Come risparmiare sui voli: cosa funziona davvero e cosa no

Il biglietto di ritorno costava cinquanta euro. Bruxelles-Pisa, delle 22 e 30, ultimo giorno di un viaggio in Belgio andato benissimo. Check-in fatto, valigie imbarcate, volo confermato sui tabelloni, ultima birra trappista in area partenze con la soddisfazione di chi ha visto tutto quello che voleva vedere. Poi, a quindici minuti dall’apertura del gate, il messaggio dell’app: volo cancellato. Al gate non si è presentato nessuno a spiegare niente, e nell’area imbarchi sono rimaste centinaia di persone, bambini compresi, senza sapere nemmeno come recuperare i bagagli.

Eravamo in quattro. Il volo del giorno dopo era pieno, quello di due giorni dopo partiva da un altro aeroporto e costava quattrocento euro a testa: sommando voli, due notti in hotel, pranzi, cene e taxi, aspettare ci sarebbe costato intorno ai tremila euro. Abbiamo noleggiato un’auto a Bruxelles, guidato tutta la notte e siamo arrivati a Pisa alle cinque e mezza del mattino. Da allora ho cambiato il modo in cui guardo il prezzo di un volo, e ho anche smesso di dare due o tre consigli che ripetevo da anni, perché sono andato a verificarli e non stavano in piedi. Quelli che seguono sono quelli che restano.

In breve

Sui voli si risparmia in tre punti: il bagaglio, il giorno in cui si parte e la finestra di prenotazione. Cancellare i cookie o cambiare indirizzo IP non serve, ed è misurato. Il giorno in cui si prenota vale circa il 3 per cento, il giorno in cui si vola circa l’8. Il bagaglio pesa molto di più: tutte le low cost includono solo una borsa sotto il sedile (Ryanair, Wizz Air e Vueling 40x30x20 cm, easyJet 45x36x20 cm fino a 15 kg), mentre il trolley in cappelliera si paga a parte, e ITA Airways lo include invece in tutte le tariffe. Dalla seconda metà del 2027 le nuove regole europee obbligheranno a mostrare la tariffa già comprensiva di bagaglio a mano fin dall’inizio della prenotazione.

I trucchi che non fanno risparmiare un euro

Comincio da qui perché è la parte che mi costa di più ammettere. Per anni ho ripetuto a tutti che prima di comprare bisogna cancellare i cookie, cercare in incognito, prenotare da un computer diverso da quello con cui si è guardato il volo. Lo scrivono praticamente tutti, io compreso, ed è falso.

Ricerca di un volo economico sul sito di una compagnia aerea, dal portatile
Il prezzo che vedete nella schermata di ricerca non è quasi mai il prezzo finale del viaggio

Il test più serio che esista l’ha fatto Consumer Reports: 372 ricerche simultanee su nove siti di prenotazione, su cinque rotte molto trafficate, confrontando un browser normale con uno ripulito da cookie e cronologia. Su 372 ricerche, le coppie che mostravano un prezzo diverso erano soltanto 42. E il dettaglio che chiude la questione sta dentro quelle 42: in 25 casi il browser pulito costava di più, e solo in 17 costava meno. Cancellare i cookie faceva salire il prezzo più spesso di quanto lo facesse scendere. Non è un trucco che funziona male, è rumore statistico scambiato per un metodo.

Il motivo è più banale del complotto: il prezzo sale perché il volo si riempie. Le low cost vendono per fasce tariffarie, e ogni fascia esaurita fa scattare quella dopo. Se cercate lo stesso volo lunedì e poi giovedì e lo trovate più caro, nel frattempo hanno venduto dei posti, e sarebbe successo anche se aveste cercato da un altro pianeta. Stessa sorte per la VPN: cambiare il paese di connessione cambia semmai la valuta e il punto vendita, non la fascia tariffaria del volo.

Attenzione: aggiornate comunque browser e app prima di pagare, ma per un motivo diverso da quello che si legge in giro. Un pagamento che si pianta a metà vi costringe a rifare la prenotazione, e nel frattempo il posto che avevate in mano può essere finito. Lì il prezzo sale davvero, e non c’entrano i cookie.

