Il Mercato Centrale di Firenze è una di quelle tappe che ti consiglio di non saltare, anche se non compare nella lista classica dei monumenti. Perché qui, nel quartiere di San Lorenzo, capisci come mangia e come vive Firenze davvero: al piano terra i banchi storici, i macellai, i trippai, il profumo del pane; al piano di sopra una food hall dove assaggi la Toscana boccone dopo boccone. È storia, è cibo, ed è una delle esperienze più autentiche che la città ti possa regalare.
In questa guida ti racconto come funziona il Mercato Centrale, gli orari dei due piani, cosa comprare e cosa mangiare (con qualche prezzo per farti un’idea di spesa), la sua storia e tutti gli altri mercati storici della città: Sant’Ambrogio, il Porcellino, le Cascine, Santo Spirito. Se stai organizzando la visita, il mercato è un’ottima sosta a metà giornata dentro il giro di cosa vedere a Firenze.
In breve
Il Mercato Centrale di San Lorenzo è l’edificio in ferro e vetro di Giuseppe Mengoni (1874), in Piazza del Mercato Centrale, via dell’Ariento. Ha due anime: il piano terra, mercato coperto storico dove i fiorentini fanno la spesa e si mangia lo street food (il lampredotto di Nerbone, circa 3,50 €), aperto lun-ven 7-14 e il sabato fino alle 17, chiuso la domenica; e il primo piano, la food hall gourmet aperta tutti i giorni 9-23. Fuori, le bancarelle di pelletteria del mercato all’aperto di San Lorenzo (circa 9-19). Serve un’ora per un assaggio, mezza giornata per godertelo con calma.
Indice dell’Articolo
Come funziona il Mercato Centrale: i due piani
La cosa da capire è che “Mercato Centrale” sono in realtà due luoghi diversi nello stesso edificio, con due anime e due orari.
Il piano terra è il mercato coperto storico, quello vero, dove i fiorentini fanno ancora la spesa: oltre cento banchi di frutta e verdura, macellai, pescivendoli, formaggi, e soprattutto le botteghe di cucina di strada. Qui trovi Nerbone, aperto dal 1872, dove ordinare il classico panino con il lampredotto o col bollito da mangiare in piedi al bancone; Bambi, trippa e lampredotto dal 1890, e la Tripperia Guerrini, tra i banchi più antichi ancora attivi. È la fascia della spesa, quella della Firenze quotidiana.
Il primo piano è un’altra storia: è la food hall inaugurata nel 2014, uno spazio gastronomico aperto tutti i giorni. Ogni isola è gestita da un artigiano del gusto: la pizza di Gabriele Madeo, gli hamburger di Mangio, il pesce fresco di Jhonny Paranza, il fritto di Brilli e Scaranari, il gelato di Paolo Pomposi, l’enoteca di Sandro Soltani, l’American barbecue di Joe Bastianich, il tartufo di Luciano Savini, il Jamón Ibérico di Nacho Prats. Ti siedi ai tavoloni comuni e componi il pasto come vuoi, prendendo un po’ da qui e un po’ da lì. È informale, vivace, perfetto se viaggi in gruppo e ognuno vuole mangiare una cosa diversa.

Orari del Mercato Centrale
Gli orari cambiano a seconda dello spazio: la food hall del primo piano è aperta tutti i giorni fino a tarda sera, il mercato coperto storico segue invece le fasce della spesa ed è chiuso la domenica.
| Spazio | Giorni | Orari |
|---|---|---|
| Food hall (primo piano) | Tutti i giorni, domenica inclusa | 9:00-23:00 |
| Mercato coperto storico (piano terra) | Lun-ven; sabato; chiuso domenica | 7:00-14:00 (sab fino alle 17:00) |
| Mercato all’aperto di San Lorenzo (bancarelle) | Tutti i giorni | circa 9:00-19:00 |
Info pratica: da metà giugno a settembre il mercato coperto può chiudere il sabato pomeriggio, e l’orario serale della food hall può variare per eventi. Prima di uscire dai una controllata al sito ufficiale del Mercato Centrale, dove trovi orari e calendario aggiornati.
Cosa mangiare al Mercato Centrale (e quanto si spende)
Al piano terra si mangia lo street food fiorentino a pochi euro, al primo piano ci si siede in una food hall dove la spesa sale ma resta informale. Sotto, tra i banchi storici, l’anima è la cucina casereccia: la pappa al pomodoro, la ribollita, la trippa e ovviamente il lampredotto, il panino popolare per eccellenza. Sopra, il registro si alza: materie prime selezionate, vino buono, artigiani specializzati.
