Il Duomo di Firenze: Santa Maria del Fiore, la Cupola del Brunelleschi e cosa vedere

Il Duomo di Firenze è la cattedrale di Santa Maria del Fiore, una delle chiese più grandi del mondo e il cuore monumentale della città. Oggi forma un unico complesso con cinque gioielli: la chiesa, la Cupola del Brunelleschi che la sovrasta, il Campanile di Giotto a destra della facciata, il Battistero di San Giovanni, la cripta di Santa Reparata sotto il pavimento e il Museo dell’Opera del Duomo.

È imponente, e a renderlo unico è soprattutto la sua cupola: la più grande volta in muratura mai costruita, alta fino alla lanterna circa 92 metri. La chiesa, lunga 153 metri e larga 90 alla crociera, dà una sensazione di vastità che dall’esterno non immagini.

Questa cattedrale è anche un racconto della città. Qui, il 26 aprile 1478, durante la congiura dei Pazzi, Lorenzo il Magnifico fu aggredito e vide morire l’amato fratello Giuliano. E qui, ogni anno a Pasqua, si rinnova lo scoppio del carro: una “colombina” a forma di razzo parte dall’altare, corre lungo un filo fino al carro detto “brindellone” in piazza e, se torna indietro fino in chiesa, promette ai fiorentini una buona annata.

Storia e costruzione del Duomo di Firenze

La storia del Duomo di Firenze è quella di un cantiere lungo quasi due secoli. La prima pietra fu posata l’8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio, che immaginò una cattedrale enorme al posto della vecchia chiesa di Santa Reparata. Arnolfo morì pochi anni dopo, e il cantiere proseguì a fasi alterne sotto altri maestri, tra cui Giotto, per oltre cent’anni.

Restava però un problema che sembrava irrisolvibile: la cattedrale era pronta, ma la sua crociera attendeva una cupola così ampia che nessuno sapeva come costruirla. Il tamburo ottagonale rimase scoperto per anni, una voragine che metteva in imbarazzo l’intera città.

La svolta arrivò nel 1418, con un concorso pubblico per la progettazione della cupola. Si fronteggiarono di nuovo Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti, già rivali per le porte del Battistero. Vinse l’idea rivoluzionaria di Brunelleschi: una doppia calotta autoportante, costruita senza le tradizionali centine di legno, con i mattoni disposti a spina di pesce e l’aiuto di macchine che lui stesso inventava e costruiva man mano. La cupola fu innalzata tra il 1420 e il 1436, e la cattedrale venne consacrata il 25 marzo 1436. Da allora la cupola di Brunelleschi è il simbolo stesso di Firenze.

Scorcio della facciata di Santa Maria del Fiore e del campanile. Foto di Roberta Capanni
Scorcio della facciata di Santa Maria del Fiore e del campanile. Foto di Roberta Capanni

La facciata di Santa Maria del Fiore

Curiosamente, la parte più antica del Duomo non è la facciata: è anzi la più giovane. La facciata originale, iniziata da Arnolfo di Cambio, nel Quattrocento era ancora incompiuta. Il granduca Francesco I de’ Medici la fece smantellare con l’idea di rifarla, ma l’indecisione si trascinò per secoli: a fine Seicento Cosimo III fece persino dipingere una finta facciata, che rimase lì per un secolo e mezzo.

Solo nel 1884, con un concorso, si scelse la facciata che vediamo oggi: in stile neogotico, marmi policromi bianchi, verdi e rosa, su disegno dell’architetto fiorentino Emilio De Fabris. Vale la pena fermarsi a guardarla con calma, soprattutto il grande rosone centrale e il gioco dei marmi che riprende quello del Battistero e del campanile.

Il rosone della facciata di Santa Maria del Fiore. Foto di Roberta Capanni
Il rosone della facciata di Santa Maria del Fiore. Foto di Roberta Capanni

Un consiglio: non fermarti alla facciata, ma gira intorno a tutta la chiesa. Solo così apprezzi la mole della cupola e le porte laterali. A nord c’è la bellissima Porta della Mandorla, con il bassorilievo dell’Assunta di Nanni di Banco (1421), e la Porta della Balla, che si apriva verso i tiratoi dell’Arte della Lana; a sud, la Porta dei Canonici.

L’interno della cattedrale

Dentro, Santa Maria del Fiore è davvero immensa, e a un primo sguardo appare quasi spoglia: è l’effetto della sua vastità gotica. Ma più la guardi, più la cattedrale si rivela un racconto.

L'interno del Duomo di Firenze
L’interno del Duomo di Firenze

Sulla parete interna trovi l’orologio dipinto da Paolo Uccello nel 1443: diverso da tutti, è diviso in 24 spicchi anziché 12, con le ore in numeri romani disposte in senso antiorario, perché allora il tempo si contava a partire dal tramonto. Lungo le pareti corrono i ritratti degli artisti che hanno fatto il Duomo, da Giotto a Brunelleschi ad Arnolfo di Cambio, fino a Emilio De Fabris, e il busto di Antonio Squarcialupi, amatissimo organista del Quattrocento.

