Città della Domenica a Perugia: guida al parco 2026

C’è un ricordo, da qualche parte nella mia infanzia, che ha il profumo dei boschi umbri e la forma di un missile di metallo puntato verso il cielo. I miei genitori, durante una piccola vacanza in Umbria, avevano portato me e mio fratello alla Città della Domenica di Perugia: un parco dove l’elettronica è bandita e al suo posto ci sono la natura, gli animali liberi e i giochi di una volta. Anni dopo ci sono tornato da papà, con Diego e Flavia, in una giornata di sole d’ottobre. E il parco era esattamente come lo ricordavo.

In questa guida vi racconto com’è oggi la Città della Domenica: gli animali che scorazzano tra gli alberi, i mondi delle fiabe, le attrazioni per grandi e piccoli, e tutte le informazioni pratiche aggiornate al 2026 (orari, prezzi, rettilario, come arrivare) per organizzare una giornata in famiglia senza sorprese. Se state pianificando un giro più ampio, il parco si abbina bene a una visita a Perugia con i bambini e al vicino Lago Trasimeno.

In breve

La Città della Domenica è un parco faunistico e divertimenti a Perugia (Via Col di Tenda 140, località Ferro di Cavallo), inaugurato nel 1963: è il primo parco divertimenti d’Italia. Niente giostre elettroniche, ma centinaia di cervi e daini liberi, un rettilario, la fattoria e i mondi in legno delle fiabe (Pinocchio, Biancaneve, il cavallo di Troia). Nel 2026 è aperto dal 22 marzo all’8 novembre; biglietto da 16,50 € nei giorni feriali e da 24,50 € nei festivi, gratis sotto i 3 anni. Per la visita servono almeno 3-4 ore: si cammina molto, in salita e discesa.

città della domenica
Città della Domenica perugia

Cos’è la Città della Domenica

La Città della Domenica è il primo parco divertimenti aperto in Italia: inaugurato il 21 aprile 1963, quando in Italia un posto così non esisteva ancora. A immaginarlo fu l’imprenditore perugino Mario Spagnoli (figlio di Luisa Spagnoli, quella della moda e della Perugina), che sul monte Pulito, alle porte di Perugia, decise di trasformare i suoi terreni in una “città ideale” per il tempo libero delle famiglie. All’inizio doveva chiamarsi Spagnolia, e all’epoca si guadagnò il soprannome di “Disneyland italiana”.

La differenza con i parchi nati dopo è tutta qui, e la si capisce appena entrati: mentre gli altri riempivano i piazzali di montagne russe, la Città della Domenica ha preso la strada opposta, più didattica e naturalistica. Ettari ed ettari di bosco umbro su un continuo saliscendi di colline, animali che vivono allo stato brado, ricostruzioni fiabesche in legno e metallo. È questa la sua anima, e il motivo per cui piace tanto ai bambini piccoli: qui si corre all’aria aperta, non si fa la fila per una giostra.

Attenzione: molti perugini la chiamano ancora “città dei ragazzi”, ma il nome ufficiale è Città della Domenica. Non è un parco di montagne russe: chi cerca l’adrenalina delle grandi attrazioni meccaniche resterà spiazzato. Chi cerca una giornata di natura, animali e fiabe con i bambini, ha trovato il posto giusto.

Gli animali del parco

Oltrepassata la biglietteria si è subito immersi nel verde. La prima cosa che colpisce, e che conquista i bambini all’istante, sono i cervi e i daini: centinaia, liberi, che se ne stanno docili sotto gli alberi al fresco, si inseguono tra loro e scappano (giustamente) dai piccoli che provano a rincorrerli. Vedere così tanti animali liberi in un parco di questa estensione è uno spettacolo vero, per i bambini e anche per noi adulti.

Oltre agli animali bradi, una zona del parco ospita specie in aree e recinti dedicati: pappagalli e gufi, un cammello e qualche bisonte, scoiattoli, capre, pavoni, cigni, conigli e asini, tra cui l’asinello bianco dell’Asinara, una specie che proprio la Città della Domenica ha contribuito a salvare con un progetto di rinsanguamento condotto negli anni Ottanta insieme all’Università di Perugia. Non è un enorme zoo con decine di gabbie, ed è un bene: l’impronta è quella di una fattoria didattica immersa nel bosco.