Quando conviene prenotare un volo

Anche qui il folklore ha vinto sui numeri. Il rapporto Air Hacks 2026 di Expedia, giunto alla decima edizione e costruito su milioni di prenotazioni, misura che fra il giorno migliore e il giorno peggiore per prenotare ballano tre punti percentuali. Tre. Vale a dire che chi punta la sveglia alle tre di notte di un martedì per comprare un biglietto sta spendendo una nottata per risparmiare due euro su cinquanta.

Quello che conta davvero è un altro giorno: quello in cui si parte. Volare di venerdì invece che di domenica vale circa l’8 per cento, e sui voli interni americani il divario fra il martedì e la domenica arriva al 14. Anche il mese pesa molto più del calendario di acquisto: agosto risulta il mese più economico in assoluto per volare, il 29 per cento sotto dicembre.

Vi consiglio però di leggere questi numeri per quello che sono. Expedia misura soprattutto viaggiatori americani, e la finestra ideale che ne esce, cioè da 15 a 30 giorni prima sul domestico e da 31 a 45 sull’internazionale, con risparmi fra i 130 e i 225 dollari rispetto a chi prenota sei mesi prima, non si traduce meccanicamente su un Pisa-Bruxelles. Sul corto raggio europeo la regola che ho visto funzionare è più noiosa e più affidabile: prenotare finché la fascia tariffaria è ancora bassa, che di solito vuol dire fra i due e i tre mesi prima, e non aspettare mai la settimana di un ponte o di ferragosto sperando in un ribasso. Sulle rotte stagionali il last minute economico semplicemente non esiste, perché quei voli partono pieni.

Il risparmio più grosso, comunque, non sta nel quando ma nel se: essere flessibili di ventiquattro ore sulla data taglia il prezzo più di qualsiasi accorgimento in fase di acquisto. Il mio Pisa-Catania più conveniente, sessanta euro andata e ritorno con arrivo alle nove del mattino, l’ho preso perché la data me l’ero fatta dire dal calendario dei prezzi e non dal mio.

Il bagaglio è il vero prezzo del biglietto

Se c’è un posto dove una tariffa da diciannove euro diventa una tariffa da settanta, è questo. E siccome le regole sono cambiate parecchie volte negli ultimi anni, e in giro circolano ancora tabelle vecchie di cinque anni, le ho riprese una per una dai centri assistenza ufficiali delle compagnie.

CompagniaBorsa inclusa, sotto il sedileTrolley in cappelliera
Ryanair40x30x20 cm, in tutte le tariffesolo con Priorità e 2 bagagli a mano: 55x40x20 cm, 10 kg
Wizz Air40x30x20 cm, fino a 10 kgsolo con WIZZ Priority: 55x40x23 cm, 10 kg
easyJet45x36x20 cm, fino a 15 kga pagamento, oppure con posto Up Front o Extra Legroom: 56x45x25 cm, 15 kg
Vueling40x30x20 cm, anche in tariffa Fly Lightincluso dalla tariffa Fly in su: 55x40x20 cm, 10 kg
ITA Airwaysaccessorio 40x30x15 cmincluso in tutte le tariffe, Economy Light compresa: 55x40x23 cm, 8 kg

Guardatela con calma, perché ribalta due luoghi comuni che ho sentito ripetere per anni. Il primo: Vueling non è più la più generosa. Per un periodo lo è stata davvero, dava trolley e borsa personale senza chiedere niente in cambio, ed è per questo che se la ricordano tutti così; oggi in tariffa Fly Light vi porta a bordo esattamente quanto Ryanair. Il secondo: easyJet non è più la più cara. Ha la borsa gratuita più capiente di tutte, e soprattutto è l’unica che vi lascia infilare fino a quindici chili sotto il sedile senza pesarli.