Info pratica: al piano terra il panino con il lampredotto o col bollito da Nerbone costa intorno ai 3,50 €, e resta uno dei pasti più buoni ed economici del centro. In food hall, per orientarti, metti in conto indicativamente 5-12 € per un piatto singolo e 15-25 € per un pasto completo con un calice: sono cifre di massima, i listini dei singoli artigiani cambiano nel tempo.
Un consiglio che ti do per esperienza: al piano di sopra cerca la schiacciata, quella salata, la vera schiacciata toscana farcita. La trovi alla bottega di Massimiliano Parri con Luisanna Messeri, due fanatici dell’artigianalità e della stagionalità. Il nostro assaggio è stato di quelli da ripetere: la schiacciata con la frittatina e le verdure di stagione, e quella scura farcita con zucca rossa arrostita, timo, parmigiano di 24 mesi e un filo di olio al tartufo, quello vero. Una di quelle cose semplici fatte benissimo, che ti restano in mente più di tanti ristoranti blasonati.


Food tour e degustazioni al mercato
Se vuoi capire il mercato con qualcuno che te lo racconta, i food tour a piedi che partono da San Lorenzo sono il modo migliore: assaggi guidati tra i banchi storici, un po’ di storia del quartiere e spesso una degustazione di vino in enoteca. Durano un paio d’ore, si fanno in piccolo gruppo e ti tolgono l’imbarazzo di non sapere cosa ordinare.
Food tour da fare al Mercato Centrale e a San Lorenzo
- Street food tour a piedi tra i banchi con degustazione di vino e guida locale (circa 2,5 ore).
- Tour del mercato di San Lorenzo con assaggi di formaggi, salumi e olio e wine tasting in enoteca storica.
I food tour con degustazioni e vino partono indicativamente dai 60-70 € a persona; il prezzo esatto dipende dalla data e dal tour, lo vedi al momento della prenotazione.
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Dove si trova e come arrivare al Mercato Centrale
Il Mercato Centrale è in Piazza del Mercato Centrale, con ingresso principale da via dell’Ariento (50123 Firenze), nel quartiere di San Lorenzo, a pochi passi dalla Basilica di San Lorenzo e dalle Cappelle Medicee. È in pieno centro storico, quindi ci si arriva benissimo a piedi da qualunque punto della Firenze monumentale: dal Duomo sono cinque minuti. Se arrivi in treno, dalla stazione di Santa Maria Novella cammini una decina di minuti (circa 900 metri); ci sono anche il tram T1/T2 e diverse linee di bus. Se invece arrivi in auto, ricordati che sei dentro o a ridosso della ZTL: l’auto va lasciata in un garage e non in giro per il centro. Ho raccolto tutte le opzioni nella guida su dove parcheggiare a Firenze, compreso il parcheggio proprio sotto il mercato.
Quando andare per evitare la folla
Il momento migliore per il piano terra è la mattina di un giorno feriale: è quando i banchi storici lavorano davvero, con i fiorentini che fanno la spesa e l’atmosfera più autentica. La food hall del primo piano, invece, è più tranquilla se ci vai a pranzo presto o a metà pomeriggio; nel weekend e all’ora di cena si riempie di turisti e trovare posto ai tavoloni diventa una piccola impresa. Se cerchi la Firenze vera più del selfie, punta la mattina presto e ricorda che la domenica il mercato coperto è chiuso: aperta resta solo la food hall.
Consiglio: arriva verso le 9-9:30 di un martedì o mercoledì. Fai un giro tra i banchi del piano terra quando sono nel pieno del lavoro, prenditi un panino da Nerbone in piedi al bancone, e sali alla food hall solo dopo, prima che si riempia per pranzo. È il modo in cui il mercato si gode di più.
Il mercato all’aperto di San Lorenzo
Intorno al mercato coperto, lungo via dell’Ariento e le strade vicine, c’è il mercato all’aperto di San Lorenzo, quello delle bancarelle. Per decenni, soprattutto dopo l’alluvione, è stato il punto di riferimento dei fiorentini per comprare jeans e abbigliamento a poco prezzo; oggi è cambiato molto e vende soprattutto pelletteria, giacche di pelle, sciarpe, souvenir. È aperto tutti i giorni, all’incirca dalle 9 alle 19.
Te lo dico con onestà: quella verve tutta fiorentina che rendeva unico il mercato di San Lorenzo, oggi la ritrovi più dentro, tra i banchi storici del coperto, che fuori. Le bancarelle all’aperto sono ormai molto turistiche. Resta comunque un bel colpo d’occhio e, se cerchi una giacca di pelle, il posto giusto dove contrattare.

