Arcipelago Toscano: le 7 isole, come arrivare e quale scegliere

L’arcipelago toscano io me lo porto dentro da una vita, anche quando non ci ho ancora messo piede. Abito in Versilia, e nelle giornate di tramontana, quando l’aria si pulisce e il mare diventa quella lastra di metallo che solo certi inverni sanno regalare, dalla mia costa si vedono le sagome scure delle isole là in fondo. Per anni le ho guardate solo con gli occhi, immaginandomele. Poi, un’estate dopo l’altra, io e Ornella abbiamo cominciato a raggiungerle davvero, con Piera e John, una traversata alla volta. E ogni isola si è rivelata un mondo a sé.

Lo scrivo subito, perché è il senso di questa guida e vale qui più che altrove il mio motto di sempre: l’esperienza di qualcuno salva sempre qualcun altro. L’arcipelago toscano non è un posto solo. Sono sette isole diversissime tra loro, alcune che ti accolgono a braccia aperte e altre dove ci si entra col contagocce, su prenotazione, quasi in punta di piedi. Sbagliare destinazione, o presentarsi a un imbarco senza sapere le regole, è il modo più sicuro per rovinarsi la vacanza. Qui ho messo in fila tutto quello che serve sapere prima di partire: quali sono le sette isole, quali si possono visitare e come, come si arriva, e soprattutto quale scegliere in base al viaggiatore che siete.

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isola d’elba cosa vedere fortezza medicea

Arcipelago Toscano: dove si trova e cosa lo rende speciale

L’arcipelago toscano è il gruppo di isole sparse nel mar Tirreno settentrionale, davanti alla costa della Toscana, tra la terraferma e la Corsica. Sono sette le isole maggiori, da nord a sud Gorgona, Capraia, l’Elba, Pianosa, Montecristo, il Giglio e Giannutri, a cui si aggiunge una costellazione di isolotti e scogli minori, come Cerboli e Palmaiola nel Canale di Piombino o il solitario Scoglio d’Africa a ovest di Montecristo. Amministrativamente le isole si dividono tra due province: l’Elba, Capraia, Pianosa, Montecristo e Gorgona stanno in provincia di Livorno, mentre il Giglio e Giannutri appartengono alla provincia di Grosseto, nel comune di Isola del Giglio, già un pezzo di Maremma. Sono una delle anime di mare di questa regione: se cercate anche il resto, dalle città d’arte alle colline, trovate tutto nella nostra guida su cosa vedere in Toscana.

C’è una cosa che lega tutte e sette le isole, ed è la ragione per cui sono rimaste così belle: dal 1996 fanno parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa. Non è un’etichetta da depliant: è un sistema di tutele che ha protetto fondali, fauna e paesaggi dalla cementificazione che altrove ha rovinato le coste. Dal 2003 l’arcipelago è anche Riserva della Biosfera del programma MAB dell’UNESCO con il nome di “Isole di Toscana”, riconoscimento che mette insieme le sette isole, un’ampia porzione di mare e decine di siti naturali protetti. Tradotto per il viaggiatore: qui si viene per la natura, e la natura qui conta più del turismo.

C’è poi un racconto che mi piace ripetere, a patto di dirlo per quello che è. Si narra che le sette isole siano le perle di una collana di Venere: la dea, sorgendo dal mare, l’avrebbe lasciata cadere, e le perle sparse sull’acqua sarebbero diventate le isole. È un’immagine bellissima, ma onestà vuole che lo precisi: non è un mito antico tramandato dai classici, è una leggenda moderna, di sapore turistico, nata probabilmente nel secolo scorso. La racconto volentieri davanti a un tramonto, non in un libro di storia. Le sette perle, comunque, esistono per davvero, e adesso ve le presento una per una.

Le 7 isole dell’Arcipelago Toscano in breve

Prima di entrare nel dettaglio di ciascuna, ecco il quadro d’insieme che a me sarebbe servito avere sotto gli occhi prima di organizzare i nostri viaggi: ogni isola con la sua estensione, il tipo di accesso, da dove ci si imbarca e per quale tipo di vacanza è più adatta. È la tabella che ho sempre cercato e non ho mai trovato già pronta.