Il rettilario

Tra le aree del parco c’è anche il rettilario, con serpenti, tartarughe e altri rettili. Un tempo si trovava appena fuori dal parco e si pagava a parte; oggi l’accesso è compreso nel biglietto d’ingresso ed è visitabile dalle 14:30 fino alla chiusura. Il giorno in cui ci sono stato io i bambini erano ormai a pezzi e lo saltammo (avevamo visto da poco quello del Bioparco di Roma): mettetelo in conto presto nel giro, quando i piccoli hanno ancora energie.

Le attrazioni e i mondi delle fiabe

Addentrandosi nel parco si incontrano una dopo l’altra tante piccole e grandi attrazioni, quasi tutte in legno e metallo, pensate per lasciare spazio alla fantasia dei bambini. La più scenografica è il Missile: un enorme cilindro che termina a punta, dentro il quale si sale per una scala a chiocciola fino in cima, pronti per il decollo (o, per chi ama la fotografia, per uno scatto panoramico dall’alto). Io le altezze non le sopporto, quindi la vista dalla cima ve la devo raccontare per interposta persona.

Poi c’è tutto il mondo delle fiabe, ed è la parte che i bambini amano di più: le casine sugli alberi dei Nani di Biancaneve, il Villaggio di Pinocchio con le statuette che ricostruiscono le scene della favola, le casine nei tronchi di Cip e Ciop, il fortino Apache con i cannoni, la Casa di Biancaneve, il Bosco delle Fate, la Torre di Merlino e il cavallo di Troia, dentro il quale si entra davvero (ottima scusa per raccontare a Diego e Flavia un po’ di storia).

Un capitolo a parte lo merita il Mostro Boccuccia, l’unica attrazione con un meccanismo elettrico di tutto il parco. Si entra dentro la grande bocca di pietra di un drago e, schiacciato un bottone, il corpo del drago comincia a roteare: il gioco è mantenere l’equilibrio. Fa un po’ paura ai piccoli, ma alla fine li diverte. Confesso che mi ci sono sentito un po’ scemo a provarlo da solo, salvo poi accorgermi che mi stavo divertendo parecchio, e che dietro di me altri quattro o cinque ragazzi grandi facevano la stessa identica cosa. Mal comune.

Giocando nel parco della Città della Domenica
Città della Domenica – Parco Giochi

Non tutto è solo per bambini. Uno dei due parchi giochi attrezzati ha un grande scivolo alto una dozzina di metri sul quale i bimbi si buttano come matti, e non nascondo che io e mia cognata Daniela non ci siamo tirati indietro. Molto divertenti anche il Labirinto, dal quale non è affatto scontato uscire, e il Ponte Matto, un ponte sospeso su cui si sprecano le risate. Nei giorni festivi si aggiungono le attrazioni a pagamento supplementare come il maneggio, i kart e i gommoncini d’acqua.

Le novità del 2026

Il parco cambia ogni stagione qualche tassello, e per il 2026 ce ne sono diversi che vale la pena conoscere prima di andare:

  • La mascotte Burro, l’asinello bianco dell’Asinara, accoglie i visitatori insieme ai suoi “amici” a tema circo.
  • “Tutti in fattoria”, il percorso didattico curato da Experience Umbria per conoscere da vicino gli animali della fattoria: conigli, porcellini d’India, oche, caprette e asinelli.
  • Una nuova area paleontologica, da esplorare con i personaggi Mary e Liam Rex, pensata per avvicinare i bambini al mondo dei rettili e dei dinosauri.
  • Il bicentenario di Carlo Collodi: un anno dedicato alle favole, con un’immersione tra Pinocchio, la Bella Addormentata e Biancaneve.

Programmi, spettacoli e attività didattiche cambiano di stagione in stagione: prima di partire conviene sempre dare un’occhiata al calendario aggiornato sul sito ufficiale.

Orari e biglietti 2026

Nel 2026 la Città della Domenica è aperta dal 22 marzo all’8 novembre. Il calendario distingue due tipi di giornate, con orari e prezzi diversi: i giorni verdi (in genere i feriali) e i giorni arancioni (i festivi e i periodi di punta), in cui il parco offre anche spettacoli e attrazioni in più. Gli orari vanno dall’apertura fino al tramonto: alle 10 nei giorni verdi, alle 9:30 nei giorni arancioni.