Pochi alzano lo sguardo verso la cupola, e fanno male: la sua superficie interna è coperta dall’enorme affresco del Giudizio Universale, iniziato da Giorgio Vasari e completato da Federico Zuccari. E pochi guardano in basso, verso il pavimento in marmi policromi disegnato dal Cronaca e poi da Giuliano di Baccio d’Agnolo e Francesco da Sangallo: è uno dei più belli d’Italia, voluto da Cosimo I, lo stesso intervento che diede l’avvio nel 1588 al celebre Opificio delle Pietre Dure.

La Cupola del Brunelleschi: come salire

Salire sulla cupola è l’esperienza che chiude il cerchio: cammini dentro l’opera di Brunelleschi, tra la calotta interna e quella esterna, fino alla lanterna. La struttura esterna è rivestita dai mattoni di cotto dell’Impruneta a spina di pesce, divisa in otto spicchi da costoloni di marmo bianco. Attorno alla base, tranne in un punto, manca la balaustra: il lavoro fu interrotto perché Michelangelo la definì sprezzantemente “una gabbia per grilli”.

La Cupola di Santa Maria del Fiore vista dal retro. Foto di Roberta Capanni
La Cupola di Santa Maria del Fiore vista dal retro. Foto di Roberta Capanni

In pratica, per salire devi sapere alcune cose. Sono 463 gradini e non c’è ascensore, quindi la salita è sconsigliata a chi soffre di cuore, vertigini o claustrofobia e alle donne in gravidanza. Soprattutto, serve uno slot orario prenotato: senza, non si entra, e la cupola è inclusa solo nel pass completo (il Brunelleschi Pass, vedi più avanti). Lungo la salita ci si affaccia all’interno della cupola, da vicino agli affreschi del Giudizio Universale: vale ogni gradino.

Il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni

Accanto alla cattedrale si alza il Campanile di Giotto, progettato dal grande pittore a partire dal 1334 e rivestito degli stessi marmi della facciata. Anche qui si sale a piedi, 414 gradini, e dalla cima il panorama sulla cupola è forse il più bello di Firenze.

Di fronte alla facciata c’è il Battistero di San Giovanni, il “bel San Giovanni” che Dante ricorda nella Commedia: uno degli edifici più antichi della città, celebre per i mosaici dorati della volta e per le porte bronzee, tra cui la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti. Attenzione a una cosa: le porte che vedi sul Battistero sono copie, gli originali sono al Museo dell’Opera. E va detto con onestà che a giugno 2026 i mosaici della volta del Battistero sono interessati da un restauro e non sono visibili: conviene verificare lo stato dei lavori sul sito ufficiale prima della visita.

Il Museo dell’Opera e la cripta di Santa Reparata

Il mio consiglio, se hai tempo, è di iniziare proprio dal Museo dell’Opera del Duomo: è il racconto di tutto ciò che vedrai. Seimila metri quadrati, 28 sale su tre piani, dove sono custodite le opere originali del complesso. Qui c’è la ricostruzione della prima facciata incompiuta di Arnolfo di Cambio, smantellata nel 1587; ci sono le porte bronzee originali del Battistero, compresa la Porta del Paradiso del Ghiberti; e c’è la Pietà Bandini di Michelangelo, una delle sue opere più intense, in cui l’artista anziano si ritrasse nel volto di Nicodemo.

La facciata del Duomo di Firenze. Foto di Roberta Capanni
La facciata del Duomo di Firenze. Foto di Roberta Capanni

Sotto il pavimento della cattedrale, infine, si scende alla cripta di Santa Reparata, l’antica chiesa su cui il Duomo fu costruito: si imbocca una scala tra i pilastri della navata destra e si cammina tra le mura e i pavimenti della Firenze paleocristiana e romana. È qui, in Santa Reparata, che riposa lo stesso Brunelleschi.

Le terrazze della cattedrale

C’è poi un’esperienza meno nota e bellissima: le terrazze della cattedrale, a circa 32 metri d’altezza, sulle coperture delle navate laterali. Vi si accede da un passaggio quasi segreto, una porta nascosta accanto alla Porta della Mandorla, e si arriva a ridosso delle Tribune morte, le strutture che Brunelleschi ideò nel 1439 per dare stabilità alla cupola. È una specie di dietro le quinte del Duomo, con una vista sulla piazza tutta diversa. Si visita su prenotazione e, come per la cupola, è sconsigliata a chi soffre di vertigini.