E poi c’è il confronto che quasi nessuno fa, cioè quello con la compagnia di bandiera. ITA Airways include il trolley da cabina in tutte le tariffe, Economy Light compresa. Se il vostro viaggio prevede un trolley, il conto non si fa fra il biglietto low cost e quello di linea: si fa fra il biglietto low cost più il supplemento bagaglio e quello di linea. Molto più spesso di quanto crediate finisce alla pari, e ogni tanto la bandiera vince.

Attenzione: il conto peggiore lo pagate al gate, non in fase di prenotazione. Vueling addebita fra i 60 e i 75 euro se la borsa sotto il sedile sfora le misure, e fra i 110 e i 140 se un collo sfora quelle della cappelliera, per pezzo e per volo. Misurate il bagaglio a casa con maniglie e rotelle comprese, perché nelle dimensioni dichiarate ci rientrano sempre.

Cosa cambia con le nuove regole europee

Qui bisogna essere precisi, perché nei mesi scorsi i titoli dei giornali hanno raccontato che il bagaglio a mano stava per diventare gratis, e non è esattamente così. Il 7 luglio 2026 il Parlamento europeo ha approvato la revisione dei diritti dei passeggeri aerei con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni.

Quello che il testo garantisce davvero è il diritto di portare a bordo senza sovrapprezzo un effetto personale, cioè una piccola borsa o uno zaino, e soprattutto l’obbligo per le compagnie di mostrare la tariffa già comprensiva di bagaglio a mano fin dall’inizio della prenotazione. È la parte che cambierà davvero le cose, perché toglie di mezzo il gioco del prezzo civetta che si gonfia schermata dopo schermata. Sui risarcimenti restano le soglie da 250 euro per i tragitti fino a 1.500 km, 400 euro per quelli interni all’Unione oltre i 1.500 km e per gli altri fra 1.500 e 3.500 km, e 600 euro per i tragitti più lunghi.

Sulle misure esatte del trolley incluso girano parecchie cifre, ma il comunicato ufficiale del Parlamento non le riporta: se le trovate date per certe da qualche parte, sono state prese altrove. E soprattutto ricordatevi la tempistica, prima di fare i conti sul viaggio dell’anno prossimo: le norme entrano in vigore venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, e da lì paesi e compagnie hanno un anno intero per adeguarsi. In pratica si parla della seconda metà del 2027. Fino ad allora vale la tabella qui sopra.

Posto, imbarco e check-in: dove si spende senza motivo

Passeggero seduto al finestrino che cerca qualcosa nello zaino durante il volo
Quello che vi serve durante il volo va nella borsa sotto il sedile, non in cappelliera

Il check-in online è obbligatorio su tutte le low cost, e comporta l’assegnazione automatica del posto. Da questo discende una cosa che vale la pena mettere in chiaro una volta per tutte: se volete la certezza di sedervi accanto ai vostri compagni di viaggio, il posto va comprato. Non esiste un algoritmo gentile che tiene insieme le famiglie per bontà d’animo, e lamentarsi al gate perché il marito è in fila 4 e la moglie in fila 22 non ha mai spostato nessuno. Su una tratta di un’ora e mezza, però, chiedetevi onestamente se stare separati sia un problema o soltanto un fastidio: sono i venti euro più facili da risparmiare di tutto il viaggio.

L’imbarco prioritario è un discorso diverso, e va capito bene perché è la trappola più elegante del sistema. Sembra un servizio che compra tempo, e invece quasi sempre è un servizio che compra spazio in cappelliera: su Ryanair e su Wizz Air è l’unico modo di portare a bordo il trolley. Il che significa che se non avete il trolley non vi serve, e se ce l’avete non state comprando la fila corta, state comprando il bagaglio. Accertatevi di confrontarlo con il costo del bagaglio da stiva da 10 kg, che a volte costa uguale e vi lascia le mani libere.

Info pratica: se decidete di non pagare il trolley su Ryanair e vi presentate al gate con un bagaglio troppo grande, ve lo imbarcano in stiva senza costi aggiuntivi, ma a quel punto è un bagaglio da stiva a tutti gli effetti. Vuol dire che i liquidi sopra i 100 ml restano vietati, e che all’arrivo aspetterete il nastro come tutti gli altri.