BigliettoGiorni verdi (feriali)Giorni arancioni (festivi)
Intero16,50 €24,50 €
Ridotto (3-10 anni)13,50 €18,00 €
Pomeridiano intero (dalle 15:30)20,50 €
Pomeridiano ridotto (dalle 15:30)16,00 €
Bambini sotto i 3 anniGratisGratis
Tariffe Città della Domenica, stagione 2026. Fonte: sito ufficiale.

Nei giorni verdi il biglietto comprende il parco naturale e il rettilario; nei giorni arancioni comprende anche spettacoli, kart, gommoncini d’acqua e maneggio. C’è anche una promozione da tenere d’occhio: acquistando il biglietto in un giorno arancione si riceve gratis l’abbonamento stagionale, che permette di rientrare quante volte si vuole fino all’8 novembre 2026. I biglietti si comprano all’ingresso oppure online.

Info pratica: orari, tariffe e calendario dei giorni verdi/arancioni cambiano di stagione. Prima di partire verificate sempre i dati aggiornati e acquistate il biglietto sul sito ufficiale della Città della Domenica. I biglietti emessi non sono rimborsabili.

Attenzione: nel parco vivono centinaia di animali liberi, per questo è vietato l’ingresso con cani o altri animali domestici. Tenetene conto se viaggiate con il vostro amico a quattro zampe.

Dove mangiare nel parco

Il percorso è costellato di aree di sosta, e siccome si cammina parecchio ci si può fermare praticamente ovunque per un picnic: molte famiglie, come abbiamo fatto noi, si portano panini e bibite da casa. Se preferite non pensarci, nel parco ci sono due aree ristoro con bar, ristorante e servizi: una all’ingresso, vicino alla biglietteria e alla stazione del trenino, l’altra sul lato opposto. Alla pizzeria-ristorante del parco si mangiano piatti semplici e adatti ai bambini, senza pretese ma comodi a metà giornata.

Mangiare alla Città della Domenica

  • Picnic nelle aree sosta: la scelta più pratica ed economica, panini da casa e una sosta all’ombra tra un’attrazione e l’altra.
  • Ristorante-pizzeria del parco (all’ingresso): pizza e piatti semplici, la soluzione comoda per pranzare senza uscire.
  • Secondo punto ristoro (lato opposto): bar e servizi a metà giro, utile quando i bambini crollano e serve una pausa.
città della domenica - sul Trenino con i bambini
Il trenino della Città della Domenica a Perugia.

Un consiglio da chi ci è arrivato con le gambe a pezzi: a orari stabiliti parte il trenino che fa il giro completo del parco. Dopo l’ennesima scarpinata in salita, sedersi e godersi da fermi gli animali e le attrazioni è stata una delle cose migliori della giornata, soprattutto con il passeggino di Flavia al seguito.

Dove dormire vicino alla Città della Domenica

Il parco si trova a Ferro di Cavallo, alla periferia ovest di Perugia, ed è un’ottima base per unire la giornata al parco a un weekend in Umbria. Le zone dove cercare un alloggio dipendono da cosa volete fare oltre alla Città della Domenica:

In quale zona dormire

  • Centro di Perugia: per unire il parco alla città d’arte, con il centro storico medievale, Corso Vannucci e i musei. La scelta migliore se restate un paio di giorni.
  • Ferro di Cavallo e periferia ovest: a due passi dal parco, comoda e più economica, ideale se cercate solo una base pratica per la giornata alla Città della Domenica.
  • Lago Trasimeno (Passignano, Castiglione del Lago): per chi vuole abbinare parco, natura e borghi sul lago, come abbiamo fatto noi partendo da Passignano.

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Come arrivare alla Città della Domenica

La Città della Domenica si trova in Via Col di Tenda 140, località Ferro di Cavallo, a Perugia, a circa 2 km dal centro città e 4 km dalla stazione ferroviaria. C’è un grande parcheggio all’ingresso, dal quale si accede al parco tramite una scala.