La storia del Mercato Centrale: dal Mengoni del 1874 a oggi
Il Mercato Centrale non è solo un posto dove si mangia: è figlio di una delle stagioni più movimentate di Firenze. Tutto comincia nel 1865, quando Firenze diventa Capitale d’Italia, anche se per pochi anni. La città si trasforma in fretta, e cambia volto anche la zona dove oggi sorge il mercato.
Fino ad allora il mercato alimentare cittadino, il vecchio Mercato Vecchio, stava in Piazza della Repubblica, nel cuore dell’antico castrum romano. Per “fare” la Firenze Capitale quel vecchio mercato fu demolito e al suo posto nacque l’anonima piazza che vediamo oggi (dell’antico mercato resta solo la Colonna dell’Abbondanza). Ma a tutti i piccoli commercianti serviva un posto nuovo, e così furono creati tre mercati di quartiere: San Lorenzo, Sant’Ambrogio e San Frediano.
La zona scelta per San Lorenzo, il quadrilatero di Camaldoli tra via dell’Ariento, via Panicale, via Chiara e via Sant’Antonino, era un quartiere popolare e malsano, fatto di povertà e degrado. Molte case furono abbattute, e nello spazio liberato si decise di costruire un grande mercato coperto.
Il progetto fu affidato a Giuseppe Mengoni, lo stesso architetto della Galleria di Milano. Mengoni usò materiali nuovi per l’epoca, il vetro, il ferro e la ghisa: un grande capannone luminoso, con uno stile che strizzava l’occhio al liberty senza dimenticare il Rinascimento fiorentino, la base in pietra come il vicino Palazzo Medici-Riccardi, una loggia con dieci arcate. Il nuovo mercato fu inaugurato nel 1874, durante l’esposizione internazionale dell’orticoltura. Frutta, verdura e carni furono spostate all’interno, mentre tutto intorno fiorivano friggitorie e osterie a buon mercato.
Una curiosità: un tempo qui si vendeva anche il pesce, e lo si faceva nei sotterranei, proprio dove oggi c’è il grande parcheggio. Dopo l’alluvione del 1966 il pesce fu trasferito altrove, nella zona di Rifredi, e il mercato prese pian piano la forma che conosciamo, fino alla grande ristrutturazione del primo piano che nel 2014 lo ha trasformato nella food hall di oggi.
Gli altri mercati storici di Firenze
Il Mercato Centrale è il più famoso, ma Firenze è una città di mercati, e alcuni meritano davvero una visita. Se vuoi l’atmosfera più autentica, quella meno turistica, il nome da segnare è Sant’Ambrogio: completato nel 1873, un anno prima del Centrale, è il mercato dove i fiorentini fanno ancora la spesa tutti i giorni. Ecco gli altri da segnare, con i giorni giusti per trovarli aperti.
- Mercato di Sant’Ambrogio: per molti fiorentini è “il” mercato, quello più vero e meno turistico, l’alternativa autentica al Centrale. In Piazza Ghiberti, con una parte coperta di alimentari e una all’aperto di fiori, abbigliamento e casalinghi. Aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 14, chiuso la domenica. Vai la mattina e fermati a mangiare a una delle trattorie intorno.
- Mercato del Porcellino (Loggia del Mercato Nuovo): la celebre loggia cinquecentesca con i banchi di pelletteria, paglia, sciarpe e souvenir, aperta tutti i giorni dalla mattina alla sera. Qui c’è la Fontana del Porcellino, la statua bronzea del cinghiale: la tradizione vuole che si strofini il muso e si lasci cadere una monetina nella grata sottostante, per avere fortuna e tornare a Firenze.
- Mercato delle Cascine: il più grande mercato ambulante settimanale della città, ogni martedì mattina, dalle 7 alle 14, lungo i viali del Parco delle Cascine. Centinaia di bancarelle di tutto, dall’abbigliamento al cibo. Non è turistico per niente: è la Firenze che fa la spesa.
- Mercato di Santo Spirito: in Oltrarno, nella piazza più bella e viva del quartiere. Oltre al piccolo mercatino quotidiano del mattino, ci sono due appuntamenti da segnare: la seconda domenica del mese il mercato di artigianato e antiquariato “Arti e mestieri d’Oltrarno”, e la terza domenica “La Fierucola”, il mercato del biologico e dei produttori artigiani.
- Mercato delle Pulci (Largo Annigoni): lo storico mercatino dei Ciompi, oggi trasferito vicino a Sant’Ambrogio, con i suoi box di antiquariato, modernariato e vintage aperti tutti i giorni. L’ultima domenica del mese si allarga con l’edizione speciale di antiquariato, con espositori da tutta la regione.