Aeroporti secondari: quando il risparmio è finto

Le low cost volano dove costa poco atterrare, ed è per questo che Parigi diventa Beauvais, Milano diventa Bergamo, Bruxelles diventa Charleroi e Francoforte diventa Hahn, che da Francoforte dista più di cento chilometri. Il biglietto è più basso, e fin qui nessuna sorpresa. La sorpresa arriva quando si sommano le due voci che nessuno mette nel conto: il transfer e l’orario.

Il transfer si calcola andata e ritorno, per tutte le persone che viaggiano, e per una famiglia di quattro può tranquillamente superare la differenza di prezzo dei biglietti. L’orario è più subdolo: un volo che atterra a mezzanotte in un aeroporto lontano dalla città vi lascia con l’ultimo bus già partito e il taxi a tariffa notturna, e in due casi su tre finisce che pagate una notte in più. Accertatevi sempre che l’ultimo collegamento pubblico parta dopo il vostro atterraggio, non prima.

Se poi il viaggio prevede comunque di muoversi sul posto, l’aeroporto secondario può addirittura convenire, perché quasi sempre ha il noleggio più economico di quello principale. È il momento in cui decidere se prendere la macchina, e conviene farlo prima di partire: confrontate le tariffe per le vostre date con calma da casa, invece di trovarvi al desk all’arrivo con l’unica offerta rimasta. Su come si sceglie fra le compagnie di noleggio, cosa guardare nel contratto e quali sono le voci che gonfiano il conto, ho scritto una guida dedicata al noleggio auto che vi risparmia gli errori che ho fatto io.

Quando il volo salta, il risparmio finisce

Viaggiatore con zaino davanti al tabellone delle partenze in aeroporto
Il tabellone diceva che il volo era confermato fino a un quarto d’ora prima del gate

Torniamo a Bruxelles, perché è lì che si capisce il vero costo di un biglietto low cost. Il regolamento europeo 261/2004 vi dà dei diritti precisi quando è la compagnia a cancellare: rimborso integrale del biglietto oppure riprotezione su un altro volo, più l’assistenza in aeroporto e, quando ricorrono le condizioni, una compensazione pecuniaria. Sono diritti veri e vanno esercitati: in un altro pezzo ho raccontato per filo e per segno come ho ottenuto il rimborso da Ryanair e quali documenti servono.

La cosa che consiglio sempre, e che quella notte mi ha salvato, è di non accettare mai al volo quello che la compagnia propone nei primi minuti. L’app mi offriva un voucher da cinquanta euro, esattamente la cifra del biglietto, e accettarlo avrebbe con ogni probabilità chiuso la porta alla richiesta di risarcimento per le spese che stavamo per sostenere. Come in qualsiasi trattativa, chi accetta subito la prima offerta si autoesclude dalla seconda. Avete tempo, usatelo: qui trovate cosa vi spetta davvero quando il volo viene cancellato, e se invece siete voi a dover rinunciare al viaggio la faccenda cambia parecchio, perché annullare un volo Ryanair non dà diritto quasi a niente. Se poi la compagnia fa orecchie da mercante, il passo successivo è mettere per iscritto un reclamo fatto come si deve, che è più efficace di dieci telefonate.

Ed è esattamente questo il buco che il 261/2004 non copre. Il regolamento vi protegge quando è la compagnia a mancare, non quando siete voi a non poter partire, e non copre nemmeno le spese collaterali di una notte imprevista lontano da casa. Su una vacanza da cinquanta euro di volo si può anche accettare il rischio; su un viaggio in cui avete prenotato hotel, traghetti e giorni di ferie, il conto di un imprevisto non ha più niente a che vedere con il prezzo del biglietto. È lì che una polizza che comprenda l’annullamento smette di essere una spesa e diventa aritmetica: quanto vale la parte di viaggio che perdereste. Se volete capire cosa copre e cosa no prima di sceglierne una, ne abbiamo parlato in modo esteso nella guida all’assicurazione contro l’annullamento.