IsolaEstensioneAccessoSi parte daIdeale per
Isola d’Elba~223 km² (la più grande)LiberoPiombinoFamiglie, prima volta, mare e relax
Isola del Giglio~21 km²LiberoPorto Santo StefanoMare cristallino, borgo, vita serale
Capraia~19 km²LiberoLivornoTrekking, natura selvaggia, immersioni
Pianosa~10 km²A numero chiuso, su prenotazioneMarina di Campo (Elba)Natura protetta, snorkeling, silenzio
Giannutri~2,6 km²Sbarco regolato, interno con guidaPorto Santo StefanoArcheologia, sub, gita in giornata
Montecristo~10 km²Riserva integrale, pochi permessi/annoPiombino o P. S. Stefano (escursioni)Esperienza rara, natura intatta
Gorgona~2,2 km² (la più piccola)Solo visita guidata, su prenotazioneLivorno (escursioni)Visita unica, storia, carcere-isola

Isola d’Elba, la grande

L’Elba è la regina dell’arcipelago e la terza isola più grande d’Italia dopo Sicilia e Sardegna: oltre duecento chilometri quadrati, sette comuni, circa trentamila abitanti e una varietà di paesaggi che da sola vale un’intera vacanza. Spiagge per ogni gusto, borghi di mare, le miniere, Napoleone, i sentieri di montagna. È l’isola giusta per chi viene per la prima volta, per le famiglie e per chi vuole tutto a portata di mano. Le ho dedicato due guide complete: una su cosa vedere all’isola d’Elba e una su tutte le spiagge dell’Elba, versante per versante.

Isola del Giglio, il mare cristallino

Seconda per dimensioni, il Giglio è l’isola dell’acqua color smeraldo, del Castello arroccato in cima e del porto colorato. È la più mondana tra le minori, perfetta per chi cerca un mare da cartolina senza rinunciare a un borgo vivo e a qualche locale la sera. Si raggiunge da Porto Santo Stefano, all’Argentario. Tutto, dalle spiagge ai sentieri, nella guida all’isola del Giglio.

Capraia, la selvaggia

Capraia è l’unica isola vulcanica dell’arcipelago e la più lontana dalla terraferma, a un passo dalla Corsica. Niente spiagge sabbiose: scogliere, calette raggiungibili solo via mare, una rete di sentieri e un mare da immersione tra i più belli del Mediterraneo. È l’isola di chi ama camminare e il silenzio. Ne ho scritto nella guida a Capraia.

arcipelago toscano
Arcipelago Toscano mappa

Pianosa, la pianeggiante a numero chiuso

Pianosa è un caso a parte: piatta come un tavolo, un tempo colonia penale, oggi si visita solo a numero chiuso, su prenotazione, con poche centinaia di persone al giorno e l’entroterra accessibile solo con la guida. In cambio offre una natura intatta, fondali da snorkeling spettacolari e un silenzio che altrove non esiste più. Come organizzarsi nella guida all’isola di Pianosa.

Giannutri, l’isola romana

La più meridionale dell’arcipelago, a forma di mezzaluna, custodisce i resti della Villa Romana dei Domizi Enobarbi affacciata sul mare. Lo sbarco è regolato e l’interno si percorre solo sui sentieri tracciati, spesso con la guida: è l’ideale per una gita in giornata tra archeologia, snorkeling e relitti per i sub. Tutti i dettagli nella guida all’isola di Giannutri.

Montecristo, l’inaccessibile

L’isola del tesoro di Dumas è una Riserva Naturale Integrale dal 1971, una delle aree più protette d’Italia: ci si sbarca solo con un numero rigidissimo di permessi all’anno, in escursioni autorizzate, e i bagni sono vietati. Non è una meta da vacanza, è un’esperienza rara per pochi. La racconto nella guida all’isola di Montecristo.

Gorgona, l’isola-carcere

La più piccola e la più settentrionale delle sette è anche l’ultima isola-carcere ancora attiva d’Italia: una colonia penale agricola dove i detenuti coltivano la terra e producono persino un vino. Si visita solo con escursioni guidate, su prenotazione con largo anticipo, e sull’isola foto e cellulari sono vietati. Un luogo che non somiglia a nessun altro, come spiego nella guida all’isola di Gorgona.

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Capoliveri

Quali isole dell’Arcipelago Toscano si possono visitare

Ecco il punto su cui vedo più gente fare confusione, e dove un’informazione sbagliata costa una giornata buttata. Non tutte le isole si visitano allo stesso modo. Tre sono ad accesso libero, quattro sono protette e contingentate, ciascuna con le sue regole.

Le tre isole ad accesso libero sono l’Elba, il Giglio e Capraia: ci si arriva con il traghetto di linea, ci si sbarca e ci si muove come si vuole, esattamente come in qualsiasi altra località di mare. Sono le isole della vacanza vera e propria, dove fermarsi giorni o settimane.

