Firenze e i suoi mercati: Il Mercato Centrale di San Lorenzo

Il Mercato Centrale di Firenze è una tappa importante quando si visita questa città, soprattutto perché è una parte della sua storia. Quindi vi consigliamo di non scordarvelo soprattutto perché troverete tante cose buone da mangiare al piano superiore e potrete fare esperienze gustative di tutto rispetto assaporando Firenze e la Toscana.

Tutto ebbe inizio  nel 1865 quando Firenze, anche se solo per pochi anni, divenne  Capitale d’Italia. In quell’epoca la città vide molti cambiamenti anche stravolgimenti e anche la zona dove oggi si trova il Mercato Centrale, detta di Camaldoli di San Lorenzo”, cambiò radicalmente aspetto.

Bancarelle viste dal Mercato Centrale

Firenze Capitale

Un mercato alimentare si trovava già in Piazza della Repubblica, in quello che era il centro, il cuore del castrum romano. Per sostenere Firenze Capitale fu distrutto il vecchio mercato e fu creata l’anonima piazza sullo stile torinese. Dell’antico mercato con le sue logge basse e oggi resta solo  Una colonna, quella dell’abbondanza, a ricordare il centro e la vita che vi si svolgeva.

A tutti i piccoli commercianti e però si doveva trovare un posto. Furono costruiti così tre nuovi mercati San Lorenzo, Sant’Ambrogio e San Frediano.

Camaldoli, nel quadrilatero tra via dell’Ariento, via Panicale, via Chiara e via Sant’Antonino, era una  zona molto popolare e malsana dove c’era tanta povertà e degrado. Per far posto al nuovo mercato molte case furono abbattute e fu costruita la piazza del Mercato Centrale.

Mercato Centrale esterno – foto R.C.

Un grande capannone nel cuore della città rinascimentale

Si pensò, quindi, di procedere alla costruzione di un mercato coperto e il progetto fu affidato Giuseppe Mengoni. Questo architetto pensò di usare materiali nuovi per l’epoca come il vetro, il ferro, la ghisa.

Un grande capannone innovativo luminoso con uno stile che guardava liberty senza dimenticare il Rinascimento fiorentino. La base in pietra brugnata come il vicino palazzo Medici-Riccardi, una loggia con 10 arcate, finestroni nascosti da persiane.

Nel 1874 il nuovo mercato fu inaugurato durante l’esposizione internazionale dell’orticoltura. I venditori di frutta e verdura  e di carni che erano rimasti ad operare all’aperto  vennero trasferiti  dovettero trasferirvisi all’interno mentre tutot intorno la vita ferveva con friggitorie e osterie a buon mercato. All’epoca  si vendeva anche il pesce e lo si faceva nei sotterranei cioè dove ora troviamo il grande parcheggio.

Bocconi toscani

Dall’alluvione del 1966 all’oggi

Dopo l’alluvione del 1966, il pesce fu spostato dalla zona e portato nella zona di Rifredi. Intorno al mercato restavano le bancarelle che, sempre dopo l’alluvione, divennero il punto di riferimento dei fiorentini per acquistare jeans e abbigliamento a buon mercato.

Oggi il mercato all’esterno è molto cambiato, le vecchie bancarelle che ogni sera veniva e son riposte nei garage della zona (lasciando le vie libere e visibili) non sono più gestite da famiglie fiorentine. Al loro posto troviamo vendita di pelletteria e volti che mostrano la loro provenienza.

Quella verve, tutta fiorentina, che rendeva il mercato di San Lorenzo qualcosa di unico rimane solo all’interno del Mercato. Macellai e mescite, trippai e bancarelle di verdura del primo piano hanno conservato un po’ di quel sapore.

Il nostro assaggio: da ripetere!

L’ultima ristrutturazione interna

Il grande cambiamento è avvenuto con l’ultima ristrutturazione che ha interessato il Mercato Centrale. Via i banchi di frutta e verdura in quantità e indirizzo gourmet per le attività del piano superiore.
Oggi gli artigiani delle eccellenze del gusto toscano si danno appuntamento qui: pane appena sfornato si sommano a tapas in versione toscana, la vecchia mescita si è trasformata in un’offerta di grande qualità sullo stile odierno.

Troverete tanto buon vino e tante cose buone al mercato. Sotto tanta cucina casereccia, pappa al pomodoro, ribollita, trippa, il classico panino con il lampredotto (famoso quello di Nerbone) e molto altro. Sopra buon vino e bocconi gourmet firmatissimi. ma non solo. Infatti, al piano di sopra vi consigliamo di cercare la schiacciata fiorentina che non è quella dolce, quella si chiama schiacciata alla fiorentina. Parliamo di quella salata, vera schiacciata toscana con i migliori prodotti. La trovate da La Schiacciata di Massimiliano Parri con Luisanna Messeri due “fanatici” dell’artigianalità e della cucina di stagione.

Dalla schiacciata con i salumi classica a tante meraviglie: A noi sono piaciute particolarmente la schiacciata con la frittatina e verdure di stagione di Luisanna e quella scura farcita con Zucca rossa arrostita, timo, formaggio parmigiano di 24 mesi, olio al tartufo (vero).

E intanto il Mercato Centrale, dopo MIlano, Roma e Torino… sbarca anche in Australia!

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