella che era la strada dei carri, che sembra più ripida di quanto sia. In cima si apre una piazzetta raccolta, e da un lato ci sono le mura della seconda cerchia. La facciata è a capanna, alleggerita da archetti pensili, e il gioco fra la pietra grigia e il marmo rosso è la cosa più bella dell’edificio, molto più dell’interno.

La chiesa di San Michele a Castiglione di Garfagnana
San Michele – Foto di R.C.

San Pietro è l’altra, addossata al costone sotto i bastioni. È stata rimaneggiata parecchio, soprattutto negli anni Cinquanta del Novecento, quindi non aspettatevi un gioiello intatto: quello che resta è la posizione, sotto la mole della Rocca, che spiega da sola come dovevano sentirsi gli abitanti là dentro. Poco distante c’è anche l’Oratorio del Santissimo Sacramento, che si apre di rado.

Un torrione delle mura di Castiglione di Garfagnana
Castiglione di Garfagnana: cosa vedere nel borgo murato 8

Sulla strada principale, fra le due, c’è la sede della Filarmonica Alpina, la banda del paese, che ha una storia lunga più di un secolo e mezzo: Castiglione è riconosciuto come “Paese della Musica”, e non è un’etichetta buttata lì per il turismo.

Cosa vedere fuori dalle mura

Il borgo si esaurisce in fretta, ma tre cose stanno fuori e valgono i venti minuti che costano.

  • Il Ponte dei Molini: ponte medievale in pietra sul torrente, attribuito a Spinetta Malaspina e datato al Duecento. È il posto giusto per capire come si viveva qui prima che ci fossero le strade.
  • La Madonna delle Grazie alla Corba: un oratorio cinquecentesco fuori dal paese, verso il cimitero, lontano dalla strada principale. Non ci arriva quasi nessuno, ed è esattamente il motivo per andarci.
  • Il Parco della Rimembranza: si sale pochi minuti e si prende il panorama sulla valle. Al tramonto, con la luce bassa sulle Apuane, è il punto migliore del paese.
La piazza di Castiglione di Garfagnana
Foto di R.C.

La festa medievale di agosto

Una volta l’anno, all’inizio di agosto, Castiglione fa la cosa che un borgo murato può fare meglio di chiunque altro: torna indietro. Per due giorni dentro le mura ci sono le botteghe dei mestieri antichi, i mercanti, le osterie, il corteo storico, i combattimenti, gli sbandieratori, i tamburini e i balestrieri. L’accampamento dei cavalieri si monta vicino alla chiesa di San Pietro e sul baluardo della Torricella, e la domenica il pezzo grosso è il calcio in costume. La sera si cena nel vicolo di San Michele, e c’è anche una cena più ricercata sotto la Rocca, che va prenotata.

L'accampamento medievale davanti a San Pietro durante la festa
San Pietro in agosto durante la festa medievale

Attenzione: sulle date dell’edizione 2026 le fonti non concordano. Il calendario del Comune di Castiglione di Garfagnana annuncia la 25ª Festa Medievale dal 7 al 9 agosto 2026, mentre diversi portali turistici riportano ancora il primo fine settimana del mese o l’8-9 agosto. Nel 2025 si tenne il 2 e 3 agosto. Prima di mettervi in macchina controllate il sito del Comune o la pagina della Pro Loco: qui si parla di un paese di poche centinaia di abitanti, il calendario si sposta e i portali lo rincorrono.

Cosa si mangia a Castiglione di Garfagnana

La Garfagnana è una cucina di montagna povera che si è tenuta stretti i suoi ingredienti, e qui li trovate quasi tutti. Il farro della Garfagnana IGP, che finisce nella minestra ed è la cosa più identitaria della valle. La polenta di Formenton Otto File, un mais antico recuperato. I necci, cialde di farina di castagne cotte fra i testi e farcite con la ricotta, che raccontano un tempo in cui la castagna era il pane. La pitonca, pastella fritta e servita a quadrotti. E i salumi: il biroldo e la mondiola, più i formaggi di queste montagne.

Dove mangiare

Il paese è piccolo e i posti si contano sulle dita di due mani: non aspettatevi una scena gastronomica, aspettatevi cucina di casa. Dentro le mura, in via Roma, c’è l’Osteria ai Macelli, il classico locale familiare con i piatti del posto e un tagliere di salumi e formaggi che è la cosa che tutti citano. ⚠️ Una raccomandazione: telefonate prima. Fuori stagione gli orari dei locali di montagna sono un’opinione, e alcune schede online danno informazioni che non concordano fra loro.

Dove dormire a Castiglione di Garfagnana e dintorni

Castiglione non è una base da hotel, è una base da agriturismo e da casa in affitto. La domanda vera è se volete stare attaccati al borgo o usare la valle come campo base.

In quale zona conviene dormire

  • A Castiglione e nelle sue frazioni: silenzio vero, prezzi bassi e la possibilità di vedere il borgo la mattina presto, quando non c’è nessuno. In cambio la sera si cena in paese o si guida.
  • Fondovalle, verso Castelnuovo di Garfagnana: più servizi, più ristoranti e la stazione dei treni. È la scelta giusta se girate tutta la Garfagnana e Castiglione è una tappa fra tante.

Dove dormire: b&b, agriturismi e case

Le strutture qui sotto sono state scelte con due rilevazioni, in alta e in bassa stagione, tenendo fuori quelle sotto l’8,5 di media o con meno di cento recensioni.