Le altre quattro vanno affrontate diversamente. Pianosa si visita su prenotazione, con un numero chiuso di poche centinaia di persone al giorno, da aprile a ottobre, e nell’entroterra si entra solo accompagnati da una guida del Parco. Giannutri consente lo sbarco regolato a Cala Maestra e Cala Spalmatoio, ma l’interno si percorre solo sui sentieri segnati, in molti casi con la guida. Gorgona, essendo un carcere, si visita esclusivamente con escursioni guidate organizzate, prenotando con un paio di settimane di anticipo, fornendo i documenti e rinunciando a foto e telefono. Montecristo, infine, è la più rigida di tutte: pochissime persone all’anno, solo con autorizzazione e accompagnamento, senza possibilità di bagno.

La regola d’oro, valida per tutte e quattro le isole protette, è una sola: non ci si improvvisa. Si prenota per tempo, ci si informa sul sito ufficiale del Parco o delle compagnie autorizzate, e si parte sapendo già cosa si potrà e non si potrà fare.

Portoferraio isola d'elba
Portoferraio isola d’elba – Photo credit: sherifx on Visualhunt / CC BY-NC-ND

Come arrivare alle isole dell’Arcipelago Toscano

Alle isole si arriva sempre e solo via mare, e il porto di partenza cambia a seconda della destinazione. Vale la pena tenerlo a mente quando si organizza il viaggio, perché si parte da tre zone diverse della costa.

Per l’isola d’Elba ci si imbarca a Piombino, in provincia di Livorno: è la tratta più servita dell’arcipelago, con traversate frequenti tutto l’anno verso Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Porto Azzurro, gestite da più compagnie come Moby, Toremar e Blu Navy. In meno di un’ora si è sull’isola.

Per Capraia e per le escursioni a Gorgona si parte invece da Livorno: per Capraia c’è il traghetto Toremar dal Porto Mediceo, con una traversata di quasi tre ore; per Gorgona, trattandosi di un carcere, non esiste un traghetto di linea libero ma solo escursioni autorizzate in determinati giorni della settimana.

Per il Giglio e per Giannutri il porto di riferimento è Porto Santo Stefano, sul Monte Argentario: da qui parte il traghetto per Giglio Porto, con Toremar e Maregiglio, e la motonave per Giannutri, di norma con Maregiglio. Pianosa si raggiunge soprattutto dall’Elba, con la motonave giornaliera da Marina di Campo, e in alta stagione anche da Piombino. Montecristo, infine, si visita solo con le escursioni autorizzate, che partono in genere da Piombino con scalo all’Elba o da Porto Santo Stefano con scalo al Giglio.

Marina di Campo Isola d'Elba
Marina di Campo Isola d’Elba

Quale isola scegliere: trova la tua

Veniamo alla domanda che mi fanno tutti: “Paolo, ma quale isola scelgo?”. La risposta onesta è che dipende da chi siete e da cosa cercate, perché qui ogni isola ha un carattere preciso. Ecco come la vedo io, dopo averle girate.

Se viaggiate in famiglia, con i bambini, o è la vostra prima volta nell’arcipelago, scegliete l’Elba: ha tutto, spiagge per ogni esigenza, servizi, cose da fare anche col mare mosso, e non vi annoierete mai. Se cercate il mare più cristallino e un borgo vivace dove fare anche un po’ di vita la sera, il Giglio è l’isola giusta, con quel suo colore d’acqua che resta negli occhi.

Se siete tipi da trekking, natura selvaggia e silenzio, e il vostro mare ideale è una caletta a picco raggiunta a piedi o in barca, allora è Capraia che fa per voi. Se invece il sogno è una giornata nella natura più protetta, tra fondali da snorkeling e nessuna folla, puntate su Pianosa, mettendo in conto la prenotazione.

Se vi muove la storia e l’archeologia, e vi piace l’idea di una gita in giornata diversa dal solito, Giannutri con la sua villa romana sul mare è una piccola perla. E se cercate l’esperienza più unica e rara di tutte, qualcosa da raccontare per anni, allora sono le due isole più difficili a chiamarvi: Gorgona, con la sua storia di carcere e riscatto, e Montecristo, il regno della natura intatta che pochissimi vedranno mai.

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Lacona – Photo credit: Fozzman on Visualhunt.com / CC BY-NC-ND

Quando andare nell’Arcipelago Toscano

La stagione delle isole va da fine aprile a ottobre, con il cuore in piena estate. Luglio e agosto sono i mesi del mare più caldo e di tutti i collegamenti attivi, ma anche dell’affollamento, dei traghetti pieni e dei prezzi più alti: se ci andate allora, prenotate tutto con largo anticipo, traghetto compreso.