In auto

  • Da Nord: Autostrada A1, uscita Valdichiana e raccordo per Perugia costeggiando il Lago Trasimeno; poi SS75, uscita Ferro di Cavallo e indicazioni per il parco.
  • Da Sud: Autostrada A1, uscita Orte, raccordo Orte-Terni, immissione sulla E45 direzione Perugia; uscita Ferro di Cavallo e indicazioni.
  • Da Nord-Est: Superstrada E45 (Cesena-Orte), uscita Ferro di Cavallo e indicazioni.

In treno

Perugia è servita dalle linee Firenze-Terni e Roma-Ancona, con coincidenze dalle principali direttrici Milano-Bologna-Firenze-Roma. Il parco dista circa 4 km dalla stazione di Perugia, raggiungibile in taxi o con i mezzi urbani.

In aereo

L’aeroporto internazionale dell’Umbria-Perugia San Francesco d’Assisi (Sant’Egidio) è a una ventina di minuti d’auto, con voli nazionali e internazionali, stagionali e non.

citta della domenica perugia mappa
Città della Domenica mappa

Un’ultima cosa, che vale come confessione personale. Dall’alto della collina su cui sorge la Città della Domenica si scorge chiaramente lo stadio Renato Curi di Perugia, teatro della mia prima trasferta al seguito della Roma. Anche quello, in mezzo ai cervi e ai mondi delle fiabe, mi ha strappato un sorriso: fu una vittoria giallorossa.

stadio perugia
Città della Domenica a Perugia: guida al parco 2026 24

Info essenziali

  • Dove: Via Col di Tenda 140, località Ferro di Cavallo, Perugia (2 km dal centro).
  • Quando: stagione 2026 dal 22 marzo all’8 novembre; dall’apertura al tramonto.
  • Prezzi: da 16,50 € (feriali) a 24,50 € (festivi); gratis sotto i 3 anni.
  • Durata della visita: 3-4 ore almeno; si cammina molto in salita e discesa.
  • Consigli da papà: scarpe comode, acqua e cappellino; il passeggino è faticoso sui sentieri, meglio il marsupio con i più piccoli; sfruttate il trenino per il giro finale e tenete il rettilario presto nel percorso.
  • Da sapere: vietato l’ingresso con animali domestici.
città della domenica
città della domenica

Domande frequenti

Quanto costa il biglietto della Città della Domenica?

Nel 2026 il biglietto intero costa 16,50 € nei giorni verdi (feriali) e 24,50 € nei giorni arancioni (festivi). Il ridotto per i bambini dai 3 ai 10 anni è 13,50 € nei giorni verdi e 18 € in quelli arancioni; sotto i 3 anni l’ingresso è gratuito. Nei giorni arancioni esiste anche una tariffa pomeridiana ridotta dalle 15:30.

Quali sono gli orari di apertura?

Il parco apre alle 10 nei giorni verdi e alle 9:30 nei giorni arancioni, e chiude al tramonto. Il calendario con i giorni di apertura, verdi e arancioni, è pubblicato sul sito ufficiale e cambia di stagione in stagione.

Quando apre la Città della Domenica nel 2026?

La stagione 2026 va dal 22 marzo all’8 novembre. Il parco è stagionale e resta chiuso nei mesi invernali.

Quanto tempo serve per visitare il parco?

Servono almeno 3-4 ore per vedere gli animali e le principali attrazioni con calma. Il parco è ampio e tutto in saliscendi, quindi con bambini piccoli conviene mettere in conto una mezza giornata abbondante e sfruttare il trenino per riposarsi.

Si possono portare i cani alla Città della Domenica?

No. Poiché nel parco vivono centinaia di animali liberi, l’ingresso con cani o altri animali domestici non è consentito.

Il rettilario è compreso nel biglietto?

Sì. L’accesso al rettilario è incluso nel biglietto d’ingresso ed è visitabile dalle 14:30 fino alla chiusura del parco.

La Città della Domenica è adatta ai bambini piccoli?

Sì, è pensata proprio per le famiglie con bambini: animali liberi, fattoria didattica, mondi delle fiabe e giochi in legno, senza le grandi attrazioni meccaniche. L’unico accorgimento sono i sentieri in salita, faticosi con il passeggino.

Dove si trova la Città della Domenica?

Il parco si trova in Via Col di Tenda 140, località Ferro di Cavallo, a Perugia, a circa 2 km dal centro città e 4 km dalla stazione ferroviaria, con un grande parcheggio all’ingresso.

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