  • B&B Daniela (€): affittacamere in un edificio storico alle Pianacce, con parcheggio privato gratuito e camere con balcone. Il centro è a dieci minuti a piedi, il che qui significa che l’auto la lasciate ferma.
  • Agriturismo Il Corniolo (€€): in località Le Prade, un’azienda agricola di quattordici ettari a 400 metri di quota, nel comune di Castiglione. Per chi vuole svegliarsi in mezzo alla campagna e non in mezzo al paese.
  • Casa Vacanze Le Muse (€€): sei appartamenti con cucina nel borgo di Sillico, ognuno intitolato a una musa. La soluzione giusta per famiglie o per chi si ferma più di due notti e non vuole dipendere dagli orari di nessuno.

Come arrivare e dove parcheggiare

In auto è semplice: si risale la valle del Serchio fino a Castelnuovo di Garfagnana e da lì si prende la provinciale che sale verso il passo delle Radici. Le distanze, per farvi un’idea: Lucca 55 km, Pisa 75, Versilia 58, Firenze 117, e dall’altra parte dell’Appennino Modena 122 e Bologna 127.

Il parcheggio, che di solito nei borghi è il problema, qui non lo è: fuori dalle mura, a pochi metri dalle porte, ci sono due parcheggi, e quello vicino alla Porta degli Inferi ha pure la vista. Dentro le mura non si entra in auto, ed è una fortuna.

Senza auto si può, ma con pazienza: il treno della linea Lucca-Aulla arriva a Castelnuovo di Garfagnana, e da lì si prosegue in autobus verso i paesi della valle, con corse pensate per chi ci vive e non per chi visita. Se il vostro viaggio in Toscana tocca più borghi della Garfagnana, la verità è che un’auto a noleggio presa all’aeroporto di Pisa o di Firenze vi cambia il viaggio: qui le cose belle stanno lontane fra loro e gli orari dei bus non le collegano.

Quanto tempo serve e cosa vedere nei dintorni

Per il borgo bastano due o tre ore: il giro delle mura, le due chiese, la piazza, il Parco della Rimembranza. Con la visita guidata alla Rocca ci mettete mezza giornata. Il resto della giornata lo riempite senza sforzo, perché siete nel mezzo di una delle valli più belle della Toscana.

  • Isola Santa: il borgo di pietra sul lago, che a seconda del livello dell’acqua riappare e sparisce.
  • Il lago di Vagli, con il paese sommerso di Fabbriche di Careggine sotto la superficie.
  • San Pellegrino in Alpe, frazione di Castiglione a oltre 1.500 metri, con il suo museo etnografico: è il salto di quota che spiega la Garfagnana meglio di qualsiasi guida.
  • Il Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano, scendendo verso valle, e più giù Lucca, a meno di un’ora.

Se invece della singola tappa volete costruire un giro di più giorni, il punto di partenza è la nostra guida alla Garfagnana.

Info essenziali

  • Dove: provincia di Lucca, Garfagnana, 545 m slm sulla riva sinistra del Serchio.
  • Quanto tempo: 2-3 ore per il borgo, mezza giornata con la visita alla Rocca.
  • Rocca: privata, solo con visita guidata della Pro Loco (tel. +39 347 2789387).
  • Parcheggi: due, fuori dalle mura vicino alle porte. Dentro non si entra in auto.
  • Come arrivare: provinciale da Castelnuovo di Garfagnana verso il passo delle Radici; in treno linea Lucca-Aulla fino a Castelnuovo, poi bus.
  • Quando andare: primavera e autunno per il borgo vuoto, inizio agosto per la festa medievale.
  • Da assaggiare: farro IGP, necci, polenta di Formenton Otto File, biroldo.

Domande frequenti su Castiglione di Garfagnana

Si dice Castiglione di Garfagnana o della Garfagnana?

Il nome corretto è Castiglione di Garfagnana: è così che si chiama il Comune, in provincia di Lucca. La forma “Castiglione della Garfagnana” è diffusissima nel parlato e sui portali, ma non è quella ufficiale. Il paese è lo stesso.

Si può visitare la Rocca di Castiglione di Garfagnana?

Sì, ma solo con una visita guidata. La Rocca è di proprietà privata e si visita grazie a una convenzione fra Comune, Pro Loco e proprietà: la visita comprende il borgo fortificato, la chiesa di San Michele e la Rocca, e si prenota dalla Pro Loco (tel. +39 347 2789387). In luglio e agosto c’è l’ufficio informazioni aperto nel municipio.

Quanto tempo serve per visitare Castiglione di Garfagnana?

Per il borgo bastano due o tre ore: il giro delle mura, le chiese di San Michele e San Pietro, la piazza e il Parco della Rimembranza. Se aggiungete la visita guidata alla Rocca e il Ponte dei Molini, calcolate mezza giornata.

Quando è la festa medievale di Castiglione di Garfagnana?

Si tiene all’inizio di agosto e dura due giorni, con corteo storico, osterie, accampamento dei cavalieri e il calcio in costume la domenica. Sulle date del 2026 le fonti non concordano: il Comune annuncia la 25ª edizione dal 7 al 9 agosto, altri portali riportano date diverse. Verificate sul sito del Comune prima di partire.

Dove si parcheggia a Castiglione di Garfagnana?

Fuori dalle mura ci sono due parcheggi a pochi metri dalle porte di ingresso, e quello vicino alla Porta degli Inferi ha una bella vista sulla valle. Dentro il borgo non si circola in auto.

Come si arriva a Castiglione di Garfagnana senza auto?

Con il treno della linea Lucca-Aulla fino a Castelnuovo di Garfagnana, e da lì in autobus verso i paesi della valle. Le corse sono pensate per i residenti, quindi vanno verificate: per girare la Garfagnana l’auto resta la soluzione più comoda.

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