Il panorama di Firenze dal Duomo
Il panorama di Firenze dal Duomo

Orari, biglietti e come visitare il Duomo di Firenze

Ecco la parte pratica, con i dati verificati sulle fonti ufficiali a giugno 2026. Orari e prezzi del complesso cambiano spesso, quindi conviene sempre controllare su duomo.firenze.it prima di partire.

L’ingresso alla Cattedrale è gratuito. La chiesa si visita in genere dal lunedì al sabato, dalle 10:15 alle 15:45 circa, mentre la domenica e nelle festività religiose resta chiusa al turismo per il culto. Non serve prenotare per la sola cattedrale, ma si entra solo con un abbigliamento adatto a un luogo di culto (spalle e ginocchia coperte).

Per tutto il resto, invece, serve uno dei tre pass cumulativi dell’Opera del Duomo, validi 3 giorni dalla prima visita:

  • Brunelleschi Pass (30 €): comprende tutto, Cupola del Brunelleschi, Campanile di Giotto, Battistero, Museo dell’Opera e Santa Reparata. È l’unico che dà accesso alla cupola.
  • Giotto Pass (20 €): Campanile, Battistero, Museo e Santa Reparata. Niente cupola.
  • Ghiberti Pass (15 €): Battistero, Museo e Santa Reparata. Niente cupola né campanile.

I bambini fino a 6 anni entrano gratis, dai 7 ai 14 anni c’è il ridotto. Ricorda che la salita alla Cupola e al Campanile richiede comunque uno slot orario prenotato, anche se hai già il pass. Per visitare le parti più nascoste, una guida esperta fa la differenza, perché alcuni passaggi non sono accessibili da soli.

Firenze non si visita in poche ore, e il suo Duomo da solo può prendere quasi una giornata intera. Ma è esattamente il genere di luogo per cui vale la pena rallentare.

Il Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore
Il Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore

Domande frequenti sul Duomo di Firenze

Chi ha costruito il Duomo di Firenze?

La cattedrale fu avviata nel 1296 su progetto di Arnolfo di Cambio e proseguì per oltre un secolo con vari maestri, tra cui Giotto. La celebre cupola fu invece progettata e costruita da Filippo Brunelleschi tra il 1420 e il 1436. La facciata attuale, neogotica, è ottocentesca, disegnata da Emilio De Fabris nel 1884.

Quanto è alto il Duomo di Firenze?

La cattedrale raggiunge circa 92 metri di altezza fino alla lanterna della cupola. La chiesa è lunga 153 metri e larga 90 metri al transetto, mentre la cupola ha un diametro interno di circa 45 metri.

Quanti gradini ci sono per salire sulla Cupola del Brunelleschi?

La salita alla cupola è di 463 gradini e non c’è ascensore. Il Campanile di Giotto, accanto, conta 414 gradini. Entrambe le salite richiedono uno slot orario prenotato.

Quanto costa il biglietto per il Duomo di Firenze?

L’ingresso alla cattedrale è gratuito. Per gli altri monumenti servono i pass dell’Opera del Duomo: il Brunelleschi Pass (30 €) include tutto compresa la cupola, il Giotto Pass (20 €) tutto tranne la cupola, il Ghiberti Pass (15 €) il Museo, il Battistero e Santa Reparata. I prezzi sono aggiornati a giugno 2026.

Si può salire sulla cupola senza prenotare?

No. Anche con un pass valido, la salita alla Cupola del Brunelleschi richiede la prenotazione di uno slot orario: senza, non si accede. Conviene prenotare con anticipo, perché i posti si esauriscono.

In che stile è il Duomo di Firenze?

La cattedrale è in stile gotico, con la grande cupola rinascimentale di Brunelleschi e una facciata neogotica completata nel 1884. Il rivestimento esterno in marmi bianchi, verdi e rosa richiama il Battistero e il Campanile di Giotto.

(Visitato 931 volte. Solo oggi ci sono state 1 visite a questo articolo)

ℹ️ All’interno dell’articolo trovi alcuni link in affiliazione, pensati per rendere più semplice l’organizzazione del tuo viaggio. Il prezzo finale per te non cambia in caso di prenotazione o acquisto, e nel caso dell’assicurazione è anzi scontato. A noi riconoscono una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te: è ciò che ci permette di tenere vivo Dovevado e di continuare a pubblicare guide indipendenti e aggiornate.

 

Alcuni tour che potrebbero interessarti

Articoli di viaggio correlati

Leggendo il post di viaggio sopra, potresti essere interessato a leggere altre cose
sulla destinazione, guarda i nostri suggerimenti in merito.

Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su WhatsApp
Condividi su Telegram
Condividi su Linkdin
Condividi su Pinterest
Salva su Pocket
condividi via email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Il blog di viaggio che ti aiuta veramente.

Iscrivti alla nostra newsletter