Il mio consiglio, da chi le isole le ha vissute in tutte le stagioni, è puntare su giugno e settembre: il mare è già o ancora caldo, le giornate sono lunghe, i sentieri si camminano senza morire di caldo e c’è molta meno gente. La primavera è splendida per chi viene soprattutto a camminare, con le isole in fiore, mentre in pieno inverno molte strutture e collegamenti minori si fermano, e le isole tornano a essere quel mondo silenzioso che si intravede dalla costa nelle giornate di tramontana. Tenete presente una cosa per le isole protette: le visite guidate a Pianosa, Montecristo e Gorgona seguono calendari stagionali precisi, quindi vanno verificate e prenotate per tempo.

Isola dElba
Arcipelago Toscano: le 7 isole, come arrivare e quale scegliere 8

Domande frequenti sull’Arcipelago Toscano

Quali sono le 7 isole dell’Arcipelago Toscano?

Le sette isole maggiori dell’arcipelago toscano sono l’isola d’Elba, l’isola del Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona. L’Elba è la più grande, Gorgona la più piccola e settentrionale, Giannutri la più meridionale. A queste sette si aggiungono numerosi isolotti e scogli minori.

Quante isole conta in tutto l’Arcipelago Toscano?

Le isole maggiori sono sette, ma l’arcipelago comprende anche una serie di isolotti, scogli e secche di varia dimensione, come Cerboli e Palmaiola nel Canale di Piombino e lo Scoglio d’Africa a ovest di Montecristo. Non esiste un conteggio ufficiale univoco di tutti gli elementi minori: di solito si parla delle sette isole principali più una costellazione di scogli.

A quale regione e a quali province appartiene l’Arcipelago Toscano?

L’arcipelago toscano appartiene alla regione Toscana ed è diviso tra due province. L’isola d’Elba, Capraia, Pianosa, Montecristo e Gorgona sono in provincia di Livorno; l’isola del Giglio e Giannutri sono in provincia di Grosseto, nel comune di Isola del Giglio.

In che mare si trova l’Arcipelago Toscano?

Le isole si trovano nel mar Tirreno settentrionale, nel tratto di mare compreso tra la costa della Toscana e la Corsica, in parte affacciato verso il mar Ligure a nord. Tutta l’area fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Quali isole dell’Arcipelago Toscano si possono visitare liberamente?

Le tre isole ad accesso libero sono l’isola d’Elba, l’isola del Giglio e Capraia: si raggiungono con il traghetto di linea e si visitano senza limitazioni. Pianosa, Giannutri, Gorgona e Montecristo sono invece protette e ad accesso regolato, con visite contingentate e in vari casi solo guidate, da prenotare in anticipo.

Qual è l’isola più bella dell’Arcipelago Toscano?

Non c’è una risposta sola, perché ogni isola ha un’anima diversa. L’Elba è la più completa e adatta a tutti, il Giglio ha il mare più cristallino, Capraia è la più selvaggia, Pianosa e Montecristo sono le più incontaminate, Giannutri unisce mare e archeologia, Gorgona è un’esperienza unica. L’isola più bella è quella che corrisponde al viaggio che cercate.

Qual è l’isola dell’Arcipelago Toscano più adatta alle famiglie?

L’isola d’Elba è la scelta migliore per le famiglie e per chi visita l’arcipelago per la prima volta: è la più grande e attrezzata, ha spiagge per ogni esigenza, servizi diffusi e moltissime cose da fare, ed è anche la più facile e veloce da raggiungere, con traghetti frequenti da Piombino tutto l’anno.

A quale arcipelago appartengono le isole di Montecristo e Gorgona?

Sia Montecristo sia Gorgona fanno parte dell’arcipelago toscano e sono in provincia di Livorno. Montecristo è una riserva naturale integrale ad accesso rigidamente limitato; Gorgona è la più piccola e settentrionale delle sette isole ed è sede di una colonia penale, visitabile solo con escursioni guidate.

Cos’è il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano?

È l’area protetta istituita nel 1996 che comprende le sette isole maggiori e il mare circostante: è il più grande parco marino d’Europa e dal 2003 è anche Riserva della Biosfera MAB dell’UNESCO con il nome di “Isole di Toscana”. Il Parco tutela fondali, fauna, flora e paesaggi, e regola la fruizione delle isole più delicate.

Che differenza c’è tra un’isola e un arcipelago?

Un’isola è una singola porzione di terra circondata dal mare; un arcipelago è un gruppo di più isole vicine, considerate insieme come un unico insieme geografico. L’arcipelago toscano, per esempio, è formato dalle sue sette isole maggiori e dagli isolotti che le accompagnano.

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