- Fortezza Antiquaria: il mercato dell’antiquariato che si tiene il terzo fine settimana del mese nei giardini della Fortezza da Basso. Per gli appassionati di pezzi vecchi e introvabili è una tappa fissa.
- Mercatini di Natale in Piazza Santa Croce: a dicembre la piazza ospita il Weihnachtsmarkt, il mercato di Natale in stile tedesco con le casette di legno, nato dal gemellaggio con Heidelberg: artigianato, vin brulé, bratwurst e pretzel. Le date cambiano ogni anno: controlla il calendario aggiornato in autunno prima di programmare la visita.
Gli orari e i giorni di questi mercati vanno verificati sulle fonti ufficiali: a Firenze possono cambiare per stagione, festività o cantieri della tramvia, e un controllo veloce prima di uscire ti evita la delusione di trovare la piazza vuota.
Cosa vedere intorno al Mercato Centrale
Il bello del Mercato Centrale è anche dove si trova. Sei nel quartiere di San Lorenzo, uno dei più ricchi di storia di Firenze: a due passi hai la Basilica di San Lorenzo, la chiesa dei Medici, e le Cappelle Medicee con la Sagrestia Nuova di Michelangelo. Da qui il Duomo è una passeggiata di cinque minuti, e l’intero centro storico ti si apre davanti.
Se stai costruendo l’itinerario della tua visita, il mercato è un’ottima sosta a metà giornata, tra una chiesa e un museo. Per organizzare il resto del giro ti lascio la mia guida completa su cosa vedere a Firenze, dove trovi le tappe principali e come incastrarle senza correre.
Domande frequenti sul Mercato Centrale di Firenze
Quali sono gli orari del Mercato Centrale di Firenze?
La food hall al primo piano è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 23, domenica inclusa (l’orario serale può variare per eventi: verifica sul sito ufficiale). Il mercato coperto storico al piano terra è invece aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 14, il sabato fino alle 17, ed è chiuso la domenica.
Quanto si spende al Mercato Centrale di Firenze?
Al piano terra si mangia con pochi euro: il panino con il lampredotto o col bollito da Nerbone costa intorno ai 3,50 €. Al primo piano, nella food hall, un piatto singolo va indicativamente dai 5 ai 12 €, mentre per un pasto completo con un calice di vino si mettono in conto circa 15-25 €. Sono cifre di massima, i listini dei singoli artigiani cambiano nel tempo.
Come si chiama il mercato coperto di Firenze?
È il Mercato Centrale di San Lorenzo, l’edificio in ferro e vetro progettato da Giuseppe Mengoni e inaugurato nel 1874. Al piano terra ospita il mercato alimentare storico, al primo piano la food hall gastronomica.
Cosa si mangia al Mercato Centrale di Firenze?
Al piano terra la cucina di strada fiorentina: lampredotto, trippa, pappa al pomodoro, ribollita, il famoso panino di Nerbone. Al primo piano una food hall con pizza, pasta fresca, carne, pesce, fritti, dolci, gelato e una grande enoteca. Da provare la schiacciata toscana salata farcita di Massimiliano Parri.
Qual è la differenza tra il Mercato Centrale e il mercato di Sant’Ambrogio?
Il Mercato Centrale di San Lorenzo è il più grande e famoso, con la food hall turistica al primo piano. Sant’Ambrogio, completato nel 1873 (un anno prima), è più piccolo, meno turistico e resta il mercato quotidiano dei fiorentini, dove si va per la spesa vera e per le trattorie popolari intorno alla piazza.
Il Mercato Centrale di Firenze è aperto la domenica?
Sì, ma solo in parte: la food hall del primo piano è aperta anche la domenica, dalle 9 alle 23. Il mercato coperto storico al piano terra, quello dei banchi di alimentari, è invece chiuso la domenica.
Chi ha costruito il Mercato Centrale di Firenze?
Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Mengoni, lo stesso della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Lo costruì usando materiali innovativi per l’epoca, il ferro, il vetro e la ghisa, e lo inaugurò nel 1874.
Quali mercati vedere a Firenze oltre al Mercato Centrale?
I più belli sono il mercato di Sant’Ambrogio (il più autentico), la Loggia del Porcellino con la sua fontana portafortuna, il grande mercato delle Cascine del martedì, i mercatini di Santo Spirito in Oltrarno e il Mercato delle Pulci di Largo Annigoni per l’antiquariato.
Dove si trova il Mercato Centrale di Firenze?
In Piazza del Mercato Centrale, con ingresso da via dell’Ariento (50123 Firenze), nel quartiere di San Lorenzo, a pochi passi dalla Basilica di San Lorenzo, dalle Cappelle Medicee e a cinque minuti a piedi dal Duomo.