Consiglio: prima di comprare, fate il conto completo su un foglio e non sul sito della compagnia. Tariffa, più il bagaglio se vi serve, più il posto se viaggiate con qualcuno a cui tenete, più il transfer da e per l’aeroporto secondario andata e ritorno. Poi rifate lo stesso conto sulla compagnia di bandiera dallo scalo vicino a casa. Ci vogliono cinque minuti, e in un viaggio su tre il vincitore non è quello che avevate in mente.

Grafica Dovevado da salvare su Pinterest sul volare low cost
Salvate l’immagine su Pinterest per ritrovare la guida quando prenotate

Alla fine il risparmio vero sui voli non nasce da un trucco, nasce dal sapere dove guardare. Il prezzo che vedete in home page non è il prezzo del vostro viaggio: è l’inizio di una conversazione in cui la compagnia conosce tutte le regole e voi, se avete letto fin qui, adesso ne conoscete qualcuna in più. Perché l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro, e la mia mi è costata una notte in autostrada fra Bruxelles e Pisa.

Domande frequenti su come risparmiare sui voli

Cancellare i cookie fa abbassare il prezzo del volo?

No, ed è stato misurato. In un test di Consumer Reports su 372 ricerche simultanee, solo 42 coppie mostravano un prezzo diverso fra browser normale e browser ripulito, e in 25 di quei 42 casi il browser pulito costava di più, non di meno. Il prezzo sale perché il volo si riempie e scatta la fascia tariffaria successiva, non perché la compagnia riconosce chi ha già cercato.

Qual è il giorno migliore per prenotare un volo?

Conta molto meno di quanto si dica. Secondo il rapporto Air Hacks 2026 di Expedia, fra il giorno più economico e quello più caro per prenotare c’è circa il 3 per cento di differenza. Il giorno in cui si parte pesa quasi tre volte tanto: volare di venerdì invece che di domenica vale intorno all’8 per cento.

Quanto tempo prima conviene prenotare un volo?

I dati di Expedia indicano da 15 a 30 giorni prima sui voli domestici e da 31 a 45 sugli internazionali, ma sono misurati sul mercato americano. Sul corto raggio europeo la regola pratica è prenotare fra i due e i tre mesi prima, finché la fascia tariffaria è ancora bassa, ed evitare di aspettare la settimana di un ponte o di ferragosto: su quelle date il last minute economico non esiste.

Quale compagnia low cost conviene di più per il bagaglio a mano?

Sulla borsa inclusa vince easyJet, che consente 45x36x20 cm fino a 15 kg contro i 40x30x20 cm di Ryanair, Wizz Air e Vueling. Il trolley in cappelliera invece si paga su tutte: su Ryanair serve Priorità e 2 bagagli a mano, su Wizz Air serve WIZZ Priority, su Vueling è incluso dalla tariffa Fly in su. ITA Airways lo include in ogni tariffa, Economy Light compresa.

Il bagaglio a mano diventerà gratuito in Europa?

In parte. Il 7 luglio 2026 il Parlamento europeo ha approvato la revisione dei diritti dei passeggeri, che garantisce l’effetto personale a bordo senza sovrapprezzo e obbliga le compagnie a mostrare la tariffa già comprensiva di bagaglio a mano dall’inizio della prenotazione. Le regole entrano in vigore venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e paesi e compagnie hanno poi un anno per adeguarsi, quindi si parla della seconda metà del 2027.

Cosa mi spetta se la compagnia cancella il volo?

Il regolamento europeo 261/2004 prevede il rimborso integrale del biglietto oppure la riprotezione su un altro volo, più l’assistenza in aeroporto e, quando ricorrono le condizioni, una compensazione pecuniaria. Il consiglio è di non accettare subito il voucher che la compagnia propone nei primi minuti: accettarlo può escludervi dalla richiesta di risarcimento per le spese che dovrete sostenere.

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